Dal first al last minute: ecco cosa c’è da sapere

Ristretti tempi di organizzazione, risparmio economico e spirito di adattamento sono gli ingredienti dei famosi last minute tours! Si tratta di una formula turistica ormai consolidata e diffusa in tutto il mondo (il primo viaggio aereo dell’ultimo minuto risale al 1938 ed è stato intrapreso dalla compagnia americana Panair per vendere gli ultimi biglietti di un volo intercontinentale).
Dalla prenotazione alla partenza passano al massimo quindici giorni: in questo modo il tour operator riesce a “piazzare” i posti rimasti invenduti in modo da poter recuperare anche le relative spese, il consumatore acquista una vacanza “con tutti i crismi” però a costo ridotto con uno sconto che può andare dal 30% al 50% del prezzo di catalogo.
In genere si tratta di veri e propri pacchetti turistici comprensivi di volo aereo e soggiorno in hotel, pertanto valgono tutte le regole stabilite dal Codice del Consumo, con i dovuti arrangiamenti.

La normativa prevede la possibilità di un aumento di prezzo fino a venti giorni prima della partenza, ma dal momento che un last minute è prenotabile al massimo quindici giorni prima, il prezzo fissato dovrà rimanere invariato. Resta per il consumatore il diritto di recedere qualora il tour operator apporti modifiche ad elementi essenziali del contratto. Inoltre rimane la tutela informativa: tutte le indicazioni su passaporti, visti, obblighi sanitari ed altre formalità devono essere fornite contestualmente alla stipula del contratto.

Se, da un lato, è richiesta una certa flessibilità al consumatore il quale acquista un’offerta di viaggio predisposta dall’organizzatore con data fissa e senza possibilità di apportare modifiche (accettando il fatto che i posti migliori siano necessariamente già stati assegnati ad altri), dall’altro lato, rimangono tutti i diritti di richiedere il rimborso e/o il risarcimento danni in caso di inadempimenti o comunque di mancata corrispondenza tra i servizi concordati e quelli effettivamente ricevuti.

Dal momento che in questi casi la tempistica è ristretta e le penali per il recesso posso essere molto alte, è necessario fare attenzione alle componenti dell’offerta e leggere attentamente il contratto nel quale, a caratteri molto piccoli, possono essere inserite clausole svantaggiose che prevedono ad esempio spese accessorie.
Non tutte le offerte sono serie, alcune sono solo dei falsi last minute: pacchetti turistici venduti a prezzo pieno o comunque molto alto celati sotto il nome last minute soltanto per attirare la clientela nella falsa illusione di risparmiare qualcosa.
Per questo motivo, è importante rivolgersi ad agenzie di viaggi affidabili e serie oppure, se si preferisce il booking online, controllare che il sito internet abbia un sistema di pagamento sicuro e fornisca tutti i dati ed i recapiti dell’organizzatore.

Oggi, all’ormai consolidato last minute, si stanno affiancando formule ancora più improvvisate e a scatola chiusa come il last second e la roulette con le quali il consumatore, a fronte di un notevole risparmio, conosce la destinazione soltanto pochi giorni o addirittura poche ore prima di partire.

La convenienza, però, si può trovare anche con i c.d. first minute, cioè prenotando il viaggio con largo anticipo.
Visto il grande successo che i viaggi dell’ultimo minuto hanno riscosso in questi anni, gli organizzatori si sono trovati ad avere una tempistica di prenotazione talmente sotto data che per riequilibrare il tutto hanno dovuto incentivare le prenotazioni con largo anticipo, il c.d. advance booking rendendolo più conveniente.
Chi acquista un pacchetto turistico con almeno uno o due mesi di anticipo, infatti, oltre ad accaparrarsi le offerte ed i posti migliori, può anche ottenere sconti ed agevolazioni (es. polizza annullamento gratuita, posto auto in nave/traghetto al costo di un euro, riduzioni per i bambini, ecc.), evitando lo stress di cercare la migliore offerta last minute e di organizzare la vacanza in tempi ristretti.

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