PIN Inps sostituito da SPID. Ecco le persone interessate

Da oggi il PIN Inps è sostituito dal Sistema Pubblico di Identità Digitale, conosciuto meglio come SPID, lo strumento che consente già di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Solitamente le novità destano preoccupazione tra gli utenti ma niente panico per questa volta, perché qui di seguito spiegheremo tutto quello che c’è da sapere e chi coinvolgerà.

Prima di tutto vogliamo rassicurare gli utenti in possesso di PIN che il passaggio a SPID avverrà gradualmente e che è stata prevista una fase di transizione in cui potrà ancora essere utilizzato il sistema di accesso tramite PIN. Attualmente non è stata resa nota la scadenza di tale fase ma successivamente verrà comunicata.

 

Chi possiede il PIN Inps

Chi possiede il pin Inps può continuare a utilizzarlo per tutto il periodo transitorio previsto dall’Istituto di Previdenza. Il Pin continuerà ad essere valido e potrà essere rinnovato alla scadenza prevista fino al momento della conclusione della fase transitoria.

 

Chi non possiede il PIN Inps

Da oggi, chi non possiede il PIN per accedere ai servizi erogati dall’Inps dovrà dotarsi di uno tra i seguenti sistemi di autenticazione:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

 

E il servizio PIN temporaneo?

Il passaggio a SPID non incide sul servizio di PIN temporaneo che continuerà a rimanere in vigore. Chi accederà con le credenziali SPID, CNS o CIE potrà continuare a richiedere il PIN telefonico temporaneo per accedere ai servizi tramite Contact Center. Inoltre, su MyInps sarà possibile generare un PIN temporaneo con una validità di breve durata.

 

Chi può continuare a richiedere il PIN?

Ci sono alcune particolari categorie di soggetti alle quali continuerà a essere rilasciato il PIN come credenziale di accesso per utilizzare i servizi a loro dedicati. Si tratta delle seguenti categorie:

  • soggetti minori di diciotto anni;
  • soggetti sprovvisti di documenti di identità italiani;
  • persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno.

 

La sostituzione del PIN con i sistemi di autenticazione sopracitati è una novità che entrerà in vigore in modo graduale e sarà finalizzata a rafforzare il diritto dei cittadini a interagire con l’Istituto, l’intero sistema pubblico e i soggetti privati aderenti.

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