Bollette: come contestare i costi per servizi telefonici non richiesti

Può sembrare incredibile ma non è raro trovarsi addebitati nella bolletta telefonica servizi a pagamento mai richiesti. Andate quindi a controllare subito la vostra bolletta!

Facciamo alcuni esempi: il pensionato senza computer che si trova abbonato all’Adsl, clienti che sulla bolletta del telefono scovano la voce “segreteria telefonica” pur non avendola mai richiesta, utenti a cui viene automaticamente addebitato in fattura il costo di un abbonamento, senza aver mai  manifestato alcun consenso ad averlo.
E sono ancora moltissimi i casi in cui, pur rifiutando  le proposte di operatori di call center, ci ritroviamo ugualmente attivata una linea o un servizio a pagamento.

Sono questi solo alcuni dei casi che vengono tecnicamente definiti “pratiche commerciali scorrette”: la compagnia telefonica ci attiva  e poi fattura in bolletta, servizi telefonici opzionali mai richiesti.

Ricordatevi che quando ciò accade, non vi può essere legittimamente addebitato alcun corrispettivo o richiesto alcun costo di attivazione o canone di abbonamento, perché manca la volontà contrattuale del cliente e non può quindi dirsi validamente concluso alcun contratto, con la diretta conseguenza che la compagnia telefonica dovrà, a sue spese, ripristinare le condizioni contrattuali preesistenti e rimborsare quanto indebitamente già percepito.

Come difendersi in questi casi?
Per prima cosa mandate un reclamo scritto alla vostra compagnia telefonica.
Se, entro trenta giorni, non ricevete risposta o la risposta non vi soddisfa, rivolgetevi alla Casa del Consumatore che, tramite il servizio di conciliazione, vi aiuterà a far valere i vostri diritti in modo rapido, efficiente e gratuito.

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