Ultime novità sulla rottamazione delle cartelle Equitalia

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La rottamazione delle cartelle di Equitalia ha fatto sorgere tra i contribuenti parecchie domande, soprattutto quando si sono accorti di avere solo due mesi di tempo per poter aderire, per non parlare del numero abbastanza ridotto di rate in cui potranno pagare il debito.

Vi informiamo che per venire incontro ai contribuenti ci sono delle novità in corso di esame sia per quanto riguarda il termine per presentare il modello, dal 23 gennaio potrà slittare fino al 31 marzo e sia sul numero di rate, da quattro a cinque. Se davvero sarà così, cambierà ben poco per il contribuente, ma noi siamo fiduciosi ed attendiamo.

Vediamo di cosa si tratta.
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Definizione “agevolata” delle vecchie multe: conviene pagare?

comunicazione definizione agevolata

 

In questi giorni Equitalia, per conto del Comune di Milano e altri comuni italiani, sta inviando numerose richieste di pagamento di multe prese oltre dieci anni fa. Con queste richieste, intitolate “comunicazione per la definizione agevolata dei debiti derivanti da infrazioni del codice della strada accertate fino al 31/12/2004”,Equitalia propone ai cittadini di pagare in misura ridotta le multe prese, e non pagate, più di dieci anni fa.

Che fare? Si deve pagare?

La legge fissa in cinque anni il termine di prescrizione delle multe: ciò significa che se, dopo la notifica del verbale, passano più di cinque anni senza ricevere ulteriori notifiche provabili (ad esempio solleciti con raccomandata a/r o cartelle di Equitalia), chi ha commesso l’infrazione può rifiutarsi di pagare invocando la prescrizione. Continua a leggere

Equitalia: stop alle vendite della prima casa

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Equitalia non può pignorare la prima casa: a stabilirlo è la Cassazione con la sentenza 19270 del 12 settembre 2014, la quale vieta ad Equitalia di toccare l’abitazione principale del debitore.

La norma, in realtà, esisteva già (era contenuta nel “decreto del Fare”) ed era stata ribadita da varie norme in materia di fisco, ma quello che la Suprema Corte ha stabilito è l’applicabilità del divieto anche ai procedimenti esecutivi già in corso.

Ciò significa che il divieto ha effetto retroattivo, a differenza di quanto aveva previsto il Ministro dell’Economia, secondo cui la norma avrebbe dovuto riguardare solo i pignoramenti avviati dopo il 21 giugno 2013. Continua a leggere

Rottamazione cartelle Equitalia entro il 31 marzo: consigli per aderire

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Viste le numerose adesioni e i termini sin troppo brevi per poter approfittare della cd. rottamazione delle cartelle Equitalia,  il termine del 28/02 è stato prorogato fino al 31 marzo, data entro la quale si posso pagare le cartelle arretrate senza interessi moratori né interessi per ritardata iscrizione al ruolo.

A quali cartelle si applica? Conviene pagarle tutte? Continua a leggere

Equitalia: al via la raccolta firme per difendere i diritti dei cittadini

Le associazioni nazionali di consumatori Casa del Consumatore e Assoutenti denunciano gravi criticità di Equitalia e lanciano la raccolta firme EQUITALIA: MENO CARTELLE PAZZE E PIÙ DIRITTI AI CITTADINI, per chiedere al nuovo Governo l’istituzione di un organismo indipendente con poteri di sorveglianza, decisori e sanzionatori per risolvere in modo rapido ed economico le controversie tra i cittadini ed Equitalia, senza necessità di assistenza legale o intervento del giudice.

Da quando, a ferragosto 2013, Equitalia ha improvvisamente recapitato decine di migliaia di preavvisi di fermo auto, La Casa del Consumatore ha fatto numerose verifiche sulle cartelle, rilevando in particolare due gravi criticità: Continua a leggere

Equitalia: non tutte le cartelle si possono rottamare. Ecco quelle sanabili.

Della rottamazione delle cartelle esattoriali ne abbiamo già parlato in un recente articolo: consiste nella possibilità per i contribuenti di pagare in un’unica soluzione, entro il prossimo 28 febbraio, le cartelle Equitalia a proprio carico, senza interessi di mora e/o di ritardata iscrizione a ruolo.

Insomma, una buona opportunità per togliersi il peso delle cartelle a carico (con il relativo rischio di fermo amministrativo del mezzo ed altre attività esecutive), risparmiando qualcosa.

Attenzione, però: non tutti gli addebiti sono “rottamabili”. Continua a leggere

Equitalia: come funziona la rottamazione delle cartelle

Il 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la tanto discussa Legge di Stabilità (n. 147/2013).
Tra le molte materie trattate, la legge contiene anche alcune norme che regolano la c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali.

Ecco come funziona la rottamazione.
Chi ha cartelle esattoriali a proprio carico per debiti iscritti al ruolo, cioè trasmessi dagli enti creditori (uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni) all’Agente della riscossione (il principale è il gruppo Equitalia S.p.A.) fino al 31 ottobre 2013, può estinguerli senza pagare gli interessi “per ritardata iscrizione” e quelli di mora.
Tuttavia, il tempo a disposizione dei contribuenti è poco: per usufruire dello storno degli interessi, è necessario pagare in un’unica soluzione tutti i tributi addebitati in cartella (ed i relativi compensi di riscossione) entro il 28 febbraio 2014.

Una volta ricevuti i pagamenti, gli agenti della riscossione dovranno comunicare a tutti coloro che avranno pagato usufruendo della rottamazione, l’avvenuta estinzione del loro debito, e ciò entro il 30 giugno 2014.
Sempre entro la stessa data, gli agenti della riscossione dovranno trasmettere ai vari enti interessati l’elenco dei nominativi di tutti i debitori che avranno effettuato i versamenti.

Attenzione: va ricordato che, prima di pagare, è sempre necessario controllare il dettaglio di tutti gli addebiti a proprio carico. Continua a leggere