Mutui prima casa: agevolazioni per i giovani precari

L’acquisto della prima casa è un passo importante verso la stabilità per tutte le giovani coppie.
Piuttosto che pagare affitti alti, meglio “accollarsi” un muto e diventare proprietari della propria abitazione.
Purtroppo, però, ottenere un finanziamento non è sempre facile, specialmente per chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Gli istituti di credito, ancora legati all’idea del posto fisso, richiedono spesso requisiti e garanzie che portano ad escludere i giovani precari.
Ebbene, il mondo del lavoro è cambiato: orma la flessibilità è diventata la regola. Di questa realtà dovrebbero prendere atto anche le banche e, di conseguenza, adeguare le loro pretese per l’erogazione di finanziamenti alle giovani generazioni.

Un piccolo passo in avanti è stato fatto: da questo mese, infatti, è attivo il Fondo di garanzia per l’accesso ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, istituito grazie all’intesa tra Ministero della Gioventù e ABI (Associazione Bancaria Italiana) e gestito dalla Consap S.p.A.

Lo scopo del Fondo (che ha una dotazione di 50 milioni di euro) è quello di consentire alle giovani coppie con un reddito sufficiente ma di natura precaria di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa.

Come funziona il Fondo? Continua a leggere

Giovani precari: diamogli un futuro

 

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”…
Giuseppe Ungaretti aveva intitolato la poesia “Soldati”.
Al giorno d’oggi, potremmo intitolarla “Giovani”.

Ebbene sì: i precari per eccellenza sono proprio i giovani che si trovano spesso costretti a posticipare le decisioni importanti della vita a causa della loro incerta situazione lavorativa.
Di questa realtà hanno preso atto le forze politiche. In particolare, il Ministro della Gioventù si è impegnato a predisporre un insieme di misure per garantire il “diritto al futuro” alle nuove generazioni, di concerto con le istituzioni.
I temi centrali del progetto sono: lavoro, casa e famiglia. Continua a leggere

Binge drinking

 

Anche in Italia si sta diffondendo la moda, tipica dei paesi del Nord Europa, di bere alcolici e super alcolici in quantità esagerata, fino a stare male, per il puro e semplice desiderio di “sballarsi”. Lo chiamano binge drinking ed è l’abitudine, appunto, a consumare ingenti quantità di alcool, sei o più bicchieri in una sola serata, solitamente il sabato sera quando si va in discoteca o nei locali con gli amici. Continua a leggere