Bimbi in vacanza

 

L’estate è la stagione preferita dai bambini (e forse anche dai grandi): in vacanza al mare o in montagna, finalmente possono giocare e sbizzarrirsi all’aria aperta.
Ma anche loro, vivaci e pieni di energia, ma allo stesso tempo fragili e delicati, possono soffrire per il viaggio o per il caldo.

Ecco alcuni consigli di base per i genitori.

Bimbi all’aria aperta…
I più piccoli e i lattanti, per la loro ridotta superficie corporea, sudano molto e sono a rischio disidratazione. Per questo è importante farli bere molto.
Nelle ore più calde meglio limitare le attività fisiche ed evitare l’esposizione al sole. In ogni caso, la crema protettiva non dovrebbe mai scendere al di sotto del fattore 15. L’importante, poi, è applicarla in maniera uniforme ed abbondante, ogni due ore. Inoltre, l’abbigliamento dei bimbi dovrebbe essere il più leggero ed essenziale possibile.
Al mare e in piscina, è necessario sorvegliare i propri bambini senza perderli di vista. Dal momento che scivoli e altri giochi d’acqua favoriscono l’insorgere di otiti dovute al ristagno d’acqua nell’ambiente, meglio abituarli ad asciugarsi sempre le orecchie.
I più piccolini dovrebbero evitare le piscine pubbliche, dove il cloro non basta a sconfiggere tutti i germi, meglio, quindi, optare per le piscinette “private”, gonfiabili, ricordandosi di svuotarle sempre a fine giornata.

Bimbi a bordo dell’aereo…
Anche in volo, è importante che i più piccoli bevano spesso (l’aria dell’aereo è spesso molto secca) e che mastichino caramelle (specie prima dell’atterraggio) per evitare che si tappino le orecchie. Per non soffrire il mal d’aereo (cinatosi) esistono medicinali appositi: nel dubbio, meglio consultare il medico e farseli prescrivere. In ogni caso, conviene vestirli a strati e farli camminare durante il viaggio, specie se di lunga durata.
I più piccoli e i lattanti sono quelli che hanno maggiori esigenze: per ogni evenienza è utile portare con sé alcuni pannoloni, un asciugamano per cambiarli, salviettine igieniche, biberon, bavaglini, vestitini di ricambio.
Per i più grandi il problema principale, forse, è quello di ingannare il tempo: alcuni si lasciano affascinare dal paesaggio sottostante, altri approfittano per fare un sonnellino. I più attivi, invece, preferiscono giocare: alcune compagnie aeree mettono a disposizione alcuni giochi, comunque meglio metterne qualcuno nel bagaglio a mano.
Quanto ai servizi e all’assistenza a terra, gli aeroporti italiani sono un po’ carenti di strutture e attrezzature. All’estero l’attenzione per le famiglie con bambini sembra essere maggiore: dalle aree giochi alle sale tv, dalle zone attrezzate per il cambio (con fasciatoi e kit di assistenza) alle poltrone per l’allattamento, dalle postazioni nursery ai parcheggi rosa per neomamme e donne incinte.

Infine, per quanto riguarda i viaggi in auto, va ricordato che è obbligatorio mettere in sicurezza i propri bimbi, quindi disporre, a seconda dell’età e dell’altezza, di cinture di sicurezza o degli appositi seggioloni e adattatori.
A tal proposito vi consigliamo questo articolo del blog “Viva la mamma”: “Vacanze, lunghi viaggi e bimbi sicuri…”.

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