Canone Rai in bolletta: tutto quel che dovete sapere

IMG_1865

Mentre la tecnologia galoppa e la vecchia tv è ormai prossima a finire in soffitta, il nostro Governo, per far finta di ridurre le tasse, ha ben pensato di farci il regalo di fine anno di obbligare tutti quelli che hanno un’utenza domestica elettrica (praticamente tutte le famiglie italiane) a pagare il canone Rai, sul presupposto che chiunque ha l’elettricità in casa dovrebbe avere anche una televisione.

La sommetta che saremo tutti chiamati a pagare, ben cento euro per un servizio ormai obsoleto e di interesse ridotto all’osso rispetto agli anni d’oro della televisione, ce la schiafferanno direttamente in bolletta, a partire da luglio 2016.

Un bel “regalo” per i cittadini e per le aziende elettriche, tutti sudditi di mamma Rai e papà Stato.

Ovviamente del fatto che non seguiate i programmi Rai o che nella vostra zona non si prendano tutti o parte dei canali Rai continua a non fregarne niente a nessuno, perché l’obbligo di pagare scatta col semplice possesso di un apparecchio atto (o adattabile) a ricevere i segnali della Rai.

Lo stato prevede di ingrassare abbondantemente le proprie casse col nuovo canone, visto che a differenza del passato non sarà la Rai o l’Agenzia delle Entrate a dover dare la caccia agli evasori del canone. Infatti semplicemente tutti devono pagare, tranne chi si faccia carico di dichiarare, con conseguenze penali in caso di false dichiarazioni, di non possedere apparecchi e non essere quindi tenuto al pagamento.

Stiano dunque attenti tutti, compreso chi ha una vecchia tv in bianco e nero rotta e chiusa in soffitta, perché potrebbe sempre farla aggiustare e godersi la mirabolante programmazione Rai. All’occhio anche gli abbonati alle pay tv, perché chi lo è evidentemente ha un apparecchio atto alla ricezione di programmi tv.

Vediamo ora più nel dettaglio come funziona il regalo 2016 del Governo.

Cerchiamo di spiegarvelo noi perché i gentili signori della Rai hanno messo a disposizione un numero per informazioni A PAGAMENTO. In sostanza si deve pagare per chiedere come e quando pagare. Grazie mille!

 

QUANTO COSTA IL CANONE RAI 2016

Quest’anno l’ importo del canone è di 100 euro.

Il pagamento ci verrà imposto dal nostro fornitore di energia elettrica a partire dalla prima bolletta successiva al primo luglio 2016 (nella quale ci troveremo un bell’addebito di 70 euro). Già più delle metà della nostra bolletta va in tasse varie e ridicole e ora si aggiunge anche il canone Rai.

Successivamente alla bolletta di luglio 2016, il canone ci sarà addebitato, sempre in bolletta, nella misura di dieci euro al mese, per i mesi da gennaio a ottobre di ogni anno. Nella bolletta relativa alla fornitura per i mesi di novembre e dicembre nulla sarà dovuto per canone RAI.

 

PER QUALI APPARECCHI E’ DOVUTO IL PAGAMENTO DEL CANONE

Il pagamento del Canone è dovuto per gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dal nostro utilizzo. Consultando il sito della RAI si potranno avere chiarimenti sui diversi apparecchi.

La detenzione dell’apparecchio si presume con l’esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica ad uso domestico nel luogo in cui abbiamo la nostra residenza anagrafica. Tale presunzione, possiamo farla venire meno presentando un’autocertificazione, nei modi previsti dalla legge, all’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello S.A.T., con validità per l’anno di presentazione (oppure in corso). E’ importante sottolineare che tale autocertificazione espone il soggetto dichiarante a responsabilità penale in caso di false dichiarazioni. Attualmente si è ancora in attesa di conoscere le esatte modalità di trasmissione di tale dichiarazione alla Agenzia delle Entrate.

 

CHI DEVE PAGARE IL CANONE

Il Canone RAI deve essere pagato una sola volta dal titolare della bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione di residenza o dimora, in relazione agli apparecchi detenuti da lui e/o dai familiari dello stesso nucleo anagrafico.

 

CHI NON DEVE PAGARE IL CANONE

Il Canone non deve essere pagato per la semplice detenzione di PC, smartphone e tablet, purché non siano dotati di un sintonizzatore tv.

Con la Legge di stabilità è stata prevista l‘esenzione dal pagamento del canone ai soggetti di età pari o superiore a 75 anni con un reddito fino ad 8.000 euro. Al momento si è in attesa di conoscere anche le modalità per accedere a tale esenzione.

Si consiglia di non inviare al momento autocertificazioni, visto che devono ancora essere definite esattamente le modalità di invio e comunicazione.

Per quanto riguarda eventuali comunicazioni, ad esempio riguardanti il cambio di residenza, vanno comunicate come era previsto in passato.

Nel caso di cessione di tutti gli apparecchi televisivi a terzi, occorre inviare disdetta indicando generalità ed indirizzo del nuovo possessore. Nel caso in cui non si abbiano più apparecchi televisivi, unitamente alla disdetta dovrà essere presentata adeguata documentazione (se portati alla discarica allegare la ricevuta di rottamazione rilasciata, oppure in caso di furto allegare la denuncia).

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

13 risposte a “Canone Rai in bolletta: tutto quel che dovete sapere

  1. Purtroppo è sempre la stessa storia: il canone è una tassa sulle ricezione di segnali per vedere la Rai o tutte le reti. Loro dicono per vedere tutto!!E a chi vanno i soldi: solo alla Rai o anche allo stato?
    Mi pongo una domanda. Se un cittadino già paga regolarmente il canone rai ma non ha intestato nessuna utenza elettrica in quanto sono intestate ad altro familiare cosa deve fare?
    Grazie

    • Per Antonio: il pagamento del canone Rai arriverà automaticamente nella bolletta dell’energia elettrica del familiare intestatario dell’utenza.

  2. Siamo in tre famiglie (tre fratelli) in una palazzina con tre appartamenti, ovvio tre contatori. + uno in comunità per i servizi: scala, antenna, cancello elettrico e luce esterna. Da qualche anno per ragioni fiscali sulla bolletta della luce serviva un codice fiscale, l’ENEL mi richiedeva di intestare ad uno solo
    il codice fiscale. Ora mi trovo ad avere intestato due contatori a me stesso e stesso indirizzo, sono curioso di sapere come si comporteranno nei miei confronti, preciso che tutti e tre abbiamo sempre pagato correttamente tutti gli anni l’abbonamento. Desidero avere un chiarimento in merito. GRAZIE.

    • Per Antonio: il contratto ENEL relativo ai servizi comuni sopraelencati molto probabilmente è ad uso non domestico e non verrà addebitato il Canone Rai.

    • Per occhiodilince: il Canone Rai verrà addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica della casa di residenza.

  3. L’ ennesima tassa mistificata. Io x principio,da sempre non ho voluto la TV. Ora mi tocca autocerificare lo stato di fatto. Come radioamatore ho da sempre la radio e quando era obbligatorio l’abbonamento alla radio ne versavo il relativo canone (credo 1600 lire all’ anno, mai modificato in quanto era compreso nel paniere ISTAT x l’adeguamento dell’inflazione…anche questa una manovra disonesta in quanto in quegli anni l’inflazione galoppava). Ho potuto verificare,anche sul sito della RAI che spiega il nuovo canone,che per la sola radio il canone non è preteso. Interessante apprendere che il canone non è richiesto se guardi i programmi televisivi RAI in streaming via internet. Da anni guardo filmati e programmi di tutto il mondo con questa tecnologia. Suggerisco a tutti di cambiare laTV con un bel monitor e guardare i programmi così. Ci prendono in giro sfacciatamente. Una azione trasparente ed onesta sarebbe quella di criptare le trasmissioni come SKY etc. Per giustizia anche gli utenti internet potrebbero guardare le trasmissioni in streaming accedendo tramite password ottenuta pagandoil canone. Guardiamo tutti la TV in streaming x DISUBBIDIENZA CIVILE.

  4. le novità per il pagamento del “canone” RAI introdotte in legge di stabilità prevedono un’inversione dell’onere della prova (l’invio di autocertificazione di non possesso della TV) assolutamente contraria al diritto e alla giurisprudenza, in quanto dovrebbe essere gravato dell’onere della prova colui che avanza la pretesa tributaria. Inoltre anche la presunzione di possesso della TV da parte di chi ha un contratto di fornitura elettrica è del tutto priva di fondamento logico/giuridico. Nè tanto meno il R.D. del 1938 che introdusse questa tassa prevede altro al di fuori del solo possesso della TV, quindi non avalla il collegamento alla fornitura elettrica.
    Sto iniziando a collaborare con Casa del consumatore sportello di Aci S.Antonio e vorrei quindi sapere se il nazionale sta già valutando i suddetti spunti per possibili ricorsi cumulativi.

  5. Adesso che è stato stabilito il pagamento obbligatorio del CANONE RAI, a Luglio 2016 lo dobbiamo pagare Tutti per forza, ma pagando la prima Bolletta Enel, contenendo anche un importo per conto della RAI ed una volta pagato si ammette automaticamente di detenere la TV, successivamente la RAI non può avvalersi al pagamento di 10 anni precedenti + la penale per coloro che non hanno mai pagato il CANONE? Chi ce lo garantisce? Si vocifera su internet che può succedere !!!!!! . Grazie, i
    n attesa Cordiali Saluti.

  6. Salve,io ho una casa in campagna con un solo numero civico ma con due contatori,uno intestato a mia madre con 100/100 invalida,demenza senile e alzaimer,quindi io,vedova,assisto lei.Devo pagare due canoni tv.GRAZIE

    • Per Rosaria: nella casa in campagna entrambe avete la residenza? Se sì ed i contratti dell’energia elettrica sono due (il tuo e quello di tua madre) tutte e due dovrete pagare il canone. Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *