Aspettando il Codice del Turismo

Si chiama “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” e dovrà semplificare e riordinare la normativa turistica statale, in un’ottica di maggiore tutela dei consumatori, oltre che di maggiore competitività, modernizzazione e sviluppo del settore.

74 articoli in 7 titoli: lo schema di decreto legislativo ha già ricevuto l’approvazione del Consiglio dei ministri lo scorso 7 ottobre. Ora si attendono i pareri del Consiglio di Stato, delle Commissioni in Parlamento e della Conferenza Stato-Regioni.

Quali saranno le principali novità per i consumatori?
Innanzitutto il titolo IV equipara le agenzie di viaggi operanti online a quelle tradizionali, sottoponendole alle stesse regole ed agli stessi controlli. Tutti i tour operator dovranno anche stipulare “congrue polizze assicurative” per tutelare il turista da qualsiasi rischio connesso con il viaggio e garantirgli il dovuto risarcimento, evitando, nello stesso tempo, il rischio per loro stessi di pesanti ricadute economiche.

Particolarmente innovativo sarà, poi, il titolo VI che prevede per il turista “inteso come consumatore di tipo speciale” il diritto al risarcimento del famoso danno da vacanza rovinata. La liquidazione di tale danno dovrà avvenire sulla base di specifici criteri (questo anche nell’interesse degli operatori turistici che non saranno più esposti all’incertezza sul quantum), tenendo conto anche dei “motivi” del viaggio, cioè degli scopi che il turista mira a realizzare e che possono essere compromessi da eventuali inadempimenti.

La nuova normativa valorizzerà, infatti, il c.d. “turismo per motivazione” e suddividerà i prodotti turistici per settori, ad es. turismo della natura, del made in Italy (in particolare quello enogastronomico), dello sport, culturale, termale, religioso, ecc.

Altre due novità importanti sono, da un lato, la ridefinizione del concetto di pacchetto turistico, nozione che comprenderà anche “l’insieme dei servizi venduti in via telematica da un unico operatore”, e dall’altro, l’adeguamento alla normativa europea della disciplina sulla multiproprietà (formula molto diffusa per le case-vacanze) all’insegna di una maggior protezione dei c.d. “contraenti deboli”.

Infine, il Codice prevede alcuni strumenti di informazione e assistenza del turista, come la carta dei servizi ed un apposito call center, nonché modalità più semplici e rapide per ottenere il risarcimento del danno da vacanza rovinata attraverso la mediazione ed altri strumenti di risoluzione extragiudiziale delle controversie.

Insomma, nonostante la materia turistica appartenga alla competenza legislativa delle Regioni, attraverso questo Codice si cercherà di stabilire alcuni principi generali, nonché criteri uniformi e standard nazionali di qualità per assicurare un livello minimo omogeneo dei servizi turistici italiani.

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Una risposta a “Aspettando il Codice del Turismo

  1. c’è un altro turismo che nei 12 mesi dell’anno porta sempre il suo contributo non da poco, che in tanti posti sono le uniche persone che vedono in tanti piccoli e medi centri di interesse; il camperista, con un mezzo che gia da solo è tanto, ma purtroppo ancora tutte le istituzioni non intendono tenerne conto ma rendono la pratica sempre più difficile, avrei bisogno di molto spazio, ma vorrei che potesse bastare, basta ragionarci sopra. grazie dino

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