Covid-19: skipass e lezioni sci club sono da rimborsare

La scorsa stagione sciistica è terminata in anticipo con la chiusura di tutti gli impianti di risalita stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri al fine di contrastare e contenere la diffusione del Covid-19.

Questa chiusura ha precluso a molti sciatori le ultime discese sotto il sole di marzo, ma anche a una buona parte di questi il rimborso di skipass, sci club e lezioni pagate e non usufruite a causa dello stop immediato. Alcune stazioni sciistiche hanno rimborsato i propri clienti. Altre invece si sono rifiutate. Chi ha ragione? Continua a leggere

Squillo dall’estero? La truffa che prosciuga il credito

Tutto inizia con uno squillo sul cellulare, all’apparenza sembrerebbe nulla di strano ma poi lo squillo si raddoppia e si triplica in un brevissimo lasso di tempo facendo credere al destinatario che qualcuno lo stia cercando per davvero, invece sarà tutt’altro che così… Ecco la truffa dello squilletto!

Questa è la truffa che ha preso il sopravvento negli ultimi mesi e che sta coinvolgendo moltissime persone che trovando sul cellulare diverse chiamate, non ci pensano due volte e richiamano il numero cascando così nella trappolaLe chiamate ricevute provengono da diversi Paesi esteri, ma le più numerose sono quelle che iniziano con il +216, il prefisso della Tunisia.

Vediamo cosa succede quando si richiama il numero. Continua a leggere

Bollette contestate: al primo posto i problemi di fatturazione

I problemi che si presentano più frequentemente tra i consumatori e i fornitori di luce, gas e acqua riguardano la fatturazione dei consumi. Questo tipo di controversia è quella che costituisce maggiormente oggetto di reclamo e, quando necessario, di avvio di conciliazione.

Sulla base dei dati presentati nel Rapporto annuale sul trattamento dei reclami e la risoluzione delle controversie nella Relazione annuale dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, le fatturazioni contestate rappresentano il 45% dei reclami, il 52% delle procedure di conciliazione avviate presso l’Autorità e il 48% di quelle avviate presso altri organismi attraverso ADR, la risoluzione alternativa delle controversie.

Quali sono gli altri problemi che maggiormente si presentano ai consumatori? Continua a leggere

Acquisti online: come difendersi da truffe e recensioni false

In pochi anni lo shopping online ha cambiato le abitudini dei consumatori italiani facendoci assistere ad una rapida ascesa di un mercato in continua evoluzione.

I prezzi convenienti, la comodità di ricevere a casa il prodotto ordinato e addirittura la possibilità di programmare la consegna, sono elementi determinanti che hanno contribuito allo sviluppo del commercio elettronico. In Italia, circa 38 milioni di consumatori acquistano online e secondo i dati, gli acquisti sono prevalentemente sul mercato cinese, inglese, statunitense e tedesco.

La principale preoccupazione di chi compra online è che il prodotto arrivi tra le sue mani, ma come si può acquistare a distanza senza il timore di subire truffe? Continua a leggere

Bici mania: dal 4 maggio più che raddoppiato il tempo trascorso in bicicletta

I dati raccolti nei primi 6 mesi del 2020 riferiti agli utenti di Virtuoso (150mila download), l’applicazione gratuita che incentiva e remunera le persone che mantengono uno stile di vita salutare, testimoniano un incremento del 250% dell’attività fisica su due ruote, rispetto ad inizio anno. Continua a leggere per saperne di più. Continua a leggere

Al via il progetto PIN – Prevenire e Informare per navigare sicuri

L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha aumentato in maniera significativa il tempo trascorso su internet  dei consumatori italiani, per vari motivi: per informazione, per lavoro, per intrattenimento. All’aumento dell’utilizzo di internet, la Polizia postale ha riscontrato però anche un aumento delle frodi informatiche perpetrate dai malfattori del web attraverso mail, telefonate, sms, con l’intento di carpire password di conti correnti online o di carte di pagamento. Tanti, purtroppo, i consumatori caduti in queste trappole. Il nostro Paese, infatti, presenta un alto tasso di “analfabetismo digitale”, per bassi livelli di competenze digitali.

Ma che cosa comporta la scarsa dimestichezza e conoscenza tecnica degli strumenti digitali? Continua a leggere