16 mar
Teleselling: difendersi dalle telefonate indesiderate

Da oggi il Blog del Consumatore si occuperà di alcuni disagi legati alla telefonia fissa e mobile.
Quante volte all’ora di cena squilla il telefono?
Chi era? Nessuno…
Cos’era? Una telefonata promozionale…
Ebbene sì, spesso capita che “nessuno” chiami le case degli italiani per convincerli ad acquistare litri di olio, bottiglie di vino, libri, e tanti altri articoli peraltro facilmente reperibili in qualsiasi angolo d’Italia.
In realtà i “nessuno” per lo più sono giovani lavoratori di call center che per poter “disturbare” gli italiani hanno dovuto seguire palestre di teleselling, laboratori di telemarketing e corsi per il recupero clienti.
Il fenomeno è diffuso e difficile da sconfiggere. Con l’attuazione della Direttiva 2002/58/Ce, in Italia a partire dall’agosto 2005 gli elenchi telefonici dovrebbero servire solo per contatti interpersonali. Sono stati pochi gli utenti che, attraverso il consenso dato esplicitamente al loro gestore, si sono dimostrati favorevoli a ricevere chiamate e posta di tipo commerciale. Tuttavia a causa del lento adeguamento alla normativa e della scarsità di controlli, le chiamate indesiderate hanno continuato ad essere effettuate, come se nulla fosse.
Inoltre un vero e proprio passo indietro si è compiuto il 25 febbraio di quest’anno con la conversione in legge del Dl 207/2008. Ora e fino al 31 dicembre 2009 i dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1° agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili, anche se solo da coloro che hanno già usato tali banche dati. La norma indubbiamente desta preoccupazione. Una efficace tutela può derivare dall’illecita vendita delle informazioni contenute nelle vecchie banche dati.
Ma qualcosa di più può fare ciascun utente, nel momento in cui riceve la telefonata indesiderata:
- chiedere a chi chiama dove sono stati estratti i propri dati personali e chi sia il titolare della banca dati;
- esprimere la propria volontà di non ricevere più offerte promozionali da quella determinata azienda che lo ha contattato;
- chiedere la cancellazione dei propri dati dall’elenco-contatti del call center;
- in caso di ulteriori chiamate da parte della stessa società, fare una segnalazione all’Autorità Garante della Privacy .


16 marzo 2009 alle 12:09
Rimango sbigottito!!! Non può essere permesso tutto ciò. Sopratutto quando, e non è la prima volta, trovi degli operatori di uno scorbutico che non t’immagini. Ultimamente per quanto mi riguarda abbiamo toccato il fondo, dall’essere sgarbati si è passati alla scostumatezza.Non si è più liberi di esprimere il proprio diniego ad una proposta commerciale…. Vi posto di seguito la mia mail di protesta alla società Tele2:
“Egregia società,
vorrei fare presente la scarsa cortesia di qualche vostro operatore, per non definirla scostumatezza.
Un vostro operatore ha telefonato pocanzi al numero di telefono sopra indicato per propormi un’offerta. Al mio diniego la sua risposta è stata:” ma quanti soldi hai, quanto Briatore?” e poi ha chiuso.
Adesso mi piacerebbe sapere se questa è la politica di qualità portata avanti dalla vostra compagnia. Sono molto indignato del modo in cui sono stato trattato anche perchè le motivazioni personali che spingono ognuno a scegliere una compagnia telefonica piuttosto che un’altra non credo siano oggetto di possibili obbiezioni da qualsivoglia parte.
Nella speranza di non ricevere ulteriori cominicazioni di tale genere e covinto che l’immaggine di una società si costruisce anche tramite questi generi di rapporti, riterrei opportuno suggerirvi di prendere le dovute precauzioni anche perchè esistono persono molto più suscettibili della sottoscritta. Gradirei inoltre, non ricevere ulteriori informazioni commerciali dalla vostra compagnia.
Cordiali Saluti”
A dire il vero, visto l’accaduto, non mi aspettavo risposta alcuna e anche se sul sito fosse chiaramente indicato un tempo di risposta ai reclami di 12 ore non ci facevovo proprio conto. Vi premetto che la mail è stata inviata circa alle 17:00. La mattina successiva mi sento chiamare dal servizio clienti della società che scusandosi vivamente per l’impasse, mi evidenzia di non essere nelle condizioni per poter evitare nuovamente quanto accaduto, precisando che le liste clienti da contattare non le forniscono loro stessi, ma è la società a cui è stato dato il servizio in outsourcing a procurarsele. Adesso volevo chiedere per quanto letto sopra: devo chiedere all’operatore del call-center di non ricevere più info commerciali o se ne può fare carico la società? Grazie a tutti. Carcarlo
16 marzo 2009 alle 12:29
quando mi “disturbano”con queste telefonate promozioali, chiedo sempre dove sono stati estrapolati i miei dati personali, anche perchè da circa quattro anni non risulto più sull’elenco telefonico, proprio per evitare disturbi; aggiungo che non voglio essere più disturbato, che cancellino i miei dati personali. Tutto ciò quando ce la faccio a formulare tutte queste richieste, perchè appena chiedo dove hanno preso i miei dati tanto più che non risulto sull’elenco telefonico, mi attaccano il telefono e chiudono . Ed io il disturbo l’ho avuto…e dopo qualche giorno richiamano. Posso mandarli a quel paese, ma è inutile; che devo fare?
16 marzo 2009 alle 13:22
mi è capitato una cosa simile, al seguente telefonata ho dichiarato che avrei denunciato alla pubblica sicurezza la ditta promoter e il call center.
Da allora non sono più stato “disturbato”. Prova.
16 marzo 2009 alle 13:27
Nel corso degli anni ho maturato una certa esperienza ed affinato le tecniche di contrattacco, già perchè di difesa non si può parlare, il telefono suonerà sempre quando comporranno il nostro numero… quindi ecco vari modi per chiudere elegantemente una discussione:
1-Se disponete di un apparecchio che individua il numero del chiamante, rispondete in una lingua straniera, fra le meno parlate possibilmente, inserite qualche parola a caso italiana, la conversazione non durerà più di 10 secondi.
2-Se disponete di un cordless potete suonare da soli al campanello della vostra porta, congedando così l’interlocutore perchè avete ospiti, oppure per i maschietti in possesso di rasoio elettrico portatelo al ricevitore ed adducete problemi di linea, oppure fate suonare il cellulare: “Mi scusi è un’emergenza… tuu tuu”.
3-Per coloro che sanno recitare, scoppiate in un pianto dirotto dicendo che avete avuto una disgrazia e finalmente c’è qualcuno con cui potersi sfogare.
4-I tecnologici possono tenere un registratore vicino al telefono e farlo partire all’atto della risposta, decidete voi cosa incidere, una festa, trapano di fantomatici operai, io preferisco sempre dei brani estratti da film… !!?
5-Se non riuscite a mettere in pratica nessuna di queste tecniche lasciatevi andare all’improvvisazione, fate finta di urlare con il cane, con il figlio che combina guai, dite che la batteria del cordless è alla frutta, la comunicazione cade, ovviamente dovrete tenere spento per almeno 30′ il telefono.
HGo elencato solo alcuni dei metodi, ma sono certo che ognuno di voi saprà escogitare nuove tecniche di contrattacco.
Buon lavoro a tutti/e
16 marzo 2009 alle 13:29
anche a me è successa la stessa trafila di Francesco, quindi ho deciso di giocare d’anticipo: dopo aver detto, gentilmente, che non mi interessa nulla chiudo la comunicazione.
16 marzo 2009 alle 13:40
so che ci sono in commercio dei telefoni che si possono configurare in modo da abilitare alle chiamate entranti solo i numeri di telefono presenti nella rubrica. Quindi decidiamo NOI chi ci può chiamare e chi no. Non si capisce perchè questo tipo di apparecchi è difficile da reperire…risolverebbe il problema degli scocciatori senza bisogno di leggi controlli e controllori.
16 marzo 2009 alle 14:09
stessa storia di Francesco, ma adesso le telefonate arrivano anche senza operatori. spesso è una voce registrata e si può solo buttare giù
16 marzo 2009 alle 15:47
io solitamente prendo in giro il “disperato” di turno che rompe all’ora di cena:)insomma mi diverto, oppure riattacco se non sono in vena,o se sul tavolo mi aspetta qualcosa di buono:). Effettivamente sarebbe opportuno indagare sull’origine dei dati.Mi chiedo però se serva a qualcosa..Davvero non romperanno più le scatole??
16 marzo 2009 alle 18:18
NON SONO IN ELENCO TELEFONICO MA LE CHIAMATE DI QUESTO TIPO SONO FREQUENTI NELL’ARCO DELLA GIORNATA.
PIU’ VOLTE, CON CORTESIA, HO CHIESTO DI NON ESSERE DISTURBATO…. SENZA RISULTATO!!!!!!!
16 marzo 2009 alle 18:24
io ci ho lavorato in un call center e spero che nessuno compri cosi un giorno chiuderanno! sono degli schiavisti e nn è nemmeno degno di chiamarlo lavoro.. per quanto riguarda la cancellazione dei numeri vi dico che è impossibile, noi lavoravamo con pagine strappate dagli elenchi..
16 marzo 2009 alle 20:10
mi dispiace per tutte quelle persone che vengono
“disturbate” ma a noi che facciamo questo lavoro
chi ci pensa quanto sia sacrificante lavorare in orari in cui avresti piacere di stare in famiglia e umiliante ricevere delle risposte che ti classificano per il lavoro che fai.
sentirti dire “non si vergogna di fare questo lavoro”,a me hanno insegnato che pur di lavorare
e portare da mangiare ai tuoi figli faresti di tutto…!! imparate a non guardare sempre tutto dall’alto perche’ siamo tutti sullo stesso livello
16 marzo 2009 alle 22:15
ma quando mi chiamano se sento che solo loro lascio il telefono appoggiato e continuo a fare i cavoli mia tipo giocare online o chattare dopo 10 secondi attaco senza sentire se sono ancora li .. cosi vediamo se si stufano prima loro o io .. penso loro visto che io non ho nulla da perdere ehehehe
16 marzo 2009 alle 22:45
La cosa migliore da fare è farsi dare il nome ed il recapito della ditta venditrice,poi far presente gentilmente che, in caso di ulteriori molestie, si procederà ad informare l’Autorità Privacy e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (c’è anche un praticissimo numero verde per fare questo tipo di segnalazione … lo trovate sul sito dell’Agcm). Questo tipo di molestie telefoniche, infatti, oltre a violare la privacy degli individui, costituiscono spesso Pratiche Commerciali Scorrette ai sensi degli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo.
16 marzo 2009 alle 23:03
Allora che scassino le balls è noto, a volte rifletto sul fatto che lo fanno per “lavoro” e porto rispetto, altre volte uno dei miei sermoni a tutto campo non glielo toglie nessuno invece!
17 marzo 2009 alle 00:58
L’Italia ormai è un “teatro” frequentato sempre più da guitti invece che da attori veri. Il potere politico di destra e di sinistra, è poco incline alla tutela dei cittadini, e fa di tutto per renderli sempre più indifesi.
I CALL-CENTER, mi dispiace per chi ci lavora, ma andrebbero disciplinati meglio, pena la chiusura. Non dovrebbe essere il cittadino a doversi difendere dalle storture del Sistema, ma dovrebbe essere il Sistema a non presentare storture.
17 marzo 2009 alle 01:31
Oggi ho superato me stesso: alla solita chiamata promozional sul telefono fisso ho risposto che da poco abitavo in questa nuova casa che non ho ancora allacciato il telefono fisso. La risposta è stata: allora la ricontatteremo tra qualche giorno!!! Ma vi rendete conto? Mi sono preso una bella rivincita per il disturbo arrecatomi.
17 marzo 2009 alle 02:59
soluzione: togliere il telefono, più semplice di così ..
17 marzo 2009 alle 07:30
A me un pò di tempo fa é successa questa cosa (premette che ero a casa dai miei suoceri, non più giovanissimi):
ore 9.30 circa: chiama un call center della telecom, che propone a mio suocero un’offerta con acquisto di un PC per la connessione ad Internet, a cui mio suocero non é interessato e declina la proposta.
ore 12.00 circa: stessa telefonata, questa volta é mia suocera a rifiutare la MEDESIMA offerta !
ore 15.30: questa volta sono io a rispondere, al che gli dico pressappoco: “Questa mattina avete chiamato e mio suocero ha rifiutato. Poi avete richiamato e mia suocera ha rifiutato. Adesso vi rispondo io e rifiuto. volete richiamare ancora, così anche mia moglie vi dice di no ?” e non hanno più richiamato, almeno per quell’offerta !
Ma poi hanno riominciato … un tortura … ma penso pure a quei disgraziati che per queattro soldi devono magari farsi mandare quel paese perchè cercano di vendere qualcosa … anche se, soprattutto con tele2, talvolta sono di una sgarbatezza allucinante … (naturalmente non sono tutti maleducati, ma qualche mela marcia c’é …)
17 marzo 2009 alle 08:04
ho ricevuto al mio cell. una telefonata per la vendita della rivista vigili del fuoco, al mio rifiuto mi son sentito dire affanc…. lascio voi immaginare e poi hanno chiuso la comunicazione ma come possono avere il num. del mio cell? e poi i vigili del fuoco non sono di questo carattere se ogni volta devono salvare qualcuno e magari hanno un rifiuto che lo mandano affanc…?
17 marzo 2009 alle 08:30
Io ho staccato la Telecom perchè quando sono passati alla bolletta telefonica in formato elettronico, ogni 10 minuti (cronometrati) riceveo la stessa telefonata alla quale rispondevo che volevo la bolletta su carta. Alla fine mi sono in….ato e hanno smesso di telefonare. Il giorno dopo andando sul sito 191 ho scoperto che risultava che avevo richiesto la bolletta in formato elettronico. Quante vecchiette fregheranno in questo modo?
17 marzo 2009 alle 09:53
La soluzione è semplice, eliminate il telefono fisso e comprate un innocuo cellulare da 25 euro che tenete ed usate solo per casa, non il “personale”; date il numero a chi ritenete opportuno e tutti gli altri non potranno mai rompervi i marons. Io ho fatto così e siamo tutti felici e contenti…e non paghiamo i soliti costi fissi!
17 marzo 2009 alle 10:10
io semplicemente dico:
” gentilissimi, ma non mi interessa!”
e metto giù.
17 marzo 2009 alle 10:57
Io sono arrivato a ricevere anche 10 telefonate al giorno. La realtà è che non importa quello che dite, se siete gentili richiameranno. Sono sempre stato gentile e il risultato è pessimo.
Alla fine ho risolto così: ho attivato il servizio chi è; poi ogni volta che il numero era “non disponibile” sollevavo la cornetta e dopo un secondo la riabbassavo, colpendo direttamente sul fattore “soldi”: l’unico fattore che conta per chi vi disturba.
Ad un certo punto arriverà una raffica di telefonate da parte di qualche tecnico che tenterà di capire come mai le telefonate cadono nel vuoto… voi non rispondete mai oppute continuate a buttare giù immediatamente.
Non vi chiameranno più.
Bye
17 marzo 2009 alle 11:15
- chi chiama è un povero giovane che viene sfruttato dallla società di telemarketing (che lavora in sub-sub-sub appalto) per cui lavora e non ha la più pallida idea sulla provenienza dei dati.
- Le aziende che effettuano telemarketing per altre società sono tantissime e lavorano in sub-appalto. Chiedere la cancellazione al giovane che cerca di vendere non ha effetto 1. perchè probabilmente i datori di lavoro gli dicono di non farlo; 2. perchè se anche ti cancellano probabilmente la prossima volta verrai contattato da un altro call-center
17 marzo 2009 alle 12:35
Prendersela con chi è dall’altra parte del telefono non mi sembra giusto, sta facendo il suo lavoro, anche se a volte ti trovi a discutere con gente strafottente e insistente….ma perchè prima dell’arrivo della legge sulla privacy non ci telefonava mai nessuno?
17 marzo 2009 alle 12:36
Nonostante abbia chiaramente espresso la mia volontà di non ricevere più telefonate promozionali o di altro tipo ed aver negato il consenso al trattamento dei dati continuo a ricevere telefonate da parte di Tele2 e Fastweb.
In attesa di scrivere al Garante ultimamente reagisco semplicemente riattaccando il telefono in faccia a chi mi chiama. Non se ne può più.
17 marzo 2009 alle 12:39
Basta dire di essere il domestico e che la signora è fuori.
17 marzo 2009 alle 13:19
Io parto dal presupposto che il poveretto che mi chiama, non sia contento di farlo. Quindi lo blocco subito e con cortesia gli dico di non essere l’intestatario del telefono ma il fratello che è in casa per caso. Chiudono subito, educatamente. Però mi hanno interrotto la cena o altro. Purtroppo l’unica è staccare il telefono fisso. La linea la tengo per l’adsl.
17 marzo 2009 alle 14:52
Ho notato che tutte le chiamate pubblicitarie arrivano in formato anonimo tipo “n. privato” o “*****”. A quelle telefonate io non rispondo mai!!!
17 marzo 2009 alle 15:20
Ormai l’unica difesa che adotto è lasciare il telefono staccato, quando capita che riescono a beccarmi, purtroppo, divento molto maleducato, anche se la mia maleducazione si limita a riattaccare il telefono. Una volta mi è capitato, con Fastweb che una signorina abbastanza invadente, dopo avermi fatto alcune domande personali mi ha lasciato in pace senza troppi problemi, peccato che qualche giorno dopo abbia telefonato imbufalita per lamentarsi che io le avevo detto che “generalmente il mio giorno di riposo è il lunedì”, ed avendo mandato lei a casa mia due ragazzi per appiopparmi un contratto non mi hanno trovato, era veramente fuori di se, anche in quel caso ho riattaccato il telefono, ha richiamato e continuato a farlo squillare per buoni 10 minuti.
17 marzo 2009 alle 16:40
…. proprio ieri sera squilla il telefono e mi l’interlocutore mi propone l’acquisto di vini. Ho espresso, tempo fa, di non apparire negli elenchi. Ho chiesto come fosse venuto in posesso del mio contatto telefonico. Non ho finito la frase mi ha buttato giù il telefono. Il mio interlocutore chiamava con il numero coperto, quindi non riesco neppure a risalire a chi appartiene. Cosa si può fare?
17 marzo 2009 alle 19:43
Ultimamente ricevo parecchie telefonate registrate e butto giù il telefono, anche se mi disturbano lo stesso. Settimana scorsa è successa una nuova: hanno chiamato dopo le otto di sera! ma dove siamo? Comunque, cerco di essere educata con gli operatori e, se insistono troppo, mi metto a parlare in portoghese così desistono subito!
17 marzo 2009 alle 20:59
si ho fatto come suggerisce il commentatore, ancor
prima di leggere l’informazione,alla richista del nominativo azienda,lettera al garante ha preso il telefono una dirigente del cool center a spiegarmi che dal 25/3 la legge era canbiata, alla fine penso che al mio num. non farà più telf.
17 marzo 2009 alle 21:32
ma sapete sotto quelle maledette cuffie chi ci lavora? neolaureati con 110 e lode come il sottoscritto che tirano a campare con 500 euro al mese come il sottoscritto.è facile fare analisi e valutazioni semplicistiche quando non si prova l’altro lato della barricata…..Nicola da Bari.
18 marzo 2009 alle 09:34
Io ho fatto questo lavoro e so quanto sia difficile entrare a casa del cliente tramite telefono. Ho sempre molto rispetto per chi chiama per questo tipo di pubblicità/offerte ecc…ma quando le telefonate diventano sistematiche, ogni giorno e ogni giorno ti dico che non sono interessata sempre con gentilezza cos’altro dovrei fare? certo è che poi mi girano le scatole e alla 100esima telefonata ti rispondo male. Mi dispiace ma anche chi fa questo lavoro, avendo sotto mano una schermata delle telefonata che vengono effettuate ai clienti, potrebbe evitare di chiamare lo stesso cliente OGNI giorno, o no?!
Ma qualcuno sa se queste regole sulla privacy sono le stesse anche per le ditte? Sul lavoro riceviamo sistematicamente telefonate da telecom, vodafone, tim, e altri gestori e di continuo diciamo che non siamo interessati e che abbiamo un nostro servizio di telefonia che apprezziamo, ma ogni giorno a giorni alterni c’è la telefonata di wind, il giorno dopo tim, il giorno dopo vodafone, il giorno dopo di nuovo wind…e così via. cosa possiamo fare?
18 marzo 2009 alle 10:25
Tra il dire ed il fare, c’è di mezzo il mare ovvero si dice che è possibile chiedere la cancellazione dei dati, ma chiedere a chi? Quando chiedi infatti di parlare con un responsabile, per capire come e perchè abbiano il tuo nominativo, in genere chiudono la comunicazione oppure, con ulteriore presa in giro, ti mettono in attesa e dopo qualche minuto la “linea cade”.
La segnalazione al Garante l’ho fatta, ma non serve anulla in pratica. Vedi: http://paoblog.wordpress.com/2009/03/16/pubblicita-telefonica-non-richiesta/
18 marzo 2009 alle 10:54
Io non sono nemmeno in elenco, in nessun elenco, non rilascio mai il numero di casa, ma solo quello del cellulare che uso per lavoro e che grazie al cielo posso spegnere, eppure le telefonate a casa, all’ora di cena in prevalenza, arrivano, sempre. Per un periodo (10 -15 giorni)arrivavano durante la giornata a distanza di due ore (noi non siamo a casa durante il giorno e lo vedevamo dal display del telefono al rientro) e abbiamo chiesto l’intervento dei carabinieri pensando a qualcuno che tenesse monitorati i nostri orari. Alla fine era un call center. E’ vero che dall’altra parte ci sono persone che lavorano, tuttavia questo genere di ingerenza io la vivo come una molestia e come tale ora mi regolo. Chissà se il reato di stalking vale anche per questo tipo di intrusioni nella vita privata delle persone.
18 marzo 2009 alle 13:07
Io vivo negli Stati Uniti, ma anche qui ti tartassano di telefonate, continuamente.
La grossa differenza è che qui sono succubi del capo, quindi quando fai la voce dal tono grosso e chiedi di parlare con il Manager del Call Center, si scusano subito e non richiamano più, dopo che sono stati “minacciati” e non vogliono perdere il lavoro per un “complaint”.
In Italia, da quanto mi dice mio padre quando riceve telefonate di televendita, è un sistema che non funziona, non frega nulla a nessuno.
31 marzo 2009 alle 21:54
ma perchè avete il telefono fisso? che cavolo ci fate con un apparecchio che costa e non serve a nulla? non vi basta il cellulare?
3 aprile 2009 alle 14:18
E’ da un mese che ho il telefono di casa staccato per colpa di BT italia, la quale senza avere firmato alcun contratto, mi ha carpito la linea telefonica… Dopo avere fatto ricorso al corecom tramite un’associazione di consumatori, pare che presto riuscirò a rientrare in Telecom. Peccato che stamattina mia figlia (ha solo 19 anni) abbia ricevuto sul proprio cellulare una telefonata promozionale di vodafone per il telefono di casa, che è ancora staccato! Non ho parole.. ora che forse la BT ha mollato la mia linea, le compagnie telefoniche come aquile cercano di prendersela?? Tramite il cellulare di una ragazzina che vive in casa? Non ho parole… non oso pensare cosa potrà succedere una volta che la linea verrà ripristinata!
3 aprile 2009 alle 18:19
In Italia è importante e di moda fare leggi giuste ed eque per tutelare gli animali ! non esistono leggi efficaci per tutelare la nostra privacy e questa la cruda realtà!
4 aprile 2009 alle 15:11
Il metodo “antitelemolestie” che ho adottato è molto semlice, e di impatto minimo verso gli operatori dei callcenters: ho mantenuto il telefono fisso (anche se non compaio più nell’elenco Telecom, ma solo questo non è sufficiente) anche perchè cmq usufruisco dell’adsl, solo che lo effettuo solo per effettuare chiamate, per la ricezione suona a vuoto fino a che non desistono, considerate pure che il cordless è all’interno dal mobile che fa da postazione del pc (ed ha un suono di volume impercettibile!), per ricevere le chiamate ho il cellulare fornito dell’Ente in cui lavoro, da cui posso anche effettuare chiamate A MIO CARICO anteponendo una combinazione numerica (quasi tutte veso i mobili, per i fissi se sono in casa conviene la chiamata dal cordless) e, chiaramente il n. del mobile è riservato e conosciuto solo da contatti di fiducia (anche perchè per ragioni di servizio devo tenerlo acceso H24), con il risultato che da tre anni ho raggiunto la “pace telefonica” (anche perchè l’ultima volta il povero operatore si buscò degli improperi che non fanno parte del mio carattere pacioso), cmq fornisco un utile consiglio x tutti: NON LASCIARE ALLE BANCHE DATI, COMPRESE (ANZI, SOPRATTUTTO, A QUELLE SUI SITI WEB) IL NUMERO DEL CELLULARE: io, al massimo, oltre a quello “muto” (di casa), lascio in caso di importanti necessità quello del posto di lavoro, visto che ho un diretto, con questi metodi i “signori” dei callcenters è come se tentassero di aprire con un piede di porco il forziere della Banca d’Italia…meditate, gente, meditate!
8 aprile 2009 alle 11:56
Io rispondo al tel. in ufficio ed è davvero un massacro con queste telefonate: cerco sempre di non essere maleducata perchè mi rendo conto del lavoro orribile di chi sta dall’altra parte, ma quando chiamano ogni santo giorno (Telecom, Wind, Vodafone, Enel), anche più volte al giorno, diventa davvero pesante. Alla richiesta di come farsi togliere dagli elenchi, o mettono giù o parlano d’altro e poi salutano in tutta fretta. I colleghi mi consigliano di minacciare denunce: potrebbe servire a qualcosa? Ma che si può fare?
15 aprile 2009 alle 10:10
Non se ne può più. Menomale che sono sempre fuori per lavoro. Ieri sono rimasto a casa tutto il giorno e ho ricevuto 3 telefonate da wind, 2 da fastweb, una da teledue e una da telecom.
A tutte le ore, l’ultima alle 21,30.
Sono davvero intenzionato ad abbassare tutte le suonerie e ad avvisare quelle due o tre persone che mi chiamano sul fisso di fare uno squillo sul cellulare ed evitare di chiamare casa.
Ho la linea a questo punto solo per l’adsl e per poter fare io qualche telefonata più lunga.
Una idea potrebbe essere quella di poter disabilitare tutte le telefonate in entrata con numero riservato o provenienti da call-center.
Pensate che si possa fare?
20 aprile 2009 alle 19:15
TUTTI, TUTTI dobbiamo denunciare questi fatti all’Autorità Garante delle Telecomunicazioni. Io lo farò ma se siamo in tanti c’è possibilità che BT risponda seriamente di quanto sta facendo nei confronti dei consumatori.
TUTTI dobbiamo denunciare gli ABUSI!!
24 aprile 2009 alle 18:14
Anch’io sono esasperata. L’ultima telefonata cinque minuti fa, dopo addirittura altre sei chiamate ricevute in meno di mezz’ora.
Chiamano a tutte le ore, anche la sera alla 21,30.
5 maggio 2009 alle 23:33
Il problema è che questi signori chiamano sempre con numero ANONIMO, quindi i classici consigli dati sopra servono a poco… figuriamoci se ti dicono chi sono e dove hanno preso i dati …
Occorrebbe obbligare i Call Center, per via tecnica, a chiamare sempre con numero in chiaro in modo da essere immediatamente rintracciabili in caso di illecito. Nel frattempo ho settato i telefoni con suoneria a livello zero per i numeri entranti ANONIMI ed ho risolto il problema…
6 maggio 2009 alle 17:32
Mi ha telefonato poco fa una sedicente associazione che richiede soldi per le ricerche contro i tumori. Quando ho chiesto loro dove avevano preso il mio numero di telefono mi hanno risposto: dall’elenco telefonico !!! Hanno avuto anche la sfacciataggine di dirmi che per non essere importunato devo farmi togliere dall’elenco telefonico. La legge sulla privacy non serve a nulla, protegge solo quelli che hanno qualcosa da nascondere.
25 maggio 2009 alle 11:07
La mia udienza conciliativa con il Corecom è stata fissata il 10 giugno, ma BT ha già fatto sapere che non si presenterà. Quelli del Corecom di Milano esterrefatti ci hanno comunicato la notizia, di fatto le altre compagnie si presentano, mostrando in questo modo attenzione e disponibilità verso chi dà a loro il pane quotidiano (vale a dire, i clienti). Se non si presenteranno, verrà messa a verbale la loro non disponibilità alla consiliaziione, e con questo (ed altro ancora) agiremo per vie legali. Premetto che è già da 2 mesi che, per fortuna, sono riuscita a riavere la linea telefonica rientrando in Telecom, ma loro continuano a mandarmi bollette (da 200 Euro l’una circa, alla faccia dell’offerta..) anche se non hanno più la linea…! Assurdo. Devo dire che oltre ad ingannare sistematicamente la gente, lo fanno in modo assai ingenuo e palesemente scorretto. Purtoppo tanti di noi sono restii a denunciare questi fatti, ma ripeto che è indispensabile agire tutti, solo così riusciremo a contrastare questi abusi!
Auguri
Marilyou
27 maggio 2009 alle 01:38
lavoro per telecom e posso consigliarvi se siete tim mobile o telecom italia fisso, di contattare il numero del nostro servizio clienti, dove troverete sicuramente un operatore come me (e spero gentile come me e i miei colleghi di sala) che vi potranno aiutare a togliere il vostro consenso sul ricevere telefonate promozionali da parte di telecom stessa e da parte di aziende terze. oppure su una delle due. io consiglio sempre e solo di mettere su no il consenso x pubblicità da parte di terzi. se vi chiama telecom da un call center telecom si presenterà il numero chiamante del call center stesso, quindi riconoscibile. se non vorrete essere disturbati basterà non rispondere. questo è un piccolo passo x non essere disturbati. telecom italia fa questo per il cliente. poi ovviamente non è detto che non riceviate piu chiamate.. come diceva qualcuno prima in qualche commento precedente al mio, ci sono sempre i call center di pura vendita che sono gestiti non dal vostro gestore di telefonia ma dai cosiddetti “outsourcer” che vi chiameranno sempre e comunque strappando pagine dagli elenchi o avvalendosi dei vostri dati che lasciate ovunque: per aprire il conto in banca lasciate il vostro recapito e firmate il consenso privacy, per avere la tessera raccogli punti del supermercato lasciate un recapito e firmate il consenso privacy, per fare l’abbonamento ai mezzi pubblici lasciate un recapito e firmate un consenso privacy, in ospedale idem, ormai tutti hanno modo di raccogliere i vostri dati. intanto tutelatevi chiamando il vostro gestore e chiedendo almeno a lui di togliervi la tortura delle chiamate che il gestore stesso può controllare.
PS. consiglio vivamente di fare questo anche alla signora che ha la figlia che riceve chiamate da vodafone. sicuramente al momento dell’acquisto della sim da inserire nel cellulare ha firmato un foglio in cui lasciava un recapito e ha messo il consenso al trattamento dati. consiglio di chiamare vodafone e revocare l’autorizzazione a ricevere chiamate di disturbo.
spero di esservi stato utile il piu possibile.
27 maggio 2009 alle 15:14
La PRIVACY è una INUTILE organizzazione STATALE che purtroppo ha un responsabile e collaboratori SUPERPAGATI e SUPERINUTILI, mi domando perchè de vo sottoscrivere quando faccio acquisti un documento di tutela, ovvero dovrebbero evitare l’emissione del documento e prevedere in automatico la sola gestione della garanzia del prodotto.
28 maggio 2009 alle 11:39
..e comunque, anche se viene sottoscritto ogni volta un documento per la tutela della privacy, conta ben poco, compresa la spunta nel contratto con telecom in cui si chiede categoricamente di non essere oggetto di comunicazioni pubblicitarie: sia telecom che altre aziende, di queste carte, se ne fregano altamente.
24 giugno 2009 alle 12:59
Buongiorno a tutti… la tattica aggressiva di Vodafone-tele2 mi sta lasciando veramente sconcertato.
Questa mattina ho ricevuto una telefonata di un’operatrice che mi diceva che devo passare per forza a loro perchè si sono comprate la centralina della Telecom. VI SEMBRA POSSIBILE? Io le ho cortesemente risposto che non potevo darle alcuna risposta perchè non sono il titolare dell’abonamento telefonico e di richiamare più tardi. Ebbene l’hanno fatto e nonostante il nostro rifiuto hanno continuato ad insistere sostenendo che presto perderemo la nostra linea telefonica. Ma si deve arrivare per forza di cose a sbattergli il telefono in faccia? cosa ne pensate Salvatore
1 luglio 2009 alle 08:43
a proposito di vodafone: in Germania il pacchetto DSL 6.000 casa e´in offerta ora a 19,95E al mese x 12 mesi,poi 29,95E…e si puo´chiamare in 25 Paesi europei con 3,95 E in piu´al mese…(ce l´ha mia moglie tedesca e ci possiamo sentire quando vogliamo senza spendere un Euro in piu`)..e con +19,95E in 30 Paesi extracomunitari…Dai noi invece si occupano solo di riempire le tasche (gia´stracolme) dei vari Totti, Blasi, Gattuso….E´una cosa immorale e per di piu´ci offrono solo servizi inutili da 3 Mondo!!!!!Siamo anche noi in Europa o sbaglio?!
Invito la casa del cosumatore ad aiutare noi poveri italiani a farci trattare da Europei anche da questi signori delle comunicazioni..
1 luglio 2009 alle 09:02
ma questi signori che lavori per i call center a 500E al mese: non trovate sia piu´appagante fare assistenza per qualche ora ai nostri anziani che sono la nostra cultura e/o ai malati negli ospedali? oltretutto guadagnereste di piu´in termini di soldi e di umanita´: un sorriso di gratitudine da una persona anziana o malata, non pensate che valga molto di piu´dei vaffa della gente che insistentemente disturbate….non avremmo anche mai piu´bisgno delle cosiddette Badanti….
21 luglio 2009 alle 11:42
Vorrei anche aggiungere una novità, almeno per me.
Ho cominicato a ricevere chiamate dai call center anche sul numero di cellulare (non ho mai autorizzato l’uso per pubblicità). Alla mia protesta mi è stato risposto che il mio numero di cellulare è stato fatto casualmente dal computer!
Ma è legale una cosa del genere? Mi pare più logico che sia una bugia per non dire che hanno avuto il numero in modo non autorizzato da me?
Vorrei sapere se è successo ad altri e cosa nepensate. Grazie.
21 luglio 2009 alle 12:50
anch’io sto ricevendo telefonate promozionali dalla vodafone sul mio cellulare. Mi hanno detto che hanno avuto il mio numero dalla tim (il mio gestore di telefonia mobile) ma ho appurato, sia tramite web che contattando il 119, di non aver mai dato il mio consenso per ricevere da terzi telefonate promozionali. Tutte le volte che la vodafone mi ha contattato, ho detto che non desideravo ricevere più chiamate e ho chiesto la cancellazione del mio numero dal loro database. Continuano a chiamarmi. Che faccio?
2 settembre 2009 alle 10:10
Ricevo continuamente telefonate da Tele2 nonostante abbia chiesto ripetutamente di non essere contattata. Ogni tentativo di eliminare le telfonate è fallito. L’ultima volta sono stata pure insultata dall’operarice perchè mi sono arrabbiata. Mi è stato dato da una delle tante operatrici un fantomatico numero di telefono a cui rivolgermi per essere tolta dalla loro banca dati, a quel numero non risponde nessuno. Se sapessi come fare e se questo avesse effetto denuncerei questo comportamento illegale. Dobbiamo proprio subire tutto?
2 settembre 2009 alle 12:03
Per Antonella:
ti consiglieremmo di rivolgerti alla nostra sede a te più vicina per farti aiutare.
Un caro saluto e grazie per averci visitati
13 ottobre 2009 alle 14:15
La mia soluzione: un risponditore automatico, richiede un codice numerico di 12 cifre. Se lo conosci il telefono squilla e rispondo, altrimenti non suona e la chiamata viene chiusa istantaneamente. Ovviamente parenti ed amici hanno il codice.
28 novembre 2009 alle 13:50
Non la penso come voi. Io ho 40 anni, disoccupato con due figli piccoli. Mia moglie arrangicchia con lavori di cucina in ristoranti, Quando ti viene offerta un opportunità di un piccolo fisso mensile e di una piccolissima provvigione a contratti chiusi, tu che sei in queste condizioni non pensi molto a chi hai dall’altra parte del telefono e a come ti risponde. Il lavoro di teleselling è qualcosa di mostruoso, per 2 ore seduto con cornetta alle orecchie, 15 min di pausa e poi di nuovo per due ore fino a coprire 6 ore di lavoro. Tutto questo per riuscire a chiudere 2, max 3 contratti a settimana. Ho letto precedentemente degli interventi di alcuni utenti che per evitare le nostre telefonate si inventano le cose più strane, registratori con suoni strani, recitazione da teatro, false telefonate di emergenza…ma fateci il piacere e non fateci ridere….basta attaccare e chiedere di nn disturbare più…il vostro nome verrà cancellato sicuramente dai database. Ho letto che addirittura uno diceva di nn rispondere più, di unirsi per far chiudere queste società con mandato….e poi noi andiamo tutti a mangiare a casa sua!!!!! Non mi sembra neanche giusto che io a 40 anni mi devo sentir rispondere, immediatamente dopo essermi presentato, “vai a fare in c*** tu e tua madre” , rispondergli a modo penso che era giusticabile….Diamo a cesare quel che di Cesare!!! Buona serata a tutti e spero che vi tempestino di telefonate per tutta la vita, feste comprese!!!!!!
2 febbraio 2010 alle 11:31
ciao a tutti,
da un pò di tempo ricevo delle telefonate su presunte domande che avrei richiesto via web o telefono. gli operatori insistono e dicono di avere tutti i miei dati addirittura i codici iban (io non ho carte di credito, nè ho mai effettuato acquisti via web). per difendermi ho detto che forse si trattava di un caso di omonimia, anche perchè è tutto intestato a mio padre tranne il telefono. Non sono arrabbiata con i call center ma con chi vuole a tutti i costi e con l’inganno stipulare un contratto con me. è vero che sono validi i contratti via telefono? e se dovesse arrivarmi qualcosa che io ho espressamente rifiutato posso richiedete la registrazione della telefonata è un mio diritto? Come posso tutelarmi?
scusate lo sfogo e vi ringrazio per l’attenzione
2 febbraio 2010 alle 17:08
Sono basita di fronte all’insensibilità alla cattiveria e all’ignoranza di certe persone. Dite che gli operatori dei call center vi disturbano senza rendervi conto di chi c’è dall’altra parte. Qualcuno suggerisce di fare assistenza agli anziani, ma andiamo… quanti anziani da assistere dovrebbero esserci per occupare tutti gli operatori dei call center? A volte qualcuno è maleducato, è vero, ma anche i poveri “disturbati” diventerebbero maleducati dopo ore di risposte malevole mentre un responsabile del call center ti soffia sul collo perchè non iesci a chiudere niente. Io ci sono passata. Lo facevo per disperazione, lo stipendio di mio marito non bastava e dovevamo mantenere i nostri figli. Adesso lavoro per una grande azienda e faccio comunque un lavoro telefonico, anche se di altro genere. Se alla sera suona il telefono cerco sempre di avere una parola gentile per chi sta svolgendo un lavoro schifoso e in quel momento vorrebbe essere a casa sua. Meditate sul fatto che un giorno anche voi potreste essere costretti a svolgere un lavoro simile o magari i vostri figli. Gradireste essere mandati a c….. almeno 30 volte al giorno????
2 febbraio 2010 alle 18:53
sono stanca ach’io della solita storia non c’è tregua mi faccio tante corse inutili mi spiace per chi deve fare questo lavoro, ma in fondo il telefono io lo messo per un mio servizio personale e lo pago io, ma a quanto pare fa comodo a loro …..
8 febbraio 2010 alle 10:41
Per Emma:
se la telefonata non viene registrata è meglio per te perché non possono far nascere alcun tuo obbligo contrattuale senza registrare il tuo chiaro consenso. In ogni caso ricordati che hai il diritto di recesso entro dieci giorni lavorativi.
Puoi chiedere di essere cancellata dai loro elenchi ma sappiamo che è una procedura frustrante perché continuano a chiamarti altri.
18 febbraio 2010 alle 20:49
faccio (saltuariamente) questo lavoro. grazie al cielo non debbo vendere. indubbiamente ci sono operatori antipatici o sgarbati (ovviamente ricevo anche io un sacco di chiamate) ma purtroppo spesso è l’unico lavoro che si trova. io sto cercando da molti mesi qualcosa “di meglio”. per cui capisco le lamentele per il legittimo desiderio di non essere disturbati, ma per favore, smettete di chiedere al povero operatore se non si vergogna di fare quel lavoro. è praticamente l’unico commento che mi fa venire voglia di mandare aff… il mio interlocutore.
i trucchetti, ovviamente, li conosciamo benissimo… basta dire che non interessa, non occorre essere creativi. non divertite proprio nessuno a fare (male) gli attori.
25 febbraio 2010 alle 14:26
lasciamo stare i commenti sul tipo di lavoro, si sa che dall’altra parte c’è gente che come tutti ha bisogno di lavorare (anche se è un lavoro stressante e poco gratificante). il problema è: perchè quando esprimo la volontà di non essere più chiamata mi si attacca il telefono in faccia? e perchè mi si richiama all’infinito dalla medesima società? è qui che si sconfina non solo nella maleducazione ma anche nella poca serietà dell’operatore – indubbiamente male imboccato dal suo datore di lavoro.
16 marzo 2010 alle 00:34
Siccome tutti i call center quando chiamano (disturbano) non inviano mai il loro numero e quindi appare sempre :numero privato;
basterebbe che il gestore su richiesta blccasse le telefonare senza numero. Una bella deviata dritta nel cesso.
Purtroppo pare che non si possa fare, non so bene per quale regolamento
29 marzo 2010 alle 07:27
Propaganda elettorale: le regole del Garante privacy
Liberi gli indirizzi delle liste elettorali, serve il consenso per sms ed e-mail
Si avvicinano le elezioni regionali e amministrative e l’Autorità Garante per la privacy ha approvato di recente un apposito provvedimento (G.U. del 22 febbraio, n.43) che conferma le regole già previste dal provvedimento generale del 2005. Come già fatto in occasione di ogni campagna elettorale, l’Autorità ricorda a partiti politici e candidati le modalità in base alle quali chi effettua propaganda elettorale può utilizzare correttamente i dati personali dei cittadini (es. indirizzo, telefono, e- mail etc.).
Dati utilizzabili senza consenso. Per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza il consenso dei cittadini i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni nonché i dati personali di iscritti ed aderenti. Possono essere usati anche altri elenchi e registri in materia di elettorato passivo ed attivo (es. elenco degli elettori italiani residenti all’estero) ed altre fonti documentali detenute da soggetti pubblici accessibili a chiunque, come gli albi professionali (nei limiti in cui lo statuto del rispettivo Ordine preveda la conoscibilità sotto forma di elenchi degli iscritti).
I titolari di cariche elettive possono utilizzare dati raccolti nel quadro delle relazioni interpersonali da loro avute con cittadini ed elettori.
Dati utilizzabili con il previo consenso. A meno che i dati personali siano stati forniti direttamente dall’interessato, è necessario il consenso per particolari modalità di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax. Stesso discorso nel caso si utilizzino dati raccolti automaticamente su Internet o ricavati da forum o newsgroup, liste abbonati ad un provider, dati presenti sul web per altre finalità.
Sono utilizzabili anche i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici accanto ai quali figurino i due simboli che attestano la disponibilità a ricevere posta o telefonate. Sono ugualmente utilizzabili, se si è ottenuto preventivamente il consenso degli interessati, i dati relativi a simpatizzanti o altre persone già contattate per singole iniziative o che vi hanno partecipato (es. referendum, proposte di legge, raccolte di firme).
Dati non utilizzabili. Non sono in alcun modo utilizzabili, neanche da titolari di cariche elettive, gli archivi dello stato civile, l’anagrafe dei residenti, indirizzi raccolti per svolgere attività e compiti istituzionali dei soggetti pubblici o per prestazioni di servizi, anche di cura; liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi; dati annotati privatamente nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista, durante operazioni elettorali.
Informazione ai cittadini. I cittadini devono essere informati sull’uso che si fa dei loro dati. Se i dati non sono raccolti direttamente presso l’interessato, l’informativa va data al momento del primo contatto o all’atto della registrazione. Per i dati raccolti da registri ed elenchi pubblici o in caso di invio di materiale propagandistico di dimensioni ridotte (c.d. “santini”), il Garante ha consentito a partiti e candidati una temporanea sospensione dell’informativa fino al 31 maggio 2010.
Roma, 24 febbraio 2010
Telefonate elettorali: il Garante avvia un’istruttoria
Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un’istruttoria sul rispetto delle regole che sovrintendono al corretto uso dei dati personali degli elettori da parte di partiti e candidati in vista delle prossime elezioni regionali. La decisione è stata presa a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini, che lamentano di aver ricevuto telefonate di propaganda elettorale senza il loro consenso, e di esposti presentati anche da associazioni di consumatori.
Le regole fissate dal Garante con il provvedimento generale del 2005 e di recente confermate con il provvedimento dell’11 febbraio (G.U. del 22 febbraio, n.43) prevedono che per effettuare telefonate a scopo elettorale, specie se preregistrate, o inviare Sms e Mms è necessario aver prima acquisito il consenso degli interessati.
Per quanto riguarda in particolare i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici, essi sono utilizzabili esclusivamente se accanto al nome e all’indirizzo dell’abbonato figurano il simbolo (la cornetta) che attesta la disponibilità a ricevere telefonate.
Roma, 23 marzo 2010
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Nonostante queste precisazioni che compaiono nel sito del garante privacy, mi chiedo come Savino Pezzotta ed altri, le abbiano eluse telefonando a tutte le persone che non hanno mai avuto a che fare con loro, costringendoli ad ascoltare dei messaggi preregistrati. Vogliono il voto e partono col piede sbagliato senza rispettare le leggi in materia. Belle garanzie !!!
2 aprile 2010 alle 10:49
Non so più che cosa dire ad un operatore telefonico (che non conosco neppure)che TUTTI I GIORNI TELEFONA, è possibile denunciare questo operatore per stalking?
3 aprile 2010 alle 09:05
Per Franca: sì, lo puoi fare. Se hai bisogno di aiuto contatta la casa del consumatore.
13 maggio 2010 alle 18:13
Leggo principalmente lamentele per telefonate a casa, ma mentre a casa si puo` risolvere in vari modi di cui il piu` semplice e` un telefono con indicatore di chiamata non rispondendo se il numero e` ignoto, IL PROBLEMA TOSTO e` in azienda. OGNI SANTO GIORNO c\’e` una chiamata per un\’offerta di telefonia. SONO ANNI che rispondo: \"Se trattasi di telefonia non cambiamo nulla e non ci interessa di niente\". Ma e` inutile.
E in ditta non posso permettermi di non rispondere se l\’ID indica \"Riservato\" o \"Non disponibile\" perche` potrebbe essere un potenziale cliente.
Un piccolo trucco consiste nel lasciar squillare almeno 4 volte. In genere la televendita ha sistemi automatici che dopo il 4 squillo abbandonano per non perdere tempo.
Ma immaginate un lavoro di concentrazione come ha una piccola software house di 2 persone, dedite alla programmazione, che viene interrotta continuamente per beccarsi pubblicita`!!!
Io avviso: Uno di questi giorni inizio a fare denunce a raffica ad personam e alle compagnie ad esse collegate, poi vediamo se si passano l\’informazione di NUMERO PERICOLOSO!
Fin\’ora non ho mai sbattuto il telefono in faccia ma mi sa che prima della fase \"dununcie a raffica\" iniziero` a non parlare neanche: come sento la parola TELEFONIA butto giu` fregandome di spiegare e salutare.
L\’altro giorno ha chiamato British Telecom. Tra tutti mi sembrano i piu` esageratamente insistenti. Oh non c\’era versi di farla riattaccare. Inutile dirgli \"Non ci interessa ne\’ di risparmiare ne\’ di altro: per motivi tecnici teniamo a restare solo con Telecom cosi` come siamo\". SSSeeeeee! \"Ma perche`? Ma non e` possibile? Con noi non cambia nulla!\"…. vaglielo a spiegare che noi siamo connessi DIRETTAMENTE, con un cavo diretto senza centralina con la centrale Telecom che e` qui a 1 metro. Vaglielo a spiegare che conosco personalmente i tecnici. \"Con noi non cambia nulla se non spendere meno\". Eh certo… l\’ho gia` sperimentato con Wind a casa come non mi caga nessuno quando non va l\’ADSL!
Aspetta che mi metto nei casini anche al lavoro per fare un favore ai disperati del call center.
In alcuni commenti leggo lamentele degli operatori di call center verso aggressioni tipo quella che ho appena scritto: non e` colpa nostra se il vostro lavoro e` praticamente illegale nel 70% del traffico. Non e` un problema nostro! Trovate un altro lavoro oppure mettete in conto i vaffa e zitti. Non potete lamentarvi.
15 maggio 2010 alle 22:57
rimane il fatto che se qualcuno chiama al nostro cellulare ,siamo noi e solo noi ,ad avere lascito i nostri dati in giro.
qualsiasi cosa, aquistate in tv su internet , anche semplicemente quei sondaggi o test , o la tessera che si fa al supermercato ,basta iscriversi che avete accettato il trattamento dei dati personali.
quindi impariamo a leggere tutto prima di lamentarci.
14 giugno 2010 alle 12:17
Mi piacerebbe dare a chi ha scritto alcuni commenti prima di me dell’ignorante maleducato, ma verrei etichettata come la classica centralinista maleducata.
Mi piacerebbe anche che dopo questo messaggio qualcuno si attivasse davvero per tutelarsi anziché sbraitare come ossessi a chi chiama a casa loro.
Sono centralinista, laureata con 110 e lode in lettere, specializzata in storia romana. Le graduatorie per insegnare sono ferme da anni, l’unica alternativa trovata è vendere per infostrada a 400 euro al mese + provvigioni.
Mi ritengo culturalmente superiore a molte delle persone che contatto quotidianamente, le quali mi danno a rotazione dell’ignorante, fallita, venduta, ladra, e chi più ne ha più ne metta.
La verità è che spesso, l’ignoranza è la VOSTRA.
Come fanno i call-center a entrare in possesso dei vostri dati?
- Se siete stati in elenco fino al 2008
- firmando il consenso al trattamento dei dati personali e alla comunicazione di essi a società terze in QUALUNQUE modulo, promozione, contratto. Non basta negare il consenso al proprio gestore per non essere contattati, bisogna negarlo a tutti.
Voi, gentili massaie ignoranti e accecate dalle raccolte punti della Kinder, quando inserite il vostro numero nella scheda per ricevere lo zainetto dei Looney Tunes, cosa pensate di star facendo se non comunicare i vostri dati a terzi?
Voi, pseudo-acculturati del web, che vi iscrivete a newsletters su come risparmiare o far sparire la pancetta, perché inserite il vostro numero di telefono??
Io ho una linea fissa da 3 anni, con Fastweb: non ho MAI (e dico MAI) ricevuto una telefonata. Perché?
Meditate e imparate l’educazione…spesso a chi vi contatta al telefono non siete degni nemmeno di allacciare le scarpe.
8 luglio 2010 alle 17:46
Lei persona gentile, laureata con 110 e lode in lettere, specializzata in storia romana e quant\’altro, che lavora presso call-center, metta in atto la sua intelligenza, e si assuma la propria responsabilità per il lavoro che ha scelto!
Nessuno le ha chiesto di lavorare per aziende call-center.
Non è il caso di prendersela con l\’ignoranza generale.
Direi che la legge italiana dovrebbe far si che fatti cosi incresciosi non accadessero.
Riepilogo PER CHI NON HA ANCORA CAPITO LA GRAVITA\’ DELLA SITUAZIONE:
Il fenomeno è diffuso e difficile da sconfiggere. Con l’attuazione della Direttiva 2002/58/Ce, in Italia a partire dall’agosto 2005 gli elenchi telefonici dovrebbero servire solo per contatti interpersonali. Sono stati pochi gli utenti che, attraverso il consenso dato esplicitamente al loro gestore, si sono dimostrati favorevoli a ricevere chiamate e posta di tipo commerciale. Tuttavia a causa del lento adeguamento alla normativa e della scarsità di controlli, le chiamate indesiderate hanno continuato ad essere effettuate, come se nulla fosse.
Un vero e proprio passo indietro si è compiuto il 25 febbraio di quest’anno con la conversione in legge del Dl 207/2008. Ora e fino al 31 dicembre 2009 i dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1° agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili, anche se solo da coloro che hanno già usato tali banche dati. La norma indubbiamente desta preoccupazione. Una efficace tutela può derivare dall’illecita vendita delle informazioni contenute nelle vecchie banche dati.
Ma qualcosa di più può fare ciascun utente, nel momento in cui riceve la telefonata indesiderata:
- chiedere a chi chiama dove sono stati estratti i propri dati personali e chi sia il titolare della banca dati;
- esprimere la propria volontà di non ricevere più offerte promozionali da quella determinata azienda che lo ha contattato;
- chiedere la cancellazione dei propri dati dall’elenco-contatti del call center;
- in caso di ulteriori chiamate da parte della stessa società, fare una segnalazione all’Autorità Garante della Privacy .
NESSUNO SE LA DEVE PRENDERE CON NESSUNO, OGNUNO SI ASSUMI LE PROPRIE RESPONSABILITA\’ E PRIMA DI TUTTO SPERO CHE I CALL-CENTER SPARISCANO DALLA FACCIA DELLA TERRA.
14 luglio 2010 alle 10:56
Questi dei callcenter oltre che a disturbare 10 volte al giorno adesso stanno diventando anche scostumati. 2 minuti fa mi sono presa un bel “ma vaffa” da una ragazza alla quale ho detto che non mi interessa alcuna offerta telefonica. Ma guarda tu. Non sono disturbano mentre lavoro mi devo prendere pure i vaffa gratis. Bah. Poveri noi.
19 luglio 2010 alle 21:22
In pratica mi è accaduta la seguente cosa.
ho un contratto con telecom da oltre 5 anni.
Nel contratto è stato specificato sin da subito di non apparire in nessun elenco telefonico o elettronico e quindi nemmeno di ricevere pubblicità, e di tenere il numero “strettamente riservato”.
Nonostante questo, di colpo il mio nome è apparso negli elenchi telefonici ed elettronici,con il relativo dispiacere di ricevere di continuo telefonate, e di aver perso la privacy ottenuta con tanti sacrifici.
Adesso il mio nome è dappertutto, e non c’e’ possibilità di cancellarlo subito dale varie banche dati, se non quando ricevono telefonate o posta indesiderata(ed attualemtne sono in media 18 telefonate al giorno)…. la cancellazione totale immediata è impossibile.
Il fatto è che telecom non sa come sia potuto accadere.
Cambiare numero mi crea gradissime difficotà in quanto dovrei avvisare tutti i conoscenti fidati che ho dato il mio numero, con costi notevoli.
Ma il brutto è che dovrei anche cambiare casa, per evitare che mi arrivino posta indesiderata e altre situazioni ecc. ecc. in quanto l’indirizzo è ormai visibile a tutti…
Ovviamente su questa condizione, il danno l’ho subito, per cui proseguiro’ per vie legali, e telecom dovrà sborsare una cifra considerevole. Ma quello che mi domando, quali direttive danno i dirigenti telecom, se sanno che poi vengono portati in tribunale con costi enormi per l’azienda … senza contare i disagi per l’utenza che ha chiesto di avere la privacy….
Se fosse un dirigente teleocom, e vagono a sapere una cosa del genere, licenzio tutti in tronco e chiedo immediatamente i danni … La normativa della privacy è CHIARA.
Io ho un contratto con una socità e la società deve rispettarlo. Non rispettando il contratto, ma sopratutto, abusando l’uso dei dati personali, incorre direttamente in situazioni illegali che possono essere punibili anche penalmente.
30 luglio 2010 alle 04:10
Vorrei esprimere un giudizio per coloro che dicono che i call center dovrebbero sparire dalla faccia della terra..io personalmente lavoro nel call center di un rinomato gestore telefonico mobile..sono 9 anni di professionalità e cortesia..mai un lamento dai clienti contattati o dai quali ho rcevuto chiamate per assistenza..purtroppo ragazzi la colpa è di chi ci lavora nei call center,perchè non amano il loro lavoro e lo fanno male..si inalberano perchè non stipulano contratti e quini non prendono il premio target x la vendita..la colpa in fondo è dei datori di lavoro che forniscono contratti di collaborazione o a progetto,con i quali spesso si ha un misero fisso mensile + compensi relativi alle vendite (è vi assicuro che per vendere un promo che costa 20 euro ci si guadagna la misera somma di 1 euro in busta paga!!)
Spesso posso comprendere la disperazione di chi svolge un lavoro del genere e magari deve sfamare una famiglia,ma non accetto la scarsa professionalità e cortesia che tanti operatori assumono vs le persone..le leggi esistono,e stiate tranquilli che i gestori si guardano bene alle spalle e si tutelano con gni mezzo!
25 settembre 2010 alle 12:12
per non essere richiamati diecimila volte,basta che facciate esporre all’operatore la sua proposta commerciale e poi dire che non siete interessati ;se sta chiamando da una società di call center seria (come quella in cui lavoro io) ,non vi disturberanno più
27 settembre 2010 alle 21:15
In genere i call center dispongono di auto dialer, dispositivi automatici di selezione e chiamata che attendono per un numero prefissato di squilli, tre o quattro al massimo e in caso di mancata risposta chiudono e chiamano un altro numero. Basta quindi aspettare il quarto squillo, al quinto si ha una elevata probabilità che non si tratti di venditori, almeno quelli più grossi, agli altri rispondo “no grazie, non mi interessa”.
4 ottobre 2010 alle 12:44
Io voglio solo dire che è inutile dire che queste persone lavorano. perchè in un mondo sano non ci dovrebbero essere degli uomini che vengono utilizzati come se fossero (e che col tempo diventano) delle macchine. Fare delle scarpe o un vaso, coltivare la terra, avere un bar o un esercizio, fare il sarto, la guardia forestale, questi sono lavori. Sostituire una segreteria telefonica non è un lavoro. Basta con questa compassione i call center devono sparire.
5 ottobre 2010 alle 16:45
Un paio di settimane fa mi trovavo in USA ed ho ricevuto varie telefonate da un call center per proposte di finanziamenti. Io ho risposto alle chiamate perchè non veniva visualizzato nessun numero sul cellulare. Queste telefonate mi sono costate 3 euro ciascuna, perchè chi è all’estero paga anche le chiamate in ingresso. A chi devo richiedere la restituzione dei miei soldi??
16 ottobre 2010 alle 13:20
a “mattia” rispondo: vedi di non dovertici mai trovare nella situazione di DOVER accettare lavori del genere, perché oltre che sottopagati sono anche alienanti (se sai cosa significa).
A tutti gli altri rispondo: non c’entra niente il modo in cui rispondete agli operatori, i vostri nomi sono presenti sugli applicativi delle compagnie telefoniche, vengono estrapolati e dati in banali formati excel ai migliaia di “venditori occasionali” che lavorano a provvigione per cifre misere.
I vostri dati come cod.fiscale, nome e cognome,… sono presenti anche sul cosiddetto INFOFINAX, bancadati perfettamente in regola e legale che comprende i dati di TUTTI coloro che hanno o hanno aperto, anche 10 anni fa, un contratto telefonico, o una spesa rateizzata per qualunque cosa (dal TV al cellulare alla lavatrice, al mutuo…).
non c’è modo di fermare questo smercio di dati personali, ma se vi fa piacere posso dirvi che il teleselling sta perdendo sempre più piede, perché GIUSTAMENTE la gente non si fida più a comprare! meglio così, come ha scritto qualcun altro : togliendo il lavoro si tolgono anche gli “schiavizzati” e i fastidi per chi riceve le chiamate.
21 ottobre 2010 alle 21:05
Lavoro in un call center all estero che chiama numeri TELETU in italia, e siamo 2 italiani e circa 80 rumeni… e un lavoro, molti lo fanno per esigenza. Quando guardate la televisione non mangiate ore di pubblicita? La differenza e che un operatore vi dice 2 parole, vi saluta (che non fa male a nessuno) e aspetta di vedere lo stato emotivo dell\’interlocutore. Dopo i saluti iniziali qualunque cliente puo chiudere la conversazione come una persona civile, dicendo che non e interessato. A me capita spesso, che un cliente chiuda perche non interessato, e senza sentire il motivo della mia chiamata, ed essere contattato da lui dopo 1 settimana per l\’offerta in corso. Non mi sono mai permesso di essere maleducato con il cliente, finora nessun cliente e stato maleducato con me. E vero, seleziono semplicemente le regioni di italia da chiamare, lavoro che sicuramente i miei colleghi rumeni non fanno ( e FA molta differenza).
Il fatto del numero privato non e come pensate, non viene nascosto di proposito, semplicemente le telefonate passano attraverso un sistema VOIP nel maggior parte dei casi, e il numero con cui siete chiamati e del tutto casuale oppure non leggibile.
Nel mio caso, se un cliente dice che non e il momento oppure come hanno detto alcuni \"fanno gli attori\" lo metto nello stato di essere richiamato in 5 giorni, oppure in giornata se trovo il finto fratello .. perche credo a quello che mi viene detto. Quando trovo una persona che cordialmente mi dice che non e interessato, lo metto nello stato NI, e quel cliente non verra disturbato (dal nostro call center).
Il fatto di essere disturbati e comprensibile, ma e questione di 2 minuti di gentilezza, che tutti abbiamo a disposizione. Ci sono persone che fanno lavori anche peggiori, che hanno mansioni pubbliche di importanza e si credono padreterni, … il lavoro e lavoro, la maleducazione e un problema per tutti. A volte queste proposte commerciali sono chiaramente a favore dell utilizzatore, che preferisce spendere di piu sulle proprie tariffe, pur di non essere disturbato quando ha la pasta calda sul tavolo.
16 dicembre 2010 alle 19:56
La colpa non è di quelle persone che solo per avere uno stipendio sono obbligati a fare questo tipo di lavoro sarebbe semplice che deve controllare queste aziende lo facesse verramente chiedendo a loro di telefonare solo alle persone che dai loro elenchi gradiscono ricevere pubblicità di questo tipo.
25 marzo 2011 alle 18:08
Io ho trovato la soluzione.
In ditta eravamo tartassati dai call center Telecom!
Eravamo arrivati a ricevere circa 5 telefonate al giorno…
Qualche operatore cortese e molti veramente arroganti e volgari!
Per altro tutti con accento stranieri…
Ho chiesto di essere rimosso dai contatti e mi hanno detto svariate volte che non era possibile…
Li ho mandati a quel paese e mi hanno detto che finchè non saremmo tornati in Telecom ci avrebbero chiamato quotidianamente (stile minaccia)…
Poi ho avuto l’idea…
Ho iniziato a rispondergli solo ed esclusivamente in bergamasco!
Senza mai una sola parola in italiano!
Dopo una settimana di risposte in bergamasco hanno smesso di chiamare ed ora è circa un mese che non stressano più!
Onestamente non mi dispiace nemmeno per i ragazzi che stanno dall’altra parte della cornetta…
Se fossero stati italiani avrei tenuto un atteggiamento più rispettoso…
Ma ormai hanno tolto pure questo lavoro umile e stressanto oltre che sottopagato ai nostri giovani!
18 maggio 2011 alle 12:44
Il registro delle opposizioni è stato istituito il 31 gennaio 2011, le aziende che si occupano di promozione telefoniche sono tenute s consultarlo via internet, se compare il vostro nome significa che NON DESIDERATE RICEVERE TELEFONATE PUBBLICITARIE O PROMOZIONALI. PUNTO.
Io e il mio socio ci siamo iscritti nelle prime settimane di febbraio, nonostante ciò CONTINUIAMO A RICEVERE TELEFONATE PUBBLICTARI E A TUTTE LE ORE, tra queste:
1) da VODAFONE: la più insistente, almeno 3 telefonate nonostante le mie ripetute proteste
2) da Carminati Falegnameria Carlo 20069 Vaprio D’Adda (MI) Via S. Francesco, messagio registrato in segreteria, COSÌ DEVI PURE ASCOLTARLO PER FORZA PER CANCELLARLO.
3) nel pomeriggi del 17/05/2011 da azienda non identificata che si spacciai per l’ISTAT(!!) con una indagine su animali domestici (!!!!!!)
Capisco gli operatori dei call center debbano svolgere il loro lavoro, ma farlo corretamente consiste in primis nel rispettare la scelta del consumatore di NON voler ricevere telefonate: e ciò si realizza consultando PRIMA di chiamare il registro delle opposizioni on line.
Voglio essere chiaro: non ce l’ho con i nostri ragazzi (con “nostri” intendo TUTTI, ITALIANI O STRANIERI O IMMIGRATI che siano, con accento o senza accento qualsivoglia), che lavorano in spesso condizioni precarie e con stipendi VERGOGNOSI e INDEGNI DI UN PAESE CIVILE nei call center, (il lavoro è lavoro è tutti hanno diritto di lavorare), ma con chi gestisce questi call center e organizza il loro lavoro.
Ebbene, questo punto penso che l’unica soluzione sia quella di BOICOTTARE anche sconsigliando ad amici e conoscenti le aziende che fanno pubblicità telefonica in modo scorretto tramite questi call center. Personalmente mi sto dando da fare ad esempio per convincere amici e parenti ad abbandonare VODAFONE per passare a qualche operatore telefonico più rispettoso dei consumatori.
20 maggio 2011 alle 15:29
Buongiorno a tutti, sono anonimo da teletu gruppo vodafone xD effettivamente anche noi nei call center ci rendiamo conto di non andare troppo a genio alle persone… però da quando stanno succedendo alcune cose le nostra politica per chi si comporta come voi è di richiamarli nel giro di 2 minuti per i prossimi 40 anni… i programmi lo consentono… denunciate ma comunque riusciranno sempre a chiamarvi… Il problema principale è che per la gente come voi che non vuole essere contattatata dagli operatori outbound di teleselling non dovrebbero nemmeno darvi la possibilità di contattare per un eventuale problema… Quanti di voi hanno chiamato il 190 di vodafone per chiedere di una promozione o per farsi risolvere il problema?? bene per me per tutti quelli che la pensano come voi non ci dovrebbero essere questi servizi ma se avete un problema sarete voi a uscire di casa e raggiungere uno dei centri tecnici più vicini a casa vostra…
Inoltre vi volevo far notare che anche noi lavoriamo e per la maggior parte del tempo siamo soggetti ad insulti che comprendono tutti i nostri cari fino al grado di parentela più lontano. dovrebbero tutelarci anche a noi permettendo di denunciarvi. Sono dell idea che se tutti quanti lavorassimo e ci comportassimo a dovere non ci sarebbero di questi problemi… il mercato girerebbe maggiormente….
Vi auguro i miei più cari saluti sperando di ritrovarvi quando sarò in cuffia…. arrivederci e grazie
27 maggio 2011 alle 10:31
lavoro nei call center da anni,è un lavoro che odio,perchè sono laureata e vorrei fare tutt’altro ma è l’unico settore in cui si assume con facilità,anche perchè gli operatori cambiano spesso,a nessuno piace chiamare le persone e sentirsi insultare!!!,purtoppo non è mai lo stesso call center che vi chiama,ecco perchè ricevete dallo stesso operatore più telefonate al giorno! i dati è una stupidaggine procurarseli,molte volte se non li sappiamo facciamo come i maghi,ci buttiamo e spesso indoviniamo,alla faccia vostra! se non facessi questo lavoro non potrei pagare il mutuo della casa.ma poi denunciate chi? vi chiamano da ogni parte d’italia,non è mai lo stesso operatore! se l’attività fosse illegale non ci sarebbero miglia e migliaia di call center in tutta italia! per cui l’unico modo per non ricevere telefonate è non avere il telefono,o mettere la segreteria! spero di aver colmato la vostra dilagante ingnoranza!!!
10 giugno 2011 alle 19:10
Ma ‘sti operatori son tutti laureati con 110 e lode?
Non ce n’è qualcuno con la sola licenza di terza media MA CHE SAPPIA RIPARARE UN RUBINETTO O UN INTERRUTTORE?
9 settembre 2011 alle 23:59
Cari operatori di call center,
c’è grande carenza di panettieri, idraulici e parrucchieri in Italia. Visto che siete tutti laureati con 110 e lode e con un mutuo sulle spalle e mi par di capire che il lavoro non vi piaccia perchè non cambiate il vostro lavoro con uno più utile per la società? O forse avete paura di sudare?
12 settembre 2011 alle 12:44
A chi ha inserito commenti in qualità di operatori di call center, pur avendo tutta la mia comprensione per il lavoro che fate, che è effettivamente estremamente poco gratificante, non posso fare a meno di notare che difendete il vostro lavoro (giustamente), senza porvi il problema che di fatto, nessuno di noi utenti possessori di telefoni desideriamo ricevere telefonate non gradite.
Ergo, se la vostra libertà di lavorare deve arrivare al punto di ledere la libertà di non essere disturbati a tutte le ore del giorno e non solo, beh, questo no!
Ovviamente le offese che ricevete sono assolutamente non giustificate perché è ovvio che non siete voi a trarre guadagno da tale attività.
Ma il problema di fondo è che queste vostre telefonate sono ben più che una semplice violazione della privacy: a mio giudizio sono una vera e propria violenza psicologica.
Parlo per esperienza personale: lavoro in uno studio commerciale, siamo iscritti al registro opposizioni, e nonostante ciò ricevo più di una telefonata al giorno non richiesta.
Vi pare giusto? Vi sembra normale in un paese civile che io debba perdere il mio tempo e la mia concentrazione sul lavoro mentre magari faccio la dichiarazione dei redditi di una grossa società col rischio di sbagliare per migliaia di euro perché mi chiamano per proporre tariffe telefoniche?
A monte di tutto c’è anche una considerazione di base che andrebbe fatta.
Non è scritto da nessuna parte che un dato tipo di lavoro debba per forza essere garantito come tale: un tempo i call center non esistevano, e se un domani non esistessero più (soprattutto se lavorano per fare quello che fanno adesso, cioè rompere i c…ni) credo che nessuno nesentirebbe la mancanza.
E chi ci lavora vada a cercarsi un altro lavoro
20 settembre 2011 alle 13:54
Anche io sono un operatore call center, vi assicuro che non è la mia aspirazione di vita questo lavoro,
dato che su 100 chiamate effettuate 95 rispondono da veri maleducati e posso elencarvi le risposte che puntualmente ricevo:
-non mi interessa e giù il telefono
-lei come si permette a chiamare a quest’ora??
-dove ha preso il mio numero? (come se avessimo chiamato la nasa)
-non le faccio perdere tempo e giù il telefono
-insulti vari
Ora dico una cosa se il nostro orario di lavoro e ripeto lavoro, visto che non è un divertimento per me chiudermi in call center e “disturbarvi” (se disturbo si può definire una telefonata di 15 secondi) è quello cosa possiamo farci noi?? La gente fa in fretta a parlare, trovatevi un altro lavoro, c’è ne sono tanti…ma dove??? Fate un pò un esame di coscienza, ricordate che state insultando una persona che lavora (per 300 euro al mese), semplicemente perchè sta rubando 20 secondi della vostra vita…
23 settembre 2011 alle 14:52
Ma qualcosa di più può fare ciascun utente, nel momento in cui riceve la telefonata indesiderata:
- chiedere a chi chiama dove sono stati estratti i propri dati personali e chi sia il titolare della banca dati; (perfettamente inutile perchè l’operatore non ne sa nulla)
- esprimere la propria volontà di non ricevere più offerte promozionali da quella determinata azienda che lo ha contattato; (c’è il registro delle opposizioni, finchè non siete iscritti il call center può chiamarvi ancora)
- chiedere la cancellazione dei propri dati dall’elenco-contatti del call center; (inutile in quanto non gestiscono gli operatori queste cose e anche se riuscisse a farvi togliere da quell’elenco ci sono migliaia di altri call center)
- in caso di ulteriori chiamate da parte della stessa società, fare una segnalazione all’Autorità Garante della Privacy . (che vi diranno di iscrivervi al registro delle opposizioni, oppure faranno un inutile quanto misero richiamo alla ditta…forse)
NESSUNO SE LA DEVE PRENDERE CON NESSUNO, OGNUNO SI ASSUMI LE PROPRIE RESPONSABILITA\’ E PRIMA DI TUTTO SPERO CHE I CALL-CENTER SPARISCANO DALLA FACCIA DELLA TERRA. (Io spero che spariscano dalla faccia della terra persone ignoranti e maleducate che ti dicono non mi interessa a prescindere e magari il giorno dopo che vedono la stessa pubblicità in televisione chiamano subito…e per quelli che insultano gli operatori sperando di non essere più richiamati sappiate che cosi facendo peggiorate la situazione perchè l’operatore metterà un appuntamento facendovi chiamare nuovamente SVEGLIATEVIIIIIIIIIIII)
27 settembre 2011 alle 11:22
….. e…. un semplice, sano, liberatorio vaffanculo no?
1 ottobre 2011 alle 11:07
Il problema delle continue telefonate è minimo se confrontato ai problemi che possono causare delle risposte affermative date senza coscienza di quello che si sta facendo: mio padre 86enne ha incoscentemente sottoscritto un contratto con tele tu. Noi figli abbiamo subito disdetto tale contratto entro i dieci giorni, ma da qui l’odissea. Due mesi in cui il ritorno a telecom non è ancora avvenuto: telecom dice che tele tu non rilasca la linea, quest’ultima che dice che è colpa di telecom. Morale della favola, mi arrivano le bollette da pagare di tele tu. Non volendole pagare (insomma se no cos’è il diritto di recesso?), alla fine ci hanno sospeso la linea.
E dopo uno non deve inc… e diventare maleducato…
6 ottobre 2011 alle 15:28
per Daniele: se hai bisogno di aiuto puoi contattare la Casa del Consumatore al numero 02 76316809.
15 ottobre 2011 alle 15:44
Io faccio l’operatrice telefonica da più di un mese e se voi vi lamentate del fatto che venite “disturbati” da questo genere di telefonate io vi rispondo che il “mio” è un lavoro….Io sto dalle nove del mattino fino alle 14.00 a fare telefonate cercando di mantenere sempre modi e toni gentili e rispettosi nonostante il fatto di ricevere continuamenti insulti, cattiverie, e altre cose indicibili…..a volte penso che il genere amimale abbia più senso di civiltà e di rispetto al genere umano. Noi siamo “persone” che cercano di svolgere nel migliore dei modi un “lavoro” dignitoso che purtroppo non viene visto come un “servizio” ma come un’offesa !!! Io sono laureata come la maggior parte dei miei colleghi….ho un figlio e un marito….ho bisogno di lavorare e questo è un lavoro come tutti gli altri….con un solo difetto: spessissimo si ha a che fare con persone che non sanno nemmeno lontamente cosa sia il rispetto e l’umanità.
SE NON VOLETE RICEVERE QUESTO TIPO DI TELEFONATE ISCRIVETEVI NEL REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI (ricordatevi che viene aggiornato come gli elenchi telefonici, quindi nn vi lamentate se continuerete a ricevere le chiamate perchè ancora non siete stati registrati) CI FARETE RISPARMIARE TEMPO !!!!
P.S. le denunce fatele per “cause” più importanti….in caso contrario nn lamentatevi se la giustizia italiana è lenta !!!!!!
15 ottobre 2011 alle 15:54
Caro A.M. ecco un classico esempio di utente che risponderebbe “non rompere i c…..i” !!!
Secondo te tutti noi teleoperatori siamo nati con l’aspirazione di lavorare in un “call center” ???
Io sn stata licenziata dal mio precedente lavoro perchè ero “incinta”…Adesso per garantire un pò più di sicurezza a mio figlio “devo” fare questo lavoro….e se nn ci fossero i “call center” magari non potrei nemmeno comprare i pannolini a mio figlio ERGO: me lo trovi tu un posto di lavoro che non ti rompa i “co….i “?????
19 ottobre 2011 alle 14:47
Come si vede che avete il posto fisso e il piatto a tavola tutti i giorni. Voi sapete solo chiamarci rompiscatole, ma non immaginate chi si nasconde dietro quel telefono ( e se fosse vostro figlio che per non gravare sulle vostre spalle lavora in attesa di prendersi una laurea?).
16 novembre 2011 alle 18:50
Per cortesia vorrei sapere se rispondendo al telefono fisso di casa è sempre gratuito oppure viene addebitato un costo, ringraziando anticipatamente,
cordialmente Lino s.
18 novembre 2011 alle 11:34
ricevo anche io telefonate non richieste: a volte gli operatori sono cortesi e altre volte dei grandissimi cafoni; a volte ho tempo e declino gentilmente e altre volte non ne ho e metto giù dopo poche battute (ah, dire “non mi interessa” è da maleducati? cari laureati con 110 e lode e bacio in fronte considerate ‘clienti gentili’ solo quelli che si fanno truffare? e complimenti…)
Anche io ho una laurea, difficoltà inumane (bimbo in arrivo) a trovare un lavoro ma non andrei a lavorare in un call center (quindi a mettermi deliberatamente nella condizione di stressare il mio prossimo) neanche sotto tortura. Visto soprattutto che siamo al limite della legalità, e un lavoro al limite della legalità non va difeso – neanche da chi è con l’acqua alla gola.
Se andrà malissimo preferisco metter su una ditta di imbianchini – siamo tre fanciulle e non ce ne sono tante di donne disponibili a sporcarsi i capelli. O a pulire un pavimento, o ad accudire un anziano. Fate le vittime, ma evidentemente preferite gli insulti al mal di schiena: e visto che siete maggiorenni ve la siete cercata, perciò fateci la sacrosanta cortesia….
Per la cronaca: sul cellulare ho una tariffa grazie alla quale chi mi richiama mi ricarica: ho ricevuto una sola chiamata pubblicitaria (Sky) sul cellulare, e per fare l’esperimento l’ho lasciato parlare, tirandola anzi il più a lungo possibile…. morale: alla fine il sig. Sky mi aveva ricaricato di un bel po’. Certo, devi avere tempo e voglia, ma mi è sembrato un giusto rimborso per la rottura di scatole!
24 novembre 2011 alle 13:05
A TUTTI QUELLI CHE AI CALL CENTER CI LAVORANO:
Ho capito bene la vostra condizione… alcuni film mi pare che ne abbiano esaltato tutti i possibili lati negativi; per questo cerco sempre di non riattaccare e non essere sgarbata con voi, fino ad arrivare a dire, dopo vari tentativi più gentili: “per piacere non voglio riattaccarle in faccia, solo non mi interessa, quindi la saluto”. Alcuni di voi fanno solo il loro lavoro, magari a malincuore sapendo di stare opportunando altre persone a gratis… ma altri no! Mi rivolgo a chi (e a mio parere sono l’80%) telefona cercando di aggirare, fregare, estorcere il più possibile alla gente -possibilmente vecchietti- un falso consenso ad un qualsiasi acquisto: VERGOGNATEVI!!!!!Credete che solo perché voi stessi siete messi male questo vi autorizzi a fregare gente che forse è messa come o peggio di voi???? A non guardare in faccia a nessuno?? Beh, conosco persone, una delle quali mio fratello, che pur di non accettare tali compromessi, pur di non camminare sui corpi degli altri non accettano un lavoro o si licenziano quando si accorgono che ha questi requisiti!!!! VERGOGNA, vergogna e ancora VERGOGNA!!!
16 febbraio 2012 alle 12:00
io o lavorato in un call center e che facevo le domande dopo che a la fine si diceva che anno vinto qualcoza pero o capito che li fregavono anche 10000 mila euro ogni persona e li tratavano male questi call center non si trova in italia e ci sono nei altri paezi pero sono guidati dei italiani…chiedo scuza se non o scrito coretto perro non sonno italiana….
28 marzo 2012 alle 16:17
Nel nostro Paese è stata introdotta la legge sulla privacy per tutelarci, ma a quanto pare i problemi sono aumentati ed ogni giorno siamo tempestati di offerte, annunci, telefonate , ecc, situazioni veramente a volte insopportabili. Penso a volte a soggetti quali gli anziani che si trovano, a loro insaputa , intestatari di contratti di fornitura mai richiesti.
5 aprile 2012 alle 11:29
BASTA DIRE GENTILMENTE CHE NON SI è INTERESSATI E ATTACCARE.
DALL’ALTRA PARTE CI SONO POVERI RAGAZZI, ANCHE LAUREATI, CHE NON HANNO ALTRI MEZZI DI GUADAGNO!
E’ VERO CHE ALCUNI SONO SCOSTUMATI, MA CAVOLO: COSA FARESTE SE PER NECESSITA’ UNO DEI VOSTRI FIGLI FOSSE COSTRETTO A FARE (anche per poco) QUESTO LAVORO?
CI SONO PERSONE CHE BESTEMMIANO CONTRO QUESTI RAGAZZI! FATE PIU’ BELLA FIGURA AD ATTACCARE DIRETTAMENTE!
C’è un cuore che batte dall’altra parte della cornetta…
21 aprile 2012 alle 21:37
COSA FAREI? I ANDREI A FARE LE PULIZIE O IL GIARDINIERE MA NON TELEFONEREI MAI A CASA IL SABATO E DOMENICA E LA SERA A NESSUNO!!!!!!!!!!!!!!!!
CHI TELEFONA è PAGATO ? SI è PAGATO
IO CHE RISPONDO E PASSO IN UNA SETTIMANA ALMENO UN ORA AL TELEFONO SONO PAGATO?
NO NON SONO PAGATO
PERDO TEMPO
PERDO IL SONNO
MI SVEGLIANO I FIGLI PICCOLI CHE POI NON DORMONO PIU
E IO DEVO PERDERE COSI LA MIA VITA?????????? NON SONO PAGATO PER FARE IL TELEFONISTA
26 aprile 2012 alle 10:05
Propongo di chiudere i call center e riassumere i ragazzi che ci lavorano come “ideatori di offerte scritte”.
Queste offerte scritte verranno inviate alle compagnie telefoniche che le allegheranno (o in formato pdf per le bollette elettroniche o in formato cartaceo per le bollette inviate a casa) alle bollette degli utenti.
In questo modo l’utente non viene disturbato dalla telefonata, i ragazzi degli ex-call center lavorano lo stesso e l’utente riceverà l’offerta proposta solo a casa, padronissimo di aderire o di cestinarla.
Così si eviteranno improperi, maleducazioni, disturbi a orari impensabili e così via.
Saluti
2 maggio 2012 alle 09:07
Salve a tutti. VI scrive una persona che ha lavorato per anni nei call center, anche come responsabile. Ci sono due motivi principali per i quali gli operatori telefonici continuano a chiamarvi.
Il primo: il telemarketing/teleselling funziona in modo tale che le banche dati (aggiornate, se va bene, ogni due-tre anni tramite liste nomi acquistate e pagate migliaia di euro dagli outsourcer) siano comuni a centinaia o migliaia di operatori telefonici di aziende che non comunicano tra loro (questo perchè più contatti più contratti, nonostante gli insulti di alcuni): non ha nessun senso escogitare degli stratagemmi da adottare al telefono per non essere ricontattati. In più i “no” vengono “riciclati” dopo un tot di tempo (stabilito generalmente dal responsabile), sempre per una logica di produttività perchè probabilmente chi ha detto no oggi potrà dire sì tra 3 mesi (e succede non di rado). Se l’interlocutore spiega i reali motivi del suo non voler o non poter aderire all’offerta (es motivi tecnici, vincoli contrattuali etc) non verrà contattato dall’operatore di quell’azienda (non azienda telefonica ma dall’outsourcer quindi sarà normale continuare a ricevere contatti ma spiegando a tutti quantomeno si riducono) per un periodo stabilito (es fino alla scadenza del vincolo). Al contrario, il “no” generico o il riagganciare il telefono da parte del cliente fa sì che il nominativo venga rimesso in chiamata con un termine molto più breve (anche perchè al telefono potrebbe rispondere qualcuno più educato o disponibile, quindi si riprova).
Il secondo motivo per cui il telemarketing/teleselling continua ad esistere è che funziona. Nonostante alcuni potenziali clienti siano di una maleducazione assoluta (mentre un operatore non dovrebbe mai essere maleducato con il cliente!) c’è chi stipula contratti o fissa appuntamenti (e non è vero che sono sempre truffe!) e poichè fare una telefonata costa molto meno che recarsi dai potenziali clienti di persona il meccanismo va avanti.
E’ vero che i call centers sono colmi di laureati, di madri di famiglia,giovani o studenti che contribuiscono al reddito familiare, di persone che anche con curricula invidiabili in termini di esperienza pregressa sono rimaste senza lavoro ed è altrettanto vero che questo è un lavoro a tutti gli effetti sebbene non soggetto a controlli soprattutto per quanto riguarda gli outsourcer o agenzie per cui parliamo di assenza totale di tutele per chi lavora e retribuzione vergognosa; questa stessa retribuzione è basata su un fisso (non sempre presente) che al massimo è di 4-5 euro orari (lordi, da cui detrarre il 20% perchè fanno contratti di collaborazione occasionale o al massimo a progetto) +provvigioni. NOn dovrebbero, ma a volte al vostro rifiuto riagganciano per la “fretta” di fare quante più telefonate utili a raggungere gli obiettivi(anche perchè si lavora con la consapevolezza che sotto il target si va a casa dall’oggi al domani)
Non è assolutamente vero che un operatore telefonico è uguale ad una segreteria telefonica: ci vogliono competenza, pazienza, abilità relazionali e commerciali e anche il carattere per sopportare le risposte inqualificabili di alcuni e andare avanti con il sorriso alla chiamata successiva.
Mi dispiace per chi viene disturbato ma che se la prenda con le aziende (soprattutto telefoniche) che danno il mandato e database comuni ad agenzie ed outsourcer vari che non si possono comunicare gli esiti delle chiamate.
Prendetevela con la crisi economica e con l’assenza di regole nei contratti di lavoro per chi lavora nei call centers (tranne per le macrostrutture, per quanto anche lì..).
Nel momento in cui nel lavoro esiste una domanda ed un’offerta ed i call centers rappresentano una buona fetta dell’offerta non ce la possiamo prendere con chi la accetta perchè ha bisogno e voglia di lavorare. E chi è maleducato o educato lo è sempre, a prescindere dal momento e che sia un operatore o una persona che risponde al telefono, mentre chi è maleducato lo resta e può solo cercare di mascherare la propria pochezza, ma alla prima occasione viene fuori.
P.S: Per le segretarie di aziende che ricevono chiamate. Non siete voi i destinatari della chiamata ma il vostro capo. Lo scopo della chiamata è parlare con lui. Se il “no” (motivato)arriva dal capo è un discorso. Se riagganciate o dite di richiamare (mentre il capo è lì ma non gli passate la chiamata) verrete costantemente richiamate. E poichè molte di voi ammettono che il loro ruolo principale è quello di filtrare le chiamate dei call centers non siate, a volte, così ineducate con chi vi consente di lavorare.