11 febbraio: è oggi il Safer Internet Day. Al via la campagna “Se mi posti ti cancello”

I casi di “cyberbullismo” sono ormai all’ordine del giorno. Purtroppo è un fenomeno diffuso tra i giovanissimi e deve essere fermato.
Le moderne tecnologie sono una risorsa importantissima per le nuove generazioni ma devono essere utilizzate nel giusto modo.
Proprio per promuovere un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media tra i più giovani, nell’ambito del progetto europeo “Safer Internet”, la Commissione UE ha istituito il Safer Internet Day da festeggiare l’11 febbraio di ogni anno al motto “Let’s create a better internet together!”.
E proprio oggi in Italia parte la campagna “Se mi posti ti cancello”, organizzata nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse – Safer Internet Center Italiano” coordinato dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con autorità, enti e associazioni che si occupano di questi temi (es. Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Telefono Azzurro, la Polizia Postale) e cofinanziato dalla Commissione Europea.

La campagna, lanciata oggi a Roma in occasione di un evento di sensibilizzazione che coinvolge centinaia di studenti delle scuole romane e che si apre al Teatro della Cometa con la rappresentazione teatrale “Nella rete”, ha lo scopo di rendere internet un luogo più sicuro, raccogliendo le voci e le esperienze dei giovanissimi che vivono il web ogni giorno, raccontandolo anche in maniera ironica e divertente. Continua a leggere

In lotta col centralino!

Guardate il simpatico video qui sopra (realizzato dalla Casa del Consumatore con la partecipazione di Marco Giandomenico e il contributo della Regione Lazio)
e sicuramente ritroverete una situazione in cui tutti, prima o poi, siamo stati costretti: minuti su minuti di attesa e lotta con il risponditore automatico di un centralino, nella speranza di trovare un operatore con cui parlare, che magari capisca il nostro problema.
Tutto inizia col famigerato risponditore automatico che, dopo averci tempestati di pubblicità, ci offre 200 possibilità di scelta: “se il suo problema riguarda..,. digiti….”. Al 99% quando ci dice l’ultima possibilità ci siamo scordati le prime. Se siamo fortunati ce le ripeterà. Non è raro però che decida di abbandonarcì lì, perché non abbiamo saputo scegliere. Continua a leggere