Mal di denti mal di portafoglio: consigli per risparmiare un bel po’ di soldi dal dentista

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo che ci ha inviato un nostro lettore con utili consigli per risparmiare dal dentista.
Prevenire è meglio che curare, recita un vecchio proverbio medico. Nel caso dei nostri denti possiamo affermare che prevenire fa anche risparmiare un bel mucchio di quattrini oltre ad una discreta dose di dolore.
E’ risaputo infatti che sottoporre ad una corretta pulizia quotidiana e a controlli specialistici periodici i propri denti evita dolorose carie che, se trascurate, possono provocare l’ascesso e/o distruggere i denti malati fino ad essere costretti all’estrazione. E allora facciamo dell’igiene orale una priorità del nostro vivere. Spazzolino, dentifricio, filo interdentale diventino nostri inseparabili strumenti di benessere.
Se però siamo “sfortunati” ed abbiamo un problema da risolvere, non esitiamo, non tentiamo l’inutile fai da te a base di antidolorifici, andiamo dal dentista prima che il problema si aggravi e costi e dolori aumentino.

Il problema di tutti è come pagare il conto salato che ci viene presentato. Secondo il lavoro di cui uno necessita c’è la possibilità di poter risparmiare e rateizzare la somma da spendere.
Come fare?


Scegliere lo Studio, dopo un’attenta ricerca di mercato. Chiedere almeno tre preventivi di spesa  ad altrettanti dentisti con modalità di pagamento dilazionate.
Se uno ha un dentista di fiducia il consiglio è di operare così: chiedere due o tre preventivi il più dettagliati possibile, prendere come riferimento di spesa il più basso, scontare la cifra di un un ulteriore 8-10% e quindi recarsi nello studio di fiducia  ed offrire al proprio dentista quella cifra ridotta per lo stesso intervento e con le stesse modalità di pagamento (es. 10% a inizio lavori e saldo a fine di tutto).
C’è da scommettere che la vostra proposta sarà accettata per almeno due motivi. Non si rinuncia ad alcun cliente in questi tempi di grande crisi con tanta concorrenza, anche all’estero; non si perde per nessun motivo un cliente abituale, vero patrimonio di ogni azienda che si rispetti.
Un ulteriore sconto del 5-8% potete spuntarlo offrendo di pagare anticipatamente tutto il lavoro, se siete in grado di sostenere l’ immediato esborso di tutta la somma. Così facendo sarete curati da chi vi dà più garanzie e vi rimarrà un discreto gruzzoletto per voi.

Dunque, animo, restiamo lucidi, nonostante il dolore, e “imponiamo” noi clienti il prezzo “giusto”. Dopo tutto bisogna solo impegnarsi in una trattativa.

Attilio

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6 risposte a “Mal di denti mal di portafoglio: consigli per risparmiare un bel po’ di soldi dal dentista

  1. mmm dubito succeda questo.. per vari punti:
    1) chi ha il suo dentista di fiducia è perchè si fida
    2) Andare dal dentista non è come andare da un carrozziere
    3) il prezzo basso poi chi lo garantisce??
    4) Sappiamo come lavorano negli altri Paesi e è davvero conveniente in caso di imprevisto??
    5) e vero che c’è la possibilità di finanziare, ma oggi chi ti da il finanziamento??

  2. ovviamente non è che voglio disminuire un carrozziere, è l’esempio che mi è saltato in mente. Quello che intendo dire è che non capisco come si possa fare certi ragionamenti con la salute.

  3. al giorno d’oggi se si vuole risparmiare, si può: cliniche in franchising, viaggi odontoiatrici in paesi dell’est e così via…oppure ci si può rivolgere da un professionista serio, da cui si è garantiti in qualità della prestazione in termini di professionalità, materiali, igiene e il cui onorario sia commisurato e dal quale non essere abbandonati in caso di problemi. non tutti gli odontoiatri sono ladri. magari il guadagno non è in termini di decine di euro immediato, ma è un guadagno nel tempo: un lavoro ben fatto è un lavoro che “dura” nel tempo, su cui nn bisognerà reintervenire.
    il risparmio non sempre è guadagno!!!

  4. Andare dal dentista oppure al supermercato son due cose diverse. La salute non è un articolo che possiamo trovare sugli scaffali dei negozi, è giusto che ognuno di noi si informi e faccia le domande giuste a proprio dentista, valutare in maniera dettagliata il rapporto qualità prezzo! In questo periodo di crisi economica tutti noi abbiamo poche disponibilità economiche e sarebbe opportuno spendere i nostri soldi con maggiore oculatezza… della serie , chi meno spende….PIU’ SPENDE

  5. Sinceramente mi pare tutto facile detto così…TROPPO facile!!! I dentisti hanno le loro spese, e se poi per un preventivo, devono scontarlo come Attilio dice, addirittura del 15 e perchè no il 20% non ci credo nemmeno se lo vedo. E c’è un motivo per cui lo dico: io l’ho fatto col mio dentista di fiducia e sapete cosa mi ha detto? Guarda, io ti ho fatto questo, ma sotto non posso andare, mi spiace. Io, che proprio fesso non sono, mi sono recato da un altro dentista che conoscevo e sapete che mi ha detto? Il tuo dentista è troppo enesto, io ti avrei chiesto almeno 200 € in più…fate voi

  6. Riporto parte dell’articolo pubblicato in data 29.4.2013 dal Secolo XIX edizione Savona:
    “Studi dentistici semideserti, con un crollo che in provincia di Savona arriva a sfiorare il 50%. E gli ambulatori pubblici, un tempo destinati a curare solo le emergenze e i pazienti con redditi bassi, subissati di richieste da parte di famiglie per le quali le cure dentistiche sono diventate un lusso difficile da permettersi. Con la conseguenza che le liste d’attesa si dilatano fino a raggiungere tempi biblici: quasi due anni per una visita odontoiatrica.
    Il mal di denti ai tempi della crisi lascia scoperto il nervo di centinaia di persone che preferiscono rimandare le cure odontoiatriche perché giudicate eccessivamente care. Troppo alte le parcelle richieste dai dentisti per estrarre un molare del giudizio o per curare una semplice carie. Ma anche per una banale visita di controllo o per la pulizia dei denti i prezzi vengono considerati inaccessibili da sempre più savonesi. E così prevale la tendenza a rimandare, considerando superflua una seduta dall’odontoiatra in assenza di dolore o emergenze”.
    Se questa è la situazione trattare sul prezzo è una mera necessità.
    Mauro.

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