Miele di manuka: tutto ciò che bisogna sapere


Il miele di manuka è un miele prestigioso che viene spesso utilizzato nella medicina tradizionale per contrastare gli effetti dell’influenza. Non tutti conoscono le proprietà antibatteriche di questo miele e perché il suo costo sia molto elevato: grazie a questo articolo è possibile scoprirne di più al riguardo.
Il miele è un prodotto alimentare derivante dalle attività delle api a partire dal nettare dei fiori o dalle secrezioni delle piante. Contiene più dell’80% di zuccheri e quantità basse di sali minerali e vitamine.
Studi scientifici sembrano confermare la capacità lenitiva del miele di manuka.

Che cos’è il miele di manuka?
Deriva dall’albero di manuka (o Leptospermum scoparium), un arbusto che cresce in Nuova Zelanda. La pianta però si trova anche in Australia con 80 differenti specie di Leptospermum, con proprietà simili a quella neozelandese.

Le proprietà antibatteriche legate al miele di manuka riguardano l’attività del metilgliossale (methylglyoxal), un composto che si forma a partire dal dihydroxyacetone, sostanza presente nel nettare dei fiori di manuka che è stata scoperta da Peter Molan in Nuova Zelanda nel 1980. I microbi sui quali è stato testato sono, in particolare, quelli che causano le infezioni sulle ferite. La quantità di metilgliossale è in genere indicata in maniera evidente in etichetta e questo determina anche il prezzo del miele. Più è alto il contenuto, maggiore è il prezzo.

Dove si compra?
I punti vendita in cui è possibile acquistarlo sono soprattutto negozi e supermercati bio, farmacie, erboristerie e negozi online.

Utilizzo del miele di manuka
Non c’è nessuna prova che mangiando il miele di manuka si abbiano dei benefici speciali.

Unique Manuka Factor (UMF)
Il tanto decantato UMF (unique manuka factor), valore numerico che si può trovare sulle confezioni di miele di manuka, non deve essere frainteso. Prima dell’intervento delle autorità neozelandesi veniva utilizzato come sistema di misura dell’attività antibatterica del prodotto, ma adesso indica la qualità del prodotto in riferimento alla purezza e alla quantità di alcuni composti, tra cui anche l’MGO, ma non ha nessun valore legale.

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