8 nov

La polizia non vende riviste al telefono

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e dobbiamo mettere in guardia i consumatori da una purtroppo frequente vendita telefonica truffaldina ed aggressiva.

La tipica telefonata suona così: “salve signora, siamo della Polizia, sappiamo che lei è da sempre una nostra sostenitrice, vuole sottoscrivere anche quest’anno l’abbonamento alla nostra rivista?”. Lo stesso a dirsi per Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e simili.

La leva psicologica è sin troppo evidente: non vorrete mica scontentare la Guardia di Finanza o la Polizia… ? La tecnica di vendita la potete riconoscere facilmente perché è particolarmente aggressiva: vi richiameranno e molesteranno sino a quando non comprerete.

Ebbene sappiate che le forze dell’ordine e loro sindacati, che pure pubblicano riviste e stampano ogni anno calendari, non usano il telefono per la vendita, spesso destinano il ricavato delle vendite ad opere di bene e hanno costi equi ed accessibili.

Se invece siete incappati in vendite di riviste o calendari che costano centinaia di euro, allora scappate a gambe levate. Se vi siete fatti convincere una volta, non credete a meccanismi di tacito rinnovo o altro che vi voglia incastrare in eterno.

Le riviste si acquistano solo se piacciono e si pagano il giusto!! Segnalate a noi e agli altri utenti del blog gli abusi.

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Varie

20 Commenti a “La polizia non vende riviste al telefono”

  1. Paoblog Scrive:

    Lo scorso anno ho iniziato un’indagine personale in merito al Giornale dei Carabinieri che mi ha messo in contatto sia con un Ten. Col. dei Carabinieri ai quali avevo segnalato la cosa, sia con l’Editore della rivista che con alcuni collaboratori.

    Il dialogo con questi ultimi ha avuto esiti alterni, visto che si è iniziato con delle spiegazioni alle quali seguivano velate minacce…alla fine dei giochi ho avuto un chiarimento che sembra essere stato definitivo.

    Vedi: http://paoblog.wordpress.com/2009/04/20/il-giornale-dei-carabinieri/

  2. marisa Scrive:

    le più bersagliate sono le aziende; in questi anni mi è capitato di rispondere a telefonate di persone che tentavano di vendere riviste anche dei VVFF, dei CC, oltre che di GdF e PS. Persino in questi giorni, con l’avvicinarsi del Natale, stiamo ricevendo telefonate in azienda tutti i giorni, spesso anche 2 volte al giorno. Fate attenzione a non farvi tirar dentro, non fatevi intimidire se sentite che si presentano come organi di polizia o cc:nessuno può esigere nulla da voi.

  3. donatella rubicini Scrive:

    Anch\’io sono stata più di un anno tempestata da questi ultimi….gli ho risposto in male modo…spero che non chiamino più!!!!!!

  4. carlo Scrive:

    secondo me le forse dell’ordine non dovrebbero vendere alcunchè, perchè non deve entrare nella loro sfera di interessi, l’interesse economico. Anche un piccolo calendario, o uno stemma autoadesivo possono creare situazioni di discriminazioni perchè l’uno compra sempre e l’altro non compra mai. Non significa niente che i loro gadget costano poco, e poi che significa poco?? Cercate di prendere una posizione netta anche voi.

  5. Nicola Scrive:

    Ciao mi chiamo Nico, e sono il direttore di un azienda che si occupa di ricevimenti. Anche io sono tempestato ormai da qualche giorno di telefonate per la vendita di calendari di guardia di finanza e così via. Proprio stamattina ho ricevuto l’ennesima telefonata e alla fine non ce lo fatta, gli ho presi a parole forti e mi hanno chiuso il telefono. Attenzione perchè è una truffa non fatevi intimidire.
    L’avevo capito da un bel po, tanto è che li ho rimandati indietro circa 10 volte le riviste, almeno hanno dovuto pagare il corriere.
    Saluti.

  6. Paoblog Scrive:

    Ed ora arriva: Carabinieri d’Italia magazine …

    Vedi: http://paoblog.wordpress.com/2011/08/31/carabinieri/

    Resta il fatto che “chi di dovere” dovrebbe bloccare sul nascere queste pubblicazioni con testate che fanno riferimento alle Istituzioni, tranedo in inganno il cittadino e danneggiando l’immagine delle istituzioni stesse.

    Ovviamente il mio pensiero è pura utopia, visto che viviamo in una repubblica delle banane…

  7. Michele Scrive:

    Ho un azienda e da più di un anno mi massacrano con queste riviste. Il dramma è iniziato questa estate che non essendo stato in sede tutti i truffaldini che mi hanno chiamato hanno spedito le riviste e dove risiedo mi conoscono tutti sino al punto di ritirare la posta anche pagando. Al ritorno mi sono ritrovato a pagare 500,00 euro di carta straccia e tra l’altro con difficoltà economiche. Oggi continuano a massacrarmi al telefono oltre a una pseudo SDA che non si sa come è un mese che mi chiama dicendo che ha una rivista in consegna e aspetta che io confermi. Dico pseudo SDA perchè mi risulta che i corrieri con hanno tutta questa giacenza e quindi dubito anche di questa chiamata. Inoltre ho chiesto di darmi il n. di telefono per richiamarla visto che chiamava con un anonimo e mi ha risposto che non poteva darlo. Ho notato tra l’altro che oltre al fatto dell’invio di una sola copia e poi spariscono, la società che spedisce è sempre la stessa. Probabile che sia d’accordo con loro e stampa queste copie di tutti i corpi (carabinieri, finanza, vigili del fuoco etc) avendo dal primo contatto con me il mio nome e quindi cambiando interlocutore a seconda della rivista. Cosa posso fare ora, a parte continuare a rifiutare ? Denuncio l’accaduto ai veri poliziotti ?

  8. Gabriele Scrive:

    Per Michele.
    la cosa più semplice da fare è accettare sempre e poi rimandare indietro il pacco, fallo sempre !! Come evidenziato da un altro utente, almeno gli fai pagare il conto del corriere.Poi un altra cosa ancora più semplice è iscriverti al registro delle opposizioni, il numero gratuito è 800265265 , in capo ad una settimana o poco più, sono costretti a toglierti dal loro elenco clienti, leggi qui; http://www.registrodelleopposizioni.it/
    Spero di esserti stato utile .
    Gabriele

  9. Marco Scrive:

    Sono tornati i sindacati della Polizia di Stato, ma appena chiedo per che cosa riguarda, attaccano il telefono! solito tono amichevole ! MA LA GENTE NON HA C…. DA FARE??? STI POVERACCI!

  10. Tiziana Scrive:

    Salve, stamane mio padre ha risposto al telefono della nostra attivita’ e un certo DOTT.Pincopallino gli ha comunicato che se non ritirava la rivista di finanza X, concludendo cosi’ un ipotetico abbonamento registrato telefonicamente (di cui nessuni era al corrente) il tutto per D.L. e citava un numero gli veniva sanzionata una multa di circa 600,00 euro. Ora mio padre, considerando i suoi 75 anni, impaurito gli ha detto di si anche perche’ questo signore gli ha detto che se non accettava subito la rivista, entro 5 giorni sarebbe arrivata la sanzione suddetta e dice di aver registrato la sua risposta.Ma esiste davvero questo D.L. se si quale e’ e se non si puo’ fare altro per ovviare a certi inconvenienti. Grazie.

  11. pietro Scrive:

    pretendono 199 euro per il calendario della polizia, per un anno.
    Ora ho il timore che mi addebitino in automatico l’abbonamento nonostante il netto rifiuto.
    Ma poi dove hanno preso il mio numero di cellulare?

  12. elio Scrive:

    Piacenza, abbonamenti alle riviste di polizia: “Attenzione, è una truffa”
    „Carissimi,permettetemi di fare un pò di chiarezza.Ogni volta che viene scovato qualche truffatore, immediatamente Polizia Moderna si affretta a dichiarare che l’unica rivista ufficiale della polizia è,appunto Polizia Moderna,VERO!!!

    Non è VERO quando dice che tutte le altre sono truffe e quindi di diffidare.

    Rivendico in qualità di direttore editoriale e di editore il diritto sancito dalla Costituzione alla libertà di stampa.La rivista che noi editiamo da alcuni anni (Legalità e Democrazia) di proprietà del Sindacato di polizia UIL POLIZIA rappresenta circa 10.000-DIECIMILA poliziotti in servizio e che noi con orgoglio cerchiamo attraverso la vendita di abbonamenti e pubblicità la divulgazione con dedizione e serieta.Anche perchè noi non abbiamo sovvenzioni statali di nessun tipo e quindi non pesiamo sulle spalle dei contribuenti.sono a disposizione di chiunque voglia approfondire.Il direttore Elio Puoti“

    Potrebbe interessarti: http://www.ilpiacenza.it/cronaca/piacenza-truffe-riviste-polizia-29-aprile-2010.html
    Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/ilPiacenza.it

  13. Matteo Scrive:

    salve ho un bar e vorrei spezzare una lancia a favore di chi viene solo insultato. vedo che sono l’unico tra l’altro e c’e’ anche un motivo logico a mio parere.
    Sono abbonato con Carabinieiri d’Italia Magazine da 3 anni e lo ricevo puntualmente con alcuni gudget, nessuno mi ha mai obbligato a farlo, anche io ricevo spesso chiamate anonime di gente che chiama chissà per cosa ma semplicemente non accetto.

    Se una persona vuole partecipare ad un iniziativa si informa e poi partecipa.
    Io mi informai all’epoca e constatai che viene inviato in molte caserme gratuitamente ed è un ottimo mezzo di informazione per i carabinieri per i temi che tratta.

    Questi operatori truffaldini che si spacciano per forze dell’ordine sono da galera e chiamano sempre con il numero sconosciuto ma se poi il titolare contattato è un genovese spilorcio, e quindi viene contatattato da una iniziativa che dimostra serieta’ con documentazione, numero visibile ecc, può sempre usare la scusa della diffidenza e continuare ad andare in giro con l’ultimo mercedes e non dare nemmeno un euro ai terremotati, non che sia un obbligo ma l’italiano medio che ha l’azienda è EGOISTA.
    Pensa solo all’immagine e poi si rifugia in luoghi comuni dicendo quella è una truffa e magari non ha mai donato un euro in vita sua oppure mai fatto un opera buona. Un conto è la diffidenza e un conto è essere persone egoiste e vuote! persone inutili per la società!! Il problema è che inconsciamente imitiamo nel nostro piccolo i politici del nostro paese! pensiamo solo a noi!!

  14. alessandro Scrive:

    Ciao a tutti, mi chiamo Alessandro.
    Ho appena ricevuto una telefonata sul cellulare, tra l’altro numero preso da hotfrog-portale delle aziende, dove si presentavano come carabinieri d’italia per abbonarsi al loro magazine. Dopo una serie di domanda atte a capire cosa penso dei carabinieri e se conoscevo “carabinieri d’italia” o meno, hanno cominciato a chiedere soldi, che ovviamente non ho dato anche perchè non ho!!! Da ora, la loro gentilezza è diventata aggressività….Il numero telefonico utilizzato è lo 02-92800600. Mentre il tipo faceva il suo monologo, probabilmente leggendo un testo preparato, io mi stavo informando su internet sulla loro “richiesta”…ed eccoli scoperti i truffatori….FATE ATTENZIONE….

  15. angelo Scrive:

    FACCIAMO LUCE
    ci sono alcuni chi lo vendono ma non sono autorizzati, si spacciano per carabinieri,
    chi è autorizzato non si spaccia per carabiniere! me l’ha detto un mio amico che si occupa di indagini in questo campo.
    Per onor di cronaca la rivista esiste da diversi anni, il mio amico la riceve da anni.
    c’è anche il sito http://www.carabinieriditalia.it/
    Molti, appena sentono per telefono la parola “carabinieri” vanno già in automatico che sia una truffa.
    Molti si spacciano per carabinieri e dicono subito al telefono che se non viene fatto l’abbonamento verranno effettuati controlli per verbali ecc.
    Ci sono carabinieri che conoscono le varie iniziative e chi invece non le conosce affatto, come è giusto che sia! cosa importa ai carabinieri dei giornali? loro devono pensare al loro lavoro!! senò perchè paghiamo le tasse?
    QUINDI??? come fare?
    Secondo me, dopo essermi documentato in maniera accurata, sono arrivato alla conclusione che chi “c’è l’ha stretto” continuasse a girare con l’ultimo BMW dichiarando allo stato 15,000 euro l’anno di incassi (anche se ne guadagna 10 volte di più), chi invece vuole partecipare, si fa mandare prima un fax o una e-mail con i dati dell’interlocutore.
    CHIUDERE IL TELEFONO IN FACCIA IMMEDIATAMENTE A CHI CHIAMA CON IL NUMERO SCONOSCIUTO!!!!!!!

  16. mirko Scrive:

    Venerdì 16 novembre mi hanno contattato in negozio chiedendo del titolare e di diventare sostenitore dell’associazione dei carabinieri “Angeli” per una quota di 125 euro. Il presunto carabiniere ha usato molti convenevoli e ha rassicurato che sarebbe stata fatta fattura e che il mio negozio sarebbe stato menzionato come sostenitore. L’operatore non ha detto nulla di questa associazione ma ha fatto intendere che fosse della zona. Facendo leva psicologica alla fine mi ha fatto fesso e mi ha detto che sarebe dovuto passare un corriere a prendere i soldi. Per rassicurarmi mi ha chiesto anche la mail per mandarmi i dettagli, cosa che avrebbe dovuto fare lunedì. Cercando su internet non ho trovato riscontri, lunedì non mi è arrivata nessuna mail, ma ieri come previsto è passato il corriere con una busta. Poichè era passato fuori orario di apertura mi ha telefonato per sapere se la accettavo e gli ho detto di no!!! Oggi attendo le telefonate. Ma mi chiedo: un assenso telefonico è sufficiente per pretendere il pagamento?
    Come mi dovrei comportare se mi minacciano di penali?

  17. Marilena Scrive:

    26/03/13
    Anche io proprio oggi ho ricevuto una telefonata da parte si presentano come carabinieri per abonarmi ad una rivista li per li pensavo a uno scherzo ma …. ho capito subito che si trattava di una vera e propria truffa

  18. Franco Scrive:

    Proprio 5 minuti fà sono stato contattato telefonicamente per l’acquisto della “Rivista della Polizia”,
    e dopo aver rifiutato l’offerta sono stato minacciato:
    “avrete una verifica da parte della Guardia di Finanza”.

  19. ALDO Scrive:

    Salve io sono Aldo titolare di un ristorante alle porte di ROMA “il Porco Industriale” vengo continuamente contattato da queste persone pero’ vi posso dire una cosa a me diverte!
    si diverte per il semplice fatto che bisogna accettare il loro lavoro alcuni sono simpatici e ti spiegano le cose come stanno c’e’ una persona che mi contatta abitualmente e mi ha detto chiaramente che non e’ un finanziere non e’ un poliziotto e io visto l’amcizia telefonica che si e’ instaurata ogni anno ritiro i suoi gadget e le sue riviste parliamoci chiaro essere aggrssivi gia’ ti fa capire che non e’ una cosa ufficiale e tantomeno onesta io ho ricevuto da alcuni anche minacce ma non e’ sempre la stessa societa’ che chiama la persona con cui sono in contatto mi ha chiaramente detto che in italia ci sono tanti editori e call center che vendono prodotti simili ma non tutti sono disonesti e sopratutto chi vi contatta sono dei semplici operatori che vivono di misere provvigioni chi guadagna realmente sono i titolari delle varie agenzie questa forse e l’unica cosa che mi fa rabbia il resto prendetevela con un sorriso questi ragazzi non arrivano neanche a 800 euro al mese fidatevi ALDO .

  20. elli Scrive:

    Attenzione perchè adesso chiamano spacciandosi per “servizio disdette nazionali”.
    Il mio capo anni fa stupidamente ha aderito a questa truffa, non appena abbiamo scoperto che di quello si trattava, ho intimato a queste persone di non contattarci mai più, adesso a distanza di anni si sono fatti vivi dicendo che hanno ricevuto la nostra richiesta di non essere mai piu contattati e che ci avrebbero mandato un modulo in triplice copia da compilare, e fatto ciò saremmo stati cancellati dai loro elenchi…. ovviamente il tutto alla modica cifra di 100 euro, che a loro dire sarebbero andati all’associazione dei consumatori che tutela i nostri diritti…..
    Ma ci facciano il piacere, anche in questo caso gli ho intimato di non farsi piu sentire perchè l’antifona non attacca. Ovviamente la settimana dopo, ennesima telefonata, chiedo un nome o un recapito e magicamente cade la linea… Dovessero richiamare farò lo stesso.

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