Il Buono Postale Fruttifero: un capitale o carta straccia?

Capita spesso che, spostando il comò della nonna, o frugando in un cassetto di vecchi ricordi, ci si imbatta inaspettatamente anche in oggetti di valore di cui si ignorava l’esistenza. Assai frequentemente il piccolo tesoro rinvenuto consiste in un buono postale fruttifero, che – tramandato di generazione in generazione – nessuno ricordava più di avere e, quindi, mai aveva riscosso. Cosa fare al rinvenimento fortuito del buono postale?

Va, innanzitutto, verificata la scadenza del titolo stesso. Frequentemente i buoni postali venivano e vengono rilasciati con periodi di scadenza molto lunghi, anche di venti o trent’anni (salvo eventuali possibili proroghe). È bene, dunque, verificare se il buono postale sia in corso di validità, sia già scaduto o ancora debba spirare il termine di scadenza.

Se il buono è scaduto, è bene tenere presente che esso può essere regolarmente riscosso entro dieci anni dal termine di scadenza.

Se, quindi, il buono postale in vostro possesso scadeva nel dicembre del 2002, siete ancora in tempo a scambiarlo presso l’Ufficio Postale entro dicembre 2012.

In questi casi occorre, innanzitutto, verificare chi abbia il diritto di riscuotere il buono. Non è raro, infatti, che l’intestatario del buono sia, nel frattempo, deceduto. In questo caso è necessario che la richiesta di rimborso del buono stesso venga formulata da tutti gli eredi.

Ad esempio: se ci si trova in possesso di un buono postale intestato al nonno, defunto, potranno e dovranno effettuare la richiesta di rimborso i suoi eredi, ossia la nonna – eventualmente superstite – e i  suoi figli, che avranno diritto di percepire le somme derivanti dalla riscossione nella misura prevista dal Codice Civile in caso di concorso tra più eredi. Per comprovare la propria qualità di eredi, è sufficiente produrre alle Poste una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Poste Italiane s.p.a., in quanto concessionaria di pubblico servizio, è obbligata a ricevere tale dichiarazione sostitutiva, a norma del d.p.r. n. 445/2000).

Decorsi i dieci anni dalla data di scadenza, purtroppo, il buono è prescritto, il che comporta che il diritto di riscuoterne il capitale ed i frutti non può essere più validamente azionato.

In passato, tuttavia, sembrava essersi aperto uno spiraglio per ottenere il rimborso del buono postale fruttifero anche dopo lo spirare del termine di prescrizione: l’art. 8 comma 2, del Decreto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione del 19 dicembre 2000 (G.U. n. 300 del 27 dicembre 2000) testualmente dispone che “La Cassa depositi e prestiti ha facoltà di disporre, con apposita delibera del consiglio di amministrazione, il rimborso dei crediti prescritti a favore dei titolari dei buoni fruttiferi postali che ne facciano richiesta”.

Ad oggi, tuttavia, la strada che sembrava essere stata tracciata in favore dei titolari ritardatari dei buoni postali non è percorribile.

Nel 2003, in seguito alla trasformazione della Cassa depositi e prestiti in società per azioni, ad essa è subentrato, per i rapporti ancora in corso (compresi i buoni postali fruttiferi), il Ministero delle Finanze. Tale circostanza ha comportato che i buoni postali fruttiferi vengono trasferiti al Ministero ed equiparati ai titoli del debito pubblico (ad esempio BOT, BTP, CCT) ed assoggettati alla relativa disciplina in tema di prescrizione, ossia quella del Codice Civile.

Il Ministero, ritenendo che l’applicazione di discipline differenti in materia di prescrizione, tra titoli di debito pubblico e buoni postali fruttiferi, determinerebbe una disparità di trattamento per i titolari, ha definitivamente precluso la possibilità di rimborso dei secondi dopo lo spirare del termine decennale dalla scadenza da parte della Cassa depositi e prestiti.

Fate, quindi, attenzione, nel momento in cui doveste rinvenire un buono postale fruttifero, a non perdere tempo e non esitate ad attivarvi! Una semplice trascuratezza potrebbe comportare che un ricco capitale si trasformi in una semplice pergamena decorativa da incorniciare ed appendere, come ricordo di famiglia, sul caminetto in salotto.

Articolo redatto dalla Casa del Consumatore di Reggio Calabria

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92 risposte a “Il Buono Postale Fruttifero: un capitale o carta straccia?

  1. Non pensate che sia così semplice incassare i Buoni da parte degli eredi legittimi ….. preparatevi a lunghe attese, discussioni ecc..ecc..
    Poste Italiane Spa non si ritengono “concessionaria di pubblico servizio” per cui di conseguenza non obbligate a ricevere dichiarazioni sostitutive a norma del DPR 445/2000 e altre autocertificazioni, ma applicano loro regolamenti/norme anche “in barba” alla cosi detta semplificazione degli adempimenti burocratici/amministrativi della recente Legislazione Nazionale,
    Anche in caso di successione molto lineare -figlia unica erede e pure intestataria dei buoni con clausola Pari Facoltà Rimborso – è stata chiesta la produzione, oltre agli altri certificati, anche il vero Atto Notorio ( con testimoni e vari diritti/bolli da versare) da rendersi presso Tribunale e/o Notaio !!
    Sono in attesa ormai da più di un mese di accredito dei miei denari frutto dei sacrifici dei miei genitori.

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  3. Io ho incassato una decina di buoni fruttiferi fatti fa mia nonna, l’ufficio postale ha impiegato circa un mese, ma poi ho incassato un bel gruzzolo di vecchie lire.

  4. In famiglia abbiamo giurato di non utilizzare mai più i buoni fruttiferi, sono solo una perdita di denaro e una truffa! Non solo rischi di perdere tutto se ti scordi di averli da parte (e dopo 20/30 anni la cosa ci sta tutta!), ma per di più essendo denaro non indicizzato all’inflazione ti ritrovi ad avere indietro MOLTO MENO di quanto hai investito! Mio nonno ha investito 250000 lire trent’anni fa e adesso guadagnerà sui 1000 euro… In pratica ha investito TRE STIPENDI e ne ritirerà meno di uno! Se investiva per 50 anni gli tornava indietro direttamente la carta igienica! Se penso a cosa poteva farci con 250000 lire negli anni ’80 e cosa valgono adesso dopo essere rimasti immobili 30 anni mi viene una rabbia… In questa robaccia ci guadagnano solo gli eredi, perchè sono soldi piovuti dal cielo, chi ha investito per se stesso per guadagnare qualcosina può pure piangere in cinese… Li ha, semplicemente, sprecati!

    • Non so cosa ti sia successo perche’ avere buoni postali degli anni 80 e’ come avere oro….fino all 86 non sono neanche tassati ..ogni milione vale piu’ o meno 8000 euro….

      • Allora vorrei esser chiarita una cosa. i buoni fino all’86 ,parlo quelli del primo semestre e cioe’ la serie p , sono stati oggetto di variazione dei tassi a seguito di una legge di poste spa. Ovviamente li ha diminuiti ci mancherebbe che ti vadano a favore nelle leggi. Il tutto senza avvisare nessuno. E’ una truffa autorizzata e nonostante i migliaia di ricorsi poste ancora non ha riconosciuto falle nella sua azione di 30 anni fa. Nel mio caso,8 anni dopo la sottoscrizione del buono,ne ho chiesto duplicazione. Me li hanno duplicati apponendoci dietro questo timbro:” gli interessi devono riferirsi a quelli della serie originale”.
        Perche’ non hanno apposto la tabella dei tassi aggiornati? Ma possibile che ci dobbiamo andare sempre sotto noi poveracci che concludiamo dei contratti in buona fede in cui ti dicono sempre” questi quintuplicheranno” poi vado li e mi ritrovo la meta’ di quello che mi aspettavo.

    • Si è cosi’. L’Italia non smette mai di stupirci. E oggi con le mani dei massoni deviati e’ anche peggio . Diffidate delle poste sono diventate una banca di uno stato fallito come lo e’ l’Italia oggi.

    • ma se tuo nonno mettendo giù 250.000 avesse saputo che dopo 20 anni prendeva 2.000.000 (parlo in lire così rimaniamo sullo stesso conio = € 1000) non credi sarebbe stato contento? se adesso tu metti 100 euro… tra 20 anni,, avrai 120 ahahhahah Noi li sprechiamo… ma lui ha fatto benissimo a metterli giù

  5. Qualcuno sa dove trovare un modulo da compilare per la Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà che sia accettato dalle Poste, perchè i moduli del Comune non ci sono stati riconosciuti!!
    E sapete dirmi se per autentificare questo modulo devo andare in Tribunale – Ufficio Autentiche Firma e Atti Notori, perchè in Comune non me lo autenticheranno!!

    Grazie

  6. Cara Leda in base a quanto letto della tua del 26 11 2012, probabilmente chi tià liquidato i buoni non era capace di fare il suo mestiere,opure qualcosa non chiaro da parte della posta.Fine 2012 ho ritirato dei buoni fruttiferi fatti nel 1982 x2.250.000 lire, mi anno dato la bellezza di18.900 euro circa.Pertanto se avessi avuto piu soldi in quel periodo adesso sarei ricco.Distinti Saluti.

  7. Nonò accusato nessuno, penso di essere stato moderato,se non lò fossi stato chiedo scusa a tutti,non sono un letterato,avendo fatto solo la quarta elementare circa 55 anni fà. Saluti.

  8. Pietro ha perfettamente ragione cara Leda,comunque è sempre possibile verificare l’importo di un buono
    postale dal sito delle poste indicando data e importo sottoscritto,vedrai che il valore da te indicato
    non corrisponde.fra l’altro i buoni emessi nel 1982 sono esenti dalle imposte sugli interessi maturati.

  9. Ciao Tixiano, non riesco a trovare tramite il sito delle poste italiane il link per il calcolo. Puoi darmi indicazioni. Grazie

  10. Ciao a tutti, in particolare a Pietro, anche io ho un buono del 1982 che ancora non ho ritirato perchè a mio avviso la posta vuole darmi meno di quello che io credo di dover avere…..il mio buono era di 1.000.000 delle vecchie lire e seguendo la tabella dietro indicata adesso dovrei avere circa 17mila euro, invece la posta vuola darmene 9160,00 ! a te pare abbiano fatto la stessa cosa perchè tu per 2.500.000 lire hai avuto 18.900,00 euro……ma tu hai fatto bene i calcoli prima di ritirarli? se vedi sul retro del buono c’è una tabella , vedi che avresti dovuto avere di più…… sicuro di un tuo riscontro
    Roberto

  11. Anch’io ho vissuto una situazione simile. Buono di 500.000 lire e dopo 28 anni, secondo il contratto del buono e la tabella sul retro , l’importo da incassare avrebbe dovuto essere di € 7.848 invece l’ufficio postale ne ha pagati solo 3.680 giustificandosi dicendo che questo è il conto che fa il computer delle Poste. Siamo in molti ad imbatterci in questa situazione che io penso essere un IMBROGLIO “ben congeniato” ma imbroglio. Credo che dovremmo riunirci e fare un’azione legale o interrogazione parlamentare, tutti assieme. dellapinariccardo@tin.it ciao

  12. Io mi sono ricordata che da ragazzina avevo un buono regalatomi da mio nonno. Poi me ne sono dimenticata, e ho traslocato 2 volte.
    Ora i miei ne hanno incassato uno dei loro, ed io mi sono ricordata di quello che purtoppo non trovo più da nessuna parte.
    Mi hanno consigliato in posta di rivolgermi all’ufficio postale da cui era stato emesso per fare una ricerca.
    Date le poche informazioni confuse che potevo fornire, la prima risposta del giorno successivo è stata un esito negativo: non c’è.
    Devo ritentare e impostare una nuova ricerca per le altre opzioni che non avranno vagliato?
    Si può considerare conclusa una ricerca parziale che non ha dato alcun riscontro positivo, e del quale vengo informata a voce per telefono?

  13. Mio fratello ed io abbiamo dei buoni fruttiferi postali che nostra mamma ( da poco deceduta ) aveva
    intestato a suo nome e a nome mio e di mio fratello; in pratica sul buono ci sono tre nomi.
    Qualcuno mi sa dire per cortesia se presentandomi io alle poste, potrò riscuoterli oppure è
    necessaria anche la firma di mio fratello? Oppure ancora, visto che una intestataria è deceduta,
    questi buoni dovranno , per forza, andare a finire nell’atto di successione ? vi ringrazio
    anticipatamente.
    Terry

  14. Poste Italiane non è più un ente pubblico dal 1995. attualmente è una azienda di diritto privato sotto forma di SpA facente parte, anche se con limitazioni, del circuito ABI. le autocertificazioni, come per le Banche, sono irricevibili. ultimamente, con uno degli ultimi decreti Monti, non può essere prodotta neppure la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (per assi ereditari inferiori ai 10.000 euro) perchè le anagrafi dei comuni non possono più rilasciarla in carta libera ma solo in bollo.
    nel 1980 lo stipendio medio di un impiegato era di 450.000 lire per cui il nonno di Leda ha investito solo mezzo stipendio per prendere qualcosa di più dei 1.000 euro di cui parla.
    i buoni cointestati con la clausola “pari facoltà a riscuotere” possono essere riscossi da chiunque di cointestatari in qualsiasi momento; se però uno di questi è deceduto il buono deve seguire l’iter della successione senza spese (tranne quelle per la produzione dei documenti) e solo per la quota parte spettante al de cuius, le altre parti terminato l’iter saranno assegnate ai rispettivi cointestatari.
    Roberto

  15. vi racconto la mia esperienza con i buoni postali. mia madre aveva fatto tre buoni da 100.000 lire a mio e a suo nome nel 1982. l’estate scorsa mi ero presentato per incassarli prima della scadenza. dopo settimane di attesa di è stato risposto che i miei buoni erano stati incassati nel 1988 a seguito di smarrimento dei titoli originari. io all’epoca ero minorenne e mia madre è certa di non aver mai avviato alcun iter di ammortamento. ho chiesto di alle poste di vedere la documentazione relativa al pagamento ed ovviamente mi hanno risposto che trascorsi 10 anni non hanno piu’ alcuna documentazione e mi hanno chiesto la restituzione dei buoni originali. ma vi sembra possibile? qualcuno sa dirmi se posso fare qualcosa? grazie e ciao

  16. Salve a tutti, leggendo i commenti a questo articolo, mi sono riconosciuto in alcune delle situazioni descritte, e in particolare quella di Riccardo, io ho un buono di lire 500000 del 1984, che secondo la tabella riportata nel retro dovrebbe pagare oggi euro 8900 circa, le poste me ne vogliono liquidare meno della metà 3970€. a questo punto effettivamente penso che le poste, come molti altri prodotti passati, stia procedendo in modo non corretto nei confronti degli utenti che come al solito non sono tutelati in nessun modo, se non pagando magari più di quello che dovrebbero incassare in avvocati e cause!!!

  17. Mio padre aveva fatto a nome mio e a nome suo un Buono fruttifero, così che se sarebbe deceduto, avrei potuto riscuoterlo io, così gli avevano consigliato. Qualcuno sa dirmi qualcosa

  18. mia moglie ha rinvenuto unbuono fruttifero postale di 2o.ooo (ventimila lire)
    emesso il 1966, scaduto. in quegli anni un operaio guadagnava quattrocentolire
    al giorno. mai investire con le posteitaliane.

  19. per ros: fai attenzione ai tuoi buoni perchè l’ufficio postale non ti avvisa della scadenza.ti consiglio di fare un elenco dei buoni in tuo possesso con le relative scadenze e di controllarli all’inizio di ogni anno

  20. è un furto..mia mamma ha lavorato una vita e d e ancora viva e vegeta i soldi che ha versato alla posta gli devono essere ridati, non perchè questi sono caduti in prescrizione lo stato deve farseli suoi..tenetevi pure gl’interessi da dopo la scadenza ma i suoi soldi devono tornare al proprietario.

  21. salve a tutti dalle lettere mi par di capire che le cose non sono chiare per niente io ho mia madre che a dei buoni fruttiferi scadenza 2025 trentennali cointestati con mio fratello che da quello che dicono in posta alla scadenza diventano 50.000 €hoa nche a2 sorelle che dicono che la scadenza e lontana e mia madre a oggi 84 anni ci conviene ritirare adesso una somma molto inferiore ,considerando poi la difficolta di riscossione e popi a detta di alcuni di voi non e nemmeno sicuro che alla scadenza ci danno l’importo che ci hanno detto ,possibile che non rispettino la tabella scritta dietro? possibile che essendo cointestati mio fratello l’altro intestatario non puo ritirare tutto e darci la nostra parte? e per ultimo se mio fratello decide di tenersi tutto e non darci niente ?comunque trovandoci in italia tutto puo succedere specialmente con le poste ,per estinguere un libretto postale dove i miei suoceri versavano la pensione cointestato a tutti e due allo morte di mio suocero hanno voluto la copia della successione originale la fotocobia ho l’atto notorio per loro non contava niente grazie e saluti ,michele

  22. Salve. Quasi un anno fa moriva mio zio e tra le varie cose lasciate in ereditá ai 2 fratelli superstiti, sono stati rinvenuti 2 buoni fruttiferi delle poste emessi nel 2012. Peccato che siano cointestati con una persona che noi non conosciamo e non sappiamo dove rintracciare. Facendoli vedere ad un amico di famiglia che ha lavorato tanti anni alle poste abbiamo scoperto che sarebbero esigibili disgiuntamente. Vuol dire che gli eredi di un intestatario posson incassarli? Hmmmm mi sembra strano. Cosa dovrebbero fare gli eredi per non perdere questi soldini? Ringrazio per la gentile risposta

  23. causa invalidita di mia madre ho dovuto curare tutte le sue utenze e con sorpresa rinvenivo 3 bpf a termine da lire 500.000 cd conoscendo la vecchia normativa che dava per scadenza ultima il 31 dicembre di quell, anno, mi recavo immediatamente all, ufficio postale per l incasso. nulla da fare i bpf erano caduti in prescrizione, da solo tre mesi, perché un nuovo regolamento modificava quello scritto sui bpf anziché cadere in prescrizione con l anno solare tale data veniva indicata con quella di emissione.

    subito mi adoperavo tramite tutti canali possibili e con la trasmissione mi manda rai tre ma nulla da fare. la CONSAP che gestisce i conti dormienti in data 6 marzo 2013 mi dava risposta negativa.
    mia madre 97enne con una pensione di 560 euro lo stato si permette di rubare i risparmi ancantonati, giusto per prevenire i disagi della vecchiaia. vergogna!

  24. BUONI FRUTTIFERI POSTALI

    Da quello che ho capito– sull’ennesimo problema italiano–
    è che bisogna farsi rispettare– e per farlo, bisogna ricorre a tutte le astuzie possibili previo assistenza di un legale.

    Il quale, previa autenticazione dei documenti IN NOSTRO POSSESSO, per prima cosa farà una raccomandata alle POSTE

    Questo ci permette di fare l’incasso cautelativo delle somme che POSTE paga, senza intaccare il diritto al resto di quanto spetta a ogni singolo buono, che a volte
    (a conti fatti) arriva anche al MENO 52%…..

    Poi dare il via …in funzione dell’importo…
    o presso il giudice di pace o per via ordinaria, della causa

  25. Dunque, Poste ci marcia sugli interessi ma si può ricorrere!!Il Buono postale è un regolare contratto di investimento stipulato tra il cittadino e la CDP tramite Poste Italiane e come tale va rispettato, specialmente nel calcolo degli interessi di quei buoni trentennali che sono stati un pessimo affare per CDP ma un ottimo investimento per i nostri nonni e genitori. Gli Interessi vanno però calcolati E LIQUIDATI COME INDICATO SUL RETRO DEL BUONO!!! Ma poste non lo fa. Un esempio: un buono fatto nell’83 di 1000000 un milione di vecchie lire fino al 20° anno frutta 13.330.503 a cui devono essere aggiunte lire 355.480 per ogni bimestre fino al 30° anno, il che significa 60 bimestri (moltiplicare 355.480 per 60 e il prodotto lo aggiungete alla prima cifra per un totale DOVUTO DI LIRE 34.659.003 al lordo dell’imposta di bollo di 2 euro, per un totale in euro di 17.899,88 mentre Poste ne liquida 7.987,83 con un letterale FURTO di poco meno di 10.000 euro in base alla legge Goria-Gava dell87 che però LA CASSAZIONE HA INVALIDATO anche con riferimenti all’art.2 della costituzione, con la sentenza n.del 15-6-2007 n° 13979 che impone il rispetto dei tassi “certificati” sul retro del titolo. Quindi, scrivete una raccomandata AR (MEGLIO SE FATTA DA UN AVVOCATO ASSOCIAZIONE CONSUMATORI!!!) a Banco Poste Operazione servizio risparmio, Via di Tor Pagnotta 2 Roma 00143 e rivendicate il dovuto. La posta può rispondervi picche, allora voi cambiate il buono alla scadenza, firmate con la clausola “si accetta solo come acconto di somma maggiore dovuta” e fare subito ricorso. Lo vincerete di sicuro con aggravio per posta di danno morale e materiale, danno da mancato guadagno (mettiamo che li voleste reinvestire…) forse anche danno esistenziale (mettiamo che aveste debiti da saldare con aggravio di mora, e vi viene un esaurimento nervoso o una depressione, con danno biologico…insomma un avvocato sa che fare in questi casi!) e forse anche una denuncia penale per tentata truffa!!! Fate ugualmente ricorso anche se avete incassato ” a saldo” una somma che non corrisponde al dovuto.

  26. Per i buoni fruttiferi valgono gli interessi indicati nelle condizioni comunicate dalle Poste ai risparmiatori nel momento in cui vengono sottoscritti e non quelli previsti per legge. A sostenerlo è una sentenza delle sezioni unite civili della Cassazione, depositata il 15 giugno 2007, nella quale è specificato che le condizioni che vengono riportate nei titoli e proposte al cliente prevalgono sulle disposizioni ministeriali.
    I buoni – si legge nella sentenza – “destinati ad essere emessi in serie, per rispondere a richieste di un numero indeterminato di risparmiatori, non tollererebbe un’interpretazione diversa che potrebbe compromettere le esigenze di tutela del risparmio diffuso”.

  27. ho ritrovato pochi giorni fa un buono fruttifero postale del 1971 di 10000 lire qualcuno sa dirmi quanto varra ora .. ho fatto domanda alle poste centrali di roma di poterlo risquotere, speriamo bene …ho sentito di gente che seguita da una class action di avvocati contro poste italiane richiedono rimborsi anche milionari con indicizzazioni e ricapitolazioni varie sapete dirmi qualcosa
    ?

  28. Per marcoparty vai nel sito
    http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/Risparmiatori/Calcolorendimentibuonipostali/index.htm
    e indica ciò che ti viene chiesto.
    Io ho una domanda da fare.
    Ho saputo per puro che è possibile bloccare la prescrizione di buoni fruttiferi postali, in scadenza di prescrizione, con un atto di richiesta di rimborso/diffida alle Poste Italiane. Qualcuno sa indicarmi l’esatta formulazione della lettera che dovrà essere inviata prima dello scadere della suddetta prescrizione? Grazie.

  29. buonasera, ho trovato dei buoni fruttiferi che non ricordavo ,sono passati 10 anni ,quanto mi spetta di interessi? grazie

  30. mi sono recata in posta per ritirare i soldi dei buoni e invece di 9000 euro me ne davano 3,500 non li ho accettati mi sono rivolta ad un avvocato ed ora sono in attesa che finisca tutto in bene .mai più soldi investiti in posta

  31. Ciao a tutti , vorrei un informazione, ho ritrovato due buoni postali frutiferi datati novembre 1939 di mia madre hanno validita’ trentennale, vorrei sapere se si possono ancora incassare.

  32. Mia madre è in possesso di un buono fruttifero postale intestato a lei mio padre e mio nonno con la clausola pari facoltà di riscossione quando si è recata in posta per riscuoterlo le hanno detto che a loro non risulta la clausola p f r ma sul suo buono è scritta cosa posso fare. ? Premetto che mio nonno e mio padre sono morti . Granzie.

  33. salve a tutti ho una domanda da fare io ho dei buoni fruttiferi del 1985 posso ancora riscuoterli?? perchè cerco di fare il calcolo ma non mi dà la possibilità di farlo perchè mi dice “prescritto” allora perchè molti lo fanno scambiare?? poi cosa si deve fare se sono quasi in scadenza e si vogliono prolungare?? grazie tante spero di ricevere risposte

  34. Buongiorno a tutti,
    sono possessore di un buono postale fruttifero da 2 milioni del 1984. Le condizioni riportate CHIARAMENTE sul retro sono 26,6 milioni dopo 20 anni + 710.000 al bimestre sino al trentesimo anno. e NESSUNA NOTA CHE ACCENNI A POSSIBILI VARIAZIONI DI TALI CONDIZIONI . Oggi sono al 30° anno e il valore dovrebbe essere di circa 69 milioni , quindi circa 34.000 euro.
    In posta dicono invece che ne vale 16.000 quindi 18.000 euro in meno ….e non sanno spiegare il motivo!!!!!
    Cercando ho trovato su Adusbef questa frase significativa :
    Pochi cittadini detentori di Buoni postali fruttiferi conoscono la sentenza della Cassazione del 15-6-2007 n° 13979 che impone il rispetto dei tassi “certificati” sul retro del titolo.
    Mi sto gia muovendo per far valere i miei diritti e se qualcuno vuole unirsi per fare altrettanto meglio.

  35. Ciao a tutti. Allora ieri mi è arrivata una lettera da poste italiane dicendomi che alcuni dei miei buoni sono scaduti o in scadenza. ..io ne ho 2 ma scadono nel 2031….quindi come è possibile? Mi potete aiutare? Grazie.

  36. Salve a tutti.Entro in merito alla questione. Chiariamo che tutti i buoni emessi fino al20/9/1986 sono esenti da ritenuta fiscale, per i buoni emessi dal 21/9/1986 al 31/8/1987 vi è una ritenuta fiscale del 6,25% mentre dal 1/9/1987 al 31/10/1985 vi è una ritenuta fiscale del 12,50% rispettivamente con 8/9/10,50/12% lordo fino al 20° anno, dal 21° al 30° anno 12% lordo a capitalizzazione semplice.Io ne ho alcuni del 1985 e ho fatto richiesta di rimborso. Tramite il “Calcolo rendimenti buoni postali” dal sito delle poste e dalla Cassa Depositi e Prestiti la somma prevista di rimborso non coincide con i tassi evidenziati sui buoni (anche se in quel periodo avevano già subito una variazione di interessi)percentuale nel mio caso di ben il 71,50% in meno.Sappiate che questi buoni (come afferma le Poste) hanno in base al D.M. del 13/6/1986 subito delle variazioni dei tassi di interesse e di serie, (cercate sul sito”Storico dei tassi applicati sui Buoni Fruttiferi Postali “ORDINARI” (emessi fino al 27 dicembre 2000) Ho voluto calcolare il rendimento dei miei buoni ( dal 9/11/13/15/15%), applicando i tassi secondo la loro tabella ( al 8/9/10,50/12/12%)fino al 20°anno i calcoli si equiparano, ma dal 21° anno invece di applicare il 12% come previsto dalla tabella e dal D.M. hanno applicato il 10,7145. mentre per quelli emessi dal 21/9/1986 altra scoperta, invece di applicare la ritenuta fiscale prevista sugli interessi maturati, hanno applicato la ritenuta fiscale sul tasso di maturazione applicato al momento dell’emissione dei buoni con una differenza sul capitale maturato di circa il 17,65%

  37. continuo: Se qualcuno si fà i suoi calcoli constaterete che i calcoli effettuati sia dalle Poste che dalla Cassa Depositi e Prestiti non coincidono con i vostri. Se vi trovate in questa situazione con un differenza notevole sull’importo dovuto non esitate a fare un reclamo scritto tramite qualche associazione di consumatori. Voglio ricordare che la Cassazione più volte si è pronunciata (sentenza n°27809/2005 e n°13979/2007) a favore dei possessori di tali B.P.F. così come l’Arbitro Bancario Finanziario (decisione n° 315 del 17-2-2011 -collegio di Milano; Decisone n° 346 del 21-02-2011 – Collegio di Napoli; Decisione n. 719 del 11-04-2011 – Collegio di Milano; Decisione n. 1868 del 05-06-2012 – Collegio di Napoli; Decisione n. 2210 del 27-06-2012 – Collegio di Roma; Decisione n. 2615 del 27-07-2012 – Collegio di Napoli).
    Dimenticavo di accennare che: tutti i buoni emessi dopo il 28 dicembre 2000 possono essere riscossi da uno degli intestatari anche se uno degli stessi e defunto, senza bisogno di pratiche di successione.
    CORREZIONE: ….mentre dal 1/9/1987 al 31/10/1995……E NON 1985

    Per Sonia: se erano ancora in vita, ok, purtroppo in questo caso bisogna fare la successione, ho lo stesso problema.
    Per Rosy: certo che li puoi cambiare, essendo buoni trentennali scadono nel 2015 e dopo hai ancora 5 anni per chiedere il rimborso.
    Per Civer:spero che ti sei rivolto a qualche associazione di consumatori che sono già afferrati in materia. Se non ti spiegano il perchè…. e perchè loro si attengono al loro calcolatore.
    Per Gabriel: controlla la data di emissione dei buoni e vai alla posta a far notare il loro sbaglio.

  38. abbiamo conservato con scrupolo dei buoni è non li abbiamo gambiatinei momenti brutti vado alla posta mi dicono che sono scaduti perche nesuno informa quando si fanno che si puo fare? spero di avere riposta aniello casiello

  39. Salve, ho una domanda molto semplise da porre gentilmente: le fotocopie dei buoni fruttiferi sono valide? Grazie anticipatamente!

  40. Fare una class action sui buoni fruttiferi postali in ITALIA è come dire andiamo a piedi dall’ITALIA al PERU’……impresa impossibile

    PERCHE’ e un ‘impresa impossibile..??

    Perchè le class action in ITALIA prevedono solo che si possono fare, se tutti i danneggiati hanno le medesime identiche problematiche, tipo quelle che può dare il ritardo di un treno, quindi lo stesso biglietto, fatto lo stesso giorno e avente la medesima destinazione.

    Provate a pensare ai buoni postali che sono stati emessi in giorni diversi, quindi scadenze diverse e importi diversi.

    Quindi che possibilità abbiamo di aver accolta l’azione collettiva da parte di un giudice..

    PENSARE A UN’AZIONE COLLETTIVA DELL’DUE E’ UNA
    o si vuole depistare l’interesse della gente anche solo dal capire come affrontare il problema
    oppure lo si vuol proporre perchè semplicemente poco informati

  41. Carla Scrive:
    15 novembre 2012 alle 12:10
    Non pensate che sia così semplice incassare i Buoni da parte degli eredi legittimi ….. preparatevi a lunghe attese, discussioni ecc..ecc..
    Poste Italiane Spa non si ritengono “concessionaria di pubblico servizio” per cui di conseguenza non obbligate a ricevere dichiarazioni sostitutive a norma del DPR 445/2000 e altre autocertificazioni, ma applicano loro regolamenti/norme anche “in barba” alla cosi detta semplificazione degli adempimenti burocratici/amministrativi della recente Legislazione Nazionale,
    Anche in caso di successione molto lineare -figlia unica erede e pure intestataria dei buoni con clausola Pari Facoltà Rimborso – è stata chiesta la produzione, oltre agli altri certificati, anche il vero Atto Notorio ( con testimoni e vari diritti/bolli da versare) da rendersi presso Tribunale e/o Notaio !!
    Sono in attesa ormai da più di un mese di accredito dei miei denari frutto dei sacrifici dei miei genitori.

    ——————————————————————————–

    vittorio
    risponde

    Questa gente applica metodi di servizio tipici di chi pensa di appartenere a una casta

    In ordine ai buoni postali fruttiferi muniti della clausola P.F.R. (pari facoltà di rimborso), anche in decesso di uno dei cointestatari non impedisce certamente il diritto degli altri, il quale, pertanto, ha diritto di ottenere da Poste italiane s.p.a. il rimborso del buono a semplice presentazione del titolo.

    Se vi fanno storie di vario genere sono tutte illegittime
    Questa informazione l’ebbi dall’avvocatessa che ho indicato nel mio post precedente.

  42. facendo dei lavori in un vecchio edificio,ho rinvenuto alcuni Buoni Postali Fruttiferi (regno d’Italia) emessi il 10.01.1940 a nome di mio suocero (defunto) per una somma complessiva di L. (lire) 14.500 .Nel retro dei certificati è scritto che tali somme ancorchè maturate di interessi,si debbano considerare prescritte dopo trentanni dall’emissione. Purtroppo non so cosa fare e a chi rivolgermi per avere delucidazioni in merito se del caso.Qualcuno saprebbe darmi o indicarmi qualche spiraglio positivo?

  43. ho trovato un buono del tesoro quinquennale a premi, con capitale di lire cinquecento, DOMANDA hanno ancora valore?
    grazie a tutti coloro che sapranno dare utili informazioni
    giuseppe

  44. dimenticavo il buono di cui sopra è del 1° aprile 1945 ed era stato fatto da mio padre deceduto nel 1960 a 35 anni
    grazie Giuseppe

  45. giuseppe

    Hai trovato un bellissimo oggetto ricordo, degno da mettere in cornice in salotto,
    Oggi non ha più nessun valore economico in quanto ha perso la sua efficacia essendo scaduto da decenni.

  46. Giorno , una zia ha fatto dei buoni. Fruttiferi postali a nome di mio papà che deceduto otto anni fa , quando successo un addetto ufficio postale ha chiamato per sapere di eventuali eredi , cosa che abbiamo fatto . Ora la zia in questo mese febbraio 2015 deceduta . Vorrei sapere da chi dovremmo essere informati di questi buoni presenti alla posta. Chi e’ in possesso di queste cedole può incassare anche se sono intestati a me? Grazie

  47. Sui buoni ci sono sempre le lettere P. F. R.
    CHE VUOLE DIRE PARI FACOLTA’ DI RIMBORSO/INCASSO PER CHI E’ NOMINATO SUL BUONO

    Se dichiari allo sportello la morte dell’intestatario principale non te lo pagano subentra la prassi normativa testamentaria….molto lunga…

    I B.F. P si possono incassare in qualsiasi sportello postale italiano quindi se vai almeno 50 Km da casa tua , che non conoscono la tua posizione forse è meglio…o no…???

    Occhio che se non vuoi incassarne la metà di quanto ti spetterebbe, ti consiglio per saperne di più di andare su DI TUTTO UN BLOG

  48. ELENA

    i buoni fruttiferi muniti della clausola P.F.R. (pari facoltà di rimborso), anche in caso decesso di uno dei cointestatari non impedisce il diritto degli altri a incassare, i quali, pertanto, hanno diritto di ottenere da Poste italiane s.p.a. il rimborso del buono a semplice presentazione del titolo.

    Però c’è un però, ed è che se dichiarate il decesso al postale, i soldi col fischio che li vedete, perchè le poste iniziano l’iter della successione che a loro conviene, perchè ritardano il pagamento…
    sine die..

    Meglio che incassi lontano da casa tua

  49. LA DIFFERENZA non c’è PERCHE’ TUTTI E DUE POSSONO PRESENTARE IL BFP ALL’INCASSO.

    L’INCASSO LO PUO’ fare solo chi ce l’ha tra le mani, questa è la differenza….

  50. Salve!
    Mia madre è deceduta un anno fa ed oltre al grande dispiacere ci sono a tutt’oggi tutte le conseguenze legate ai conti in banca, poste, tasse, successione……
    La prima trafila infinita è stata proprio con le Poste che per estinguerci il conto a me e mia sorella, ci hanno impiegato 6/7 mesi e proprio qui avevamo chiesto alla Direttrice di controllare bene, che non vi ci fossero altri libretti, cassette di sicurezza, buoni….

    Un mese fa circa mi hanno recapitato a casa una strana lettera delle poste italiane dove si parla di un numero di libretto di risparmio con dei buoni fruttiferi vincolati dal 2008 che ad oggi è cresciuto di interessi.
    Sono andata alle Poste dove mia mamma era cliente e guardando sul computer online hanno ammesso che di fatto questi buoni ci sono e che quindi la cifra è a tutt’oggi reale e estinguibile.
    Allorché io mi chiedo ma soprattutto VI CHIEDO: ” Com’è potuta accadere questa SVISTA come l’ha chiamata la nova direttrice?… “. E se non mi fosse arrivata questa lettera informativa di buoni fruttiferi dematerializzati?… Le poste si sarebbero tenuti i soldi?
    Ma è denunciabile di omissione, visto che io e mia sorella uniche eredi avevamo chiesto esplicitamente di controllare non vi fossero ulteriori risparmi, anziché essere invece guardate come quelle che mirano ai soldi?…Tra l’altro di una madre che ha fatto solo sacrifici ed ha fatto una vita dedicata a lavori duri e a volte anche più umilianti, pur di mantenere la famiglia ed avere le spalle coperte da imprevisti.

    Adesso mi hanno detto che devono chiedere l’autorizzazione e poi proseguire con tutto l’iter.

    Ma è possibile che accadono queste cose che sembrano delle vere Truffe?
    Io non posso denunciare il caso?

    Vi ringrazio dell’ attenzione ed attendo una Vs. gentile risposta

  51. buona da 100 mila lire dell’84 con tabella verde e una rossa stampata sopra: darebbero circa 1700 euro ma le poste mi danno meno di 800 euro! ci si puo difendere dando fuoco agli uffici postali? o alla cassa depositi e prestiti? o al ministero?

  52. Il giudice di pace di Savona ha disposto che Poste Italiane devono restituire per intero gli interessi suoi buoni postali trentennali emessi negli anni 1983-1984 e non dimezzati, rispetto a quanto pattuito allora, come sta avvenendo. Lo rendo noto il Movimento consumatori di Savona che ha vinta una causa per 22 cittadini titolari di quei titoli. I vincitori della causa avevano ricevuto da Poste complessivamente 150 mila euro, ma il giudice di pace ha emesso una sentenza in cui stabilisce che i ricorrenti devono avere ancora 150 mila euro. Poste aveva complessivamente emesso in quegli anni tre milioni di buoni postali.

  53. Mia madre alla nascita di mia figlia fa emettere un buono fruttifero postale a termine, da un milione di lire, in data 06/04/1994 facendolo coinestare a entrambi.Premetto che dopo il suo smarrimento, fatta richiesta ci viene duplicato in data 07/02/2002 .Il 24/04/2015 si recano in posta per risquotere e con sorpresa di entrambe gli viene detto che il medesimo era scaduto e caduto in prescrizione da 18 giorni e che quello che tenevano in mano era carta straccia.
    Sul buono (il duplicato) si evince la data di emissione e la data di duplicazione, nessun riferimento alla sua naturale scadenza.
    Potete aiutarmi?
    C’è qualcosa che io possa fare?
    Buono fruttifero serie AD Grazie

  54. Ciao mi sono stati dati tre buoni emessi il 22/4/2005 ho provato dal sito a fare il calcolo per vedere a quanto ammonta la riscossione degli stessi. .. possibile che siano solo circa 300 euro a buono dopo 10 anni ????? Grazie a chi risponderà.

  55. ATTENZIONE !! COSA GRAVISSIMA ACCADUTAMI ANNI FA!! CONTROLLATE I VOSTRI BUONI POSTALI
    qualche anno fa una persona ha cercato di riscuotere i miei buoni postali, cointestati con altra persona, e ci sarebbe riuscita se una zelante impiegata delle poste non avesse alzato la testa appena sentito il mio nome (mi aveva conosciuta anni prima in altro ufficio postale) e non avesse capito che la persona che stava cercando di scambiarli (munita di carta di identità probabilmente fatta dall’ufficio comunale in quanto riportava I MIEI DATI ANCORA PIU’ SPECIFICATAMENTE DI QUANTO NON FOSSERO NELLA MIA CARTA DI IDENTITA’ IN MIO POSSESSO, come lo stato civile) e codice fiscale NON ERO IO!!!. La persona scappò, vi assicuro che i buoni postali erano identici in tutto agli originali (che erano dei falsi si vedeva soltanto dal timbro argentato) quindi:
    a) sono entrati nel sistema delle poste oppure ci fu una talpa nell’ufficio postale e
    sono entrati nel sistema dell’anagrafe o ci fu una talpa-falsario all’anagrafe.

  56. C’è qualcuno che è riuscito a riscuotere la giusta cifra come scritto sul retro magari rivolgendosi All associazione consumatori?

  57. buongiorno ho trovato un buono postale di 10 mila lire depositato nell 1980 chi sa dirmi se posso incasarlo e piu o meno a quanto sarebbe limporto grazie

  58. Grazie di tutte queste informazioni sono rimasto deluso dalle poste italiane che avevo un po’ di fiducia anche io ò dei buoni da cambiare a questo punto non so se mi renderanno quanto promesso a suo tempo di nuovo GRAZIE

  59. Salve qualcuno ha dei buoni del 1985 con il timbro sul retro dei tassi di interesse sopra e se è riuscito ad incassarli come scritto sul buono?

  60. Bongiorno, ho due buoni postali di 10.000 e 5.000 lire che mi furono dati da parenti in occasione della prima comunione. Qualcuno sa dirmi se sono ancora validi atteso che sono passati circa 50 anni ? Grazie

  61. ho ritrovato un buono postale a termine emesso il04081989di lire unmilione. cosa fare per poterlo riscuotere. grazie antonietta
    antonietta di franco

  62. Posseggo un BPF postale intestato a me e mio nonno defunto nato nel 1900,con pari facoltà a riscuotere. Chiedendone il rimborso sono obbligata, se richiestomi, a dichiarare l’esistenza in vita o meno del cointestatario? È possibile ricevere la risposta anche via mail? Grazie. ALFIO.

  63. scusate ho dei buoni fruttiferi postali scaduti a chi devo rivolgermi per poter recuperare almeno il capitale versato? e’ semplicemente assurdo che poste italiani si appropri dei risparmi dei cittadini. grazie infinite

    • Ciao Mary, ho il tuo stesso problema… Il mio è scaduto nel 2005 e sono passati anche i 10 anni di dormienza. Ignoravamo l’esistenza di questo buono e mi sto attivando perchè sono soldi messi con duro lavoro. A te sono passati i 10 anni?

  64. ho ereditato la casa dei miei genitori nel 2012, l’altro giorno, rovistando tra i vari cassetti, ho trovato un buono fruttifero da 10.000 lire emesso nel 1963, cointestato a mia nonna e alla sottoscritta con pari facoltà a riscuotere, solo ora vengo a conoscenza dell’esistenza del buono a mio favore. i dieci anni di prescrizione, partono di conseguenza alla scadenza o dalla venuta conoscenza dell’esistenza del buono da parte del beneficiario ?

  65. Salve mia madre ha ritrovato un buono postale intestato a lei fatto nel 1955 mi potete aiutare a capire se è possibile riscuoterlo ancora o non è più valido ???

  66. ho rinvenuto (novembre 2014) alcuni buoni fruttiferi postali emessi nel 1940 e 1950…..nessuno della famiglia sapeva dell’esistenza di questi titoli intestati al genitore di mia moglie deceduto nel 1987..Ho dato incarico ad un legale per verificare.rivalutare ed eventualmente trattarne la liquidazione

  67. Mio nonno di Romanoro (MO) aveva intestato a sua figlia, mia madre, un BPF da un milione di lire. L’anno passato questo buono era in scadenza. Ora mia madre è ancora vivente ma non è più in grado di provvedere a se stessa per inabilità e senilità (ha già 95 anni). Dovendo incassare questo buono postale, io che sono l’unica figlia ed abitando in provincia di Pisa con la mamma, come posso procedere per incassare questi soldi utili per pagare una badante? A chi mi devo rivolgere e quali documenti occorrono oltre al buono cartaceo in mio possesso? Grazie per la risposta! Lelia

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