La tua banca non ti ha concesso il mutuo? Un problema che si trascina…

Le più recenti rilevazioni mostrano come nell’ultimo anno le erogazioni di mutuo si sono dimezzate rispetto al più recente passato. Un dato che deriva da un lato dalla stasi del marcato immobiliare, ma dall’altro anche dalla sempre maggiore diffidenza delle banche e finanziarie ad erogare mutui e finanziamenti.

Su questo fatto, ormai abbastanza notorio, se ne intreccia un altro, meno conosciuto. Il rifiuto della banca di erogarti il mutuo può bloccare anche successive richieste di mutuo ad altri istituti di credito.

Ciò in quanto i Sistemi di Informazione Creditizia (cd. SIC, dalla Centrale Rischi della Banca d’Italia alla società privata CRIF e molti altri) conservano la notizia della richiesta di mutuo per sei mesi e per 30 giorni l’esito dell’istruttoria (rinuncia del cliente o rifiuto della banca).

Questo significa che se chiedete un mutuo ad una banca, sino a che questa non si pronuncerà sulla vostra richiesta, resterete sostanzialmente vincolati per sei mesi, perché le altre banche a cui potreste rivolgervi molto probabilmente vi chiuderanno la “porta in faccia”, dicendovi che a loro risulta un’altra istruttoria in corso.

Se poi la banca dovesse respingere la vostra richiesta (o voi decideste di rinunciare) ugualmente, per almeno altri trenta giorni, resterete comunque di fatto bloccati, visto che la segnalazione del rifiuto resterà per i successivi trenta giorni, che decorrono non dalla data dal rifiuto, ma da quando la banca lo avrà comunicato ai SIC (cosa che potrebbe accadere il giorno stesso, ma anche una settimana dopo, o a fine mese). Insomma una situazione paradossale, a fronte magari di un impegno già preso per l’acquisto di un immobile, con tanto di pagamento della caparra e rischio di perderla.

Un sistema nato per tutelare le banche da fenomeni di “credit shopping” (richieste plurime di mutuo) si traduce in un danno e paralisi per il consumatore.

Ritorneremo a breve sull’argomento, approfondendo i tempi di cancellazione delle varie segnalazioni alle centrali creditizie e le modalità per sollecitare la cancellazione e rettificare i dati inesatti.

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5 risposte a “La tua banca non ti ha concesso il mutuo? Un problema che si trascina…

  1. E cosi da almeno 15 anni. Forse da sempre. Per la mia esperienza, circa 15 anni fa, ho chiesto ad una finanziaria qualsiasi un piccolo prestito per acquistare un auto. Me lo hanno negato per non ricordo quale ragione, e io mi sono poi rivolto alla banca. La quale mi ha detto “caro signore, perchè ha chiesto prima il finanziamento ad un altra agenzia, anzichè a noi?”
    A maggior ragione per i mutui…

  2. …tutto ciò per tutelare solo ed esclusivamente le banche….e chi abbiamo come Presidente del Consiglio ?…un banchiere…hahahahahaha…. meglio ridere che piangere !!

  3. E’ capitato anche a me. Ma mi sembra che, in un libero mercato, uno possa chiedere informazioni e notizie su un finanziamento eventuale. Io penso ( e sono sicuro) di non aver firmato alcuna liberatoria per la privacy alla BCC a cui ho chiesto informazioni.
    Ma la legge sulla privacy per le banche non esiste! Sono troppo troppo troppo al governo. E se la godono. Fin che dura!

  4. e che succede se la banca ti dice che a livello reddituale è tutto ok ma il perito non sa leggere il computo dell’architetto convincendosi che la casa va demolita, quando invece gli abbiamo fatto recapitare anche la documentazione da noi presentata al comune x la pratica di SOPRAELEVAZIONE ( il perito è un asino, lasciatemelo dire, si è impuntato sulla voce demolizione di tramezzi interni, perchè stiamo allargando delle porte-finestre))!!! Sono passati 6 mesi per un mutuo d’importo davvero ridicolo!!!!! Che cosa devo fare!!!!!!!

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