Auto con motore EA189 Volkswagen: i clienti attendono risposte

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L’audizione del 21 gennaio scorso di Volkswagen Group Italia al Consiglio Nazionale dei Consumatori presso il Ministero dello Sviluppo Economico si era chiusa con la disponibilità dell’azienda a sedersi intorno ad un tavolo con le associazioni di consumatori per dare adeguate risposte ai proprietari di vetture diesel motorizzate EA 189.
È passato ormai un mese ma l’azienda le associazioni ancora non le ha incontrate.
Eppure, pur nel marasma mediatico che ha accompagnato la famigerata vicenda del “dieselgate”, almeno due fatti possiamo ritenerli ormai definitivamente certi.
È certo che la centralina dei motori diesel EA 189 (montati su centinaia di migliaia di vetture del gruppo Volkswagen negli ultimi sei anni) ha artatamente risposto, in sede di test di omologazione, con dati sull’inquinamento atmosferico del motore diversi da quelli che la medesima centralina faceva risultare nel normale utilizzo della vettura.
È altrettanto certo che tutte le vetture equipaggiate con tale motore saranno, in conseguenza di quanto sopra, a breve richiamate per un intervento di manutenzione straordinaria, finalizzato a “metterle in regola”.

Da questi due dati certi derivano conseguenze altrettanto certe, ovvero che:
i proprietari di vetture equipaggiate con il motore EA 189 da anni (e tuttora) circolano con un veicolo difforme al dichiarato;
gli stessi proprietari saranno a breve chiamati in massa a dedicare il loro tempo per un intervento di manutenzione di cui è responsabile la sola Volkswagen.

A ciò si aggiunga che non è certo che, dopo l’intervento, il motore conserverà intatte le proprie prestazioni, tanto che il Ministero dei Trasporti ha già deciso di sottoporre a test alcune vetture prima e dopo l’intervento, proprio per verificare se esso sia effettivamente risolutivo e che non incida sulle prestazioni della vettura.

Resta infine la critica delle associazioni alla scarsezza di informazioni da parte dell’azienda (provate a visitare il sito volkswagen e non vi sarà facile trovare informazioni in merito).

Insomma, a meno di ritenere che una casa automobilistica possa tranquillamente vendere vetture difformi e poi obbligare migliaia di clienti a recarsi in officina per rimediare, senza perciò doverne rispondere a nessuno, è ovvio che l’azienda deve dare risposte concrete, come chiedono le associazioni di consumatori.

Volkswagen, è ora di incontrarsi e dare risposte!

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