Olio di palma: la strega dei nostri tempi?

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Succede sempre nello stesso modo, si comincia a parlare di un argomento per sommi capi e, alla fine, la questione si estende a macchia d’olio, tanto per rimanere in tema, fino a dominare i dibattiti e tutti i mezzi di comunicazione conosciuti. E se chiedete in giro, nessuno sa chi ha cominciato il telefono senza fili, ma tutti conoscono bene la notizia che da parecchi mesi tiene banco, l’olio di palma.

Ci siamo accorti di come dalle parole si sia passati ai fatti, con la comparsa, negli scaffali dei supermercati, di prodotti la cui confezione riporta la dicitura “senza olio di palma”. Anche le grandi marche si sono adeguate alla richiesta del popolo dei consumatori, che vorrebbe ridotto al minimo se non addirittura escluso, l’olio di palma dai cibi.

Ma l’olio di palma dove si usa? E fa male o no? Continua a leggere

Pizze italiane? Due su tre sono fatte con ingredienti esteri!

IMG-20160420-WA0001-1La pizza possiamo definirla il nostro biglietto da visita perché è conosciuta, mangiata ed apprezzata in tutto il mondo, ma siamo sicuri che quella servita in Italia sia fatta con ingredienti 100% italiani?

In occasione della mobilitazione degli agricoltori italiani a difesa della dieta mediterranea, con il Dossier Coldiretti sono state svelate cifre preoccupanti sull’aumento delle importazioni dei prodotti stranieri.

I prodotti interessati sono diversi, si va dal concentrato di pomodoro cinese all’olio di oliva tunisino, dalla cagliata lituana destinata alla produzione di mozzarella al grano tenero canadese… ma perché non vengono utilizzati i nostri prodotti?

E soprattutto: la pizza, non era italiana?! Continua a leggere

Il vademecum per la scelta dell’olio extravergine

olioAbbiamo parlato ieri di olio e della norma in questi giorni al varo del Parlamento che vuol depenalizzare la messa in commercio di oli contraffatti, riducendo anche le multe per i taroccatori. Insomma un invito a nozze per chi vuole fregarci vendendo oli di qualità inferiore a quella pubblicizzata in etichetta.

E allora come evitare l’imbroglio? Poche e semplici regole grazie alle quali proprio chi va a fare la spesa potrà provare a riconoscere i prodotti di qualità e il Made in Italy, quello vero! Continua a leggere

Olio taroccato: no alla depenalizzazione!

Branch with olives and a bottle of olive oil isolated on white

Altro che salvaguardia del cibo Made in Italy! A pochi giorni dall’inchiesta che ha smascherato 7.000 tonnellate di falso olio extravergine, arriva in Parlamento un provvedimento che depenalizza la contraffazione della designazione d’origine.

Uno stratagemma insomma per permettere di imbottigliare liberamente la truffa: ad oggi, infatti, i produttori che imbrogliano i consumatori rischiano fino a due anni di reclusione, con la nuova norma potranno pagare una multa di massimo 9500 euro e farla franca.

In altre parole, vendere miscele di extra vergine di oliva ottenuto con olio proveniente da paesi stranieri e spacciarlo come se fosse al 100% italiano non sarà più reato, ma solo un illecito amministrativo.

Lascia insomma molto perplessi questa depenalizzazione, in un momento di scandali legati proprio all’olio extravergineContinua a leggere

Al via il reality The Camp con il nostro presidente in sella!

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Al via da stasera alle 21:30 “The Camp”, il reality di Bike Channel che vede tra i partecipanti il presidente di Casa del Consumatore Giovanni Ferrari.

Il programma documenta le “imprese” di un gruppo di appassionati della bicicletta alle prese con le salite dolomitiche, le regole della sana alimentazione e i piccoli “trucchi” per affrontare qualsiasi percorso in bicicletta senza affaticarsi troppo e godere del piacere di un mezzo ecologico e salutare.

Il programma mostrerà agli spettatori come si svolge la vita di un gruppo di appassionati alle prese con salite mitiche del Giro d’Italia, seguiti dalla colazione alla cena dalle telecamere del canale satellitare. Quindi regole della corretta alimentazione sportiva, tecnica, massaggi e un po’ di goliardia di gruppo, che non gusta mai!

Un’occasione ed uno stimolo per imparare alcune regole di vita sana e mettersi tutti in sella!

Boom degli hamburger: moda del momento o cibo del futuro?

B91027103Impossibile non notarlo: basta girare per le vie di qualsiasi città per rendersi subito conto che, negli ultimi mesi, sono spuntate come funghi tantissime “hamburgherie” che offrono grande varietà: hamburger di manzo o di pollo, con insalata, pomodori, formaggio, bacon, onion, ketchup, maionese, salsa barbecue, accompagnati da patatine stick, “a ricciolo”, al forno, ecc. Insomma, un insieme molto vario di ingredienti non proprio autoctoni, ma importati dalla cultura a stelle e strisce, come si vede già dal nome anglofono di alcuni ingredienti tipici dell’hamburger.

Questo boom era impensabile fino a qualche hanno fa, in cui lo scettro del potere era detenuto dal colosso Mc Donald’s, affiancato da qualche fast food qua e là nel centro città o in provincia. Continua a leggere

Bontà in tavola: il salame Sant’Olcese

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Eccoci alla seconda tappa di “Bontà in tavola”, la rubrica del Blog del Consumatore dedicata a valorizzare e far conoscere le specialità e tradizioni enogastronomiche del nostro paese.

Oggi parliamo del famoso salame di Sant’Olcese.

Sant’Olcese è un comune in provincia di Genova molto piccolo ma allo stesso tempo molto famoso per la produzione di un salame tipico, di antichissima tradizione ligure.
Sembrerebbe infatti che addirittura i Romani avessero insegnato ai Liguri l’arte della stagionatura delle carni suine.

Da allora, quest’arte è stata tramandata per secoli nella zona di Sant’Olcese, in cui un tempo era diffuso l’allevamento di suini e di bovini da latte di razza Cabannina. Continua a leggere