Polizze vita dormienti: è ora di risvegliarle


Con l’arrivo della primavera c’è la possibilità che si svegli dal letargo anche qualche polizza vita dormiente.
Si tratta, in particolare, dei casi in cui il diritto a riscuotere le somme dovute per le polizze vita è maturato dopo il 1° gennaio 2006 (cioè, dopo tale data si è verificata la morte dell’assicurato oppure la polizza è scaduta), ma si è “rapidamente” prescritto prima del 29 ottobre 2008.

Dalla fine dell’anno scorso il termine di prescrizione del diritto a riscuotere le somme è stato allungato da 2 a 10 anni ma senza efficacia retroattiva, quindi solo per le polizze nuove.
Per venire incontro a chi non ha potuto incassare le somme in quanto prescritte troppo in fretta (prima il termine era di 1 anno appena), è stato istituito il Fondo “Polizze Dormienti” gestito dalla Consap (la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) cui si può fare richiesta di rimborso.

Vediamo allora chi può chiedere il rimborso delle somme prescritte e come fare per ottenerlo. Continua a leggere

Lo Stato garantisce i finanziamenti agli studenti meritevoli

La scuola è aperta a tutti.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Così recitano il I ed il III comma dell’art. 34 della Costituzione.
Il diritto allo studio è sancito a livello costituzionale e deve essere garantito a tutti.
A differenza del diritto all’istruzione (che riguarda gli anni della scuola dell’obbligo), il diritto allo studio riguarda specialmente il percorso scolastico medio-superiore, universitario e post-laurea.

Per la promozione di pari opportunità nelle condizioni economiche è stato istituito il “Fondo di garanzia per l’accesso al credito degli studenti”, operante dallo scorso mese.
L’iniziativa è stata lanciata dal Ministero della Gioventù insieme con l’ABI (Associazione Bancaria Italiana).
L’obiettivo è quello di fornire sostegno finanziario ai giovani studenti meritevoli e motivati, consentendo loro di affrontare autonomamente i propri percorsi universitari, linguistici e professionali.

Come funziona la garanzia del fondo.
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Mutui prima casa: agevolazioni per i giovani precari

L’acquisto della prima casa è un passo importante verso la stabilità per tutte le giovani coppie.
Piuttosto che pagare affitti alti, meglio “accollarsi” un muto e diventare proprietari della propria abitazione.
Purtroppo, però, ottenere un finanziamento non è sempre facile, specialmente per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Gli istituti di credito, ancora legati all’idea del posto fisso, richiedono spesso requisiti e garanzie che portano ad escludere i giovani precari.
Ebbene, il mondo del lavoro è cambiato: orma la flessibilità è diventata la regola. Di questa realtà dovrebbero prendere atto anche le banche e, di conseguenza, adeguare le loro pretese per l’erogazione di finanziamenti alle giovani generazioni.

Un piccolo passo in avanti è stato fatto: da questo mese, infatti, è attivo il Fondo di garanzia per l’accesso ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, istituito grazie all’intesa tra Ministero della Gioventù e ABI (Associazione Bancaria Italiana) e gestito dalla Consap S.p.A.

Lo scopo del Fondo (che ha una dotazione di 50 milioni di euro) è quello di consentire alle giovani coppie con un reddito sufficiente ma di natura precaria di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

Come funziona il Fondo? Continua a leggere