Mediazione obbligatoria: opportunità od ostacolo alla giustizia?

A partire dal 20 marzo 2011, le persone che si ritengono lese nei loro diritti non possono più, in alcune materie, rivolgersi direttamente al giudice per ottenere giustizia. Infatti, chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di diritti reali (ad esempio proprietà o servitù di passaggio), divisione (di un bene in comunione), successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica, diffamazione, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente ad esperire il procedimento di mediazione.

Si tratta della mediazione obbligatoria che non piace agli avvocati che sostengono, non senza ragione, che tale istituto impedisca il libero accesso del cittadino alla giustizia e quindi sia uno strumento incostituzionale. Del resto, se l’attivazione della mediazione obbligatoria non porterà ad un accordo tra le parti, il cittadino che ritiene di avere subito un’ingiustizia sarà tenuto a pagare due volte: la prima volta dovrà pagare il mediatore, nonostante il mancato accordo, e successivamente dovrà corrispondere il contributo unificato per rivolgersi al tribunale per ottenere giustizia. Ecco perché gli avvocati parlano, a proposito della mediazione obbligatoria, di ostacolo al cittadino per l’accesso alla giustizia; la vittima di un’ingiustizia non può quindi esercitare direttamente i propri diritti come invece è sancito dall’articolo 24 della Costituzione. Continua a leggere



Più tutela per i clienti Unicredit

Dialogo e collaborazione tra Unicredit e dodici associazioni di consumatori italiane grazie all’accordo sottoscritto ieri per un’ampia collaborazione tra il gruppo bancario e le organizzazioni di rappresentanza della clientela privata.

Anche la Casa del Consumatore, presente con il suo presidente Giovanni Ferrari, ha sottoscritto il documento, grazie al quale, sin da oggi i clienti di Unicredit, rivolgendosi alla Casa del Consumatore, possono:

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Sorgenia: se avete problemi vi aiutiamo

Da quando abbiamo pubblicato sul blog l’articolo attenzione ai venditori porta a porta di Sorgenia ci sono arrivate numerose segnalazioni da parte dei nostri lettori.

Del nostro articolo si è interessato anche il Direttore marketing di Sorgenia, che ha scritto (e noi abbiamo pubblicato la sua lettera) al nostro blog.

Vista la situazione, abbiamo ritenuto di dover fare qualcosa: oltre a dar spazio alle denunce dei nostri lettori, è giunto il momento di risolvere i vostri problemi. Per questo abbiamo deciso di aderire al protocollo di conciliazione di Sorgenia. Questo ci dovrebbe consentire (lo sperimenteremo sul campo) di risolvere in maniera rapida e senza costi tutte le controversie con Sorgenia. Continua a leggere



Maggiore tutela contro le banche: nasce l’ABF

Dal 15 ottobre 2009 è attivo l’Arbitro Bancario Finanziario (di seguito ABF), un sistema di risoluzione alternativo delle controversie voluto e istituito da Banca d’Italia a difesa dei consumatori nei confronti delle banche e delle società finanziarie.
Prima di entrare nello specifico, vale la pena fin da subito eliminare alcuni dubbi che potrebbero indurre in errore. L’ABF – nonostante il nome – non è un arbitrato.
Rientra invece nel gruppo più ampio della conciliazione, come strumento atto ad ottenere un risultato, una decisione vincolante per le parti, senza dover ricorrere al tribunale con i tempi ed i costi che sono facili immaginabili: anni e migliaia di euro.

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