Articoli marcati con tag ‘cordone ombelicale’

29 mag

Biobanche: più informazioni sull’uso delle cellule staminali

A cosa servono le cellule staminali del cordone ombelicale?
Quando e come si può raccogliere e conservare il sangue cordonale?
Cosa dice la legge italiana a tal proposito?

Queste sono le domande che i futuri genitori si pongono per valutare l’opportunità di donare o conservare il sangue contenuto nei cordoni ombelicali dei loro neonati.
La decisione da prendere non è semplice e non può essere affrettata. Per una scelta consapevole è, infatti, necessario avere informazioni corrette, complete e trasparenti.

Per questo motivo, grazie all’importante pressing effettuato dall’Antitrust, molte aziende del settore (con sedi sia all’estero che in Italia), si sono impegnate a modificare i loro siti internet e predisporre nuove brochure pubblicitarie in modo da fornire un’informazione più chiara ed esauriente sui vari aspetti controversi della materia. In particolare, l’impegno è quello di specificare la reale utilità della crioconservazione all’estero e le reali potenzialità terapeutiche delle cellule staminali emopoietiche (CSE) cordonali conservate per finalità autologhe (autotrapianto o intrafamiliare).

Ecco quindi un po’ di dati e di informazioni utili per i neogenitori. Leggi il resto di questo articolo »

Diritti, Salute, Servizi

31 mar

Biobanche: il cordone ombelicale è un bene prezioso

Il cordone ombelicale che lega la madre al bimbo fino alla nascita, viene spesso e per “tradizione” considerato un rifiuto da gettare via dopo il parto. In realtà, il sangue contenuto al suo interno è ricco di cellule staminali, cellule molto “preziose” in quanto dotate di un alto valore terapeutico.
Grazie alla loro capacità di autorigenerarsi e differenziarsi in altri tipi come cellule del sangue, del tessuto osseo, nervose, cerebrali, muscolari, le cellule staminali sono da tempo utilizzate per la cura di malattie gravi come leucemie, linfomi, mielomi, anemie, talassemie, neoplasie e disordini del sistema immunitario. La moderna ricerca scientifica sta poi esplorando nuovi percorsi terapeutici: sembra che in futuro queste cellule potranno essere utilizzate anche per la cura di altre gravi patologie, come tumore al seno, sclerosi multipla, Alzheimer e morbo di Parkinson, nonché per la rigenerazione dei tessuti, dalla pelle al tessuto osseo, fino a quello cardiaco e cerebrale.

Per questi motivi “la conservazione del sangue da cordone ombelicale rappresenta un interesse primario per il Servizio sanitario nazionale” (art. 1 Decreto Ministeriale del 18 novembre 2009).
La raccolta del sangue è indolore e viene eseguita esclusivamente da personale ostetrico specializzato. La tracciabilità delle sacche è garantita mediante un sistema di etichettatura con codici a barre. Le unità di sangue raccolte vengono poi sottoposte ad un processo di separazione cellulare e, infine, congelate per la conservazione.

Cosa prevede la legge italiana Leggi il resto di questo articolo »

Salute