Latte: tutto ciò che bisogna sapere

Il latte è uno degli alimenti più importanti per l’organismo: grazie a questo articolo è possibile sapere qualcosa in più riguardo alle tipologie, alle etichette e ai valori nutrizionali.
Ciò che fa la differenza tra le diverse tipologie di latte non è altro che è il contenuto in grassi e il trattamento termico che incide sulla durata e sulle modalità di conservazione.
crudo: è il latte che non subisce alcun tipo di trattamento e quindi deve essere consumato in tempi brevissimi, solitamente venduto nelle fattorie o nei distributori di latte alla spina;
fresco pastorizzato: è il latte sottoposto a trattamento termico breve, grazie a quest’ultimo preserva al meglio gusto e qualità nutrizionali del latte d’origine, ma si conserva in frigo per minor tempo;
fresco pastorizzato Alta Qualità: subisce un trattamento termico più delicato rispetto a quello tradizionale;
microfiltrato: oltre che alla pastorizzazione, è sottoposto a micro-filtrazione che elimina la maggior parte dei microbi;
UHT (Ultra High Temperature): è il latte a lunga conservazione trattato a temperatura compresa tra i 135° e i 140°C, per eliminare ogni forma batterica. Dura da 3 a 5 mesi a temperatura ambiente;
pastorizzato a temperatura elevata: il trattamento termico che subisce è a metà strada tra quello fresco e UHT. Si mantiene in frigorifero per circa 25 giorni;
 sterile: subisce un trattamento termico finale di sterilizzazione in contenitore sigillato. Dura minimo sei mesi a temperatura ambiente.

Dal punto di vista del grasso, invece, possiamo distinguere:
latte intero: il grasso non può essere inferiore a 3,5%;
scremato: il grasso non può superare lo 0,5%;
parzialmente scremato: il contenuto di grasso è compreso tra 1,5 e 1,8%.

L’importanza nutrizionale del latte è data principalmente dalle proteine ad alto valore biologico e dall’enorme quantità di calcio presente. Ci sono anche altri sali minerali tra cui fosforo e zinco e le vitamine A, B2, B12 e D. Le linee guida italiane per l’alimentazione parlano di 2-3 porzioni al giorno di latticini,
Chi è allergico al latte non deve consumare qualsiasi prodotto appartenente alla famiglia dei latticini. Esistono in commercio prodotti senza lattosio che spesso sono indicati con le sigle HD o AD, ad alta digeribilità.

 

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