Food delivery e Covid-19: cosa è cambiato?

Oggi il servizio di food delivery è qualcosa di più di un semplice passatempo per molti ristoratori: la dinamica infatti ha evitato il fallimento a molte attività ristorative in Italia, o almeno ha garantito un po’ di liquidità. Si tratta di una realtà ormai consolidata, il food delivery piace molto agli italiani, che sempre più spesso si affidano ad aziende come Deliveroo, Foodora, Just Eat e Glovo.

Il food delivery, o più semplicemente la consegna di cibo a domicilio, è diventato negli ultimi anni un importante business ma ancora di più nel periodo di lockdown totale a causa del Covid-19. C’è chi lo ha messo su con niente nell’arco di un weekend, chi ci ha investito tempo e risorse pianificandolo per durare nel tempo e chi lo ha aperto il giorno dopo l’inizio della quarantena. Il punto è che oggi il servizio di food delivery è qualcosa di molto più concreto di una semplice attività da fare solo perché “non c’è altro da fare”.

Come è cambiato il food delivery con il Covid-19? Vediamolo insieme.

Gastronomia gourmet
I cibi più desiderati sono pizza, piatti stranieri, spesa da supermercati, hamburger e panini ma il food delivery non si occupa solo di questo: oggi il servizio di consegne di cibo a domicilio è sbarcato addirittura nel mondo della gastronomia gourmet.
Il servizio entra nelle cucine di quegli chef che fino a ieri tutto immaginavano fuorché di cimentarsi sui comfort food d’asporto.

La cucina della nonna
Dai dolci all’elettronica: con Glovo si può ricevere a casa praticamente tutto. Attivo in parecchie città, fa anche da “corriere”: è possibile consegnare ai rider qualcosa da portare ad altre persone (anche i tanto amati piatti della nonna, quando non era possibile andarla a trovare). I costi di consegna cambiano in base alla distanza.

Cibo fresco per cani a domicilio
A Milano è attivo Dog Heroes, un servizio che propone pasti bilanciati e freschi per i cani, consegnati a domicilio. I piatti sono studiati da veterinari in base alla razza e alle caratteristiche di ogni cane.

Carne, pesce fresco e surgelati e tanto altro
Numerose macellerie, pescherie, panifici, negozi di frutta e verdura ma anche piccoli spacci, botteghe e drogherie hanno aderito al servizio di consegna a domicilio durante il periodo di lockdown totale, a volte senza avere una piattaforma online per effettuare gli ordini ma bastava fare una telefonata per ricevere acqua, carne, surgelati, farina e tanto altro direttamente a casa. Meno immediato per chi è abituato ad usare lo smartphone per fare la spesa, più veloce per chi preferisce alzare la cornetta.

Degustazione a distanza
Per la serie #iostappoacasa, Divinea, una startup milanese che promuove l’enoturismo e le esperienze in 150 cantine del nostro paese, ha lanciato la degustazione guidata online per i suoi vini consegnati a domicilio. Durante il periodo di lockdown ha portato le cantine direttamente nelle case con un pacchetto-degustazione che permetteva di ricevere a domicilio tre bottiglie di vino scelte insieme alla possibilità di connettersi, per un’ora, con il proprietario della cantina che guidava una vera e propria degustazione.

Contactless delivery
A lanciare il “contactless delivery” è Domino’s Pizza, la catena di pizzerie statunitense specializzata nella consegna a domicilio. Ora è infatti possibile ordinare la pizza attraverso il sito o l’app, pagare direttamente online (quindi senza scambio di soldi al momento del ritiro) e indicare che si vuole ricevere la propria pizza a distanza di sicurezza.
Il food delivery è stato e sarà fondamentale ma non dimentichiamoci che la salute di rider e driver deve essere tutelata.

Instagram e il food delivery
Chi è abile con i social network avrà notato che tra i nuovi sticker opzionabili nelle stories di Instagram è comparso “Ordini di cibo”. Con questo adesivo, è possibile taggare il ristorante da cui avete ordinato, nel caso in cui fosse presente su una delle App di delivery di cui IG è partner (ad esempio Deliveroo e Uber Eats).

ShoppingVerify
Per evitare disservizi e fregature, vi consigliamo di informarvi sul sito da cui volete acquistare consultando ShoppingVerify, il sito realizzato da Casa del Consumatore, dove potrete leggere le esperienze di acquisto inserite da altri utenti, sia positive che negative, permettendovi così di conoscere in anticipo l’affidabilità del venditore.

Informarsi, prima di fare un acquisto, può essere considerata una “perdita di tempo”, ma non è così, perchè in pochi minuti ed in modo semplice, potrete capire l’e-commerce che avete davanti e farvi una vostra idea sulla base delle recensioni che sono state lasciate.

Naturalmente, dopo che avrete effettuato l’acquisto e ricevuto il prodotto, non dimenticatevi di raccontare la vostra esperienza su ShoppingVerify, in questo modo anche voi contribuirete a mettere in evidenza e far conoscere ad altri consumatori gli e-commerce seri.

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto La Spesa Che Sfida, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018).

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