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Bollette luce: sanzioni a 5 società

Lo abbiamo già anticipato qualche mese fa: da gennaio 2011 le bollette di luce e gas dovranno essere più chiare e semplici da leggere e da capire. Lo ha stabilito l’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas con la sua delibera n. 202/09.

Ma per quanto riguarda i consumi di elettricità, già da qualche anno (delibere n. 152/06 e n. 272/07) a carico degli esercenti sussistono specifici obblighi di trasparenza e comprensibilità delle fatture.
Le direttive dell’Autorità sono chiare: obbligo di riportare un quadro sintetico ed un quadro di dettaglio dei corrispettivi, entrambi redatti in maniera conforme agli schemi predisposti dall’Autorità stessa, nonché obbligo di riportare vicino al marchio identificativo dell’impresa (o del gruppo societario di appartenenza) l’indicazione del tipo di servizio (maggior tutela oppure mercato libero) fornito al cliente finale destinatario della bolletta.

Tuttavia, nell’ambito dell’attività di monitoraggio e controllo dell’effettivo rispetto da parte degli esercenti di tali disposizioni, dall’esame dei vari documenti di fatturazione sono emerse scorrettezze da parte di alcune società.
Dalle relative istruttorie, avviate un anno fa con delibera n. 93/09, sono emerse violazioni alle disposizioni inerenti le bollette emesse sia in regime di maggior tutela sia nel mercato libero e consistenti, per esempio, nella mancata indicazione dei corrispettivi unitari per l’uso delle reti, nell’utilizzazione di denominazioni diversa da quelle previste dagli schemi dell’Autorità, oppure, ancora, nell’inosservanza degli obblighi di indicare il tasso di mora applicato e i recapiti del servizio reclami oppure di riportare nel quadro sintetico le letture o autoletture in base a cui sono stati rilevati i consumi.
Tali infrazioni sono poi state suddivise in due gruppi a seconda del tipo di cliente finale: domestico o non domestico.

La quantificazione delle sanzioni pecuniarie è stata fatta applicando quattro criteri: gravità della violazione (e relativa durata); opera svolta dall’agente per eliminare o quantomeno attenuare le conseguenze della violazione; personalità dell’agente (eventuali responsabilità per violazioni di altri provvedimenti dell’Autorità e condotta in generale); condizioni economiche dell’agente (il c.d. fatturato).

Queste le “multe”:
Enel Energia: 872.000 euro;
Eni: 350.000 euro;
Edison Energia: 315.000 euro;
Sorgenia: 240.000 euro;
Hera Comm: 80.000 euro.

Infine, nel ricordare che la bolletta è “il principale mezzo di comunicazione tra fornitore e cliente finale”, dal momento che attraverso di essa il consumatore può “verificare i suoi consumi e la spesa che deve sostenere”, nonché, nel mercato liberalizzato, “valutare la convenienza delle condizioni economiche praticate e confrontare le offerte provenienti da altri fornitori”, l’Autorità ha ordinato a tutte e cinque le società di cessare ogni comportamento lesivo dei diritti degli utenti. In particolare, ha imposto di redigere tutte le bollette in maniera conforme alle direttive, con l’obbligo di riportare il quadro sintetico e quello di dettaglio su fogli separati o almeno su facciate distinte.

Avv. Valeria Gritti
Casa del Consumatore – Sportello Energia di Genova

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