Dolci pasquali: scopri come riconoscere la “vera” colomba

Durante queste settimane di festività immancabilmente tornerà ad arricchire le tavole degli italiani un dolce tradizionale pasquale, la colomba.
In commercio esistono tantissime varianti e ce ne sono ormai per tutti i gusti.
Lo sapete però che non tutte le colombe sono autentiche e che potreste correre il rischio di comprare imitazioni?

Scopriamo come riconoscere la “vera” colomba

Con il decreto del 22 luglio 2005, il Ministero delle attività produttive ha elencato le caratteristiche che la “vera” colomba deve soddisfare. Se alcuni dei seguenti requisiti non vengono rispettati si è quindi di fronte a un dolce pur sempre pasquale, ma non alla ricetta originale della colomba.

Banalmente, per essere definita tale, la colomba deve innanzitutto presentarsi con la classica forma ovale simile a una colomba con le ali distese.
Il decreto si occupa, poi, della lista degli ingredienti e stabilisce anche le percentuali di composizione. Tutte le colombe devono necessariamente contenere: farina di frumento, zucchero, uova, burro, agrumi canditi, lievito, sale e mandorle.
È importante che la farina sia il componente maggiormente presente e che il dolce non contenga ulteriori grassi all’infuori del burro. A questi ingredienti se ne possono aggiungere altri facoltativi: latte e derivati, miele, burro di cacao, malto, zuccheri, aromi ed emulsionanti. Sono solo due i conservanti permessi: E200 (acido sorbico) e E202 (acido di potassio).

A proposito della lievitazione, ciò che distingue la colomba da altri dolci è l’impiego del lievito madre, che richiede procedure molto lente ma capaci di rendere unici il gusto e il profumo di questo dolce tradizionale.

La glassa è costituita da albume d’uovo, zucchero e mandorle e sarà meno pregiata, ma pur sempre originale, se a questi si aggiungono armelline, nocciole o anacardi.

Infine, il decreto delinea per punti quali siano le fasi di lavorazione da seguire per realizzare un prodotto autentico.
Non resta a questo punto che augurare una serena Pasqua e invitare a trascorrere del tempo in compagnia con amici e parenti, allietati dal gustoso sapore della “vera” colomba.

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