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Condizionatore: quanto ci costa e quali sono le alternative?

In queste giornate di caldo torrido molti di noi si affidano al condizionatore per rinfrescare gli ambienti in cui vivono, lavorano o trascorrono il tempo libero. Tuttavia, come si può facilmente dedurre, l’utilizzo eccessivo del condizionatore può avere un impatto significativo sia per l’ambiente che per le nostre tasche.

Scopriamo come sfruttare al meglio il condizionatore, senza però far gonfiare troppo la bolletta!

Prima di tutto è importante capire quanto effettivamente incida l’utilizzo del condizionatore nelle nostre vite. Fra i primi punti da considerare, il crescente consumo di energia per il raffreddamento durante i mesi estivi che, purtroppo, sta mettendo sotto pressione le risorse energetiche già limitate. Le centrali elettriche infatti, spesso alimentate da combustibili fossili, lavorano a pieno regime per soddisfare la domanda di energia elettrica, con conseguente rilascio di emissioni nell’atmosfera. Questo, come si può facilmente intuire, contribuisce al cambiamento climatico e all’aumento della temperatura globale, creando una sorta di circolo vizioso.

Un altro aspetto da considerare è l’abuso del condizionatore negli uffici e nei luoghi pubblici. Spesso, per garantire un ambiente di lavoro confortevole, i condizionatori vengono impostati a temperature molto basse, anche oltre il necessario, cagionando un notevole spreco di energia ma anche un aumento delle spese per aziende e istituzioni pubbliche.

Fatta quindi luce su questi due punti, scopriamo quali sono le alternative al condizionatore.

 

Adottando questi semplici accorgimenti possiamo contribuire sia a preservare l’ambiente che a ridurre le spese energetiche, senza dover rinunciare al comfort durante i mesi estivi!

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