Allarme conti dormienti

Entro il 31 marzo compagnie di assicurazione e banche devono comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati di conti e polizze “dormienti”. Cosa vuol dire che un conto o una polizza vita sono dormienti e che conseguenze ne derivano?

Per legge sono dormienti quei rapporti contrattuali per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di persone da questo delegate per un periodo di tempo di dieci anni (nel caso delle polizze vita, dall’ottobre 2008 il periodo è ridotto ad appena due anni da quando le somme possono essere incassate).
In buona sostanza, se avete fatto un investimento e non avete più fatto operazioni per dieci anni sul conto rischiate che il vostro conto sia considerato “dormiente”. Con che conseguenza?

La conseguenza è drastica: la banca o l’assicurazione devono comunicare al Ministero i dati del conto o della polizza e versare le somme, invece che al cliente, ad un apposito fondo, istituito per le vittime di frodi finanziarie.
Da un lato l’iniziativa è lodevole, perché impedisce che milioni di euro restino inutilizzati. Dall’altro però c’è un forte rischio di “scippo” di somme ai clienti.

Quindi una “diffida” per banche e assicurazioni e una raccomandazione per i clienti.
Cominciamo da banche e assicurazioni:
1) ricordate che la prescrizione di due anni per le polizze si applica solo da ottobre 2010. Se ritenete già ora applicabile questo termine breve di prescrizione, rischiate una appropriazione indebita;
2) ricordate che non potete comunicare i dati dei conti e polizze se prima non avete inviato al cliente una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, invitandolo ad impartire disposizioni entro il termine di 180 giorni dalla ricezione della lettera. Con tale comunicazione dovete altresì avvisare il cliente che se entro il termine richiamato non verranno effettuate operazioni di movimentazione il rapporto si considererà estinto e le somme ed i valori relativi verranno devoluti al fondo.

Per i clienti:
1) state attenti a non incorrere in questa situazione e state attenti che non vi applichino già oggi il termine di due anni sulle polizze vita. Nei prossimi giorni vi segnaleremo dove trovare l’elenco dei rapporti dormienti, per verificare se ci siete cascati, voi o persone da cui avete ereditato.

Tutti coloro che avessero bisogno di ulteriori consigli o che ci volessero segnalare il loro caso possono contattarci.

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7 risposte a “Allarme conti dormienti

  1. I MIEI HANNO LAVORATO UNA VITA, ORA HANNO IL SACROSANTO DIRITTO DI GODERSI QUEI POCHI RISPARMI.
    NON HA SENSO CHE LO STATO “INCAMERI” TUTTO!

  2. Un unica considerazione.
    Mi auguro che banche e assicurazioni inviino veramente la lettera raccomandata con A.R. ai titolari dei “conti dormienti”, anche dopo ulteriore verifica all’anagrafe di eventuale cambio di domicilio.

  3. io trovo sia corretto che vengano prima avvisati i titolari del conto e che poi vengano versati in un fondo statale piuttosto che lasciare quei capitali alle imprese private

  4. Ho un conto dormiente da dieci anni.
    Ma le assicurazioni GENERALI non mi hanno mai detto niente riguardo la legge 166 del 2008.
    Rischio di perdere i quattrini!!!

  5. Io sono una delle persone che e stata derubata dal ministero. La banca, dopo quasi 6 anni dal decesso di mio padre, mi ha avvisata telefonicamente che esisteva una polizza assicurativa ramo vita e al momento della ruchiesta della riscossione, mi ha scritto che ormai i doldi non mi spettavano piu, causa legge 166.
    chi mi sa dire come fare a recuoerare di nuovo i miei soldi?

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