Stress tecnologico: il lato negativo dell’era digitale

Capita molto frequentemente di sentirsi stressati a causa delle nuove tecnologie: lo stress tecnologico o “tech stress” è un nuovo termine che defininisce gli effetti psicofisici negativi dell’era digitale.
Grazie agli spazi di archiviazione su Internet illimitati, è pià facile serbare tutto, anche le informazioni più insignificanti a scapito di quelle nuove: in questo modo la capacità di archiviare nuove memorie e di ricordare le cose importanti cambia drasticamente.
L’uomo subisce diversi flussi di informazione ed è in grado di fare sempre più cose contemporaneamente. Studi recenti hanno dimostrato che l’incapacità di concentrarsi persiste anche a computer spento, non ci si riesce a sbarazzare delle proprie tendenze multitasking neppure quando non si compiono più azioni contemporaneamente.
Bisognerebbe cercare di limitare drasticamente il tempo che trascorriamo online e soprattutto informarsi non solo sui pregi che l’era digitale trascina con sé. Continua a leggere

Editoria e tecnologia. Riescono a convivere?

L’editoria ha subito, ormai da anni, un enorme cambiamento. Il cartaceo si allontana sempre di più dalle abitudini dei lettori, i quali vengono a conoscenza di determinate informazioni tramite il web.

Quest’ultimo, per contro, ha dato la possibilità di creare un nuovo tipo di informazione, molto più specifica e accessibile a tutti, creando in questo modo due possibilità: per il lettore di poter approfondire argomenti presentati dal cartaceo in linea generale; per le testate la possibilità di diversificare le tematiche in modo tale da raggiungere un pubblico più vasto.

Questo ha fatto si che, oltre alle testate tradizionali come La Repubblica, Il Messaggero e Il Corriere della sera, nascessero testate online, sia generali che di settore. In questo modo tematiche come l’arte e le sue sfaccettature, il design, l’architettura, il marketing e la comunicazione sono diventati argomenti accessibili anche a chi non ha una precisa preparazione in merito.

Ma il cartaceo e la tecnologia riescono realmente a convivere? Continua a leggere