Bollette luce e gas in ritardo? Hai diritto all’indennizzo

Le bollette della luce e del gas devono essere emesse dal venditore entro 45 giorni dall’ultimo giorno di consumo addebitato (salvo termine diverso previsto dai venditori sul mercato libero).

Se questo termine non viene rispettato e la bolletta arriva in ritardo il consumatore ha diritto a ricevere un indennizzo.

Si tratta di un indennizzo automatico, stabilito dall’Autorità, che il consumatore ha diritto a ricevere e che si vedrà accreditare automaticamente nella prima bolletta utile. Purtroppo però, questo automatismo (chissà come mai) non sempre funziona e, proprio per questo motivo, è importante che ciascuno di noi conosca i propri diritti.

Fortunatamente gli obblighi non sono sempre e solo per i consumatori, ma anche per i fornitori di energia elettrica e gas che, quando non rispettano i termini stabiliti nell’emissione delle bollette, sono obbligati ad indennizzare il cliente.

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Voli:cancellazione, ritardo, overbooking

Chiunque decida di viaggiare in aereo, sa di dover mettere in conto l’eventualità di alcuni disagi. Ritardi, cancellazioni e overbooking non sono poi così infrequenti: invece di costituire rare eccezioni, sono ormai diventati imprevisti “regolari”. Ma la loro prevedibilità non giustifica la rinuncia da parte degli sventurati passeggeri a far valere i propri diritti sanciti dalle leggi nazionali, comunitarie ed internazionali.
Per proteggere i consumatori in volo è la Comunità Europea è intervenuta con il Regolamento n. 261/2004 che istituisce un sistema di tutela per i passeggeri in partenza da un aeroporto europeo o comunque in viaggio su un volo effettuato da una compagnia aerea comunitaria nei casi di negato imbarco, cancellazione o ritardo prolungato del volo.

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Chi paga per le ore da incubo sui treni?

Da alcuni giorni prendere il treno è diventato, più del solito, un incubo.
Anche ieri mattina, pur in assenza di precipitazioni di neve e di pioggia, centinaia di treni sino giunti a destinazione con gravissimi ritardi, arrecando disagi e stress ai malcapitati viaggiatori.
Nel pomeriggio, al cadere dei primi fiocchi di neve, la situazione è degenerata, con affollamenti sulle banchine delle stazioni, treni trasformati in carri bestiame e svenimenti a bordo. Non si può contare il numero di treni soppressi, fermi per ore nelle stazioni e in ritardo abissale.
In Germania nevica sempre ma i treni arrivano in orario.
In Italia le stesse condizioni mettono in ginocchio la rete ferroviaria nazionale.
È tutta colpa del maltempo o magari Trenitalia avrebbe potuto evitare questa situazione? Perché i Frecciarossa hanno contenuto i ritardi su tratte da centinaia di chilometri mentre tanti treni dei pendolari sono stati abbandonati a se stessi?  

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