Circolazione stradale: i ciclisti devono viaggiare in fila?

ciclisti

Con l’arrivo della bella stagione sempre più persone sono invogliate a tirare fuori la bicicletta, sia come alternativa ecologica all’automobile, che per fare sport all’aria aperta.

E’ un’attività fisica che gli italiani stanno sempre più apprezzando negli ultimi anni, ma le discussioni non mancano, soprattutto con gli automobilisti, spesso infuriati dalla presenza di ciclisti sulla carreggiata.

Tra clacsonate e gesti infastiditi dei ciclisti,  una delle questioni più dibattute è questa: i ciclisti devono stare in fila indiana oppure possono procedere in gruppo?

Il codice della strada (art. 182) stabilisce che  i ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

Quindi non in tutti i casi i ciclisti sono obbligati a viaggiare in fila indiana, visto che, se le condizioni del traffico lo consentono, il codice della strada autorizza nei centri abitati la marcia affiancata, anche se per non più di due mezzi.

E infatti il Giudice di Pace di Taggia (Imperia) con una recente sentenza, ha annullato la multa inflitta a due ciclisti che pedalavano vicini in una domenica mattina di fine estate, ritenendo che in quell’occasione le condizioni della circolazione permettevano di pedalare uno accanto all’altro, contrariamente all’opinione comune.

Insomma, è necessario che gli automobilisti abbiano maggior rispetto per i ciclisti e che anche gli amanti delle due ruote si ricordino di non intralciare il traffico ed avere altrettanto rispetto per chi viaggia su quattro ruote, anche perché in caso di urto, nella maggior parte dei casi, a farne le spese maggiori sono i ciclisti.

E voi, da che parte state? Due o quattro? Motore o gambe? Diteci la vostra!

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17 risposte a “Circolazione stradale: i ciclisti devono viaggiare in fila?

  1. se ci fosse l’educazione ed il rispetto, non servirebbero poi troppe regole, comunque, a parità di maleducazione, vorrei dare maggiore spazio alla bici, intesa come sport, quale fosse uno stimolo per usarla maggiormente e limitare l’uso dell’auto, visto le battaglie su smog e consumi. buonsenso a tutti.

  2. D’accordo, il codice è una legge e deve essere rispettato.
    Cosa dire quando, in certe località di mare ove abito io, pur esistendo una bella pista ciclabile costruita dal Comune (anche con le mie tasse)i ciclisti comunque occupano la sede stradale con rischioper loro e per chi guida autoveicoli?
    Noi con la macchina o con la moto non possiamo circolare sulla pista riservata ai ciclisti ma loro………

    • Giusta osservazione e concordo pienamente…….essendo io ciclista ,dove sono presenti utilizzo molto volentieri le piste ciclabili, solo che molte volte sono invase da pedoni che pascolano senza preoccuparsi di nessun altro.
      Aggiungo anche che spesso e volentieri sono accompagnati dai loro amici a quattro zampe che ”concimano” la pista senza chehe il padrone se ne preoccupi più di tanto.
      Dimenticavo…….ogni tanto poi le simpatiche bestiole ti rincorrono tendendo così per km i guinzagli al quale sono attaccati i padroni……rischiando così di cadere.
      Ci vorrebbe Buon senso nelle persone…….Non conta il mezzo che si utilizza………buona pedalata a tutti……

  3. !… che anche gli amanti delle due ruote si ricordino di non intralciare il traffico
    ed avere altrettanto rispetto per chi viaggia su quattro ruote !

  4. nessuno però cita gli innocenti ciclisti che scorazzano sui marciapiedi mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni e guai a protestare quindi smettela di difenderli sempre!

    • E allora nessuno cita gli svampiti pedoni che sbandano e camminano affiancati per 4-5 sulle piste ciclabili mettendo a rischio l’incolumità dei ciclisti e guai a protestare. Gli incivili sono dappertutto, caro Dante. Soprattutto tra gli automobilisti, ma anche tra i ciclisti e i pedoni.

  5. E’ tutta questione di buon senso, che spesse volte i ciclisti( corridori amatoriali) non hanno. Pongo una domanda: in presenza di pista ciclabile, perché i “corridori” non ne usufruiscono? Perché debbono fare le gare fra loro? Comunque i ciclisti “della domenica” che poi sono anche automobilisti durante le settimana, si comportano male!

  6. Credo che ci vorrebbe più rispetto ed educazione (civica) da parte di tutti, automobilisti e ciclisti (e pedoni), più conoscenza delle regole e più tolleranza reciproca.

  7. BUONGIORNO, IO SONO DELL’OPINIONE CHE SE C’E’ UN CODICE DELLA STRADA VA RISPETTATO E QUINDI LA DOMANDA A CHI DI DOVERE LA FACCIO…MA PERCHE’ IO IN AUTO DEVO FARE LA PATENTE E DEVO FARE UN CORSO DI SCUOLA GUIDA A PAGAMENTO E POI MI TROVO IN MEZZO ALLA STRADA PERSONE (NON TUTTE OVVIO) CHE GIRANO IN BICI SENZA SAPERE CODICE E SEGNALI STRADALI???….ATTENDO RISPOSTE….PURTROPPO LA SOLITA ITALIA…TENIAMOCELA….SALUTI…BERTOLINELLI CARLO

  8. Io mi chiedo visto che la parenta l’abbiamo tutti ma a18 anni come dici pagando , perché il nostro stato non insegna fin da bambini almeno le buone regole per girare in bici visto che in bici si gira da 4/5 anni in su .penso che bambini non debbano pagata la patente per la bici , però così facendo diamo a loro un ‘ istruzione di guida corretta che sicuramente gli farebbe comodo.
    Comunque cosa importante quando si vedono dei ciclisti in doppia fila dare un colpo di clacson per avvisarli , se non si spostano allora …… Sapete cosa fare , io sono un ciclista ma la prima cosa che faccio è’ di non mettermi mai in due e capita sto sempre attento , e mi sposto subito avrei piacere che mi suonassero da lontano così mi accorgo se arriva la macchina per rimettermi in carreggiata , non come fanno certi che suonano a un metro quelli fanno inccazzare , visto che il ciclista non ha lo specchietto ma si deve sempre girare e il tumore della macchina non si sente.
    Io sono un ciclista come si è capito comunque havete ragione chi sta in doppia fila per fare delle chiacchiere si può sedere al tavolo di un bar.

  9. mi chiamo giovanni .i ciclisti a ,al mio paese campi bisenzio.quando gli avertiamo che occupano,tutta la caregiata.qua do ti va bene ,ti mandano a quel paese.o ti minacciano di linciarti

  10. Io credo che tutti debbano rispettare il codice della strada, ciclisti, automobilisti e motociclisti. Ma purtoppo viviamo in un paese dove si stombazza ad un ciclista solo perché ci fa perdere due secondi e poi si mette un “mi piace” a video di motociclette o automobili lanciate a 300 km/h diventando veri e propri proiettili che mettono a rischio la vita di altre persone.

  11. E soprattutto ognuno di noi deve fare un esame di coscenza….chi rispette sempre il limite di velocità? Chi non ha mai parlato al cellulare durante la guida? Chi non ha mai guidato con un tasso alcolemico sopra il consentito? Io sono sicuro che proprio quelli che attaccano i ciclisti siano i primi a infrangere il codice della strada. Ricordate che un ciclista in mezzo a una strada infastidisce e mette a rischio solo la propria vita. Infrangere il limite di velocità o parlare al telefono diventa PERICOLOSO e mette a rischio la vita di altre persone.

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