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Prove TFA – Casa del Consumatore ricorre al TAR Lazio

La prima selezione di accesso al TfaTirocinio Formativo Attivo – dedicato agli insegnanti, ha creato non poche polemiche a causa di diversi errori, riconosciuti dal Ministero, nella formulazione delle domande. A seguito della verifica effettuata dalla Commissione Ministeriale sono stati aggiornati i risultati e, al fine di “danneggiare” il meno possibile i candidati, tutte le domande ambigue o errate sono state considerate comunque corrette per arrivare ai 21 punti che servivano per essere ammessi agli scritti. La Casa del Consumatore Lazio, in ragione di tali circostanze, presenterà un ricorso al TAR Lazio al fine di permettere l’accesso con riserva alla prova scritta ai concorrenti che non avessero ottenuto un punteggio sufficente a seguito della revisione effettuata dal Ministero.

A tal fine è necessario che le domande di adesione a tale azione pervengano 15 giorni prima della data fissata dai singoli Atenei per le prove scritte. Diversamente i soggetti che non potessero più ricorrere al TAR per l’ammissione alle prove scritte, essendo le stesse già state effettuate presso le singole università, potranno aderire all’azione da proporre al Tar Lazio al fine di richiedere il risarcimento del danno subito per non aver potuto partecipare al tirocinio formativo attivo.

Per informazioni rivolgersi al numero 0690219617 o inviare una email a staff@spweassociati.it

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