Registro Italiano dei Medici? No grazie!

Da alcuni giorni migliaia di medici stanno ricevendo una lettera apparentemente innocua in cui si comunica loro di verificare se i dati che risultano al Registro Italiano dei Medici sono corretti. Per correggerli o aggiungerne basta rispedire la busta con i dati integrati o corretti.
Ma cosa succede a rispedire la busta?

Questa pratica, già sanzionata lo scorso anno dall’Antitrust, si sta ripetendo ed è illegittima sotto diversi profili:
1) si tratta di una pubblicità ingannevole perché il destinatario della lettera fa difficoltà a capire che si tratta di una “offerta” commerciale;
2) ingannevole è anche l’uso della denominazione Registro Italiano dei Medici e il simbolo affiancato alla scritta, che ricordano quelli dell’ordine dei medici o di qualche ASL;
3) si tratta di una violazione delle regole della privacy in tutti i casi in cui i medici che ricevono questa lettera non abbiano prestato il loro consenso a ricevere pubblicità da questa società.

A proposito, si tratta di una società che ha sede in Portogallo, ma che chiede di rispedire la lettera in Germania.
Che fare?
Fate una segnalazione all’Antitrust e al Garante della Privacy. Si possono fare direttamente in internet in pochi minuti.
Non rispedite la lettera, a meno che non siate interessati a comparire nel “Registro” per la modica cifra di oltre cento euro al mese; se invece lo aveste fatto, vi consigliamo di non pagare e, se avete bisogno di aiuto, di rivolgervi alla Casa del Consumatore.

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12 risposte a “Registro Italiano dei Medici? No grazie!

  1. Questa vicenda mi ricorda molto il Registro Italiano delle Imprese di cui ho parlato a suo tempo in questo post: http://paoblog.wordpress.com/2011/03/04/registro-italiano-in-internet/

    Anche in questo caso avevo riscontrato che ll fax indicava un numero italiano, la busta per la restituzione del modulo (ovvero Contratto) era di una Casella Postale di Lodi, ma la società indicata sulla lettera era in Germania.

    D’altro canto il Garante era intervenuto nel 2005, ma di fatto la società si eradifesa con argomentazioni poi smentite dai fatti e la cosa è morta lì e tanti saluti alla tutela dei nostri diritti ed alle sentenze dell’inutile Garante…

  2. Salve,
    io sono pensionato che non esercito da diversi anni eppure ho ricevuto la pubblicità ingannevole non autorizzata del discutibile registro dei medici italiani. Ebbene avendo aderito pensando che la cosa sarebbe stata gestita dall’0rdine dei medici di milano mi è stato chiesto di pagare 1300 entro la fine di giugno.A questo bisogna o no pagare anche se la cosa non mi interessa essendo pensionato e non avendo neanche la partita iva.

  3. Salve, sono un medico di Roma e anch’io mi trovo in questa situazione: ho compilato e rispedito un modulo e adesso mi arrivano le fatture per una pubblicazione a pagamento. Mi rivolgerò ad un legale.

  4. Salve a tutti, vi aggiorno sulla mia situazione. Ho preso un legale per concludere definitivamente con questa storia e il risultato è stato che siamo venuti a conoscenza del fatto che il 15 Luglio 2013 il Tribunale di Napoli ha archiviato una querela per truffa nei confronti del registro italiano dei medici presentata da alcuni nostri colleghi che hanno firmato un contratto per errore. La ragione avanzata dal gip è stata che il fatto semplicemente non sussiste, la proposta commerciale è valida e sarebbe bastata una semplice lettura per comprenderne il contenuto oneroso. Ecco, questo è stato il risultato per me: ho dovuto trovare un accordo a saldo e stralcio per chiudere il contratto e far cancellare i miei dati in questo sito e dalla loro banca dati per sempre.

  5. Mi sono accorta solo ora che l’indirizzo http://www.registromedici.org/ è ancora attivo. Anch’io ricevo solleciti di pagamento da ormai tre anni (che i miei avvocati hanno consigliato caldamente di non pagare) anche se il mio nominativo e indirizzo di studio non sono neanche mai comparsi in elenco!!! Nell’ultimo che mi è arrivato mi propongono una riduzione del pagamento ad un terzo della somma per loro dovuta per 3 anni di iscrizione così da chiudere il contratto! A questo punto non mi resta che unirmi alle numerose denunce alla Guardia di Finanza.

  6. Da più attente verifiche mi sono accorta che a partire da ottobre 2013 hanno modificato l’indirizzo del sito da .com a .org oltre ad avere spostato la loro sede di Lisbona in altra via…

  7. 27/10/2015
    Ci risiamo! Il “registro dei medici” è tornato alla carica tramite un legale italiano per una società di Praga. Ingiunge il pagamento di 1.057 € entro il 29/10 in cambio della chiusura della vertenza, altrimenti ci sarà un procedimento presso la corte di Lisbona.
    Cosa fare?

  8. Anche mio padre, medico in pensione, è caduto nella truffa.
    Sono un legale ed abbiamo inviato varie lettere di disdetta e diffida ma, ciononostante, continuano ad arrivare solleciti e, proprio ieri, una telefonata da un presunto legale per conto di una Società di recupero crediti che ha sede a Praga che propone una accordo transattivo.
    Oggi ho sporto denuncia alla GdF dopo aver letto tutto sia della condanna dell’Antitrust che dell’arresto a Caserta.
    Se fate un giro in internet vi accorgerete che la procedura che mettono in pratica questi truffatori è la stessa sia per il Registro dei medici che per un Registro italiano ( delle imprese): minacciano tramite sedicenti avvocati di intentare cause ora a Lisbona ora ad Amburgo.
    La GdF ha detto di non pagare assolutamente e che trasmetterà tutto alla Procura in modo da coordinare le varie azioni.Vi consiglio di denunciare queste ulteriori richieste da parte della società di recupero. Peraltro, hanno cambiato sito da registrodeimedici.com a registrodeimedici.org. DENUNCIATE, NON PAGATE. Provvederò anche alla segnalazione all’ANTITRUST che, da quanto ho letto, è già stata avvisata dalla Federazione nazionale dei medici.

  9. Anche mio padre e’ stato vittima della truffa e del raggiro.
    Sono un legale ed abbiamo fatto disdette e diffide ma continuano a mandare solleciti ed ora fanno chiamare dal presunto legale di una società di recupero crediti con sede a Praga, che propone un accordi transattivo minacciando una causa a Lisbona.
    Abbiamo sporto denuncia alla guardia di finanza.
    Hanno detto di non pagare nulla.

  10. A tutti gli interessati: una nuova delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (pubblicata sul bollettino n 44 del 7/12/2015) multa nuovamente la United Directorios Lda per pratica scorretta con una sanzione di 500mila euro!

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