Il matrimonio: una giornata indimenticabile… anche per i costi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo dedicato ai costi che gli sposi devono sostenere per organizzare al meglio il giorno più bello della loro vita.

Il giorno del matrimonio è indubbiamente una giornata indimenticabile. Tutti desiderano che sia “perfetta” e proprio questa ambizione è quella che porta a spendere cifre esorbitanti per la sua organizzazione.

Sicuramente la voce di spesa che incide di più sul budget è quella della location e del ricevimento anche se i modi per risparmiare ci sarebbero: ridurre gli invitati (ma è molto rischioso farlo soprattutto con i parenti!!) e abbandonare l’idea di ville, castelli e ristoranti di lusso con vista mare.
Il problema principale è che quando gli sposi si trovano davanti alla grande scelta pensano: “è la cosa più importante … rimarrà impressa a tutti..  non possiamo fare brutta figura … risparmieremo su tutto il resto… (per esperienza personale vi dico: non credeteci!!).
Morale della favola: per un ricevimento con 100 invitati in un bel ristorante con vista si arriva a spendere (e senza troppe portate!) sui 13.000 euro.
Se poi si scelgono ville e castelli dovete aggiungere il costo dell’affitto della location e le cifre sfiorano i 4.000 euro.

Un’altra spesa molto rilevante è quella per gli abiti degli sposi: se per lo sposo l’importo si aggira intorno ai 1.300 euro, per l’abito della sposa si possono raggiungere cifre esorbitanti scegliendo pizzi e swarovski. Anche in questo caso si tende a dire: “ci si sposa una volta sola nella vita… (si spera) .. lo sogno da quando ero bambina (questo per le future spose!)” e quindi non si bada a spese. Forse è anche giusto così: una bella favola che deve rimanere tale. Ma vi assicuro che rivolgendosi ai negozi più piccoli che vendono abiti confezionati dalle proprie sarte e non “di marca” un po’ di risparmio c’è: le creazioni sono generalmente pezzi unici e il costo si aggira intorno ai 1.500 euro.

Le altre voci di spesa che incidono sul budget totale in maniera considerevole sono: servizio fotografico e filmino (tra i 1.500 e i 2.000 euro), addobbi floreali (anche 1.000 euro) ed intrattenimento musicale per il ricevimento (tra i 1.500 e i 2.000 euro) …
E non dimenticatevi che, a parte il fiorista, gli altri si fermeranno a cena!! Certo, potete anche scegliere di fare il taglio della torta “finto” durante l’aperitivo, ma la tentazione di farli fermare per tutta la festa sarà forte.
Di queste voci l’unica a cui qualche coppia riesce a  rinunciare è il video… a molti sposi non piace rivedersi “in movimento”, ma, nella maggior parte dei casi, il desiderio del ricordo che vi rimarrà per sempre è quasi invincibile.

Ci sono poi altre spese da considerare, i cui importi sono certamente meno cospicui ma sommati a tutto il resto fanno salire il costo complessivo: organista e cantante per la chiesa (250 euro), la SIAE per i pezzi che la band suona durante il ricevimento (200-300 euro), acconciatura e trucco della sposa (350 euro), le partecipazioni (200 euro), il noleggio dell’auto (400 euro), le fedi (700-1000 euro), le bomboniere (circa 10 euro l’una), i segnaposto (1,50 euro cad.) e il tableau (100 euro).
In merito a queste cosa dire … inviate le partecipazioni via mail (inizia ad essere di moda!), sperate di avere un parente/amico con una bella macchina, fatevi regalare le fedi dai testimoni, confezionate personalmente le bomboniere ed i segnaposto (arrivano a chiedere 1 euro al pezzo solo per la confezione!) ed ingegnatevi per creare il vostro tableau.

A questo punto siamo arrivati al momento di tirare le somme ….
Circa 28.000 euro per un matrimonio con qualche sfizio ma senza troppo lusso…
Da pazzi?! Ognuno può trarre le proprie conclusioni ma vi assicuro che non è facile contenere i costi. Le piccole somme sono le più “pericolose”… singolarmente sembrano irrisorie, quindi non si mettono in discussione, ma sommate a tutte le altre, concorrono fortemente a raggiungere cifre spropositate.

Pamela da Genova.

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10 risposte a “Il matrimonio: una giornata indimenticabile… anche per i costi

  1. la domanda sorge spontanea:ma se gli sposi devono rinunciare a tutte le cose belle che hanno sognato per vivere il giorno più importante della loro vita, perchè si sposano?? allora se ne vanno a convivere e risparmiano del tutto…e se voi continuate a dare questi consigli, i commercianti che vivono di questo lavoro, cosa fanno??chiudono?? lasciamo che le coppie vivano il loro momento a loro piacimento e con il loro buon senso riusciranno ad organizzarsi un bellissimo matrimonio…

  2. Ben detto Cosetta!! Io mi sposerò nel mese di dicembre quest’anno e anche se dicono che in inverno il matrimonio costi di meno, posso proprio dire che non è esattamente così. E comunque come scrivi tu…………”e con il loro buon senso riusciranno ad organizzarsi un bellissimo matrimonio”…e speriamo che sia bellissimo per tutta la vita!!!!

  3. Ho sentito molte testimonianze riguardo vincoli economici ai quali non ci si può sottrarre: tra questi c’è la malsana abitutudine da parte dei prelati di affidarsi a fiorai o cineoperatori di “fiducia”; decisamente meno economici della media. Sposarsi, consacrare le prorpie scelte davanti a Dio significa fare una scelta più di cuore che di testa, eppure da buoni italiani (che molto spesso fanno il passo più lungo della gamba) amiamo destreggiarci con il rosario in una mano e la calcolatrice nell’altra. Purtroppo c’è sempre chi lucra sulla felicità altrui. Non c’è spazio alla compassione, non c’è rispetto alla sacralità del rito. Complice una società “view and pay”, allettata e costantemente frastornata da “imprescindibili necessità”, si finisce (per i diversamente abbienti) con l’accontentarsi, mettendo da parte orgogliose aspettative di gioventù e sfarzose cerimonie ad effetto invidia sui parenti. Molte volte con il matrimonio si inizia e ci si prepara ad affrontare la vita con la consapevolezza di imparare a conoscere più da vicino il “sacrificio”: purtroppo non solo quello legato all’unicità della coppia, alla monogamia. I figli della precedente genarazione (quella che ha ormai divorato tutta la ciccia ed ha lasciato i giovani d’oggi senza risorse) durante tutta la preparazione al matrimonio acquisiscono maturità e imparano fin da subito che non esiste pietà fuori dal nido materno. Ciò che resta e forse impedirà di tornare indietro, ognuno sui propri passi, si chiama amore.

  4. c’è anche da dire che praticamente nella totalità dei casi i vati fioristi, ristoratori, fotografi, parrucchieri etc… quando sanno che si tratta di un matrimonio aumento i prezzi a volte anche più del doppio. praticamente una cena identica se fatta da “privato” magari costa 50€, da matrimonio 100€. illuminante un servizio delle iene di qualche tempo fa

  5. Ognuno fa ciò che vuole con i suoi soldi.
    Non venite poi a rompere le scatole nei vari TG che gli italiani non riescono a pagare il mutuo e non si arriva a metà mese. Capito ?

  6. Il costo medio di un matrimonio risente moltissimo del numero degli invitati. Un ricevimento con circa 150 invitati, quindi riguardante una famiglia mediamente numerosa può far levitare i costi complessivi fino a 25/30.000 euro, altrimenti con 60/100 invitati si può arrivare a spendere anche quasi la metà.

    È difficile (premessa) parlare del costo medio, perché si dovrebbe inquadrare la classe media, che in Italia oggi ha i margini talmente sfumati che in pratica ci rientra chiunque sia meno abbiente di Briatore e più di un mendicante.

    Detto questo c’è una tendenza che riguarda i matrimoni “sponsorizzati”, che però credo francamente farà fatica ad affermarsi in Italia. Si tratta in pratica di ottenere forti sconti su servizi legati al wedding o addirittura averli gratis, in cambio di spazi di visibilità per i fornitori durante la cerimonia e/o il ricevimento.

    Quello che un po’ sconforta è che nelle foto si rischia di somigliare più a un calciatore intervistato nel dopo partita che a una coppia appena sposata, ma comunque come dicevo, si tratta di tendenze che poco si adattano alla nostra cultura, specie a quella del mezzogiorno d’Italia, dove il matrimonio è una celebrazione sulla quale spesso superando i limiti della ragionevolezza, si finisce con il non badare a spese.

  7. Visto il periodo per quanto la mia esperienza di Wedding Planner da 7 anni , posso affermare che è decisamente difficile oggi organizzare un matrimonio per le nuove coppie perché si vorrebbe il meglio ed il massimo ma purtroppo i costi lievitano notevolmente . Ecco come non mai la figura del Wedding Planner incombere , infatti oggi questa figura serve soprattutto per indirizzare e per consigliare le coppie di sposi un po’ spaesate! E’ importante dire. Ho oggi non siamo un lusso di pochi ma un privilegio per molti perché grazie alle nostre conoscenze possiamo permettere a molte coppie di avere un matrimonio elegante, sobrio e personalizzato senza eccedere con le spese e , per quanto riguarda l’onorario e’ da considerarsi la somma dello stress e della fatica . Io porto la mia esperienza dove le mie spose entrano nel mio atelier ed hanno tutti i servizi ed i fornitori a loro servizio e senza dover uscire pazze. Bastano pochi incontri.

  8. Chi ha detto che obbligatorio spenderli tutti questi soldi?
    Chi non ce li ha cosa fa?…
    ………………….Muore??
    ITALIOTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
    Cambiamolo sto cavolo di sistema!!!!

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