Aiazzone: al via la sospensione dei finanziamenti

Buone notizie per i clienti Aiazzone / Emmelunga che hanno sottoscritto contratti di finanziamento con Fiditalia.
La finanziaria, da noi contattata, si è resa disponibile a sospendere l’addebito ed il pagamento delle rate per i finanziamenti in corso a carico di tutti coloro che non hanno ricevuto la merce da Aiazzone.
Finalmente una risposta positiva che potrà sollevare gli animi di tanti.

Attenzione: sospensione delle rate non significa ancora risoluzione del contratto di finanziamento e restituzione delle rate versate.
Questo sarà uno step successivo.
Dobbiamo però riconoscere che si tratta di un bel passo avanti e ringraziamo quindi, almeno per ora, Fiditalia per la disponibilità dimostrata.

Ovviamente, visto che non tutti quelli che hanno aperto un finanziamento hanno il problema della consegna o altre contestazioni verso il mobilificio, Fiditalia non può sospendere le rate per tutti, nonostante alcuni semplicistici annunci approdati sulla stampa. E’ quindi importante, per dare concretezza all’impegno della finanziaria, individuare le situazioni critiche e comunicarle con sistematicità e precisione, per accelerare i tempi, evitando confusione e perdite di dati o richieste.

Per questa ragione abbiamo concordato di farci carico della raccolta delle richieste e della loro trasmissione tempestiva. A sua volta la finanziaria si è impegnata ad un rapidissimo riscontro, segnalando eventuali posizioni sulle quali vi fossero contestazioni o che necessitassero di approfondimento.  

La raccolta dei dati, la loro trasmissione, l’esame della documentazione, il riscontro alle eventuali osservazioni della finanziaria e l’aggiornamento ad ogni richiedente è un lavoro che la nostra associazione si impegna a svolgere nei confronti dei tenti clienti Aiazzone che già hanno aderito e di quanti volessero farlo, senza richiedere costi ulteriori rispetto a quelli di tesseramento ordinario (40 euro per un anno di servizi). Sia il tesseramento che la trasmissione dei dati possono essere fatti online in tempo reale senza perdite di tempo.

Ecco quindi quello che dovete fare per richiedere la sospensione dell’addebito delle rate:
– andate sul nostro sito e scaricate (nella sezione Iniziative) il modello Aiazzone dati per Fiditalia;
compilate tutti i campi presenti nel file, specificando (si deve scegliere tra Sì e NO) se avete già inviato diffida a Panmedia e se chiedete la restituzione delle rate già pagate (dovete scegliere NO solo se attendete ancora l’eventualità che i mobili vi vengano consegnati);
inviateci via mail il modello compilato all’indirizzo info@casadelconsumatore.it mettendo come oggetto FIDITALIA.

Con la stessa mail oppure per fax o posta inviateci ai nostri recapiti tutta la documentazione riguardante il vostro acquisto dei mobili, l’eventuale diffida inviata ad Aiazzone, il contratto di finanziamento e le somme già pagate.

N.B.: inviandoci il modello compilato ci autorizzerete a trasmettere i vostri dati a Fiditalia S.p.A. al fine di gestire le richieste di sospensione delle rate, risoluzione del rapporto e rimborso delle somme.

Ogni settimana invieremo a Fiditalia le richieste pervenuteci.
Vi terremo informati sugli sviluppi dei rapporti con la finanziaria, consigliandovi eventuali azioni da compiere o intraprendere.

Anche se ci trasmetterete la richiesta di sospensione delle rate, vi consigliamo comunque di inviare anche la diffida ad Aiazzone, passaggio che (salvo che non riteniate di attendere ancora l’eventuale consegna dei mobili), resta comunque necessario per interrompere i rapporti col mobilificio e conseguentemente risolvere il contratto di finanziamento. Vi consigliamo inoltre, anche se aveste già chiesto alla finanziaria di sospendere le rate o lo aveste fatto unilateralmente di vostra iniziativa, di trasmetterci la riciesta di sospensione con le modalità di cui sopra. Servirà a legittimare la vostra situazione o comunque ad avere conferma che la sospensione sia attiva.

Per informazioni, da lunedì, potete contattarci.

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Una risposta a “Aiazzone: al via la sospensione dei finanziamenti

  1. Salve,
    nel lontano 02.05.2009 ho firmato un contratto per l’acquisto di una cucina presso EMMELUNGA sede di San Giovanni Teatino a Chieti.

    Prima di acquistare ho chiesto se la cucina mi veniva consegnata verso fine giugno 2009, ho ben specificato che il 26.06.2009 avrei traslocato e che avevo bisogno della cucina in quanto quella che avevo era in muratura e non la potevo portare con me.

    Si è fissata la data di CONSEGNA tra il 22 e 28 giugno 2009.

    Ho dato l’acconto di euro 1.456,00 di cui euro 200,00 in contanti e 1.256,00 con assegno bancario.

    La loro pretesa (detto però doo che ho firmato il contratto) che una settimana prima della consegna avrei dovuto saldare la cucina e in più si prendono il 9% per il trasporto, io allibita ho detto: cosa? dovrei pagare prima di ricevere la merce? loro, si è così, io: e se poi ci sono problemi?, loro: li risolviamo .

    Vabbè , per farla breve, alla scadenza nessuno chiamava, allora ho iniziato a chiamare io, hanno cominciato col dirmi che c’era qualche giorno di ritardo ed io ho risposto che avevo chiesto a suo tempo che la cucina doveva essere consegnata entro la data stabilita in quanto ne ero sprovvista.

    Aspetta e aspetta richiamo sempre io, mi son sentita dire consegnamo il 06.07, poi il 13.07, poi il 20.07, la signora mi dice la richiamo oggi per conferma.

    Ho aspettato fino alle ore 18.00 ma nessuno chiamava, richiamo io, chiedo della mia cucina e mi sento dire: Signora la cucina ARRIVERA’ A FINE SETTEMBRE, sono andata su tutte le furie, le ho detto: ma LEI STA SCHERZANDO , come dovrei fare senza cucina fino alla fine di settembre?
    Immediatamente ho fatto A/R per risoluzione del contratto, comincio a chiamare dicendo che volevo l’acconto indietro e mi sento rispondere che loro non ridanno i soldi bensì il buono d’acquisto, ho urlato fino alla pazzia dicendo alla signora che IO volevo i miei soldi indietro e che non avevo bisogno di altri mobili in quanto li avevo, l’unico mobile che chiedevo non siete stati in grado di fornirmelo, insomma ho chiamato l’avvocato, altra A/R , ad oggi sono ancora così, cosa devo fare? IO RIVOGLIO I MIEI SOLDI e IN PIU’ RIVOGLIO DANNI MORALI E MATERIALI.
    Sono stata 103 giorni senza cucina (poi l’ho ordinata in altro posto verso fine luglio , l’ho avuta il 06.10 considerando che ad agosto sono tutti in ferie direi che sono stati molto precisi.

    N.B. Verso fine novembre 2009 mi chiama la ditta di EMMELUNGA che ha i mobili in deposito per dirmi che la cucina era arrivata, ahahahahhahahahhhahah

    Attendo una Vostra cortese risposta dato che l’avvocato lo cerco da un mese ma non lo trovo.
    Grazie
    saluti
    maria

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