Social network: in arrivo più tutele per gli utenti

Molto spesso sentiamo parlare di violazione dei diritti all’interno dei social network: offese pubbliche, razziali e chi più ne ha più ne metta.

I cittadini dell’online, i consumatori che vivono sui social, che al giorno d’oggi sono la maggior parte di noi, devono essere tutelati non solo dalle aziende, ma anche da quelle persone che si arrogano il diritto di calpestare la dignità altrui, con offese di ogni genere.

Come si fa a garantire questa tutela? E’ possibile?

Mark Zuckemberg, CEO di Facebook, ha pensato anche a questo e ha dichiarato che, dal prossimo anno, verranno assunte ulteriori 3.000 persone che si aggiungeranno ai già operativi 4.500 gestori della community Facebook di tutto il mondo, al fine di gestire e risolvere le segnalazioni che ogni giorno vengono presentate al social network sites, in modo tale da rendere più veloce e sicuro il servizio offerto dalla piattaforma.

Zuckemberg infatti, in un post ovviamente su Facebook, ha dichiarato che: “Nel corso del prossimo anno aggiungeremo 3.000 persone al nostro team di Community Operations in tutto il mondo – oltre alle 4.500 persone che abbiamo oggi – per verificare e controllare le milioni di segnalazioni che riceviamo ogni settimana, e migliorare il processo in modo da renderlo più veloce.”

Dunque, entro il 2018 verranno aggiunti al team di Facebook 3.000 nuove persone che dovranno monitorare la diffusione di “materiale inappropriato”.

Troppo spesso oggi siamo soggetti a insulti, truffe e offese, che vanno a ledere non solo la nostra persona, ma anche la fiducia che riponiamo in sistemi, come Facebook per fare un esempio, che dovrebbero garantire il nostro benessere e la nostra sicurezza.

Proprio per questo, piattaforme come Facebook o Amazon necessitano di un controllo maggiore per poter garantire sicurezza e stabilità nelle azioni quotidiane degli utenti. Considerando anche che, sulla piattaforma Facebook, secondo l’ultimo report del 2017, sono presenti ormai 1,94 miliardi di persone nel mondo, 1,2 miliardi di utenti mensili per WhatsApp e Messenger e 700 milioni per Instagram. Proprio per tutelare i quasi 2 miliardi di popolazione attiva presente sul social network, il CEO di Facebook ha preso questa importante decisione che forse permetterà a qualche utente in più di non essere soggetto a discriminazioni.

A seguire, le parole ufficiali presenti nel post di Mark Zuckemberg:

Over the last few weeks, we’ve seen people hurting themselves and others on Facebook — either live or in video posted later. It’s heartbreaking, and I’ve been reflecting on how we can do better for our community.

If we’re going to build a safe community, we need to respond quickly. We’re working to make these videos easier to report so we can take the right action sooner — whether that’s responding quickly when someone needs help or taking a post down.

Over the next year, we’ll be adding 3,000 people to our community operations team around the world — on top of the 4,500 we have today — to review the millions of reports we get every week, and improve the process for doing it quickly.

These reviewers will also help us get better at removing things we don’t allow on Facebook like hate speech and child exploitation. And we’ll keep working with local community groups and law enforcement who are in the best position to help

someone if they need it — either because they’re about to harm themselves, or because they’re in danger from someone else.

In addition to investing in more people, we’re also building better tools to keep our community safe. We’re going to make it simpler to report problems to us, faster for our reviewers to determine which posts violate our standards and easier for them to contact law enforcement if someone needs help. As these become available they should help make our community safer.

This is important. Just last week, we got a report that someone on Live was considering suicide. We immediately reached out to law enforcement, and they were able to prevent him from hurting himself. In other cases, we weren’t so fortunate.

No one should be in this situation in the first place, but if they are, then we should build a safe community that gets them the help they need.

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