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Connessione internet. Solo in Turchia è più lenta della nostra

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Ci eravamo già occupati della banda larga, parlando dello Speed Test dell’Autorità che permette di controllare l’effettiva velocità della connessione Internet fissa. In quell’occasione avevamo, inoltre, segnalato come l’Italia sia uno dei paesi con la connessione più lenta in Europa. Ma abbiamo ora nuovi dati sconcertanti.

In particolare, a seguito dell’indagine “State of The Internet Report” di Akamai, si è rilevato come l’Italia avesse, nel 2013, una velocità di soli 4.9 Mbps, contro gli 11 Mbps di Paesi Bassi, Svizzera e Repubblica Ceca. Ancora più scoraggiante è notare come, al di sotto dell’Italia, si sia collocata solo la Turchia, con 4 Mbps.
Nonostante questi dati poco entusiasmanti, bisogna anche segnalare una tendenza positiva: la velocità media in Europa è in aumento e questo fenomeno tocca anche l’Italia che, tra il 2012 e il 2013, ha registrato una aumento della velocità del 24%.

Se da una parte il problema principale è proprio quello della lentezza della connessione, soprattutto rispetto alla velocità promessa dai gestori, dall’altra vi è anche un dato sociale preoccupante: il 34% degli italiani, secondo indagini di Eurostat del 2013, non ha mai usato Internet.

Tale percentuale colloca nuovamente l’Italia in fondo alle classifiche europee, anche se profonde differenze vi sono tra le varie regioni del nostro paese, dal momento che soprattutto nel Sud le famiglie risultano meno “connesse” rispetto al Nord Italia, in particolar modo nei nuclei familiari in cui non vi sono minorenni. Drammatica è, poi, la situazione nelle isole, in cui la scarsa conoscenza dell’ambiente virtuale da un parte e la lentezza della connessione dall’altra, portano ad una minor utilizzo di Internet, neanche lontanamente paragonabile allo sviluppo del web negli altri paesi.
Effettivamente, in generale, si può notare, nel nostro paese, una scarsa “cultura Internet”, dal momento che un terzo degli italiani non sa usarlo, né è interessato a scoprire l’ambiente digitale, rimanendo così inevitabilmente indietro rispetto agli altri paesi, sia per quanto riguarda le attività quotidiane sia nello svolgimento delle attività lavorative, ormai inconcepibili senza l’ausilio della rete.

Anche perché oggi tutto passa attraverso Internet: dall’acquisto di beni e servizi, all’informazione, alla cultura, allo svago. Se pensiamo, poi, ai benefici del web in termini di velocità, comodità e costi, ci sembra ancora più assurdo che un tale numero di persone vivano senza Internet, quando, in altri paesi, l’acquisto di biglietti, vestiti, libri, arredamento, la prenotazione di viaggi, di spettacoli, ecc. si effettuano quotidianamente on line.

Cosa ne pensate della vostra connessione e della “cultura Internet” delle persone che vi circondano? Condividete con noi le vostre impressioni sul blog!

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