Bici in città: conviene?

Pedalare, assistiti oppure no, fa bene a tutti, sia a livello fisico, sia a livello economico ed è eco-sostenibile. Lo conferma Legambiente che, nel summit 2017 presenta L’A BI CI, il primo report sulla ciclabilità italiana. I risultati sono molto interessanti e, alcuni di questi, fanno riflettere sugli sviluppi dei prossimi anni.

Si parla da tempo di una “rivoluzione ciclabile” in grado di far risparmiare soldi e tempo. E’ vero!?

Il primo dato mostrato conferma il risparmio nell’utilizzo sistematico della bici: 6,2 miliardi annui di fatturato in più. Inoltre molti degli utilizzatori di biciclette, sistematicamente utilizza tale mezzo per affrontare il percorso casa-lavoro. Le città italiane che ormai sono diventate “Bike Friendly” sono Bolzano, Pesaro, Ferrara, Treviso, Reggio Emilia, Ravenna. Come si evince, le città di piccole dimensioni sono sicuramente molto più predisposte alla ciclabilità.

Tra le grandi città invece, Milano si conferma il primato di città semi-ciclabile, arrivando a quota 6% degli abitanti che utilizza la bicicletta. Questo dato può solo che crescere, considerando che il capoluogo lombardo si sta dando da fare, non solo per il miglioramento del trasposto pubblico, ma anche per la ciclabilità, promuovendo lo sport in generale e la bicicletta come mezzo alternativo a macchina e moto. Roma invece, al contrario di Milano, si aggiudica l’ultimo posto tra le città italiane che non utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto.

La paradossalità dimostrata dalla ricerca di Legambiente è che, in tutta Italia, crescono le piste ciclabili, ma non cresce la ciclabilità. Segnale che, forse, ci vorrebbe una buona educazione all’utilizzo (sostenibile) della bici e ai vantaggi che questa porterebbe. Una soluzione potrebbe essere l’ideazione di eventi ad hoc per i ciclisti amatoriali che vogliono introdurre il mezzo nella loro quotidianità.

Il settore delle bici all’interno delle pratiche quotidiane deve ancora svilupparsi, ma sicuramente lo studio di Legambiente ha fatto luce sulle potenzialità del settore, gettando le basi su quelle che forse, un giorno, saranno le future “Bicipolitane”. Parallelamente allo sviluppo delle bici tradizionali, stanno riscuotendo un discreto successo anche le bici elettriche.

Si tratta di biciclette a pedalata assistita, progettata con un sistema specifico: all’azione della spinta umana sul pedale si aggiunge la spinta di un motore elettrico che aiuta e facilita la pedalata e, di conseguenza, riduce lo sforzo dell’attività.

In Italia vengono vendute intorno al 4% del totale delle biciclette tradizionali, mentre in paesi europei, come l’Olanda, arrivano al 30%. I prezzi delle e-bike oscillano dai 300,00/400,00 euro a più di 1.000,00 euro.

Un altro vantaggio dell’utilizzo della bici, tradizionale o non, concerne il fattore stress: il traffico, il problema del parcheggio e la benzina non saranno più un problema. Dunque, per chi abita in una grande città, la bici e la bicicletta elettrica rappresentano un trampolino di lancio per una vita più felice e meno stressante.

Benessere della salute, benessere economico e benessere ecologico rappresentano ottime motivazioni per introdurre la bici nella quotidianità, che sia la passeggiata della domenica o del dopo-lavoro, oppure che sia un utilizzo quotidiano del mezzo. Quindi, secondo noi conviene… e voi che dite?

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4 risposte a “Bici in città: conviene?

  1. sono alcuni anni che utilizzo la bike sharing a pedalata assistita per i miei spostamenti in città da marzo ad ottobre, sia per il lavoro ma non solo. Ho aumentato la mia attività fisica e sono riuscito a mantenerla anche dopo aver preso una storta. Per cui con bike sharing la tua vita è in discesa. Buona pedalata

  2. Il vero problema è che la rete stradale dei nostri comuni è ridotta in uno stato pietoso e non invoglia all’uso della bicicletta .Ecco il vero motivo per cui la gente preferisce viaggiare in auto .che non in bici.
    Se le strade comunali fossero in buono stato conservazione ,le persone sarebbe piu’ invogliate ad usare la bici

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