Da oggi nuove regole privacy: davvero i nostri dati saranno più protetti?

Dal oggi il General Data Protection Regulation (GDPR) rafforza la protezione dei nostri dati personali e i poteri delle autorità per perseguire le aziende che infrangeranno la legge.

Il GDPR si applica a tutti gli oltre 500 milioni di consumatori UE e protegge la loro privacy indipendentemente da dove siano locate le società che gestiscono i loro dati. Realizza l’obiettivo dell’UE di proteggere i diritti fondamentali dei suoi cittadini – uno sforzo fortemente necessario visto l’aumentare delle fughe di dati e dei comportamenti inadeguati delle compagnie che li gestiscono– e pone le basi per modelli di business più privacy-friendly.

Ma le nuove regole saranno davvero rispettate, soprattutto dai “colossi dei dati”? Continua a leggere

Cookies a fini pubblicitari: no senza il consenso dell’utente

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Stop ai cookies a fini commerciali e di marketing: un provvedimento del Garante della Privacy ha stabilito l’obbligo del consenso informato degli utenti che visitano le pagine web.

Già, ma cosa sono questi “cookies”?
I cookies sono file di piccole dimensioni che contengono informazioni relative ad un utente in relazione ad un server, per cui l’utente, ogni volta che accede ad un sito, viene “registrato” e le informazioni a lui relative memorizzate, per poi essere ritrasmesse agli stessi siti alla visita successiva.
Sono usati per eseguire autenticazioni informatiche e memorizzazione di informazioni sui siti specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come, ad esempio, i siti preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei “carrelli della spesa”. Continua a leggere

Social Spam e Marketing virale: come funziona e come difendersi

Con il tuo profilo fb hai messo “mi piace” sulla pagina di un’azienda oppure hai lasciato i tuoi dati per scaricare un coupon per campioncini omaggio o buoni sconto?
Hai invitato qualche tuo amico ad aderire offerte tramite i social network?

È molto probabile che tu sia finito nella rete del social spam e del marketing virale!

Con l’evolversi della tecnologia ed il diffondersi delle iscrizioni ai social network, anche l’attività pubblicitaria è cambiata: ora, per esempio, i messaggi pubblicitari vengono pubblicati direttamente sulle bacheche dei social. Le aziende, infatti, utilizzano moltissimo facebook e twitter (i principali) per “profilare” i dati degli iscritti.

Per fortuna il Garante della Privacy, preso atto delle moderne tecniche di marketing online, è intervenuto per regolare il sistema attraverso una serie di linee guida che le aziende devono rispettare, se non vogliono rischiare di subire pesanti sanzioni pecuniarie.

La regola-base è quella del consenso informato: l’utente deve avere espresso il proprio specifico consenso all’utilizzo dei propri dati ai fini promozionali. Continua a leggere

Telefonate commerciali a casa. Possiamo farle smettere?

Se facessimo un sondaggio su quanti gradiscono ricevere telefonate commerciali dai vari operatori ed aziende, probabilmente il risultato sarebbe scontato: una percentuale di “NO” molto vicina al 100%!

Il teleselling, infatti, è una tecnica di marketing molto “invadente”, ma nonostante ciò, ancora molto utilizzata da chi vuole proporci di cambiare operatore telefonico, di abbonarci ad una pay-tv, di passare ad altro fornitore di luce e gas, di acquistare 10 litri d’olio, ecc. ecc.
E per essere sicuri di trovarci in casa, i call center (spesso stranieri) telefonano in orari piuttosto scomodi, in genere il telefono squilla mentre stiamo pranzando o cenando…

Quali obblighi sono previsti dalla legge per gli operatori di telemarketing?
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Video e foto a scuola: come tutelare alunni e insegnanti

Professori filmanti mentre fanno lezione, studenti fotografati a loro insaputa nei bagni della scuola… Sono molte le violazioni della privacy che quotidianamente si possono verificare in ambito scolastico. Ma c’è un limite a tutto questo?

Un tempo cellulari e tablet non esistevano e non c’era nemmeno il rischio di essere filmati e fotografati tra i banchi di scuola. Oggi la stragrande maggioranza degli studenti è munita di telefonino e cresce sempre di più il numero di chi si porta a scuola il tablet: strumenti tecnologici molto utili, ma che un risvolto negativo ce l’hanno.. A scuola, infatti, il rischio che corrono un po’ tutti (docenti, alunni, bidelli, ecc.) è quello di essere lesi nella privacy e nel proprio il diritto a veder tutelata la propria immagine e la propria dignità.
Inoltre, può “aggravare” la situazione la possibilità di condivisione all’interno di social network ad alta frequentazione.

Alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Natale, vediamo quali sono le raccomandazioni del Garante della Privacy, tenendo, però, presente che spetta ai singoli istituti stabilire regole precise e, soprattutto, farle rispettare. Continua a leggere

E-mail, sms e fax pubblicitari: Stop allo Spam

Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna.
È un po’ questa la filosofia di molte aziende che offrono prodotti e servizi a potenziali clienti che non li hanno mai richiesti: insomma, proporre qualcosa prima che sia sorto l’interesse ad averla…
Per questo motivo quotidianamente riceviamo email, sms e fax pubblicitari non autorizzati.
La reazione più diffusa ed immediata è sicuramente quella di cancellare il messaggio: gesto che richiede il minimo sforzo ma che non risolve il problema e il giorno dopo siamo di nuovo da capo…
Forse non se ne percepisce la gravità, ma bisogna sapere che l’invio di email, sms e fax pubblicitari non autorizzati, oltre ad essere un malcostume diffuso, è un illecito sanzionato anche penalmente.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica e contrastare questo diffuso malcostume è nata l’iniziativa STOP allo SPAM!
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