Telefonia: parte la raccolta firme per abolire i costi di disattivazione

Basta costi di disattivazione!
Il Blog del Consumatore ti invita ad aderire alla raccolta nazionale di firme per l’introduzione, nella prossima legge sulla concorrenza, del DIVIETO ASSOLUTO per tutti gli operatori telefonici di addebitare ai clienti qualunque somma a qualunque titolo in caso di chiusura del contratto.

La concorrenza in un mercato davvero libero si realizza solo se non ci sono barriere per i consumatori nel passaggio da un operatore all’altro: nel mercato dell’elettricità e del gas chiunque può cambiare fornitore senza dover pagare nulla.

Nella telefonia siamo invece ancora schiavi dei cosiddetti “costi di disattivazione”, un odioso ed anacronistico balzello che le compagnie telefoniche regolarmente addebitano ai clienti che perdono.

Si tratta di un costo ingiustificato e non più tollerabile dalle famiglie e imprese italiane, che di fatto frena il passaggio da un operatore all’altro, perché questi presunti (e mai documentati) “costi” sono talmente elevati (in molti casi superano addirittura i cento euro) da rendere svantaggioso il cambio di operatore telefonico, anche se fa prezzi migliori.
 
È ora di dire basta a queste penali mascherate da costi, ingiusti e anticoncorrenziali!

È importante che aderiscano in tanti, per far sentire la loro voce contro i colossi della telefonia e aiutare l’associazione a far pressione su Parlamento, Governo e Autorità della Concorrenza e delle Telecomunicazioni per questa abolizione.

Per aderire alla raccolta firme basta andare QUI oppure presso una delle sedi in Italia della Casa del Consumatore.

Passate parola grazie!

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2 risposte a “Telefonia: parte la raccolta firme per abolire i costi di disattivazione

  1. Pingback: Telefonia: parte la raccolta firme per abolire i costi di disattivazione | Paoblog

  2. Questo articolo fa prioprio al caso mio perché ho in mano la bolletta del mio cellulare ove sotto la voce iva vi è anche la citazione iva fuori campo,mi hanno spiegato che è la tassa sulla tassa dello stato e già questo mi fà arrabbiare di brutto!.

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