Vendite telefoniche: senza conferma scritta non si deve pagare nulla

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È entrata in vigore qualche giorno fa la “direttiva consumatori” attuata in Italia con il d.lgs. n.21 del 21 febbraio 2014.
Dopo aver descritto la prima grande novità introdotta con il decreto (“Diritto di recesso: da domani si allunga a 14 giorni”), ci occupiamo oggi delle altre tutele previste per i consumatori.

La seconda importantissima novità è la necessaria conferma scritta dei contratti conclusi per telefono: il contratto non vincola chi riceve telefonate promozionali, se alla telefonata non fa seguito un contratto scritto che contenga tutte le informazioni utili al consumatore in modo chiaro dettagliato e che ha effetto solo dopo esser stato accettato e firmato per iscritto, anche con firma elettronica. Continua a leggere

Telefonate commerciali a casa. Possiamo farle smettere?

Se facessimo un sondaggio su quanti gradiscono ricevere telefonate commerciali dai vari operatori ed aziende, probabilmente il risultato sarebbe scontato: una percentuale di “NO” molto vicina al 100%!

Il teleselling, infatti, è una tecnica di marketing molto “invadente”, ma nonostante ciò, ancora molto utilizzata da chi vuole proporci di cambiare operatore telefonico, di abbonarci ad una pay-tv, di passare ad altro fornitore di luce e gas, di acquistare 10 litri d’olio, ecc. ecc.
E per essere sicuri di trovarci in casa, i call center (spesso stranieri) telefonano in orari piuttosto scomodi, in genere il telefono squilla mentre stiamo pranzando o cenando…

Quali obblighi sono previsti dalla legge per gli operatori di telemarketing?
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Teleselling e internet: fallisce il registro delle opposizioni

A distanza di 16 anni circa dall’istituzione dell’Autorità Garante della Privacy e di 9 anni dall’introduzione del Codice della Privacy, in Italia la protezione della riservatezza è davvero assicurata?

Forse non del tutto.
Anche se la cultura della protezione dei dati personali si sta radicando pure nel nostro Paese ed è maggiore la consapevolezza del diritto alla privacy come un diritto fondamentale e garantito a livello costituzionale, l’evoluzione tecnologica costringe ad affrontare sempre nuove sfide e problematiche.

A pochi giorni dalla nomina dei nuovi membri dell’Autorità Garante della Privacy, vediamo quali sono i problemi risolti e le questioni ancora aperte, tenendo conto del bilancio tracciato del Presidente in carica, Francesco Pizzetti.

Due problematiche, di cui abbiamo già parlato nel precedente articolo e che necessiterebbero di una disciplina più adeguata riguardano le intercettazioni, da un lato, e i sistemi invasivi di lotta all’evasione fiscale, dall’altro; ma sono tanti i settori interessati dal problema privacy. Per esempio le telefonate commerciali indesiderate e il fallimento del registro delle opposizioni… Continua a leggere