Auto in sosta ed aria condizionata accesa? Non conviene

caldo

In queste giornate di caldo torrido sono sempre di più coloro che cercano di rifugiarsi al fresco ma, sia chi preferisce la montagna e chi invece un bel tuffo al mare, prima di raggiungere la destinazione scelta il primo refrigerio lo trova in automobile con l’aria condizionata.

Sappiate che ovunque decidiate di andare, c’è un importante norma del codice della strada che dovete conoscere per evitare di prendere una multa e sentire la vera vampata di calore!

Vi diciamo così perché il codice della strada prevede una multa piuttosto ingente per coloro che, con l’auto in sosta, tengono il motore acceso per far funzionare l’aria condizionata e godersi il fresco… quindi, cosa bisogna fare?

Conviene patire il caldo?

Sembrerebbe proprio di sì, perché su questo argomento il codice della strada è piuttosto chiaro e l’art. 157 comma 7 bis recita che:

“è fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 216 a euro 432”.

Si tratta di una norma inserita nel 2007 al fine di tutelare l’ambiente e contrastare le emissioni dei gas di scarico dei veicoli a seguito di un uso eccessivo dell’aria condizionata ma che, nonostante siano già passati quasi 10 anni dal suo ingresso, non è ancora molto conosciuta.

In passato hanno fatto un notevole scalpore le multe inflitte ad automobilisti che, in sosta, sono stati sorpresi dalla Polizia Locale con il motore acceso a godersi il fresco dell’aria condizionata e costretti poi a pagare l’ingente somma, ma oltre a quelli che sono già stati beccati, sono ancora in tanti ad essere ignari di tale divieto.

Quindi, se i vostri amici ritardatari vi costringono ad aspettarli, sappiate che non vi resta altro che spegnere il motore ed attendere, anche perché non vi conviene rischiare di prendere una multa così salata, ma anzi, sarebbe più conveniente avere sempre a portata di mano un bel ventaglio, metodo a questo punto più comodo e soprattutto economico.

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3 risposte a “Auto in sosta ed aria condizionata accesa? Non conviene

  1. Sempre partendo dal presupposto che vengano elevate sanzioni in tal senso… il che non è.
    Non fermano chi parla con il cellulare oppure ha il bambino in braccio, figurati se ti multano perchè sei fermo con il motore acceso, cosa che peraltro fanno anche i vigili, come ho potuto constatare più di una volta.
    Vedi la famosa legge contro chi sporca; vi sembra che i fumatori abbiano smesso di gettare i mozziconi dai finestrini? Anzi, li buttano anche quelli delle Forze dell’Ordine.

  2. qualche multa non fa testo, rispetto al numerod elle infrazioni commesse. E’ arrivata sul giornale anche la notizia (del pedone multato per aver attraversato fuori dalle strisce o della negoziante che ha gettato un mozzicone, ma si tratta di casi isolati.
    Senza contare che il fatto stesso che uno venga multato (giustamente) e scriva una lettera ad un giornale per protestare e che quest’ultimo la pubblichi, la dice lunga.
    *
    Vale sempre quanto scritto da Michele Serra:

    ” … Il mercato coperto di Piazza Wagner, a Milano. L’altro giorno ci sono passato quasi per caso. A un tratto qualcuno che corre. Un fremito di agitazione tra le botteghe e i banconi. Negozianti e clienti che si danno la voce: “Occhio, stanno facendo le multe.” In parecchi corrono fuori per spostare la macchina o il furgone: sono decine i veicoli lasciati in divieto di sosta.

    Il breve, concitato contrappunto dei commenti è un capolavoro di italianità. Si va dal classico “vaffanculo”, secco e irato, alla rimostranza più elaborata (“ma non hanno di meglio da fare?”), dal malumore politico indistinto (“se la smettessero di rubare, invece che fare le multe a noi che lavoriamo”), alla polemica più specifica (“quel pirla di Pisapia”).

    Nel breve svolgersi della controffensiva si dispiega ogni possibile umore dell’italiano di fronte alla legge: si va dal malanimo torvo all’allegra renitenza, dalla ribellione allo sfottò.

    Manca del tutto, nella pur ampia gamma delle reazioni, la sola che parrebbe congrua: la cognizione, cioè, che se un veicolo viene multato per divieto di sosta, in genere questo accade perchè il veicolo è in divieto di sosta. Esiste, cioè, un rapporto di causa ed effetto tra un’infrazione ed una punizione. “
    *
    Leggi anche: I rifiuti? “Non nel mio giardino”, però quando si parla di mozziconi….
    https://paoblog.net/2015/09/10/incivili-51/

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