Enel tutela il consumatore e dice stop alle chiamate selvagge

Enel giorni fa ha preso l’importante decisione di non utilizzare più il teleselling come strumento di marketing. Finalmente una buona notizia per i consumatori e ad annunciarla è stata Aurora Viola, Responsabile planning Enel-Mercato Italia, durante un servizio del programma tv “Striscia la notizia”.

Aurora Viola, durante l’intervista, motiva la scelta indirizzandola verso i consumatori e la loro privacy: “In questo momento abbiamo capito che il consumatore non ama essere disturbato a casa con questa pratica, quindi con il telefono” . Una scelta dunque, quella del gruppo Enel, a favore dei consumatori e delle loro richieste. Le attività di contatto telefonico saranno effettuate solamente per i consumatori già clienti dell’azienda. Inoltre continuerà anche il servizio telefonico di assistenza.

Perchè questa scelta?
Il telemarketing selvaggio non paga!

Enel lo ha capito e lo dovrebbero capire anche tutte quelle aziende che, del teleselling, ne fanno la prima attività di marketing. La decisione di Enel è stata dettata anche da proteste partite dalle associazioni dei consumatori e dalle molteplici discussioni sul ddl Concorrenza, un decreto che faticosamente sta arrivando al termine e sta per essere approvato dopo dure lotte. Anche se, per come si è presentato il testo alla Camera, il decreto ha ricevuto molte critiche da parte del Garante della Privacy, il quale lo ha giudicato dannoso e tendente a favorire le lobby.

Dunque, dal mese di Giugno, assisteremo ad un grande cambio di strategia da parte di Enel. Canali di vendita e gestione, anche digitali, rimarranno perfettamente attivi e gli utenti avranno la possibilità di contattare in ogni momento i diversi contact center per chiedere informazioni commerciali o tecniche.

I mezzi e gli strumenti per venire a contatto con l’azienda sono molti: la pubblicità, i social network, il sito internet e i vari contatti rilasciati dall’azienda. Enel in questo senso, risulta essere molto preparata per ciò che concerne la tecnologia e la comunicazione online, essendo presente e attiva su Facebook, Twitter e Instagram. Utilizzati in maniera diversa a seconda delle regole dei vari social network sites, Enel riesce a dare spazio sulle piattaforme sia agli eventi di cui è partner, sia alle questioni strettamente legate al benessere del consumatore.

Sono 1,9 milioni gli utenti che utilizzano Enel e, con tutte le probabilità, saranno molto soddisfatti della scelta presa dall’azienda. Rimaniamo in attesa di capire come si comporteranno le aziende che ancora, nel 2017, utilizzano il telemarketing come strumento principale per cercare, invano, di conquistare futuri clienti.

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4 risposte a “Enel tutela il consumatore e dice stop alle chiamate selvagge

  1. EVVIVA URRA^ FINALMENTE QUALCUNO LO HA CAPITO
    ASPETTIAMO FIDUCIOSI CHE SI AGGIUNDANO TUTTI GLI ALTRI
    COSI’ NON CI VERRANNO A ROMPERE LE SCATOLE
    A TUTTE LE ORE DEL GIORNO FINO A TARDA SERA

  2. il telemarketing non ha mai funzionato, Ciò malgrado, rappresenta una sorta di pseudo lavoro per giovani alle prime armi. Qualcuno dall’altra parte “abbocca”. In moltissimi hanno anche capito che spesso si celano trucchi e inganni. Perchè non abolirlo per legge? Tornare a casa dopo una giornata di lavoro, ritrovare i propri cari e riunirsi per la cena, e nel bel mezzo della serata l’inopportuna telefonata, è una violazione molto molto grave (per non usare termini più coloriti). Enel è la prima, speriamo che sia l’inizio della fine di questa becera forma di marketing.

  3. D’accordo. Enel sta facendo “cosa buona e giusta” eliminando la pratica del marketing telefonico. Ma per quanto riguarda i contatori “intelligenti” che dovrà cambiare dopo aver sbagliato l’acquisto di una enorme partita – che è poi la causa prima della sostituzione in itinere….- e purtroppo lo farà a spese di pantalone. Ossia: 120 euro cad. che verranno spalmate sulle bollette. Ora, il problema di fondo è: nei contratti che si stipulano con enel, c’è scritto che:” i….il contatore è di proprietà di Enel ed il cliente ne ha la custodia…..”. Allora, se il proprietario dell’apparecchio è Enel, perchè è il custode a dover pagare la sostituzione?.
    Mi piacerebbe che la Casa del Consumatore, d’accordo con le altre associazioni, promuovesse una bella class action per impedire l’ennesimo “furto con destrezza” a scapito degli italiani.

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