Bici in città: conviene?

Pedalare, assistiti oppure no, fa bene a tutti, sia a livello fisico, sia a livello economico ed è eco-sostenibile. Lo conferma Legambiente che, nel summit 2017 presenta L’A BI CI, il primo report sulla ciclabilità italiana. I risultati sono molto interessanti e, alcuni di questi, fanno riflettere sugli sviluppi dei prossimi anni.

Si parla da tempo di una “rivoluzione ciclabile” in grado di far risparmiare soldi e tempo. E’ vero!? Continua a leggere

In bici al cellulare? La telefonata può costare cara

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Il cellulare è entrato nella nostra quotidianità ed a volte sembra proprio che non ne possiamo fare a meno. Anche quando decidiamo di trascorrere una bella giornata in bicicletta, siccome ci piace essere sempre reperibili, può capitare che squilli.

Che facciamo? Conviene rispondere?!

Pensiamoci bene perché può costare cara la telefonata o il messaggino inviato tra una pedalata e l’altra.

Vediamo perché. Continua a leggere

Pista ciclabile: se c’è deve essere utilizzata?

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In tutta Italia, da Milano a Catania, le piste ciclabili stanno aumentando sempre di più, anche perché la bicicletta è un mezzo di trasporto utilizzato un po’ da tutti, sia adulti che bambini, perché è pratico, agile, permette di muoversi in libertà e soprattutto è economico!

Ma tutti quelli che vanno in bicicletta conoscono le regole che devono essere rispettate?

E soprattutto, in presenza di pista ciclabile, deve essere utilizzata? Continua a leggere

Al via il reality The Camp con il nostro presidente in sella!

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Al via da stasera alle 21:30 “The Camp”, il reality di Bike Channel che vede tra i partecipanti il presidente di Casa del Consumatore Giovanni Ferrari.

Il programma documenta le “imprese” di un gruppo di appassionati della bicicletta alle prese con le salite dolomitiche, le regole della sana alimentazione e i piccoli “trucchi” per affrontare qualsiasi percorso in bicicletta senza affaticarsi troppo e godere del piacere di un mezzo ecologico e salutare.

Il programma mostrerà agli spettatori come si svolge la vita di un gruppo di appassionati alle prese con salite mitiche del Giro d’Italia, seguiti dalla colazione alla cena dalle telecamere del canale satellitare. Quindi regole della corretta alimentazione sportiva, tecnica, massaggi e un po’ di goliardia di gruppo, che non gusta mai!

Un’occasione ed uno stimolo per imparare alcune regole di vita sana e mettersi tutti in sella!

Ciclisti illuminati

La bicicletta è forse il mezzo di trasporto (o meglio di spostamento) più ecologico, economico, silenzioso e salutare, ma è considerato da molti, dati alla mano, quello più pericoloso.
La cultura della bicicletta è in continua espansione tanto che le dimensioni delle piste ciclabili (per la cui realizzazione i comuni italiani investono sempre di più) non sempre sono sufficienti a contenere tutto il traffico ciclistico, specie nella bella stagione.
Tuttavia, il ciclista che, per necessità (mancanza di percorsi protetti) o comodità (maggiore rapidità), transita nelle corsie di scorrimento dedicate al traffico veicolare, si ritrova spesso esposto a numerosi rischi, vista anche la maggiore velocità, stazza e potenza dei veicoli a motore.
Dal momento che la bicicletta è anche il mezzo più silenzioso e piccolo di dimensioni, è molto importante che si renda visibile e “percepibile” a distanza, specialmente col buio o comunque in situazioni di scarsa visibilità (nebbia fitta, pioggia forte, ecc.).

Il Codice della Strada prevede che i velocipedi siano dotati di adeguati dispositivi di illuminazione . In particolare: un fanale anteriore (luce gialla o bianca, ad alimentazione elettrica), una luce di posizione posteriore (rossa, ad alimentazione elettrica), due dispositivi catadiottrici (a luce riflessa) sui fianchetti dei pedali e due sui lati delle ruote.
Chi utilizza velocipedi privi di tali dispositivi funzionanti rischia non soltanto una multa, ma anche, in caso di sinistro, di vedersi addebitare totalmente o in parte la relativa responsabilità civile o penale.

Negli ultimi anni, però, ci si è resi conto che i fanali per le bici non sono in grado di assicurare visibilità ai ciclisti a lunghe distanze: in genere possono essere avvistati ad una distanza massima di 80 metri. Continua a leggere

Bicicletta a punti

Ormai la notizia ha circolato abbondantemente: il ritiro, la sospensione, la revoca della patente e la perdita di punti sono rischi a cui va incontro anche chi guida la bicicletta, se non rispetta il Codice della Strada.
In linea di principio potrebbe anche essere giusto, anche se risulta evidente la disparità di trattamento tra chi va in bicicletta possedendo la patente rispetto a chi non l’ha.
Quello che però ci fa più paura è che vigili troppo zelanti scambino la bici per un’auto.

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