Bonus energia elettrica: scopri come ottenerlo

Il bonus sociale per la fornitura di energia elettrica è un’agevolazione prevista dal Governo e resa operativa dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per i clienti domestici che si trovano in determinate condizioni di disagio economico, fisico e le famiglie numerose.
Si tratta di un importo scontato a rate direttamente in bolletta per il periodo di validità dell’agevolazione con l’obiettivo di aiutare le famiglie in difficoltà.

 

Chi sono i soggetti in condizioni di disagio economico?

I clienti domestici che appartengono a un nucleo familiare
– con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
– con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
– titolare di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza.

 

Quanto ammonta il bonus per disagio economico?

Il valore del bonus elettrico per disagio economico dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.

1-2 componenti € 128
3-4 componenti € 151
oltre 4 componenti € 177

 

Chi sono i soggetti in condizioni di disagio fisico?

Tutti i clienti domestici titolari di un contratto di fornitura che devono utilizzare, per sé o per un malato grave che vive nella medesima abitazione, macchine elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

 

Quanto ammonta il bonus per disagio fisico?

Il valore del bonus elettrico per disagio fisico è differenziato in base alla potenza contrattuale e al consumo di energia attribuibile alle apparecchiature salvavita per il tempo di utilizzo. In caso di variazioni del numero di macchinari, del tempo di utilizzo o della potenza del contratto di fornitura, occorre presentare domanda di variazione, adeguando il valore del bonus alla nuova condizione.

FASCIA MINIMA FASCIA MEDIA FASCIA MASSIMA
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
fino a 3 kW € 189 € 311 € 449
oltre 3 kW (da 4,5 kW in su) € 442 € 559 € 676

 

E opportuno ricordare che i soggetti che si trovano sia in condizioni di disagio economico che fisico possono cumulare entrambi i bonus.

 

Come richiedere il bonus?

Per ottenere il bonus elettrico per disagio economico è sufficiente presentare ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile ad accedere alle prestazioni sociali agevolate.

L‘INPS invierà al Sistema Informativo Integrato (SII)  i dati del nucleo familiare in possesso dei requisiti richiesti e incrociando i dati ricevuti con quelli relativi alla fornitura di elettricità, verrà erogato automaticamente il bonus agli aventi diritto.

Invece il bonus elettrico per disagio fisico non viene erogato automaticamente, quindi i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza devono farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

 

Quanto dura il bonus?

Il bonus per disagio economico viene riconosciuto per 12 mesi e può essere rinnovato, sempre che sussistano le condizioni per averne diritto, presentando un’apposita richiesta.
In prossimità della scadenza viene inviata una comunicazione che ricorda la data entro la quale effettuare il rinnovo.

Il bonus per disagio fisico non deve essere rinnovato e viene erogato senza interruzioni fino a quando siano in uso le apparecchiature medico-terapeutiche salvavita. Qualora queste apparecchiature non verranno più utilizzate, bisogna segnalarlo tempestivamente al proprio fornitore

In caso di cambio del fornitore, il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni nelle bollette del nuovo venditore fino al termine del periodo di validità, con possibilità di rinnovo in presenza dei requisiti

 

Per avere maggiori informazioni contattate gli Sportelli Energia di Casa del Consumatore dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00

  • MILANO
    tel. 02 76316809

 

  • GENOVA
    tel. 010 2091060

 

  • ROMA
    tel. 06 86358326

 

Articolo realizzato nell’ambito del progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” finanziato da CSEA.