Auto in sosta ed aria condizionata accesa? Non conviene

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In queste giornate di caldo torrido sono sempre di più coloro che cercano di rifugiarsi al fresco ma, sia chi preferisce la montagna e chi invece un bel tuffo al mare, prima di raggiungere la destinazione scelta il primo refrigerio lo trova in automobile con l’aria condizionata.

Sappiate che ovunque decidiate di andare, c’è un importante norma del codice della strada che dovete conoscere per evitare di prendere una multa e sentire la vera vampata di calore!

Vi diciamo così perché il codice della strada prevede una multa piuttosto ingente per coloro che, con l’auto in sosta, tengono il motore acceso per far funzionare l’aria condizionata e godersi il fresco… quindi, cosa bisogna fare?

Conviene patire il caldo? Continua a leggere

Ausiliari del traffico: possono multare solo per strisce blu e corsie bus

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Il 16 febbraio scorso la Seconda sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 2973 ha stabilito che gli ausiliari del traffico hanno la competenza ad infliggere sanzioni nelle aree di sosta in concessione, limitatamente alle strisce blu ed alle corsie riservate al trasporto pubblico. Si tratta di un tema molto discusso e su cui la stessa Corte in passato si era già pronunciata. Continua a leggere

Contrassegno di assicurazione: non esporlo può costare caro!

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Questa volta vi vogliamo segnalare un problema comune che ha colpito molte persone e a cui bisogna prestare attenzione per l’ effetto “domino” che può creare.
Può capitare, infatti, di dimenticare di esporre il contrassegno dell’assicurazione sul proprio veicolo per cui si rischia di essere multati dal primo vigile che passa. Fin qui, nessun problema: il vigile farà la multa, di 35 euro, che può dare un po’ fastidio se si è assicurati, ma che non è nulla di grave. Continua a leggere

Equitalia: non tutte le cartelle si possono rottamare. Ecco quelle sanabili.

Della rottamazione delle cartelle esattoriali ne abbiamo già parlato in un recente articolo: consiste nella possibilità per i contribuenti di pagare in un’unica soluzione, entro il prossimo 28 febbraio, le cartelle Equitalia a proprio carico, senza interessi di mora e/o di ritardata iscrizione a ruolo.

Insomma, una buona opportunità per togliersi il peso delle cartelle a carico (con il relativo rischio di fermo amministrativo del mezzo ed altre attività esecutive), risparmiando qualcosa.

Attenzione, però: non tutti gli addebiti sono “rottamabili”. Continua a leggere

Equitalia: come funziona la rottamazione delle cartelle

Il 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la tanto discussa Legge di Stabilità (n. 147/2013).
Tra le molte materie trattate, la legge contiene anche alcune norme che regolano la c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali.

Ecco come funziona la rottamazione.
Chi ha cartelle esattoriali a proprio carico per debiti iscritti al ruolo, cioè trasmessi dagli enti creditori (uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni) all’Agente della riscossione (il principale è il gruppo Equitalia S.p.A.) fino al 31 ottobre 2013, può estinguerli senza pagare gli interessi “per ritardata iscrizione” e quelli di mora.
Tuttavia, il tempo a disposizione dei contribuenti è poco: per usufruire dello storno degli interessi, è necessario pagare in un’unica soluzione tutti i tributi addebitati in cartella (ed i relativi compensi di riscossione) entro il 28 febbraio 2014.

Una volta ricevuti i pagamenti, gli agenti della riscossione dovranno comunicare a tutti coloro che avranno pagato usufruendo della rottamazione, l’avvenuta estinzione del loro debito, e ciò entro il 30 giugno 2014.
Sempre entro la stessa data, gli agenti della riscossione dovranno trasmettere ai vari enti interessati l’elenco dei nominativi di tutti i debitori che avranno effettuato i versamenti.

Attenzione: va ricordato che, prima di pagare, è sempre necessario controllare il dettaglio di tutti gli addebiti a proprio carico. Continua a leggere

Rc-Auto: stop all’obbligo di esporre il contrassegno

Il contrassegno cartaceo dell’Rc-auto si “dematerializzerà” e non ci sarà più l’obbligo di esporlo sulla propria auto. Un decreto di agosto 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 3 ottobre, in vigore dal 18 ottobre 2013, definisce le tappe e modalità di attuazione di tale processo di dematerializzazione.

Ebbene sì, entro i prossimi due anni spariranno i contrassegni cartacei dell’assicurazione rc-auto, i quali verranno sostituiti con sistemi elettronici o telematici.
Questo processo di progressiva “dematerializzazione” dei contrassegni assicurativi rientra nel quadro di interventi ed iniziative intrapresi per contenere i costi dell’assicurazione rec-auto, ma ha anche lo scopo di ridurre notevolmente, o meglio ancora scongiurare, i casi di falsificazione dei contrassegni.

Per verificare il rispetto dell’obbligo di polizza assicurativa auto per la responsabilità civile e sanzionare gli eventuali (putroppo, ancora numerosi) casi di evasione di tale obbligo, gli agenti avranno a disposizione una banca dati integrata (targhe dei veicoli + polizze assicurative) da consultare in occasione dei normali controlli. Continua a leggere

Autovelox: la multa si può contestare sulle strade secondarie

Gli autovelox, si sa, sono sistemi di rilevazione della velocità delle auto piuttosto sofisticati, ma non sono del tutto infallibili. Proprio per questo motivo, che siano in postazione fissa o mobile, con funzionamento laser, radar o a fotocellula, la regola generale è quella della contestazione immediata. Ciò significa che sul posto deve essere comunque presente un agente che verifichi la correttezza delle rilevazioni e fermi  l’automobilista trasgressore.

Gli autovelox devono poi essere omologati, correttamente tarati e posizionati, altrimenti la rilevazione è contestabile con ricorso contro la multa. In particolare sulle strade secondarie minori ci possono essere gli estremi per contestare la contravvenzione. Ecco se e quando pagare la multa… Continua a leggere