Volo cancellato? La compagnia informa il passeggero entro i termini previsti o deve pagare

Oggi ci occupiamo di un problema purtroppo abbastanza frequente tra coloro che per motivi di lavoro oppure per piacere personale prendono l’aereo.

Finché tutto fila liscio, l’aereo decolla il giorno previsto, non ci sono ritardi ed i passeggeri arrivano puntualmente alla destinazione scelta, tutti sono soddisfatti… i problemi, come in tutte le cose, si presentano quando qualcosa non va per il verso giusto e si verificano dei ritardi o addirittura viene cancellato il volo.

Il passeggero cosa può fare?

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sul caso di un passeggero che aveva prenotato tramite un’agenzia online di viaggi, un volo da Amsterdam Schipol (Paesi Bassi) a Paramaribo (Suriname) per il 14 novembre 2014. La compagnia aerea, in data 9 ottobre 2014, aveva comunicato all’agenzia di viaggi la cancellazione del volo ma, quest’ultima aveva informato il cliente solamente dieci giorni prima della partenza, il 4 novembre 2014.

L’art. 5, comma I, lett. c), del Regolamento CE n. 261/2004 stabilisce che nel caso di cancellazione del volo, i passeggeri hanno diritto ad una compensazione pecuniaria a meno che non siano stati informati della cancellazione, almeno due settimane prima dell’orario di partenza previsto.

Nel caso presentato davanti alla Corte di Giustizia, il passeggero aveva chiesto un risarcimento danni forfettario di 600 euro, ma la compagnia aerea l’aveva negato perché la cancellazione del volo, da parte sua, era stata comunicata all’agenzia di viaggi nel rispetto dei tempi previsti. A sua volta, l’agenzia di viaggi aveva replicato che tale comunicazione doveva essere data al cliente direttamente dalla compagnia aerea, tra l’altro in possesso dell’indirizzo di posta elettronica del passeggero.

La Corte di Giustizia ha affermato che l’onere della prova, se e quando il passeggero è stato avvertito della cancellazione del volo, spetta alla compagnia aerea, come disciplinato nell’art. 5 comma IV, del Regolamento CE n. 261/2004 e, nel caso in cui il vettore non sia in grado di dimostrare che il passeggero era stato informato nel termine previsto, ovvero almeno due settimane prima della partenza, è tenuto a versare la compensazione pecuniaria stabilita dal Regolamento.

Inoltre però è opportuno precisare che, come nel caso presentato alla Corte di Giustizia, quando il biglietto aereo è stato prenotato presso un’agenzia di viaggi e quindi vi è un intermediario tra il passeggero e la compagnia aerea, quest’ultima, conformemente al diritto nazionale applicabile, può chiedere il risarcimento a chi ha cagionato il danno.

Poste Italiane e il crollo dei fondi immobiliari: ecco cosa fare ora

È di questi giorni la notizia del crollo dei fondi immobiliari collocati da Poste Italiane nel periodo tra il 2002 e il 2005.

Il fondo di cui stiamo parlando, l’Invest Real Security, aveva scadenza nel 2013 ed il termine era già stato allungato di tre anni nella speranza che il mercato immobiliare si riprendesse ma non è successo; alla fine del 2016, coloro a cui Poste Italiane aveva presentato un investimento a basso rischio, si sono trovati a fronteggiare una perdita che va dal 50 all’80%.

A questo punto, però, i risparmiatori hanno denunciato la poca trasparenza informativa di Poste Italiane durante la collocazione dei fondi immobiliari in questione, rivolgendosi anche alle associazioni dei consumatori e chiedendo il rimborso del loro investimento.

È possibile, quindi, ottenere il rimborso? E chi può richiederlo? Continua a leggere

Rimborso Canone Rai. Leggi come fare

Rimborso Canone Rai

Questa estate l’argomento cult è stato il Canone Rai e possiamo dire che abbiamo sentito un po’ di tutto, dal vicino di ombrellone arrabbiato perché lo ha dovuto pagare due volte, ai post-bufala pubblicati online che hanno creato allarmismi e false informazioni tra i consumatori.

Il Canone Rai in bolletta ha fatto sorgere dei veri e propri fastidi, inizialmente per chi non doveva pagarlo che ha dovuto compilare l’apposito modulo ed ha inviato il tutto tramite raccomandata (spendendo ben sei euro!) per poter beneficiare dell’esonero ed ora invece per quelli che si sono visti addebitare ingiustamente i 70 euro e li hanno pagati per evitare di passare un’estate a lume di candela. Anche in questo caso, nonostante lo sbaglio non sia stato commesso da loro, sono i consumatori che devono attivarsi per chiedere il rimborso.

Hai pagato anche tu il Canone Rai ma non dovevi pagarlo? Non preoccuparti.

Ecco che cosa devi fare per chiedere il rimborso. Continua a leggere

Cessione del quinto: con l’operazione “Conteggi Puliti” già recuperati 100mila euro

verifica

E’ giunto il momento della resa dei conti anche per le finanziarie scorrette!

Circa un anno fa la Casa del Consumatore ha lanciato l’operazione CONTEGGI PULITI, invitando tutti i consumatori che avevano estinto un contratto di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio/pensione a far verificare la correttezza del conteggio estintivo.

Oggi, dopo dodici mesi, ammontano ad oltre centomila euro le somme restituite ai nostri associati, che al momento della chiusura del finanziamento si erano visti negare dalle finanziarie le storno delle commissioni finanziarie / bancarie, di intermediazione e assicurative non maturate nel corso del rapporto.

Abbiamo presentato centinaia di reclami e poi ricorsi all’ABF (l’Arbitro Bancario e Finanziario della Banca d’Italia), ma alla fine i consumatori hanno ottenuto la restituzione del maltolto. Le cifre restituite variano da 350 ad 5.000 euro a finanziamento.

I nostri esperti hanno però rilevato altre irregolarità nei contratti di finanziamento con cessione del quinto. Alcuni contratti presentano profili di usura sopravvenuta altri di mediazione usuraria.

Se anche tu hai sospetti sul conteggio estintivo della finanziaria e vuoi farlo verificare gratuitamente, clicca qui.

Bollette dell’acqua: in arrivo rimborsi per 55 milioni di euro!

Finalmente una buona notizia per i consumatori: l’Autorità per l’energia elettrica e gas ha stabilito la restituzione ai consumatori di 55 milioni di euro da parte di 71 gestori del servizio idrico. La restituzione dovrà avvenire già nella prossima bolletta ed è relativa ad un periodo di cinque mesi, da luglio 2011 a gennaio 2012, momento in cui sono state introdotte le nuove tariffe calcolate dall’Autorità. Continua a leggere

Cessione del quinto: Casa del Consumatore lancia l’operazione “Conteggi puliti”

Calpestati i diritti dei consumatori alla restituzione delle commissioni “recurring” e delle polizze assicurative nel caso di estinzione anticipata di finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
La Casa del Consumatore lancia l’operazione “conteggi puliti”: verifica gratuita dei conteggi di estinzione, assistenza al rimborso e azioni comuni contro le finanziarie che non rispettano la legge. Continua a leggere

IMU sulla prima casa: ecco come chiedere il rimborso

La Casa del Consumatore denuncia l’incostituzionalità dell’IMU sulla prima casa e invita tutti a richiederne il rimborso utilizzando il modello gratuito reperibile sul sito dell’Associazione.

L’iter da seguire è questo: inviare la richiesta di rimborso al Servizio Tributi del proprio Comune, allegando copia dei pagamenti IMU effettuati. Continua a leggere