L’odontotecnico non è un dentista

Quando andiamo dal nostro dentista di fiducia per una semplice pulizia dei denti, chi la esegue?
Spesso i c.d. “assistenti”, ma siamo sicuri che possono farlo?
Generalmente all’interno di uno studio dentistico troviamo odontoiatri, ma anche igienisti dentali, odontotecnici, assistenti alla poltrona e segretari. Ma quali sono i compiti di ciascuno? Chi di loro può avere un contatto diretto col paziente? Soltanto il medico odontoiatra e, limitatamente alle operazioni di igiene orale, l’igienista dentale, tutti gli altri no.
Purtroppo questa regola spesso non viene rispettata: ecco un esempio di malcostume italiano.
Oltre ai casi eclatanti (e per fortuna abbastanza rari) di “truffatori” che si spacciano per dentisti esibendo titoli falsi ma sono sforniti dell’apposita laurea in medicina, ci sono altri casi (molto più frequenti) in cui il titolare dello studio, il vero dentista, consente o addirittura ordina ai suoi dipendenti di svolgere attività apparentemente innocue ma comunque riservate esclusivamente a lui.
È di pochi mesi fa una sentenza della Sesta Sezione Penale della Cassazione che ha confermato la condanna alla pena patteggiata di 18 giorni di reclusione sostituita con una multa di 684 euro per il reato di esercizio abusivo della professione a carico di un odontoiatra che aveva consentito ai suoi assistenti odontotecnici di svolgere “atti tipici della professione odontoiatrica” e nello specifico: prelevamento di impronte nel cavo orale, ablazione del tartaro e lucidatura delle arcate dentarie.
È importante sapere che, oltre all’odontoiatra, l’unica figura professionale abilitata ad effettuare la pulizia dei denti è l’igienista dentale che ha conseguito un diploma di laurea triennale in Igiene Dentale che ha valore di abilitazione all’esercizio della professione.
L’odontotecnico, invece, “fabbrica” semplicemente i dispositivi dentali (ad es. le protesi dentarie) sulla base di una prescrizione scritta del dentista che ne indica le caratteristiche specifiche per ciascun paziente individuale.
Quindi non dovrebbe esserci nessun rapporto diretto fra odontotecnico e paziente, perché il primo non può fare alcuna ispezione né tanto meno intervenire nella bocca del secondo con alcuna “manovra, cruenta o incruenta che sia” e neppure alla presenza o in concorso con l’odontoiatra.
Quando l’odontotecnico oltrepassa i limiti della propria competenza professionale, rischia una serie di conseguenze spiacevoli a livello penale, amministrativo e civile. Tuttavia è sicuramente corretto “punire” anche il titolare, cioè l’odontoiatra che gli consente o gli chiede di oltrepassare questi limiti.
Se pensiamo ai normali guadagni di un dentista, viene spontaneo pensare che una multa di oltre 600 euro poco può servire a scoraggiarlo dal continuare nella sua condotta illecita, poiché non va ad incidere molto sul suo patrimonio. Tuttavia bisogna dire che eventuali cause civili di risarcimento danni intentante da pazienti scontenti, sanzioni amministrative e discredito a livello di reputazione conseguente ad una condanna penale per esercizio abusivo della professione possono sicuramente avere un maggiore effetto deterrente.
Quindi, se il vostro dentista vi “affida” ad un suo collaboratore, accertatevi che sia in possesso del titolo necessario per “mettervi le mani in bocca”.
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653 risposte a “L’odontotecnico non è un dentista

  1. Carino l’articolo…però il piu purtoppo non si sa….Noi odontotecnici è da anni che ci battiamo per entrare a far parte delle lauree in ambito sanitario come giusto che sia, e come è diventato per molte figure analoghe alla nostra.
    C’era un disegno di legge,solo che con il ritorno del governo Berlusconi tutte le carte sono sparite chissà dove..Noi volente o nolente mettiamo le mani in bocca, c’è poco da fare, non c’è un dentista in grado ad esempio di eseguire correttamente una protesi mobile, e quindi continuano a chiamarci in studio per fare prestazioni ‘non consentite’ come prendere impronte di precisione…Ma loro continuano a sbandierare la nostra IMPOSSIBILITA’ di fare tali manovre(completamente INCRUENTE)a livello legale..
    E’ un ricatto molto forte che oltre a danneggiarci a livello morale
    ci impossibilità di essere pagati per tutte le prestazioni che OGNI GIORNO siamo chiamati a fare da loro nei loro studi…
    E’ tutto un sadico gioco di interessi, in cui si punta oltretutto sempre il dito sull’Odontotecnico che fa il dentista abusivo(caso molto ma molto ma molto piu’ raro di quello che vogliono far credere i media…) ma mai sull’Odontoiatra PRESTANOME che prende percentuali su tali prestazioni…e che quindi è piu ‘che complice di tale cosa.Come dire : Io sono il mandante dell’omicidio,ma è giusto che a scontare la pena sia solo quello che l’omicidio lo esegue…
    Oltretutto noi odontotecnici ci battiamo da anni per una Fatturazione differenziata, ovvero per fatturare direttamente ai pazienti protesi fisse e mobili , ma gli odontoiatri si oppongono fortemente…sennò la gente non si spiegherebbe come mai ad esempio il prezzo di una metallo ceramica a un odontotecnico è sui 150 euro mentre la spesa dell’odontoiatra è di 800-900 euro…
    In questi giorni è nata in Puglia l’AIO , l’associazione italiana odontotecnici, si spera di arrivare nel piu breve tempo possibile a dialogare in maniera civile con la potentissima ANDI..in modo da riuscire a ottenere finalmente diritti per cui ci battiamo da piu’ di 30 anni ad insaputa della gente.

  2. Purtroppo risulta poco cortese dover accertarsi del titolo di studi che possiede chi sta per “torturarci” i tanti dolorosi denti, ma ritengo sia più che un nostro diritto.

  3. Carissimo Romeo concordando con te che oltre agli abusivi della professione bisogna combattere chi glielo permette, e noi dell’ AIO ( Associazione Italiana Odontoiatri) gia lo facciamo da tanto, ti ricordo che la protesi dentaria voi la fate sotto nostra prescrizione, ti ricordo che la responsabilità è nostra. Purtroppo il tuo ultimo capoverso ti pone nella categoria di chi non vuole fare l’odontotecnico ma fare altro… ma se questi erano i tuoi intendimenti perchè non ti sei preso la laurea?
    Mi dispiace ma di solito quando qualcuno compra una macchina non si fa fatturare lo specchietto da chi fabbrica specchietti… esempio non idoneo perche’ si tratta di sanità ma utile perchè purtroppo con persone come te bisogna ragionare da semplici rivenditori e non da medici.
    Distinti saluti.

  4. mi scusi..ma l’assistente a cui dice ASPIRA ha una laurea ?? puo lavorare in bocca… puo eseguire azioni cruente od incruente nella bocca del paziente ???
    mi scusi..ma c’è un abusivismo ammesso e uno no ??
    mi scusi..ma quando fate la lotta all’abusivismo siete ancora piu ridicoli…di quando parlate di prezzi…
    ..come mai ogni qualvolta cerchiamo un regolamentazione vi opponete
    ..come mai..voi volete legalità e noi dobbiamo essere regolati ancora dal un regio decreto del 1929…tra poco ha 1 secolo…sarà cambiato qualcosa ???
    ..non voglio fare il dentista lavoro deprimente e senza la minima creatività..volgio fare l’odontotecnico..e voglio avere gli strumenti che mi permettano di essere tutelato e non taglieggiato…
    il nome non l’ho messo di proposito..dato che avete anche il brutto vizio ti togliere il lavoro a chi non vi è servo…..

  5. caro Romeo,non far di tutta un’erba un fascio.
    Sono odontoiatra e non mi sogno neppure di far lavorare il tecnico al posto mio!
    Poi,in tutta Europa l’odontotecnico ha una laurea breve di tipo “ingegneristico” e non medico.questo perché solo in Italia i tecnici non vogliono rispettare le regole per fare i dentisti!
    Io sono diplomata in odontotecnica,perciò parlo a ragion veduta.
    Il tecnico non e’ un medico.semplicemente,per formazione ,conoscenze,abilita’,si tratta di cose diverse.c’è chì lo ammette e studia di conseguenza e chi,preferendo la scorciatoia,vuol esercitare senza laurea.troppo comodo!
    Quanto alla diversita’ di parcelle:solito giochetto valido x tutto,la pizza 6€ ed e’ “solo” farina,formaggio e pomodoro?allora la facciamo pagare 2 € e il pizzaiolo ci marcia in ogni caso?
    Mah

  6. ….@enrico lai e per tutti…
    faccio l’odontotecnico da 30 anni, conosco centinaia di colleghi che fanno questo mestiere e nessuno vuole fare il dentista, l’odontotecnico non fa il dentista, fa l’odontotecnico , e’ vero, si lavora in simbiosi, per forza si costruiscono protesi individuali,
    sarebbe bello fabbricare protesi senza andare nello studio odontoiatrico… ma, la maggior parte dei dentisti hanno bisogno dell’odontotecnico quando si prende l’impronta oppure quando si prova una protesi o si deve prendere un colore…
    non vedo cosa c’e’ di strano in tutto questo visto che parliamo di manufatti individuali, il fatto di avere la consulenza dell’odontotecnico in studio non significa che il dentista e’ incapace , e’ solo un dentista che vuole dare il meglio ai propri pazienti/clienti.
    cosa c’e’ di strano, dire, che trasmettere al laboratorio il colore o una modifica funzionale oppure estetica di una protesi, a parole, e’ quasi impossibile, e’ molto piu’ semplice ed efficace chiamare l’odontotecnico e vedere le modifiche direttamente con il paziente/cliente.
    se poi non ci volete nel vostro studio, tanto meglio, ci fate solo risparmiare del tempo, tanto il tempo che noi dedichiamo al vostro studio non ci verra’ mai retribuito…. forse e’ per questo, che le associazioni di categoria, aio,amdi, ecc..ecc, non vogliono il nuovo profilo per gli odontotecnici…

    Ps. scrivere un’articolo ad usum delphini, e’ una offesa per gli odontotecnici e per nobile causa, della casa del consumatore.

  7. Da qualche giorno rifletto su quello che un conoscente mi diceva a proposito del costo delle cure odontoiatriche, e sul fatto che ha dovuto fare un finanziamento per pagare un ponte di 5 elementi dal costo di euro 7300.00 compreso due devitalizzazioni, spiegandomi… che il maggior costo “a detta del dentista” era quello dell’odontotecnico. Cosi’ senza por tempo in mezzo, ho cercato di spiegare che il costo medio delle protesi di un laboratorio odontotecnico potevano variare dalle 100.00 euro ad elemento alle 150.00 euro .. e che di conseguenza il dentista ha speso al massimo 750.00euro. Incredulo di quello che gli ho detto, senza proferire verbo , mi saluta e va via.
    Su internet si trovano anche laboratori dove pagare una corona lega ceramica 40.00 euro o una protesi mobile a 100. euro non e’ cosi’ difficile, anzi in alcune regioni… e’ cosa normalissima.

    Un piccolo esempio:http://www.qualident.it/listino.php
    http://www.oriservice.it/listino-prezzi.php
    http://www.bachecaannunci.it/15/posts/25_Salute_benessere/169_salute_e_benessere/94593_Fornisco_protesi_dentarie_ponti_corone_a_basso_costo_su_tutta_l_Italia.html

  8. in breve:prezzi del genere sono impossibili in Italia.a tali costi (se davvero reali) si comprano manufatti cinesi,con le ovvie conseguenze.
    La normativa italiana richiede molti adempimenti al medico e al laboratorio.cio fa’ si che (nella vita reale) il ricarico sia contenuto in un normale ricarico (personate il paragone,sebbene “calzante”) tra prezzo di fabbrica e vendita di un paio di scarpe (italiane).perche’ in tal caso nessuno grida allo scandalo?probabilmente perche’ TUTTI sanno che esistono altre spese (affitto,paganento dipendenti,assicurazione,controlli all’impianto elettrico,radiografico,manutenzioni generali,tasse ecc).io sono laureata in odontoiatria e diplomata in odontotecnica,xcio conosco bene entrambe le realta’!se volessi polemizzare potrei aggiungere che allora anche I tecnici (seguendo tale discorso) dovrebbero vendere i loro prodotti a poche decine di euro,in fondo cosa sono le corone?pochi grammi di oro,pochi di ceramica e un po’di gesso per la lavorazione!questo modo di ragionare porta all’indignazione..o no?

  9. E insomma…
    L’odontotecnico NON ha i titoli per poter fare alcunchè all’interno del cavo orale. L’odontotecnico lavora su impronte rilevate dal dentista (odontoiatra) e sui derivati modelli in gesso.
    Questo è l’argomento dell’articolo.
    E’ pur vero che i dentisti italiani, in carenza di assistenza pubblica, si sobbarcano tutta la teapia odontoiatrica o quasi della popolazione. Si assumono i costi ed i rischi di impresa che tale assistenza comporta. Forniscono una qualità ai vertici del panorama mondiale e, se andate a confrontare, i costi del dentista non sono poi così aumentati negli ultimi 10-15 anni in relazione a tutto il resto…
    Vogliamo le capsule turche (queste sono turche, non cinesi), avremo le capsule turche!
    Una mercedes non è una skoda 🙂

  10. Mi correggo: turche le prime e moldove (o moldave) le seconde.
    Due paesi, come la Cina, all’esterno della CEE.
    Ora, dal 2003 tutti i manufatti incorporabili nel cavo orale devono avere PER LEGGE la certificazione 93/42. Non fornibile per aziende che lavorino appunto al di fuori della comunità.
    E’ possibile che i costi di tali manufatti siano da mettersi in relazione al costo della manodopera estera, ma anche al costo dei materiali (1 grammo di oro NON costa meno in Turchia), al rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro o sull’inquinamento. Inoltre, così facendo, si affossa tutta la categoria degli odonotecnici italiani onesti.
    Lotta all’abusivismo, ma sostegno agli odontotecnici italiani!

  11. Parlare di prezzo di un lavoro eseguito su misura è abbastanza complesso poichè è difficile farsi capire.
    Ideologicamente chiunque è portato a cercare solo di ottenere un servizio,una merce o un oggetto al prezzo più basso possibile e non vuole o non può valutare quanto in realtà costa l’oggetto del suo desiderio.
    E’ molto difficile far capire a chi non è all’interno di un sistema quali sono le regole che portano alla formazione del prezzo finito di un qualunque oggetto.
    Cercherò di fare un esempio comprensibile forse a tutti.
    Quanto costa una fiat 500 prodotta in fabbrica? diciamo 10.000€
    E’ troppo? E’ poco? dipende da molti fattori che portano a far si che questo bene costi o venga venduto a questa cifra.
    Quanto costerebbe una fiat 500 realizzata a mano da un artigiano che parte dal ferro, dalla gomma, dalla vernice in lattina e dal vetro?
    forse 150.000€ ( centocinquantamila euro!) non bastano.
    L’esempio potrebbe essere fatto anche con una mercedes 500 e da qui all’infinito.
    Vorrei dire a questo punto che il paziente che deve usufruire di una prestazione odontoiatrica non dovrebbe solo valutare il prezzo di una prestazione ma il contesto nel quale la stessa prestazione viene eseguita.
    Il contesto è quello che giustifica o non giustifica il costo ultimo di una prestazione odontoiatrica.
    Quale è il mio consiglio?
    Fate molta attenzione a come viene eseguita la prestazione e cercate di capire se avete di fronte un professionista che realizza delle fiat 500 e le fa pagare come se fossero delle mercedes 500 o se avete di fronte un professionista che realizza per voi una mercedes 500 e il prezzo è adeguato.
    Penso comunque che sia impossibile ottenere una mercedes 500 al prezzo di una fiat 500.
    Sarebbe bello ma non è così e chi pensa che ciò sia possibile in genere rimane sempre fregato ma direi che a questo punto è quello che poteva aspettarsi.

  12. Si tratta di una discussione sterile, non si potrà mai accontentare tutti… personalmente collaboro da 20 anni col mio tecnico (e prima ho frequentato per 10 anni, il suo laboratorio mentre studiavo). non ho mai controllato un conto. io faccio il mio lavoro, lui il suo e cerchiamo di fare del nostro meglio. se qualcosa va male ciascuno ne risponde per la sua parte, anche a distanza di anni (possiamo permettercelo perchè accade molto raramente). Ci impieghiamo tutto il tempo necessario e IL TEMPO COSTA. a chi ha disponibilità limitate proponiamo lavori più semplici ma SEMPRE ESEGUITI AL MEGLIO DELLE NOSTRE CAPACITA’. NON E’ PERO’ POSSIBILE OFFRIRE IL MEGLIO AI COSTI DEI LAVORI SEMPLICI PERCHE’ QUELLO CHE COSTA E’ IL TEMPO E RISPARMIARE SU QUELLO SIGNIFICA RINUNCIARE ALLA QUALITA’. In ogni caso il mondo è bello perchè è vario… per qualcuno conta solo il prezzo ed è disponibile a farsi fare qualunque schifezza in bocca pur di risparmiare, per altri conta l’apparenza: “vado in quello studio perchè fa figo” e “sono i più cari> devono essere per forza i più bravi”… altri ricevono cure proporzionate al prezzo pagato, salvo poi effettuare un’igiene domiciliare del tutto inadeguata e dire che gli inevitabili problemi sono colpa del dentista…
    purtroppo il paziente non è in grado di capire la qualità delle terapie percepite, deve trovare un dentista che “a lui” sembri adeguato e fidarsi… a questo indirizzo
    http://www.dentisti-italia.it/dentista.asp?id-c=32&id-a=232
    c’è un articolo che da qualche “IDEA PER UNA VALUTAZIONE INDIRETTA DELLA BRAVURA DEL PROPRIO DENTISTA”, si intitola “da cosa capisco se il mio dentista è bravo”. forse a qualcuno può essere utile

  13. …@simona..
    ..No…ragionare non porta all’indignazione, non ragionare porta all’indignazione.
    Io vedo un paio di problemi all’orizzonte degli eventi “L’odontotecnico non e’ un dentista”.

    primo: la normativa che regola la professione dell’odontotecnico e’ vecchia ed andrebbe adeguata alle esigenze attuali, senza false ideologie, vedi direttiva 93/42/cee, fatturazione, etc. etc…

    secondo: capisco la perplessita’ dei responsabili dei lavori in corso, che immaginano un esercito di odontotecnici pronti a fare il lavoro del dentista, questo, forse era possibile alla fine degli anni ’60, oggi l’odontotecnico preferisce lavorare per uno studio polispecialistico dove c’e’ endodonzista, ortodonzista , parodontologo chirurgo, gnatologo, igenista etc..
    perche’…. perche’ i lavori vengono meglio , sono piu’ belli, piu’ semplici , il paziente e’ soddisfatto, e l’odontotecnico e il dentista lavorano contenti.
    Percio’ carissimi Dottori non date retta alla versione ufficiale dei media…
    superate quest’odio atavico nei confronti della categoria perche’ l’odontotecnico vuole fare solo l’odontotecnico. smile

  14. vedo che pregerisci soprassedere sulle fantomatiche protesi a 40 -100 euro.
    Quanto al resto ribadisco quanto gia’affermato:chi vuole fare il dentista si laurei in odontoiatria.chi vuole fare l’odontotecnico,chieda leggi professionalizzanti (nel resto d’europa e’necessaria una laurea breve di indirizzo ingegneristico,NON sanitario) nell’ambito corretto.
    Tutto il resto e’solo opportunismo.
    Quanto ai tecnici che prendono,impronte,prove,cere ecc. BASTEREBBE rifiutarsi,anche perche’ si tratta di atto illecito,x chi lo compie e per chi lo richiede,semplicemente.
    Come gia’detto,sono diplomata in odontotecnica e laureata in odontoiatria:chi vuole modificare il profilo dell’ odontotecnico lo fa’ solo per esercitare abusivamente una professione che non gli compete!
    Non ho mai visto gli artigiani di Budrio (confezionano arti artificiali) chiedere di laurearsi in medicina per collaborare con gli
    Ortopedici che tali protesi inseriscono.
    Questa e’ una stortura tutta italiana e esclusivo appannaggio degli odontotecnici.
    Sarebbe ora di finirla.

  15. Chi parla di questi prezzi di odontotecnica lo fa forse un po’ in malafede. Laboratori affermati, ai quali personalmente afferisco, chiedono minimo 200-230 per delle corone in metalceramica e oltre i 300-350 per strutture particolari in policristalline o disilicati…allora bisognerebbe dirla tutta sino in fondo… anche i laboratori, come i dentisti, sono soggetti al libero mercato, ed offrono prestazioni di qualità diversa.
    Assurdo è voler sembrare agnelli demonizzando l’altra categoria…considerando che in teoria si naviga tutti sulla stessa barca.
    Impensabile ed ingiustificabile il dentista che fa mettere le mani in bocca ad un non laureato. Le impronte, le prove strutture, i colori …sono tutte cose che deve saper fare il dentista…altrimenti cambi mestiere! E lo stesso vale per l’odontotecnico che vuol fare il medico…si prenda una laurea come hanno fatto migliaia di giovani! E non si giochi con la salute dei pazienti.
    Andrea

  16. Che il tecnico possa esser presente in studio-se non lo si fosse ancora capito-e’un escamotage per far si che egli possa avere una scusante se colto in flagrante (mani in bocca all’ignaro paziente).questo e’ il fine ultimo della tanto richiesta modifica al profilo dell’odontotecnico,altri motivi,non ne vedo!
    molti ancora confondono il significato di odontoiatra e odontotecnico,pertanto ,ricollegandomi al precedente articolo (ben venga la sana informazione giornalistica) vorrei dare dei consigli ai pazienti (ora va’ di moda chiamarli cittadini):
    -diffidate dello Studio in cui il medico viene chiamato per nome:il dr.Gino di solito e’ un abusivo.il Vero motivo e’nascondervi il cognome (quindi la possibilitá’ di verifica iscrizione all’albo dèi medici ).
    -diffidate dello studio in cui il medico si firma diversamente dalla targa esterna (almeno informatevi dèi titoli,nel caso esistano più Medici nella struttura)
    -attenzione alle lauree false:essere laureati in odontoiatria sll’estero non da’automaticamente diritto all’iscrizione in Italia:chiedete la provincia ed il número di iscrizione all’albo!
    -diffidate di chi non vuole rilasciarvi regolare fattura!e soprattutto di chi vi richieda una maggiorazione del 20% :l’Iva non esiste x le prestazioni sanitarie!
    -Importante:qualora scopriste di esser stati curati da un odontotecnico sappiate che la parcella non e’dovuta (chiedetene la restituzione) e che ANCHE se le cure sono andate apparentemente a buon fine,avete diritto ad un risarcimento (proprio perche’ curati indebitamente da chi e’ Privo di ogni titolo per poterlo fare)!
    -da ultimo:io espongo la laurea per non ingenerare dubbi nei miei pazienti,e comunque non considererei mai sgarbato chi chiedesse le mie credenziali,percio’chiedete pure senza remore:si offende solo chi ha da nascondere!

  17. …..@ dotti medici e sapienti
    Come piu’ volte ribadito all’odontotecnico piace fare
    l’odontotecnico e non il dentista, spero sia chiaro a
    tutti che la differenza non e’ il pezzo di carta….. ma,
    il percorso formativo.
    Chi delinque o non rispetta le leggi va punito.
    Pero’ su una cosa dovremmo essere d’accordo,
    all’odontotecnico piace lavorare con bravi dentisti, come
    ai dentisti piace lavorare con bravi odontotecnici.
    Detto questo vorrei sottoporvi un quesito,
    un signore/a ha problemi ai denti, tanto da non farlo/a
    sorridere piu’, e che a causa di problemi finanziari non
    puo’ farsi curare da suol dentista, cade in depressione,
    la struttura pubblica richiede tempi elefantiaci , i low
    cost dentali sono troppo costosi, la depressione aumenta
    sempre di piu’ e anche il malessere generale.
    Che fare…..?
    Un bel giorno incontra un odontotecnico che in quattro e
    quattr’otto gli fabbrica un “apparecchietto mobile”
    con quattro soldi, il signore/a torna a sorridere.
    Ora vi chiedo: ve la sentite di denunciare questo
    odontotecnico per abusivismo?
    smile

    P.S. …..@ andrea,
    Lei parla di malafede… forse e’ poco attento, i prezzi
    citati, non sono altro che la media tra quello che lei paga
    una corona, nella fascia alta ,e quelli che un mercato senza
    regole offre.

  18. Non è così semplice, caro Sergio…la media delle corone varrebbe se i prodotti fossero uguali. Ma partendo dalla lega, alla tipologia degli sfilabili, da colare in gessoa o epossidico, al tipo di fonditrice, al sistema di saldatura e via discorrendo potremmo certamente concludere che un prodotto da 50 euro non è la stessa cosa di quello da 200. Stessa cosa per i dentisti, a patto che si sappia riconoscere ciò di cui si parla.Disturbano sia gli odontotecnici che si fanno paladiini dei poveri offrendo però a basso costo prodotti di qualità inferiore come i dentisti che li utilizzano però ponendosi come professionisti di fascia alta per prezzo e (pseudo)qualità.
    Quindi di una cosa sono sicuro: il paziente, bene assoluto, deve essere informato di cosa avviene nella sua persona, poi sceglierà se risparmiare o meno. Ma l’abusivo non è la soluzione economica ai problemi della gente. La storiella citata del poveraccio che trova il buon abusivo che gli ridà il sorriso è un po’ simile ad Hans e Gretel. Un parziale, costo irrisorio sia per il tecnico che per il dentista può essere la soluzione (spesso lo regalo nei piani di terapia complessi o per i soggetti veramente bisognosi, e comunque lo considero protesi transitoria)…e forse si, si ridà il sorriso, ma certamente non una accettabile funzione. Eppoi il principio è sbagliato…il non poter pagare non deve giustificare l’illegalità…altrimenti il giorno che dovessi essere senza soldi potrei giustificatamente delinquere (tipo rubare o similia) giusto perchè in condizione di necessita! Non esiste proprio! C’è uno stato sociale e questo dovrebbe provvedere proprio a questi soggetti deboli, che in quanto esseri umani hanno diritto alla stessa dignità di cura di un paziente abbiente e non a relegarsi in un poco igienico laboratorio e manipolati da personale non sanitario. Il resto è ipocrisia.
    Ciao, Andrea

  19. @ dotti medici e sapienti
    Il tuo incipit e’ gratuitamente livoroso.
    A parte questo,non vedo perche’ continui a sostenere che il tecnico vuol solo fare il tecnico,quando poco dopo si capisce a cosa punti:esercitare una professione (medica) abusivamente!
    E’ bello fare il Robin Hood,paladino dei “poveri”,facendo cio’ di cui non hai titolo,e facendoti pagare (forse) meno di un medico.
    Per quanto poco tu ti faccia pagare e’sempre troppo.infatti,cosa offri?denti a buon mercato (forse).che cosa regali?forse un’epatite (dimmi che possiedi un’autoclave,di classe b,che controlli e fai controllare con spore e verifiche tecniche),sicuramente regali future infermita’ (quello che non curi,di regola va perso,e tu non puoi curare ) e non sto’ parlando di tumori della bocca trascurati (cosa improbabile ma possibile) ma,ad esempio di carie,che diventeranno devitalizzazioni,che diventeranno estrazioni!ma parlo anche di malattia parodontale (piorrea) che se trascurata porta alla perdita dei denti ma se intercettata per tempo ne permette il recupero!
    Tu e quelli come te offrite questo!
    Dovreste pagare voi i pazienti!
    Per non parlare dei denti che inutilmente “ricoprite” (voi fate corone e QUELLE vendete!),quando si potrebbe magari recuperare tutto con delle ricostruzioni (otturazioni) peraltro ben più economiche!
    Il tutto trascurando il fatto che x la legge italiana cio’ e’reato.
    Chi e’ davvero indigente deve essere indirizzato a centri ospedalieri e asl.si paga solo il ticket anche x le protesi.
    Molti dentisti poi,compatibilmente con la loro realta’ lavorano pro bono,senza sbandierarlo ai quattro venti.non propongo al tecnico di fare altrettanto (sarebbe di nocumento ai malcapitati pazienti,in ogni caso) ma almeno sarebbe più onesto non mascherare il lucro (illecito) dietro la beneficienza!questo e’ davvero disgustoso e,ripeto,sarebbe ora di finirla!

  20. come al solito i dentisti non vogliono far capire in realtà come stanno le cose!!!!!!! colleghi è inutile dialogare con loro!!!!!!!! poi io personalmente non conosco molti odontoiatri che sono entrati in facoltà,superando il numero chiuso!!!!!!!!!! ma sono entrati pagando avvocati e facendo ricorso al numero chiuso!!! personalmente servo 11 medici e solo uno è entrato onestamente superando il test!!!!!!!!!!! noi vogliamo la laurea in odontotecnica nel campo sanitario……..tutto il resto è fruto di miopia a scapito del cittadino paziente.

  21. La verita’ e’ che voi odontoiatri non avete studiato protesi quindi non avete le capacita’ tecniche per poterla realizzare.

    Come puo’ un odontotecnico realizzare una buona protesi se non vede il paziente?

    Perche’ la moltissimi odontoiatri richiedono e richiederanno l’assistenza tecnica?

  22. Fermatevi, Antonio e Vito.
    State entrando nella diffamazione, e questo non va bene.
    Come vi permettete di dire che i dentisti non conoscono protesi o che sono tutti entrati per corruzione nel corso di laurea? E’ altamente scorretto cio’ che state dicendo…sarebbe come dire che gli odontotecnici sono tutti abusivi.
    Rispetto, signori, ci vuole rispetto…non mi piacerebbe essere un vostro cliente, visto il vostro sentire. E non mi fareste paura neanche con una laurea…;-)
    Tutto il mondo non sente bisogno dell’odontotecnico in studio (sono stato molti anni all’estero, Stati Uniti, Germania, Svizzera) e mai si è vista una cosa del genere…se non per poter fare qualcosa di attualmente illegale.
    Riponete le armi, e sappiate lavorare bene nel vostro laboratorio, il problema allora non si porrà.
    Cordialmente, Andrea

    • Ma quale diffamazione, non conosci ne il codice civile ne il penale…………
      Quando dici la verità e gli tocchi gli interessi mi sembrano tutto dei padreterni.

  23. Come si puo’ garantire un dispositivo odontotecnico quando questo lo adatta quindi lo modifica un altro.

    Non sarebbe piu’ corretto separare le prestazioni in modo tale da rendere piu’trasparenti i costi che il paziente sostiene?

    Perche’dobbiamo lavorare come nel 1928?

    Perche’il paziente non deve conoscere la marca(il costruttore) della sua protesi?

    Che cosa ha di atto medico il mettere le mani in bocca?

    Perche’ l’odontotecnico non deve avere un proseguimento scolastico?

    Perche’ l’universita’ lede il diritto allo studio con l’accesso programmato?

    Il convenzionamento dei laboratori con le AUSL fara’ si che le prestazioni mediche e tecniche siano separate!!!!

    Lo sapevate che il certificato di conformita’ non e’ il certificato di garanzia della protesi ?

    Se la fattura la fate voi odontoiatri ,come fa il laboratorio a garantire un suo manufatto?

    Perche’i laboratori devono continuamente essere danneggiati dalla vostra non competitivita’economica?

    Non vi sembra che il diritto di fare impresa sia danneggiata da comportamenti scorretti da parte di non odontotecnici?

    Non ti sembra “caro” andrea che con le tue minacce cerchi di limitare la liberta’ di parola degli altri?

    Perche’ un odontotecnico deve lavorare con leggi anacronistiche?

    Noi non siamo terzisti di nessuno.

  24. “Troppi medici rifiutano i pazienti poveri”

    Premesso che dialogare in modo civile e pacato dovrebbe essere la regola….,
    e soprattutto, il sarcasmo e’ una cosa, l’educazione e’ un’altra cosa, parlare in terza persona e’ una cosa , parlare in prima persona e’ un’altra cosa.
    E’ ovvio che la mia e’ stata una provocazione, che l’odontotecnico in quattro e quattr’otto fabbrica un apparecchietto mobile, lo sappiamo bene tutti che l’odontotecnico non puo’ fare il dentista,
    in genere chi fa il dentista e’ laureato in medicina o odontoiatria oppure e’ una persona che non ha il titolo per farlo “l’abusivo”, ma, non e’ l’odontotecnico.
    La provocazione, e’ nata dopo aver letto un articolo su ADUC SANITA’, dove i medici e odontoiatri Francesi, certamente non fanno una bella figura, si rifiutano di curare i pazienti poveri.
    Alla faccia del giuramento di Ippocrate…
    ora cercare di moralizzare un po’ le categorie, dovrebbe essere uno dei compiti dei bloggers,
    e non quello di insultarci e minacciarsi.
    smile

  25. Sento parlare di dentista.
    Ma in quale universita’si prende il titolo di dentista?
    Semplice, da nessuna parte perche’ non esiste laurea in dentista.
    Forse vi “schifo” pronunciare la parola medico?
    Perche’ create confusione?
    I profili professionali operanti in campo medico dentistico sono: medico chirurgo (laurea in medicina e chirurgia con o senza specializazzione.
    Odontoiatra=medico dentista
    Odontostomatologo laurea in medicina e chirurgia
    con tre anni di specializzazione in chirurgia maxillo-facciale.

    Profili non medici:
    Odontotecnico=tecnico dentista
    Igienista dentale
    assistente alla poltrona.

    E’sempre meglio mettere sempre i puntini sulle i.per evitare di “creare”confusione.

  26. A me, Vito, sembra che tu sia di molto fuori bersaglio. Cosa c’entra il garantire un manufatto? Io medico garantisco al paziente la mia professionalità e la mia scienza, tu tecnico garantisci a me il ben operare. La certificazione serve a me, e io personalmente, come da legge, do la regolare certificazione al paziente. Tu non devi preoccuparti che di accettare il mio progetto ( o rifiutare se mal fatto)e ben eseguire ciò che viene prescritto. Dove è il problema? Mettere le mani in bocca è un atto medico, come metterle in qualsiasi altra parte del corpo…se producessi spirali allora non considereresti medico il fare il ginecologo? Ma dài, fammi il piacere…sai che in bocca insorgono carcinomi, compaiono lesioni autoimmuni, le carie possono portare ascessi…insomma patologie che necessitano terapie…io posso fare terapia, tu no. E non perchè sei più buono, o meno intelligente, ma semplicemente perchè tu non hai la laurea prescritta per tale azione…anche questo molto semplice. Se pensi che io ti limiti mi dispiace…i miei tecnici vivono invece con la mia azienda, come io collaboro e vivo con il loro supporto. E sono ben contenti di non venire in studio che per riscuotere o fare 4 chiacchiere…hanno letto la tua mail e se ne sono un po’ vergognati. E non vedo come io ti minacci…credi, a me di quello che tu fai a casa tua me ne può importare di meno…ma le leggi sono fatte per essere rispettate, ti piaccia o no, anche se sono del 28.
    Per quel che riguarda il paziente povero, ripeto, bisognerebbe che se ne prendesse carico il SSN, caro Sergio, e non qualche pseudo paladino dei poveri che con la scusa di prendere poco cura in maniera inadeguata il povero e poco abbiente paziente. La morale…. ognuno ha la sua… Come Simona ti posso dire che certi dentisti si fanno carico di trattare ed aiutare chi vogliono e come possono. Poi ci sono anche quelli che viaggiano in Porsche…ma fanno parte oramai di una categoria in via di estinzione.
    Cari saluti, Andrea

  27. io caro andrea non ho diffamato nessuno!!!!!!ho solo scritto che molti odontoiatri sono entrati in facoltà,tramite ricorso!!!!!!! non è la verità????????? poi,noi vogliamo un corso universitario nella facoltà di medicina,che ci abiliti a fare quello che oggi si chiamano prove di congruità!!!!! ok?????? non mi sembra così difficile da capire!!!!!!!!!!! noi vogliamo un nuovo modello di odontoiatria,più vicino al ventunesimo secolo!!!!!!!! poi andrea farei un giro per il mondo (basta anche internet)per vedere la vera realtà odontotecnica nei paesi più avanzati.

  28. Noi odontotecnici non siamo dei terzisti!!!!

    Tu “caro” Andrea non garantisci la protesi non e’ l’odontoiatra che garantisce il manufatto ma il produttore.

    La rsponsabilita’civile e penale sulla protesi e del costruttore ODONTOTECNICO.

    E’anche molto importante ribadire che il certificato di conformita va’richiesto dal paziente perche’garantisce la tracciabilita’ oltre che il marchio (marca).

    Diffidate da chi vende dispositivi medici senza marchio!!!

    Io non penso proprio “caro” andrea che tu abbia mai comprato un farmaco anonimo o che so un qualsiasi dispositivo medico che non abbia (per legge) MARCHIO;LUOGO DI FABBRICAZIONE;FOGLIO ILLUSTRATIVO;CONTROINDICAZIONI ETC.ETC.CHE LA LEGGE IMPONE PROPRIO PER GARANTIRE IL PAZIENTE.

    Non esiste nessuna cosa che debba essere commercializata in italia o megli nella comunita’ europea che sia priva di marchio diversamente e’ un falso e molto probabilmente PERICOLOSO PER LA SALUTE DEI PAZIENTI!!!

    LA LEGGE IN ITALIA,(E NELLA COMUNITA’EUROPEA) IMPONE DEI PARAMETRI MOLTO RIGIDI PER L’ODONTOTECNICO CHE COSTRUISCE E METTE IN COMMERCIO DISPOSITIVI MEDICI SU MISURA(PROTESI)
    CHE HANNO DLLE POTENZIALITA’DI PERICOLOSITA’TANTO QUANTO UN QUALSIASI ALTRO DISPOSITIVO SANITARIO(FARMACI,SIRINGHE,FLEBOCLISI,BISTURI,PRODOTTI GALENICI, QUINDI DIFFIDATE DI CHI IMMETTE CODESTI PRODOTTI SPROVVISTI DI ETICHETTA;NOME DEL COSTRUTTORE;FOGLIO ILLUSTRATIVO ETC.ETC.

    Tutte le su scritte cose sono un diritto inviolabile che un paziente ha.

  29. QUALSIASI DISPOSITIVO MANOMESSO O MODIFICATO CHE NON SIA IL FABBRICANTE O CHI DELEGATO DAL FABBRICANTE STESSO NON HA PIU’ DIRITTO DI GARANZIA PERLOMENO SULLE ROTTURE E POSSIBILI CONSEGUENZE NEGATIVE PER IL PAZIENTE.

    MI SPIEGO MEGLIO:

    SE IO COMPRO UN TELEVISORE O UN AUTOMOBILE MEGLIO UNA PROTESI DENTARIA,NON SONO AUTORIZZATO AD APPORTARE ALCUNA MODIFICA ALL’OGGETTO STESSO.

    PER ESEMPIO:

    NEL CASO DI UNA PROTESI DENTARIA TOTALE MOBILE “CARO” ANDREA CHE IO COSTRUISCO, FORNISCO E PER LEGGE DEVO GARANTIRE,TU PRIMA DI CONSEGNARLA AL PAZIENTE LA:RIDUCI PERCHE’ IL PAZIENTE HA DISAGIO LA MODIFICHI DAL SUO STATO REOLOGICO . DOPO UN PO DI TEMPO IL PAZIENTE HA DEI PROBLEMI SERI DI SALUTE PERCHE’ HA INALATO DEI PEZZI DELLA PROTESI,CHI PAGA?

    QUANDO IL GIUDICE CI CHIAMA IN TRIBUNALE TU CHE COSA GLI DICI?
    SEMPLICEMENTE CHE NON SEI IL RESPONSABILE E QUINDI LA COLPA LA POTRESTI SCARICARE OVVIAMENTE SULL’ODONTOTECNICO,VERO!!!!!

    LE PROVE DI CONGRUITA’SERVONO HA CHIARIRE MEGLIO LE RESPONSABILITA’ INDIVIDUALI DI OGNI SINGOLO PROFESSIONISTA SOPRATUTTO QUANDO LE PRESTAZIONI SONO MULTIDISCIPLINARI.

    LE RESPONSABILITA’CIVILI E PENALI DI UN ODONTOTECNICO NON POSSONO ESSERE “SCARICATE” SU NESSUNO.OK CIAO!!!!!

  30. Mi pare che gli animi si stiano riscaldando in maniera inopportuna. Come inopportuno è il caro ripetutamente ribadito e virgolettato, dato che non ci conosciamo e neanche siamo mai stati a pranzo assieme. Di fatto se esiste un problema con il paziente è lo stesso che si rivolge contro il curante, e mai contro il tecnico…e direi giustamente. Sarà poi il terapeuta che eventualmente tirerà nel contenzioso l’operato del tecnico, che se ha accettato il lavoro e lo ha costruito lege artis avrà ben poco da temere. Per il sig Vito si ricorda che esiste una legge/direttiva europea che regolamenta benissimo la tracciabilità ed il prodotto rilasciato da laboratorio: tipologia, trattamenti, materiali nobili o non nobili (e questo è molto importante); Ricordo che tale legge è la 93/42 CEE…quindi non stai dicendo niente che non sia già scritto e recepito. E sopratutto non serve scrivere in maiuscolo, che equivale secondo la netiquette ad urlare…qui nessuno è sordo, al massimo si fa finta di non sentire.
    Fantascienza è poi l’esempio che viene posto sul ritocco protesico in faccia al paziente…si vede che sei poco avvezzo a trattare pazienti…nessuno si sogna di fare tali manovre in faccia al paziente. E poi..voi tecnici che rifinite tutti i giorni metalli e resine dovreste avere grossi problemi di salute…ma ciò non accade proprio perchè professionalmente preparati evitate tali inalazioni proteggendovi…ancora..ad ognuno la sua professionalità.
    Quindi tranquillo…con i pazienti se la deve vedere il medico, e solo se il lavoro tecnicamente non è stato eseguito a regola d’arte o se i materiali non sono quelli dichiarati può essere interessato il tecnico. Ma se le cose sono state fatte bene o al tuo rilevare criticità progettuali il dentista nel foglio di comunicazione-prescrizione ti da l’assenso a procedere anche contro il tuo parere, potrai dormire sonni tranquilli. Ma non mettere le mani in bocca al paziente.
    Cordialmente, Andrea

  31. L’odontotecnico non ha nessuna competenza per “criticare” quello che il clinico gli prescrive. A che titolo?

    Il certificato di conformita’CE deve essere intestato al paziente dove sul su detto certificato vanno specificate tante voci:

    Nome e cognome dell’odontotecnico(o se e’ di fantasia il nome della ditta).
    Luogo di fabbricazione (citta’;provincia;stato della comunita’ europea;tipo dispositivo(invasivo,invasivo chirurgico,implantare,ortodontico altro).

    Durata del dispositivo stesso(breve termine,medio termine,lungo termine) 30gg. 60gg. protesi definitiva infiniti gg.

    Al apziente,vanno anche date le istruzioni per l’uso del dispositivo stesso,lo immpone la legge.

    Specifiche del prodotto:

    tipi di materiali usati es leghe resine ceramiche compositi etc.

    sistemi di manipolazione degli stessi.

    In oltre in laboratorio si deve compilare per ogni singolo dispositivo una scheda tecnica con su riportate tutte le metodologie tecniche per rendere il dispositivo odontotecnico su misura conforme ai R.E.S.S.(REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E SANITA’)con speciale attenzione ai rischi residui che la protesi stessa puo’ creare.

    La protesi non e’ la terapia ma il dispositivo messo in atto per raggiungere l’unico scopo che e’la salute del paziente.

    Come per i farmaci la terapia non e il farmaco stesso ma il mezzo e non il solo per curare il paziente.
    terapia s. f. Parte della medicina che tratta della cura delle malattie | (est.) Cura: iniziare una terapia | (fam.) Psicoterapia. ETIMOLOGIA: dal greco therapéia ‘servizio, cura’, da thérapon ‘servo’.

    P.S.

    La nostra professione essendo stata normata nel 1928 con regio decreto controfirmato da Mussolini,tende a stridere con le leggi del codice civile e del codice penale di oggi per ovvi motivi dando adito a fantasiose iterpretazioni.

    P.S.

    Qunato sancito dalla legge Italiana ed Europea ha il primario scopo e’ di garantire il paziente ed un secondario scopo di rendere trasparenti (con carta scritta e firmata) i rapporti tra odontoiatra e odontotecnico(verba volant scripta manent) in caso di contenzioso.

    ARS LONGA VITA BREVIS

  32. Non ti confondere.

    Io ho semplicemente ribadito che un qualsiasi dispositivo medico, manomesso,rischia di far decadere la “garanzia”.

    Se un odontoiatra mi commissiona un ponte in ceramica e dopo che io lo consegno al medico lui per adattarlo riduce la superficie occlusale,praticamente che cosa e’ successo?

    Il lavoro da me consegnato non ha piu’i requisiti reologici che io stesso(odontotecnico)avevo dato in precedenza per garantire i RESS ma bensi sono stati modificati,inquanto la ceramica deve avere degli spessori minimi per non fratturarsi.

    Mentre il paziente dorme,si stacca un pezzo di ceramica e per inalazione gli va nell’apparqato respiratorio,chi paga?

    In questa sede tu mi rispondi che e’ responsabilita’dell’odontoiatra,ma davanti ad una causa di risarcimento di moltissimi euro il medico sicuramente dira:io non sono il responsabile della rottura della protesi perche’e’ una responsabilita’tecnica e dice anche il vero?

    Hai capito l’esempio.

  33. Ammiro la dotta disquisizione che però non fa altro che confermare la mia terragna scrittura precedente…il tutto è già legge e non c’è nulla di nuovo sotto il sole…quindi perchè è stato scritto in precedenza contro il dentista reo di non fare quanto detto?
    Ribadisco che l’odontotecnico deve approvare il progetto protesico, non la terapia. Se non c’è sufficiente spazio per i connettori, se le fixture sono troppo angolate per i monconi standard, se i materiali non sono idonei. Insomma…mi sembra che lei sia rientrato nel seminato e me ne compiaccio.
    Ultima cosa…i farmacisti non vanno mai nell’ambulatori…lo stesso dovrebbe essere per gli odontotecnici, a patto che il dentista sappia cosa fare ( e se non lo sa fate bene ad arrabbiarvi…)
    e visto che piace il latino…ad maiora,Andrea

  34. Ancora non ci siamo. Il ben operare vorrebbe che il dentista non ritoccasse il ponte prima di cementare, ma in prova bisquit. Se il ponte viene ritoccato in sede di cementazione va rimandato in laboratorio. Se lo spessore della ceramica è basso o il dentista ha preparato poco ( e tu devi segnalarlo) o hai sbagliato spessori metallo-ceramici…insomma…a ben cercare un errore potrebbe saltare fuori…o magari è una linea di Griffith che esita in un chipping.
    La reologia dei materiali, che interessa il comportamento visco-elastico deformativo dei materiali sotto stress è solo un piccolo aspetto delle varie problematiche…e non può in alcun modo essere modificato con un ritocco minimo.
    Ultima cosa…che menagramo…una ceramica scheggiata che per inalazione causa danni al paziente o lesioni ab ingestis…nei miei molti anni di professione, con risvolti spesso legali peritali, non mi è mai capitato di peritare niente di simile…si rilassi…se fosse un dentista sarebbe uno di quei colleghi che potrebbe fare diagnosi differenziale tra un granuloma ed una patologia tumorale…
    Per aspera ad astra, Andrea

  35. Progettazione clinica di un ponte di tre elementi.
    Colore x

    Lega y

    Materiale di copertura Z

    Questa e’ tutta la progettazione.

  36. Costo laboratorio 150,00 (centocinquanta)euro per elemento.

    Costo in studio min.800,00(ottocento)euro per elemento.

    Fate invidia al mio architetto.

    Io ho pagato mille euro per un incisivo centrale in hi ceram.

    Che materiale e’ questo Hi ceram?

    Costa piu’ dell’oro?

  37. il fatto e’uno ed e’semplice:il medico scrupoloso non fa’ lavorare il tecnico su paziente,il tecnico non deve lavorare su pazienti perche’ non e’ medico.
    Da qui l’idea di gettar fango sul Medico (ma se sono cosi incapaci,perche’ non vi rifiutate di far cose su pazienti,soprattutto se vi lagnate di doverlo fare gratis )?io sono tecnico e medico,e’quindi con competenza che dico queste cose.come dice Andrea:le leggi esistono;se poi non si volesse sottostare al Regio decreto,basterebbe conformarsi all’unione europea,dove il tecnico ha una laurea breve di tipo ingegneristico!
    Insomma:voi vi fareste operare da un infermiere,molto bravo,magari che da anni lavora in chirurgia?beh,l’infermiere ha competenze in campo medico,il tecnico NO!le sue nozioni sono e devono essere relative all’impiego e alle caratteristiche dei materiali dentari usati in odontotecnica (cosi come accade all’estero)!
    Inutile inalberarsi,usar toni insolenti,lamentarsi della disparita’ di trattamento o appellarsi a fantomatiche lacune del medico:panzane!volete fare un lavoro diverso col titolo sbagliato!
    Allora tanto vale far fare I dentisti ai ragionieri (geometri,periti,diplomati in generale),dal momento che hanno le stesse vostre competenze in campo medico:zero competenze!
    Quanto alla corona da 1000 € :esistono cose chiamate preventivi,se poi non sono chiari CHIEDETE prima di accettarli,non dopo.sarebbe come lagnarsi dal concessionario Porsche che al concessionario vicino vendono auto che costano dieci volte meno (e vanno).bisogna sapere cio’che si desidera da una ricistruzione/corona/protesi…del resto,non mi sembra che nessuno si lamenti del fatto che jeans “di marca” costino 350 €,esistendo prodotti di costo inferiore,basta comprare quelli!
    E di sicuro i denti dureranno più dei jeans!;-)
    Nb sono entrata a Odontoiatria,senza ricorsi,come I miei colleghi.64 ma su 100 posti.quell’anno si son presentati oltre Mille candidati..percio’ vi do un consiglio:studiate,entrate a odontoiatria,laureatevi e poi dite onestamente se e’la stessa preparazione di un tecnico (ricordo che io sono diplomata in odontotecnica)!io ci son riuscita,potrete farcela anche voi,sarebbe anche più dignitoso oltre che più onesto..certo vi costera’ tempo,fatica e denaro (ma esistono borse di studio).
    Certo la scorciatoia e’sempre allettante..

  38. Credo che il cattivo rapporto che il sig Vito ha con la categoria sia la causa dei prezzi a lui richiesti per una corona! Personalmente i miei tecnici non hanno mai speso una lira per curarsi presso la mia struttura, e di solito tratto con un occhio di riguardo anche certi loro colleghi a me riferiti…ognuno raccoglie quel che semina, probabilmente.
    I costi..ancora si insiste su i prezzi che non sono assolutamente reali: 150 euro per una lega preziosa e ceramica sono prezzi da laboratorio non CEE…un grammo di lega di qualità, C&M o Degussa costa molto più di un grammo di oro puro…e poi c’è il calo…a volte tale prezzo non copre i costi della lega (certi molari richiedono fino a 3 g di lega più il calo!) Io personalmente ho laboratori ottimi, con prezzi molto superiori…però lavoro, e molto…e le corone le metto molto meno dei millantati 800-1000…credo che ci vorrebbe molto più rispetto per chi collabora con lei, Vito…e un po’ più di correttezza e coscienza. A meno che un dentista in passato le abbia fatto qualcosa di molto pesante.
    Per ultimo una terapia non va valutata a peso, come dal salumiere, ma è frutto di una catena intellettuale ed economica…provi a pagare un avvocato a prezzo della carta su cui scriverà…e magari si faccia fare lo sconto per l’inchiostro!
    Direi di chiudere qui…stiamo offrendo uno spettacolo triste di un settore che come l’ochestra del Titanic suonava mentre la nave colava a picco…
    Sursum corda…Andrea

  39. ribadisco,colleghi è inutile parlare e discutere!!!!!!!!DOBBIAMO FARE UN CORSO UNIVERSITARIO DI 3 ANNI(TRE)NELLA FACOLTA’DI MEDICINA PER ESSERE ABILITATI E RECEPIRE LE GIUSTE NOZIONI,PER ESEGUIRE OLTRE LE PROTESI,ANCHE LE PROVE DI CONGRUITA’!!!!!!!!non pare così difficile da comprendere. poi simona esiste anche la spagna,la grecia,ecc.molti altri paesi dove l’odontotecnico è una professione sanitaria e può toccare,parlare,raccontare barzellette e anche lavorare con il paziente!!! incredibile!!!!!!!!

  40. incredibile e’ il fatto che ci sia gente disposta a spendere energie in scorciatoie piuttosto che un fare un regolare ciclo di studi ( la laurea e’ obbligatoria ORA x fare quel che dite)!
    Quanto al resto,neanche troppo tempo fa’ad occuparsi di dentature e salassi erano I parrucchieri e i ciarlatani delle feste do piazza!le regole,sono subalterne al progresso,non il contrario!
    Se si vuol tornare a quei tempi…
    Quanto a me,ho gia’ detto tutto quel che I pazienti dovrebbero sapere,credo che ora abbiano sufficienti elementi per valutare la LORO salute.tanto mi basta.
    Le polemiche e le mancate risposte dei tecnici,le lascio valutare ai pazienti!
    Io ho finito!

  41. Per simona.

    In primis tu sei un ex odontotecnico,perche’ un odontotecnico per considerarsi tale deve esercitare veramente.

    La facolta di odontoiatria per come e’ concepita ora non e’ il proseguimento scolastico per un odontotecnico visto e considerato che per accedere non si fa un esame specifico su i denti.

    Molti ex abusivi sono diventati odontoiatri ma sicuramente quasi mai dei veri ODT.

    Nella facolta di odontoiatria accedono:geometri;ragionieri;periti agrari etc.

    Gli odontotecnici progettano e costruiscono dispositivi medici su misura,sono iscritti in un apposito elenco presso il ministero della salute sono da sempre stati artisti ausiliari di professioni sanitarie.

    Mica un dispositivo medico quando lo vende un odontoiatra diventa un’altra cosa?

    Le protesi non sono dispositivi sanitari?
    E le ortodontie?

    vi e’ troppa discrepanza economica tra prezzo di produzione e prezzo di vendita di una protesi dentale tale da renderla non competitiva tante’ che gli ITALIANI si vanno a curare all’estero.

    La professione dell’odontotecnico e’ la professione snitaria piu’ parassitata anzi la piu’ in assoluto.

    P.S.

    Voi odontoiatri avete una mentalita’bizantina,oscurantista ed anti democratica.

    Perche non pensate a “stanare” i vstri colleghi
    PRESTANOME?

    L’abusivismo in odontoiatria e’ un problema degli odontoiatri e non degli odontotecnici.

    Chi ha la funzione di autocontrollo in campo odontoiatrico?

    La OMCeo che e’ il vostro albo professionale!!!!

    IO non sono un odontotecnico ma un paziente……

    Con rispetto VITO.

  42. Il paragone con l’infermiere non regge!!!

    Un infermiere lavora benissimo a contatto con il paziente(campione in medicazioni).

    Se lei e’ un odontoiatra non e’ un MEDICO ma un medico dentista(etimologia della parola).

    Lei puo’ somministrare farmaci per via andovenosa?

    No perche’ e’ una prestazione medica o infermieristica.

    Giocate troppo con le parole!!!!

  43. La laurea in odontoiatria e’ formante,x questo può diventare dentista anche un geometra (o un traduttore,ragioniere ecc),non lo e’il diploma di odontotecnica;il quale resta un titolo valido x esercitare l’odontotecnica (vedi il valore legale di un titolo consiste in questo,e non si elimina coi successivi ma si somma:io sono sia tecnico che odontoiatra e ciò non a parer mio ma per la legge italiana).
    Se può consolarti:ho lavorato da tecnico durante gli studi,perciò non ho complessi ne’astio con nessuno,semplicemente,x fare il dentista…bisogna esserlo.tutto quì.
    E per favore basta con i soliti mezzucci (ricarichi,controlli dell’Ordine ecc ),lo sanno anche i muri che tutto ha un ricarico:le ceramiche che ci vendete NON costano 200 €,quello e’il vostro prezzo:ricaricato (com’è giusto che sia in OGNI campo).i controlli non li fa’SOLO l’ordine dei medici ma anche Polizia,Carabinieri,NAS ,ASL e così via…
    Ma a questo Punto credo che tu sia in malafede se continui a parlare di cose giá ampiamente chiarite.
    Non c’e’peggior sordo…
    Simo odontotecnico E odontoiatra (che poteva fermarsi anche lei al diploma x poi far i suoi comodi e far sembrare di essere bistrattata,sfruttata ,generosa e competente in via unica..ma che sa’non essere così)
    Stop

  44. puntualizzazione:sono diplomata in odontotecnica,laureata in Odontoiatria e,se e’ per questo,sono anche io una paziente,lasciamo perdere le banalita’e i discorsi demagogici però (che significa che sei un paziente,non lo siamo forse tutti?)

  45. Quando il rincaro ha un valore n volte il prezzo di costruzione di un qualcosa,questo qualcosa non ha piu’ mercato danneggiando in primis i cittadini e moltissimo l’impresa che produce “questo qualcosa”.

    Non sono un odontotecnico ma un paziente stufo di far debiti per curare le bocche di casa mia.

    Perche’ i laboratori non impongono il prezzo come per i farmaci.

    Perche’ l’odontoiatra non fa mai vedere la fattura dell’odontotecnico?

    Visto e considerato che il paziente non se ne intende di qualita’dentale,e che vi e’ molta differenza di prezzo in funzione della qualita’ stessa il paziente vedendo la fattura dell’odontotecnico potrebbe capire se l’odontoiatra a comprato per lui una protesi cinese con contenuti di piombo buoni solo per andare a pescar trote salmonate o una protesi con chiusure allo stereomicroscopio.

    Da qualche mese ho conosciuto un odontotecnico e mi fa entrare in laboratorio per guardare capire ed anche raccontare quello che succede in campo odontoprotesico.

    A causa di un ponte fatto male mi e’ venuta un alitosi che la mia bocca sembrava un secchio del pattume.

    Come mai?

    Semplice il ponte e’ stato comprato al prezzo piu’ basso possibile 95,00 (novantacinque euro)
    contro il prezzo pagato da me di 950,00 (novecentocinquanta euro) per avere il pattume in bocca.

    Di chi e’ la della mia pericardite batterica?

    Potresti giustificarmi anche il rincaro?

    Tanti saluti e buona fortuna.

  46. L’abusivismo si consuma all’interno degli studi odontoiatrici quindi e li che va tolto il marcio.

    Gli odontotecnici non hanno albo professionale quindi non posono far nulla.

    Operazione “mani in bocca” i Carabinieri di Forlì denunciano due persone.
    Post n°521 pubblicato il 04 Luglio 2009 da Odontoblog
    Si spacciava per dentista. In realtà il suo ruolo è quello dell’assistente odontoiatrico. denunciato dai Carabinieri per esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
    Nei guai anche il vero dentista denunciato per aver fatto svolgere l’attività sanitaria ad una persona non abilitata.

    A finire nei guai un assistente alla poltrona odontoiatrica e un medico dentista di Forlì, le ipotesi di reato formulate dai Carabinieri del NORM (Nucleo Operativo Radio Mobile) sono di esercizio abusivo della professione medico odontoiatra al primo, e concorso in svolgimento di attività illecita per il secondo.

    Tutto sarebbe partito dalla denuncia di un cliente scontento che avrebbe fatto scattare il controllo e consentito ai militari dell’ Arma di accertare che ad operare all’interno dello studio non fosse il medico titolare, bensì il suo assistente alla poltrona.

    Nello studio dentistico, sempre secondo le testimonianze raccolte dai militari del’Arma, sembrerebbe che venissero effettuate dall’assistente alla poltrona prestazioni di pertinenza medica anche molto costose per le quali venivano rilasciate regolari fatture a nome del medico titolare dello studio che avrebbe negato ogni responsabilità sull’accaduto scaricando la colpa sul suo assistente.

    Particolarmente delicata risulterebbe la posizione del medico dentista che, nel caso fossero riscontrate le ipotesi di reato a suo carico, rischierebbe la radiazione dall’albo professionale.

    Il PM. Che coordina le indagini ha comunque disposto il sequestro probatorio dello studio.

    BY ODONTOTECNICO OGGI (U.O.I.)

  47. Per il sig Vito
    Se le cose stanno come dice, mi dispiace per lei…e forse ha trovato la persona sbagliata, ma non per questo può dare addosso a tutta la categoria. D’altra parte non capisco perchè vuole tutte queste informazioni dal dentista, e non dal fruttivendolo, dal macellaio e al negozio di scarpe. Si ostina a non capire che il costo dell’odontotecnico è solamente una voce della terapia, e spesso non la più importante. Le consiglierei inoltre di trovare anche un amico dentista, in modo di poter oggettivamente capire le questioni e non prendersela solo con una parte…anche se la sua preparazione sull’argomento mi lascia un po’ interdetto.
    Per l’alitosi farei ulteriori accertamenti…oltretutto un ponte a 950 euro non è una cifra troppo elevata…se fatto lege artis…anche li’ indagherei…un ponte a 95 euro lo si trova forse nei paesi extracomunitari…insomma a ben vedere è tutto sbagliato e tutto da rifare (compreso il ponte, probabilmente).
    Per concludere le dico che non mi trincero dietro una assurda difesa di casta…che delinque, medico o tecnico, deve pagare…ma siamo in Italia.
    Cordialità , Andrea

  48. E’ proprio vero siete come il fruttivendolo il macellaio ed il negozio di scarpe praticamente dei rivenditori con una differenza che voi guadagnate molto ma molto di piu’ per rivendere un qualcosa che poi garantiscono gli altri.

    Ahhh scordavo 950,00(novecentocinquantaeuro)per elemento.

    L’odontoiatra ha lavorato due ore per limare ed adattare il provvisorio gia fatto dall’odontotecnico.

    Un quarto d’ora per le impronte definitive con presa di colore.

    mezza ora per la cementazione.

    Il totale lo faccio fare a voi?

  49. Va bene ,Vito,…ha ragione lei, in fin dei conti una laurea di differenza non conta poi molto nello svolgimento di una professione…bisogna guadagnare tutti uguale, come nei paesi di vecchia memoria. Parla per luoghi comuni, ha molto livore e forse ha scelto male l’odontoiatra…ma credo invece che il problema sia dntro lei stesso. Anche i conti che fa mi lasciano allibito…come puo dire che una sua corona costa 95 e la ha pagata 950? Servizi segreti?. Comunque in bocca al lupo, non mi merita come amico.;-)
    Ciao, Andrea

  50. x Antonio:non so a che ti serva,in ogni caso,non sono ricorsista.
    Sono entrata al 64 mo posto su 100 disponibili,a Milano erano oltre mille le richieste…ma lo avevo giá scritto in precedenza.E’ evidente che le risposte vengano lette in modo sommario…si spiegherebbero così anche tanti “avvitamenti”intorno alle stesse questioni!

  51. come può essere che “..vendiamo cose che garantiscono gli altri”,quando e’noto che ne risponda il medico (come e’ giusto che sia)?oltretutto ti lagni tu stesso del dentista e NON del tecnico per quél che riguarda il ponte di cui sei scontento!
    Sai che c’è?c’è che a considerare il dentista fruttivendolo,macellaio ecc poi si finisce x pretendere trattamenti “un tanto al chilo”,facendo a gara x vedere quale costi meno!
    Purtoppo l’odontoiatria non e’ un supermercato:io ti vendo una corona,tu cerchi la catena dove puoi pagarla meno..ciò porta a quél che ti e’ capitato:hai comprato una corona al prezzo per te più vantaggioso.se ti affidassi con FIDUCIA ad un curante,compreresti un SeRVIZIO chiamato PREVENZIONE ovvero,un intervento mirato e calibrato sulle tue problematiche,personalizzato,x te e la tua famiglia.
    Devi sapere che 10 otturazioni costano meno di 10 devitalizzazioni,che saranno 10 corone o 10 impianti (a seconda del grado di trascuratezza).questo però implica visite costanti anche in assenza di problemi palesi,e permette di evitare (spessissimo) anche le 10 otturazioni.certo,uno poi deve andare dal dentista,seguirne i consigli,pagare x visite,lezioni di igiene orale ecc..
    Questo e’ un servizio di cui godono i pazienti che non migrano al ribasso,che entrano in un piano di prevenzione e NON di terapia!questo e’cio che i tecnici (e abusivi vari) non possono-vogliono offrire.
    Da ultimo:x me no problem a far vedere la fattura del laboratorio PURCHE’ il laboratorio la scinda in tutte le varie voci:materiale,ore lavoro,affitto,spese varie..(e così pure dal panettiere,meccanico,carrozziere),così vedresti che i ricarichi sono simili.
    Da ultimo:dalla difesa di casta,alle altre tue parole sembrerebbe trapelare un “orgoglio odontotecnico “,magari sbagliero’ ma questo spiegherebbe tante cose,inclusa l’assoluta miopia x le risposte giá date,nonché l’arrotarsi su due uniche cose:il costo “sbilanciato” tra Studio e laboratorio e la necessita’di corsi di studi di tipo medico per tecnici (=viva l’abusivismo).
    Per trasparenza mi firmo anche col cognome…

  52. poi,volevo tralasciare di rispondere alla tua provicazione,ma il tuo scritto urla vendetta:”2 ore x adattare I provvisori,fatti dal tecnico,un quarto d’ora x l’impronta e mezza per la cementazione”.
    Sei in fallo,come ha fatto il tecnico a farti I provvisori PRIMA della preparazione?e’evidente che tu sia andato prima per prendere un’impronta x farli (Devi aggiungere un’altra seduta,diciamo,20 min?).magari non e’ che appena ti ha visto ha iniziato il lavoro,avrai fatto visita e preventivo?magari avra’fatto anche una pulizia del tartaro,o anche una cura gengivale.diciamo x onesta’ che le sedute sono un po’piu numerose di quelle elencate.la trasparenza dovrebbe essere bilaterale,non credi?questi mezzucci non arricchiscono certo il dibattito!

  53. Con l’operazione trasparenza del C.I.O.(collegio italiano odontotecnici)possiamo accedere nei laboratori odontotecnici e vedere quello che succede.

    Tanti saluti.

  54. Fare il medico lavoro da ricchi

    Camice bianco riservato troppo spesso ai rampolli delle classi agiate. Almeno in Gran Bretagna, dove alcune professioni come quella del medico e dell’avvocato, sembrano chiudere le porte a tutti, tranne ai più benestanti. Bloccando, di fatto, la mobilità sociale. E’ quanto emerge da un rapporto stilato dall’ex ministro Alan Milburm, ora segretario del Social mobility panel, che illustrerà al primo ministro Gordon Brown le conclusioni dell’analisi incentrata su come allargare l’accesso ad alcune delle professioni più prestigiose nel Paese. I giovani inglesi, insiste Milburn, dovrebbero potersi dedicare alle carriere migliori per perseguire le loro ambizioni. Secondo l’esperto, che anticipa alla Bbc online le conclusioni del rapporto, le professioni hanno una “mentalità da negozio chiuso” e sono diventante “nel tempo più esclusive”.

    Insomma, al Paese serve “una seconda grande ondata di mobilità sociale”, come quella registratasi tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, per arrivare a una crescita dei lavori considerati ‘al top’. “Non è che i britannici non abbiano talento, ma hanno molti talenti. Quello che dobbiamo fare – sottolinea Milburn – è aprire queste opportunità per metterle a disposizione di tutti”. Scrivendo sul ‘Times’ l’esperto sottolinea l’importanza di una formazione di qualità e aperta alle varie classi sociali. Il rapporto “Fair Access to the Professions” chiama ordini professionali e atenei a pubblicare il background sociale degli iscritti. Nel rapporto si sottolinea che le persone che iniziano carriere in medicina, legge e giornalismo sono sempre più spesso provenienti da famiglie molto agiate. E dal momento che una vasta proporzione di nuove professioni viene classificata come di tipo specialistico o manageriale, il rapporto sottolinea l’importanza di assicurare un libero accesso a queste carriere.

    BY INFODENT

  55. Vito…il paladino del paziente, l’amico dell’odontotecnico e il terrore dell’odontoiatra!
    Aut regem aut fatuum nasci oportet!
    😉 Andrea

  56. Eppoi…sopra si è scritto “Vito scrive:

    Noi odontotecnici non siamo dei terzisti!!!!”
    Allora..lei è odontotecnico o no? Suvvia…smettiamo di prendere in giro la gente!
    Ab sit iniuria verbo, Andrea

  57. questo comportamento la dice lunga.
    Bell’esempio di verita’ e trasparenza!
    Tecnico che si finge paziente,tecnico che si finge medico dentista!
    Le cose stan così :i tecnici non possono lavorare su pazienti (così come non possono farlo i ragionieri,i geometri ecc)!questo e’tutto!
    E basta con la demagogia ed il populismo!
    Io son odontotecnico e medico (odontoiatra) ,son figlia di operai e ho vinto borse di studio tutti e cinque gli anni!
    Basta studiare,ed esser bravi ,(ovvio)!certo avrei fatto prima a fermarmi al diploma,incollerirmi coi dentisti “veri” e piagnucolare pietendo giustizia (?)ed uguaglianza d competenze,magari cercando di passare come in paladino dei poveri…
    Fossi in te,mi vergognerei!

  58. Lupus et agnus.

    Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,
    siti compulsi. Superior stabat lupus,
    longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
    latro incitatus iurgii causam intulit;
    ‘Cur’ inquit ‘turbulentam fecisti mihi
    aquam bibenti?’ Laniger contra timens
    ‘Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
    A te decurrit ad meos haustus liquor’.
    Repulsus ille veritatis viribus
    ‘Ante hos sex menses male’ ait ‘dixisti mihi’.
    Respondit agnus ‘Equidem natus non eram’.
    ‘Pater hercle tuus’ ille inquit ‘male dixit mihi’;
    atque ita correptum lacerat iniusta nece.

    Haec propter illos scripta est homines fabula
    qui fictis causis innocentes opprimunt.

    O

    Il lupo e l’agnello
    Un lupo e un agnello erano arrivati allo stesso ruscello
    spinti dalla sete; più in alto stava il lupo
    e molto più in basso l’agnello. Allora il mammalucco,
    incitato dalla gola malvagia, trovò un pretesto di litigio.
    “Perché” disse “rendi l’acqua torbida
    a me che bevo?” E in risposta l’agnello spaventato:
    “Ma scusa, come posso fare ciò per cui ti lamenti, lupo?
    Il liquido scorre da te verso i miei sorsi”.
    Respinto il lupo con le forze della verità:
    “Sei mesi fa, disse, tu hai sparlato di me”.
    L’agnello rispose: “Di certo non ero nato”.
    “Per Ercole! Tuo padre, disse quello, ha sparlato di me”.
    E così, afferratolo, lo sbrana con una morte ingiusta.
    Questa favola è stata scritta per uomini
    che opprimono gli innocenti con cause false.

    T

  59. Operazione “mani in bocca” i Carabinieri di Forlì denunciano due persone.
    Post n°521 pubblicato il 04 Luglio 2009 da Odontoblog
    Si spacciava per dentista. In realtà il suo ruolo è quello dell’assistente odontoiatrico. denunciato dai Carabinieri per esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
    Nei guai anche il vero dentista denunciato per aver fatto svolgere l’attività sanitaria ad una persona non abilitata.

    A finire nei guai un assistente alla poltrona odontoiatrica e un medico dentista di Forlì, le ipotesi di reato formulate dai Carabinieri del NORM (Nucleo Operativo Radio Mobile) sono di esercizio abusivo della professione medico odontoiatra al primo, e concorso in svolgimento di attività illecita per il secondo.

    Tutto sarebbe partito dalla denuncia di un cliente scontento che avrebbe fatto scattare il controllo e consentito ai militari dell’ Arma di accertare che ad operare all’interno dello studio non fosse il medico titolare, bensì il suo assistente alla poltrona.

    Nello studio dentistico, sempre secondo le testimonianze raccolte dai militari del’Arma, sembrerebbe che venissero effettuate dall’assistente alla poltrona prestazioni di pertinenza medica anche molto costose per le quali venivano rilasciate regolari fatture a nome del medico titolare dello studio che avrebbe negato ogni responsabilità sull’accaduto scaricando la colpa sul suo assistente.

    Particolarmente delicata risulterebbe la posizione del medico dentista che, nel caso fossero riscontrate le ipotesi di reato a suo carico, rischierebbe la radiazione dall’albo professionale.

    Il PM. Che coordina le indagini ha comunque disposto il sequestro probatorio dello studio.

    L’illegalita’ in odontoiatria si consuma all’interno degli stessi studi odontoiatrici con la regia del medico dentista .

  60. A BELLUNO
    Un medico vicentino a processo

    Si concluderà il 6 ottobre il processo a carico di tre persone accusate di concorso in esercizio abusivo della professione. Il caso discusso dal tribunale di Belluno è quello di un dentista croato che esercitava in maniera illecita e che ha patteggiato la pena. Deve invece ancora essere definita la posizione del medico vicentino M. Z., 58 anni, responsabile dello studio medico Sma (avv. Ugo Dal Lago e Francesco Rucco), di A. Z., 52, presidente regionale degli odontoiatri e M. R., 63. L’indagine era stata seguita dai Nas.

    da Il Giornale di Vicenza

  61. Bellissima poi le dotte citazioni del mercato inglese…che mi sembrano abbastanza lontane, come mercato dal nostro quotidiano (li c’è veramente la odontoiatria sociale ed i pazienti, se vogliono, non pagano un penny per le cure, che sono però di qualità medio bassa se erogate dal SSN o PHS). I clientelismi…si esistono, sopratutto in certi ambienti, come le eredità tramandate da padre in figlio…ma…vogliamo fare come Pol Poth? Via (nel senso fisico) tutti quelli con gli occhiali? Ovvia…torniamo con i piedi per terra. Tuttavia “Audaces fortuna adiuvat”… ed eccoci qua…io sono figlio di un sottufficiale dell’esercito…mi sa che lei è proprio sfortunato…ha trovato gli unici odontoiatri figli del popolo..;-)
    De rustica progenie, semper villana fuit…ma dottori in odontoiatria!!!
    Hic manebimus optime, Andrea
    PS…Scusi per i latinismi..a me piacciono da pazzi ed inoltre ha iniziato lei…

  62. Esamopoli a Bari, in sei ai domiciliari

    Tariffe da 700 a 3.000 euro: almeno 57 i casi accertati con il coinvolgimento degli studenti. Il ministro Mussi: «Ai magistrati tutto il mio sostegno»

    Ennesima operazione di carabinieri e guardia di finanza a Bari contro il fenomeno della compravendita di esami universitari. Sei persone sono agli arresti domiciliari su ordine del procuratore della Repubblica di Bari Emilio Marzano. Esami di matematica sarebbero stati venduti agli studenti con tariffe da 700 a 3.000 euro. Almeno 57 i casi accertati con il coinvolgimento degli studenti.

    Una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla concussione, alla corruzione, all’abuso in atti d’ufficio è stata dunque individuata dalla Procura di Bari all’interno della facoltà di Economia con attività di compravendita di esami e tesi di laurea. Due docenti di matematica e quattro funzionari sono agli arresti domiciliari con pesanti accuse: avrebbero operato attraverso l’organizzazione di lezioni private a pagamento che si svolgevano in un istituto privato barese presieduto dall’assistente di un titolare di cattedra di cui non è ancora stato rivelato il nome. Dopodiché gli allievi avevano l’assicurazione di poter passare agli esami di matematica, ma, pare, anche di altre discipline. Stesso lavoro veniva svolto per le sedute di laurea con alcune tesi che venivano prelevate dagli archivi della facoltà di Economia, fotocopiate e cedute agli studenti. Sarebbero già stati accertati almeno 57 casi con il coinvolgimento di studenti, molti dei quali stranieri. E’ stato inoltre accertato che alcuni esami scritti a test venivano compilati esternamente alla facoltà, nel giorno stabilito, e poi consegnati agli studenti coinvolti, sempre in cambio di somme di danaro. Tali pagamenti avvenivano in un bar esterno alla facoltà, nel quartiere Poggiofranco di Bari, oppure in un corridoio al sesto piano della stessa facoltà. Una conferenza stampa convocata dalla Procura della Repubblica di Bari è stata annullata.

    «Apprezzamento alla Magistratura e alle forze dell’ordine di Bari, che hanno permesso, con la chiusura delle indagini, di colpire una struttura di compravendita degli esami nell’Ateneo», è stato il primo commento del ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi: «Le forze dell’ordine e la magistratura possono contare sul sostegno di un Ministro e di quei rettori, come quello di Bari, Corrado Petrocelli, che non da oggi – ha ricordato Mussi – hanno posto la questione morale, la trasparenza, la legalità come questione centrale per il governo del sistema universitario. Fu proprio sulla vicenda della compravendita di esami avvenuta a Bari negli anni passati, che nel luglio 2006, dopo 2 mesi dal mio insediamento, decisi di costituire il Ministero come parte civile contro i casi di “malauniversità” e di corruzione. Una scelta che rinnovo – ha assicurato il ministro – con ancora maggiore determinazione. Le università italiane continuano a essere liberate da corrotti e corruttori».

    Ancora una volta, dunque, l’università di Bari è al centro dell’attenzione dopo i casi clamorosi accertati l’anno scorso quando l’inchiesta rivelò che i test di ingresso per l’ammissione alle facoltà di Medicina e Odontoiatria venivano ceduti in anticipo da alcuni funzionari, esterni all’università di Bari, corrotti. L’inchiesta suscitò grande clamore e portò a un primo blocco dei test che furono poi confermati con l’esclusione degli studenti che avevano ottenuto i testi in anticipo.

    da Il Sole 24 Ore

  63. Esercitava la professione senza aver mai conseguito il titolo di studio. Scoperto dai militari dopo la segnalazione da parte di una donna che, in seguito ad un suo intervento, ha riportato danni permanenti all’arcata dentale superioreS. Sch.
    Del dentista aveva solo l’aspetto, ma non la laurea in medicina. Indispensabile per esercitare questa professione. Un uomo è stato denunciato dai Nas di Genova, in seguito alla segnalazione giunta da una donna di 47 anni, la quale ha riferito ai carabinieri anti sofisticazioni, coordinati dal capitano Alessio Bombara, di aver riportato danni permanenti all’arcata dentale superiore in seguito ad un intervento del falso dentista.
    Si tratta di R. S., 47 anni, che esercitava in tre studi professionali associati, in via Caffa alla Foce, via Brigata Liguria in centro e via Torti, San Fruttuoso. Denunciati per concorso nel reato anche i dentisti (questi veri laureati in medicina) che dividevano gli studi con R. S.

    Pare che il finto dentista andasse avanti a operare nella bocca dei pazienti, senza poterlo fare, dal 2001. Scattata la segnalazione all’ordine dei medici per i tre colleghi di studio di R. S.

    da Il Secolo XIX

  64. simona grazie per la tua risposta.Personalmente non sono d’accordo su tante cose che si scrivono,ma noi odontotecnici,quelli veri,non vogliamo scappatoie per delinquere,ma solo lavorare con onestà e avere un futuro!!!Potrei raccontarti mille aneddoti su come lavorano i tuoi colleghi e come a volte sembra di essere al mercato del pesce quando si parla di prezzi!!!!!!!E poi ti assicuro che per fare l’odontotecnico ad alto livello ti devi fare il mazzo e mi sento offeso quando sento una persona che dice che sarebbe stato tutto più facile nella vita se mi fossi fermato al diploma!!!!!!! ti assicuro che la vita difficile non sono 5 anni di odontoiatria!!!!!rimani umile e non sentirti troppo speciale e accetta i consigli anche dal tuo tecnico,che ha tanto da insegnarti

  65. risparmiati l’indignazione e l’offesa!quél ché ho scritto si riferiva al fatto di esercitare l’odontoiatria col diploma odontotecnico(ché. Effettivamente fa risparmiare 5 anni e un bel po’di fastidi)!
    Hai travisato un tantino quél ché ho scritto!
    I bravi odontotecnici si fanno il mazzo per esserlo,ed e’per quello che fanno solo I tecnici,senza velleita’mediche!
    Quanto al mercato del pesce..ognuno ha I collaboratori e/o Medici che si merita!invece che lamentarti,cercatene altri!
    In effetti si,mi sento speciale,visto che non ho l’arroganza di dar consigli a persone che non conosco,nascondendomi dietro la tanto sbandierata umilta’!
    Mi sento speciale,a cercare di fare il mio lavoro con il titolo richiesto x legge (a giudicare da quanti vorrrebbero esercitare l’odontoiatria,senza laurea,mi sento proprio specialissima).
    Quanto al “pistolotto”,sulla collaborazione ed il reciproco scambio,medico-tecnico,detto da chi pensa sia paragonabile al mercato del pesce…be’e’quanto meno stonato (senza contare che tu,non sai neppure chi io sia,figuriamoci se sai come mi comporto con I collaboratori)!
    In effetti,ci sarebbe bisogno di più umilta’..da parte tua.

  66. Il sig Vito glissa le nostre osservazioni e si è messo a riprodurre sacrosanti comunicati stampa…con i quali sono perfettamente in sintonia. Meglio così.
    Quanto al paternalistico post del sig Antonio certamente ha del vero…anche nella categoria degli odontoiatri esistono i banditi…e forse ne ho visti e conosciuti più di lei! Ma da li a affondare tutta la categoria, grazie alla quale il tecnico si guadagna da vivere, ne passa. E poi oggigiorno è per tutti obbligatorio farsi il mazzo…finiamola con le scuse per accettare compromessi, illeciti e mediocrità..tutti bisogna dare il massimo…lo richiede la nostra dignità ed i nosti pazienti, dei quali siamo custodi della salute orale. Simona è persona umilissima nei modi, ma anche ricca di dignità…e se fosse lei invece a dover imparare qualcosa da Simona?
    La vita è dura per tutti, creda, tecnici, dentisti o chi sia…poi ci sono quelli più fortunati e quelli meno…ma è da quando è nato il mondo che gira così…
    5 anni di corso di laurea per gente normale costa sacrificio, rinunce…mentre il diplomato che guadagna e magari abusiveggia se la gode, chi deve studiare studia…forse l’offeso non dovrebbe essere lei…e daltronde sono scelte di vita. Simona ed io siamo prove che se uno vuole ce la fa, anche senza essere figlio di.
    Cordialità, Andrea

  67. Invidio a Vito,la suprema capacita’ di glissare sugli argomenti salienti,mettendone in campo un’infinita’ d’altri senza alcun nesso logico!
    Credo che più che bastarne ne avanzi!

  68. La più grande attrattiva per i turisti nel campo medico è quasi sempre il prezzo più conveniente a cui ricevere le prestazioni sanitarie. A volte i costi di un intervento chirurgico in Europa orientale possono essere addirittura il 70 per cento in meno rispetto a quelli di Stati Uniti o dell’Europa Occidentale. Con lo sconto alla fine la vacanza è gratuita, e ci si può pure guadagnare qualche euro o dollaro. Tuttavia, ci sono anche molti turisti provenienti dalla stessa Russia, perché è un problema ricevere alcuni tipi di trattamento negli ospedali e cliniche nazionali.

    L’Armenia per esempio offre interessanti proposte in campo estetico e dentistico: la chirurgia laser è disponibile anche in questo paese ex-sovietico, e cliniche a Yerevan eseguono depilazione laser ed anche chirurgia oculare correttiva. I medici in Armenia eseguono anche interventi chirurgici più complessi di quelli estetici, come ad esempio la chirurgia a cuore aperto.

    Una società americana chiamata “Stem Cells for Hope” (cellule staminali per la speranza) ricerca e sviluppa trattamento di pazienti curati con con trapianto di cellule staminali. Attualmente operano in Ucraina e nella Repubblica della Georgia, dove sono riusciti ad ottenere il necessario permesso dagli enti governativi. Hanno intenzione di stabilirsi anche in altri paesi dell’Europa orientale.

    In Turkmenistan è invece in corso un progetto medico di 5 miliardi di dollari: l’intenzione è quella di creare un centro di turismo sanitario, con investitori stranieri che dovranno costruire sanatori, centri di salute, terme, alberghi e altre strutture turistiche correlate.

    Anche la Croazia è una destinazione turistica emergente dal punto di vista delle cure mediche. Il suo “prodotto” più venduto è l’odontoiatria, ma sono in aumento anche gli interventi di chirurgia estetica a basso costo come i lifting, la liposuzione, rifacimenti del seno e tecniche simili. Cipro offre una buona assistenza sanitaria ed è anche un’interessante destinazione turistica. Secondo dati ufficiali, almeno il sessanta per cento dei centri medici privati locali stanno ora trattando pazienti oltremare.

    La Repubblica Ceca è ben nota per i suoi dentisti, ma non sta pienamente capitalizzando la sua alta qualità del sistema sanitario nazionale. Tra le altre destinazioni di turismo medico in Europa centrale e orientale, appartengono anche destinazioni turistiche come la Polonia, Ungheria, Lituania e la Lettonia.

  69. Ah..spero per lei che tutti gli italiani vadano a curarsi e fare protesi all’est…così probabilmente sarà costretto a cambiare mestiere o ad emigrare…bella cosa eh? Si tutti all’estero dove qualità e prezzo convivono e ci scappa la vacanza aggratiss…Se lei crede al paese dei balocchi buona fortuna. Io, prossimo alla pensione, oramai mi spavento poco…mi dispiace per i giovani e per questo modo distorto di pensare…Nessuno regala niente, e la qualità dell’odontoiatria italiana è riconosciuta a livello mondiale. Ho Tanti pazienti dell’est che vengono a curarsi da me…e noi si va la…bah!
    Continui così, Vito…eheheh
    Andrea

  70. odonto-, -odonto primo e secondo elemento (odont- , davanti a vocale ): in parole composte della terminologia scientifica e medica significa ‘dente’: odontalgia, odontotecnico; periodonto.

    tecnica s. f. 1 Serie di norme che regolano il concreto svolgimento di un’attività manuale o intellettuale: la tecnica della pittura a olio; la tecnica militare. 2 Modo di lavorare. 3 Qualsiasi forma di attività umana volta, sfruttando le conoscenze della scienza, alla creazione di nuovi prodotti e strumenti che migliorino le condizioni di vita dell’uomo: le realizzazioni della –t.

    ODONTO-TECNICA

  71. -iatria secondo elemento: in parole composte della terminologia medica significa ‘cura’: pediatria, psichiatria etc….etc….

    odonto-, -odonto primo e secondo elemento (odont- , davanti a vocale ): in parole composte della terminologia scientifica e medica significa ‘dente’: odontalgia, odontotecnico; periodonto.

    ODONTO-IATRIA

    Da una ricerca fatta su un dizionario etimologico
    non mi risulta che l’odontotecnico non sia un dentista.

    A meno che la lingua italiana non sia un opinione.

  72. Ahhh scordavo..L’Odontotecnica e’ una parte molto specialistca della Medicina.

    P.S.

    Ma perche’giocate sempre con le parole?

    Forse gli Italiani non conoscono bene la propria “lingua”?

  73. E intanto,un paziente (tecnico?) ben informato (potrebbe sembrare) sulle cose mediche e dentistiche il Ponte succitato (quello che “ha ridotto la MIA bocca ad una pattumiera”,x interderci),dicevo,UNO cosi furbo,e aggiornato,il ponte poi lo ha fatto in Italia (o devo dedurre) che invece le precedenti invettive erano rivolte a dentisti stranieri?
    Perche’ invece che scotomizzare gli interrogativi che NOI abbiam posto,non prova una volta a rispondere?
    Proverebbe l’ebrezza della novita’!;-)
    Poi e’ ovvio che all’estero costi meno il dentista:bella forza,costa tutto meno,vitto alloggio,tutti i professionisti ed artigiani ,ma e’ ovvio se rapportato al loro “costo della vita”!

  74. Tempi duri anche per i dentisti in regime di convenzione con le Ulss. Scattano i controlli incrociati sui rimborsi che in qualche occasione sarebbero sospettati di essere generosi. In quest’ambito un noto odontoiatra padovano con studio a Torri di Quartesolo nelle scorse settimane è stato “visitato” dai carabinieri dei Nas. Costoro hanno acquisito documentazione riguardo anche a una fattura ballerina da 3700 euro e hanno scoperto che sarebbe (il condizionale è d’obbligo essendo in fase preliminare) fasulla. Per questo nei confronti del dr. Camillo De Vito, con studio in via Roma 88, è scattata una denuncia alla magistratura per la sospetta truffa aggravata. A firmarla il direttore generale dell’Ulss Antonio Alessandri che ha chiesto controlli dopo le segnalazioni pervenute al San Bortolo.
    ANZIANO. Quando alla contabilità è arrivata una richiesta di rimborso del sanitario che agisce in regime di convenzione per un pensionato a fronte di una cura che sarebbe stata più idonea a un giovanetto, è scattato il campanello d’allarme. È stato chiesto l’intervento dei carabinieri del Nas che per prima cosa si sono recati a casa del paziente per chiedergli se ci fosse corrispondenza tra quanto indicato nella fattura di rimborso pervenuta all’Ulss 6 – che è parte offesa nel procedimento ed è assistita dall’avv. Mario Calgaro – e il lavoro in bocca effettivamente eseguito dal dr. De Vito. Il riscontro sarebbe stato negativo, tanto che a quel punto gli investigatori del luogotenente Umberto Santone sono andati a incrociare i dati dell’anziano con quelli presenti nello studio. L’esito di quella che è stata tecnicamente una perquisizione è al vaglio degli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Paolo Pecori. Ma per De Vito le cose non si sono messe bene.
    DEFUNTO. La presenza dei carabinieri nell’ambulatorio non è passata sotto silenzio a Torri di Quartesolo. L’odontoiatra dovrà rivolgersi a un avvocato per difendersi dall’accusa di avere raggirato l’ente pubblico con la richiesta di rimborso gonfiato tramite quella che in gergo si chiama “fattura per operazione inesistente”. nel senso che avrebbe emesso un documento fiscale a favore dell’anziano mutuato, il quale era andato sì nell’ambulatorio di via Roma, ma per tutt’altro motivo.
    Almeno è quello che finora sarebbe emerso. Tra l’altro, dalla documentazione scandagliata dagli inquirenti sarebbe emerso anche un analogo precedente, peraltro coperto dalla prescrizione. In quel caso il dr. De Vito avrebbe fatturato un intervento odontoiatrico a un pensionato nel frattempo già defunto.
    CONSEGUENZE. In tempo di austerity sul fronte della spesa pubblica anche un episodio che sarebbe tutto sommato limitato, ha innescato negli ambienti sanitari pubblici il timore che il caso non sia isolato. In genere l’Ulss esegue dei controlli periodici a campione per verificare l’attendibilità delle richieste di rimborso dei medici convenzionati per prestazioni odontoiatriche. La verifica a carico del dr. De Vito è avvenuta in quest’ottica e il risultato per gli inquirenti è stato positivo. Ora il camice bianco in questione rischia anche sul piano amministrativo, oltre che su quello penale, perché in genere quando l’Ulss scopre che i medici non si comporterebbero con lealtà sollecitano al tribunale di intervenire.

    Ivano Tolettini – il giornale di Vicenza.

  75. QUANTO SU RIPORTATO E’ MOLTO IMPORTANTE PER I CONSUMATORI-PAZIENTI:

    PRIMA DI FIRMARE DOCUMENTI SANITARI (AUSL)ETC…

    LEGGETE BENE PERCHE’ UN PAZIENTE CHE FIRMA UN DOCUMENTO “FALSO” PUO’ AVERE SERI PROBLEMI CON LA LEGGE TANTO QUANTO COLUI CHE LO HA COMPILATO.

    SE SIETE IN CURA PRESSO UNA STRUTTURA ODONTOIATRICA PUBBLICA O PRIVATA CONVENZIONATA CON L’AUSL LEGGETE BENISSIMO I DOCUMENTI CHE VI SOTTOPONGONO A FIRMA PENA COMPLICITA’ IN POSSIBILI TRUFFE.

  76. Citaz.

    simona onesti scrive:

    E intanto,un paziente (tecnico?) ben informato (potrebbe sembrare) sulle cose mediche e dentistiche il Ponte succitato (quello che “ha ridotto la MIA bocca ad una pattumiera”,x interderci),dicevo,UNO cosi furbo,e aggiornato,il ponte poi lo ha fatto in Italia (o devo dedurre) che invece le precedenti invettive erano rivolte a dentisti stranieri?
    Perche’ invece che scotomizzare gli interrogativi che NOI abbiam posto,non prova una volta a rispondere?
    Proverebbe l’ebrezza della novita’!;-)
    Poi e’ ovvio che all’estero costi meno il dentista:bella forza,costa tutto meno,vitto alloggio,tutti i professionisti ed artigiani ,ma e’ ovvio se rapportato al loro “costo della vita”!

    Molto piu’ semplicemente un paziente non stupido e molto ben informato con un istruzione scolastica superiore.

  77. Urca…qui siamo in pieno raptus da doctum doces..ci insegna un sacco di belle cose…ma ancora non risponde alle nostre osservazioni..e scrive in maiuscolo…adesso la tiriamo su anche contro il SSN…o tempora o mores!!!
    Il paziente non è mai stupido, al massimo disinformato…è questa mancanza di rispetto, sig Vito, che la rende poco credibile. Il grado di scolarizzazione lo sente solo chi lo soffre…dia retta…si prenda allora una laurea (magari no in odontoiatria, altrimenti la mattina come farebbe a guardarsi allo specchio?), così potrà darsi pace.
    Hic manebimus optime, Andrea

  78. Per tutti:
    innanzitutto grazie per i vostri numerosi interventi che ci stanno facendo capire a fondo la realtà delle vostre professioni.
    Vista la dimensione che sta assumendo questa vicenda, abbiamo chiesto ad AIO, ANDI e ANTLO se avevano piacere di intervenire con un loro articolo. Ad oggi però non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

  79. evitero’ di rispondere a Vito,visto che lui non si cura di rispondere alle mie domande.
    L’unico scopo x cui partecipo alla discussione’ e’ evitare che I fatti vengano travisati (magari usando pseudo dotte nozioni di etimologia x mistificare la realta’).
    I fatti sono questi:l’odontotecnico ha precise competenze MA non e’ un medico bensi in artigiano.
    Dire che l’odontotecnico sia dentista perche’ di denti si occupa,sarebbe come dire che
    l’estetiista e’ una dermatologa (perche’ si
    occupa di pelle e annessi).
    Dire che l’odontotecnica sia una particolare branca della medicina e’palesemente
    sbagliato!non esiste l’esame di
    odontotecnica,ne a Medicina ne’ alla facolta’ di odontoiatria (esiste invece l’esame di tecnologia dei materiali dentari,di tipo ingegneristico-biomedico,nel gruppo degli esami iniziali cioe’ pre biennio clinico).
    Ribadisco:
    Il tecnico non e’ un medico percio’ non puo’ curare nessuno ne’visitarlo ne’ fare manovre di tipo cruento e non.in caso contrario va’ richiesta la restituzione della parcella e il risarcimento x fatto illecito compiuto.
    I Medici dentisti non si offendono MAI in caso venga loro chiesto il percorso formativo.chiedete sempre al curante presso quale ordine sia iscritto (lauree false).di solito la laurea e’esposta in zone ben visibili.
    Chiedete sempre la fattura e ricordate che l’IVA su prestazioni mediche dentistiche non esiste.
    Diffidate da chi non da’ il cognome (impossibilita’ di verificare all’ordine dei medici i titoli).
    Come avrete visto il mondo e’pieno di personaggi che pretendono di curar persone senza averne titolo.
    Questo comporta ovviamente gravi danni alla salute del paziente:il danno non e’ sempre certo (un po’ come alla lotteria,il grave danno e’il primo premio;quelli di consolazione variano dall’epatite/infezioni varie,alla sofferenza x anestesie mal fatte ,non fatte,allergie,anafilassi,perdita di elementi recuperabili,spese inutili o lievitate x trascuratezza /ignoranza delle necessarie conoscenze mediche)!
    Chiedete sempre un preventivo e diffidate dalle garanzie “a vita” (nulla e’ per sempre )!
    Sappiate che il medico consegna le istruzioni all’uso della vostra protesi e allega in cartella il manuale tecnico (dispositivo eseguito da,con I materiali,progetto e data consegna).
    Le protesi necessitano sempre di controlli,anche quelle ben eseguite col tempo vanno adattate ai cambiamenti che insorgono nel tempo:a volte bastano dèi ritocchi ,altre serviranno delle ribasature. In ogni caso tali controlli andranno eseguiti da personale esperto e PRIMA che insorgano sintomi.solo così la protesi durera’al massimo della sua funzione.
    Diffidate da loschi figuri che millantano titoli senza esibirli.cosi come sospettate e chiedete lumi se le ricette risultassero pre firmate.
    Diffidate di chi parla male del vostro vecchio dentista (difficilmente si può farlo con onesta’,visto che si conoscono le condizioni finali ma non quelle di partenza).
    In generale diffidate di chì parla troppo (e’per confondervi),parla a vanvera (non risponde a domande mirate ma divaga) o inalbera titoli di Studio in università ignote.come avrete notato c’è in giro gente agguerrita che gioca sulla vostra pelle e alla quale non va’proprio di studiare altri anni per poter mettere le mani “addosso”ad altri cristiani,anche perché in caso di errore/danni o peggio,loro non sono assicurati (non possono assicurarsi contro rischi..che non dovrebbero avere,visto che il loro lavoro vieta il semplice contatto col paz).
    Quanto alle false lauree/esami ,medici che coprono gli abusivi,truffe varie,io darei l’ergastolo.il medico può subire la radiazione dall’ordine (nn potra’ più esercitare),mentre il tecnico riconosciuto colpevole,al massimo paghera’ una sanzione irrisoria:poche centinaia di euro),capirete a quanti convenga : e’ un risparmio far da se’ senza medico (purtroppo non lo e’ per il paziente)!
    Insomma:state attenti a quél che firmate ma non perdete d’occhio chi vi si presenta come “dentista”!;-)
    In bocca al lupo!

  80. personalmente non capisco tutto questo sopravvalersi e sentirsi speciali!!!!!! contenti voi!!!!!!! poi ripeto che questo binomio odontotecnico-abusivo che continuate a voler far passare,non è corretto e inizia ad irritare!!!!!ciao e lavorate di più

  81. ho riletto con attenzione i vostri messaggi!!!!!!chiederò al nostro sindacato di poter intervenire.invito la casa del consumatore o comunque al forum di contattare il nostro sindacato (sno) o il cio o altre associazioni di categoria,per precisazioni e chiarimenti

  82. Altra bugia.

    Un odontoiatra non e’ un medico ma bensi’ un medico dentista.

    Le mezze verita’ sono bugie!!!!!

    L’odontotecnico non e’ il medico dentista meno caro ma bensi’ un tecnico dentista abilitato a costruire protesi di tipo:invasivo;invasivo-chirurgico;implantare ed ortodontico.

    L’odontoiatra e’ il professionista che la rivende.

    Diffidate da chi scrive su una targa professionale dentista inquanto non esiste nessun
    titolo accademico di dentista.

    Il titolo che la legge impone di riportare su una targa professionale deve essere lo stesso che vi e’ riportato sul titolo di studi abilitante diversamente vi e’ puzza di “bruciato”.

  83. X la casa del consumatore.

    Scusate ma anche voi non avete le idee chiare.

    Perche’ quando si parla del’odontotecnico dite:

    fabbrica e lo avete messo tra virgolette?
    Forse non e’ vero?

    Poi perche’ semplicemente,secondo le vostre informazioni e’ cosi semplice fabbricare protesi?

    Vi risulta che esista un titolo accademico con su scritto dentista?

    Poi,l’odontotecnico non fabbrica dispositivi dentali ma bensi dispositivi medici su misura di tipo: invasivo;invasivo chirurgico;implantari ed ortodontici e debbo aggungere anche protesi otturative.

    Con stupore……

  84. CHE COS’E’ L’ODONTOTECNICA?

    S. F. SCIENZA MEDICA E PARTE DELLA MEDICINA CHE SI OCCUPA PRINCIPALMENTE DELLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI PROTESI DENTARIE .

    ETIMOLOGIA

    ODONTO: PRIMO ELEMENTO DI COMPOSTI DOTTI DAL GRECO ODU’S-ONTOS =DENTE;GIA’USATO IN MOLTI COMPOSTI DAL GRECO CLASSICO CHE VENGONO ESEMPLIFICATI A PARTE.LA TERMINOLOGIA DENTARIA D’ORIGINE GRECA FA’ CAPO A GALENO.

    TECNICO:DAL GRECO TECHNIKOS -TECHNE’ E DAL LATINO TECHNICUS CHE RIGUARDA UN ATTIVITA’ SPECIFICA, UNA SCIENZA,UN ARTE,UNA DISCIPLINA E ALLA LORO PRATICA ATTUAZIONE.

    A ME SEMBRA CHE NON COSTRUIAMO CHIODI!!!!!

  85. Lissone 19/5/71 e’ la mia data e luogo di nascita.
    Quello che non capisco e’ perché Vito abbia sentito la necessita’ di scriverla.cos’e’una minaccia?
    Quanto al dire che il dentista,non sia medico…ricordo che gli odontoiatri (dentisti) x
    Lesercitare devono essere iscritti all’ ordine dei Medici e degli Odontoiatri (l’ordine e’unico x
    Medici E odontoiatri).
    E’evidente che cio’ che scrivo irriti certe persone,proprio perche’ va’ a smontare il castello di ambiguita’ creato ad arte da chi ha interesse a mantenere questo status quo.
    Faccio notare che io non ho mai insultato nessuno in questa discussione,ne’ho finto di essere qualcun altro.
    Valutino poi I lettori,anche in base al comportamento,quale sia la parte in causa degna di fiducia.
    Alla Casa del consumatore:spero si facciano vivi al più presto I sindacati Aio e Andi,anche perche’ e’ chiaro che se vengono messe in campo minacce nemmeno troppo velate,la discussione stia degenerando.
    E’mia opinione personale che,come moderatori,per la liberta’ d’espressione dovreste bandire dal blog chi si dichiari palesemente un’altra persona (prima paziente,in realta’odontotecnico!) o tenga comportamenti atti ad intimidire gli astanti (che vuol dire aggiungere I miei dati personali?vorrei saperlo).
    Grazie

  86. CITAZIONE
    ————————————————–
    andrea scrive:

    Va bene ,Vito,…ha ragione lei, in fin dei conti una laurea di differenza non conta poi molto nello svolgimento di una professione…bisogna guadagnare tutti uguale, come nei paesi di vecchia memoria. Parla per luoghi comuni, ha molto livore e forse ha scelto male l’odontoiatra…ma credo invece che il problema sia dntro lei stesso. Anche i conti che fa mi lasciano allibito…come puo dire che una sua corona costa 95 e la ha pagata 950? Servizi segreti?. Comunque in bocca al lupo, non mi merita come amico.;-)
    Ciao, Andrea

    |Lasciato il 27 Luglio 2009 alle 21:04|

    —————————————————E no caro Andrea io ho detto il giusto opposto:
    ognuno di noi deve guadagnare per quel che fa’
    e non per quello che non fa’.

    Il parassitismo e la non meritocrazia distruggono
    l’economia di uno stato.

    Poi ognuno risponde personalmente delle proprie azioni sopratutto professionali quindi ribadisco che l’odontoiatra non puo’garantire quello che fa’ l’odontotecnico e cioe’ le protesi ma bensi gli atti prettamentamente medici,si informi bene.

  87. Non ho minacciato nessuno!!!!

    Comunque visto che lei gia’travisa tutto e chiama rinforzi e minaccia azioni antidemocratiche come siete soliti fare voi,questo mio msg.e’ lultimo.

    P.S.
    Un medico e’un laureato in medicina e chirurgia
    tante’ che voi in seno all’O.M.CeO siete elencati a parte.

    O=ORDINE M=MEDICI C=CHIRURGHI e=congiunzione O=odontoiatri vede che specificata la differenza.

    Con rispetto BUONE VACANZE.

    PARTIRO’ PER PUNTA ALA!!!!!!!

  88. L’uso di un nik name e’ giustificato dal fatto che voi siete vendicativi quando qualcuno la pensa diversamente da voi,pronti a boicottare chi controbatte.
    Lo dimostra il fatto che vi ancorate al regio decreto del 1928.
    Voi abusate sempre della vosta posizione dominante
    lo testimonia quello che ha scritto.

    Si rivolga a striscia la biscia o a gli sciacalli!!!

  89. Giocate con le parole per creare moltissima confusione che evidentemente vi giova.

    Voglio informare e chiedere un parere all’ACCADEMIA DELLA CRUSCA l’unica abilitata a modificare termini linguistici oppure ad una linguista di mia conoscenza.

    Non vi sembra di abusare?

    Non e’ corretto cambiare il significato delle parole o creare dei neologismi senza l’avallo di chi e’ abilitato a farlo.

  90. Scoperto dalla Guardia di Finanza un dentista evasore totale.
    Post n°523 pubblicato il 08 Luglio 2009 da Odontoblog

    Curava le carie, incassava le somme ed emetteva regolarmente le fatture per consentire ai suoi pazienti di scaricare le spese ma poi di contro non dichiarava nulla al fisco, come se non avesse mai lavorato.

    Uno medico chirurgo odontoiatra della provincia di Padova si è visto bussare alla porta dello Studio dai militari della sezione operativa della Guardia di Finanza di Vicenza, i quali gli hanno contestato il fatto di non aver presentato le dichiarazioni fiscali.
    I Finanzieri hanno iniziato le indagini grazie ad una precisa segnalazione, pare infatti che alcuni pazienti vicentini avevano presentato nelle loro dichiarazioni dei redditi fatture del medico dentista per godere degli sgravi fiscali; dall’altro i militari della Guardia di Finanza si erano accorti che mancavano proprio le dichiarazioni dei redditi del professionista.
    Dopo gli opportuni riscontri incrociati i militari hanno potuto ricostruire quindi i ricavi del dentista che sono risultati in linea con quelli dichiarati dai suoi colleghi della zona.
    Secondo gli uomini delle Fiamme Gialle il medico avrebbe nascosto al fisco qualcosa come 650mila euro di ricavi, risultando quindi un evasore totale.
    Il noto dentista secondo le Fiamme Gialle, curava le carie, incassava le somme ed emetteva regolarmente le fatture per consentire ai suoi pazienti di scaricare le spese ma poi di contro non dichiarava nulla al fisco, come se non avesse mai lavorato.

    . Fonte: notizie lette nella rete

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    ——————————————————————————–
    NAS di Alessandria nel cuneese: resoconto attività primo semestre 2009
    Post n°522 pubblicato il 06 Luglio 2009 da Odontoblog

    Si è chiuso il primo semestre della attività ispettiva effettuata dai Carabinieri appartenenti al Nucleo Anti Sofisticazioni (NAS) di Alessandria, che ha effettuato ben 1.063 controlli nelle aree della sanità e della alimentazione.
    Le ispezioni, il doppio rispetto a quelle effettuate nel corso del 2008, hanno evidenziato violazioni sia di carattere penale, sia di carattere amministrativo.
    In particolar modo, per quanto riguarda il settore sanitario, su 361 ispezioni eseguite (tra cui studi dentistici e laboratori odontotecnici ) sono state contestate 163 violazioni.
    Nel settore privato della sanità, in particolar modo in quello delle cure dentistiche è stato accertato l’illecito utilizzo di igienisti dentali e di odontotecnici, personale non abilitato ad eseguire manovre all’interno della bocca dei pazienti – ad eccezione dei primi (gli igienisti) che possono solo eseguire pulizie dei denti.

  91. @ Antonio…se 10 ore al giorno le sembrano poco, di questi tempi veda lei…io non capisco da dove le nasce il lavorate di più…caldo eccessivo?
    Si irrita se parliamo di abusivismo? Mi dispiace, io se si parla di prestanomismo sono ben contento…al contrario di lei vorrei tutti i prestanome fuori dall’ordine.
    @ Vito: lei fabbrica dispositivi medici? Benissimo…allora li vende a medici! ( che poi siano odontoiatri o meno è questione di lana caprina…)..ma poi non diceva che lei non era odontotecnico? Se c’è qualcuno che genera stupore, mi creda, è proprio lei.
    Ho personalmente contattato per sensibilizzare i lettori alle reali problematiche i nostri sindacati, ANDI e AIO, ed in parte mi sento lecitato come rappresentante sia per appartenenza a ruoli di docenza che come consigliere sindacale a controbattere alle molte inesattezze espresse da sedicenti forse odontotecnici.
    Non c’è nessun senso di superiorità da parte nostra, ma solo la dignità e l’orgoglio di svolgere una professione.
    Cordialità, Andrea

  92. A questo punto il sig Vito è estremamente scorretto in quanto vigliaccamente espone Simona ma si nasconde dietro il Nick. Non solo ma ancora vigliaccamente non si rivela per paura di ritorsioni (?)… ma con chi è abituato a convivere? Chiedo un intervento moderatorio atto a ripristinare la correttezza della discussione. Non siamo stati noi a chiamare i rinforzi..se si legge i posts si vede che i sindacati li ha tirati in ballo qualcunaltro….visto che gli argomenti per controbattere erano pochi e poveri.
    Medici od odontoiatri…comunque lecitati a fare terapia in bocca…noi…E rispondo ai miei pazienti delle mie terapie, che talvolta richiedono l’inserimento di un manufatto protesico, fatto a regola d’arte da ottimi tecnici che sono prima di tutto collaboratori ed amici.
    Cordialità, Andrea

  93. tra virgolette riportato detto da vito: “Non ho minacciato nessuno!!!!” …allora dovresti spiegare il senso della pubblicazione della mia data e luogo di nascita!
    “Comunque visto che lei gia’travisa tutto e chiama rinforzi e minaccia azioni antidemocratiche come siete soliti fare voi..” rileggendo gli scritti ognuno puo’ decidere chi stia travisando.non chiedo rinforzi,anche perchè non ne ho bisogno,ma la casa del consumatore richiedeva unintervento dei rispettivi sindacati e io mi limitavo ad auspicarlo.
    “Un medico e’un laureato in medicina e chirurgia
    tante’ che voi in seno all’O.M.CeO siete elencati a parte.
    O=ORDINE M=MEDICI C=CHIRURGHI e=congiunzione O=odontoiatri vede che specificata la differenza.”
    la Questione è diversa:gli odontoiatri sono medici ,gli odontotecnici NO (l’ordine è appunto dei medici ,degli odontoiatri MA NON DEGLI ODONTOTECNICI)!

    Vito scrive:

    “L’uso di un nik name e’ giustificato dal fatto che voi siete vendicativi quando qualcuno la pensa diversamente da voi,pronti a boicottare chi controbatte.
    ..
    Si rivolga a striscia la biscia o a gli sciacalli!!!”
    A parte il fatto che chi ha non ha nulla da nascondere puo’ usare il proprio nome senza tema alcuna,fa bene a celare il suo:cosi’ puo’ dire tutto ed il suo contrario senza dover giustificazioni a nessuno,potendo assumere l’idendita’ via via piu’ conveniente (prima tecnico,poi no,ppoi paziente ,poi tecnico)!
    tra le altre cose non ho capito xe’ dovrei rivolgermi a striscia o agli sciacalli ( gli sciacalli si nutrono di carogne,con le Quali io non ho nulla a che fare..tranne Qualche scambio su Questo blog),il senso della frase mi è molto oscuro,a meno di non notarvi un ‘ingiuria od un malaugurio (ma io non sono superstiziosa)!

    Vito scrive
    ULTIMO MESSAGGIO!!!!!!!
    PER SIMONA:(lo volesse il cielo!)
    NON SONO UN DELINQUENTE E NEMMENO UN ABUSIVO,
    QUIDI PUOI STARE TRANQUILLA OK.
    A parte che io sto’ tranQuilla dal ’71 (nessuno mi intimidisce ,soprattutto con mezzi cosi’ subdoli);che non sia un abusivo o un delinQuente lo dice lei..visto che non firmandosi non c’è modo di appurarlo!
    i fatti pero’ sembrerebbero darle torto…anche perchè toni tanto accesi,profusione di caratteri maiuscoli,ingiurie e minacce diffuse non propendono per Quello che io chiamo “la calma del giusto”.
    Simona

  94. solo in italia

    Sono state presentate due interpellanze parlamentari, una alla Camera e una al Senato per fermare l’approvazione del profilo professionale dell’Odontotecnico, approvato dal Consiglio Superiore della Sanita’.
    Perche’?
    Eloquente una lettera dell’AIO (ass. italiana odontoiatri), indirizzata al Pres.del Consiglio Superiore di Sanita’, che dice…
    La trasformazione dell’Odontotecnico in operatore sanitario, con la possibilità di
    intervenire nella bocca del paziente, potrebbe a molti apparire come l’ammissione
    del fatto che i laureati in odontoiatria non siano sufficientemente preparati.
    Etc..etc…

    Un discorso a parte merita la responsabilita’ dell’operatore sanitario.
    Il medico, che prescrive il dispositivo medico (protesi) su misura, si assume tutte le responsabilita’
    relative a qualunque risvolto immediato o futuro.
    Bene tutto questo e’ in contrasto con la direttiva 93/42/CEE..
    La direttiva stabilisce che ogni fabbricante deve rilasciare un certificato dove si assume la responsabilita’ del manufatto e dei materiali usati, ed e’ quello che attualmente fanno gli odontotecnici, il medico “solo in Italia” non e’ dovuto a consegnare questa certificazione al Paziente/Cliente..
    quindi possiamo dire: che se un medico con pochi scrupoli volesse farsi fare le protesi “al piombo”
    con materiali non certificati e a basso costo in paesi esteri, il paziente /cliente non verrebbe mai a saperlo.
    smile

  95. Bravo Sergio…così anche il tecnico poco scrupoloso può utilizzare leghe non certificate (famosa era la lega delle 100 lire….)..o materiali non conformi. Si ostina a non capire che è il singolo che delinque, non la categoria. E solo in Italia esiste la piaga dell’abusivismo, per cui per la tutela del paziente è preferibile evitare la figura del tecnico che può fare il clinico. Ma veramente crede che se passasse tale legge molti abusivi non si sentirebbero liberi di fare odontoiatria e non prove tecniche? Alice farebbe fatica….
    Sarebbe altresì interesse dei tecnici eliminare le mele marce, come dei dentisti eliminare i prestanome. Ma siamo in Italia…conviviamo con la mafia, figuriamoci con l’abusivismo ed il prestanomismo….
    Cordialità, Andrea

  96. siete ridicoli voi dentisti state a sbandierare la vostra laurea ( quasi sempre comprata dal paparino facoltoso)quando se mettiamo le mani in bocca alla gente è perchè voi non siete in grado di prendere un’impronta di precisione( eppure tanti anni a studiare non sono serviti???!!!)”rubate” perchè rubate un mucchio di soldi ai pazienti per le protesi totali che noi vivendiamo a più o meno 350 400 euro e voi ( che ha volte non prendete neanche l’impronta )ci guadagnate sopra 10 volte tanto e senza vergogna del resto avete una laurea 🙂
    voi pensate che noi odontotecnici ci siamo accontentati chhe siamo dei frustrati invidiosi di voi… ma voi siete pazzi il nostro è un lavoro bellissimo creativo pieno di sfumature noi facciamo arte NOI RIDIAMO IL SORRISO ALLA GENTE … e voi senza di noi non siete niente

  97. sono 19 ani che vadi in studio per provare ritoccare protesi mobili e fisse nel cavo e al di fuori di esso, e’ impensabile fare protesi senza la presenza fisica e professionale dell’ odt, tutto il resto sono favole anche chi asserisce di non far intervenire l’odt e ‘ uno che dice menzogne.altre menzogne le diciamo noi odt quando non ammettiamo che quando ci capita e dove possiamo facciamo da soli certamente per autodifesa nei confronti della casta ma comunque anche noi collaborando ad aumentare la confusione dei pazienti.

  98. vorrei dire alcune cose ad andrea e simona voi probabilmente siete dei medici scrupolosi e onesti,ma vi assicuro che fate parte di un gruppo di nicchia sono anni che lavoro in quest campo e ho girato così tanti studi ho fatto l’assistente e l’odontotecnico e sempre in tutti e due i casi sono stata costretta a fare cose non mi competevano… ho visto “dentisti” togliere provvisori e metterli da parte per poi riadattarli su altri pz per risparmiare i soldi dovuti all’odontotecnico(se fossi un dentista mi vergognerei che ci fossero persone della mia categoria che fanno certe cose)ho preso impronte anche di precisione quando facevo l’assistente ho riparato protesi perchè ero odontotecnico con la resina a freddo… mi dispiace ma ne ho viste troppe ed anche per questo che ho deciso di fare solo l’odontotecnico e tra l’altro dipendente ( a 600 euro al mese paga base di un apprendista odontotecnico) per starmene in laboratorio per non avere a che fare direttamente con la gente che è sempre e perennemente scontenta e per non stare agli umori del dentista che spesso trattano le assistenti non male malissimo…

  99. sai jenny,per me sarebbe semplice dire che non faccio fare ad altri le varie impronte,ritocchi,prove ecc ma solo chi mi conosce puo’sapere se dico il vero o no.
    Posso dirti che TUTTI I colleghi che conosco fanno come me (non sto certo dicendo che lo facciano tutti).
    Questo oltre che per motivi di legge (ribadisco che il tecnico NON puo’ fare nessuna manovra su paziente) anche x pura etica:e’sleale far fare tale operazioni al tecnico,soprattutto per il paziente che paga un intervento medico (l’odontoiatra e’ medico)ma non lo riceve!I provvisori “riciclati” sono pero’ I primi che sento :con tutto il tempo che richiederebbe adattarli ad hoc mi sembra assurda come procedura!
    Poi…semplici protesi totali vendute a 3000/4000 € :stento a crederlo!
    Ormai non mi devo più stupire di nulla (tecnici che in modo più o meno insidioso si paragonano x competenze agli odontoiatri,ma ai quali non riconoscono il titolo di medico).
    E’ ovvio che in ogni gruppo esistano le mele marce.
    Io non ce l’ho con i tecnici (molti miei amici lo sono),ma con chi perpetra questa confusione con lo scopo di guadagnarci su (siamo essi odontoiatri che fan da prestanome o tecnici che “arrotondano” mettendo le mani in bocca alla gente,con le scuse più pretestuose)!
    Infine:libero arbitrio,si puo’scegliere la propria condotta.nessuno e’ “costretto” a coprire abusivi,fare da prestanome cosi come nessuno e’obbligato a prendere impronte,fare prove,ritocchi ecc senza esserne abilitato.basterebbe rifiutarsi.
    Avrei potuto arricchirmi assumendo incarichi di facciata (prestanome) ma voglio guadagnare per il mio lavoro..e ho rifiutato.
    Avrei potuto risparmiarmi ulteriori 5 anni di studi e metter le mani addosso agli ignari pazienti,accampando tutta la serie di scuse ampiamente sciorinate finora,ma ho preferito proseguire gli studi,cosi da non dovermi mai vergognare di quel che faccio,x potermi sempre firmare con nome e cognome.
    Quello che non voglio e’convincere la controparte.
    A me interessa che I pazienti siano informati su queste questioni,dimodoche’ NESSUNO possa confondere odontoiatri con odontotecnici.
    I pazienti devono conoscere I loro diritti.
    Se poi,correttamente informati,preferissero rivolgersi ad un tecnico o ad un medico che a questo delega prove,impronte ecc..be’ liberi di farlo!
    Ma dubito che se correttamente edotti accetterebbero:x loro non ci sono vantaggi,MAI.
    Ma scelta dovra’essere, non inganno (con buona pace delle leggi in vigore che AD OGGI vietano cio’,ma questa e’un’altra storia).

  100. Spero solo che non tutti i dentisti siano come li dipinge lei…Dio ce ne scampi…ma potrei anche io raccontarle di tecnici che usano leghe vili veramente vili, che usano la scagliola al posto del gesso di qualità, che ribasano le ceramiche integrali con il composito, che rubano sul peso dell’oro…ma cosa vogliamo fare? Crocifiggere tutte le categorie o spararci a zero tra di noi?
    Il dentista (quello vero) le impronte le prende da se, i denti li prepara da se, le protesi le controlla da se…per i colori o li ha negli occhi o li prende con un spettrofotometro …insomma, si continua a dipingere il professionista come un bieco incapace…signori…scegliete il professionista giusto. Un totale, a pezzo, costa il doppio esatto di quello che dice lei, Jenny. E ci impiego tante ore per improntarlo, sticcarlo, trimmarlo, fare i valli, le linee guida dei vari assi (Fox, Wilson etc etc), controllare i montaggi in cresta, lingualizzati, prove fonetiche, forme dentali e funzionalizzazione …insomma…ci lavoro forse più di lei, mi creda. Io vivo del mio lavoro, come probabilmente lei…ed il suo stipendio mi sembra un po’ bassino, le mie dipendenti viaggiano sul doppio mensile.
    Ultima cosa…si sciacqui la bocca prima di dire del paparino …si è fatto un mazzo così per farmi studiare…il resto lo ho messo io.
    Stia bene, Andrea

  101. andrea , il mio “lavorate di più” era rivolto a chi durante il pomeriggio può permettersi di perdere ore a scrivere e riscrivere!!!!! la mia irritazione sta nel fatto che continuate subdolamente a far passare il binomio odontotecnico-abusivo!!!!!!!!!di odontotecnici abusivi ormai ne esistono veramente pochi e vengono portati in prima serata alla gogna per criminalizzare un’intera categoria onesta che ha solo voglia di un profilo nuovo più vicino al ventunesimo secolo!!!!!!un profilo che il CSS per ben due volte ha dato parere positivo e poi come per magia è finito in qualche cassetto ministeriale!!!!!!!! io di questo voglio parlare con voi e sopprattutto con i cittadini ignari di tutto!!!!! ok?????poi di chi è più bravo, bello e intelligente non mi importa proprio niente e soprattutto non importa al cittadino,che secondo me, ha già finito di seguire questa discussione da molto tempo e come al solito non ha capito niente!!!!!!!!

  102. CITAZIONE:

    andrea scrive:

    Bravo Sergio…così anche il tecnico poco scrupoloso può utilizzare leghe non certificate (famosa era la lega delle 100 lire….)..o materiali non conformi. Si ostina a non capire che è il singolo che delinque, non la categoria. E solo in Italia esiste la piaga dell’abusivismo, per cui per la tutela del paziente è preferibile evitare la figura del tecnico che può fare il clinico. Ma veramente crede che se passasse tale legge molti abusivi non si sentirebbero liberi di fare odontoiatria e non prove tecniche? Alice farebbe fatica….
    Sarebbe altresì interesse dei tecnici eliminare le mele marce, come dei dentisti eliminare i prestanome. Ma siamo in Italia…conviviamo con la mafia, figuriamoci con l’abusivismo ed il prestanomismo….
    Cordialità, Andrea

    __________________________________________

    Vedi “caro” andrea la storia metropolitana delle centolire la conosco anche io e altro non e’ che lennesima diffamazione nei confronti degli odontotecnici”e non tecnici” e ti spiego perche’:

    unus)L’odontotecnico non produce leghe biomedicali
    Duo)Il tipo di legha da usare e’ stata e lo e’ ancora una richiesta medico-dentistica
    Ter)Una legha per coniare monete non puo’essere usata per centrifugazione come in odontotecnica non e’ particamente(tecnologicamente)possibile perche’ e’ una lega per stampaggio da usare con i punzoni(conio)molto viscosa e con un odore sgradevolissino.
    Quatuor)E’ una legha ferromagnetica quindi facilmente testabile con una semplice calamita(magnete perenne).
    Quinque)Io esercito da odontotecnico da circa 35 anni ed a rigor di memoria non ricordo che in campo biomedicale (odontotecnico)siano mai esistite leghe non certificate o di dubbia provenienza:
    Sex)Tutte le industrie operanti in campo tecnodentistico sono le stesse che forniscono leghe(metalli)per tutto il comparto medico sopratutto ortopedico.

    P.S.

    Se sai qualcosa perche’ non lo denunci alle autorita’competenti magari con denuncia firmata e non anonima(delazione)in modo tale che ti assumi la responsabilta’ di quello che dici con una bella firma.
    Mica sei omertoso?

    Se non ricordo male nella facolta’di odontoiatria
    utilizate un libro che originariamente era solo per le scuole di odontotecnica e che parla di materiali dentari ed anche di leghe ad uso biomedicale.
    Non ti sembra azzardata tale affermazione?
    Non ricordi la materia(materiali dentari) che ai studiato a scuola?
    Che voto ti hanno dato in materiali dentari?
    Forse hai comprato l’esame?
    Informero’il C.I.O.(collegio italiano odontotecnici) per verificare se nelle tue affermazioni si possa raffigurare un reato.

  103. Totto quello che avviene all’interno degli studi o gabinetti odontoiatrici si verifica perche’il sanitario lo vuole.
    Non e’ un problema degli odontotecnici che non hanno nessuna autorita’e neanche competenze per poter risolvere un problema che e’ in seno alla vostra professione.
    Quando avremo un albo professionale(penso presto)
    allora e solo allora potremmo prendere dei provvedimenti per chi non rispetta le regole deontologiche.
    Mi dispiace dirvelo ma siete a caccia di fantasmi.
    L’odontotecnico non e’ un fantasma!!!!!!!

  104. Martedì 19 Maggio 2009
    Trieste, dentiere gratis per i poveri

    TRIESTE (19 maggio) – I poveri di Trieste seguiti dalla Caritas diocesana potranno ricevere la dentiera gratis, grazie a una convenzione che verrà sottoscritta dall’ente ecclesiale con la Confartigianato provinciale. La firma dell’intesa è prevista per il 26 maggio prossimo nella sede dell’associazione di categoria. Gli odontotecnici iscritti alla Confartigianato – informa oggi una nota congiunta – forniranno gratuitamente protesi e apparecchi ai soggetti economicamente e socialmente svantaggiati seguiti dalla Caritas, che ha approntato un ambulatorio dentistico per loro.

    Alla firma parteciperanno il direttore della Caritas triestina, Mario Ravalico, il segretario della Confartigianato Enrico Eva e il coordinatore dell’iniziativa, Adriano Semez.

    Bellissima alternativa all’accordo ANDI-OCI-MINISTERO DELLA SALUTE definita dagli ODT. ITALIANI OPERAZIONE SCHIFEZZA.

    LA RISPOSTA DA PARTE DEGLI ODONTOTECNICI ITALIANI E NON SOLO E’ ARRIVATA.

    BRAVISSIMI I TRIESTINI!!!!!!!

  105. L’odontotecnico in Europa e nel mondo
    Pertanto, se facciamo una comparazione con la situazione Italiana, come dimostrato da questa piccola indagine, il risultato che emerge, e che potrebbe trovare in seguito più approfonditi sviluppi a nostro favore, sembrerebbe bastare per assumere almeno come significato più superficiale una definizione: per concetto s’intende “il rapporto che intercorre tra la realtà della situazione dell’odontotecnico Italiano, con quello dell’odontotecnico dei paesi stranieri .
    Da quest’analisi emerge: nonostante il percorso scolastico dell’odontotecnico italiano sia più lungo( non va mai dimenticato che abbiamo lo stesso programma degli infermieri quelli del vecchio ordinamento ), a noi sia precluso qualsiasi contatto con il paziente, o meglio non siamo messi nelle condizioni di poter esprimere al meglio la nostra scienza come i nostri colleghi stranieri con la conseguenza di non poter esprimere in potenza le nostre capacità , lavoro il nostro che richiede durante la fase di realizzazione della protesi continui controlli di verifica direttamente sul paziente in questo modo si andrebbe a negare al paziente protesi di qualità .Tutto ciò è incostituzionale oltre che immorale in quanto un regolamento così restrittivo non farebbe altro che danneggiare il paziente.
    AustriaScuola dell’obbligo: 9 anni Formazione specifica di 4 anni per acquisire i titolo di operaio qualificato + altri 2 anni e 1/2 per l’apertura dell’impresa. Ho solo questi dati

    BelgioScuola dell’obbligo: 10
    formazione specifica: 2 anni + 1 per
    acquisire il titolo di operaio specializzato
    + 2 anni per l’apertura dell’impresa. Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente

    Danimarca
    Scuola dell’obbligo: 9 anni formazione specifica: i anno per acquisir€. il titolo di operaio specializzato + 2 anni per l’apertura dell’impresa + 2 anni per ottenere la qualificazione di tecnico clinico. Possono fare il proprio lavoro anche nella bocca del paziente

    Francia
    Scuola dell’obbligo: 10 anni formazione specifica: 3 anni di scuola lavoro per l’apertura dell’impresa. Ho solo questi dati
    GermaniaScuola dell’obbligo: 9 anni formazione specifica: 3 anni e 1/2 per acquisire il titolo di operaio specializzato + 5 anni di scuola- lavoro per l’apertura dell’impresa .Il maestro odontotecnico può fare il proprio lavoro anche nella bocca del paziente .
    GreciaScuola dell’obbligo: 8 anni formazione specifica: 3 anni si scuola + 6 mesi di attività lavorativa per l’apertura dell’impresa Possono fare il proprio lavoro anche nella bocca del paziente

    Granbretagna
    Scuola dell’obbligo: 10 anni formazione specifica: 5 anni per l’apertura dell’impresa + 3 anni per diventare collaboratore clinico. Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente

    Irlanda
    Scuola dell’obbligo: 9 anni formazione specifica: I anno per acquisire il titolo di operaio specializzato + 2 anni per l’apertura dell’impresa + 2 anni per divenire_tecnico_clinico. Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente

    ITALIAScuola dell’obbligo: 10 anni
    Italia formazione specifica: 5 anni per l’apertura
    dell’impresa.iL PROBLEMA NON E’ L’ODONTOTECNICO ,MA L’ITALIA DELLE CORPORAZIONI
    LussemburgoScuola dell’obbligo: 9 anni formazione specifica: 4 anni per ‘apertura dell’impresa Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente

    OlandaScuola dell’obbligo: 11 anni formazione specifica: 5 anni di scuola-lavoro per l’apertura dell’impresa Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente

    PortogalloScuola dell’obbligo
    formazione specifica: nessuna Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente .Ho solo questi dati

    SpagnaIn questo paese hanno una legislazione sanitaria simile al nostro paese quindi sono stati inseriti nelle professioni sanitarie. la formazione attualmente è fatta a livello universitario E’ prevista la fatturazione separata. Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente
    SvizzeraScuola dell’obbligo: 8 anni formazione specifica: 2 anni formazione
    teorica + 2 anna da attivata lavoratava per l’apertura dell’impresa
    La scuola dell’obbligo è di 9 anni Formazione specifica di 4 anni per acquisire il titolo di operaio qualificato + altri 2 anni e 1/2 per l’apertura dell’impresa. Possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente
    Inoltre possono fare il proprio lavoro anche a contatto con il paziente in questi paesi : Finlandia, Norvegia, Canada, Australia, USA in otto stati e sud africa ,in sostanza in tutto il mondo anglosassone.

    ….è rinunciando a giocare che si perde la partita…

  106. Antonio…io di abusivi ne conosco, ma conosco anche tanti odontotecnici onesti, preparati e validissimi. Ho avuto l’onore di fare relazioni con odontotecnici bravissimi, e nessuno ha tolto la scena all’altro…
    Quindi non vedo alcuna incongruenza tra le nostre professioni, se si rispettano i ruoli. Io in studio il tecnico lo faccio venire a risquotere o a curarsi i denti, e mi spiace per chi non ci crede…
    In cosa volete cambiare? Si parliamone, ma in modo corretto e senza sputare addosso alla categoria con cui collaborate come è stato fatto da qualcuno nei precedenti posts. Il cittadino ha bisogno di gente preparata (dentisti ed odontotecnici). Piuttosto che un nuovo corso di laurea in odontotecnica investirei nel migliorare la qualità degli odontoiatri neolaureati…e un nuovo corso fa gola a molti…con interessi lontani da quelli del cittadino.
    Se scrivo è perchè ho tempi morti tra un paziente e l’altro…e non ho un tecnico che lavora al posto mio…
    Cordialità, Andrea

  107. Che un odontoiatra non sappia prendere un’impronta di precisione mi sembra piuttosto grave e da odontotecnico credo che questa operazione debba spettare solo ed esclusivamente a lui. Sono favorevole invece ad una laurea tecnico-sanitaria (e non ingegneristica) per l’odontotecnico, che gli permetta di lavorare autonomamente e a contatto con il paziente, sotto prescrizione odontoiatrica. Al pari di un tecnico ortopedico, l’odontotecnico dovrebbe essere in grado di costruire ed adattare qualsiasi tipo di protesi orale, provare la protesi al cliente, addestrare il cliente all’utilizzo della protesi, effettuare eventuali riparazioni.

  108. Ufficio Legislativo
    Roma, 26 giugno 2007

    Professione sanitaria di odontotecnico
    Individuazione ai sensi dell’art. 5 della legge n. 43/2006

    Schema di accordo predisposto dalla Direzione Generale delle Risorse umane e delle Professioni sanitarie del Ministero della Salute

    Lo schema, dopo avere individuato la figura ed il profilo dell’odontotecnico ed avere definito i contesti operativi e sancito l’abilitazione all’esercizio della professione sanitaria di Odontotecnico, prevede un apposito paragrafo 5 recante il titolo “equipollenze”.

    Nella relazione tecnica si precisa che l’articolo 5 “garantisce il diritto di chi è già in possesso del titolo di Odontotecnico e di chi lo conseguirà al termine di corsi già avviati alla data di entrata in vigore dell’accordo contenente il nuovo profilo, di continuare a svolgere la professione secondo le norme pregresse”.

    In effetti il testo dell’articolo 5 dispone espressamente che “I titoli di Odontotecnico conseguiti in base alla normativa vigente prima dell’entrata in vigore del presente accordo, nonché quelli conseguiti dagli iscritti ai corsi di cui al comma 1 dell’art. 4 (previsti ai sensi del DM 23 aprile 1992), sono idonei al proseguimento dell’attività professionale secondo le norme vigenti prima dell’entrata in vigore del presente accordo” : norme che, peraltro, risultano formalmente abrogate dal paragrafo 4 dell’accordo medesimo

    Al riguardo occorre chiaramente evidenziare che la norma in questione risulta palesemente illegittima sotto diversi profili.

    1) In primo luogo va evidenziato che il titolo del paragrafo 5, “Equipollenze”, non trova alcuna rispondenza con i contenuti dell’articolo nel quale, non solo non si prevede alcuna misura sostanziale o procedurale per provvedere all’equipollenza dei diplomi o attestati conseguiti in base alla precedente normativa, ma addirittura si stabilisce in senso nettamente contrario che gli odontotecnici già in possesso dei precedenti titoli o quelli che li conseguiranno al termine dei relativi corsi pendenti, potranno continuare a svolgere la loro attività professionale secondo le norme pregresse, precludendo ai medesimi ogni possibilità di conseguire un sostanziale riconoscimento della propria posizione professionale in virtù dell’equipollenza al diploma universitario.

    Sotto questo primo profilo la norma in esame risulta pertanto contraddittoria ed incongruente.

    2) La norma, sotto ulteriore profilo di legittimità, non riconosce le legittime aspettative degli Odontotecnici diplomati ai sensi delle precedenti disposizioni i quali hanno maturato un percorso formativo complesso ed organico che tende a sovrapporsi pienamente al corso di diploma universitario triennale. Sarebbe, pertanto, quanto meno irragionevole non prevedere alcuna misura transitoria relativa agli Odontotecnici diplomati ed in possesso di esperienza professionale, precludendo, per conseguenza, ai medesimi il diritto di conseguire l’equipollenza al diploma universitario.

    Tale rilievo riposa su alcuni princìpi propri del diritto transitorio concernenti la sfera di applicazione delle norme che introducono posizioni giuridiche nuove nell’ordinamento vigente e che, pertanto, devono regolare i relativi effetti nei confronti nelle precedenti posizioni giuridiche. In tale ottica le norme transitorie e di prima attuazione sono mirate a riconoscere la giusta tutela nei confronti dei soggetti portatori di situazioni giuridiche soggettive analoghe che risultano assimilabili alla fattispecie disciplinata dalla nuova norma e che, pertanto, risultano pienamente meritevoli di tutela e riconoscimento in conformità al principio costituzionale di eguaglianza di trattamento (art. 3 Cost.).

    In sostanza, le disposizioni transitorie, correlate ai princìpi costituzionali, hanno lo scopo di prevenire discriminazioni illegittime a carico di soggetti meritevoli di tutela e laddove una nuova disciplina fosse priva delle relative norme finali e di attuazione potrebbe incorrere in un vizio di illegittimità costituzionale per discriminazione di trattamento e violazione del principio di eguaglianza di cui all’art. 3 Cost.. Si evidenzia al riguardo che la Costituzione intende assicurare, senza deroga alcuna, il principio della pari dignità dei cittadini in relazione alle proprie condizioni personali, lavorative e professionali e che, in tal senso, la Repubblica, nelle sue varie funzioni, da quella legislativa a quella esecutiva ed anche giudiziaria, ha il compito, anch’esso inderogabile, di rimuovere ogni ostacolo, sia esso giuridico, lavorativo o professionale, che, limitando di fatto l’eguaglianza dei cittadini, impedisca l’effettiva partecipazione di tutti i “lavoratori” e, quindi, anche di tutti coloro che esercitino una professione, “all’organizzazione economica e sociale del Paese”.

    Si tratta di princìpi costituzionali di carattere programmatico che costituiscono una direttrice di politica per il legislatore e per tutti gli altri pubblici poteri contro ogni tipo di disparità lesiva della dignità umana e professionale, con il fine inderogabile di consentire un’effettiva giustizia sociale. Pertanto, a fronte di una disciplina sostanzialmente innovativa la previsione di apposite norme transitorie non rappresenta una scelta discrezionale ma costituisce un dovere istituzionale dell’Autorità.

    Sotto questo profilo, l’accordo in esame, essendo del tutto privo di una norma finale relativa ad un percorso transitorio per il riconoscimento dei diplomi, attestati o titoli già maturati dagli Odontotecnici che svolgono l’attività professionale, al fine della loro equipollenza ai diplomi universitari di cui all’art. 6, comma 3, del D.Lgs. n. 502/92, può risultare costituzionalmente illegittimo per irragionevolezza ed arbitrarietà, nonché per violazione del principio di eguaglianza.

    3) Al fine di superare le incongruenze della norma in esame, in modo da renderla conforme ai princìpi costituzionali sopra indicati, risulta possibile fare riferimento ad alcune esplicite disposizioni previste dall’art. 4 della legge n. 42/99, ove al comma 1 viene espressamente sancito il principio dell’equipollenza dei “diplomi “o “attestati” precedentemente conseguiti rispetto ai diplomi universitari di laurea di cui all’art. 6, comma 3, del D.Lgs n. 502/92, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base.

    Sotto tale profilo la norma si pone in aperta violazione di una previsione già sancita dalla legge n. 42/99 in materia di professioni sanitarie, relativamente alla statuizione dell’”equipollenza” dei precedenti diplomi o attestati.

    In tal senso si deve anche evidenziare che in tutti i precedenti Decreti del Ministro della Sanità con i quali sono stati individuati figure e profili professionali ai sensi dell’art. 6, comma 3, del D.Lgs n. 502/92, è stata formalmente prevista una apposita norma per l’equipollenza che è stata puntualmente applicata con appositi successivi decreti di equipollenza, di natura “ricognitiva”, dello stesso Ministro con l’indicazione dei diversi diplomi ed attestati conseguiti in base alla normativa previgente. Al riguardo, anche se la precedente procedura prevista dall’art. 6, comma 3, del D.Lgs. n. 502/92 non può essere più applicata in quanto ormai incompatibile con la revisione del Tit. V, Parte II, della Costituzione del 2001, tuttavia, si deve affermare che le norme previste dalla legge n. 42/99, anche se riferite ai diplomi conseguiti in base alla normativa anteriore a quella di attuazione dell’articolo 6, comma 3 del D.Lgs. n. 502/92, hanno comunque disciplinato il princìpio dell’”equipollenza” e risultano, pertanto, pienamente vigenti, né possono considerarsi abrogate, neppure per implicito dalla legge n. 43/06 sull’individuazione delle professioni sanitarie da ricomprendere nelle aree definite dalla precedente legge di riforma n. 251/2000.

    In effetti, la legge n. 43/06, nell’introdurre disposizioni per procedere all’individuazione di nuove professioni in ambito sanitario, non ha adottato alcuna norma che possa comportare, direttamente o indirettamente, il superamento delle disposizioni per l’equipollenza di cui all’art. 4, comma 1, della legge n. 42/99 che, pertanto, sul piano di principio risultano pienamente compatibili e, quindi applicabili anche alla luce della riforma introdotta dalla l. n. 43/06.

    In definitiva, anche se l’art. 5 della legge n. 43/06 ha stabilito una procedura apposita per l’individuazione di nuove professioni sanitarie, con il relativo titolo professionale e l’ambito di attività di ciascuna professione (comma 4), ciò non vuol dire che l’accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni, come recepito con D.P.R., non possa disciplinare la situazione transitoria ma, al contrario, si ritiene che abbia il compito inderogabile di regolare direttamente tale situazione o, quanto meno, di stabilire i criteri per disciplinare l’equipollenza dei precedenti diplomi, per prevenire ogni eventuale vizio di illegittimità costituzionale.

  109. Profilo: pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge in materia di professioni sanitarie.
    Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì la legge che delega il Governo all’istituzione di nuovi ordini nelle professioni tecnico-sanitarie e riabilitative.
    La legge n.23, dal titolo “Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega il Governo all’istituzione dei relativi ordini professionali”, datata 1 febbraio 2006, prevede l’istituzione di almeno un Ordine per ogni area delle professioni sanitarie, lasciando pero’ la possibilità di costituire un singolo organismo con almeno 20 mila iscritti. Oggi, dei 22 profili professionali sanitari, solo cinque hanno un Collegio, mentre gli altri 17 hanno chiesto l’istituzione di un Ordine per tutelare meglio la professione dall’abusivismo e garantire una regolamentazione deontologica dell’attività’. La stessa Legge approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 24 gennaio u.s. – come noto – prevede anche la procedura per la formalizzazione del nuovo profilo professionale dell’odontotecnico.

  110. Per Andrea e Simona.
    ————————————————–
    IL MINISTRO DELLA SANITA’
    VISTO, l’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante : “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1, della legge 23 ottobre 1992, n. 421”, e successive modificazioni ed integrazioni;
    RITENUTO che, in ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al Ministro della sanità di individuare con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili, relativamente alle aree del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione;
    RITENUTO di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali;

    RITENUTO di individuare la figura dell’Odontotecnico;

    VISTO l’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni;

    VISTO il parere del Consiglio Superiore di Sanità, espresso nella seduta del;

    UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza generale del;

    VISTA la nota, in data, con cui lo schema di regolamento é stato trasmesso, ai sensi dell’art.17, comma 3, della L.23 agosto 1988, n.400, al Presidente del Consiglio dei Ministri;
    ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO
    Art. 1 ( Figura e profilo )
    1. E’ individuata la figura dell’odontotecnico.
    2. L’odontotecnico è l’operatore sanitario che, in possesso del titolo universitario abilitante, provvede alla progettazione esecutiva e alla fabbricazione dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico, sulla base della prescrizione, contenente le specifiche cliniche progettuali, rilasciata dall’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria, cui è riservata , in via esclusiva ogni atto diagnostico, clinico e terapeutico.
    3. L’odontotecnico, su richiesta, alla presenza e sotto la responsabilità dell’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’odontoiatria, può collaborare, solo all’interno di strutture odontoiatriche autorizzate ai sensi delle normative vigenti, per interventi esclusivamente incruenti di carattere tecnico e secondo modalità che il prescrivente valuta opportune in relazione allo stato clinico e alla sicurezza del paziente, al solo scopo di acquisire ed ottimizzare tutti gli elementi relativi esclusivamente al dispositivo medico su misura in campo odontoiatrico che lui stesso realizza .
    Art.2 ( Contesti e profili )
    1. La produzione dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico viene realizzata esclusivamente all’interno di un laboratorio in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e sotto l’esclusiva responsabilità dell’odontotecnico .
    2. L’odontotecnico, nell’ambito delle proprie competenze :
    è responsabile dell’organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti;
    esegue, su indicazione dell’abilitato all’esercizio dell’odontoiatria le modifiche sui dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico ;
    svolge attività didattica ai sensi dell’articolo 6 del D.L.vo n. 502/92 e successive modificazioni.
    1. L’odontotecnico esercita la sua attività professionale in regime di dipendenza, all’interno di strutture sanitarie pubbliche o private autorizzate e nei laboratori di cui al comma 1, o di lavoro autonomo .
    Art. 3 ( Abilitazione )
    1. La laurea universitaria di odontotecnico conseguita ai sensi dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, e dei decreti attuativi dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni, abilita all’esercizio della professione.
    2. Le Università provvedono alla formazione dell’odontotecnico attraverso la Facoltà di medicina e chirurgia in collegamento con le Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e di ingegneria .
    Art. 4 ( Norma finale )
    1. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto le disposizioni del decreto del Ministro della Sanità del 23 aprile 1992 ( Disposizioni generali per l’ammissione ai corsi per l’esercizio delle arti ausiliarie di ottico ed odontotecnico nonché la durata e la conclusione dei corsi stessi ) e le disposizioni del decreto del Ministro della Sanità 28 ottobre 1992 ( Disposizioni per l’ammissione ai corsi regionali per l’esercizio delle arti ausiliarie di ottico ed odontotecnico nonché la durata e la conclusione dei corsi stessi ), limitatamente ai corsi per l’esercizio dell’arte ausiliaria di odontotecnico, sono abrogate, garantendo, comunque il completamento degli studi agli allievi che siano già iscritti ai corsi stessi.
    2. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto le disposizioni dell’articolo 11 del regio decreto 31 maggio 1928, n. 1334, che riguardano le mansioni degli odontotecnici, sono abrogate.
    3. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto l’allegato A del decreto del Ministro della Sanità del 3 maggio 1994, recante le determinazioni delle attrezzature tecniche e strumentali degli esercenti le arti sanitarie ausiliarie, che elenca le attrezzature tecniche e strumentali per gli odontotecnici, è abrogato.
    Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.

    E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
    IL MINISTRO DELLA SANITA’
    Prof. Umberto Veronesi

  111. Non ho capito la vostra “paura”……

    Un saluto e buon lavoro(se non siete gia’ in vacanza)

    X Simona :
    se non vuoi l’ODT nel tuo studio behhh fai come vuoi nessuno puo’ venire a comandare a casa tua!!!

    Mica hai un odontotecnico con l’alitosi?
    Mica gli puzzano i piedi?
    Non sara’ mica come il mostro di Firenze?

    Cari odontoiatri nessuno vi togliera’ niente tantomeno noi odontotecnici che parallelamente collaboriamo con voi appunto odontoiatri.

  112. Dubito che il cittadino non abbia capito nulla da questa discussione,anche se,effettivamente,son state messe in ballo questioni assurde allo scopo di rendere privo di logica il discorso!
    Più che un discorso,sembrerebbe un accozzaglia di monologhi,ma se nessuno risponde alle domande non e’ certo colpa mia,evidentemente glissare rende di più!
    Dai precedenti discorsi (tecnici che fanno prove,ritocchi,controlli e diosaccosa ai pazienti) e’ lampante che spesso il tecnico fa l’abusivo.inutile negare.
    Mi piacerebbe sapere perché il profilo dell’odontotecnico sia cosi richiesto:all’estero il tecnico consegue una laurea breve in materie afferenti alla facolta’ di ingegneria (il tecnico “fa’” protesi su direttive precise ricevute dal medico),xcio’ deve conoscere le proprieta’ dei materiali che manipola e NON deve “manipolare” sul paziente.
    Il profilo dell’odontotecnico e’ stato bloccato x questo motivo,non per chissa’ quali complotti!siamo in Europa e le leggi DEVONO essere uguali in tutti gli stati.
    Poi “I cittadini ignari di tutto “,ignorano solo la differenza tra odontoiatra e odontotecnico,quanto al resto,credo proprio che si altererebbero se sapessero che rischi corrono a farsi curare da certi figuri!non credo poi che siano interessati al fatto che il tecnico possa o meno iscriversi al tal corso di studi!spero solo di aver contribuito a far aprire loro gli occhi!
    Nb quanto al “lavorate di piu”:i consigli li accetto solo dagli amici,in realta’ a ME bastano pochi minuti per scrivere le mie risposte,non certo “interi pomeriggi”!sara’ perche’ ho le idee chiare!

  113. la MIA non e’ paura,ma semplice rispetto:delle leggi vigenti ORA e dei diritti del paziente.
    Tutto il resto e’ filosofia!
    I piedi e l’alitosi,centrano poco…

  114. 2. Le Università provvedono alla formazione dell’odontotecnico attraverso la Facoltà di medicina e chirurgia in collegamento con le Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e di ingegneria .

  115. 1. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto le disposizioni del decreto del Ministro della Sanità del 23 aprile 1992 ( Disposizioni generali per l’ammissione ai corsi per l’esercizio delle arti ausiliarie di ottico ed odontotecnico nonché la durata e la conclusione dei corsi stessi ) e le disposizioni del decreto del Ministro della Sanità 28 ottobre 1992 ( Disposizioni per l’ammissione ai corsi regionali per l’esercizio delle arti ausiliarie di ottico ed odontotecnico nonché la durata e la conclusione dei corsi stessi ), limitatamente ai corsi per l’esercizio dell’arte ausiliaria di odontotecnico, sono abrogate, garantendo, comunque il completamento degli studi agli allievi che siano già iscritti ai corsi stessi.

  116. 2. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto le disposizioni dell’articolo 11 del regio decreto 31 maggio 1928, n. 1334, che riguardano le mansioni degli odontotecnici, sono abrogate.

  117. 3. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto l’allegato A del decreto del Ministro della Sanità del 3 maggio 1994, recante le determinazioni delle attrezzature tecniche e strumentali degli esercenti le arti sanitarie ausiliarie, che elenca le attrezzature tecniche e strumentali per gli odontotecnici, è abrogato

  118. Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.

    E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
    IL MINISTRO DELLA SANITA’
    Prof. Umberto Veronesi

  119. Il diritto del paziente e’ quello di avere l’assistenza sanitari anche odontoiatrica e di buona qualita’a pagamento per chi puo’e gratuita per chi non puo’.

    Te capiooo!!!!!

    Quello che celi dietro “ad un diritto dei pazienti” altro non e’che il mantenere la tua pletora odontoiatrica.

  120. Secondo te’ l’ostacolare la riforma degli odontotecnici e’ legale?

    Con quale potere datovi dallo stato avete attuato questo?

    Semplice:con le diffamazioni televisive e con quella effettuata anche su codesto forum.

    Perche’tu con titolo di odontoiatra ti autoproclami dentista ed un odontotecnico non lo e’?

    Forse i denti li fai tu?

    Perche giocate a cambiare il senso delle parole?
    Non pensi che questo crei piu’ confusione nei pazienti?
    Sulla tua targa professionale mica hai scritto dentista?
    Se hai scritto dentista sulla tua targa professionale(penso di no perche’ illegale) significa che predichi bene e razzoli male.

  121. Io invece non capisco la vostra ansia di essere autorizzati a manipolare il paziente…quanto meno sospetta. Visto poi come considerate la categoria odontoiatrica, visto le cose che avete postato qui, visto le offese (parassiti, incapaci, disonesti etc) che avete profferito in questo thread. Non mi sembra un buon punto di partenza. Poi sarà la legge italiana a decidere…mi aspetto comunque poco.
    Non capisco tutte le citazioni taglia ed incolla …molte di queste sono acqua passata…
    Cordialità, Andrea

  122. Hai visto ti hanno accontentato:
    il ministo della sanita’ ha inserito anche la facolta’ di ingegneria.

    P.S.

    Io inserirei anche la facolta’di chimica e C.T.F.
    (chimica e tecnologie farmaceutiche)visto e considerato che le protesi odontotecniche sono dei potenziali dispensatori di farmaci.

    Tanti saluti e fai sempre l’E.C.M.
    —————————————
    —————————————
    Protesi rilascia farmaci anti-parkinson

    Curare il Parkinson con un “dente intelligente” della propria bocca: una particolare protesi, inserita al posto di uno dei denti del giudizio, rilascerà nei malati del Morbo di Parkinson il farmaco necessario a evitare i tremori e le rigidità muscolari che caratterizzano questa grave malattia neurodegenerativa.
    Sono stati i ricercatori dell’Università di Palermo a mettere a punto l’innovativa protesi, chiamata “IntelliDrug”, dotata anche di un sistema di comunicazione a distanza che consentirà ai medici dell’ateneo siciliano di restare sempre in contatto col malato parkinsoniano in cura.

    Il dente intelligente funzionerà in abbinamento a una cintura che deve indossare la persona affetta dal Parkinson: quest’ultima rileverà i tremori del paziente e manderà un segnale al dente, affinché questo rilasci nell’organismo il farmaco adatto, in questo momento il Ropinirolo. In seguito a questo, il dente intelligente manderà un segnale al centro terapeutico di riferimento, dove medici specializzati potranno seguire l’andamento della terapia e dosarla secondo le necessità.
    IntelliDrug verrà sperimentato sull’uomo al Policlinico di Palermo, in Israele e in Spagna.

    Il nuovo dispositivo fa parte del progetto HELP (Home-based Empowered Living for Parkinson’s disease Patients), finanziato dall’Unione Europea e che coinvolge, oltre all’Università di Palermo, anche istituti spagnoli, israeliani e tedeschi. Tutti partner hanno contribuito al progetto con quattro milioni di euro e l’ateneo palermitano ha versato, con contributi anche ministeriali, 547mila euro.
    Gli studiosi dell’università siciliana coinvolti nel progetto sono Giuseppina Campisi del dipartimento di Scienze stomatologiche, Libero Italo Giannola del dipartimento di Chimica e tecnologie farmaceutiche, Roberto Monastero di Neuroscienze chimiche, Ada Maria Florena di Patologia umana. Questi ricercatori seguiranno da vicino l’applicazione di IntelliDrug su un largo campione di pazienti.
    Il progetto HELP durerà due anni e, al termine di esso, si spera di poter disporre di una tecnologia per curare meglio il Parkinson, anche da casa propria.

  123. Solipsismo
    1 INTRODUZIONE

    Solipsismo La concezione filosofica secondo cui il soggetto pensante può affermare, con assoluta evidenza, solamente l’esistenza di se stesso, in quanto pensante, sicché tutto il conoscibile si riduce alla realtà della propria mente e del proprio pensiero.

    2 ARGOMENTO POSITIVO E ARGOMENTO NEGATIVO

    Carattere fondamentale del solipsismo è la combinazione di un argomento negativo, che contesta la possibilità di conoscenza del mondo esterno, e di un argomento positivo, che afferma la possibilità di conoscenza della propria mente. Entrambi gli argomenti possono essere ritrovati nella riflessione del filosofo francese del XVII secolo René Descartes, il quale, tuttavia, confutò le conclusioni del solipsismo.

    In termini generali, e dunque prescindendo dalle formulazioni specifiche dei diversi filosofi, si può dire che il solipsismo presuppone quanto segue: tutte le nostre credenze sul mondo esterno, incluse quelle sull’esistenza di altri individui, si basano sulle percezioni e sulle idee che noi ne abbiamo; ma le percezioni e le idee potrebbero sussistere anche se ciò che riteniamo sia alla loro fonte non esistesse realmente, come accade con le immagini ricorrenti nei sogni particolarmente intensi. Dunque, la credenza nell’esistenza del proprio corpo potrebbe essere un’illusione, e così pure potrebbe essere falso tutto ciò che si crede sul mondo esterno. Questo è l’argomento negativo.

    Nondimeno, le esperienze in sé non sono in dubbio. Inoltre, dal momento che è impossibile avere esperienze senza possedere una mente, chi ha esperienze è anche consapevole di esistere. Questo è l’argomento positivo, il celebre Cogito, ergo sum di Descartes: “Penso, dunque sono”. La combinazione dell’argomento positivo e di quello negativo produce il solipsismo.

    3 SOLIPSISMO E IDEALISMO

    Le origini del solipsismo possono ricercarsi nella filosofia di Descartes, quantunque il filosofo francese ritenesse possibile dimostrare l’esistenza della realtà esterna e degli altri soggetti. Di fatto egli teorizzò una sorta di solipsismo metodico, finalizzato al raggiungimento di una certezza fondamentale, quella del proprio io, da cui poi poter muovere per dimostrare l’esistenza di Dio e del mondo esterno. In quanto però egli accentua il carattere di assoluta evidenza dell’esperienza interna, in opposizione al carattere problematico dell’esistenza di un mondo dei corpi, egli offrì argomenti ad altri filosofi a lui successivi. Malebranche, ad esempio, ritiene che l’esistenza del mondo dei corpi non sia oggetto di dimostrazione, essendo garantita solo dalla Rivelazione divina. Berkeley imbocca una strada che conduce all’idealismo e sostiene che l’esistenza delle cose consiste unicamente nel loro essere percepite, da cui discende che “non è possibile che esse possano avere una qualunque esistenza fuori dalle menti o dalle cose pensanti che le percepiscono”. Sia Malebranche sia Berkeley affermano però l’esistenza di Dio e fanno riposare su questo principio la garanzia dell’oggettività del conoscere.

    4 L’INCONFUTABILITÀ TEORICA DEL SOLIPSISMO

    Nell’Ottocento il problema del solipsismo viene in larga misura a coincidere con quello relativo all’esistenza di altri soggetti pensanti: il filosofo tedesco Fichte ritiene che il solipsismo, pur essendo inconfutabile sotto il profilo epistemologico, sia da respingere dal punto di vista etico, poiché la tensione morale che è nell’uomo richiede l’esistenza degli altri soggetti. Anche altri filosofi hanno sostenuto l’inconfutabilità teorica del solipsismo e al tempo stesso la sua insostenibilità pratica. Scrive ad esempio Schopenhauer che il solipsismo, che egli chiama “egoismo teorico”, “non si potrà mai confutare con argomenti: del resto si sa benissimo che non è mai stato impiegato in filosofia se non come sofisma scettico, cioè senza convinzione. Come convinzione seria non potrebbe incontrarsi che in un manicomio, e allora per confutarlo occorrono non tanto argomenti quanto piuttosto una cura”.

    Nella filosofia del Novecento si è parlato di solipsismo linguistico a proposito della filosofia enunciata da Wittgenstein nel suo Tractatus logico-philosophicus, secondo cui “i limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo”.

  124. Povero Nello…dove non arriva con l’intelletto prova con l’offesa. I titoli si conquistano…e sono quelli di legge. La cacca puzza, e lei mi sembra ci stia affogando dentro. Dentaio lo può dire a chicchessia…come gli altri neologismi…tanto il tuo dire vale molto meno dei tuoi diversi nicks…e molto di meno della sua invidia e insoddisfazione. Forse il caldo, la depressione. Uno psicologo a volte aiuta.
    Cordialità Andrea
    PS..io gli ECM spesso li erogo..;-)

  125. Ah..per chi legge o ancora ce la fa…La categoria degli odontotecnici è composta solitamente da persone educatissime, oneste e preparate. Gli scritti che compaiono qui sono probabilmente partoriti da uno o forse pochi che portano avanti una battaglia forse legittima, ma con toni e modi che si qualificano da soli.
    Cordialità, Andrea

  126. “mantenere la pletora odontoiatrica”,e’ esattamente il contrario di CIO che vorrei (pletora=sovrannumero di)
    Le cure mediche gratuite le deve fornire lo stato (sarebbbe come chiedere ai costruttori di regalare le case ai meno abbienti).
    Per fornire cure di qualita’ ai pazienti paganti,esistono gli odontoiatri privati.
    Più che di solipsismo noi Medici odontoiatri soffriamo della disinformazione,distribuita ad ampie mani anche in questo blog.
    Potrei infischiarmene e continuare a lavorare nel Mio “orticello”,ma mi fa’ rabbia che abbia sempre ragione chi urla (insulta,offende,calunnia) di più!
    Nb la coprolalia e’ un’altra diffusa patologia,spesso associata alla logorroica!

  127. gli ECM (educazione continua in medicina) sono presidi di aggiornamento che io non solo non schernorei,ma che mi guarderei dal tirar in ballo col collega Andrea ,che sebbene non conosca personalmente,conosco “di fama” x la sua notoria e ampia preparazione,non certo per il semplice (sebbene dovuto) titolo accademico di Professore.
    Puoi risparmiarti perciò tali “frecciatine”,e’ la persona sbagliata alla quale impartire lezioni di sorta,soprattutto sull’aggiornamento!

  128. per i lettori/pazienti: in caso di dubbio su qualifica e aree di pertinenza,rileggete l’articolo a cura della “casa del consumatore”.
    Oppure se doveste scoprire che a mettervi le mani in bocca e’un tecnico…chiamate i NAS ,spiegheranno a loro quel che han spiegato qui.

  129. leggo ora dell’ intervento di tale nello!
    Non merita risposta!
    Chiedo invece ai moderatori di censurare le offese,soprattutto quando sono cosi esplicite e gratuite!
    X I moderatori:dovreste adottare dei metodi che impediscano l’offesa fine a se’ stessa…o ammonendo,o censurando o allontanando chi di tali mezzi fa uso!
    Altrimenti e’lecito pensare che il vostro obiettivo non sia la verita’ ma una specie di combattimento su aizzamento dei partecipanti:neanche al colosseo si fa’ più cosi da 2000 anni!
    Che vi “sfuggano” tali insulti alla censura e’fatto grave e passibile di scuse (visto che non e’neppure la prima volta che accadono tali spiacevoli eventi)!

  130. Per Nello…lo so meglio di lei che non si potrebbe, ma basta mordenzare con HF la ceramica feldspatica, lavare sciacquare , asciugare e silanizzare a caldo, mettere un po di bonding resinoso e del composito dello stesso colore della ceramica usata e…magia..il tutto sembra perfetto…
    Vede che ha qualcosa da imparare anche da un dentaio 😉
    Studi che le fa bene…
    Cordialità, Andrea

  131. PS…moderatori..perchè il sig Nello può darmi del somaro e vedere il tutto pubblicato, mentre io devo ancora veder pubblicato un mio post molto ma molto meno offensivo?
    Se l’arbitro non è imparziale preferisco ritirarmi e lasciare campo libero alle eleganti esternazioni dei miei dotti interlocutori, che oltretutto mi sa sono una unica persona (visto il tenore, le solite citazioni ed il caro tipico dello stesso signore). Se non interessa quindi mi ritirerò dalla discussione, credo assieme a Simona, così sarete in balia di certi figuri….
    Saluti, Andrea

  132. chiedo scusa ad andrea e simona se li ho offesi in qualche modo e se ho fatto di tutta un’erba un fascio io parlavo della mia esperienza…Io ho lavorato con questi personaggi che dove sto io sono anche dei nomi famosi i pz sono ignari perchè sono ignoranti( nel senso buono del termine) vanno da un “professionista” e si metteno nelle mani prendendo per buono qualsiasi cosa… come sarebbe facile fare le protesi con tutti i punti di riferimento ,io però ho sempre dovuto vedere il pz e prendermeli da sola … come sarebbe facile lavorare con voi 2 …Scusate probabilmente noi siamo prevenuti nei vostri confronti come probabilmente lo siete voi nei nostri però parliamo delle nostre esperienze.
    Io amo il mio lavoro e il mio stipendio era propro di 600 euro quando facevo l’assistente ( non so se le cose sono cambiate) prendevo come minimo 300 euro in più e non ci voleva nessuna qualifica particolare neanche il diploma … a me mi sembra assurdo …Mi dispiace Andrea se ti ho offeso e men che meno volevo offendere tuo padre ti chiedo scusa

  133. mi sembra che Gianni sia quello che ha centrato in pieno il discorso quello che dice è ottimo…Non c’è la fretta di mettere le mani in bocca al pz c’è la necessita di lavorare con il dentista e con il pz in sinergia e soprattutto secondo la legge per consegnare il miglior lavoro possibile sia al medico che al pz … l’ho visto fare e l’ho fatto n mucchio di volte il problema è che non è legale…Non me ne frega niente di fare l’abusivo,vorrei solo lavorare al meglio snza rischiare

  134. pletora s. f. 1 (med.) Stato costituzionale caratterizzato da corpulenza e aspetto sanguigno. 2 (fig.) Eccessiva abbondanza che determina conseguenze negative: una pletora di impiegati.

  135. Caro Andrea di danni iatrogeni nei miei 35 anni di professione ne ho visti tantissimi e non mi stupisco di nulla.

    P.S.
    Mi auguro che tu non sia un insegnante di scienza e tecnologia dei materiali dentari e che non istruisci odontotecnici se no……. verghe acide.

  136. per simona,continui a scrivere che in Europa l’odontotecnico ha una formazione di tipo ingegneristico,ma questo non è vero. Solo in pochissimi paesi tipo la germania c’è un corso a livello universitario nella facoltà di ingegneria, ma ti faccio presente che gli odontotecnici tedeschi prendoono il 50% della parcella sulla protesi, hanno una fatturazione separata e lavorano a contatto con il paziente. Questa paura dell’odontotecnico che possa lavorare a contatto con il paziente dipende forse dalla possibilità che l’odontotecnico si dimostri agli occhi del paziente più bravo dell’odontoiatra, avendo delle conoscenze protesiche sicuramente maggiori???????

  137. E’ proprio questo il primario motivo:la visibilita’dell’odontotecnico.
    Poi,uno secondario ma molto piu’ importante che e’
    la perdita del potere di poter ripulire le tasche dei pazienti.

    In Germania non solo il master (meister come si dice in tedesco)segue in prima persona la protesi; l’ortodontia ecc.. ma e’pagato a parte senza “imbrogli” di natura economica.
    P.S.Tutto quello che viene prodotto da Dental-Labor(laboratorio odontotecnico)e’ convenzionato con la A.U.S.L.(KRANCHEN KASSE)tedesca che e’ diretta dal LAND.

  138. Vi ringraziamo dei vostri numerosi interventi ma invitiamo tutti a moderare i termini e a non scadere nel volgare o nell’offesa. Diversamente non potrremo pubblicare i commenti.
    La Casa del Consumatore

  139. stando cosi’ le cose i dentisti contonueranno a sfruttarci e molti di noi continueranno a a fare gli abusivi a scapito dei consumatori che dal loro canto vidta la crisi economica cercano comunque iòl modo di risparmiare .

  140. La legge non vieta di separare le prestazioni,lo fate voi odontoiatri e basta.
    Imparate a guadagnare con il vostro sudore della fronte e non con quella degli altri.

  141. Mi associo con la casa del consumatore…
    Si prega di non insistere con le polemiche……

    Penso che sia interessante confrontarsi in questo blog e conoscere le realta’ del nostro lavoro che variano a seconda della latitudine in cui ci troviamo.

    Nel panorama europeo due debolezze contraddistinguono gli odontotecnici italiani.

    La prima e’ quella di una mancanza di identita’ lavorativa, per il fisco e’ una professione sanitaria, per le “competenze” e’ un lavoro artigianale.

    La mancanza di un nuovo profilo e di un albo ci pone in un sistema di rappresentanza poco stabile, incapace di esprimere i problemi della categoria.

    La seconda debolezza degli odontotecnici italiani, strettamente legata alla prima, non viene di solito riconosciuta come tale in quanto nell’opinione pubblica italiana appare come sinonimo di forza e originalita’:

    un sistema fondato da piccoli laboratori rappresenta un dato di debolezza strutturale.

    Il piccolo laboratorio, grazie alla flessibilita’ di cui dispone, e’ proprio per la sua struttura poco incline all’innovazione tecnologica e all’investimento di ricerca. Un sistema basato su piccoli laboratori perde competitivita’ tecnica e diventa marginale rispetto a sistemi piu’ solidi, e difficilmente puo’ sviluppare performances positive nella difficile e molto competitiva arena europea.

    E’ evidente che in alcune regioni d’Italia questa crisi del settore e’ molto forte, i collaboratori spesso hanno retribuzioni molto basse, titolari di piccoli laboratori chiudono e per sopravvivere lavorano a nero .

    Esistono problemi di welfare molto gravi quali: assistenza per malattie e contribuzione pensionistica,

    credetemi….cose da terzo mondo!!

    Ora io non voglio pensare che alcune categorie della classe medica siano cosi’ miopi da non vedere, e si battono solo per alimentare quest’alienazione del settore odontotecnico.

    Come dicevo poc’anzi e’ importante confrontarsi in questo blog, pregherei la redazione di dare piu’ visibilita’ e rinnovare l’invito alle varie associazioni….

    Per la prima volta e’ possibile confrontarsi in modo paritetico… generalmente i blog sono a camera stagna dove il confronto diventa impossibile.

    Cosa aspettiamo a riformare questo settore e farlo tornare a risplendere in modo da non perdere quel bagaglio culturale che ci ha contraddistinto per anni in tutto il mondo.
    smile

  142. Avete usato e qualcuno continua ad usarlo l’amalgama dentario per otturare i denti che contiene mercurio.
    Che cosa ci mettete dentro i canali delle radici quando devitalizzate un dente?

  143. @ Jenny: lei è proprio il tipo di persona con cui sono abituato a collaborare, educata e con delle ragioni anche condivisibili. Mi creda…stanno sulle scatole quanto e più di lei i (pseudo) colleghi che sfruttano illegalmente il lavoro delle dipendenti e degli odontotecnici talvolta obbligati e ricattati a fare del lavoro clinico con la minaccia del non dare altrimenti il lavoro. Li metto allo stesso livello degli abusivi. Ci siamo spiegati…nessun problema.
    @ Vito o Nello o chi è è: Non si preoccupi cosa insegno…lo faccio da oltre 20 anni direi con discreto successo, e anche molti suoi colleghi hanno atteso a mie lezioni..sopravvivendo. Credo di conoscere benino il Phillips, l’O’Brien, il Craig, il Van Noort tanto da poterle spiegare come funziona il mondo (dei materiali dentari, naturalmente)…ma in fondo a lei cosa importa…lei vuole mettere le mani in bocca al paziente, che diamine!
    Si conservi, Andrea

  144. noi dobbiamo mettere le mani in boccca altrimenti vi si restringe la piscina ed i vs clienti vanno e vengono all’infinito dallo studio

  145. E no “tesoro” io sono un odontotecnico e faccio benissimo il mio lavoro.Collaboro e sono dimostratore ufficiale della Kulzer (tedesca);Nobil Metal(americana)IMZ(apollonia e farma implant tedesca)la ex Metaux Precieux sa Neuschatel (svizzera)Artiglio(Italia)panso che possa bastare.
    Le mie lavorazioni:
    PROTESI MOBILE…………..
    PROTESI FISSA:corone a giacca,hi ceram vita faccette in ceramica,intarsi in ceramica,intarsi in composito,intarsi in oro,sistema maryland……
    IMPLANTOLOGIA;parallelizatori implantari,barre,barre resilienti,interloock,mesostrutture resilienti,sistemi lamellari……..
    FRESAGGI…………ATTACHI DI PRECISIONE
    PROTESI OTTURATIVE(solitamente richieste dai dipartimenti ODONTOSTOMATOLOGICI dopo aportazione chirurgica di tumori del cavo orale o labio-palatoschisi.
    DISPOSITIVI TRANS- MUCOSI……..
    PROTESI SCHELETRICA
    GANCI IN FILO D’AUTORE……….
    PLACCHE RADIOLOGICHE………..
    GANCI FUSI……………
    BARRE LINGUALI……………
    GANCI ESTETICI IN METALLO(LAVORAZIONE DA ME INVENTATA)
    CERATURE DIAGNOSTICHE………….
    RESINATURE DIAGNOSTICHE……
    ETC…ETC….
    Il tutto sotto controllo dello stereo-microscopio.
    OMOLOGAZIONE AL BANCO DELLE METODOLOGIE COSTRUTTIVE CON STRESS FISICO E CHIMICO.
    IO TITOLARE E RESPONSABILE C.Q.(CONTROLLO QUALITA’)O QUALITY ASSURANCE.
    ————————————————
    POI NON TI DICO CHE LAVORO FA’MIA MOGLIE PERCHE’
    POTRESTI GRIDARE AL LUPO…AL LUPO……

  146. SECONDO ME’SEI MOLTO GIOVANE PER CAPIRE ED ANCHE INVIDIOSO VISTO CHE PER FARTI FORTE TIRI SEMPRE IN BALLO LE MANI IN BOCCA.
    POI O CONSTATATO CHE NON PUOI INSEGNARE NULLA PERCHE’ NON SEI PREPARATO IN NULLA.
    STAI “ATTENTO”CHE LE CHIACCHIERE NON FANNO FARINA….ED I TUOI COLLEGHI TI “FREGANO”I PAZIENTI….
    HAI VISTO I FILMATI DA ME PROPOSTI?
    PERCHE’ NON LI COMMENTI???

  147. TI CONSIGLIO SINCERAMENTE DI FRECQUENTARE UNA SCUOLA DI MANAGEMENT PER POTER CAPIRE QUALI SONO I PRINCIPI BASILARI IN MODO TALE DA POTER GESTIRE ALLA MEGLIO IL TUO LAVORO.
    ————————————————-
    ARS LONGA VITA BREVIS

    AR

  148. ORA SCUSAMI….DEVO ANDARE IN SPIAGGIA A FARE IL BAGNO NOTTURNO CON I MIEI AMICI ANCHE ODONTOIATRI ED IL MIO P.C. STA PER ESAURIRE LE BATTERIE.
    RILASSATI….

  149. Certo che con le lingue il sig Nello è proprio sfigato ( o non le conosce bene…)…prima il latino ora il tedesco…solo che krank(en) (radice tedesca della parola malattia) si scrive così ( e non kranchen…)..se le info che fornisce sono come le sue conoscenze delle lingue, lei non mi sembra molto attendibile…
    Poi cosa parla di amalgami o materiali da trattamento canalare? Come fa a conoscerli, dato che in teoria non appartengono al suo mansionario? Se vuole posso tranquillamente darle delle informazioni attendibili, come faccio regolarmente a lezione o con i miei pazienti.
    La piscina poi si restringe a chi la ha…a me non mi frega…;-))..e i pazienti vengono in studio ed in clinica lo stretto necessario.
    Fa caldo…Andrea

  150. e bravo nello sei una specie di mostro, ma complimenti…, sappi pero’ che ci sono migliaia di odt che ogni giorno per continuare a fare un lavoro che comunque amano, senza necessariamente fare tutto quello che dici di fare tu,sono costretti a lavorare anche gratis in studio e sono di sicuro la stargrande maggioranza ,ora se ci vogliamo prendere in giro anche fra di noi possiamo continuare a farlo ma siccome questo e’ un forum rivolto ai consumatori facciamo meno propaganda e cerchiamo di far conoscere a loro i problemi della ns categoria.

  151. Caro Nello…dei suoi titoli me ne importa direi pochino, come delle impressionanti lavorazioni che lei riferisce (magari sfrutta qualche diplomato con la scusa di insegnargli..si, nei laboratori talvolta succede anche questo…)…come del lavoro che fa sua moglie.
    Però…visto che ha messo le Sue lavorazioni…poteva mettere anche i prezzi! Così da far capire ai lettori quanto lei sia attento al paziente bisognoso e a chi non arriva alla fine del mese. Si, perchè le lavorazioni di cui si vanta sono in certi casi molto costose e certamente non alla portata di tutti…roba fine…manca solo la zirconia..e poi c’è tutto! Non vedo come lei possa conoscere la mia preparazione, sicuramente superiore alla sua in latino e tedesco…visto come scrive. Per il resto se di invidia si parla ..si, le invidio di essere al mare. Io ancora lavoro, mani in bocca e altre cosucce di pertinenza odontoiatrica…forse se mi impegno sarò colto come lei…
    Ma i suoi amici odontoiatri sanno la sua opinione su la categoria?
    Si protegga dal sole, cordialità, Andrea
    PS…si risparmi il tesoro che fa un po’ senso per un eterosessuale ex praticante convinto come me…

  152. Le tue illazioni sono molto pesanti e provocatorie.

    P.S.
    Chi si loda si imbroda!!!!!
    Dopo quest’ultimo mio msg.ti lascio con le tue presunzioni.

  153. Venezia
    Ad installare la protesi non era il dentista, ma la sua assistente, priva della necessaria specializzazione, che stava operando in totale autonomia, mentre il medico si trovava altrove. A scoprirlo sono stati i carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni, i quali hanno denunciato per concorso in abuso di professione il dentista, G.Z., un noto professionista residente a Mestre, con studio a San Donà di Piave, e la sua assistente di poltrona, L.F.
    Il sostituto procuratore Stefano Ancilotto aveva chiesto il sequestro dello studio dentistico, ma il giudice per le indagini preliminari di Venezia, Antonio Liguori ha convalidato l’iniziativa dei carabinieri, negando però i “sigilli”: pur ritenendo provate le circostanze riferite dai militari dell’Arma, ha ritenuto che il sequestro preventivo non si ponga in rapporto di «necessaria, specifica e strutturale correlazione con la procrastinazione di condotte di esercizio abusivo della professione medica, al cui esercizio il medico risulta essere bene abilitato». L’inchiesta proseguirà dunque con lo studio dentistico aperto.
    L’ispezione dei Nas risale allo scorso 16 aprile: nella loro relazione, i carabinieri scrivono che l’assistente di poltrona del dentista si era occupata dell’estrazione e reinstallazione delle protesi di due pazienti, nonché nella calibrazione, registrazione e cementazione delle medesime, impiegando «strumentazione odontoiatrica sui pazienti». Una prassi, che le due persone ascoltate dai militari dell’Arma, hanno confermato essere consueta.
    Secondo il gip Liguori, le operazioni finite sotto accusa spettano in via esclusiva al medico odontoiatra, il quale era sicuramente consapevole che ad effettuarle era, in sua assenza, l’assistente di poltrona. Uno dei pazienti ha riferito ai carabinieri che, in passato, l’assistente aveva eseguito operazioni analoghe alla presenza del medico odontoiatra.
    Il dentista, difeso dall’avvocato Alfredo Zabeo, ai carabinieri ha spiegato che la sua assistente si limitava ad effettuare verifiche delle protesi.
    Ora spetterà al pm Ancilotto tirare le fila dell’inchiesta e decidere se vi siano gli estremi per chiedere il processo a carico del dentista e della sua assistente.

  154. Gli Igienisti dentali abusivi

    Questa è la domanda che ogni giorno mi pongo leggendo i diversi articoli su giornali, web e anche sentendo la televisione. Tutte le categorie di odontoiatri e anche le diverse associazioni come ANID ecc. mettono in primo piano la salute del cittadino e sottolineano i rischi corsi mettendosi nelle mani di persone senza scrupoli, con titoli mai acquisiti, garantendo loro una terapia in grado di risolvere i loro problemi stomatologici.

    La lotta all’abusivismo odontoiatrico oggi è molto sentita e si basa soprattutto sulla sensibilizzazione al problema, chiedendo ai cittadini di non fidarsi dei medici improvvisati o di odontotecnici con decennale esperienza in grado di risolvere in tempi brevi, con riabilitazioni protesiche, i loro problemi a volte anche meglio di un dentista vero e proprio.

    Un altro tipo di abusivismo che a mio parere deve essere portato alla conoscenza dell’opinione pubblica è quello dell’igienista dentale… Se un odontotecnico non può mettere le mani in bocca di un paziente, con che titolo invece un assistente di poltrona può farlo? L’assistente di poltrona non ha titoli se non in alcuni casi sporadici quello di aver fatto un corso della durata massima di un anno e nei casi peggiori invece, quello di aver appreso meccanicamente la professione di igienista dentale; in entrambi i casi comunque non è abilitata a mettere le mani in bocca a nessuno per nessun motivo!

    Io come anche altri miei colleghi laureati oggi troviamo difficoltà ad inserirci in questo mondo e delle volte mi chiedo a cosa sia servito il tempo impiegato a studiare, le ore di tirocinio e i soldi investiti in molti casi con molti sacrifici da parte delle nostre famiglie, se per fare l’igienista dentale basta solo entrare in uno studio odontoiatrico come assistente alla poltrona? I colleghi odontoiatri non si pongono questo problema? Sono consapevoli che come gli odontotecnici abusivi sono loro stessi che coprono un altro tipo di abusivismo?

    Nei colloqui che miei colleghi hanno sostenuto la risposta più comune che gli veniva data era: “ Vedi io pago la mia assistente e lei fa anche l’igiene; per questo capiscimi non vedo il motivo per il quale devo pagare di più un igienista dentale”. Il ragionamento non fa una piega tranne per il fatto che è lui stesso a favorire l’abusivismo e a mettere il suo paziente nelle mani di una persona non qualificata.

    Per questo la mia domanda è anche: “Come mai il problema della salute del cittadino c’è solo quando è un odontotecnico a fare l’abusivo? Forse perché porta via del lavoro e quindi un introito maggiore o veramente la salute del paziente è così importante?”. Vorrei risposte come anche tutti i miei colleghi che devono sottostare a queste “dittature” perché in fondo noi non possiamo ribellarci in quanto dipendiamo (anche se non lo dicono apertamente) da loro.

    Lo sanno i colleghi odontoiatri che se favoriscono questo tipo di abusivismo vanno incontro a denuncia per lesioni? Con questo non voglio dire che in ogni studio odontoiatrico sia l’assistente alla poltrona ad occuparsi della prevenzione ma il problema c’è ed è visibile. Come le associazioni chiedono al cittadino di informarsi dell’iscrizione all’albo del dentista che li cura, dovrebbero anche chiedergli di informarsi sul titolo che ha la persona che fa le igieni nel loro studio per capire se il loro odontoiatra li mette in mani sicure e responsabili o se invece la loro salute è importante in base agli introiti che esso percepisce.

    Mi trovo costretto a scrivere questa lettera in forma anonima in quanto il mio futuro e i guadagni della mia professione mi servono per vivere e le ripercussioni che posso avere influenzerebbero la mia esistenza. Cordiali saluti

    Un Igienista Dentale
    laureato con il massimo dei voti

    (17 settembre 2007)

    Fonte Il Messaggero.

    M

  155. bisognera’ vedere quanto in sede di giudizio (eventuale) peseranno le pressioni che le associazzioni odontoiatriche faranno per far assolvere il dentista .questa cose succedono tutti i giorni e gli odt sono i piu’ coinvolti, loro malgrado,in queste situazioni.

  156. Non mi stancherò mai di ricordare a noi tutti che l’odontoiatria è una scienza medica giovane.
    Difatti, solo alla fine dell’Ottocento questa disciplina è stata inserita nella Facoltà di Medicina e chirurgia tenendo presente che prima di allora era appannaggio di ciarlatani, barbieri e fabbri.
    E’ quindi stato normale che per un certo periodo di tempo si sia continuato a praticare in maniera abusiva la professione.
    Ormai, però è passato più di un secolo e da una disciplina insegnata nel corso di laurea di Medicina, la Clinica odontoiatrica, nel 1980 è diventata uno specifico corso di laurea quinquennale, ora passato a sei anni; saranno attivate quattro scuole di specializzazione, Chirurgia odontostomatologica, Odontoiatria generale, Odontoiatria pediatrica e Ortognatodonzia, ed è stato attivato un corso di laurea triennale in igiene dentale, che trova completamento con una laurea specialistica della durata di due anni.
    Il Consiglio Superiore di Sanità ha di recente licenziato il testo sul profilo dell’odontotecnico che prevede una formazione specifica nell’ambito delle figure sanitarie di una laurea triennale.
    Il profilo prevede che l’odontotecnico così formato non possa eseguire nè atti diagnostici nè terapeutici ma, su richiesta dell’odontoiatra, possa assisterlo per migliorare i manufatti che egli stesso ha prodotto.
    C’è chi paventa in questa nuova figura la possibilità di un incremento dell’abusivismo e quindi si sono scatenate polemiche e guerre sante per impedire che l’iter amministrativo giungesse a compimento. Hanno avuto così inizio dibattiti e scontri di carattere personale per dimostrare non si sa a chi, che l’odontotecnico è potenzialmente un abusivo, classificando l’intera categoria come una associazione a delinquere.
    La fervida immaginazione di alcuni ha portato al conio di profili quali quelli dell’odontoprotesista e dell’odontodonzista che, è bene precisare, non sono mai stati richesti, ne tanto meno voluti dagli stessi odontotecnici.
    Regolamentare le figure che operano nell’odontoiatria con profili certi è non solo auspicabile ma necessario.
    Difatti solamente attraverso una rigida regolamentazione, peraltro richiesta anche dalla Comunità Europea, delle figure che operano nell’odontoiatria con numeri certi si può avere una garanzia per il futuro.
    Il fisiologico ricambio degli operatori odontoiatrici (ogni anno sono richiesti circa ottocento odontoiatri, cinquecento igienisti e trecento odontotecnici) può essere garantito solo in ambito di corsi di laurea della Facoltà di Medicina e chirurgia.
    La giusta formazione e la corretta preparazione professionale sono l’unica terapia per combattere l’abusivismo. Tuttavia, questa lotta risulterà di complessa risoluzione in quanto deve confrontarsi con un altro fenomeno sempre più emergente: il “prestanomismo”.
    Non esiste più l’abusivo come si concepiva tanto tempo fa, esiste ora l’associazione fra abusivo e prestanome, fra odontotecnico e odontoiatra. Questo connubio, frutto di interessi tra gente senza etica nè professionalità, va duramente combattuto.
    Non esistono categorie disoneste, esistono presone disoneste, odontotecnici od odontoiatri che siano.
    E allora è auspicabile che le guerre sante finiscano, gli interessi delle categorie prevalgano sugli interessi elettoralistici personali e tutti insieme, odontoiatri e odontotecnici, combattano con vigore e convinzione gli abusivi e i prestanome.
    Solo così, aumentando sempre di più la professionalità specifica delle singole categorie e operando uniti e con forza, si potrà estirpare definitivamente la piaga dell’abusivismo e del prestanomismo.

    Prof. Giovanni Dolci
    Past-President del Collegio dei Docenti di Odontoiatria

  157. Invitiamo Nello e Andrea a “fare la pace” perché non è certo spirito di questo blog voler fomentare polemiche.
    Aspettiamo un vostro gradito commento in tal senso. Grazie!
    La Casa del Consumatore

  158. Mi scuso con la Casa del Consumatore, forse mi sono fatto prendere la mano, ma dopo decenni di vita dedicata alla professione e all’insegnamento mi irrita molto vedere screditato tutto ciò per cui ho vissuto. Le mele marce esistono su tutte le categorie, comprese le nostre…sarebbe bello poter parlare serenamente ed in onestà intellettuale, con grande vantaggio proprio per il cittadino consumatore. Comunque, a meno che non mi si ritiri in ballo in maniera provocatoria, chiudo la tenzone e nuovamente, scusandomi, vi porgo i migliori auguri di una grande estate piena di divertimento e di relax.
    Per il mio interlocutore, chiunque lui sia, la chiuderei qui, e chi si è visto si è visto.
    Cordialmente, Andrea

  159. Gentilissima casa del consumatore.
    Io non sono in attrito con nessuno tantomeno con Andrea comunque mi scuso lo stesso con voi e con tutti gli amici del forum.
    Un grazie per l’opportunita di confronto che ci date:

  160. Per Nello:
    grazie anche a te. E grazie a tutti voi che state arricchendo questo dibattito.
    La Casa del Consumatore

  161. Unione Odontotecnici Italiani: avanza la prima iniziativa a difesa della categoria.
    Post n°520 pubblicato il 24 Giugno 2009 da Odontoblog

    GENTILI LETTORI,
    NOI INTENDIAMO AFFRONTARE E PUNTUALIZZARE CHE: LO SCORSO 29 MAGGIO 2009 IN BRINDISI SI E’ COSTITUITA LA U.O.I. UNIONE ODODNTOTECNICI ITALIANI, ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO, CHE MIRA ALLA TUTELA DELLA FIGURA PROFESSIONALE DELL’ODONTOTECNICO.

    L’IDEA DI DAR VITA A QUESTA NUOVA COMPAGINE ASSOCIATIVA, NASCE DA UN CONVINCIMENTO DI FONDO: INGENERARE NELL’OPINIONE PUBBLICA LA CORRETTA DESCRIZIONE DELLA PROFESSIONE ODONTOTECNICA CIO’ CON LA DOVUTA RAGIONE, ATTESA LA DISINFORMAZIONE IMPERANTE.

    CI RIFERIAMO ALLA CAMPAGNA MEDIATICA CHE COSTANTEMENTE DIPINGE L’ODONTOTECNICO COME COLUI IL QUALE SI APPROPRIEREBBE DI PREROGATIVE PROFESSIONALI CHE NON GLI SONO PROPRIE.

    SI TRATTA DI UNA ANNOSA QUERELLE CHE HA ATTRAVERSATO IL SECOLO SCORSO A PARTIRE DAL R.D. 1928 CHE HA DISCIPLINATO LA NOSTRA FIGURA PROFESSIONALE.

    DETTA LEGISLAZIONE CHE DEFINIAMO MEDIEVALE, IMPEDISCE ALL’ODONTOTECNICO DI AVERE RAPPORTI DI RELAZIONE CON IL PAZIENTE E, DUNQUE, VERIFICARE IN CONCRETO LA FUNZIONALITA’ DEL PROPRIO LAVORO.

    E’ UNA DISCRIMINAZIONE CHE DURA DA TROPPI ANNI E CHE NECESSITA DI ESSERE DEFINITA UNA VOLTA PER TUTTE L’IDEA PER CUI L’ODONTOTECNICO DEBBA AVERE UN RUOLO SERVENTE RISPETTO AD ALTRE FIGURE PROFESSIONALI, OFFENDE LA DIGNITA’ DELLA CATEGORIA E GIUSTIFICA QUESTA INIZIATIVA CHE CI AUGURIAMO FACCIA PROSELITI.

    ATTIVEREMO NEL PROSSIMO FUTURO UNA SERIE DI INIZIATIVE AL FINE DI SENSIBILIZZARE L’UTENTE PER LA CONOSCENZA DI OPPORTUNITA’, PER LA SICUREZZA E QUALITA’ DEL DISPOSITIVO PROTESICO.

    L’ASSOCIAZIONE TIENE A PRECISARE CHE SI FARA’ PARTE DILIGENTE NELLA INDIVIDUAZIONE DI MESSAGGI MEDIATICI, FAZIOSI E FUORVIANTI CHE COLPISCANO LA DIGNITA’ ED IL DECORO DELLA PROFESSIONALITA’ DELL’ODONTOTECNICO, IMPEGNANDOSI FIN DA ORA, A FAR VALERE DAVANTI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA I DIRITTI DI REPLICA.

    IN TAL SENSO CI SI ATTENDE DAGLI AMICI E COLLEGHI, ED IN PARTICOLARE QUELLI CHE SEGUONO IL I BLOG, OGNI SEGNALAZIONE UTILE CHE CONSENTA DI PORTARE ALLA LUCE FATTI LESIVI DELL’IMMAGINE DELLA CATEGORIA.

    PRESIDENZA NAZIONALE
    U.O.I. (UNIONE ODONTOTECNICI ITALIANI)

  162. Abusivismo odontoiatrico: Nas di Udine denunciano sette persone
    Post n°519 pubblicato il 23 Giugno 2009 da Odontoblog
    Nel “mirino” dei militari dell’ Arma, oltre ai falsi dentisti anche medici prestanome e titolari di aziende di forniture dentali.

    I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni (NAS) di Udine, hanno scoperto in provincia di Gorizia un Centro Odontoiatrico abusivo del valore di circa 200mila euro.
    I Carabinieri al termine di una lunga ed accurata indagine, hanno denunciato alle Autorità giudiziarie in tutto sette persone, tra questi tre medici odontoiatri che lavoravano nella predetta struttura insieme ai due titolari, di cui uno – a dire dei militari- pare che svolgesse abusivamente l’attività di dentista senza averne titoli e avvalendosi della copertura di uno dei veri odontoiatri del centro.
    I militari dell’Arma hanno anche denunciato due titolari di aziende che avrebbero venduto al Centro Odontoiatrico le strumentazioni odontoiatriche necessarie per l’attività, colpevoli quindi per la legge italiana, di aver ceduto attrezzature a persone che non disponevano delle qualifiche professionali necessarie all’acquisto.

    Fonte: notizie tratte dall Blog ufficiale Unione Odontotecnici Italiani.

  163. Scoperto dalla Guardia di Finanza un dentista evasore totale.
    Post n°523 pubblicato il 08 Luglio 2009 da Odontoblog

    Curava le carie, incassava le somme ed emetteva regolarmente le fatture per consentire ai suoi pazienti di scaricare le spese ma poi di contro non dichiarava nulla al fisco, come se non avesse mai lavorato.

    Uno medico chirurgo odontoiatra della provincia di Padova si è visto bussare alla porta dello Studio dai militari della sezione operativa della Guardia di Finanza di Vicenza, i quali gli hanno contestato il fatto di non aver presentato le dichiarazioni fiscali.
    I Finanzieri hanno iniziato le indagini grazie ad una precisa segnalazione, pare infatti che alcuni pazienti vicentini avevano presentato nelle loro dichiarazioni dei redditi fatture del medico dentista per godere degli sgravi fiscali; dall’altro i militari della Guardia di Finanza si erano accorti che mancavano proprio le dichiarazioni dei redditi del professionista.
    Dopo gli opportuni riscontri incrociati i militari hanno potuto ricostruire quindi i ricavi del dentista che sono risultati in linea con quelli dichiarati dai suoi colleghi della zona.
    Secondo gli uomini delle Fiamme Gialle il medico avrebbe nascosto al fisco qualcosa come 650mila euro di ricavi, risultando quindi un evasore totale.
    Il noto dentista secondo le Fiamme Gialle, curava le carie, incassava le somme ed emetteva regolarmente le fatture per consentire ai suoi pazienti di scaricare le spese ma poi di contro non dichiarava nulla al fisco, come se non avesse mai lavorato.

  164. Regione Umbria: Odontoiatria a prezzi controllati
    Post n°527 pubblicato il 20 Luglio 2009 da Odontoblog
    Licenziato dalla Terza Commissione regionale il listino del servizio pubblico e dei privati convenzionati.

    I cittadini umbri che per curare i propri denti vorranno avvalersi dei benefici della legge regionale sulla odontoiatria a costi contenuti, pagheranno non più di 42,55 euro per una estrazione semplice di dente o di radice; 30 per una otturazione semplice in composito, o per l’ablazione-rimozione del tartaro; 43 per una visita odontostomatologica. Il costo sale, ovviamente per gli interventi e gli impianti più complessi: una protesi fissa (o corona) in lega preziosa – compresi onorari e costi di laboratorio – costa 290 euro; una protesi mobile totale, per arcata, 450; fino ai 600 euro, cifra massima prevista, per una protesi parziale rimovibile per arcata, ‘scheletrata con ganci’.Sono solo alcune delle voci più comuni delle diverse centinaia che compongono il Tariffario, ‘sperimentale per sei mesi’, che la Giunta regionale ha adottato per far decollare la legge umbra numero 7, del maggio 2008, sulla “Assistenza odontoiatrica protesica ed ortesica” che si propone di realizzare, in ogni distretto sanitario, servizi attrezzati di assistenza odontoiatrica per interventi gratuiti di tipo sociale, o di sottoscrivere convenzioni con gli studi dentistici privati che si impegnano a far pagare ai cittadini le tariffe indicate nel documento fatto proprio dalla stessa Commissione.

    Commentando l’adozione, per ora sperimentale, del protocollo che impegna Regione Umbria, Asl e dentisti convenzionati, il consigliere di Prc Stefano Vinti, primo firmatario della proposta di legge ha detto: “con la pubblicazione del Tariffario si compie l’ultimo atto destinato a colmare, finalmente, una carenza evidente e inspiegabile che ha fin qui lasciato il settore delle cure dentarie al libero mercato, con tariffe per molti diventate insostenibili. L’obiettivo di vederle ridotte di un 50 per cento non è più un’utopia: dimostra che avevamo visto giusto. Siamo anche convinti che questo provvedimento farà subito aumentare la domanda di cure dentarie, a vantaggio non solo della popolazione tutta, ma degli stessi professionisti privati che vorranno convenzionarsi con la Regione Umbria”.

    Giudizio positivo anche per il presidente della Commissione Enzo Ronca che aggiunge, “intorno a questa legge c’è grande attesa: abbiamo cercato di accelerare il suo iter anche se ha richiesto tempo perché è un campo nuovissimo in cui l’Umbria cerca di colmare un vuoto normativo in un settore delicatissimo come la salute dei cittadini”.

  165. L’importante lavoro dei dentisti pubblici
    Post n°525 pubblicato il 15 Luglio 2009 da Odontoblog
    I dentisti pubblici? Un esercito di 3.200 professionisti che ‘macina’ oltre 4 milioni di prestazioni l’anno, di cui 520 mila destinate a pazienti under 14. A fotografare l’universo odontoiatrico targato Ssn è la prima indagine conoscitiva sull’offerta pubblica di questi servizi in Italia, condotta nell’ambito del progetto di prevenzione orale promosso dal ministero della Salute nel 2007.

    La ricerca, coordinata da Laura Strohmenger, professore ordinario di malattie odontostomatologiche all’università degli Studi di Milano e direttore dell’Unità operativa di odontostomatologia dell’ospedale San Paolo del capoluogo lombardo, è stata presentata a Roma in occasione del Congresso nazionale dei docenti di odontoiatria.

    L’esercito di dentisti del Ssn, secondo quanto emerge dall’indagine realizzata in collaborazione con lo staff dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’ospedale milanese, lavora in oltre 700 strutture (fra ospedali, ambulatori Asl e distretti socio-sanitari), intorno a poco più di 2.300 riuniti odontoiatrici (poltrone da dentista), affiancato da 2.100 infermieri professionali e soltanto 120 igienisti.

    “Il fatto che a livello ministeriale ci sia attenzione a misurare l’offerta d’assistenza odontoiatrica pubblica – dichiara Strohmenger in una nota – fa ben sperare per il futuro”. L’indagine, ragiona, potrebbe essere “un passo propedeutico alla messa a punto di un piano tramite il quale coordinare e finalizzare l’attività delle risorse esistenti.

    Se infatti non è verosimile che il Ssn possa garantire cure odontoiatriche alla totalità della popolazione, è vero però che, se meglio indirizzata, l’attività di questo esercito di professionisti potrebbe rivelarsi più incisiva ed efficace”.

    FONTE: VITADIDONNA.IT

  166. ..@ nello od.t.
    condivido appieno tutto quello che hai scritto, ma la cosa che mi lascia perplesso e amareggiato e’ l’incapacita’ di colloquiare in modo costruttivo. e’ la prima volta che possiamo confrontarci in modo libero, cittadini dentisti odontotecnici, ma la tua rabbia, che e’quella di tutti noi… rischia di rovinare tutto.
    …forse conviene tornare a discutere nei blog-setta dove tutto resta tra noi!!

  167. caro Sergio
    La quoto appieno, e resto disponibile ad ogni pacata discussione, per non disturbare chi ci ospita. Per la rabbia francamente non capisco…i miei collaboratori, e anche molti tecnici che conosco, mi sembrano veramente soddisfatti della loro professione e della loro attività…forse esiste una parte di odontotecnici con problematiche diverse, a me non chiare…parliamone, se vi va…da dove nasce la rabbia?
    Andrea

  168. Odontoiatria per tutti

    Certo per mangiar sano occorrono anche denti buoni, ma quando bisogna curarli la faccenda, per buona parte delle famiglie italiane, diventa alquanto problematica soprattutto per le ingenti spese che si devono affrontare.

    Avevamo visto qui come l’Italia sia uno dei paesi più cari per le tariffe odontoiatriche e come si vada sempre più diffondendo il cosiddetto turismo dentario verso Polonia, Croazia, Romania, Repubblica Ceca e in particolar modo Ungheria.

    Si parla di decine di migliaia di nostri connazionali che si rivolgono alle ormai numerose agenzie, che si occupano di tutti gli aspetti organizzativi incluso il viaggio e l’alloggio.

    Il titolo del post non è uno slogan di ispirazione sessantottina, ma si riferisce all’iniziativa di un gruppo di medici e odontotecnici che, sulla scorta di analoghe esperienze sviluppatesi oltralpe, ha deciso di mettersi insieme e creare un circuito alternativo (DE.D. Group) riuscendo ad abbattere considerevolmente i costi per i pazienti.

    I primi studi dei “dentisti sociali” sono stati aperti in Romagna, ma i promotori contano di estendere presto il progetto a tutte le regioni italiane.

    by Blogosfere

  169. Comunque,per me’va bene anche codesto forum.
    Perche’ non lo trovate “voi” un argomento su cui confrontarsi visto e considersto che i miei argomenti non vi aggradano!

  170. quelli soddisfatti sono gli abusivi per loro e’ sempre festa la societa’ li vuole e li promuove specie in momenti di crisi economica, ed ora hanno imparato anche a fare i rapppresentanti di categoria promuovendo nuove sigle, toni pacati si ma anche sano realismo.

  171. certo sentir parlare di dentisti sociali significa equiparare il ns paese ai paese dell’est e certamente non e’ cosi specie nell’opulenta rossa emilia!DEVONO ESSERE GLI ODONTOIATRI CHE DEVONO ABBASSARE LE LORO STRATOSFERICHE TARIFFE PER PERMETTERE AGLI STRATI MENO ABBIENTI DI POTER ACCEDERE ALLE CURE ODONTOIATRICHE .

  172. la rabbia degli odontotecnici, deriva dal fatto che abbiamo statisticamente un reddito medio inferiore a mille euro. quindi i nostri problemi non sono se le tariffe dei dentisti sono care, o se possiamo mettere le mani in bocca al paziente, ma c’e’ un problema strutturale della categoria che andrebbe riformata.
    spero vivamente che le rappresentanze sindacali facciano qual’cosa di concreto, oppure vadano a casa.
    dobbiamo vergognarci a dire che siamo poveri?
    smile
    P.S. i blog setta, non sono solo degli odontotecnici,ma anche dei dentisti

  173. Odontoiatria. Ma cosa ci mettiamo al posto dei denti?

    Riportiamo un estratto della pubblicazione Dental materials. A critical assessment from the viewpoint of alternative medicine di Schweiz Monatsschr Zahnmed che ci fa pensare sui materiali usati o abusati in odontoiatria.

    Le attuali conoscenze sulle conseguenze nel nostro organismo dell’impatto di metalli pesanti a bassa concentrazione presenti in materiali odontoiatrici o nelle amalgame, ci dimostra che sono possibili danni a livello ematico, del sistema nervoso centrale e della funzione renale, oltre a provocare, in soggetti predisposti, reazioni allergiche.

    Gli Autori ricordano che piccole dosi ripetute di agenti lesivi sono in grado di creare condizioni patologiche a vari livelli; i più frequenti sono: cefalea, irritabilità e depressione, dermatiti ad eziologia sconosciuta, stanchezza cronica, psicoastenia, deficit della memoria, tremori.

    Possono anche, però, determinare una crescita della predisposizione alle allergie.

    Questo lavoro è l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di ricerche che richiamano l’interesse della comunità medica sui rischi da metalli pesanti nelle amalgame e altri materiali dentari.

    Il rischio è molto più alto all’atto dell’immissione dell’amalgama e soprattutto nelle fasi di rimozione o di lavorazione (per es.per monconi protesici).

    Va poi ricordato che l’assorbimento è prevalentemente polmonare, con passaggio immediato ad organi importanti quali rene, fegato e soprattutto cervello e sistema nervoso.

    Infatti, il mercurio, il piombo ed il cadmio hanno maggiore affinità per il sistema nervoso per cui, le patologie derivate sono soprattutto a carico di questo sistema.

    L’intossicazione da metalli pesanti è anche causa di marcata predisposizione ad altre malattie cronico-degenerative e autoimmuni.

    Occorre pertanto favorire, come afferma la moderna odontoiatria, l’impiego di ceramiche integrali per faccette, intarsi e corone, materiali questi che hanno il privilegio di avere minore tossicità oltre a un maggiore effetto estetico.

    by Blog.it

  174. Da Repubblica .It

    Pazienti in fuga: negli ultimi 3 mesi un calo del 25%.
    In due milioni hanno rinunciato alle cure.
    Boom di visite all’estero!

    di Caterina Pasolini

    ROMA – Pazienti in fuga, dentisti che fanno gruppi di acquisto per offrire sconti e combattere la sindrome della sedia vuota dopo aver visto il crollo del 25 % delle sedute e degli introiti in tre mesi.
    È questa la fotografia dell’Italia dei sorrisi perduti al tempo della crisi.

    Raccontata dai ventimila pazienti che ogni anno emigrano all’est, dei sei italiani su dieci che un dentista nel 2008 non l’hanno visto proprio per risparmiare e dei 2 milioni che hanno rinunciato a curarsi.
    Perché costa troppo, dato che il servizio pubblico tra leggi e gli organici ridotti copre solo il 8 % delle prestazioni dentistiche totali. Così si finisce dai privati pagando di tasca propria.
    A prezzi liberi e a volte salati, se è vero quanto dice la ricerca dell’Università di Rotterdam che siamo i più cari d’Europa, dopo la Gran Bretagna.

    E ognuno combatte la crisi a modo suo.
    Viaggiando, come Alberto, bresciano del Lago d’Iseo che racconta di aver speso 4680 euro contro un preventivo nostrano di ventimila dopo essere andato in Croazia.
    O unendosi, come i 1500 dentisti dell’Ansoc che fanno gruppi di acquisto per risparmiare su materiale e strumenti e continuare ad offrire qualità a prezzi ridotti per vincere la concorrenza dell’est.
    Mentre il ministero fa accordi con i professionisti dell’Andi per offrire tariffe “sociali”, destinate ai non abbienti.

    Perché in Italia i prezzi, liberi, comunque variano moltissimo, anche di duemila euro per la stessa prestazione, testimonia una ricerca di Altroconsumo.
    “All’estero di spende meno perché i costi per mettere su uno studio sono più bassi, ma noi garantiamo qualità e continuità di controlli impossibili con trasferte blitz”, dice Walter Callioni, presidente Andi.

    E intanto le onlus, che fino a ieri si occupavano soprattutto di immigrati o senza tetto, si vedono sempre più spesso chiedere aiuto da disoccupati, pensionati.
    Come Antonino, settant’anni e neanche un dente.
    Una mattina è andato a bussare all’ambulatorio che ha già curato più di ventimila persone, messo su dall’Asl con Emergency a Palermo, per avere un dentiera gratis “perché è inutile che faccia un regalo alla mia nipotina, vede il mio sorriso vuoto e si spaventa”.
    E come lui sono tanti che hanno chiesto aiuto ad associazioni come Camminare insieme o l’associazione Protesi gratuite di Torino.
    Perché, dice l’Istat, un italiano su dieci non ha denti, oltre 1 un milione e seicentomila hanno rinunciato a farsi curare tra il 99 e il 2002 e da allora la situazione è precipitata.

    “Proprio per questo abbiamo deciso di aprire anche agli italiani l’ambulatorio odontoiatrico che inaugureremo alla Cittadella della solidarietà al Casilino”, dice Roberto Santopadre della Caritas romana, che per vent’anni ha tenuto un poliambulatorio medico vicino alla stazione dove sono stati curati 16mila pazienti.
    Una scelta decisa perché la “fascia del disagio si amplia e sempre più spesso davanti alla nostre porte vediamo giovani italiani che chiedono aiuto. Perché invece di rafforzare la sanità dentistica pubblica, inefficiente per mancanza di personale, si fanno accordi coi privati. Dimenticandosi che la salute è un diritto”.
    Da Repubblica.it

    COMUNICATO CIO (COLLEGIO ITALIANO ODONTOTECNICI)

  175. 21/04/2009 Una sentenza della Cassazione conferma le funzioni dell’igienista

    Articolo tratto da Dental tribune edizione italiana
    Solo gli odontoiatri pensano che ci sia un buco legislativo riguardante la nostra figura professionale. In realtà la nostra professione è già ben normata da anni, anche se molti non se ne sono accorti e fingono che non esista. Al proposito, riporto quanto ha sentenziato la Cassazione pochi giorni fa: “Il Gip di Belluno, nell’udienza ex art. 447 c.p.p., applicava al signor…, a norma degli artt. 444 e 448 c.p.p., riconosciute le generiche, la pena patteggiata di gg. 18 di reclusione, sostituita con 684 euro di multa, per il reato di cui agli artt. 11°, 348 c.p.p. per avere, quale medico-chirurgo specializzato in odontoiatria e titolare di studio dentistico in concorso con … e con …, consentito di svolgere atti tipici della professione odontoiatrica (prelevamento di impronte nel cavo orale) o dell’igienista dentale (ablazione del tartaro e lucidatura delle arcate dentarie) senza l’abilitazione”. Il “Signor dentista” si è fatto tutti i gradi di giudizio, sostenendo che “l’attività dell’igienista dentale non rientra nell’art. 348 c.p., che si riferisce solo all’esercizio di una professione per cui si richiede una speciale abilitazione, dato che per l’attività di igienista non è richiesto il superamento di un esame di Stato né l’iscrizione ad un Albo”, ecc. ecc. (vedi sentenza in toto su http://www.unid.it). Affermava in sostanza che, siccome noi igienisti non sosteniamo un esame di Stato (falso, lo fanno tutti come da art. 2 D.M. 15/3/1999, n. 137), e non abbiamo un Albo (il che non vuol dire che la nostra non sia una professione normata e protetta) era quindi lecito che l’assistente potesse fare l’ablazione del tartaro ed altro. Ebbene, la Cassazione ha detto no e lo ha condannato: i soli che possono mettere le “mani in bocca” sono odontoiatri e igienisti. E gli assistenti? Li assistono. Riprendendo un passo dell’articolo del dottor Dalloca, dove parla di “igienisti praticanti senza titolo di studio”, si è dimenticato di un’altra categoria: gli odontotecnici. Anche loro il più delle volte sono costretti a farlo, come gli assistenti/igienisti praticanti senza titolo, dai dentisti per amor di denaro. Se però assistenti/igienisti/odontotecnici praticano l’attività per proprio conto diventano abusivi. Ma non lo erano già nello studio del dottor Tizio? Tizio in realtà copriva l’abusivismo. Dico di più: lo incentivava.
    Per concludere, concordo pienamente con Dalloca quando dice che bisogna tutelare la legalità degli odontoiatri, per offrire giustizia sociale verso i loro validi collaboratori. Propongo di legalizzare quegli odontotecnici costretti a prendere impronte e altro ancora come gli assistenti/igienisti costretti a fare ablazione del tartaro, levigatura e altro. Così facendo abbiamo tutelato gli interessi di una casta. I pazienti consumatori hanno capito come tutelarsi: vanno all’estero.
    Non lamentiamoci per le poltrone vuote e di quel che pensano i pazienti, perché è ciò che gli abbiamo trasmesso noi tutti, nessuno escluso. Vogliamo cercare di risolvere i problemi del comparto una volta per tutte? Sediamoci ad un tavolo con onestà e parliamone, lasciando a casa le ipocrisie.

    Gianfranco Sorgente
    Presidente Unid (unione nazionale igienisti dntali)

  176. I VERI ODONTOTECNICI DICONO BASTA!

    BASTA IPOCRISIE! Vogliamo e dobbiamo parlarne.
    In merito all’articolo apparso sul quotidiano “La Provincia di Como” di martedì 17 marzo 2009, relativo alla vicenda di esercizio abusivo della professione medica (odontoiatrica) da parte di alcuni “odontotecnici”, il consiglio della categoria di Confartigianato Imprese Como Fe.na.od.i tiene a sottolineare alcuni aspetti di primaria importanza.
    “Prendiamo nettamente le distanze e quindi ci dissociamo da questo tipo di attività fraudolente e lesive, non solo per la salute dei pazienti, ma anche dell’immagine stessa della categoria” – afferma il presidente di settore Roberto Redaelli – “affermando che abusivismo non può più essere automaticamente identificato con l’odontotecnico e diciamo con altrettanta forza che è ora di finirla di sparare sempre nel mucchio (cosa che sembra sia diventata ormai una sorta di sport nazionale) nei confronti di una categoria composta da tantissimi bravi e preparati colleghi che quotidianamente operano con coscienza e professionalità, anche perché gli odontotecnici denunciano da sempre l’attività delle assistenti di studio che, in molte occasioni, “mettono le mani in bocca al paziente” e si sostituiscono al medico, effettuando manovre e interventi a loro non consentiti”.
    Confartigianato si compatta su una posizione che, a questo punto deve avere il risalto che merita: il fenomeno dell’abusivismo non è responsabilità degli odontotecnici! Anche dal punto di vista mediatico, troppe volte gli organi d’informazione non danno un quadro completo e obiettivo di queste situazioni. E’ necessario dare risalto, con altrettanta veemenza, alla responsabilità di molti medici che con la loro connivenza permettono e avallano questo genere di attività (traendone profitti) e che quindi si rendono altrettanto complici e corresponsabili circa le conseguenze in cui incorrono i pazienti.
    Nell’articolo in questione, si cita la definizione “semplice prestanome”. Che cosa c’è di semplice nel fenomeno del “prestanomismo”? E’ o non è comunque complicità in un reato? Basta ipocrisia. Usciamo allo scoperto. Prendersela con la categoria odontotecnica, vuol dire svilire e sminuire, tenerla relegata nel proprio cantuccio, per poterla manipolare a proprio piacimento, costringendola a ricorrere a mille espedienti per garantire prodotti di maggiore qualità con la pretesa di prezzi da fame, salvo poi giustificare costi e parcelle esorbitanti adducendone l’origine proprio al prezzo del manufatto protesico. Vogliamo parlarne? Parliamone! Richiamiamo anche l’attenzione della stampa: considerate anche la nostra opinione al pari di quella del presidente dell’ordine dei medici, al quale sarebbe stato doveroso chiedere di esprimersi, in maniera chiara e decisa, su un fenomeno che interessa la categoria medica e che riguarda aspetti fondamentali come la deontologia e la serietà professionale.
    E potremmo andare avanti all’infinito citando fatti e realtà di cui l’opinione pubblica è completamente all’oscuro. Ci teniamo comunque a ribadire che gli Odontotecnici sono più che mai convinti che sia giunto il momento di fare chiarezza, nel rispetto dei ruoli e delle relative competenze. Naturalmente rimaniamo a disposizione di chiunque voglia incontrarci per sentire anche le nostre motivate ragioni, che sono le ragioni di tutti gli odontotecnici, anche quelli che da tempo non si sentono più adeguatamente rappresentati.

    Dal notiziario di Confartigianato Imprese Como

  177. I prezzi dell’odontoiatria…argomento interessante e da sviscerare. I costi elevati sono dovuti a molti fattori. I costi della compartecipazione umanae ( dipendenti, collaboratori, servizi tipo pulizie, smaltimenti rifiuti, controllori di radiografici, di estintori, di apparecchiature elettroniche con periodicità annuali), i costi delle strutture e delle apparecchiature (una poltrona costa almeno 10000 euro, una fresa di qualità 5 euro, una turbina 500 e tutto il resto, a meno che nn si acquisti prodotti di scarsa qualità magari dalla cina su ebay), la fiscalità elevata ( e non cadiamo nel facile accoppiamento dentista=evasore…le tasse vanno pagate, i pazienti devono chiedere la fattura che purtroppo solo parzialmente detraggono e il professionista deve rilasciarla…!!!). Poi ci sono i costi dell’odontotecnico, che a seconda della lavorazione, dei materiali e del “prestigio” del laboratorio incidono sul prezzo finale. E visto che lei sa di cosa parlo viste le sue lavorazioni anche di pregio, Nello, me lo può confermare. Sulla base di quanto detto è intuibile i costi elevati delle cure dentarie, comprensivi del giusto compenso per il professionista.
    Comprendo i problemi degli odontotecnici e della difficoltà di fare reddito, ma vi posso garantire che esiste una fetta di odontoiatri che hanno la stessa problematica…pensate che laureiamo giovani che iniziano a produrre reddito dopo 5 anni…dal conseguimento della laurea. E certi studi hanno problemi a reperire pazienti, dati gli elevati numeri di dentisti presenti e la minor disponibilità economica. Insomma…accanto a realtà professionali fiorenti e remunerative esistono dentisti che se la passano in maniera decorosa e niente più. Direi che la nostra categoria può essere assimilata a quella di altri professionisti tipo avvocati, architetti etc etc.
    Da questa base poi si può parlare del perchè certi paesi dell est hanno prezzi minori, perchè certi colleghi sono terribilmente cari ed altri troppo convenienti.. Una corretta informazione data al cittadino consumatore su cosa sapere, cosa chiedere, cosa pretendere sarebbe la vera svolta nel rapporto con il professionista. Si sgamerebbero le mele marce, gli approfittatori ma si valorizzerebbe anche le professionalità oneste e preparate. Spero che questo blog possa aiutare in ciò.
    Cordialità, Andrea

  178. andrea,i costi citati in realtà sono giusti,ma pensa anche a noi odontotecnici che abbiamo gli stessi oneri(affitto,smaltimento,estintori,ecc.ecc.)e abbiamo anche attrezzature molto costose!!!!! poi pensa al costo di una corona(150€)e togli i costi di produzione,di consegna e le ore impiegate per eseguirla e fatti due conti!!!!!!!!!!! dimenticavo anche le tasse!!!!!! poi pensa anche al tempo medio di pagamento(50gg) e rifatti due conti!!!!!!!! poi ci sono anche i pazzi che lavorano in studio a costo zero!!!!!!!!!e rifatti i conti per la terza volta!!!!!!!poi aggiungo che per diventare odontotecnico “vero”ci vogliono almeno 10 anni di lavoro a paga simile allo zero e tanta voglia di sacrificio!!!!!!!!!! ecco perchè nel nostro campo,non esistono più le nuove leve!!! penso che siamo giunti alla frutta e che sia il momento di sedersi a un tavolo e parlare del futuro dell’odontoiatria!!!!!!!!!

  179. Ma io infatti non nego questi vostri problemi, Antonio. Per i prezzi probabilmente Lei lavora in realtà diverse dalle mie: una lega nobile ceramica dalle mie parti gira attorno alle 250, compresa lega e Zeiser, Una ceramica policristallina supera pure queste cifre… se poi il lavoro è oltre i 3 elementi c’è pure un sovrapprezzo..insomma, credo che ci siano realtà molto diverse e problematiche pure differenti anche tra odontotecnico ed odontotecnico e tra zona e zona. Sono pienamente daccordo poi che per formare un odontotecnico bravo ci vogliano anni! Idem per il dentista, dopo la laurea inizia un iter sempre più difficile, visti i tempi, per questi giovani…ed in questo vorrei fatta chiarezza: un dentista preparato sa di protesi, sa di perio, sa di restorative…poi ci sono gli impianti, la exodonzia…insomma…anche nella nostra categoria ci si deve specializzare selettivamente sempre più…con anni di sacrificio ed investimenti a volte molto importanti. Personalmente faccio oramai quasi esclusivamente protesi, decorosamente credo, e capisco, per la quotidiana frequentazione (ma non attorno al riunito ;-)) appunto le problematiche dei tecnici con cui collaboro. Loro guadagnano bene, io pure, le mie assistenti anche, pur con prezzi credo onesti e con tanti pazienti in studio. Però lavoro 12 ore al giorno e non mi sono mai comprato la villa al mare…e neanche l’appartamento, ma vivo bene del mio. Per questo dico che una collaborazione serena e chiara tra di noi può esistere e mi dispiace quando sento accuse infamanti da parte di persone che invece nel mio quotidiano sento compagne di trincea!
    Ripeto, la mia categoria non è immune da critiche, sopratutto per un certo modo di fare odontoiatria nel passato, bassa qualità e professionalità e ottimi incassi…ma gli anni 80 sono finiti per tutti, anche per i dentisti.
    Cordialmente, Andrea

  180. La competitivita’di un equipe di lavoro la si puo’
    ragiungere con la “complicita’”di di tutti gli s “attori” dell’equipe stessa.Se’L’odontotecnico
    ha le mani “legate” (per quanto riguarda la protesi)la consegna della stessa avviene alle calende greche.
    Siccome il tempo e’denaro(e non solo simbolicamente)fate i conti voi.
    Gia’ il topic di questa stessa pagina mette in risalto un falso problema.
    Quello che ti dico,Andrea,non e’provocatorio o frutto di un pregiudizio ma bensi’frutto di un esperienza maturata negli anni.
    Quando in un gruppo di lavoro vengono alzati muri e palizzate lo stesso gruppo non ha futuro.
    In un ambiente multidisciplinare e’normale che ognuno “sconfini” un po’nel campo dell’altro il che non significa assolutamente sovrapporsi ma bensi cercare di essere piu’efficienti possibile.
    L’unione ha fatto sempre la forza e nel nostro caso anche l’interesse del cittadino.
    L´’odontotecnico cerca un profilo professionale adeguato ai tempi che non deve essere assolutamente confuso con chi pensa di realizzare illeciti.

  181. Alla gente non interessano i ns.problemi ma bensi i loro.
    Il mio dubbio nasce spontaneo:tutte le palate di escrementi lanciate nei confronti degli ODT.Italiani da parte dei vertici che ti rappresentano,secondo te a chi ha portato giovamento?
    Solo ed esclusivamente alla concorrenza internazionale!
    Non pensi che certi principi commerciali vuoi o non vuoi sono tam quam nel ns. settore odontoiatrico?
    Secondo te e’giusto considerare abuso professionale il provare una protesi totale alla stessa maniera di un avulsione dentaria?
    I tuoi colleghi che collaborano con noi Odt.ed hanno capito l’importanza di codesta collaborazione sono matti?

    Ciao!

  182. ma come si fa a dire che i costi dei pazienti sono giusti,i pazienti strapagano protesi e cure in modo irragionevole con costi che crescono di anno in anno ben aldila’ del lecito per consentire alla casta odontoiatrica di continuare a vivere nel lusso sfrenato senza tener conto di crisi e disagio sociale altro che dentisti sociali nel ns paese vige il libero arbitrio col presidente ANDI che sfila in tv un giorno si e l’altro pure giustificando i costi elevati delle cure con i costi dell’odontotecnico,dobbiamo dire ai pazienti e direttamente a loro che gli ODONTECNICI devono rivolgersi non per fare gli abusivi ma per far conoscere le loro giuste rivendicazioni .

  183. Il paziente deve sapere che puo’ richiedere di avere la fattura della protesi fatta dall’odontotecnico che e’ anche la garanzia della
    protesi stessa.
    Al cittadino spetta anche avere:
    Il certificato di conformita’(ex 93/42) redatto
    dall’odontotecnico con al visibilita del marchio della protesi stessa che e’ stata costruita secondo i (R.E.S.S.)REQUISITI ESSENZIALI SICUREZZA E SALUTE CHE ALTRO NON E’CHE IL MARCHIO DELLA COMUNITA’EUROPEA (CE) E L’OBBLIGO DEI CONTROLLI SEVERI A CUI LA PROTESI STESSA E’ SOTTOPOSTA DA PARTE DELL’ODONTOTECNICO SU NORMATIVA DELLA COMUNITA’ EUROPEA.
    __________________________________________________
    IL PAZIENTE INOLTRE HA DIRITTO ALLE ISTRUZIONI PER L’USO SCRITTE IN MODO CHE ANCHE GLI ANZIANI ANZIANI O COMUNQUE CHI HA PROBLEMI DI VISTA POSSA LEGERLE CHIARAMENTE. ISTRUZIONI PER L’USO ANCHE VERBALI (A PAROLE)VISTO E CONSIDERATO CHE IL SIGNIFICATO DELLE ISTRUZIONI SCRITTE POSSONO DARE ADITO AD UNA NON CORRETTA INTERPRETAZIONE DA PARTE DEL CONSUMATORE STESSO.
    ————————————————
    RICAPITOLANDO———–
    MARCA DELLA PROTESI STESSA FIRMATA IN CHIARO DALL’ODONTOTECNICO CON ANNESSO CERTIFICATO DI CONFORMITA’ C.E.
    —————————————————ISTRUZIONI PER L’USO CHE L’ODONTOTECNICO E’ OBBLIGATO A DARE AL CONSUMATORE-PAZIENTE.
    —————————————————SCHEDA TECNICA DOVE SONO ELENCATI I MATERIALI (METALLI;RESINE;CERAMICHE ECC…) CHE SONO STATI USATI PER COSTRUIRE LA VOSTRA PROTESI CON RIPORTATI ANCHE I SISTEMI DI ALVORAZIONE.
    ————————————————-
    SE AVETE DUBBI SUL SIGNIFICATO DI QUANTO SCRITTO E FIRMATO DALL’ODONTOTECNICO,CHIEDETE SEMPRE DEI CHIARIMENTI E’ UN VOSTRO DIRITTO.
    —————————————————TUTTO LA DOCUMENTAZIONE REDATTA DALL’ODONTOTECNICO SERVE A GARANTIRE IL CITTADINO ED E OBBLIGATORIO PER LEGGE.
    ————————————————-
    PER QUALSIASI CHIARIMENTO IN MERITO POTETE CHIEDERE SPIEGAZIONI PRESSO UN QUALSIASI LABORATORIO D’ODONTOTECNICA PIU’ VICINO ALLA VOSTA ABITAZIONE,GLI ODONTOTECNICI SARANNO MOLTO LIETI NELL’INFORMARVI SUI VOSTRI DIRITTI INVIOLABILI.

    UN SALUTO PER CHI LEGGE I NOSTRI POST.

  184. PER CHIARIMENTI POTETE CHIAMARE TELEFONICAMENTE LO SPORTELLO PER IL CONSUMATORE MESSO A DISPOSIZIONE DAGLI ODONTOTECNICI ITALIANI
    SICURI DI DARVI UNO STRUMENTO UTILE.
    ————————————————-

    Alberto Battistelli
    Presidente Nazionale CIO
    CONFESERCENTI-FEDERBIOMEDICA
    Segreteria Confesercenti Sig.ra Oriana Alesse – 064725308
    e-mail: oriana.alesse@confesercenti.it

  185. @ Nello: sono consapevole della miopia di una certa classe dirigente nostra e che si rischia di far espatriare i nostri cittadini alla ricerca di odontoiatria buona a basso costo. E’ una follia, ma nasce dalla congiuntura economica, dalla spinta mediatica e da certi personaggi che forse qualche poco chiaro fine lo hanno. Ma non credo che permettere ad un odontotecnico di provare in bocca una protesi porterebbe a grossi risparmi per il paziente…se sei in studio a provare non produci in laboratorio…dov’è il risparmio quindi? Comunque provare un totale, come giustamente detto non è certo come fare exodonzia e se ne potrebbe pure parlare, a patto di tutelare i pazienti da persone che, diciamocelo chiaramente, abusano della professione (abusivi, solitamente odontotecnici, ma non solo in verità) o del titolo (prestanomi, che guadagnano permettendo a terzi di fare cose illecite). Collaboro con tecnici eccezionali, non perdiamo tempo e lavoriamo con scadenze definite e chiare al paziente…lavoriamo in team senza nessun problema. Ed è per questo che non comprendo il livore di molti di voi verso la categoria…forse collaborate con persone non adatte. E’ vero che ai pazienti non interessano i nostri problemi, però è bene che comprendano quali sono le regole del gioco, proprio per tutelarsi da manigoldi, millantatori ed approfittatori.
    @ Sasà: ripeto, i costi sono elevati, e se lei è odontotecnico questa cosa dovrebbe saperla. Un otturazione da noi costa 100 120 euro tutto compreso in un ora di lavoro…faccia il rapporto con altre prestazioni mediche (per tempi, macchinari impiegati) o la rapporti con un ora dei suoi costi laboratorio, o con prestazioni tipo parrucchiera, estetista o qualunque altra professione…insomma…a me pare che tutti questi “irragionevoli costi” non ci siano. certo, 120 euro su un salario di 1000 euro incidono pesantemente, ma non è colpa del dentista…mancano i soldi. Ci vorrebbe lo stato sociale che per certe fasce intervenga a tutela…ma questo è un problema che va ben oltre il dentista. Demagogia…questa va evitata..un igiene fatta professionalmente necessita di 1 ora di lavoro di un professionista accreditato…70-100 euro sono eccessive? E chi la propone a 15-20 euro come potrà dare la stessa qualità? Ve lo immaginate riscuotere lorde 20 euro ( da togliere tasse, monouso, ammortamento attrezzatura…)
    Non è un caso che in nessuna democrazia occidentale il SS passi cure odontoiatriche. Nel reparto dove lavoro i costi odontoiatrici sono tra i più elevati a carico della struttura ospedaliera…insomma…fare odontoiatria bene costa…e lo sanno benissimo anche i sig odontotecnici.
    Poi ci sono sempre le mele marce…si sa….
    Cordialmente, Andrea

  186. Ultima nota…mi meraviglia che sia un odontotecnico a raccontare i diritti dei nostri pazienti. Le associazioni dei dentisti dovrebbero essere anche più attente alla comunicazione con i pazienti.
    Cordialità, Andrea

  187. il paziente deva sapere ,le balbettanti risposte in merito alla pericolosita’presunta delle amalgame date ai pazienti, che chiedono sempre piu’ spesso chiarimenti , sono l’esempio piu’ calzante di cio’ che accade in studio tutti i giorni ,i pazienti non conoscono cio’ che gli viene messo in bocca ,93/42….certificato di conformita!?!?

  188. Qui si sta parlando di cose diverse. La questione amalgama, aldilà del fatto che sono oramai pochi i professionisti che la utilizzano, è ancora tutta da dirimere, senza quindi bisogno di balbettare, ma forti del nostro sapere, possiamo affermare che ad oggi l’amalgama d’argento è un materiale ancora di utilizzo, mancando legislazione contraria al suo impiego.
    Ripeto, ma sembra inutile, la conformità va consegnata al paziente, dove è il problema? Repetita iuvant, ma alla fine si asfissia il paziente.
    Andrea

  189. Ma che cavolo dici? ma se´ il mercurio non si mette piu’nemmeno nei termometri!!! E tu magari lo metti ancora in bocca alla gente?
    Su l’altissima citotossicita’ del mercurio non vi sono dubbi alcuno! Ti mando qualche pubblicazione?
    Che sapere forte hai?
    P.S.
    Non ai ancora commentato il filmato da me’proposto.
    Mica non ti piace?
    Solo noi odontotecnici raccontiamo la verita’voi cercate solo di mantenere la vostra pletora odontoiatrica.
    Tante’che accollate a noi i costi eccessivi delle protesi ma i pazienti sanno benissimo come funziona.
    E’stato detto,anche in TV che gli odontotecnici sono responsabili di malasanita’(hiv;epatitiecc..)ma i nonstri concittadini sanno benissimo che queste sono malattie da gabinetto dentistico e non da laboratorio odontotecnico.
    Un ematologo mio insegnante non che amico mi ha “confessato”che proprio il gabinetto odontoiatrico e’un posto molto rischioso per la contaminazione da virus.
    Lamalgama dentario che viene “impastato”con il mercurio e’ritenuto come probabile responsabile delle malattie neurodegenerative.

  190. Il S.I.M.O (Sindacato Italiano Medici Chirurghi Odontostomatologi) è storicamente il primo sindacato nato per difendere la professionalità dei medici dentisti italiani penalizzati dalla Legge 409/85, che con il suo dettato, con il pretesto di adeguarsi alle Direttive CEE, aveva invece sconvolto totalmente le norme in vigore, mirando ad una supercomporativistica gestione della futura Odontoiatria.

    Cosa ha fatto il S.I.M.O?

    Per il raggiungimento del fine statutario, il S.I.M.O ha patrocinato ricorsi legali su tutto il territorio nazionale nelle varie sedi giudiziarie.
    Cosa ha ottenuto il S.I.M.O?

    Il pronunciamento della Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie contro la promiscuità elettorale prevista dalla 409/85.
    La sentenza della Suprema Corte Costituzionale che ha cancellato l’obbligo dell’opzione previsto dalla 409/85, reintegrando i Medici Dentisti nel loro diritto ad essere Medici.
    Il diritto all’annotazione e doppia iscrizione per tutti i Medici iscritti al Corso di Laurea fino all’Anno Accademico 85/84, con o senza Specializzazione in campo odontoiatrico.
    Quali obiettivi persegue il S.I.M.O?

    Ordini separati per Medici ed Odontoiatri.
    Differenziazione professionale tra Medici Dentisti e Dentisti non Medici.
    Individuazione dell’area professionale Stomatologica (comprendente anche quella odontoiatrica riservata ai Medici Chirurghi) e di quella Odontoiatrica (di pertinenza degli Odontoiatri non Medici).

  191. Da voci “di corridoio” sussurrate dal ministero della salute succedera’quanto segue:
    Tutte le professioni sanitarie da voi ora “parassitate” diverranno vere e proprie lauree
    tutte all’interno della facolta’di medicina et chirurgia.In pratica voi non siete altro che odontoiatri generici.

  192. Sempre che non avete preso una specializzazione post lauream. Te capioooooo!!!!!
    Tutte le branche dell’odontoiatria:ortodontia,chirurgia,chirurgia implantologica,endodontia,odontoiatria pediatrica e poi la protesi dentaria etc..etc…

  193. di fatto nessuno di loro ha competenze cosi approfondite da poter soddisfare la molteplici esigenze dei pazienti,la protesi poi per molti e’ il tallone d’achille e da qui la “necessita’” di sfruttare le conoscenze specifiche di noi odt che diveniamo per mancanza di una normativa specifica abusivi ed abusati al tempo stesso ,una situazione paradossale che va’ avanti da 80 anni col placet dei CALLIONI ma anche di molti odt che di questa situazine di degrado fanno la loro forza,in un DENTALEVANTE di anni fa’ un noto dentista attaco’ gli odt ribadendo che la loro presenza in studio non poteva essere tollerata ,scoprimmo poi che il suo odt passava intere giornate nel suo studio a rilevare impronte e a fare prove di congruita’.

  194. Vedo che il sig Nello sta nuovamente abbandonando il modo pacato per riprendere a fare demagogia.
    Se ad oggi l’amalgama d’argento è legalmente utilizzata negli studi dentistici qualcosa vorrà dire, in letteratura non esiste ebd che ci sia rapporto tra le malattie neurodegenerative (ma non solo) e impiego di materiale. Se si è onesti intellettualmente questo va detto…il resto sono solo supposizioni…e milioni di persone con amalgame in bocca per fortuna stanno bene. Mi piace la sua cultura, un po’ approssimativa, sulla tossicità dei materiali…non si tratta unicamente di citotossicità, ma volendo parlarne sconfineremmo nella patologia medica, cosa inadatta a questo topic. Lasci perdere le pubblicazioni…oltre a farle ne potrei certamente mandare di più impattate delle sue, stante che la questione è studiata e pubblicata a livello di alto impact factor…meglio 3 pubblicazioni serie che 390 di scarsa rilevanza, qualità, non peso. Parlava di diffamazione…il dire che gli studi dentistici sono responsabili di diffusione di malattie è altamente diffamatorio…se qualche dentista si sentisse da lei danneggiato farebbe bene a darle contro..a me importa poco…credo sia inutile ragionarne con lei…oltretutto, se non fa l’abusivo, questo argomento non è di sua competenza. Aspetto ancora i suoi prezzi onesti delle sue lavorazioni…la trasmissione che lei cita mi creda la conosco troppo meglio di lei, ed io non ci sarei andato, al posto di Callioni, a farmi impallinare dalla giornalista…
    Lei è l’unico onesto, mi pare di evincere…bene… a sto punto veramente mi sono stufato di lei come interlocutore…dove non arriva con i copia ed incolla ci prova con la diffamazione…credo che sia ora di finirla-…
    Ps…chi le dice che io non sia medico, specialista e specializzato? Intanto lei si tenga il suo diploma…
    Al blog…un saluto, è stato un piacere ma ora sospendo le trasmissioni…tenetevi radio Nello..;-)
    Ciao, Andrea

  195. CITAZIONE:
    Non è un caso che in nessuna democrazia occidentale il SS passi cure odontoiatriche. Nel reparto dove lavoro i costi odontoiatrici sono tra i più elevati a carico della struttura ospedaliera…insomma…fare odontoiatria bene costa…e lo sanno benissimo anche i sig odontotecnici.
    Poi ci sono sempre le mele marce…si sa….
    Cordialmente, Andrea
    ————————————————–
    Quanto su detto da te’e’falso!!!
    La Germania;l’Inghilterra ecc…ecc…
    Cito anche l’Italia che con le convenzioni esterne (sistema indiretto)finanzia le cure odontoiatriche ma non le protesi odontotecniche.
    Poi con in finanziamento dei L.E.A. sara’ L’ennesimo sperpero di soldi statali che non daranno nessun beneficio ai cittadini italiani visto e considerato che i due-terzi dei tichet pagati dai pazienti sulle protesi saranno incassati dagli odontoiatri ed un terzo destinato a pagare il costo della protesi costruita dall’odontotecnico.
    Concludendo:
    per avere una protesi totale completa il cittadino paghera’ mille euro.
    ————————————————-
    Due terzi per l’odontoiatra(dentista)=667,00euro
    (seicentosessantasette-euro).
    ————————————————-
    Un terzo per l’odontotecnico(costruttore della protesi)333,00euro.
    ————————————————-
    Che cosa hanno fatto?
    L’odontoiatra per le sue prestazioni(pochissime)
    incassa i due terzi mentre l’odontotecnico per costruire tutto il lavoro protesico(protesi totale completa di 28 denti)dovrebbe incassare un terzo dei mille euro e magari costruire una protesi di qualita’.
    _________________________________________________
    Voglio sottolineare che il costo di una protesi totale(28 denti)costruita dall’ odontotecnico e’ di min.800,00(ottocento euro).
    ————————————————-
    Se su mille euro togli ottocento euro rimangono duecento euro per l’odontoiatra che per quel che fa’su una protesi totale sono anche troppi!
    ————————————————-
    PER I CONSUMATORI:
    QUANTO RIPORTATO SU’ DA ME’VUOLE FARVI CAPIRE CHE SE UN CONSUMATORE-PAZIENTE HA UN REDDITO BASO LE MILLE EURO LE DOVRA PAGARE LO STESSO QUINDI DOV’E’ LA CONVENIENZA DEL CITTADINO-CONSUMATORE?
    ————————————————-
    ECCO PERCHE’ IL CITTADINO PER AIUTO SI RIVOLGE ALL’ODONTOTECNICO E NON PERCHE’NON SA CHI E’
    l’ODONTOIATRA O L’ODONTOTECNICO OPPURE CHE L’ODONTOTECNICO LO RAGGIRA COME VOLETE FAR CREDERE VOI “DENTISTI”.
    ————————————————-
    DA UN PUNTO DI VISTA UMANO SE UN CONSUMATORE-PAZIENTE (MAGARI UN VICINO DI CASA CHE TI CONOSCE BENE E TU SAI IL SUO DISAGIO ECONOMICO E SOCIALE)SA CHE FAI L’ODONTOTECNICO,TU AL POSTO MIO “CARO” DOTT.ANDREA CHE FARESTI?

  196. MI PIACEREBBE SENTIRE IL TUO PARERE.
    ————————————————-
    ASPETTO ANCHE IL TUO PARERE IN MERITO AL FILMATO DA ME PROPOSTO CHE ANCORA NON HAI DATO NEMMENO AI CONSUMATORI!!!

  197. Ho lavorato in Germania per molti anni e conosco il meccanismo delle Kasse: Si tratta per la maggior parte di terzo pagante privato ( con prestazioni erogate migliori rispetto alla assicurazione statale), ma che da quando c’è stata l’unificazione ha portato ad una riduzione in qualità e quantità delle prestazioni importante. In Inghilterra il PHDS offre prestazioni gratuite a molti cittadini, ma anche li di qualità non eccelsa..ed infatti molti inglesi preferiscono il servizio privato. Potrei raccontarle poi degli Stati Uniti…ma si va troppo in la…
    La sua ignoranza clinica si manifesta quando decide quanto sia giusto il compenso del clinico…ma chi è lei?
    L’iter protesico di un totale per il clinico è molto più lungo del “pezzo di plastica” che lei costruisce partendo da una filiera di denti e da un po di resina metacrilica…Visita, inpronta per PII, impronta con PII e sticcaggio, prova delle basi , registrazione dei valli, reperimento della centrica, piani di Fox, Camper, Bipupillari, linee di montaggio, prove fonetiche, ispessimenti di flangia per le rughe, arco facciale, prova del gruppo frontale, prova montaggio, consegna con controlli delle pressioni sui tessuti e contatti occlusali ed eventuali ritocchidell’occlusione, controlli per eventuali decubiti nei giorni successivi…e forse ho dimenticato pure qualcosa……tutte queste cose le fa lei? Nel mio studio le faccio io, e ci metto tanto tempo e tanto impegno…frutto di anni di studi. Forse è lei allora che ricarica troppo…una filiera di denti se la asciuga con 40-50 euro, e con un barattolo di resina acrilica ed una muffola a voglia di far totali…
    La smetta di far demagogia….
    Ora mi sono sfogato…
    Arrivederci, Andrea
    PS Il paziente vicino di casa ha diritto ad un trattamento fatto legalmente…questo farei…e il disagio sociale non lo risolve certamente lei facendo la protesi (ma come, poi) direttamente al paziente…lei solamente si farebbe pagare la stessa cifra che le darebbe il dentista dal paziente…bell’esempio di solidarietà..lei incassa comunque!…ma mi faccia il piacere…
    Ripeto..le callionate e la malizia del servizio la conosco meglio di lei…ma lei si va a curare in Polonia?

  198. Hai visto il filmato?
    Perche’ non lo commenti?
    Forse non ti conviene?
    P.S.
    I tuoi lavori li fai alle CALENDE GRECHE quindi
    5000,00 euro sono pochi.
    Un collega tuo che ci mise 12 anni per laurearsi appena si laureo voleva la pensione!
    MA FAMMI IL PIACERE!!!!

  199. Sig Nello…la mia carriera accademica lei non se la può immaginare e gliela risparmio. Io la protesi totale credo lo abbia capito, la conosco almeno quanto lei..i miei prezzi non la riguardano, ma sappia che la produco anche in ambienti pubblici e privatamente prendo molto meno della sua allucinata cifra…si vede che lei è abituato male…..e quanto ci metto ci metto…non produco qualcosa ma curo persone…con tutto il tempo che ci vuole…vede qual’è la nostra differenza…
    Il suo amatissimo servizio con tanto di sindacalista cgil nasce da una ricerca fatta su pochissimi dentisti in tutta europa…mettendo in confronto sistemi diversi (inglese,tedesco, ma anche dei paesi dell’est)..insomma, un qualcosa di poco significativo. Se vuole le metto fuori i costi degli odontotecnici italiani, quelli bravi, con i rispettivi colleghi di altre nazione e mi creda non le conviene. A me non piace sparare su i collaboratori, come invece piace a lei. Ma lei, ripeto…va a curarsi in Polonia o in Croazia?
    La finisca per favore di fare il capopopolo e se vuole discuta seriamente.
    stia bene, Andrea

  200. Sono una assistente e credo di poter dire la mia conoscendo bene e da molti anni l’ambiente.
    Mi ricordo che l’anno scorso in una trasmissione di uno mattina estate il Dr Callioni invitato in trasmissione insieme alla presidente di Cittadinanzattiva (che beatamente non replicò probabilmente perchè anche lei dava per scontate alcune cose) disse che il caro dentista dipende molto dai costi di formazione dei dipendenti degli studi dentistici giuro che mi è andata per traverso la colazione, si deve sapere che le assistenti di studio odontoiatrico (siamo quasi esclusivamente donne) non hanno nessun obbligo di formazione quindi una persona che fino al giorno prima ha venduto fiori in qualche bancarella o ha fatto la animatrice turistica o chissà cosa altro si può ritrovare il giorno dopo a svolgere mansioni quali STERILIZZARE strumentario contaminato o assistere l’operatore durante le prestazioni odontoiatriche, si sappia che le prestazioni sono anche interventi chirurgici anche abbastanza complessi, cose che nelle strutture pubbliche sono fatte da oss o addirittura ferriste, ma si vede che si pensa che i pazienti di studi privati abbiano meno diritto alla salute di quelli che si servono delle strutture pubbliche e mi domando: ma allora si spreca denaro pubblico negli ospedali oppure si gioca con la salute dei pazienti e delle aso del privato e trattandosi di lavoratori anche dei diritti?
    Credo proprio che nei costi di studio ci sia da tenere conto di questo aspetto che, se fatto bene, ha un costo piuttosto elevato peccato che troppo spesso il paziente lo paga per buono e invece…siamo soggetti alle regole del MERCATO
    Ovviamente quelle come me non possono ambire a un posto in una clinica A FARE LO STESSO IDENTICO LAVORO perché noi siamo solo dipendenti di studio professionale proprio come la segretaria del commercialista o del notaio perchè ogni tanto facciamo qualche fattura :-)))) e non facciamo parte del comparto sanità
    Riguardo all’amalgama so che la sua tossicità è stata provata quando viene rimossa perché credo che siano i vapori di mercurio che si sprigionano in quella fase, un po come succede per l’amianto, ma quando l’amalgama ha preso consistenza non da problemi (mi scuseranno i signori dottori scienziati che leggono per il modo di esporre cosi volgaaaaaare) indovinate un po’ chi c’è a respirare tutti quei bei vapori mentre si sprigionano, magari più volte al giorno? E negli anni che succede?
    Andrea dice che le sue assistenti guadagnano bene??? Rispetto a chi? ai clandestini raccoglitori di pomodori forse si, ma il contratto di lavoro delle assistenti prevede uno stipendio tra i più bassi, il nostro salario è uguale a quello di una commessa! E c’è da dire che molte sono “costrette” perché esiste la possibilità di essere sostituite in breve tempo da chiunque, a lavorare anche in bocca ai pazienti molto spesso senza che l’assistente ne abbia nessun ritorno e con poche e superficiali informazioni, solo per compiacere chi ti dà lavoro e questo come si chiama abusivismo? Prestanomismo? E chi compie l’abuso? Ed oltre al paziente chi è l’abusato? C’e da dire che molte aso neanche sono troppo coscienti di quello che rischiano, se lo dicono questi GRANDI UOMINI E GRANDI DONNE DI SCIENZA che si può fare vorrà dire che non è poi così grave! E invece l’assistente rischia la fedina penale e il dottore una sanzione amministrativa!
    Se ci fossero un po meno lobbies ed un po più di serietà gli studi dentistici dovrebbero essere parificati ad ambulatori o strutture sanitarie quindi si capirebbe meglio che i costi di studio dovrebbero essere quelli di piccole sale operatorie dove si lavora con regole e protocolli severi e non giocando a nascondino come si sta facendo oggi.
    Mi volete dire i tecnici di ortopedia, quelli che fanno le protesi ortopediche come sono inquadrati? O tutti quelli che producono ausili e materiali per la sanità? Gli odontotecnici che ne direbbero di fare riferimento a loro?
    Tanti saluti

  201. Le normative e i protocolli per la sterilizzazione e per la sicurezza dei lavoratori sono regolate dal Decreto Legislativo 81/08, molto attento alle problematiche dei lavoratori presso le nostre strutture. In tale decreto è prevista la formazione del personale assistente, che può essere verificata da accertatori ASL. Lei dice il falso quando dichiara che il reato, se una assistente compie atti in bocca al paziente, viene ascritto alla stessa…giustamente, e sottolineo giustamente, viene incriminato il dentista, che è l’unico autorizzato a svolgere terapia sul paziente.
    Lo stipendio…signora mia, esiste un contratto nazionale…se le sembra di guadagnare poco cerchi altri lavori…scusi la franchezza…le commesse perchè dovrebbero guadagnare meno di lei?
    Le mie assistenti, 4 super, sono soddisfatte, oltre ai vari benefit, dei loro stipendi…e non lavorano in bocca a nessuno. Ci si ostina a passare per normale quello che in realtà è illegale…le assistenti non possono operare in bocca, meno che meno fare igiene.
    Per finire…è proprio sicura che le strutture pubbliche siano più sicure di quelle private?
    Sono daccordo poi nel trasformare gli studi ad ambulatori…poi però per i costi, che naturalmente lieviterebbero, lo vada lei a spiegare al mondo…
    Per il discorso su Callioni sono daccordo con lei, non è reale ciò che ha detto.
    Auguri per la sua professione, Andrea

  202. Per lilli.
    Non svelare la tua identita’pena ritorsioni e vendette che metterebbero a repentaglio il tuo “lavoro”,sono molto vendicativi ed antidemocratici come nel 1928 con le persecuzioni razziali!!!!!

  203. Per andrea:
    Io non sono appartenente alla CGIL.!!!!!
    Tantomeno noi ODT.CI CANNIBALIZZIAMO COME FATE FAR DI VOI!!!!!!
    TANTI SALUTI

  204. 4 AVVELENAMENTO DA MERCURIO

    Il mercurio è altamente tossico, sia in forma di vapore sia come sale solubile. L’avvelenamento cronico da mercurio, che insorge quando piccole quantità dei suoi sali liposolubili, in particolare il metilmercurio, vengono ingerite per lunghi periodi, causa danni irreversibili al cervello, al fegato e ai reni. Attualmente è posta molta attenzione allo scarico non controllato del metallo nell’ambiente poiché, a causa dell’aumento dell’inquinamento delle acque, sono state ritrovate quantità significative di mercurio in alcune specie di pesci. Vedi anche Malattie professionali e ambientali.
    ————————————————–
    3 RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI

    Vengono classificati come rifiuti tossici e nocivi tutti quei rifiuti industriali o urbani che contengono sostanze tossiche (arsenico, mercurio, cromo, piombo ecc.) in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un pericolo per la salute dell’uomo e per l’ambiente. I rifiuti tossici possono essere solidi, liquidi, gassosi o presentarsi sotto forma di fanghi.
    ————————————————-
    Minamata Malattia consistente in un’intossicazione da mercurio-alchile che ha preso il nome da una baia dell’isola giapponese di Kyushu. I primi casi descritti si sono verificati fra i pescatori che consumavano il pesce contaminato dal mercurio-alchile; la sintomatologia consiste in parestesie (cioè nell’alterazione della sensibilità e nella percezione di crampi e formicolii), perdita della visione, tremori, convulsioni, sordità e disturbi mentali.

    ————————————————-

    Anche i terreni agricoli possono subire effetti dannosi; alterando la composizione chimica del suolo, le piogge acide lo acidificano rendendolo inospitale per molte piante e determinando la selezione di microrganismi acidofili; il pH più acido del terreno produce la solubilizzazione di elementi come l’alluminio, il mercurio, il cadmio, il piombo, il nichel e il plutonio, dall’azione fitotossica. Questi metalli entrano nella catena alimentare, causando danni a tutti gli elementi che la compongono. Ogni anno sul suolo svedese cadono, con la pioggia, migliaia di tonnellate di zolfo; un quinto del patrimonio boschivo della Germania è già stato danneggiato; più di metà dei boschi tedeschi o di quelli inglesi è gravemente malata; in Italia le piogge acide hanno già danneggiato il 10% del patrimonio boschivo.

  205. INTRODUZIONE
    TERATOGENO————————

    Teratogeno Sostanza in grado di modificare o alterare il normale sviluppo del feto. Il potenziale teratogeno di una sostanza è una forma di tossicità; in senso stretto, si dovrebbe distinguere fra potenziale embriotossico e teratogeno, a seconda che l’agente esplichi la sua azione a livello embrionale (ossia nelle prime fasi dello sviluppo ontogenetico) o a livello fetale.
    ————————————————– IL CASO DI MINAMATA E DEL TALIDOMIDE

    Un gruppo di composti di cui è nota l’azione teratogena è quello degli inquinanti ambientali (ad esempio mercurio, erbicidi e defolianti) e dei farmaci. In particolare, il potenziale teratogeno del mercurio emerse verso l’inizio degli anni Settanta in Giappone, nella baia di Minamata, un paese di pescatori la cui dieta era prevalentemente a base di pesce. Alcune industrie scaricavano nelle acque della baia mercurio-alchile (un composto particolarmente tossico, in grado di attraversare la barriera placentare), contaminando il pesce; fra le gestanti che si nutrirono delle loro carni si riscontrò un forte aumento dell’incidenza di neonati affetti da microcefalia, mongolismo, alterazioni dello scheletro e gravi disturbi psichici (vedi Minamata). Un altro caso che mise in evidenza l’effetto teratogeno che alcuni farmaci possono avere fu quello del talidomide, rimedio che, verso la fine degli anni Cinquanta, essendo considerato un blando sedativo, veniva consigliato alle gestanti come sonnifero e per controllare la nausea; il suo impiego, però, causò un notevole aumento dell’incidenza di focomelia.

  206. EFFETTI EMBRIOTOSSICI E TERATOGENI

    L’effetto teratogeno di una sostanza, presente nell’ambiente o assunta dalla madre durante la gravidanza, può essere di diverso tipo a seconda della fase di sviluppo in cui si trova l’embrione. Se l’esposizione alla sostanza avviene molto precocemente nella gestazione, quando l’embrione si trova ancora alla stadio di blastula o di gastrula e deve ancora impiantarsi nell’utero, l’azione di tale sostanza è in genere embriotossica e, impedendo l’annidamento dell’embrione, ne causa la morte. Nell’uomo il periodo in cui un teratogeno può determinare questa azione embrioletale corrisponde a circa tre settimane dalla fecondazione.

    Se l’esposizione alla sostanza avviene nel successivo periodo di organogenesi (che nell’uomo è compreso tra tre e otto settimane di gestazione), in cui nell’embrione si formano gli abbozzi degli organi, l’effetto può consistere nella morte dell’embrione oppure nell’insorgenza di anomalie strutturali degli organi stessi (malformazioni vere e proprie). Se l’esposizione dell’embrione all’agente tossico è più tardiva, e coinvolge l’istogenesi (formazione dei singoli tessuti), gli effetti teratogeni possono consistere in ritardi nello sviluppo, deficit funzionali, insorgenza di masse tumorali; in particolare, se vengono colpiti il sistema nervoso o quello immunitario, gli effetti teratogeni possono proseguire anche per molto tempo, dato che tali sistemi continuano il loro sviluppo anche dopo la nascita.

  207. Sig Nello..o come si chiama (un sospettuccio a questo punto lo avrei..;-))..parli delle cose che le competono, la teratogenicità e quant’altro interessano prettamente la biologia e la medicina, non l’odontotecnica…con che diritto e a che titolo parla di cio’?
    Si goda le vacanze…Andrea

  208. Per Lilli…non si preoccupi, non è una sua opinione che metterà a repentaglio la sua professione..ma con chi siete abituati a trattare?
    In Italia esiste per fortuna la libertà di opinione, vada tranquilla….
    Cordialità, Andrea

  209. Citazione:
    Per andrea:
    Io non sono appartenente alla CGIL.!!!!!
    Tantomeno noi ODT.CI CANNIBALIZZIAMO COME FATE FAR DI VOI!!!!!!
    TANTI SALUTI

    Guardi che essere della CGIL non è una offesa, solo mi domando cosa ci incastra un sindacalista su una problematica, quella della salute dentale, che andrebbe trattata in maniera seria da organi superiori, al fine di migliorare i servizi pubblici per i meno abbienti o agevolare i pazienti paganti (es, aumentare la detraibilità dalle tasse delle spese odontoiatriche, che ad oggi è il 20 % fino ad un tetto massimo di poche migliaia di euro) Questa sarebbe una vera e giusta battaglia! E come effetto collaterale farebbe sparire l’evasione fiscale.
    Saluti, Andrea
    PS..voi odontotecnici non vi cannibalizzerete, ma settimanalmente ho proposte di laboratori che offrono prodotti sedicenti migliori e o a minor prezzo per iniziare a collaborare con noi, nel tentativo di prendere il posto dei collaboratori del momento…non sarà cannibalismo…chiamiamole coltellate alle spalle….

  210. Ah..le leggi razziali sono del 1938…e i dentisti allora non ci incastravano molto, anzi, molti erano medici ebrei e pure stimati!
    Sempre per correttezza di storia, Andrea

  211. Caro dottor Andrea, Lei mi sembra sempre più uno di quelli che con il Suo dichiarato luminoso esempio vuole abbuiare tutto quello che c’è di torbido in questo settore, guardi che così non si risolvono le questioni. Le devo dire che io amo il mio lavoro, non lo farei da più di 25 anni nonostante la rabbia che mi fa la sua categoria, mi creda, a ragion veduta. Le chiedo se a Lei venisse impedito di poter svolgere la sua professione in ospedale cosa direbbe? Proprio perché mi piace il mio lavoro mi sono posta queste domande e chi dovrebbe cambiare lavoro sono quelli che con la loro supponenza credono di poter essere al di sopra di tutto e di tutti.
    Ritengo proprio che dovrei guadagnare più di una commessa perché il mio lavoro richiede una grande quantità di conoscenze, grossa responsabilità verso me stessa, verso il mio datore di lavoro, ma soprattutto verso i pazienti.
    Riguardo alle sue assistenti che Lei dice che siano soddisfatte…. Le ricordo quel bellissimo film Harry ti presento Sally. …sa, le donne sono capaci di fingere gli orgasmi, si immagini se non riescono a fingere soddisfazione per un lavoro di cui hanno bisogno! Spero che i benefit di cui parla non siano una partecipazione agli utili sul nero !!
    Ho fatto a suo tempo il corso e sono r.l.s e so che cosa dice la legge e le informazioni che durante il corso di 32 ORE !!! vengono date in grande quantità, però nessuno ti fa un esame per vedere cosa si è realmente recepito, e quelle che non mi hanno dato me le sono andate a cercare. La legge 626 parla di rischio chimico, biologico e radiologico, controllabili certo con opportuni mezzi di protezione, ma ci sarà una differenza fra chi cammina sull’orlo di un baratro (le aso) e chi lo fa in tutta sicurezza (vedi le commesse o assimilati), anche questa è una delle ragioni per cui penso ci debba essere una differenza. Non Le risulta che la legge 626 sia fra quelle più disattese? Poi si ricordi che non tutte le aso sono obbligate a fare il corso, anzi un rls può essere responsabile anche di 30 persone se non ricordo male il numero e non è detto che lavori nella stessa azienda!
    La legge 626 ora 81/08, non regola certo i protocolli della sterilizzazione, ma esistono delle regole date dal Ministero della Sanità con DM del 28.09.90. Come vede in teoria le regole che esistono per le sale operatorie già ci sono ed i pazienti le pagano, come si può parlare di ulteriori costi? peccato che nella realtà anche questo è disatteso, quanti controlli ha visto nella sua vita? Io nessuno. Difficile fare i controlli quando i vostri studi sono formalmente “studi professionali” e qui cominciate a giocare a quei nascondini di cui parlavo (vedi autocertificazioni).
    Si legga comunque questa cosa che non ho scritto certo io ma un suo collega su Italian Dental Economist; è vero che è di 5 anni fa, ma può chiedere all’autore e le dirà in 5 anni che cosa è cambiato: le Regioni Veneto e Lombardia si sono date una legge che ha come unica pecca di essere, appunto, regionale ma nel resto d’Italia è sempre tutto come prima! Si informi la prego.
    Giulio C. Leghissa
    Sveglia!
    italian Dental Economist – 4/2004 – settembre 2004
    A rieccoci!
    Stanno esplodendo i corsi per Assistenti di Studio Odontoiatrico (ASO).
    Uno all’ Università Vita-Salute del S. Raffaele di Milano, uno all’ Università “La Sapienza” di Roma, ecc…
    Finalmente, diremo tutti. E’ vero, finalmente!
    Ma Carlo Guastamacchia scriveva due anni fa su Prevenzione e Assistenza Dentale (6/02):
    “la quantità di ASO ufficiali prodotte in un anno in Italia difficilmente potrà superare le 1.000 unità (…) cosa ne facciamo delle centomila collaboratrici che non hanno alcuna ufficialità? (…) Sanatoria, allora? Neanche per sogno: ufficializzazione selettiva (…)”
    Questo è un problema più che serio. Decine di migliaia di lavoratrici sono state impiegate per anni (o decenni) nei nostri studi senza un titolo specifico (perché non c’era alcun titolo). E non c’era alcun titolo benché la comunità internazionale avesse raccomandato vivamente la formazione delle ASO fin dal 1974 (Risoluzione 74-6 del Consiglio d’Europa del quale faceva parte, ovviamente, anche l’Italia). Per trent’anni tutti i responsabili della salute pubblica italiana hanno dormito facendo finta di non sapere quanta importanza abbia questa figura professionale che, nei fatti, è responsabile della:
    • decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione
    • distribuzione, raccolta e archiviazione dei consensi informati
    • sviluppo e archiviazione delle radiografie
    • raccolta, archiviazione e controllo dell’anamnesi registrata dall’odontoiatra
    • raccolta, verifica e archiviazione di tutta la documentazione per gli elettromedicali
    • raccolta, verifica e archiviazione di tutta la documentazione inerente la 626 e la 93/42
    … e potremmo continuare questo elenco per pagine intere.
    Ora, finalmente, alcune Università si muovono, ma quanto tempo ci vorrà perché tutte (o la grande maggioranza) possano partecipare a questi corsi?
    E poi, questi corsi, che valore hanno?
    Verranno riconosciuti come sufficienti dal Ministero o da chi per lui?
    O avremo speso tempo e danaro inutilmente?
    Sarebbe il caso che chi ha dormito fino ad oggi si desse una mossa e rispondesse a queste domande che, sia chiaro, non riguardano i dentisti, ma la salute pubblica.
    Sulla Pharmacopea degli Stati Uniti si legge:
    “Il processo di sterilizzazione non richiede soltanto una vigile supervisione della strumentazione, degli strumenti, delle procedure operative, mantenimento e calibrazione da parte di personale ben addestrato nella comprensione e nella applicazione dei metodi necessari per il raggiungimento della sterilità, ma anche una adeguata dimostrazione della efficacia dei processi utilizzati.”
    … e noi continuiamo ad affidare la decontaminazione e la sterilizzazione, nei nostri studi, a personale che non ha nessuna preparazione specifica.
    Non si risolve il problema dicendo “assumete infermieri”. Primo perché non ce ne sono, secondo perché non hanno nessuna competenza odontoiatrica. Il personale di assistenza odontoiatrica deve essere formato in scuole per … personale di assistenza odontoiatrica.
    Allora, Sig. Ministro: “Sveglia!”
    —————————————————
    Le basta?
    Ripeto la domanda in italiano non conoscendo il latino. Perché in ospedale per fare l’assistenza a qualcuno che fa il dentista, odontoiatra o medico che sia, si deve essere come minimo oss e quindi avere fatto un corso di almeno 1000 ore e quindi avere sostenuto un esame, essere riconosciute giuridicamente come personale facente parte della Sanità ed in uno studio privato no? Forse un dentista privato è meno laureato?
    E poi, lei che è così bene informato non sa che l’abuso di professione medica è un reato penale? se una aso viene presa con le mani nel sacco (in bocca) deve dimostrare che il dottore era a conoscenza di questo altrimenti questo signore può tuttalpiù incorrere nel reato di “mancato controllo” che è un reato amministrativo ma se viene dimostrato che lui ha avallato l’abuso comunque sarà solo il prestanome, reato molto meno grave di chi abusa della professione medica per il quale c’è comunque il rinvio a giudizio, codice penale art 348.
    Gentile D’ott ore non credo di essere una sprovveduta quindi ritengo di avere il diritto, anche se appartengo ad una categoria che viene spesso bistrattata dai suoi colleghi ad essere trattata con un pò più di rispetto!!!
    Non le permetto di farsi un altro autogol, La proteggo io….non le risponderò alla frase “con chi siamo abituati a trattare!

    CIAO NELLO! 😉

  212. Mah…di autogol non ne vedo, (comunque la ringrazio per la protezione…)di idee confuse si. Il mio “con chi siete abituate a trattare” era riferito, scrivo meglio, “con che professionisti siete abituati a trattare-lavorare”. Mi dispiace se si sente non rispettata, ma credo che le mie dipendenti, che collaborano con me da almeno 10 anni, se stessero male, o facessero finta come la deliziosa Meg, di “stare bene”, a forza di fingere si sarebbero un po’ rotte..o no? Come forse dopo 25 anni di professione vissuta come la dichiara, si dovrebbe essere rotta lei. I corsi per RSL li conosco bene ed ottemperano a leggi ben conosciute. Se le sembrano insufficienti, come le sembrano insufficienti molte cose…mi dispiace e non posso aiutarla. Forse io parlo dal pulpito, forse lei vive male la sua professione. Mi creda, so meglio di lei la realtà e le mancanze della categoria, ma questo riguarda la sfera del singolo operatore e non va generalizzata. Lei credo che in 25 anni di professione di studi ne ha girati forse molti, ma la sua visione è e resta comunque parcellare. Ce la ha su con i dentisti? Forse fa bene, ha avuto esperienze negative, ma generalizzare è errato, come supporre l’infelicità delle mie dipendenti…forse vola un po’ troppo alto o ritiene la sua esperienza talmente autoreferente da renderla generalizzabile. Per la legge l’assistente è paragonabile ad una commessa, che anche lei i suoi problemini professionali potrebbe averli…furti, stalking, ore in piedi..perchè denigrare altre professioni? Mi sa che nel pulpito non sono solo…
    Non esiste nessuna sentenza contro una assistente alla poltrona colta in flagranza di reato mentre lavorava per il suo datore di lavoro ( se invece, come è successo, faceva qualcosa per arrotondare ad insaputa dello stesso ciò è stato censurato) ma invece è pieno di sentenze contro abusivi e prestanomi, che nonostante il penale però continuano, data l’esiguità della pena. D’altronde la certezza della pena è uno degli argomenti politici più interessantie controbattuti.
    Le ripeto…sono daccordo con lei, all’estero ci sono corsi universitari biennali per assistente alla poltrona e tale formazione dovrebbe essere istituzionalizzata. Ma allo stato attuale in Italia non è così, la lacuna è legislativa e non del dentista!
    Insomma, lei il bicchiere lo vede mezzo vuoto, io mezzo pieno, non ho intenzione di mettermi sul pulpito, ma credo che il rispetto tra le categorie a cui apparteniamo ci vorrebbe, sempre.
    La ringrazio comunque per le osservazioni…mi fa piacere che poi sia solidale con Nello…tanto da strizzargli l’occhio 😉
    La saluto in italiano…cordialmente, Andrea

  213. Uffa, siamo abituati a trattare con quelli che hanno un sacco di privilegi e che hanno il potere del denaro e spesso lo usano per prevaricare!!!!
    Se le sue assistenti sono contente del trattamento o no lo faccia dire a loro, o ritiene che siano così deficienti che non sappiano dire la loro…? ma sicuramente non lo diranno a Lei!!! So cosa pensano le mie compagne di sventura, io le ascolto, lo faccia di più anche Le. Come vede si sopravvive a questo ambiente a lungo pur con rabbia e insoddisfazione. Sì, ho cambiato diverse volte posto di lavoro, girando i tacchi, ed anche facendo partire denunce ma ancora non mi sono rotta, anzi sono piuttosto determinata a far valere i miei diritti, purtroppo per me, ho un carattere piuttosto passionale, per niente remissivo e sono anche rimasta nonostante l’età, piuttosto idealista.
    Dice “non posso aiutarla”? Io non ho chiesto il suo aiuto.
    Dice “vive male la sua professione”? come potrebbe essere altrimenti visto quello che succede?
    Dice ” denigrare altre professioni”? lungi da me, ma essere paragonata questo no, visto che lei mi conferma che esistono, all’estero, corsi universitari per aso, non credo che si sia mai sentita la necessità di studi universitari per commesse!.
    A questo punto chiamo in causa i consumatori: Chiedo che qualcuno dei loro avvocati faccia chiarezza sulle responsabilità penali dei vari operatori.
    Io ho le idee confuse?
    Mi sembra Lei l’Andrea che si sia perso e non sa tornare!

  214. Mica tu “caro”andrea sei di quelli che come tutti voi lo siete, gnorri!!!!!!
    Non esiste nessun’altra lobby che ha i vostri privilegi!!!!
    Ma perche’ negare l’evidenza?
    Come mai non riuscite a capire che il vostro “meccanismo” si e’ rotto!!!!!
    Perche’tu dovresti essere diverso dai tuoi colleghi?
    Le statistiche dimostrano il contrario e cioe’che tutti voi adottate gli stessi principi di vita:la vostra pletora odontoiatrica!!!
    Mica le leggi ve le fate su misura?
    ————————————————-
    La cacca piu’ la rimescoli e piu’fa’ puzza!!!!

  215. Veramente la vedo molto arrabbiata e mi dispiace. Ripeto, con le mie collaboratrici le cose vanno direi piuttosto bene, tanto che è più di 10 anni che non cambio team. Forse è fortuna, forse è carattere.
    Per il perdermi lasci stare…sono molti anni, più dei suoi, che faccio questa professione che è pure la mia vita. Io sono felice, al contrario di lei, del mio lavoro, e non perchè sono diventato un previlegiato, anzi. Se poi il lavoro per lei è un mezzo per far valere i suoi diritti, buon per lei. Ah, se vuole, la possibilità di andare all’estero a studiare esiste anche per le persone già impegnate nel lavoro…solo che al ritorno non le riconoscerebbero il titolo, che in Italia non va oltre ASO
    …E per ascoltare, noi in clinica ogni mese ci chiudiamo per un paio di ore in aula a discutere delle nostre cose…se non conosce queste cose non dica che non si parla con le collaboratrici…pensi per lei…;-)
    Negli USA esistono stages di sales operator…due anni. Se io mi permetto di paragonarla ad un altro operatore di diverso settore non è per sminuirla, ma semplicemente perche de iure lei è una lavoratrice non specificatamente preparata, come appunto la commessa.
    Uff anche lei con gli avvocati…
    Si rilassi, Andrea (che non sa tornare…;-))

  216. Consigliamo i Cosumatori di intervenire per le vie legali, in ogni situazione di malessere, sopprusi, di qualsiasi errore o altro che si venga a crare, anche tutte quelle promesse senza esito positivo finale, la legge punisce chi promette risultati e per motivi chi sa quali non vengono rispettati dal professionista.
    La maggior parte sono per improfessionalità!!!!!!!

  217. @ Nello: dimostri quello che ha detto producendo dati, visto che per altre cose riesce molto bene nel copia incolla…Grazie per lo gnorri, che segnalo al webmaster come complimento poco gradito…come la citazione escrementizia, tanto cara all’interlocutore da essere quasi sospetta 😉
    E se il meccanismo si rompe per l’odontoiatra, vedrà cosa accadrà per il comparto odontotecnico. I previlegi oramai non li ha più nessuno, ma forse questo ancora non lo ha capito…aspetti a vedere cosa avverrà nei prossimi anni. Le ditte del settore vi stanno facendo lentamente fuori, con i nuovi macchinari CAD-CAM, oramai con i Cerec 3 siamo in grado di produrre corone e piccoli ponti in completa autonomia e qualità decorosa. Ora, io sono contrario a questo sviluppo che prevede la completa estromissione di una figura importante come l’odontotecnico e la sua arte e scienza, ma mi pare che con l’atteggiamento di parte di voi più di un dentista si sentirà autorizzato a saltare il fosso, se non altro per la vostra manifesta ed incomprensibile ostilità. Un buon macchinario ed un blocco da fresare porterà ad un notevole abbassamento dei costi e riduzione dei tempi, le impronte ottiche risolveranno il problema della colatura dei modelli…e tante cose bypasseranno il laboratorio, con ulteriore riduzione del lavoro, già in parte perso per l’invio presso laboratori extranazionali da colleghi (miei) forse più attenti al realizzo che non alla qualità. Credetemi, se ci sarà spirito di collaborazione e reciproco vantaggio, oltre che per il bene del paziente, riusciremo a produrre prodotti eccellenti ed insuperabili per le attuali tecnologie automatizzate, altrimenti ognuno andrà per la sua strada…e non saprei dire quale sarà la peggiore.
    Andrea l’apocalittico….che è sempre più solo a controbattere a tecnici, assistenti etc etc..senonaltro si apprezzi lo sforzo!!

  218. Pluralismo
    Pluralismo Sistema politico che garantisce l’espressione di qualsiasi opinione, convinzione, fede religiosa, anche se diversa da quella professata dalla maggioranza. Il pluralismo dà pratica attuazione ai diritti di libertà in tema di religione, di manifestazione e diffusione del pensiero, in Italia sanciti anche dalla Costituzione (“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”, art. 2) e, nello stesso tempo, assicura il rispetto di un requisito fondamentale del metodo democratico: quello secondo il quale nessuna decisione presa a maggioranza può limitare il diritto della minoranza a diventare essa stessa, a parità di condizioni, maggioranza.

    Diritti della persona e del cittadino
    Diritti della persona e del cittadino Diritti fondamentali che spettano a tutti gli esseri umani in quanto persone (diritti della personalità) o che spettano ai soli cittadini (diritti di cittadinanza). La differenziazione viene fatta risalire storicamente alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, in cui fu solennemente proclamata la distinzione tra la condizione di cittadino (ossia la cittadinanza) e la condizione di persona (ossia la personalità).

    La Costituzione italiana riconosce i diritti inviolabili che spettano alla persona in quanto tale e affida allo stato il compito di eliminare gli ostacoli di natura economica che limitano la libertà e l’uguaglianza e impediscono il pieno sviluppo della persona.

    Nell’ambito dei diritti fondamentali vanno distinti pure i diritti di libertà dai diritti sociali. I diritti di libertà consistono nel divieto dello stato di interferire in alcune sfere della vita delle persone e dei cittadini (ad esempio nel divieto di interferire nelle scelte di natura religiosa); i diritti sociali consistono invece nell’obbligo dello stato di intervenire per assicurare alla persona e al cittadino il godimento di alcuni beni e servizi fondamentali.

    Secondo la nostra Costituzione, tra i diritti della persona rientrano diritti di libertà come il diritto alla libertà personale, alla libertà di pensiero e di fede; inoltre sono diritti della persona alcuni diritti sociali come il diritto alla salute, all’istruzione, il diritto a un’equa retribuzione del lavoro. Rientrano invece tra i diritti del cittadino diritti di libertà come il diritto a risiedere e a circolare nel territorio dello stato e diritti sociali come il diritto al lavoro, il diritto alla sussistenza e all’assistenza sociale.

  219. Dittatura
    Dittatura Regime politico in cui il potere viene esercitato, senza alcun sistema di controllo e di opposizione, da un unico organo, che a volte corrisponde a una singola persona fisica, a volte a un gruppo di persone. Il termine deriva dal latino dictator (derivato da dictare, “dettare”), che indicava un magistrato a cui erano attribuiti temporaneamente tutti i poteri civili e militari.

    Nell’antica Roma, la carica di dictator veniva attribuita in casi d’emergenza a un magistrato su richiesta del senato; il potere di nomina in origine era affidato ai consoli, successivamente passò ai comizi. La carica, che secondo gli storici fu istituita tra il 501 e il 498 a.C., era di durata semestrale, conferiva pieni poteri civili e militari e un limitato “potere di vita e di morte”. Con tali prerogative essa fu concessa per l’ultima volta durante la seconda guerra punica, nel 216 a.C. Negli ultimi anni della repubblica la carica fu affidata al generale Lucio Cornelio Silla, che la mantenne dall’82 al 79 a.C., e successivamente a Giulio Cesare, che divenne dittatore a vita nel 45 a.C. In entrambi i casi essa assorbì tuttavia funzioni e poteri di tipo monarchico, incompatibili con la forma repubblicana dello stato. Il titolo venne abolito da Marco Antonio nel 44 a.C., dopo la morte di Cesare.

    In epoca contemporanea il termine viene ad assumere un significato del tutto diverso ed è utilizzato per designare i regimi che esercitano il potere senza la legittimazione dei cittadini, come ad esempio in Italia la dittatura fascista(PERIODO IN CUI E STATO TOLTO UN DIRITTO A GLI ODONTOTECNICI). In questo senso la dittatura è il contrario della democrazia e si caratterizza per la pressoché totale mancanza di libertà (di opinione, di stampa, di associazione), per un rigido controllo sociale e spesso per l’attitudine a reprimere, in forme anche violente, qualsiasi manifestazione di dissenso. Vedi anche Totalitarismo.

  220. Diritti e libertà civili
    1 INTRODUZIONE

    Diritti e libertà civili Principi fondamentali su cui si regge ogni società democratica. I diritti civili sono in sostanza doveri ai quali lo stato deve adempiere per la tutela dei propri cittadini, garantendo loro un’eguale protezione giuridica ed eguali opportunità e, più in generale, garantendo loro una partecipazione attiva alla vita pubblica indipendentemente da razza, religione o sesso.

    Le libertà civili delimitano invece la sfera d’interferenza dello stato nella vita dei cittadini. Tra le garanzie fondamentali delle libertà civili vi sono il diritto alla libertà di parola e di religione, e la garanzia di un giusto processo. Poiché i diritti civili promuovono l’uguaglianza e le libertà civili proteggono la libertà, diritti e libertà interagiscono e talvolta confliggono: per questo il compito di una società è quello di fare in modo che i diritti e le libertà di un individuo non interferiscano o limitino i diritti e le libertà di un altro individuo o della collettività.

    2 IL MONDO ANTICO

    La concezione secondo cui ogni uomo possiede diritti e libertà inalienabili è parte della storia della democrazia e viene affermata già dai filosofi greci. Socrate, ad esempio, scelse di morire piuttosto che rinunciare alla libertà di esprimere il proprio pensiero. In seguito, i filosofi stoici formularono una dottrina dei diritti dell’individuo, basata sulla teoria del diritto naturale, che venne diffusa a Roma da Cicerone.

    Durante l’età medievale i concetti di diritto e libertà civili non si imposero nelle società gerarchiche feudali: le teorie di san Tommaso d’Aquino contengono tuttavia il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali e la prima formulazione di una dottrina della disobbedienza civile, che consiste nel resistere ai poteri iniqui.

    3 DAL MEDIOEVO ALL’ETÀ MODERNA

    L’affermazione dei diritti e delle libertà civili fu ostacolata per molti secoli dalla persistenza di dottrine che riconoscevano al potere temporale una diretta investitura divina (vedi Diritto divino) o che assegnavano al sovrano un’autorità illimitata, non sottoposta ad alcun tipo di controllo. La prima limitazione del potere del sovrano fu introdotta in Inghilterra con la Magna Charta del 1215. La Magna Charta non introdusse la democrazia o l’uguaglianza; fu una sorta di contratto tra il re e la nobiltà, che definiva i loro rapporti e stabiliva il principio secondo il quale anche il re era sottoposto a una legge e non era invece al di sopra di essa.

    Nel continente europeo il conflitto tra autorità e libertà si manifestò in materia religiosa. Durante la Riforma protestante una questione centrale fu quella della libertà di culto. La persecuzione delle eresie e i tribunali dell’Inquisizione, soprattutto in Spagna, furono il simbolo dell’intolleranza religiosa: solo alla fine del XVIII secolo l’ideale della tolleranza in materia di fede si affermò nella civiltà occidentale.

    Per effetto delle rivoluzioni (inglese, americana e francese) gli ideali di libertà furono incorporati nella struttura dello stato. In Inghilterra l’esito della lotta tra il Parlamento (che allora non era un’istituzione democratica nel senso moderno) e la monarchia degli Stuart portò al successo della Gloriosa Rivoluzione del 1688. L’ultimo re della famiglia Stuart, Giacomo II, fu deposto dopo un tentativo di restaurare la monarchia assoluta. Gli succedette Guglielmo III d’Orange-Nassau che nel 1689 accettò il Bill of Rights. Ciò garantì un governo costituzionale e portò all’elaborazione della dottrina della supremazia assoluta del Parlamento nazionale, poiché i poteri della monarchia vennero gradualmente limitati dalla legge e dalla consuetudine. Il sistema della monarchia costituzionale fu elaborato dal filosofo inglese John Locke, i cui scritti influenzarono profondamente i pensatori delle colonie americane e gli altri esponenti del pensiero liberale del secolo successivo.

    4 LA DIFFUSIONE DELLE LIBERTÀ CIVILI

    I coloni inglesi importarono i concetti di potere sovrano limitato e libertà individuale nel Nuovo Mondo: i primi coloni erano esuli a causa delle persecuzioni religiose. Prima la Guerra d’indipendenza americana, poi quella francese furono ispirate dagli scritti che ponevano i fondamenti delle moderne ideologie liberali. Tra questi, le opere degli illuministi francesi Voltaire e Jean-Jacques Rousseau, del filosofo italiano Cesare Beccaria, del filosofo inglese Jeremy Bentham, dello scrittore angloamericano Thomas Paine e dello statista americano Thomas Jefferson. La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino in Francia e il Bill of Rights (contenuto nella Costituzione degli Stati Uniti) diedero una sistemazione formale ai principi liberali che informano le moderne democrazie.

    5 I DIRITTI UMANI IN EUROPA

    La Convenzione europea per i diritti umani firmata nel 1950 istituì in Europa una Corte e una Commissione. La Convenzione delinea i diritti fondamentali e contemporaneamente prevede che l’esercizio di un diritto possa essere sospeso da uno stato: ad esempio, il diritto alla libertà di parola deve lasciare spazio alla difesa della reputazione. L’indeterminatezza con la quale è stata redatta la Convenzione lascia molta libertà d’interpretazione e la Corte europea per i diritti umani ha sostenuto che uno stato firmatario ha un “margine di apprezzamento” per decidere se la limitazione di un diritto rientri tra le ipotesi consentite. I cittadini che vogliono rivendicare un diritto sancito dalla Convenzione devono farsi valere davanti alla Commissione di Strasburgo.

    Come strumento di attuazione dei diritti ciò presenta molti inconvenienti. I costi per avere una risposta dalla Commissione sono molto elevati e i ritardi cospicui: accade frequentemente che ci vogliano più di cinque anni per avere una risposta definitiva e ciò soltanto dopo la pronuncia di un tribunale interno. Inoltre, la pronuncia della Commissione non è assolutamente vincolante per il governo.

    Gli Accordi di Helsinki del 1975, con i quali gli stati dell’Europa occidentale riconobbero le frontiere delle nazioni dell’Est europeo fissate alla fine della seconda guerra mondiale, ebbero ripercussioni sui diritti civili e sulle libertà in tutti i paesi che gravitavano intorno all’Unione Sovietica. L’Atto finale di Helsinki conteneva una lista dei diritti e delle libertà civili inalienabili; queste furono concesse almeno sulla carta dagli stati del blocco sovietico. L’accordo di rispettare “libertà di pensiero, di coscienza, di religione e di fede” fu accolto appassionatamente dai cittadini di questi regimi. In breve tempo si formarono movimenti, come Charta 77, che contribuirono a determinare il crollo dei regimi comunisti dell’Europa dell’Est. La Costituzione italiana, nella sua prima parte, riconosce i diritti della persona e del cittadino.

    6 QUESTIONI INTERNAZIONALI

    Un trattato internazionale a difesa dei diritti e delle libertà civili è contenuto nell’Atto costitutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che nel 1948 adottò la Dichiarazione universale dei diritti umani. Questi documenti non sono comunque vincolanti per gli stati e non ci sono strumenti per attuarli. In generale, gli stati sono decisamente contrari all’intervento internazionale in questioni che considerano di diritto interno e i governi sovente non possono o non vogliono intervenire, con il rischio di compromettere le politiche di collaborazione e le relazioni commerciali. Molte organizzazioni, tra cui Amnesty International, promuovono azioni di inchiesta sulle violazioni dei diritti civili, purtroppo in costante crescita, non solo nei paesi sotto regimi autoritari ma anche in paesi che si definiscono o che sono riconosciuti come democratici dalla comunità internazionale.

    Università
    1 INTRODUZIONE

    Università Istituto di istruzione superiore caratterizzato da un ciclo di corsi che si conclude con un esame di laurea o di diploma; il termine deriva dall’espressione latina universitas magistrorum et scholarium che designava un'”unione, o corporazione, di maestri e allievi” organizzata per trarre mutuo vantaggio e per garantire al proprio studio un riconoscimento legale.

    2 LINEE GENERALI DELL’ORDINAMENTO DEGLI STUDI

    Nelle università dell’Europa continentale gli studenti accedono a un corso di studi di laurea o di diploma (che dà loro una specializzazione) dopo aver completato il ciclo d’istruzione superiore. Le università europee prevedono in genere la possibilità di scegliere un determinato piano di studi, e spesso richiedono la frequenza obbligatoria dei corsi. In molti casi il corso di lezioni di una materia non esaurisce tuttavia l’argomento e gli studenti, prima di presentarsi a sostenere l’esame, possono completarlo integrando la preparazione con altri testi, a volte con l’assistenza di un tutor; questa è una pratica corrente nei paesi anglosassoni, introdotta di recente anche in Italia, sia pure limitatamente ad alcune università. Il corso di studi dura da quattro a sei anni a seconda del corso di laurea scelto, e prevede di solito tre sessioni d’esame all’anno.

    In Italia, in particolare, l’università rilascia il diploma di laurea (che ha valore legale e che conferisce il titolo di dottore), al termine di un corso di studi variabile dai quattro ai sei anni, a seconda della facoltà prescelta. Gli studi postlaurea prevedono invece l’iscrizione a corsi di specializzazione in determinate discipline, oppure l’accesso, dopo un concorso per esami, ai corsi di dottorato di ricerca, che durano dai tre ai quattro anni, a seconda dell’area disciplinare. Oltre ai diplomi rilasciati dalle scuole superiori dirette a fini speciali (un tempo chiamate corsi parauniversitari) che forniscono la preparazione e il titolo che abilita all’esercizio di alcune professioni quali quella di educatore professionale, di fisioterapista o di logopedista, l’università italiana conferisce dal 1990 anche lauree brevi, diplomi di laurea conseguiti in tre anni che offrono una preparazione più tecnica e orientata al mondo del lavoro.

    Entro la primavera del 2002, le università italiane dovranno adeguarsi alla riforma del sistema universitario che renderà i titoli di studio conseguiti in Italia compatibili con quelli dell’Unione Europea. Il sistema universitario sarà così organizzato: un primo livello di tre anni che porta al conseguimento di una laurea triennale; dopo questa è prevista la possibilità di proseguire con un corso biennale, specializzante (laurea specialistica). Ci sarà poi facoltà di proseguire ulteriormente gli studi seguendo master, diplomi di specializzazione e dottorati di ricerca.

    Nel mondo anglosassone, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, gli studenti inizialmente frequentano, per una durata che va dai due ai quattro anni, il college (termine che nell’ordinamento scolastico inglese indicava il luogo di residenza degli studenti all’interno dell’università e che non va confuso con l’italiano “collegio”, utilizzato principalmente in riferimento a un’istituzione con scopi di educazione piuttosto che di istruzione), una serie di corsi di cultura generale. Ogni anno di college è suddiviso in più sessioni (trimestrali, quadrimestrali o semestrali) al termine delle quali si può essere ammessi a corsi di specializzazione come i master e il dottorato. Il primo livello di studi universitari si conclude con un diploma, detto degree, che è in genere un bachelor (Bachelor of Arts, B.A., o Bachelor of Science, B.Sc. o B.S.). A un primo livello di specializzazione si può poi ottenere, dopo uno o più anni di corsi e in genere la presentazione di una dissertazione, il titolo di Master of Arts (M.A.), di Master of Science (M.Sc.), di Master of Business and Administration (M.B.A.) o di Master of Letters (M.Litt., rilasciato di norma dopo la presentazione di una dissertazione che sia riassuntiva di un significativo lavoro di ricerca scientifica). A un livello superiore si colloca infine il titolo di Doctor of Philosophy (D.Ph. o Ph.D.), conferito, a seconda delle università, dopo alcuni anni di corsi e dietro presentazione di un lavoro di ricerca che sia scientificamente innovativo.

    3 STORIA

    Le prime università europee si svilupparono nell’XI e nel XII secolo nei centri in cui gli studenti affluivano per seguire l’insegnamento di maestri che approfondivano argomenti di particolare interesse. Esse nacquero come scuole organizzate prevalentemente da congregazioni religiose, all’interno dei monasteri. I primi istituti possedevano un loro statuto e prevedevano tre indirizzi: diritto, teologia e arti. Essi rilasciavano i gradi accademici di baccelliere, maestro e dottore. Non esistevano barriere linguistiche in quanto le lezioni erano tenute in latino, lingua universale delle persone di cultura.

    Nel XIII secolo, Parigi era il centro per lo studio della teologia e della filosofia, e la sua università divenne il modello per le analoghe istituzioni sorte in seguito nell’Europa centrosettentrionale, come le università inglesi di Oxford e Cambridge. In Italia, Salerno fu il centro per lo studio della medicina e Bologna per quello del diritto. L’esempio bolognese fu seguito dalle altre università italiane (vedi Università di Napoli, Padova, Pavia, Pisa, Perugia, Roma). Nel corso del XIII secolo vennero fondate università in tutta Europa: Francia, Inghilterra, Scozia, Germania, Boemia, Polonia.

    I giovani studenti connazionali, quando erano fuori dal proprio paese, si riunivano in gruppi, allo scopo di aiutarsi reciprocamente e di difendersi contro eventuali soprusi: proprio da questi gruppi ebbe origine il concetto di college. Le università medievali, che avevano il diritto di sospendere le lezioni se non erano garantite condizioni di stabilità politica in città, rilasciavano diplomi che conferivano il privilegio di insegnare in qualsiasi nazione della cristianità. Le università italiane, come quella di Ferrara, contribuirono a diffondere in tutti i centri culturali d’Europa gli ideali dell’umanesimo e del Rinascimento. Bologna e Padova furono i centri più importanti per lo studio della medicina e della biologia. L’Università di Leida, in Olanda, fondata nel 1575, attrasse giovani da tutta Europa per studiare nuove scienze come la fisica. L’Università di Salamanca, in Spagna, fondata verso il 1218, formò gli studiosi che avrebbero dato vita ai primi centri universitari dell’America centrale e meridionale nel XVI e XVII secolo. Tra il XIV e il XV secolo vi fu un notevole impulso alla fondazione di università a carattere nazionale: risalgono a questo periodo gli atenei di Praga, Cracovia, Vienna, Colonia, Lovanio e Tubinga.

    Wittenberg, dove Martin Lutero era docente di teologia, fu il cuore della Riforma protestante, mentre il calvinismo ebbe il suo centro presso l’Università di Ginevra, da dove il pensiero del teologo Calvino si diffuse in Europa e in Nord America. Tra il XVI e il XVII secolo, anche in seguito alle profonde instabilità derivanti dai conflitti religiosi, si ebbe una decadenza delle università europee. L’istruzione superiore diventò monopolio degli istituti religiosi, fondati nell’Europa cattolica dai gesuiti. Soltanto nel corso del Settecento, per le sollecitazioni provenienti dalla cultura illuminista, si attuarono, in molti stati europei, importanti riforme delle istituzioni universitarie.

    Negli Stati Uniti, nel New England, i calvinisti fondarono l’Harvard College (diventato poi Harvard University), la più vecchia università degli Stati Uniti. La cultura calvinista fu alla base della fondazione dello Yale College (poi Yale University) e del College of New Jersey (attuale Princeton University). I coloni fondarono inoltre il King’s College (attuale Columbia University).

    Nella Russia zarista la più importante università laica fu quella di Mosca, fondata nel 1755 dallo scienziato Michail Vasil’evič Lomonosov, al quale è tuttora dedicata. Importante fu nel paese l’influsso della cultura tedesca. Altre università russe, come quelle di Vilnius (oggi Lituania) e di Dorpat, di origini più antiche, erano dominate dalla cultura religiosa greco-ortodossa.

    Il periodo successivo alla rivoluzione industriale, con l’affermarsi della media borghesia, fu caratterizzato da un incremento della domanda di cultura e quindi dalla creazione di nuovi istituti scolastici e universitari. Nel corso del XIX secolo furono le università tedesche a proporsi come centri autorevoli di ricerca scientifica ed esempi di libertà d’insegnamento. L’Università di Berlino divenne famosa come centro di studi filosofici; Gottinga fu centro di studi letterari e matematici; Heidelberg raccolse studiosi di matematica e di materie classiche; Lipsia fu la culla degli studi di psicologia e Jena degli studi di pedagogia.

    Tra le università fondate in questo periodo in Gran Bretagna, si ricordano quelle di Londra e di Durham (le prime nuove università inglesi istituite dopo il Medioevo), e quelle di Manchester, Liverpool, Leeds e del Galles, mentre l’Università di Oxford e l’Università di Cambridge continuavano a formare la classe dirigente con un’impronta formativa e ideologica più spiccatamente conservatrice.

    In Europa nel XIX secolo furono istituite, tra l’altro, le università di San Pietroburgo, Atene, Bucarest e Sofia. In India, le università di Kolkata (Calcutta), Mumbai (Bombay) e Madras, sorte tutte nel 1857, furono inizialmente emanazioni dell’Università di Londra. In Australia, l’Università di Melbourne (1853) è attualmente la più importante, ma esistono centri universitari anche a Sydney, ad Adelaide e nel Queensland. In Canada venne fondata una università a Toronto e, a Montreal, la McGill University.

    La crescita delle università in Cina fu invece ostacolata dai disordini e dalle guerre civili che caratterizzarono la fine del XIX secolo e gli inizi del XX. L’Università di Pechino fu fondata nel 1896; la maggior parte delle altre istituzioni universitarie risale al periodo successivo al 1920 o all’epoca maoista, dopo il 1949. In Giappone le principali università sono quelle di Tokyo (1877) e di Kyoto (1897).

    Nel XIX e nel XX secolo fino ai giorni nostri, gli studenti universitari sono stati spesso tra le avanguardie dei movimenti radicali e rivoluzionari. Nella Russia zarista le università furono centri di diffusione delle idee progressiste e rivoluzionarie; la polizia interveniva, calpestando il principio della libertà di insegnamento, per arrestare professori e studenti, senza tuttavia riuscire a sradicare le frange più estremiste degli oppositori del governo. Gli interventi della polizia e le misure repressive adottate dagli organi amministrativi e dalle autorità, sia nella Russia zarista sia in Germania tra il 1920 e il 1930, spesso suscitarono vivaci proteste tra gli studenti e scontri di piazza, e in molti casi provocarono la sospensione dell’attività didattica.

    Negli anni Sessanta un grande movimento di contestazione studentesca si sviluppò, partendo dalla rivolta degli studenti universitari americani di Berkeley (1964) contro la guerra del Vietnam. Il movimento dilagò in tutte le città europee sedi di università, dalla Germania alla Polonia, dalla Spagna al Portogallo, dall’Italia alla Francia, dove nel maggio 1968 si verificarono duri scontri tra i dimostranti e la polizia. In seguito alle proteste giovanili, nel 1969, si decise in gran parte dei paesi europei di consentire il libero accesso alle università (tutti gli studenti potevano cioè iscriversi a qualsiasi facoltà, indipendentemente dal diploma di scuola superiore in loro possesso). Il generale innalzamento del livello della scolarizzazione portò a un notevole aumento degli iscritti, creando numerosi problemi organizzativi e didattici che hanno in parte determinato la limitazione di accesso ad alcune facoltà con l’introduzione del numero chiuso (sul quale peraltro in Italia continuano a esserci vivaci polemiche, che coinvolgono anche la costituzionalità del provvedimento).

    In Italia, dove l’ultima riforma globale dell’università risaliva all’epoca di Giovanni Gentile, la struttura dell’insegnamento universitario è stata riformata nel 1980 quando sono stati istituiti concorsi per titoli ed esami per i diversi livelli di docenza (ricercatori, professori associati, professori ordinari). Il processo di riforma volto ad attribuire autonomia ai singoli atenei ha raggiunto importanti traguardi con la legge n. 59 del 15 marzo 1997, e con il decreto legislativo n. 204 del 5 giugno 1998. Dal 2001 l’università dipende dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

    Dittatura
    Dittatura Regime politico in cui il potere viene esercitato, senza alcun sistema di controllo e di opposizione, da un unico organo, che a volte corrisponde a una singola persona fisica, a volte a un gruppo di persone. Il termine deriva dal latino dictator (derivato da dictare, “dettare”), che indicava un magistrato a cui erano attribuiti temporaneamente tutti i poteri civili e militari.

    Nell’antica Roma, la carica di dictator veniva attribuita in casi d’emergenza a un magistrato su richiesta del senato; il potere di nomina in origine era affidato ai consoli, successivamente passò ai comizi. La carica, che secondo gli storici fu istituita tra il 501 e il 498 a.C., era di durata semestrale, conferiva pieni poteri civili e militari e un limitato “potere di vita e di morte”. Con tali prerogative essa fu concessa per l’ultima volta durante la seconda guerra punica, nel 216 a.C. Negli ultimi anni della repubblica la carica fu affidata al generale Lucio Cornelio Silla, che la mantenne dall’82 al 79 a.C., e successivamente a Giulio Cesare, che divenne dittatore a vita nel 45 a.C. In entrambi i casi essa assorbì tuttavia funzioni e poteri di tipo monarchico, incompatibili con la forma repubblicana dello stato. Il titolo venne abolito da Marco Antonio nel 44 a.C., dopo la morte di Cesare.

    In epoca contemporanea il termine viene ad assumere un significato del tutto diverso ed è utilizzato per designare i regimi che esercitano il potere senza la legittimazione dei cittadini, come ad esempio in Italia la dittatura fascista. In questo senso la dittatura è il contrario della democrazia e si caratterizza per la pressoché totale mancanza di libertà (di opinione, di stampa, di associazione), per un rigido controllo sociale e spesso per l’attitudine a reprimere, in forme anche violente, qualsiasi manifestazione di dissenso. Vedi anche Totalitarismo.

    Pluralismo
    Pluralismo Sistema politico che garantisce l’espressione di qualsiasi opinione, convinzione, fede religiosa, anche se diversa da quella professata dalla maggioranza. Il pluralismo dà pratica attuazione ai diritti di libertà in tema di religione, di manifestazione e diffusione del pensiero, in Italia sanciti anche dalla Costituzione (“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”, art. 2) e, nello stesso tempo, assicura il rispetto di un requisito fondamentale del metodo democratico: quello secondo il quale nessuna decisione presa a maggioranza può limitare il diritto della minoranza a diventare essa stessa, a parità di condizioni, maggioranza.

    Diritti della persona e del cittadino
    Diritti della persona e del cittadino Diritti fondamentali che spettano a tutti gli esseri umani in quanto persone (diritti della personalità) o che spettano ai soli cittadini (diritti di cittadinanza). La differenziazione viene fatta risalire storicamente alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, in cui fu solennemente proclamata la distinzione tra la condizione di cittadino (ossia la cittadinanza) e la condizione di persona (ossia la personalità).

    La Costituzione italiana riconosce i diritti inviolabili che spettano alla persona in quanto tale e affida allo stato il compito di eliminare gli ostacoli di natura economica che limitano la libertà e l’uguaglianza e impediscono il pieno sviluppo della persona.

    Nell’ambito dei diritti fondamentali vanno distinti pure i diritti di libertà dai diritti sociali. I diritti di libertà consistono nel divieto dello stato di interferire in alcune sfere della vita delle persone e dei cittadini (ad esempio nel divieto di interferire nelle scelte di natura religiosa); i diritti sociali consistono invece nell’obbligo dello stato di intervenire per assicurare alla persona e al cittadino il godimento di alcuni beni e servizi fondamentali.

    Secondo la nostra Costituzione, tra i diritti della persona rientrano diritti di libertà come il diritto alla libertà personale, alla libertà di pensiero e di fede; inoltre sono diritti della persona alcuni diritti sociali come il diritto alla salute, all’istruzione, il diritto a un’equa retribuzione del lavoro. Rientrano invece tra i diritti del cittadino diritti di libertà come il diritto a risiedere e a circolare nel territorio dello stato e diritti sociali come il diritto al lavoro, il diritto alla sussistenza e all’assistenza sociale.

    Meditate colleghi meditate

    Costituzione italiana
    1 INTRODUZIONE

    Costituzione italiana Legge fondamentale della Repubblica italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

    2 NASCITA DELLA COSTITUZIONE

    La Costituzione repubblicana rappresenta il frutto del lavoro dell’Assemblea costituente, composta di 556 membri eletti il 2 giugno 1946 (lo stesso giorno in cui il popolo italiano si pronunciò per la repubblica al referendum istituzionale) e presieduta da Umberto Terracini. Il progetto, redatto da una commissione di 75 membri, fu sottoposto il 31 gennaio 1947 all’Assemblea, che nel corso di 170 sedute esaminò 1663 emendamenti; la votazione per l’approvazione del testo definitivo ebbe luogo il 22 dicembre 1947. La Costituzione fu firmata dal presidente della Repubblica Enrico De Nicola e controfirmata dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dal presidente dell’Assemblea costituente, Terracini.

    3 I PRINCIPI E LE NORME DELLA COSTITUZIONE

    La Costituzione è composta di 139 articoli, divisi in quattro sezioni: principi fondamentali (artt. 1-12); parte prima, dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini (13-54); parte seconda, concernente l’ordinamento della Repubblica (55-139); 18 disposizioni transitorie e finali, riguardanti situazioni relative al trapasso dal vecchio al nuovo regime e destinate a non ripresentarsi.

    3.1 Diritti e doveri del cittadino

    I princìpi fondamentali e la prima parte della Costituzione contengono, innanzitutto, un ampio riconoscimento dei diritti civili e politici essenziali, che vengono garantiti nella loro immodificabilità: l’uguaglianza davanti alla legge e l’inviolabilità dei diritti dell’uomo (libertà personale, diritto alla difesa, presunzione di innocenza, inviolabilità del domicilio, segreto epistolare, libertà di circolazione e soggiorno, di espatrio, di riunione, di associazione, di religione, di opinione e stampa). Espressamente tutelate sono le minoranze linguistiche. Sono poi riconosciuti esplicitamente i diritti della famiglia, dei minori, il diritto alla salute, la libertà delle arti e delle scienze, il diritto all’istruzione.

    Accanto ai diritti civili e politici la Costituzione stabilisce dei diritti sociali che hanno valore di programma politico-sociale per guidare la società italiana verso obiettivi di uguaglianza sostanziale. Questo aspetto, che contraddistingue la Costituzione italiana, trova espressione diretta nell’articolo 3, comma secondo: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”. In questo senso vanno interpretati il riconoscimento del diritto al lavoro e la subordinazione della proprietà e dell’iniziativa privata agli interessi collettivi.

    I diritti del cittadino sono inoltre riconosciuti e tutelati non solo con riferimento a ciascun individuo, ma anche nelle formazioni sociali in cui si svolge la sua attività (famiglia, comunità locale, partiti, sindacati, associazioni ecc.). Un richiamo preciso sottolinea i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

    Un’altra peculiarità della Costituzione italiana consiste nell’elencazione, oltre che dei diritti, dei doveri dei cittadini. Accanto al diritto-dovere del lavoro, consistente nello svolgere un’attività utile per la società, vi sono la fedeltà alla Repubblica, il pagamento delle imposte, il dovere dei genitori di curarsi dei figli, il dovere di votare e di difendere la patria. Vedi anche Diritti e libertà civili; Libertà di culto; Habeas corpus.

    3.2 L’ordinamento dello stato

    La seconda parte della Costituzione definisce le strutture dell’ordinamento statale: il Parlamento, nucleo centrale del sistema politico, con il suo bicameralismo perfetto; il presidente della Repubblica, con un ruolo di garante dell’unità nazionale e di coordinatore, mediatore e regolatore dei rapporti tra i poteri dello stato; il presidente del Consiglio dei ministri e il governo, detentori del potere esecutivo e dell’indirizzo politico; la magistratura, di cui è solennemente riconosciuta l’autonomia. Tale riconoscimento è duplice in quanto, da un lato, la magistratura è dichiarata “ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere” e, dall’altro, il giudice è detto “soggetto soltanto alla legge”, il che significa che non ha alcun superiore gerarchico. Assegnazioni, trasferimenti, promozioni e provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati spettano al Consiglio superiore della magistratura, presieduto dal presidente della Repubblica, e non al ministro di Grazia e Giustizia. Sempre nella seconda parte della Costituzione sono elencate e descritte nelle loro funzioni e organi le Regioni, le Province e i Comuni.

    Il controllo di legittimità costituzionale delle leggi dello stato e delle regioni è affidato alla Corte costituzionale. Una norma giudicata dalla Corte in contrasto con la Costituzione cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.

    4 MODIFICAZIONI DELLA COSTITUZIONE

    La Costituzione italiana è “rigida”, cioè non può essere modificata con leggi ordinarie. Ciò allo scopo di sottrarre la legge fondamentale dello stato alle trasformazioni che appaiano più convenienti a maggioranze parlamentari contingenti. Ciò non significa che sia immodificabile. Al contrario essa stessa prevede, all’art. 138, le procedure da seguire per adottare leggi di revisione della Costituzione e leggi costituzionali ossia le leggi che, rispettivamente, modificano e integrano la Costituzione. Tale procedura prevede prudentemente due deliberazioni a maggioranza assoluta da parte di ciascuna Camera a distanza di tre mesi l’una dall’altra, al fine di impedire che si giunga a modificare la Costituzione sull’onda di un’emozione passeggera. Diverse modifiche costituzionali di carattere articolare sono già state effettuate. Dei tentativi di modificare più sostanzialmente la Costituzione, in particolare la sua seconda parte, sono naufragati per la difficoltà di raccogliere il consenso necessario intorno alle proposte di modifica (vedi Riforme istituzionali).

    Sono sottratti a ogni revisione costituzionale la forma repubblicana e i diritti che la prima parte della Costituzione dichiara inviolabili.

  221. Posso immaginare quanto sia bravo, buono, intelligente ed anche bello, che nel Suo team ci sia armonia, ma se ha voglia di guardarsi attorno, non può non vedere la realtà, che molti suoi colleghi siano portati a calpestare i propri collaboratori è un fatto. Non era mia intenzione fare un processo a Lei, ma si è proposto come esempio (autogol)
    Ai consumatori ho chiesto di farle sapere attraverso i loro collaboratori avvocati che anche le aso sono considerate persone in grado di intendere e di volere e quindi responsabili delle loro azionie quindi…. incredibile vero?!!!
    Non mi interessa andare all’estero per farmi riconoscere un titolo, VOGLIO che sia riconosciuto nel mio paese al quale ho pagato e pago le tasse e mi batterò per questo.
    Si sono molto arrabbiata!!!

  222. CITAZIONE:
    Sig Nello..o come si chiama (un sospettuccio a questo punto lo avrei..;-))..parli delle cose che le competono, la teratogenicità e quant’altro interessano prettamente la biologia e la medicina, non l’odontotecnica…con che diritto e a che titolo parla di cio’?
    Si goda le vacanze…Andrea
    ————————————————–
    Perche’? Forse da Odontotecnico non devo garantire la biocompatibilita’delle protesi che costruisco? Se’ l’Odontotecnica non e’una branca della medicina,(questo hai affermato)come mai vendi protesi(straguadagnandoci) non mediche per mediche?
    A parte il fatto che parlare di codeste cose e’un diritto di tutti i cittadini,non pensi che da progettista e costruttore (Odontotecnico) di protesi dentarie o dispositivi medici su misura(cosi sono definite dal ministero della salute)sia una mia competenza?
    Mica le protesi che costruisce il tuo Odontotecnico le certifichi tu?
    Sarebbe illegale oltre che un abuso di professione tecnica dentistica!

  223. PER I CONSUMATORI:
    ————————————————–
    RIENTRA NEGLI OBBLIGHI DELL’ODONTOTECNICO CERTIFICARE LA BIOCOMPATIBILITA’ (E NON SOLO)DEI DISPOSITIVI MEDICI SU MISURA (PROTESI DENTARIE ED ORTODONTIE)CHE EGLI STESSO COSTRUISCE SOTTO LA SUA (DELL’ODONTOTECNICO)RESPONSABILITA’CIVILE E PENALE!!!
    E’UN DIRITTO DEL CONSUMATORE RICHIEDERE IL CERTIFICATO DI CONFORMITA’CHE IL LABORATORIO PRODUCE IN TRIPLICE COPIA DI CUI UNA PER IL COSUMATORE-PAZIENTE!!!!

  224. Un saluto per Rosario….Ciaooooooo!!!!!!
    P.S.
    Non strafare mi raccomando.

    Sei in vacanza? Ti rilassi? In montagna o al mare?
    Io sono partito da Punta Ala alla volta……..del mare………

  225. DATI PRESENTATI IN UN CONVEGNO SULL’EVASIONE FISCALE.
    SECONDO QUESTI DATI, LE LIBERE PROFESSIONI EVADONO COMPLESSIVAMENTE 3 MILIARDI DI EURO, CON I DENTISTI IN PRIMA FILA.

    I DATI SULL’EVASIONE FISCALE DEI DENTISTI SONO DIVERSI E MOLTO MAGGIORI RISPETTO A QUANTO RIPORTATO CON ENFASI.
    LO SCORSO ANNO, IN UNA LUNGA TRASMISSIONE DELLA RETE SATELLITARE “RAI UTILE” DAVANTI AL PRESIDENTE CAO, DR RENZO, AL PRESIDENTE ANDI, DR CALLIONI E AL SOTTOSEGRETARIO PATTA, FU’ ILLUSTRATA LA DIMENSIONE DELL’EVASIONE TOTALE DEI DENTISTI, EVINTA DA UNA FONTE INSOSPETTABILE: L’AGENZIA DELLE ENTRATE.
    INFATTI CONFRONTANDO I DATI DEGLI ODONTOTECNICI CON QUELLI DEI DENTISTI SI AVEVA PER I PRIMI UN FATTURATO DI 900 MILIONI/EURO E PER I SECONDI UN FATTURATO DI 4,5 MILIARDI/EURO.
    PERO’ SECONDO I DATI STRUTTURALI RIPORTATI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE LA PROTESICA RIVESTE L’11 – 12% DEL TOTALE DELLE PRESTAZIONI.
    SE NE DEDUCE CHE IL FATTURATO DEGLI ODONTOIATRI DOVREBBE ESSERE CIRCA DI 10 – 11 MILIARDI E NON DI 4,5 MILIARDI/EURO.
    ————————————————–
    PER I CONSUMATORI:

    IL DIBATTITO LO POTETE VISIONARE CLICCANDO SU QUESTO LINK

    http://it.youtube.com/watch?v=101qs8dBmI0&feature=related

  226. @ Lilli: La ringrazio per i complimenti (bello…buono…bravo…) ma non conoscendomimi sembrano un po’ avventati! Comunque il mio esempio ( che per lei è un autogol, un altro!, non è diverso dal suo…perchè lei deve essere la regola e la verità? Le assistenti sono persone senza bisogno di certificazione notarile…ma veramente credo che lei la sua professione la viva proprio male!
    Buona fortuna per le sue lotte…”voglio”…ai miei tempi non esisteva neanche nel giardino del re…
    Un saluto ai vacnzieri…Punta Ala, mare…barca…mica male per un “povero” odontotecnico…;-)
    Buone vacanze, Andrea

  227. Ah..sull’evasione…dopo untori, disumani, incapaci, ladri di lauree, compratori di esami, satrapi delle dipendenti, comunque da denunciare siamo arrivati anche all’evasione. Si sappia che per ogni prestaziunaone odontoiatrica protesica esiste alla fonte prestazione odontotecnica non dichiarata, in quanto un dentista non può avere in carico un lavoro che poi non scarica fatturando…tutto ciò è illegale ma esiste. Ancora una volta odontoiatri ed odontotecnici sono sullo stesso Titanic senza saperlo…ma non esistono anime candide e diavoli!
    Buone vacanze…

  228. Un saluto per Nello!
    Siccome noi odontotecnici documentiamo la certificazione del manufatto accompagnandola a lavoro finito, ultimato, nel momento in cui poi il medico esegue i ritocchi per l’abilitazione, lui dovrebbe per forza di cose rilasciare la tanta dovuta certificazione, in modo da assumersi le tante responsabilità (incongruenze, progettuali e tossicità dei materialiche)che dice di non conoscere, almeno!

  229. Non so se qualcuno ha notato come l’eroico Andrea che cerca di tenere testa da solo agli attacchi delle orde dei barbari, abbia cambiato il tono delle sue risposte verso di me, che non sia abituato alle assistenti che non si fanno intimidire? Notare come ha tentato, nel primo post rivoltomi, di ridimensionare il ruolo delle aso! E questo non vuol dire tentare di difendere i propri privilegi, imbavagliando chi potrebbe dire la sua?
    Io non mi ritengo affatto lo specchio della mia categoria, credo di essere una voce fuori dal coro, anzi, una voce, visto che molte sono succubi di questi grandi uomini e donne che scrivono “de iure” che emozioneeeee!
    Andrea, ci vada anche Lei al mare e si faccia un bel bagno. Ah se trova il mare dell’umiltà ce ne faccia più di uno.
    Ripeto, vorrei, ma forse rimarrà un sogno, un’odontoiatria più seria, dove si rispettino i ruoli e le persone e che ci fossero veramente i controlli fatti da personale preparato e non da le asl piene zeppe di amici, compagni di università, e conflitti di interesse!
    Le asl sono molto attive nel fare i controlli microbiologici nelle mense scolastiche per esempio, anche nelle scuole pubbliche, qualcuno mi deve dire che interesse economico ha nel fare risparmi in questo senso chi ci lavora! Mai sentito che abbiano fatto gli stessi controlli da un dentista, sarebbe invece molto più tranquillizzante per tutti se venissero fatti in modo sistematico! E ripeto, si capirebbero e si giustificherebbero i costi dell’odontoiatria. Ma perché non solo non si vuole, ma si grida al lupo? che ci sia qualcosa da nascondere?
    Per rendersi inattaccabili bisogna essere trasparenti! E allora non ci si meravigli se qualcuno reclama per se una parte della torta!
    Auguri ai dentisti perche penso che la pacchia stia per finire. Il mio augurio è …che ne rimangano pochi ma buoni.
    Ps E dai, lo sanno tutti che siamo noi dipendenti gli evasori fiscali!!!   

  230. Ciao Lilli, condivido quello che hai detto, la categoria si è data totalmente la zappata sui piedi, ma ti posso garantire che la problematica è a livello internazionale, a breve le assicurazioni faranno pulizia e alla grande.

  231. Sig Lilli, lei confonde la mia educazione con il farsi intimidire…probabilmente non la merita.
    Forse lei non è abituata ad odontoiatri educati.
    Si, per me è una voce fuori dal coro, forse depressa, forse irritata, forse non soddisfatta del ruolo che la vita le ha destinato. Il de iure viene solo dai miei studi classici, fanno parte del mio corredo culturale e non vedo perchè non ne debba fare uso, ma me ne scuso se la ho messa in difficoltà. Lei della odontoiatria ne ha una visione parziale, distorta e offuscata dai fumi di…boh…Ma mi permetta, la sua visione è paragonabile a quella di un maresciallo che sta combattendo la guerra…le decisioni vengono prese ben altrove.Comunque si scagli conto gli odontoiatri, le asl, il mondo intero…ci provò don Chisciotte e si sa la fine che fece.
    Le ASL controllano anche i dentisti, ne sia certa, in maniera adeguata, almeno nella mia ASL di competenza. Forse è un problema di federalismo?
    E se la pacchia finirà per i dentisti, stia tranquilla che anche lei non ne rimarrà immune, come tanti altri lavoratori del comparto…ma si, muoia Sansone con tutti i Filistei.
    Gli evasori sono i dipendenti? Lo dice lei…io non la penso così.
    Tralasciando la cavalleria solitamente riservata alle signore, che da lei verrebbe interpretata come pavor (aridaje col latino…)
    Andrea

  232. il motivo per cui Andrea (secondo me davvero eroico) continua a rispondere in questo blog e’ da ricercarsi proprio nella sua trasparenza morale e umilta’!
    Io ed altri colleghi abbiamo desistito,anche perche’ trovo irreale dover render conto a dei tecnici su cose mediche (sulle quali voglion discettare senza averne cognizione alcuna),cosi come ritengo inqualificabile il comportamento ingiurioso (insulti,volgarita’assortite e gratuite),per difendere cio’ che e’ palesemente un illecito (il titolo del,forse,dimenticato articolo era:”l’odontotecnico non e’ un dentista”.verita’ incontrovertibile ma evidentemente dimenticata dagli scriventi,nonché dai moderatori;i quali permettono non solo la pubblicazione di insulti e scorrettezze varie quanto il totale capovolgimento di quanto pubblicato nell’articolo oggetto dello stesso dibattito).
    In definitiva:quando il contesto si fara’ più dignitoso nelle modalita’d’espressione e nel rispetto delle norme attualmente vigenti;quando a parlare saranno i pazienti (ora desolatamente scomparsi dalla discussione),allora si potra’ parlarne!
    Non sono (siamo) quì per legittimarmi agli occhi di chì sputa sentenze su una professione che non conosce (perché non abilitato a praticarla),ma che denigra allo scopo (schizofrenico) di volerla esercitare!sono quì per chiarire dubbi a qualsiasi paziente ne faccia richiesta.purché in contesto serio ,educato e rispettoso.ma sembra che ciò sia da considerarsi mera utopia in questo forum!
    Un saluto solidale al collega Andrea!
    Caro collega,che ci fai ancora quì,non ti meritano!;-)
    Simo

  233. Grazie Simona…
    Il fatto è che se si vuole iniziare a fare un gioco al massacro, non è difficile trovare le pecche anche ai nostri interlocutori.
    Poi l’assistente che prima si risente perchè paragonata ad una commessa, poi invece mi dice che la voglio sminuire, poi che mi riprendo..(bah, il caldo fa strani effetti…)..il tutto quando si sta parlando per termini di legge e non al bar davanti ad un caffè, dove io dico che la Roma è meglio della Lazio…
    Ma la verità sai qual’è in fondo in fondo…? la trovi leggendo questa frase buttata li’…”Per rendersi inattaccabili bisogna essere trasparenti! E allora non ci si meravigli se qualcuno reclama per se una parte della torta!”
    Capito ? La torta, questo conta, e vista dal loro punto di vista la trasparenza mi sembra un po’…offuscata…”che emozioneeeee!
    “.
    Soltanto che oramai di dentisti ce ne sono troppi, la torta è sempre meno farcita, e, come ha detto qualcuno prima, stanno arrivando stravolgimenti epocali sia tecnologici e in termini di terzo pagante…e le vacche magre saranno per tutti, dentisti, tecnici e ASO…e pazienti…perchè il fine allosra sarà solo quello di far stare in equilibrio il sistema assicurativo operante, con buona pace dei guadagni del comparto ed anche delle terapie, sempre più filtrate e piegate ai limiti finanziati. Ma se questo fa felici molti del nostro settore…..accattatevillo…!
    Però mi diverto, anche perchè vedi che quando si toccano certe cose (prezzi dei laboratori, correttezza nei rapporti, spese dei laboratori, tenori propri di vita)…tutti cambiano discorso.
    Non si capisce che siamo tutti sulla stessa barca…
    Sursum corda! Andrea

  234. andrea scrive: CITAZIONE

    @ Nello: dimostri quello che ha detto producendo dati, visto che per altre cose riesce molto bene nel copia incolla…Grazie per lo gnorri, che segnalo al webmaster come complimento poco gradito…come la citazione escrementizia, tanto cara all’interlocutore da essere quasi sospetta
    E se il meccanismo si rompe per l’odontoiatra, vedrà cosa accadrà per il comparto odontotecnico. I previlegi oramai non li ha più nessuno, ma forse questo ancora non lo ha capito…aspetti a vedere cosa avverrà nei prossimi anni. Le ditte del settore vi stanno facendo lentamente fuori, con i nuovi macchinari CAD-CAM, oramai con i Cerec 3 siamo in grado di produrre corone e piccoli ponti in completa autonomia e qualità decorosa. Ora, io sono contrario a questo sviluppo che prevede la completa estromissione di una figura importante come l’odontotecnico e la sua arte e scienza, ma mi pare che con l’atteggiamento di parte di voi più di un dentista si sentirà autorizzato a saltare il fosso, se non altro per la vostra manifesta ed incomprensibile ostilità. Un buon macchinario ed un blocco da fresare porterà ad un notevole abbassamento dei costi e riduzione dei tempi, le impronte ottiche risolveranno il problema della colatura dei modelli…e tante cose bypasseranno il laboratorio, con ulteriore riduzione del lavoro, già in parte perso per l’invio presso laboratori extranazionali da colleghi (miei) forse più attenti al realizzo che non alla qualità. Credetemi, se ci sarà spirito di collaborazione e reciproco vantaggio, oltre che per il bene del paziente, riusciremo a produrre prodotti eccellenti ed insuperabili per le attuali tecnologie automatizzate, altrimenti ognuno andrà per la sua strada…e non saprei dire quale sarà la peggiore.
    Andrea l’apocalittico….che è sempre più solo a controbattere a tecnici, assistenti etc etc..senonaltro si apprezzi lo sforzo!!

    |Lasciato il 11 Agosto 2009 alle 16:53|
    ————————————————–
    ANCHE SE COMPRI IL SISTEMA CAD-CAM PER LEGGE LO DEVE USARE SEMPRE UN ODONTOTECNICO CHE SUCCESSIVAMENTE PROVVEDERA´A CERTIFICARLA COME AL SOLITO!
    MICA VUOI FARE L´ABUSIVO?
    MICA SEI UN TUTTOLOGO?

  235. L´odontoiatra non e´un medico e´ solo un odontoiatra!!!!!!!
    L´odontotecnico invece e´un DENTISTA TECNICO!!!!
    CIAO SIMONA E NON DIRE LE BALLE!!!!!!!

  236. Ormai la discussione è quella che è, l’argomento è di dominio pubblico, dalle e dalle tutti hanno capito tutto, le arringhe sono lecite.
    I meriti forse??????? dubbi……………….

  237. le “BALLE” credo si sia ampiamente capito chì le diffonde…
    X il resto,visto che il tenore del forum e’ lo stesso,desisto:non sta a me spiegare al teccnico ciò che giá dovrebbe sapere.
    Per i pazienti:se sospettaste che a mettervi le mani in bocca e’ un odontotecnico,chiamate i NAS,così avrete modo di scoprire se un tecnico sia dentista o no!semplicemente…

  238. @ Nello: La trovo poco aggiornato, il sistema CAD CAM Cerec 3, ma altri stanno arrivando, è totalmente e legalmente gestibile dall’odontoiatra, se lo uso lo posso fare perchè legalmente lecitato (sa, son figlio di uomo di legge, io…così mi hanno insegnato…), Come i sistemi di rilevamento impronte digitali 3M, ma anche li altri stanno arrivando niente impronte da colare, modelli…..quindi il futuro è alle porte, anche per lei, Nello. E starà a lei ed i suoi colleghi decidere se migliorare rapporto e qualità con gli odontoiatri o fare ognuno la propria strada..io col Cerec un po’ di protesi, legalmente, la posso fare, lei senza un odontoiatra, legalmente, cosa farà? E comunque il mio essere tuttologo odontoiatrico è sempre limitato rispetto alla tuttologia che lei ha messo in campo nei suoi post: leghe, totali, teratogenicità, mercurio ed amalgame, leggi e decreti, evasione fiscale, lauree scippate, guadagni congrui ed incongrui..insomma, lei ne sa, o ne parla, veramente tanto…
    Per le definizioni di Odontoiatra ed odontotecnico rimando qui http://it.wikipedia.org/wiki/Odontoiatra e qui http://it.wikipedia.org/wiki/Odontotecnica…chi ha ancora lo stomaco di seguire questa discussione se li legga e valuti la correttezza delle precedenti definizioni fornite.
    Per Lilli…spero di non averla intimidita io, sta volta…se così fosse le chiedo scusa immediatamente.
    Un saluto a chi ci legge ed anche agli interlocutori, Andrea

  239. Le faccio un consulto assolutamente gratuito…prenda del Plasil o del Peridon, e guardi come va lo stomaco…sa, la gastrite…
    A volte un po’ di zucchero nell’acido aiuta…
    Spero le passino, le peristalsi..io ho provato a metterla sulla discussione civile…se le fa piacere ritiro pure le scuse.
    Andrea

  240. Il medico non conosce la fisiologia!!!!!prescrive farmaci senza conoscerli, prescrive terapie senza conoscere il paziente, pubblcizza materiali senza conoscerli etc. etc. cialtroneria totale.
    Basta guardare i loro interventi in internet, le eresie pubblcitarie, le loro cazzate.
    Chi sbaglia paga, Signori denunciateli!!!!!!!!
    Quando gli succede qualcosa, la prima cosa che dicono è: cara Sig. è la prima volta che succede, forse è lei………..la malata.

  241. Tu “caro”andrea fai solo paura a te stesso!!!!!!
    Poi, la wikipedia la puoi studiare solo tu’e chi come te’la “indottrina”visto e considerato che la su’ detta wikipedia non e’un “enciclopedia”fatta da linguisti ma da ragazzini come te’!
    ————————————————–
    Io,per studiare uso libri fatti da grandi linguisti della lingua italiana e non da sfasciacarrozze!

  242. Cari Consumatori, nell’anno 2000, la comunità europea ha dichiarato di aver perso il controllo della chimica e dei suoi derivati, questi sig. della odontoiatria usano materiali tossici e non tutelano la salute del ignaro Cittadino, oggi tutti pubblicizzano un materiale così tossico e lo fanno pagare inverosibilmente tanto.
    La lega agli ossidi di zirconio/a è un materiali schifoso, un materiale di scarto bellico di cui non esiste il prezzo, non costa niente.
    Lo pubblicizzano per ceramica biocompatibile e invece………
    La medicina non ha scrupoli…………….
    Leggete la newsletter di infochimica http://www.infochimica.com/newsletters/maggio2004.txt e vi accorgerete del perchè………………..

  243. Concordo con lilli, anche io vi lascio alle vostre
    elucubrazioni!!!!!
    —————————————————
    Recitar! Mentre preso dal delirio,
    non so più quel che dico,
    e quel che faccio!
    Eppur è d’uopo, sforzati!
    Bah! sei tu forse un uom?
    Tu se’ Pagliaccio!

    Vesti la giubba,
    e la faccia infarina.
    La gente paga, e rider vuole qua.
    E se Arlecchin t’invola Colombina,
    ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!
    Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto
    in una smorfia il singhiozzo e ‘l dolor, Ah!

    Ridi, Pagliaccio,
    sul tuo amore infranto!
    Ridi del duol, che t’avvelena il cor!

    Pagliacci (1892). È nota la vicenda narrata e musicata da Ruggero Leoncavallo.

    In una compagnia teatrale Canio (che impersona Pagliaccio) sospetta che sua moglie Nedda (Colombina) lo tradisca, ma non sa con chi, se con Tonio, Beppe (Arlecchino) o altri.
    Durante la recita della commedia, che descrive proprio la vicenda di un tradimento coniugale, finzione e realtà finiscono per confondersi. La gelosia di Canio, fino ad allora malamente repressa (Vesti la giubba), finisce in tragedia; Canio-Pagliaccio uccide Nedda-Colombina, e il suo amante Silvio accorso per difenderla.

    Il capolavoro di Leoncavallo è considerato il manifesto del verismo musicale italiano.

    Vesti la giubba, cantata da Canio, è l’aria più nota. Molti avranno presente la scena del film Gli Intoccabili, quando Al Capone (Robert De Niro) ascolta commosso a teatro questo brano, mentre fa assassinare il poliziotto Malone (Sean Connery).

    Noi la ripresentiamo perché molti conoscono solo la parte finale (Ridi Pagliaccio). Ed anche perché l’opera tocca un tema davvero affascinante: realtà e fantasia spesso si intrecciano, come accade nel mondo in maschera del carnevale, e talvolta nel mondo del web.

    Bellissima l’interpretazione di Pavarotti. La più celebre rimane quella di Enrico Caruso, immortalata in un disco del 1907, che vendé allora più di un milione di copie.

  244. VADO IN QRT…….
    73-51 DA ALFA VICTOR…….
    INSOMMA PASSO E CHIUDO…….
    ————————————————–
    SPATIUM NON OBEST………
    P.S.
    “CARO”ANDREA CONTINUA CON IL TUO LAVORO CHE SOLO QUELLO SAI FARE(FORSE)PERCHE’ FARE L’ODONTOTECNICO NON E’ COSA TUA!
    MI RACCOMANDO NON FARE CERTIFICAZIONI FALSE PENA UNA MULTA DA OTTANTA A CENTOTTANTA EURO.

  245. chettidicevo Andrea?val la pena sprecar altro tempo?”ill medico non conosce la fisiologia”,””la medicina non ha scrupoli “,meno male che x ovviare a questo castigo il buon Dio ha inventato l’odontotecnica e gli odontotecnici,i quali dispensano loro l’unico “Verbo”!bah,sara’ il caldo…
    Ribadisco:non ti meritano!
    Nb chissa’ perché si son fatti l’idea che tu sia un giovincello,mi raccomando però :non contraddirli senno’ Dio solo s che copiano/incollano x ritorsione,la Divina Commedia o le pagine gialle 😉

  246. CITAZIONE:
    “CARO”ANDREA CONTINUA CON IL TUO LAVORO CHE SOLO QUELLO SAI FARE(FORSE)PERCHE’ FARE L’ODONTOTECNICO NON E’ COSA TUA!
    MI RACCOMANDO NON FARE CERTIFICAZIONI FALSE PENA UNA MULTA DA OTTANTA A CENTOTTANTA EURO.
    ————————————————–
    La multa per una mancata certificazione e’ di
    80.000(ottantamila euro)a 180.000(centottantamila euro).
    SCUSATE L’ERRORE.

  247. Questo e’ il link per controllare chi vi cura e se e’ un impostore.

    ————————————————–
    http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.ot
    ————————————————–
    impostore s. m. (f. -tora ) Chi per mala fede o interesse racconta menzogne o falsifica i fatti. ETIMOLOGIA: dal lat. tardo impostor, impostoris, deriv. di imponere ‘far portare un peso’ e ‘ingannare’.

    M

  248. Per simona.
    LE BUGIE HANNO SEMPRE LE GAMBE CORTE.
    FANNO SEMPRE POCA STRADA!!!!!!
    ————————————————-
    NELLA TUA SCHEDA PROFESSIONALE DENTISTA NON CI STA SCRITTO!!!!!!NON ESISTE NESSUN TITOLO DI DENTISTA!!!!!

  249. esempio. un giorno un signore cardiopatico e che assume anticoagulanti gia’ portatore di protesi mi chiede come potrebbe sistemare la sua bocca gli rispondo che ha sbagliato indirizzo e lui mi dice che si rivolgera’ ad un dentista di sua fiducia e fin qui tutto bene.dopo un paio di mesi ritorna in lab raccontandomi che tolti gli ultimi elementi presenti nella sua bocca voleva che io gli facessi una protesi totale gli ho risposto che io non ero autorizzato neanche a parlare con lui perche’la legge me lo impedisce ,allora il dentista di sua fiducia realizza una protesi totale che si rivelera’ alquanto incongrua risultato il paziente e’ senza protesi il dentista ha i suoi soldi ed io che per il legislatore sono uguale ad un ciabattino (senza offesa)continuo a farmi sfruttare dal “mio” dentista che giustamente mi fa’ vedere il paziente mi fa’ prendere le impronte ovvero cerca di costruire delle protesi congrue, e’ chiaro che qui qualcosa non funziona e che cosi’tutto il comparto vive situazioni di illegalita’ diffuse a danno del paziente e scusate se mi ripeto a danno degli ODT SFRUTTATI E ABUSATI da una casta tra le piu’ fortiu del panorama italiano.

  250. Lissone
    Lissone Città della Lombardia, in provincia di Milano. È situata a nord del capoluogo, nella bassa Brianza, lungo la statale Valassina. Nel centro dell’abitato, di aspetto prevalentemente moderno, la piazza della Libertà ospita l’ex casa del Fascio, opera dell’architetto Giuseppe Terragni. Attivo centro industriale, con produzioni meccaniche, alimentari e dell’abbigliamento, Lissone è la capitale incontrastata del mobile, tradizione produttiva che la cittadina ha sviluppato a partire dal XVIII secolo. Abitanti (lissonesi): 32.177 (1996).

    M

  251. Brianza
    Brianza Regione della Lombardia centro-occidentale, compresa in piccola parte nella provincia di Milano, e più estesamente in quelle di Como e di Lecco; è una zona eminentemente collinare, situata tra i fiumi Seveso, a ovest, e Adda a est, mentre a nord il confine corre lungo la linea pedemontana prealpina (vedi Prealpi) che unisce le città di Como e Lecco (dove sono situati alcuni pittoreschi laghetti, tra cui quelli di Pusiano e di Montorfano) e a sud nella fascia di pianura attorno alla città di Monza.

    Per la sua vicinanza a Milano, la Brianza fu in passato, soprattutto nei secoli XVIII e XIX, la sede favorita dell’aristocrazia e della ricca borghesia milanese, che vi edificarono numerose ville (ad esempio a Merate, in provincia di Lecco; a Inverigo ed Erba, in provincia di Como). L’economia poggiava allora sull’agricoltura e su un fiorente artigianato tessile. Oggi, e in particolare negli ultimi decenni, la Brianza, ponendosi come appendice dell’area metropolitana milanese, si è trasformata in una delle più industrializzate regioni d’Italia, con un’altissima concentrazione di mobilifici e fabbriche di oggetti per arredamento (a Lissone e Desio, in provincia di Milano, a Cantù, in provincia di Como ecc.), ma altresì con una fitta serie di imprese meccaniche, tessili e di materiali da costruzione. Insediamenti industriali e residenziali hanno gravemente alterato l’ambiente e compromesso il fascino del paesaggio, che un tempo era tra i più verdi e dolci della Lombardia.

  252. ribadisco x l’ultima volta:se supponeste che a curarvi sia un odontotecnico,chiamate i NAS!ci penseranno loro a stabilire chi mente e chi no!provate.vedrete che tanti bei discorsi non li confonderanno,del resto il titolo dellarticolo era chiaro:”l’odontotecnico non e’ un dentista”!quindi..in caso di dubbi,chiamate i NAS!buona estate!

  253. Mi sembra che il ferragosto stia fulminando gli ultimi transistori dei nostri interlocutori. Sig Nello, lei leggerà libri autorevoli, ma con poco frutto. Se la cava meglio con il linguaggio da CB. Chissà poi perchè a lei nessuno rinfaccia il latino…mah…fortuna che sono io il superbo..
    Per Sasa’…cambi odontoiatra e scelga qualcuno che sappia lavorare in bocca…ma tutti qui gli odontotecnici con problemi relazionali?
    Anccora…Nello, non si preoccupi della mia età non riesce a pensare ad altro? Certo, forse so fare l’odontoiatra, sicuramente meglio di lei…mentre per l’odontotecnica ho collaboratori meno deliranti di lei ( in effetti con sti copia ed incolla…)…le mando un 88…;-)
    Simona, che vuoi fare…daltronde più scrivono più si incartano. Ah..a me le multe difficilmente le faranno…forse per eccesso di velocità…non certo per le decine di corone in fresatura (ah…talvolta le caratterizzo in forno da ceramica con gli stain…) che realizzo…mi manderà i nas?
    Ah…io non voglio far paura a nessuno, mentre mi pare che lei offenda e entri nel personale (chiaro riferimento a come interloquisce sgraziatamente con Simona, cercando di intimidirla…le manca almeno la sensibilità del fatto di essere di fronte ad una signora…grande esempio di cavalleria…
    Su questo vorrei poi manifestare la mia profonda insoddisfazione sulla moderazione…da alcuni interlocutori sono uscite parole forti, offese più o meno espligite (anche il pagliaccio citato non si sa se riferito a me o all’immagine riflessa sullo specchio mentre il postante…postava….). Questo blog sta perdendo l’occasione per far chiarezza su molti aspetti del comparto salute dentale, con alcuni odontoiatri ed alccuni (pochi) tecnici disposti a svelare questioni solitamente misconosciute. Però certi copia incolla sono veramente patetici, oltre che poco costruttivi…decidete voi, casa del consumatore se abbia senso o no continuare..
    Che i medici non conoscano la fisiologia è errato dato la presenza di esami nell’ iter studiorum proprio del corso di laurea di Odontoiatria e anche in quello di medicina e chirurgia. Non mi risulta niente di simile nel programma di media superiore ad indirizzo odontotecnico…decida il lettore a chi dare credito.
    A quando interventi meno personali e più costruttivi?
    Acta est fabula…Andrea

  254. Disillustre individuo, non tocca agli amministratori di questo blog decidere e probare chi sa e chi non sa, il Consumatore ha ben capito con chi a che fare, ormai della ingerenza e della incompetenza è cosa abbastanza comune.
    Avete studiato la fisiologia? e a cosa vi serve se poi vi tirate in inganno e usate meteriali tossici? visto il giuramento di ippocrate, allora la vostra è premeditazione?
    Greco, latino e parole al vento!!!!!!!!!!!!!!!!
    Una persona disse: ma la dignità? l’avido rispose: è stata piantata ma non è cresciuta……

  255. Vedo,purtroppo,che ancora una volta si e’ permeasso di pubblicare senza alcun filtro di moderazione,insulti gratuiti diretti al collega Andrea,troppo signorile per controbattere.
    Rimane l’amarezza x l’anarchica gestione del forum da parte dell’associazione consumatori,che permettendo excursus a carattere minatorio (altra spiegazione all’inserimento di un trattatello su Lissone e Brianza,non ne trovo) e insulti gratuiti,oltre a palesi violazioni della privacy (vedi mia pubblicaz data e luogo di nascita),ed essendo giá stata avvisata della cosa,a questo Punto non ha più nemmeno la scusante dell’inaccortezza!devo quindi dedurre che questa sia la loro lines editoriale!
    Ebbene,non meritate ne’ me’ ne’ Andrea,se volete divulgare falsita’,accuse e vaneggiamenti (oltre che ai soliti insulti,indegnamente da voi non censurati),fate pure ma senza di me!
    Buon monologo!

  256. ah, da ultimo:che parli di dignita’ uno che discetta di tossicita’dei materiali senza averne alcun titolo e’davvero vergognoso!
    Tantopiu che non sono gli odontoiatri a decidere la liceita’ d’uso degli stessi,dal momento che si trovano sul mercato DOPO aver superato test di

  257. ah, da ultimo:che parli di dignita’ uno che discetta di tossicita’dei materiali senza averne alcun titolo e’davvero vergognoso!
    Tantopiu che non sono gli odontoiatri a decidere la liceita’ d’uso degli stessi,dal momento che si trovano sul mercato DOPO
    aver superato test di
    Compatibilita’ svolti da personale abilitato x legge e super partes!
    Avidita’ e’ seminare panzane per proprio tornaconto:se instilliamo la paura verso il mercurio (o la ceramica integrale o..boh) avremo un bel po’ di gente che corre a farsi rifare (inutilmente),otturazioni,ponti ecc..
    Poi,avendo approfittato x confondere le competenze,magari qualche malcapitato in più,finisce nel sottoscala,dall’abusivo di quartiere,che gli rifa’ (inutilmente) tutte le otturazioni con danno economici (poteva evitare il rifavmcimento) e biologico (restera’ sempre meno dente residuo),senza contare eventuali infezioni (epatiti ecc) “da abusivo nel tempo libero”.
    Giudichino i pazienti chì sia ad essere avido (a noi medici cosa verrebbe in tasca a lavorare materie tossiche-se lo fossero?-forse ci teniamo a manipolare ogni giorno sostanze tossiche?oltre che nell’interesse del paziente e’ chiaro che ciò sarebbe di nocumento soprattutto a noi che tali materiali manipoliamo ogni giorno!).
    Stento a credere che ci sian ancora pazienti in ascolto,comunque x loro,in caso di dubbio su chì vi stia curando,chiamate i NAS controlleranno loro la liceita’ dèi titoli del curante).poi se non vi fidaste della malvagia lobby dèi dentisti italiani dediti ad intossicare/rapinare i pazienti,date un’occhiata al sito della FDI (associaz americana di dentisti),nella sezione dental minute ,spiegano in modo chiaro ogni dubbio,compresa l’inutilita di cure non verificate e/o spacciate come alternative (costose ,come gli inutili rifacimenti su basi pretestuose e x motivi di mero lucro)!
    Buon Ferragosto alle persone di buona volonta’…

  258. Per tutti:
    ci spiace ma la vostra abbondanza e lunghezza di commenti ci fa talvolta perdere alcune battute che tra l’altro ormai non capiamo più a chi siano rivolte. Non siamo comunque dei censori e cerchiamo di limitare al massimo i commenti da cancellare.
    Piuttosto ci pare che abbiate scambiato un blog nazionale per un forum privato. Vi abbiamo più volte richiamato alla pacatezza dei toni e se ciò non avviene non dipende da noi.
    Se però dobbiamo sentirci anche continuamente chiamati in causa, interrompiamo ogni pubblicazione visto che palresemente state deviando dai fini del nostro blog, al quale non perete neppure molto interessati. Fateci sapere come intendete procedere.

  259. Se vi prendesse voglia di leggere i post sapreste giudicare un po’ meglio. Il sig Muto, notorio personaggio allegorico nei forum di odontoiatria è arrivato subito presentandosi per quel che vale…si risparmi il disillustre, per lei lo sono e lo rimarrò…stante la sua fama…La dignità di chi spara a zero su materiali per vendere un magico gel (direi piuttosto poco conosciuto, tuttavia)la valuterà il lettore e il conoscitore del settore.
    Cari amici della casa del consumatore, lo ho detto tante volte, ma dopo le ultime carinerie di personaggi a questo punto non posso più continuare a parlare e postare..mi dispiace perchè assieme avremmo potuto dare tante dritte ed informazione ai pazienti, senza fomentare acredine e discredito….Anche perchè il sig Muto è molto bravo a buttarla in rissa, ovunque vada…non voglio questa responsabilità.
    Unica cosa, egregio webmaster, faccia lo sforzo di leggere quanto scritto e non generalizzi su chi ha abbandonato i toni pacati…personalmente, nonostante i somari, i giovinotti ed la perlina del disillustre (ma chi lo ha detto si prenda una laurea in medicina e poi parli di fisiologia)ho sempre evitato quello che il picco pressorio mi avrebbe fatto scrivere di getto.
    Se interromperete credo farete solo bene, così eviterete monologi e deliri.
    Veramente basta, Andrea

  260. Sono proprio le esalazioni di mercurio che “v’intaccano” il sistema nervoso.
    Quanto da me scritto sull’pericolosita’del mercurio non e’ frutto di mie ricerche ma bensi’frutto di studi in vitro e poi in vivo di scienziati di caratura mondiale e nazionale e l’FDI non e’attendibile inquanto rappresenta la Federazione Dentai Internazionale quindi di parte.
    L’F.D.A(Food end Drag Administrator) invece ha molto peso inquanto controlla anche i farmaci.
    C’e’ anche da dire che tutti sanno della pericolosita’ del mercurio basta fare una semplice ricerca su internet.

  261. Per Simona:
    Per te’ che difendi le leggi del 1928,e’ molto normale considerare “anarchico”la gestione di codesto forum!!!
    Tu vorresti imporre al WEBMASTER la tua legge ,imbavagliando gli altri!
    Ancora una volta dimostri che il diritto e’un opinione o lo chiami in causa quando toccano i tuoi interessi economici.
    ————————————————–
    Il diritto costituzionale è l’insieme delle norme che garantiscono le libertà e i diritti fondamentali dei cittadini, stabilendo i principi ai quali deve ispirarsi l’intero ordinamento giuridico (ossia, la cosiddetta forma di stato), regolano il funzionamento degli organi dello Stato, le loro competenze e i loro rapporti (ossia, la cosiddetta forma di governo).

    La principale fonte del diritto costituzionale è la costituzione, cui si affiancano le leggi costituzionali, alcune leggi ordinarie di attuazione o specificazione del dettato costituzionale, e le sentenze della Corte costituzionale.

    ————————————————–
    Il fascismo fu un movimento politico italiano del XX secolo, rivoluzionario[1] e reazionario[2], di carattere nazionalista, autoritario e totalitario, che sorse in Italia per iniziativa di Benito Mussolini alla fine della prima guerra mondiale.

  262. Impegnatissimo WEBMASTER:
    non posso non citare le su scritte cose,perche’l’attivita’dell’odontotecnico e normata ancor oggi con leggi di questo periodo storico(regio decreto del 1928)data in cui la COSTITUZIONE REPUBBLICANA ITALIANA era ancora molto lontana.
    L’odontoiatra simona difende a spada tratta questo periodo storico che per l’Italia fu’un fallimento totale economico che politico.

  263. Diritto all’informazione Una delle libertà fondamentali nell’ambito delle legislazioni dei paesi democratici. Previsto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, in Italia rientra nel più ampio diritto di manifestazione del pensiero, che comprende il diritto di stampa e di cronaca.
    ————————————————–

    Diritto all’istruzione Diritto espressamente riconosciuto a livello costituzionale. L’articolo 34 della Costituzione italiana dichiara infatti espressamente che la “scuola è aperta a tutti” e che la scuola inferiore è obbligatoria e gratuita. La legge n.1859 del 1962 ha reso obbligatoria anche la scuola media inferiore in attuazione del dettato costituzionale. L’articolo 34 attribuisce ai più capaci e meritevoli la facoltà di “raggiungere i gradi più alti degli studi ” prevedendo la predisposizione di borse di studio assegnate mediante concorso. La legge n. 942 del 1966, nel tentativo di dare parziale attuazione al dettato costituzionale, ha disposto che i libri destinati alla scuola elementare siano distribuiti gratuitamente.
    ————————————————–

    Danno biologico Danno alla salute fisica e/o psichica di una persona. Una persona che ha subito un danno ha diritto a essere risarcita dall’autore del danno, anche se questo non è causa di una diminuzione della sua capacità produttiva (e quindi del suo reddito).

    Il principio del risarcimento del danno biologico, introdotto in Italia negli anni Ottanta del Novecento dalla giurisprudenza, che ritenne inadeguato il risarcimento dei soli danni che diminuiscono il patrimonio della persona (danno patrimoniale), ha ampliato notevolmente la disciplina della responsabilità civile, cioè la disciplina delle conseguenze giuridiche delle offese recate agli altri.

    M

  264. Personalmente desidero che codesto forum continui ad essere il forum del CONSUMATORE atto ad informarlo della reale condizione del comparto sanitario dentale che (il consumatore) e’il primario interessato.

  265. La verità fa male, chi si offende ha la coda di paglia.
    Quante, ma quante persone mi arrivano, quante consulenze sui malfatti odontoprotesici, tantissimi,
    da questi quattro furfanti la gente ha le tasche piene, sotto tutti i punti di vista, incompetenti, improfessionali, e prepotenti.
    Questi, anche quando non sanno connettere il cervello con le mani, solo per il fatto di essere dei laureati non in medicina ma in odontoiatria, si sentono in diritto di essere super uomini e di, per forza di cose, fare qualsiasi cosa.
    Cari lettori, il settore odontoprotesico è in crisi, crisi dovuta proprio ai loro malfatti, non c’è un odontotecnico che non si lamenti dei malfatti e dei rapporti con loro, chiedono, chiedono cose assurde e materiali tossici, è sì devono risparmiare per guadagnare, sulla salute del consumatore.
    Pur sapendo dei materiali tossici, loro continuano a chiderlo, beh, la grande lobbi gli da l’ok, i controlli sono falsificati!!!!!!!!!!
    Pensate che dopo il mercurio (elemento pesante altamente tossico in natura, c’è il cobalto (lega al cromocobalto, il classico acciaio con tanto di nichel), ultimo arrivato (dopo tanti anni e danni in ortopedia)la lega agli ossidi di zirconio/a, prodotto altamente tossico e radioattivo.
    Navigate in internet, troverete tanti lamentele e tanti argomenti molto interessanti.
    Altro che monologhi e deliri, questo blog è utile proprio per questo, la gente deve sapere, deve essere informata sui rischi e sui falsi profeti, non deve cadere nelle mani di questi quattro furfanti.
    Facciamo informazione non disinformazione, la verità deve prevalere e a breve: http://www.class-action.it ne sentiremo delle belle……

  266. Scusate l’intromissione, mi presento , sono un UMILE bioterapeuta Contattologo Ottico Fitoterapeuta Iridologo( non sono un medico) quanto poi non mi interessa aver i grattacapi dei medici.
    Partiamo per gradi…UNO il medico se si rivolge dall’odontotecnico e solo perchè non è all’altezza del lavoro da svolgere, due( faccio un esempio) arcata superiore in resina costo totale 300€ perchè al medico;dentista odontoiatra come vogliamo chiamarlo io dovrei pagare 2.500€?
    Perchè l’odontotecnico deve sudare per costruire,pulire, e accertarsi che tutto vada per il meglio rischiandoun’eventuale perdita di temppo,materiale etc, e il medico nulla facendo si intasca 2’200€ solo per aver guardato dentro la bocca?
    ci sarebbe tanto da dire e ridire ma il fulcro è uno solo finchè vive la baroneria dei medici
    possiamo solo sbattere la testa contro il muro.
    cordiali saluti
    Renato Ventura

  267. Sig. Consumatori, chi è l’Odontotecnico?
    E’ colui che tanto ha competenza, tanto sa fare, realizzare con tutta la sua intellettualità, arte e creatività di dispositivi sostitutivi a complessità patologiche più o meno articolate.
    La protesi, dispositivo protesico! E una scienza che permette all’uomo di sostituire un organo o parte di esso, tramite un dispositivo confezionato da tecnici altamente specializzati.
    Molte volte, forse meglio dire…sempre l’Odontotecnico è costretto ad assistere nello studio odontoiatrico per risolvere tutte quelle mancanze, incongruenze professionali odontoprotesiche.
    Poi dopo alla fine viene anche chiamato il tecnico l’abusivo………………..
    Questi sig. odontoiatri finiscono il corso di odontoiatria con il grande dilemma di non sapere, neanche conoscere, tenere nelle mani un classico strumento, tipo lo spicillo, o uno specchietto.
    Capite perchè a loro serve la presenza dell’Odontotecnico? Come possono fare soldi senza l’aiuto del’Odontotecnico.
    Per poter imparare qualcosa, questi sig. devono ricorrere a colleghi di una certa fama e spendere fior di decine di migliaia di €., se poi riescono a imparare!!!!!!la maggioranza dei corsi sono solo teorici e attraverso video filmati, il corso pratico a contatto con il paziente non esiste, se sei bravo a comprendere bene se non… nisba si rimane ciuchi come si era prima.
    Quando un Paziente si reca presso un dentista, vattela a pesca dove e chi è il professionista!
    Molte volte si rimane illusi dalle manie di grandezze, la macchina lussuosa, il bello studio, l’arredamento, le segretarie etc.
    Ahi……………………………….

  268. Quanta diffamazione…grazie a Dio esistono gli odontotecnici come voi, santi per vocazione…per gli odontoiatri Robespierre avrebbe la soluzione…
    Ma via…parlate di cose che vi competono. Per Renato…guardi che arrivare a mandare un impronta e poi funzionalizzare il tutto in bocca comporta molta scienza e conoscienza e perizia. Se non ci riconosce questo status equivale a dire che il cardiochirurgo non serve…tanto il successo lo fa chi ha costruito la valvola artificiale. Ma lei pensa che l’oculista di riferimento ha studiato per montare un paio di occhiali…cerchiamo di capire i ruoli, per favore…
    Ma quanta disinformazione e superficialità…
    Nello…quando ci dice i prezzi delle sue lavorazioni?
    Andrea

  269. Andrea,lascia perdere:inutile cavar sangue dalle rape!
    Oltretutto,fan passare insulti,calunnie,falsita’ MA han censurato in mio post di critiche al forum,peraltro garbate,com’e’ mio costume!
    In ogni caso,non so te,ma son stufa di sentire i soliti discorsi deliranti,che se la cantino e suonino da soli (anche perché’ i pazienti -brillano x la loro assenza..e fanno bene)!
    Io li lascio soli,perché la penso come Voltaire sulle dispute e sulla scelta degli avversari!
    Ribadisco:non ti meritano ne’ i livorosi astanti ne’ i lacunosi moderatori

  270. cara simona basta dire le solite banalità!!!!!!!!!!!!! e andrea fai esempi calzanti!!!!! è tutta estate che continuate a non capire le nostre rivendicazioni e ora di entrare nel merito o di lasciar stare!!!!!! tanto ripeto,cittadini e filiera sono consapevoli della vostra lobbi,ma sanno anche di vivere in un paese da terzo mondo e che le cose in italia possono solo peggiorare!!!!!!non ho avuto ancora risposte alle mie domande!!!!!

  271. Si, basta…tanto adesso tutti i pazienti con problemi andranno dall’ “illustre individuo”…:”La verità fa male, chi si offende ha la coda di paglia.
    Quante, ma quante persone mi arrivano, quante consulenze sui malfatti odontoprotesici, tantissimi…”
    Io invece mi raccatterò quelli che vanno dagli onesti abusivi…lavoro non ne mancherà ad alcuno…e lo zirconio seppellirà tanti falsi miti…
    Consumatori carissimi…leggete bene questi 300 e passa posts…forse sarete meno preda delle demagogie.
    Ipse Dixit 😉 Andrea

  272. Antonio…fa caldo…ma quali erano le sue domande? Quali i miei esempi non calzanti? Credo che la lobby di cui parla esista oramai nelle fervide fantasie di chi non ha capito come le cose siano cambiate nel nostro comparto…quando lo scoprirete ve ne renderete conto pure voi!
    Hasta siempre, Andrea

  273. per una volta sono pienamente d’accordo col collega muto (post 199) tutte le polemiche tra i visitatori del forum sono asfittiche qui c’e’ una categoria sfruttata e una categoria di sfruttatori e i pazienti sono , mi ripeto, l’anello piu’ debole della filiera .la lobby odontoiatrica esiste e nei mesi scorsi anche in tv e’ passata piu’ volte il messaggio(STRISCIA LA NOTIZIA) odontotecnici -abusivo senza contraddittorio in un escaletion interminabile di servizi televisivi proprio nei mesi in cui si doveva decidere(..eventualmente..!!) del futuro della professione odontotecnica e non e’stato un caso.Bisognava gettare fango e fango e’ stato gettato… e ai pazienti?li ci pensava la RAI con una informazione capillare e martellante in cui quasi mai e’ stata messa in risalto la presenza necessaria e fondamentale dell’ odontotecnico per la realizzazione dei manufatti di cui si parlava, e ciliegina sulla torta il DOTT CALLIONI a spiegare che le protesi sono care per colpa dell ‘odontotecnico. e gli odontotecnici come dovrebbero rispondere a questo immodificabile stato di cose?……qua’ nessuno e’ fesso!!!!!

  274. CITAZIONE:
    Quanta diffamazione…grazie a Dio esistono gli odontotecnici come voi, santi per vocazione…per gli odontoiatri Robespierre avrebbe la soluzione…
    Ma via…parlate di cose che vi competono. Per Renato…guardi che arrivare a mandare un impronta e poi funzionalizzare il tutto in bocca comporta molta scienza e conoscienza e perizia. Se non ci riconosce questo status equivale a dire che il cardiochirurgo non serve…tanto il successo lo fa chi ha costruito la valvola artificiale. Ma lei pensa che l’oculista di riferimento ha studiato per montare un paio di occhiali…cerchiamo di capire i ruoli, per favore…
    Ma quanta disinformazione e superficialità…
    Nello…quando ci dice i prezzi delle sue lavorazioni?
    Andrea
    ————————————————–
    Per una protesi totale mobile,per es.non serve nessun intervento chirurgico!!!!
    Tantomeno e’da un punto di vista medico considerata una malattia la mancanza totale dei denti.
    Le valvole cardiache sono dispositivi fatti in serie che hanno bisogno di un intervento medico chirurgico per essere impiantate.
    Poi noi odontotecnici non vogliamo diffamare nessuno casomai voi avete diffamato noi odontotecnici attraverso tutti i mas media possibili,tant’e’ che tu’ come il tuo capo spirituale “generale supremo andi fai”lo stesso esempio delle valvole cardiache(dispositivi fatti in serie) che nulla anno a che fare con le protesi dentarie che non hanno nessun bisogno di un intervento chirurgico per essere posizionate tanto e’vero che sara’il paziente stesso a rimuoverla per l’igiene o per qualsiasi altro motivo.

  275. Vedi “cara” Si mona se il paziente riceve la fattura del laboratorio con tutta la documentazione che gli spetta per legge per te’ cosa cambia visto e considerato che ancor meglio dimostreresti che il prezzo alto e da attribuire all’odontotecnico?

  276. NEL 2009 IL PRODOTTO INTERNO LORDO SI CONTRARRA’ DEL 4,9%.

    E’ la stima del centro studi di Confindustria che ha tagliato le precedenti previsioni che, a marzo, parlavano di un calo del 3,5%. Un quadro in cui l’occupazione continua a calare. L’economia dovrebbe tornare a crescere dello 0,7% nel 2010 ma la ripresa sarà “ripida” e l’Italia “vi si inerpicherà faticosamente”. Quanto al debito pubblico, crescerà dal 105,7% del pil nel 2008 al 114,7% nel 2009, fino a toccare nel 2010 il 117,5%.

    IL CALO DEI CONSUMI
    Nel 2009 i consumi si ridurranno dell’1,9%, accelerando il calo dello 0,9% che si è avuto nel 2008. Torneranno a crescere nel 2010 (+0,7%) grazie a “una maggiore fiducia sostenuta dalla ripresa economica e a un reddito disponibile reale in aumento dell’1,2% dopo la riduzione dell’1,6% subita nel 2009”.

    USCITA DALLA CRISI
    “Indicare ‘exit strategy’ dalla crisi con troppo anticipo – avverte Confindustria – rischia di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato di stabilizzazione delle aspettative”.

    ALLARME OCCUPAZIONE
    Nei due anni tra il primo trimestre del 2008 e il primo del 2010, la recessione causerà la perdita di circa un milione di unità di lavoro (tra posti di lavoro e cassa integrazione). Il Centro studi di Confindustria sottolinea che il tasso di disoccupazione arriverà quest’anno all’8,6% e nel 2010 al 9,3%, “livello che non veniva più toccato dal 2000”.

    DA REPUBBLICA .IT

    COMUNICATO CIO COLLEGIO ITALIANO ODONTOTECNICI E FEDERBIOMEDICA

  277. LETTERA APERTA AI DENTISTI ITALIANI

    di Alberto Battistelli

    (dal n. 1 Dental Labor)

    Mi permetto di scrivervi questa lettera, avendo in mano documenti inviati anche alle istituzioni, da parte di vostri dirigenti, ove si afferma che gli odontotecnici non vogliono un NUOVO profilo professionale, ma sarebbero solo alcuni loro dirigenti esagitati ad inseguire questo obiettivo, sostituendosi di fatto ad essi, come rappresentanti di categoria, con una azione a dir poco scorretta.

    Tempo fa scrissi un articolo: “Futuro, tempi duri per i dentisti!”

    Qualcuno fece un sorrisino, qualcuno non ci badò, qualche vostro dirigente sindacale gridò e si scandalizzò facendomi la solita “amichevole” telefonatina.

    Ebbene ecco che il futuro è arrivato e se prima piangevano solo gli odontotecnici, ora piangete anche voi!

    Di chi è la colpa di tutto ciò? Della crisi internazionale? Forse! Ma solo in piccola parte. Senza giri di parole, la colpa è (a mio modesto avviso) anche dei vostri dirigenti sindacali!

    Proviamo a fare insieme qualche semplice riflessione, visto e considerato che siamo sulla stessa barca.

    Quotidianamente, al remo di quello che è ormai poco più che un gozzo, chiamate il “vostro” odontotecnico, affinché vi aiuti nell’approdo e questi da anni lo fa rischiando però di affogare nel mare di una legislazione vecchia e ingiusta.

    Cosa fanno i vostri rappresentanti? Invece di occuparsi di come tenere in piedi tutto il settore, da anni fanno una politica apparentemente protezionista dei dentisti , ma sembra che di fatto (visti i risultati) lo sia solo per le loro singole poltrone.

    La crisi nei laboratori è iniziata a metà anni ’90 con l’introduzione della legge 93/42. I costi sono aumentati insieme ad una drastica riduzione del lavoro, molti laboratori hanno iniziato a licenziare e a chiudere. Se il lavoro si era ridotto nei laboratori, non doveva essersi ridotto anche negli studi? Perché solo ora parlate di crisi? Perché questa è iniziata tanti anni fa, ma voi avevate i margini per reggere il colpo, che gli odontotecnici non avevano!

    Ora questi si sono ridotti, non certo da rendervi dei poveracci, ma vi sta costringendo a cambiare lo stile di vita e allora gridate: aiuto, gli abusivi ci portano via il lavoro!

    La piaga dell’abusivismo c’è sempre stata e non è forse vero che è stata praticata anche da alcuni di voi che oggi fanno gli scandalizzati?

    Il problema non è questo! L’abusivismo c’è ma non è della portata che si vuol far credere. Certo che se ogni odontotecnico che si avvicina al paziente per individualizzare la protesi è considerato abusivo, è facile trovarli dappertutto, ma se la giustizia prevalesse sull’ipocrisia, l’abusivismo vero sarebbe presto ridimensionato.

    Se così fosse però i vostri dirigenti come farebbero a nascondere le loro incapacità?

    Il vero problema è fare in modo che il lavoro non vada più da altre parti, offrendo, tutti insieme, più garanzie, e probabilmente allargando la base di accesso alla protesi dentale, con una riduzione dei vostri margini in favore di un aumento della quantità di lavoro, ma soprattutto offrendo una maggiore trasparenza e una vera corrispondenza tra qualità del lavoro e prezzo pagato.

    Non si può certo continuare a “nascondere” la provenienza della protesi, per poi ripulirla con l’ostentazione delle sale d’aspetto e farsi pagare cifre non corrispondenti alle promesse fatte.

    Nessuno vuole discriminare i Cinesi o le protesi dall’est, ma vogliamo che rispettino gli stessi nostri obblighi e che si sappia quale differenza di garanzie può offrire la produzione Italiana di protesi, e che il paziente ne sia cosciente e possa scegliere.

    Purtroppo l’ operato dei vostri dirigenti ricade su di voi ma anche direttamente sulle nostre aziende, quindi abbiamo il sacrosanto diritto di criticarlo!

    Prendiamo ad esempio la fuga dei pazienti all’estero: i costi sono la ragione del turismo dentale e ormai tutti i paesi limitrofi dell’est sono invasi da Italiani a caccia di denti low cost. Nelle trasmissioni televisive i vostri “rappresentanti” hanno sempre dato risposte assurde e poco convincenti.

    Mi ricordo su Rai 3, ad “Elisir” si disse che i prezzi sono alti perché da noi le assistenti costano care, altre volte si è detto che gli odontotecnici costano cari, ecc… Bene! Hanno pensato i pazienti, noi andiamo dove queste professionalità costano meno, tanto tutto il resto è uguale! Così è stato, ed il lavoro è fuggito!

    Che un Italiano che guarda la Tv si inc…zi a sentire certe “fesserie” è piuttosto normale!

    Ma come!Una mensilità di una assistente , costa come una corona e questo da la colpa a lei? Si sono detti gli italiani!

    Sanno tutti che l’odontotecnico, mediamente costa dal 400% al 1000% in meno e si da la colpa a lui? Ma chi ci crede?

    Se vi scandalizzano queste percentuali, vi ricordo che all’accordo sulla protesi sociale, dove si ostentano aiuti “elemosinanti” all’Italiano in difficoltà, l’ANDI e l’OCI si sono tenute “solo” i 2/3 di ricarico(200%).

    Non erano queste le risposte da dare! Si doveva compattare tutto il sistema dentale Italiano intorno alla qualità vera, non quella millantata; si doveva usare il servizio e la vicinanza del team odontoiatra-odontotecnico Italiano, come il vero valore aggiunto nella costruzione e installazione della protesi, ma anche come servizio e garanzia nel tempo: un accoppiata di professionisti inscindibile e compatta nel seguire l’investimento che il cittadino/paziente fa sulla sua salute. Il problema non è spendere meno, ma spendere bene!

    Ho già detto a qualcuno di voi, che prima parlate male del vostro cuoco (odontotecnico) e poi vi lagnate che il vostro ristorante è vuoto! Un sistema di garanzie del Made in Italy, anche protesicamente parlando, era la vera risposta, con la vicinanza del team odontotecnico-dentista al centro!

    La gente può spendere anche di più, ma lo vuol fare una volta sola!

    I vostri rappresentanti, pur di ricevere voti per rimanere dove sono, hanno deviato la vostra attenzione sul pericolo del profilo professionale degli odontotecnici, facendovi credere che una stretta collaborazione legalizzata sarebbe un pericolo.

    E’ esattamente il contrario!

    Siate seri e sinceri, se non aveste il tecnico che vi aiuta anche in studio (il 97% degli odontotecnici è chiamato in studio) in quello che altro non è che il completamento del processo produttivo di un dispositivo medico su misura, cosa fareste?

    Se questi signori che ci rappresentano fanno inasprire le pene sull’abusivismo e bloccano il profilo degli odontotecnici, voi rischiate la chiusura degli studi con accuse di prestanomismo ingiuste, lo capite o no!?Fare a meno dell’ odontotecnico e’ una pura fesseria e una illusione che può costarvi molto cara!!!!!!!!!!!!

    Che c’entra questo con la lotta all’abusivismo? Ragionate miei cari! Ragionate e poi andate a votare, non lasciate che ci vadano i ragazzini alle elezioni delle vostre rappresentanze!

    Il team, la qualità vera e le garanzie innalzano il livello dell’acqua e difendono il sistema dentale Italiano, il resto è difesa corporativa che non funziona! Lo state sperimentando ora sulla vostra pelle, ma noi lo sapevamo già, perché siamo meno protetti e abbiamo pagato per primi!

    Ecco altre gaff stucchevoli di qualche vostro rappresentante:

    “Gli odt sono come fabbricanti di valvole cardiache, i quali non partecipano all’intervento chirurgico!”

    Ma le valvole cardiache sono dispositivi medici in serie, le protesi sono dispositivi medici su misura! Per provare una protesi non ci vuole mica un intervento chirurgico!

    In Italia, con due mesi di corso, si infilzano le carni nelle parti più intime (piercing), come mai lì non si invocano le sale operatorie?

    In una missiva inviata al Ministero sul profilo odontotecnico da uno dei vostri, si dice che ormai dell’odontotecnico in studio non c’è più bisogno nemmeno per il colore, perché ci sono le macchinette computerizzate! (sic) quando il paziente si inc…za perché un centrale è diverso dall’altro, fategli vedere la macchinetta, poi vedrete dove ve la dà!

    “L’odt può venire in studio ma la prova di congruità deve essere fatta fuori dal cavo orale!”

    Ma che significa nella lingua Italiana questa espressione? Che ci chiamate a fare in studio se dobbiamo controllare il lavoro sul modello? Sul modello i lavori vanno sempre tutti bene! Ma voi volete una protesi che vada bene sul modello o che vada bene in bocca? Sono due approcci diversi con professionalità diverse e costi diversi; Il primo lo può fare chiunque, cinesi ecc.. Il secondo solo un team odontotecnico-dentista professionale a contatto col paziente.

    Ora fatevi queste domande, per favore, e datevi una risposta, alla Marzullo:

    •Siete sicuri che con questa politica dei vostri dirigenti andrete meglio?

    •Siete sicuri che sbattendo fuori dai vostri studi l’odontotecnico avrete un compito più facile?

    •Siete sicuri che nei loro studi (dentisti politici) l’odontotecnico non ci va? (Predicar bene e razzolar male!)

    •Siete sicuri che quando l’odt non ci va, il paziente non venga mandato direttamente in laboratorio?

    Siete sicuri che chi si sbraccia tanto contro l’abusivismo vero, ne sia stato sempre esente?

    -Potete affermare che non fate lavorare in bocca le assistenti , rubando di fatto il lavoro ai giovani laureati?

    •Siete sicuri che le ambizioni di fare carriera politica vera, dei vostri dirigenti sindacali, non superino gli interessi associativi e di comparto?

    •A proposito di protesi sociale: quanti di voi fanno da soli la protesi mobile? Non è che l’ANDI e l’OCI hanno accettato di ribassare le cifre con “solo” un guadagno del 200%, tanto sanno che sono soldi senza far nulla, perché per 200 euro certi ”odontotecnici” si occuperanno di tutto?

    Potrei continuare all’infinito, ma lo scopo è solo quello di chiedervi di non applaudire più passivamente e con superficialità i vostri dirigenti, quando vanno contro gli odontotecnici, ma di ragionare prima!! Perché di questo passo e con questi “signori” finiremo tutti in in fallimento.

    Rendetevi conto se vale la pena sporcarsi la fedina penale solo perché si e’ voluto, insieme, soddisfare le esigenze sempre più alte dei pazienti, non si può confondere l’alta professionalità con i “cavadenti abusivi”di quartiere. Non potete continuare a chiamare di giorno l’odontotecnico per risolvervi le beghe e poi , la sera fare gli “splendidi moralisti “ a cena o in qualche congresso.

    IL CIO (COLLEGIO ITALIANO ODONTOTECNICI, CONFESERCENTI FEDERBIOMEDICA) E’ UNA AAOO DIVERSA, FORTE E COMPATTA, CHE SI RIVOLGE AL CITTADINO; SE LE COSE CONTINUASSERO SU QUESTA STRADA DOVRESTE ANCHE VOI SOSTENERLA, AFFINCHE’ LA DEMOCRAZIA, LA GIUSTIZIA, IL LAVORO E LA COLLABORAZIONE TRA NOI, TORNINO ALLA NORMALITA’ IN QUESTO STRANO PAESE.

    Siamo disponibili a qualunque tipo di incontro con gente diversa e che dimostri senso di responsabilità, MA SE CONTINUERA’ IL NOSTRO SOFFOCAMENTO A DISCAPITO DELLA RAGIONE E DELLA LOGICA PIU’ ELEMENTARE…

    …A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI!

    Alberto Battistelli

    Presidente Nazionale CIO-FEDERBIOMEDICA (COLLEGIO ITALIANO ODONTOTECNICI)

  278. Carissimo Andrea
    se per questo i signori oculisti pretendono di applicare le lenti a contatto cosa che non è di loro competenza ( parlo per maggior veduta) non comprendono niente di L.A.C. eppure pretendono di farlo.
    Stessa cosa dicesi degli odontoiatri che fanno lavori (impronte) che alla fine risultano errate( come se fosse la prima volta)… Mi ripeto, nessuno (credo) vuole sostituirsi al medico ,ma manco possiamo permettere alla medicina di dire e fare cose non vere.. in questo caso il mio riferimento e ai prodotti che tutta la medicina allopatica utilizza, e che spesso come bioterapeuta mi son dovuto confrontare dissintossicando i clienti(poichè io non essendo medico non posso parlare di pazienti) e dove molti medici volutamente dimenticano il difficilissimo complesso del corpo umano nell’insieme( un esempio casi di cervicale derivante dal dente del giudizio), prima si spreme il paziente ,con esami e cure ,magari a base di cortisone(perchè se non si è in grado di trovare la causala prima cosa che si somministra e il cortisone),questo è giusto vero spett. sig. Andrea?
    Ad ognuno il suo concordo ma finchè il medico fa il MEDICO, ma disgraziatamente spesso mi son trovato con medici imprenditori, cosa non buona..
    poi errare humanum est posso sempre sbagliare..
    Cordiali Saluti
    Renato Ventura

  279. Chiedetevi anche come mai molti italiani spesso e volentieri vanno in Romania oppure in Croazia per fare operazioni dentarie vere e proprie(impianti completi)… penso che lo sappiate già vero?
    Renato Ventura

  280. Lei Renato ha una visione distorta della classe medica…la diagnostica è la base di una qualsiasi terapia…mi sa che pure lei non sa di cosa si parli.
    Grazie per il sig…se le interessa ho pure una licenza di uccidere che si chiama laurea…
    Arrivederci, Andrea
    I macelli odontoiatrici fatti all’estero non ve li potete nemmeno immaginare…

  281. infatti gli errori di alcuni medici spesso non si vedono….(son tutti sepolti).come MOLTI medici dovrebbero conoscere le composizioni delle amalgame e delle protesi che utilizzano e quello che comporta.. ne avessi conosciuto UNO che non fosse odontotecnico che ne conoscesse gli effetti.
    Per quanto ne concerne la laurea bè, un grande odontoiatra mi rispose “il giuramento di Ipocrate serve solo per prendere quella sudatissima laurea” detto questo… Non è lalaurea che fa di un UOMO un MEDICO…( tszè…. licenza di uccidere, e ci credo!!!)
    Renato Ventura

  282. ODONTOTECNICI: NON SOLO BRAVI ” ARTIGIANI”!

    Dalle parole del Dott. Giuseppe Luongo, presidente della Società Italiana Implantologia e chirurgia maxillofacciale, traiamo l’auspicio per una futura migliore collaborazione tra odontostomatologo ed odontotecnico (segue…)

    Che differenza c’è tra un disegno ed un progetto? Un disegno è la rappresentazione grafica di un’idea, un progetto è invece la rappresentazione di un’opera che è destinata ad essere realizzata.

    Nel rapporto con gli odontostomatologi, gli odontotecnici operano proprio in questa ultima ottica. Non sono mai stati e non devono diventare contoterzisti di nessuno.

    Questa figura professionale infatti è sempre più delineata e la sua specificità é confermata dall’esigenza di compartecipazione con la progettazione e costruzione (tecnica dentistica) della protesi.

    Risulta pertanto superato il concetto di ausiliarità, che di fatto si concretizza in complementarietà all’odontostomatologo rispetto al primario obiettivo di ristabilire attraverso la protesi le funzioni dell’apparato masticatorio e maxillofacciale, oppure a quello della prevenzione con idonei strumenti ortodontici.
    La figura dell’odontotecnico costituisce sempre più una presenza importante capace di portare, un valido contributo professionale al medico nelle sue scelte terapeutiche effettuate dopo l’anamnesi e la diagnosi.
    L’odontotecnico possiede oggi quelle conoscenze scientifiche, tecnologiche e tecnico-pratiche che hanno consentito all’odontostomatologia italiana il raggiungimento di alti livelli di qualità.

    Giuseppe Luongo(odontostomatologo), presidente della Società Italiana Implantologia e chirurgia maxillofacciale, in un’intervista rilasciata al TG5 ed andata in onda domenica 31 gennaio 2009, ha infatti affermato che gli alti livelli qualitativi raggiunti dall’implantologia e chirurgia nazionale sono dovuti anche grazie al lavoro di master’s odontotecnici Italiani.

    Il ruolo dell’odontotecnico è infatti complesso: da un lato prevede l’acquisizione di maggiori abilità e conoscenze per rapportarsi con il medico chirurgo – ed in particolare per collaborare nelle fasi di verifica di congruità dei dispositivi medici su misura che realizza – e, dall’altro, deve sviluppare sempre più le sue capacità imprenditoriali e di manualità ma soprattutto di competenza per progettare e costruire di volta in volta dispositivi implantologici su misura che si devono inserire e funzionare in un sistema complesso come quello della bocca, assicurando la sicurezza al paziente utilizzatore.

    L’aspirazione dell U.O.I.(unione odontotecnici Italiani) non è quella di intromettersi nell’ambito clinico-terapeutico, ma che la Categoria sia posta in condizione di poter collaborare al meglio con il medico chirurgo o
    l’ odontoiatra nella tutela della salute orale dei cittadini.

    L’odontostomatologo è infatti il massimo responsabile della salute del proprio paziente e mette in campo tutta la propria professionalità per raggiungere questo obiettivo, utilizzando anche dei prodotti che vengono forniti dalle nostre imprese.

    Anche noi quindi siamo chiamati, nel nostro ambito, a perseguire il medesimo fine.

    Lo facciamo predisponendo dispositivi medici su misura in campo odontotecnico idonei e sicuri per il paziente.

    Apprezziamo il riconoscimento e le belle parole del Presidente Dott. Giuseppe Luongo ed auspichiamo che alle parole seguano fatti concreti, ovvero il riconoscimento del nostro profilo professionale perché, a nostro avviso la medicina è salute ma la salute non è solo la medicina e non è appannaggio esclusivo di nessuna professione.

    BY C.I.O.(COLLEGIO ITALIANO ODONTOTECNICI)
    U.O.I.(UNIONE ODONTOTECNICI ITALIANI)
    F.B.M. (FDERBIOMEDICA)

  283. In tempi di vacche magre, il made in Cina non ha più limiti e il facile guadagno mette l’etica a dura prova. Migliaia di corone in ceramica realizzate in Cina, o provenienti da altri paesi extra-comunitari, sono consegnate ogni giorno negli studi dentistici francesi.

    Prezzo, qualità, norme di fabbricazione, materiali, quali differenze per il consumatore, chi ci guadagna?
    Queste sono alcune domande alle quali ha cercato di rispondere un’inchiesta pubblicata sulla rivista francese Capital che ha denunciato come le corone e i ponti fabbricati a est contengano alte percentuali di piombo.
    La scoperta è stata fatta grazie a un test commissionato dalla rivista in cui sono state analizzate quattro corone: tre realizzate in Cina e una da un laboratorio francese. Dalle analisi è emerso che il tasso di piombo contenuto in quelle cinesi era estremamente elevato: 1.000 ppm (parti per milione) per la più contaminata delle protesi cinesi, undici volte maggiore del livello consentito per i giocattoli secondo una recente normativa europea seguita allo scandalo dei giochi-tossici.

    I danni che un eventuale assorbimento di questo metallo può provocare agli ignari pazienti vanno dai problemi alle funzioni renali, all’anemia, a problemi endocriniecc… “Le corone non dovrebbero contenere neanche un grammo di piombo”, tuona su Capital Nicolas Thévenet, dell’Afssaps, l’Agenzia di sicurezza sanitaria nazionale. “Si tratta di un vero problema di sanità pubblica”, conferma Jean-Claude Michel della Confederazione degli odontotecnici.

    “Ma quello che è chiaro – si legge nell’articolo di Capital – è che, al di là delle virtù terapeutiche, la principale utilità delle corone sembra essere quella di permettere ai “dentisti” francesi di fare dei buoni affari: una corona costa ai pazienti da un minimo di 450 euro a una media di 700 e a Parigi, nei quartieri eleganti, si può arrivare a circa 1.000 euro. Anche includendo il prezzo delle cure (due ore al massimo), queste tariffe sembrano totalmente smisurate. Una corona di eccellente qualità, in un laboratorio odontotecnico francese, ha un costo compreso tra i 100 e i 150 euro. Per aumentare i margini di guadagno molti professionisti “dentisti” non esitano a rifornirsi all’estero, spesso in Cina, ma anche in Madagascar, in Thailandia o in Marocco dove i prezzi sono imbattibili aggirandosi intorno ai 29 euro.” Queste corone low-cost rappresentano ormai il 30 per cento del mercato francese – dichiara a Capital Maurice Dauvois, presidente dell’Unione nazionale protesisti dentali(odontotecnici) – e contrariamente a quello che si può credere, non sono riservate esclusivamente a pazienti della Cmu (Coverture maladie universelle (sanita’ pubblica francese)- l’assicurazione di base per le fasce deboli).

    “Si possono trovare a 1.500 euro negli studi alla moda”, assicura Alain Guillame, della rivista Tecnologie dentarie al mensile. “In generale gli studi si guardano bene dall’informare i loro pazienti sull’origine delle protesi (nel caso la conoscano) e di verificare la loro composizione. Il tutto in barba a una direttiva europea che impone la tracciabilità dei dispositivi medici(anche in Italia) e il problema ancora più grande è quello che nessuna autorità pubblica controlla mettendo a rischio la salute dei cittadini”.

    by Odontoconsult

  284. Per la Dottoressa Simona Onesti:
    Tu dai il certificato di tracciabilita’rilasciato dall’odontotecnico ai tuoi pazienti?
    Oppure fai come i tuoi collrghi francesi.
    P.S.
    Ti piacciono i miei ultimi dua articoli pubblicati su codesto forum?
    Che ne pensi?
    Sono una buona informazione pro-consumatore?
    Tanti saluti dalla Corsica!!!!

  285. Il dentista C. D., sospeso dalla professione dal gip Eloisa Pesenti perché avrebbe gonfiato le richieste di rimborso dei pazienti convenzionati con l’Ulss, in un giorno eseguì 11 otturazioni al paziente Angelo B., il quale quando venne ascoltato dai carabinieri dei Nas disse che lui era intervenuto su un numero inferiore di denti e comunque non nello stesso giorno.
    A D. 56 anni, residente a Padova con studio odontoiatrico a Torri di Quartesolo, il tribunale ha interdetto qualsiasi attività medico-dentistica in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionali per i prossimi due mesi.
    Il camice bianco è indagato di truffa aggravata e falso ideologico, perché per ingannare le casse pubbliche chiedendo rimborsi che non gli erano dovuti, si sarebbe fatto firmare in bianco dai pazienti le impegnative che poi inoltrava alla direzione dell’Ulss con i numeri alterati rispetto alla realtà. Con questo presunto inganno il medico otteneva indebiti rimborsi.
    È stato il pubblico ministero Paolo Pecori ad avviare le indagini su segnalazione della direzione generale, che ha chiesto l’intervento dei Nas per verificare il motivo per cui il dr. D. aveva una media di spese superiore ai colleghi. Sarebbe così emerso che il dentista avrebbe aggiunto in maniera abusiva sulla modulistica da inviare all’Ulss i rimborsi di prestazioni in realtà mai compiute.
    In questa maniera avrebbe truffato l’Ulss nel corso del primo semestre 2008. L’ammontare è di parecchie migliaia di euro.
    Viste le modalità del presunto raggiro, non è escluso che i carabinieri del luogotenente Santone del Nas di Padova eseguano controlli anche sui rimborsi richiesti negli anni precedenti.

    fonte: Il Giornale di Vicenza del 13 Novembre 2008 http://ilfaro.e20x.com/news.asp?id=1083

  286. Dal fatto che lei mi chiama signore si evince che lei non mi ritiene un medico…
    La cosa non ha importanza, ma le garantisco che le informazioni serie sulla biologia e sulla tossicità di amalgame e resine non possono darle dei tecnici, in quanto non è previsto nel loro iter studiorum l’insegnamento di queste materie.
    Insegno materiali e protesi a livello universitario da più di 15 anni…la sua è disinformazione.
    Cordialità, Andrea

  287. Università di Bari: la Finanza arresta la “mente” dei concorsi fasulli a medicina e odontoiatria

    Con l’arrestato di stamane altri 130 soggetti erano stati denunciati per “concorso in truffa aggravata”.

    Ordinanza di custodia cautelare per Marantonio Pollice, ritenuto la “mente” dell’associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno del sistema universitario statale, che ha offerto aiuti illeciti ad alcuni partecipanti ai test di ammissione alle facoltà universitarie di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria di Bari, Ancona, Foggia e Chieti-Pescara, nonché al corso di laurea nelle Professioni sanitarie dell’Ateneo barese, in particolare fornendo loro prima della consegna degli elaborati, attraverso l’invio di sms, le riposte ai quesiti ministeriali, così favorendoli illecitamente nel superamento delle medesime prove selettive.
    Il provvedimento di arresti domiciliari è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bari, Dott. Giulia Romanazzi, su richiesta del P.M. competente, Dott. Francesca Romana Pirrelli, ed è stato eseguito oggi da militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari.

    L’insegnante in pensione Marcantonio Pollice, unitamente ad altre 5 persone, era stato denunciato dalle Fiamme Gialle di Bari per “associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato e alla corruzione”.
    Al termine dell’inchiesta altri 130 soggetti (45 studenti e 85 tra accompagnatori e genitori degli aspiranti universitari) erano stati denunciati per “concorso in truffa aggravata”.

    Le modalità di attuazione della truffa e il grado di efficienza espresso dalla stessa – quest’ultimo dato dall’elevata percentuale delle aspiranti matricole preparate dal professore Pollice che hanno superato le prove di selezione –, nonché le risultanze delle indagini, hanno fornito concreti elementi in ordine al fatto che il sistema fraudolento adottato dall’organizzazione sia stato con ogni ragionevole certezza reiterato e perfezionato nel tempo per almeno un decennio, tanto da rappresentare per chi è stato ammesso al corso di Pollice un fattore di garanzia per il proprio investimento, e per l’organizzazione criminale un “marchio di qualità” ormai noto e apprezzato anche fuori Regione.

    L’esito della complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria era stato riferito alla fine dello scorso luglio dal Nucleo di polizia tributaria alla competente Autorità Giudiziaria.

    Le indagini sono state avviate nell’estate 2007 con la verifica presso l’Università degli Studi di Bari degli immatricolati nel decennio 1996 – 2006 ai corsi di laurea nelle citate facoltà mediche, e l’acquisizione dell’elenco dei partecipanti alle prove di ammissione e delle conseguenti graduatorie finali.

    Dal loro esame era stato rilevato, tra l’altro, che nell’anno accademico 2001/2002 M. P., più che sessantenne, e il figlio già laureato in odontoiatria, avevano partecipato ai test di ammissione al corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, collocandosi in graduatoria finale, rispettivamente, al 48° e 76° posto. L’anno accademico successivo (2002/2003) aveva partecipato ai test di ammissione alla medesima facoltà solo M. P., collocandosi in graduatoria finale al 1091° posto, con punteggio zero.

    Contemporaneamente sono stati acquisiti i tabulati telefonici relativi alle utenze mobili e fisse in uso a M. P. ed ai suoi familiari. L’esame degli stessi permetteva di rilevare numerosi contatti telefonici tra M. P. e vari candidati (e/o rispettivi genitori) alle prove di ammissione ai corsi di laurea, a numero programmato, in Medicina e Chirurgia, e Odontoiatria e Protesi Dentaria.

    Gli indizi raccolti in questa prima fase delle indagini avevano fatto sorgere il sospetto che la partecipazione del professore M. P. e di suo figlio ai test di ammissione universitaria fosse esclusivamente finalizzata a favorire alcuni candidati.
    Le successive indagini confermavano quanto ipotizzato, e cioè che M. P. era impegnato nella preparazione di aspiranti matricole candidati alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia, e Odontoiatria e Protesi Dentaria. Il professore in pensione rappresentava per i suoi interlocutori il “canale giusto” per far superare le prove di ammissione alle facoltà in argomento. Gli stessi genitori contavano su tale fattore per far superare ai propri figli i test d’ingresso.

    Per l’attuazione del disegno criminoso, M. P. contava sulla complicità e collaborazione, nel mondo universitario:
    barese, di un docente presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, dirigente medico presso l’Azienda ospedaliera Policlinico di Bari, segretario regionale dell’Unione generale del Lavoro (UGL) Università e ricerca, nonché padre di uno degli allievi di M. P.;
    anconetano, di un ordinario presso l’Università Politecnica della Marche di Ancona, Presidente del relativo corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, nominato – e questo è il dato più significativo – Presidente della Commissione d’esame per la prova di ammissione al corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria del citato Ateneo marchigiano;
    pescarese, di una docente presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo abruzzese che ricopriva l’incarico di Commissario responsabile d’aula per la prova d’ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia, madre di uno degli allievi di M. P..

    Per la ricezione delle domande d’esame e l’invio delle relative risposte l’organizzazione si è servita di due distinte “sale operative”, una collocata presso l’abitazione della famiglia di una aspirante studentessa universitaria, allieva di M. P., l’altra presso l’ufficio ospedaliero del citato dirigente medico, posto presso le cliniche ginecologiche del Policlinico barese.
    Particolare di non poco conto, e per niente casuale, è il ricovero “urgente” della moglie di M. P. a poche ore dall’inizio della prima prova d’esame ministeriale (quella per Medicina e chirurgia del 4 settembre 2007). La moglie del professore, poco dopo il ricovero, ha abbandonato la corsia di ospedale per raggiungere il marito e il figlio nell’ufficio del dirigente medico, dove l’organizzazione aveva allestito una delle due sale operative. Qui, come è emerso dalle indagini, ha partecipato, insieme al marito ed al figlio, all’analisi delle domande d’esame pervenute via telefono, comunicando le risposte, sempre telefonicamente, all’esterno. Il meccanismo truffaldino è stato ripetuto con le stesse modalità e tempistiche per la prova del 5 settembre (ammissione al corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria). Al termine delle due giornate di esami universitari, la moglie di M. P., venuta meno l’esigenza della sua permanenza in ospedale, ha firmato per essere dimessa, nonostante gli esami clinici a cui doveva essere sottoposta non fossero stati ultimati.

    Terminata la prova di ammissione del 5 settembre 2007, al fine di acquisire elementi di riscontro all’attività di indagine sino ad allora espletata, sono state eseguite perquisizioni nei luoghi allestiti come sale operative e nelle abitazioni dei principali soggetti coinvolti nella truffa.

    Di particolare interesse investigativo è stato il rinvenimento, presso le abitazioni di M. P. e di altri due docenti universitari indagati, di uno stesso elenco (contenete l’ordine alfabetico degli allievi del corso del professore M. P. con l’abbinamento per ciascuno di essi del numero telefonico della SIM attivata esclusivamente per l’espletamento delle prove di ammissione), nonché, tra i rifiuti di una delle due sale operative di numerosi, piccoli pezzi di carta, rispettivamente parti di:
    fogli prestampati recanti il logo del MIUR e il codice a barre identificativo del candidato assegnatario del questionario predisposto dal Ministero (sottratti da coloro che l’organizzazione aveva iscritto alle prove d’esame al solo scopo di recapitarli ad una delle due sale operative per l’elaborazione delle riposte);
    fogli annotati con le risposte ai quesiti ministeriali.
    Nel corso delle stesse perquisizioni sono stati sequestrati alcuni computer, la cui perizia tecnica d’ufficio ha permesso di constatare il loro utilizzo durante lo svolgimento delle prove di esame ministeriali per la ricerca nella rete informatica delle risposte ai test di ammissione. Le risposte venivano poi inoltrate agli aspiranti universitari impegnati in aula sotto forma di “sms”.

    Ulteriori accertamenti eseguiti nel periodo successivo alle prove di ammissione oggetto di indagine, hanno permesso di appurare che M.P., incurante delle indagini in corso a carico dell’intera organizzazione, ha sia aperto le iscrizioni al suo corso di preparazione per l’anno accademico 2008/2009, sia provveduto ad effettuare le relative lezioni.

    fonte:http://www.andrialive.it/news/news.aspx?idnews=6712

  288. Sig Andrea
    Dal suo modo di rispondere non posso far altro che darle del Signore,come il sottoscrito nell’amito dell’ottica e informato del tipo di materiale utilizzatonella creazione delle lenti a cntatto oppure delle lenti oftalmiche, così ritengo che gli odontotecnichi abbiano la stessa informazione.
    Come il sottoscritto è informato sulle tossicità di alcuni farmaci e componenti chimici anvhe non essendo nel campo medico, non vedo il perchè non devono essere informati i tecnici principali.
    Qui leggo solo tanta polemica e basta, fin quando ci sarà una pseudo guerra (dei poveri) e non una collaborazione tra entrambi i lati non si arriverà mai a capo di niente.
    Renato Ventura

  289. Ricerca e Diagnostica in Odontoiatra Biologica

    Otturazioni in Amalgama di Argento e Mercurio

    Tossicologia delle otturazioni in amalgama di mercurio – Dott Federico Ronchi

    Pubblicazione scientifica riassuntiva della tossicologia, biochimica ed immunologia del mercurio liberato dalle otturazioni in amalgama. Di facile lettura per farsi un idea su alcuni capi saldi della ricerca scientifica sul mercurio. Approfondimento sul tema consigliato prima di parlare col proprio dentista ed intrapprendere la rimozione e bonifica delle amalgame. In formato pdf .

    L’amalgama in Italia. Posizione ufficiale del Ministero della Sanità.Decreto

    Testo completo del Decreto Sirchia che regolamenta l’utilizzo dell’amalgama dentale. Rispecchia le limitazioni già suggerite dalla Regione Lombardia in passato ed avvicina l’Italia, almeno da un punto di vista legislativo, ai paesi nordici. Segue commento.

    Come esce il mercurio dalle otturazioni

    Microfotografia della superficie di una otturazione in amalgama non gamma-due che mostra il mercurio liquido che emerge in superficie per capillarità

    Dove va a finire il mercurio rilasciato?

    Come entra nel corpo il mercurio metallico liberato in forma gassosa.

    In quali organi ed in che quantità

    Mappatura delle sedi di accumulo del mercurio nel corpo umano.

    Composizione dell’amalgama usata per le otturazioni

    Scheda tecnica originale dell’amalgama Dispersalloy® , forse la più utilizzata al mondo. Descrizione completa della composizione con allegata la scheda di sicurezza. Originale in inglese.

    Il mercurio rilasciato dall’amalgama visibile AD OCCHIO NUDO!

    Filmati dei nostri esperimenti di visualizzazione in assorbimento atomico del mercurio rilasciato dall’amalgama. Se le cifre ed i parametri non vi dicono niente, fatevi un idea di ciò che accade guardando direttamente con i vostri occhi

    Il Vapore di Mercurio misurato in bocca

    Quanto ne esce ed in quali condizioni. Cosa succede quando si mastica sulle otturazioni

    Il mercurio è un metallo pesante: si accumula!

    Modelli cinetici sulla distribuzione ed accumulo del mercurio nei tessuti con esemplificazione di diversi livelli di esposizione giornaliera.

    Intossicazione indiretta del feto

    Il mercurio passa verticalmente dai tessuti materni al feto in formazione tramite la placenta. I figli delle donne portatrici di amalgama nascono già intossicati

    Criteri per la rimozione protetta delle amalgame.

    Il momento della rimozione e dello smontaggio di una otturazione in amalgama può portare a picchi di esposizione al mercurio estremamente elevati. Questa check list può aiutare ad identificare alcuni accorgimenti fondamentali per la protezione del paziente (e dell’operatore!)

    Biblioteca Scientifica Online

    Il dibattito sulla tossicità dell’amalgama continua e spesso viene detto che mancano prove scientifiche. Qui trovate i 4842 lavori scientifici che definiscono buona parte del sapere sul mercurio emesso dalle otturazioni. Tutti sono disponibili contattandoci direttamente

    Bioral – Ricerca e Diagnostica in Odontoiatria Biologica info@bioral.it

    PER I CONSUMATORI:
    VISITATE QUESTO SITO
    http://www.bioral.it/html/amalgama.html

  290. Ricerca e Diagnostica in Odontoiatra Biologica

    RIMOZIONE PROTETTA DELL’AMALGAMA

    La rimozione dell’otturazione in amalgama rappresenta, assieme alla sua originale collocazione, l’evento che più facilmente sottopone il paziente ad una grossa esposizione a vapori di mercurio. Nel caso specifico il frenaggio della lega metallica con una fresa che ruota ad altissime velocità produce un grosso stimolo di tipo meccanico e, quantomeno sul punto di contatto, una quantità di calore non indifferente.

    Questi due fattori congiunti portano ad una grossa liberazione di vapore di mercurio direttamente nella bocca del paziente. Il vapore è già normalmente la forma di esposizione al mercurio derivante dalle amalgame facilmente assorbibile ed in questo caso più che mai il rischio di assimilazione a livello del letto alveolare diventa importante per il paziente ed anche per l’operatore che respira appena sopra la testa del paziente stesso.

    L’assorbimento medio di mercurio derivato dalle otturazioni nella popolazione generale portatrice di un numero medio di amalgame è stato stimato nel 1991 dall’OMS essere pari a 12 ug, con picchi fino a 100 ug. La rimozione dell’otturazione in amalgama fatta senza rispetto di criteri di contenimento delle emissioni facilmente porta a concentrazioni nell’aria pari a 2000 ug/m3 e quindi può essere a tutti gli effetti considerata un evento di intossicazione acuta per il paziente. Risulta pertanto facile comprendere l’utilità di tutti gli ausili e le tecniche che permettono di ridurre considerevolmente questo livello di esposizione ed è del tutto evidente che questo genere di precauzioni sono rilevanti per tutti i pazienti ed in particolare per quelli che si sospetta manifestino sintomatologie riferibili al mercurio, specie se su base allergica ed immunologia dove la reattività non è dose dipendente.

    Il professionista che esegue la procedure di rimozione deve considerarsi come un paziente cronico che si fa togliere più amalgame tutti i giorni: Se risulta importante proteggere il paziente, lo è quasi ancor di più proteggere l’operatore ed il suo staff.

  291. Ricerca e Diagnostica in Odontoiatra Biologica

    La rimozione protetta dell’amalgama

    1
    L’emissione di mercurio è causata dal contatto della fresa con l’otturazione. Minore è il percorso di contatto, minore è l’esposizione. La classica tecnica di smontaggio totale dell’otturazione per usura è il sistema che porta la fresa in contatto continuo con l’amalgama ed è quindi il più dannoso. Il dentista è portato ad operare così in funzione della grande efficienza del trapano-turbina e di fatto rimane il sistema con cui si smonta qualsiasi altro materiale. Idealmente l’amalgama va disincastonata dal dente senza toccarla o con il minor numero di passaggi possibili nel materiale.

    2
    Le frese ideali per la rimozione sono sottili e lunghe fiamme in carburo di tungsteno, magari monouso. Le frese diamantate hanno per loro natura un taglio di tipo abrasivo ed un coefficiente di attrito alto. (Attrito = Calore) Il disegno lamellare delle frese in carburo di tungsteno permette un taglio netto con una temperatura di contatto più bassa e quindi minore emissione

    3
    Utilizzare strumenti rotanti con basso numero di giri ed alto torque; tendenzialmente è meglio il moltiplicatore anello rosso alla turbina.

    4
    Aumentare al massimo il raffreddamento della fresa, scegliere manipoli con ugelli multipli e con getti in buone condizioni. Se possibili portare al massimo la portata di acqua ed abbassare la quantità di aria nello spray per evitare di soffiare in giro mercurio.

    5
    Una volta tagliato il margine periferico dell’otturazione è possibile sganciarla dal dente, che la ritiene meccanicamente e senza adesione chimica, tramite l’uso di piccole leve ed escavatori. Non occorre forzare e bisogna porre attenzione alle pareti sottili del dente.

    6
    La diga di gomma (foglio di lattice che ricopre la bocca lasciando fuori i soli denti da trattare) è un ausilio sempre importante: contiene eventuali particelle prodotte durante il taglio dell’amalgama, ha un parziale effetto membrana che isola la bocca ed è fondamentale per tutte le procedure di ricostruzione con materiali adesivi, per evitare la contaminazione del dente da parte della saliva. Inoltre aumenta notevolmente la visibilità della zona e facilita la precisione di lavoro. Se esiste un singolo indice che identifica un buon professionista questo è probabilmente il fatto che usi di routine la diga di gomma per le varie procedure odontoiatriche. Attualmente poi sono disponibili fogli di diga non in lattice, completamente impermeabili al mercurio

    7
    L’aspirazione è fondamentale! Risulta del tutto insufficiente l’aspira saliva, deputato unicamente ad evacuare liquidi da una pozza. Per avere un effetto di eliminazione di fumi e vapori serve l’aspirazione chirurgica con cannule larghe (alta portata) ed un buon motore aspirante. Oltre ai tradizionali aspiratori chirurgici monouso (Mai mettere oggetti contaminati da amalgama in autoclave!!) esistono vari tipi di cannule dedicate allo scopo.

    8
    La ventilazione ed il contenimento della zona di lavoro sono importati tanto per il paziente quanto per lo staff odontoiatrico. Vale il concetto che più vicino alla zona di produzione dei fumi si effettua l’aspirazione ed il ricambio d’aria, minore è la dispersione dei vapori stessi e minore è la quantità di aria da muovere. I vari sistemi di aspirazione ambientale da posizionare attorno al campo operatorio hanno questa ratio e servono per contenere l’emissione di nuvole tossiche

    9
    Il paziente e l’operatore possono essere protetti dall’inalazione nasale di vapore di mercurio attraverso vari accorgimenti: mascherine nasali con flusso di aria non contaminata, caschi integrali con filtri, mascherine con filtri al carbonio o ioduri specifici per il vapore di mercurio. Non è chiaro se esista un beneficio ad utilizzare l’ossigeno, che rischia di essere ossidante e facilitare l’assorbimento di mercurio.

    10
    La fretta è incompatibile con la bonifica delle otturazioni in amalgama. Rimuovere più otturazioni per appuntamento e far trascorrere tempi brevi tra le rimozioni stesse tende a sovrapporre eventuali picchi di esposizione, senza particolari benefici se non quelli della praticità operative. La rimozione di una otturazione al mese rimane l’indicazione più sensata.

  292. Ricerca e Diagnostica in Odontoiatra Biologica

    Metodiche Diagnostiche

    Questa sezione é dedicata alle metodiche analitiche e diagnostiche di cui ci occupiamo da un punto di vista clinico, scientifico e di ricerca. Ogni metodologia qui descritta e proposta é supportata da ampia documentazione scientifica e viene presa in considerazione in virtù della sua validità diagnostica. Per maggiori informazione circa la letteratura medica relativa ad ogni esame contattateci direttamente.

    PATCH TEST serie odontoiatrica

    Il patch test é il classico test di reattività allergica che si effettua applicando la sostanza sospetta sulla cute per alcune ore o giorni. Se l’antigene é in grado di evocare una risposta allergica sulla pelle si osserva la formazione di un ponfo o reazione bollosa da cui viene stimata la gravità dell’allergia. Molte sostanza possono essere verificate con questa semplice procedura, che rappresenta un semplice ed economico sistema di screening. Esiste una “serie odontoiatrica” che contiene molti degli antigeni derivanti dai materiali odontoiatrici. Rimane da notare che non tutte le reazioni immunologiche implicano una reazione epicutanea, da cui il significato parziale degli esiti negativi a questo test

    TEST MELISA per la determinazione immunologica delle allergie ai metalli

    Il test MELISA (Memory Lymphocyte Immuno Stimulation Assey) è attualmente la metodica analitica più sofisticata per la determinazione della reattività immunologica ai metalli. Rileva direttamente la presenza di cellule del sistema immunitario capaci di attivarsi in presenza di tracce del metallo e creare reazioni di ipersensibilità sia locali che sistemiche. Può essere utilizzato per studiare pressochè qualsiasi metallo ed é normalmente impiegato per determinare l’immunocompatibilità individuale ai metalli protesici odontoiatrici ed ai componenti dell’amalgama

    DOSAGGIO del MERCURIO

    Il dosaggio del mercurio nei fluidi biologici è, contrariamente a quanto comunemente si possa pensare, molto poco significativo dello stato di intossicazione da questo metallo. In questo capitolo potrete leggere perchè queste analisi danno poche indicazioni utili e quale può essere il significato del dosaggio del mercurio nel sangue, nelle urine, nelle feci, nella saliva e nel capello

    INDICE DI ACCUMULO ED IMPREGNAZIONE DA MERCURIO

    Attualmente la metodica d’indagine che si é dimostrata più semplice, affidabile e significativa per stimare il livello dei metalli pesanti nei tessuti é l’analisi degli elementi traccia nel capello. Gli annessi cutanei (capelli, peli, unghie) hanno infatti il vantaggio di condividere lo stesso ambiente biochimico del tessuto da cui originano durante la loro formazione e di essere quindi una memoria storica piuttosto fedele dei metalli presenti. Questo esame non invasivo é utile per indagare in modo semplice ed atraumatico eventauli intossicazioni.

    PROFILO DELLE PORFIRINE

    La misurazione del profilo escretivo delle porfirine fornisce un indice estremamente accurato dell’esposizione puntuale al mercurio. Si basa sulla misurazione della variazione di permeabilità del rene ad una serie di proteine plasmatiche dovute direttamente alla tossicità del mercurio su questo organo. In presenza infatti di mercurio il rene perde progressivamente queste molecole nell’urina. Stiamo cercando laboratori attrezzati per rendere conosciuta questo sistema diagnostico in Italia

    Bioral – Ricerca e Diagnostica in Odontoiatria Biologica info@bioral.it

  293. PER I CONSUMATORI:
    LA PERICOLOSITA’DELL’ AMALGAMA DENTARIO CONTENENTE ARGENTO+MERCURIO E’ASSODATA TANTE’CHE IN MOLTI PAESI EUROPEI ED EXTRA EUROPEI E’ STATA BANDITA(MESSA FUORI COMMERCIO).
    SE IL VOSTRO ODONTOIATRA(DENTAIO) NEL RIMUOVERE LE OTTURAZIONI FATTE CON IL SU DETTO MATERIALE INCRIMINATO(AMALGAMA DENTARIO)NON VI PROTEGGE CON SISTEMI SICURI FATE AL PIU’ PRESTO UNO DEI SU INDICATI TEST.
    IN CASO DI RISULTATI POSITIVI NON VI RESTA ALTRO CHE RIVOLGERVI AD UN AVVOCATO ED AI N.A.S.PER UN RISARCIMENTO CERTO PER DANNO BIOLOGICO.

  294. PER OTTURAZIONE IN AMALGAMA SI INTENDE LA COSI DETTA “PIOMBATURA” CHE HA IL TIPICO COLORE GRIGIO-METALLICO SCURO.

  295. Quanta disinformazione e scorrettezza, elargita inoltre senza nessun titolo…le piombature le fanno gli idraulici…
    ma mi faccia il piacere diceva il povero De Curtis…
    Andrea

  296. Carissimo Od.T. Nello
    e bello trovare e leggere persone informate, voglio solo riprenderti su un paio di punti l’amalgama dentaria contiene anche questi componenti in queste percentuali, Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%)mentre come argento e mercurio ci sono queste quantità 52% di Mercurio e 48% da una lega a base di Argento(16%).
    Come test per verificare un’eventuale intossicazione esistono il mineralogramma che viene effettuato con un prelievodi capelli oppure il tes bioelettronico E.A.V.
    Renato Ventura

  297. andrea scrive:

    Quanta disinformazione e scorrettezza, elargita inoltre senza nessun titolo…le piombature le fanno gli idraulici…
    ma mi faccia il piacere diceva il povero De Curtis…
    Andrea
    NEGARE SEMPRE ANCHE L’EVIDENZA…
    stessa cosa dell’ultima influenza suina….giusto per aumentare ilvolume delle tasche farmaceutiche e non..
    ecco la differenza tra L’UOMO MEDICO e il “medico “poi non dobbiamo dire…
    Renato Ventura

  298. Mi preme precisare quanto erroneamente detto nei precedenti interventi: l’amalgama d’argento moderna (detta non gamma2) è un amalgama formato da una miscela di leghe di argento 65%, stagno e rame (particelle eutetiche) 20%, zinco e argento, ed altri mettalli, ottenuta per torniatura o per getto di fusione su una superficie ruotante (detta a particelle sferiche) mescolata (amalgamata) ad un bagnante, il mercurio nel nostro caso specifico. Ancora mi permetto di aggiungere che nelle moderne amalgame il rame è in maggior contenuto per associarsi allo stagno e non formare la fase gamma2 (mercurio e sn), responsabile di ossidazioni e deplezioni di mercurio (anche se legato), della stessa mentre l’argento nella lega è contenuto in percentuali attorno al 65% e più.
    Questo per dovere di informazione
    Sulla tossicità da amalgama non esiste ad oggi una posizione medica univoca e consensus acclarato, come non esiste sentenza di condanna ne contro le ditte produttrici ne contro utilizzatori…quindi direi che un eventuale risarcimento da danno biologico da amalgama è ancora lontano dalla routine processuale, con buona pace del precedenti posts che istigherebbero ad adire a vie legali per danno biologico da amalgama. Cio non toglie che come tutti i matriali anche la stessa vada trattata in maniera propria, cioe messa e rimossa con diga, aspirazione, sotto spray etc etc…tutte cose che un dentista attento non ha assolutamente bisogno di sentirsi dire da persone che non possono maneggiare questi materiali e ne hanno solo conoscenza nozionistica spesso autodidattica.
    Ciao, Andrea
    Andrea

  299. PS..se qualche consumatore è interessato posso anche informarlo che Austria, Germania, Norvegia, Danimarca ne vietano l’utilizzo nelle donne incinte, nei decidui, e in situazioni tipo chirurgia endodontica….ma viene usata (poco) comunque negli adulti…negli altri paesi ci sono solo raccomandazioni di uso prudente…Insomma, è una questione aperta ma oramai in via di risoluzione, in quanto i restauri dentali sono quasi esclusivamente fatti in composito, cvi o per gli amanti della bella odontoiatria, in oro puro. Ma ricordiamoci che milioni di pazienti ad oggi masticano con delle amalgame!
    Andrea

  300. Caro Andrea
    milionidi pazienti masticano con delle amalgame perchè era l’unico materiale disponibile con costi contenuti (al medico)e facile da lavorare (sempre per il medico), ovviamente come diceva un medico che l’amalgama non è tossica, poi sè scoperto che soffriva, alla venerata età dei 60 anni, di patologie derivanti da mercurio,rame e piombo.
    Comunque mi son stancato,vedo solo tanto interesse economico da molti lati, e mai qualcuno che sia dalla parte del paziente.
    Dimenticavo…non ho ricevuto nessuna risposta per quanto riguarda il guadagno misero degli odontotecnici (misero per dire) e l’enorme incremento da parte i medici, oltre il 200%.
    quandosi parla di interessi tutti fanno orecchie da mercanti .
    Vi ringrazio per avermi fatto divertire cordialmente saluto
    Renato Ventura

  301. Lei si diverte con poco…
    Conosco dentisti morti per patologia tumorale che non avevano compiuto 40 anni…e non maneggiavano amalgama..questo cosa prova? Conosco pazienti deceduti per shock anafilattico da pennicillina…questo cosa dice..abbandoniamo la pennicillina? Il concetto è molto ampio, e non solo economico…le dirò di più…i compositi sono molto più costosi delle amalgame…ma potenzialmente teratogeni (molecole cicliche, provata mutagenicità etc etc..) ..perchè non vi scagliate anche contro questi materiali?
    I tecnici..quelli bravi guadagnano bene, come i dentisti ( a volte non solo quelli bravi…)…ma a lei se io domandassi quanto guadagna la sua categoria…e gli oculisti con cui collabora? Ma si è preoccupato di vedere anche le altre categorie artigianali o professionali…o solo i dentisti sono dei lucratori immondi? Il 200% è una percentuale onirica, il guadagno netto è ben meno…cerchi un dentista come amico e vedrà che non è tutto come demagogicamente si è voluto far credere dai media e da certi sedicenti odontotecnici qui.
    Pecunia non olet…e meno che meno se onestamente guadagnata.
    Spero si stia ancora divertendo
    Andrea

  302. x renato.cosa vuoi sapere sul ricarico dei medici sul manufatto protesico?e’ un semplice calcolo matematico se una corona, adila’ del suo valore, la pagano 10 la vendono 50 e’ semplicissimo . poi pero ‘ ti dicono che non possono pagare l’odontotecnico perche’ il paziente non ha saldato !!!!!!!!!!!!!! ma gli odontotecnici non fanno il loro lavoro per la gloria e si difendonoi in ogni luogo, e con ogni mezzo ,ripeto qui’ nessuno e’ fesso ,chi lavora ha il diritto di essere pagato ,noi puntiamo dritti alla fatturazzione diretta al paziente della protesi e siamo in grado di arrivarci in tanti modi cari dentisti il paziente non e’ piu’ di vs esclusiva proprieta’ il mondo sta cambiando il paziente ci conosce, sa’ il ns valore e la nostra professionalita’ e sempre piu’ spesso ci cerca.

  303. Ma si…., infatti questo forum non’è l’unico ed il primo a parlar della situazione……, è l’ennesimo mezzo per controbbattere e per mettere in evidenza come i medici pensano all’infinito la loro arroganza, la loro prepotanza…………….

  304. Mi sembra delirante..il paziente non è di nostra competenza? Ma siamo impazziti? Il paziente è assolutamente di competenza del medico o dei medici che lo curano per quanto riguarda terapia, diagnosi e quant’altro…ecco cosa vuole qualcuno di voi…mettere le mani sul paziente per incassare direttamente…complimenti per la onestà morale dell’ammeterlo…si il paziente vi conosce, e vi conoscerà sempre di più…non è detto che vi frequenti…
    Andrea

  305. Spett. Sig. Andrea
    Come potrei non rispondere alla sua domanda ?
    le lenti oftalmiche hanno l’iva al 4% le lenti a contatto usa e getta(giornaliere e/o settimanali)lenti a contatto fisse (annuali), montature, prodotti per la conservazione delle L.A.C. (premetto non utilizzo prodotti con thimerosal ed altro) hanno l’iva del 20%. cosa dovrei nascondere?
    Qui ovviamente dovrei calcolare: spese del rappresentante e spese bancarie, fitto locale, tasse ( noi battiamo gli scontrini NOI), spazzatura, luce. Altro sig. Andrea?
    Vediamo.. il medico non rilascia per la maggior parte dei casi la ricevuta, qualora si dovesse richiedere viene detto al paziente che bisogna aggiungere l’iva ( bella correttezza) se il paziente (capita spesso) si rivolge in qualche struttura pubblica, spesso gli viene detto che non C’E’ l’attrezzatura idonea ppure che il macchinario e fuori uso, convincendo il paziente di rivolgersi presso la PROPRIA struttura privata.Mi dica che sbaglio….per quanto ne concerne i costi e i guadagni Mi dica lei visto che una devitalizzazione dei denti arcata superiore, più otturazione in composito, più impianto protesi mobile sempre arcata superiore costo totale € 1.200.
    Prezzo più che onesto calcolando che comunque si è preso il suo guadagno, questo solo per conoscenza.
    E mi dica l’utente finale che non ha queste amicizie e oppurtunità perchè dovrebbe pagare 2.500€ ? e chi non può permetterselo?
    Lascio a voi il dubbio della risposta…
    la saluto sempre Cordialmente
    Renato Ventura

  306. Rosario
    Il link da lei posstato risponde solo in parte alle questioni predette…e poi il fronte si allarga…zirconio, amalgama, compositi…insomma, mi sembra che ci sia poca ebm in quanto postato. Purtroppo conosco molto bene poi le logiche universitarie, per esserne anche stato vittima…ma quanta carne stiamo mettendo al fuoco?
    Per quanto riguarda l’arroganza dei medici, direi che basta leggere un po’ dei posts passati, taluni a me indirizzati, per forse annoverare tra gli arroganti anche qualche altra categoria…al lettore il giudizio…
    Andrea

  307. nessuno di noi vuole mettere le mani sono i suoi colleghi che ogni giorni lo permettono o perche’ non in grado o perche consci che alcune conoscenze in tema protesico sono di ns escluisva competenza(sappiamo che lei e’ un ottimo dentista e siamo lieti per i suoi pazienti )ma la realta’ e’ questa e la richiesta di un riconocimento di un nuovo profilo professionale nasce da questa realta’ di cose ,altrimenti ripeto che qui nessuno e’ fesso ,e tanti nella legalita’ continueranno a cercare soluzioni ,trovandole!!!

  308. a voi vi hanno ben conosciuto e qualcuno comincia a scappare all’estero sara’ perche’ a volte siete assurdamente cari, inspiegabilmente esosi, e rivendete con ricarichi da codice penale i manufatti protesici .

  309. Eeee, quanto brucia quando si ricevono risposte innaspettate e che toccano la carne viva…
    Ora si parla dell’arroganza altrui, un’attimo prima quando l’arroganza era la prorpia andava bene.
    preferisco chiudere qui per non andare ben oltre, si finirebbe con il polemizzare, e mi ritengo alquanto professionale e adulto per non continuare.
    cordiali saluti
    Renato Ventura

  310. Ehhh Renato…mi pare che i tuoi interessi non li vuoi toccare…ci passi sopra…facile così…finchè si parla di dentai…
    E Sasà…quando vi decidete a parlare dei vostri costi?..i pazienti che vanno all’estero vanno anche da odontotecnici esteri…vuoi vedere che non solo i dentisti sono così esosi…
    Andrea

  311. Ci passo sopra?
    forse le è sfuggito Egr. sign. Andrea il mio ultimo post, giusto per sicurezza le faccio il copia ed incolla così magari se lo rilegge meglio.

    post numero 40
    #

    Spett. Sig. Andrea
    Come potrei non rispondere alla sua domanda ?
    le lenti oftalmiche hanno l’iva al 4% le lenti a contatto usa e getta(giornaliere e/o settimanali)lenti a contatto fisse (annuali), montature, prodotti per la conservazione delle L.A.C. (premetto non utilizzo prodotti con thimerosal ed altro) hanno l’iva del 20%. cosa dovrei nascondere?
    Qui ovviamente dovrei calcolare: spese del rappresentante e spese bancarie, fitto locale, tasse ( noi battiamo gli scontrini NOI), spazzatura, luce. Altro sig. Andrea?
    Vediamo.. il medico non rilascia per la maggior parte dei casi la ricevuta, qualora si dovesse richiedere viene detto al paziente che bisogna aggiungere l’iva ( bella correttezza) se il paziente (capita spesso) si rivolge in qualche struttura pubblica, spesso gli viene detto che non C’E’ l’attrezzatura idonea ppure che il macchinario e fuori uso, convincendo il paziente di rivolgersi presso la PROPRIA struttura privata.Mi dica che sbaglio….per quanto ne concerne i costi e i guadagni Mi dica lei visto che una devitalizzazione dei denti arcata superiore, più otturazione in composito, più impianto protesi mobile sempre arcata superiore costo totale € 1.200.
    Prezzo più che onesto calcolando che comunque si è preso il suo guadagno, questo solo per conoscenza.
    E mi dica l’utente finale che non ha queste amicizie e oppurtunità perchè dovrebbe pagare 2.500€ ? e chi non può permetterselo?
    Lascio a voi il dubbio della risposta…
    la saluto sempre Cordialmente
    Renato Ventura
    |Lasciato il 21 Agosto 2009 alle 18:43|
    I miei interessi sono ben messi in mostra come può ben vedere..

  312. Voglio essere più preciso per sicurezza.
    una montatura da vista ci costa circa 30-40€, all’utente finale costa al massimo 90-100€.
    Lelenti oftalmiche variano di costo, da diottrie 0.00(zero) fino a diottrie +/- 2.00 il costo base e di 15-20€cad.,utente finale 30-35€ cad.
    (facciamo i conti alla femminile ok?)
    100€ montatura + 35€ lenti x 2 =170€ ( spesso non si aggiunge il costo di laboratorio )ovviamente per accontentare il cliente e cercare di tenerlo legato si fa lo sconto e normalmente lo sconto arriva anche al 50%, non voglio fare il buffone mi mantengo ad uno sconto del 35% ok?
    TOTALE € 110€
    ovviamente compresa di IVA.

  313. Sig Renato…
    Lei paragona cose non confrontabili…aldilà dei suoi prezzi, che sono stranamente abbordabili, mentre vengo da un paio di occhiali con modesta correzione per ipermetropia, carini certamente e con lenti buone, portati via ad oltre 350 euro..ah…senza scontrino. Vede che gli evasori non sono solo odontoiatri od odontotecnici?
    Lei, magari in maniera eccelsa, assembla però dei semilavorati, montature e lenti. Magari fa anche un esame con le lettere a 3 metri e leggere da vicino…ma non è un medico, non ha lo stesso spessore culturale (senza offesa, è solo una questione di anni di studio in più, sia chiaro) e nemmeno lo stesso impegno aziendale…uno studio odontoiatrico, ma anche un laboratorio odontotecnico, richiedono investimenti molto elevati…si informi. E perchè lo stato dovrebbe passare solo le terapie odontoiatriche…magari passasse anche gli occhiali? Deve anche chiarirsi le idee su prezzi e prestazioni odontoiatriche visto che la sua frase “Mi dica che sbaglio….per quanto ne concerne i costi e i guadagni Mi dica lei visto che una devitalizzazione dei denti arcata superiore, più otturazione in composito, più impianto protesi mobile sempre arcata superiore costo totale € 1.200.
    Prezzo più che onesto calcolando che comunque si è preso il suo guadagno, questo solo per conoscenza.
    E mi dica l’utente finale che non ha queste amicizie e oppurtunità perchè dovrebbe pagare 2.500€ ? e chi non può permetterselo” è un non sense..le devitalizzazioni costano a seconda dell’ elemento dentario, della necessità di un ritrattamento o meno, della tecnologia utilizzata, poi sopra non è detto ci vada un otturazione in composito, ma certamente non ci va un impianto o protesi mobile..insomma chiaramente non sa di cosa parla, quindi anche quando poi passa alle tariffe risente delle stesse carenze culturali…si informi meglio, eventualmente sono a disposizione, sempre che si fidi.
    Per finire le spese da lei sopraelencate le abbiamo anche noi..fitti, banche, spazzatura, radiologici, dipendenti, tasse ( le sembrerà strano, ma anche i dentisti le pagano, e se non ci crede vada a vedere i livelli contributivi della categoria o le dichiarazioni dei colleghi consultabili in comune)…anche se nella categoria esistono i disonesti…ma le ricordo lo scontrino di 300 e passa euro non battuto a me personalmente…
    Se poi fa gli sconti del 50% le faccio i complimenti…vuol dire che guadagna oltre il 50%! Un azienda ben condotta ha, statistica alla mano, una redditività del 30% massimo…infatti basterebbe che i nostri governanti ci permettessero di detrarre il 50% delle spese mediche, ma anche avvocatizie, liberoprofessionali etc, per debellare l’evasione del comparto…elementare Watson…
    Poi se vuol sapere qualcos’altro son qui..quest’estate sono bloccato…
    Arrivederci, Andrea, che se al posto di dottore lo chiama enfaticamente signore va ugualmente bene, anzi…

  314. non c’ e proporzione fra il ricarico dell’odt e il ricarico di voi dentisti il tutto a danno del paziente ma veramente lei crede che la colpa della fuga dei pazienti all’estero possa essere in qualche modo addebitata a noi odt , siamo seri.poi se vogliamo bisognerebbe valutare la qualita ‘ di lavori odontoiatrici fatti all’estero che sinceramento vivendo al sud non conosco.ma su determinati lavori il ricarico dello studio appare del tutto ingiustificato tanto da rovinare il rapporto di fiducia tra pazienti e dentisti (in generale).

  315. Egr. Sign. Andrea,questo è quello che dice lei sempre da verificare,differentemente da quello che dico io tutto dimostraibile( riferendomi al rilascio dello scontrino oppure ricevuta) ricondando sempre che comunque lo scontrino e compreso di aliquota iva ..
    350€ un occhiale per ipermetropia? congratulazioni.. proprio vero il detto che dice che il miglior cliente e il commerciante stesso… 5 clienti così ed ero milionario..
    Comunque il mio era giusto un esempio visto che mi accusava di non parlare anche dei miei interessi, e mi ripeto.. CHI PRENDE L’IMPRONTA DENTARIA, CHI LAVORA SULL’IMPRONTA E PREPARA LE PROTESI?
    Vero ci sono solo 4 anni di differenza tra noi e gli oculisti, ma chi è corretto si limita nella anamnesi oculistica fino e non oltre le 5 diottrie ( per legge) oltre si rimanda dall’oculista,e come operatore olistico in base al tipo di patologia indirizziamo il cliente (non paziente) dallo specialista adeguato non invadendo il campo altrui come invece accadeda parte di molti medici, prendendosi meriti che non gli competono,come le utlime scoperte della cromoterapia nel campo dentistico, la musicoterapia nel campo cardiologico, i massaggi olistici ( non centri estetici che son ben altra cosa). giusto per darle un’idea le posto questo mio link che fino ad ora tenevo sconosciuto in questo forum per evitare di esser accusato di fare pubblicità, visto l’attacco fatto verso il sig. Rosario muto.
    http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/
    Cordiali saluti
    Renato Ventura

  316. Lei Sasà non la capisco…ammette di non conoscere la qualità all’estero ma comunque sa che il dentista ricarica troppo…In certi casi ha ragione, ma è anche vero che il costo finale di una prestazione odontoiatrica è la risultante dei costi di gestione di uno studio, delle spese vive (odontotecniche e materiali), della dovuta fiscalità e del giusto guadagno, che nasce da anni di studio e di aggiornamento). Come si fa allora a dire quando una prestazione ha un costo eccessivo o no? Chi lo può decidere? Certamente no un odontotecnico, che ha una visione parziale (eventualmente conosce solo di parte parziale, protesica e non tutta l’area di pertinenza odontoiatrica clinica), ne approfondita…spesso dite genericamente i dentisti guadagnano troppo e non capiscono niente di protesi. A volte avete ragione, altre no…allora vogliamo dare delle indicazioni serie al cittadino consumatore e non sparare addosso uno all’altro…?
    Quali sarebbero i prezzi giusti per voi? Perchè nessun odontotecnico parla apertamente e seriamente dei suoi prezzi (si perchè 150 euro per una lega preziosa-ceramica ben fatta è irreale, stante gli elevati costi della lega stessa, i modelli di qualità (Zeiser, pinledge con gessi di qualità, etc etc)..insomma…facciamo outing onesto?
    Comunque lei, Sasa, mi sembra uno degli interlocutori meno ideologizzato e meno acrimonioso tra quelli del tread, e di questo la ringrazio.
    Ciao, Andrea

  317. RIPRENDIAMO L’ARTICOLO APPARSO SUL GIORNALE ” L’ADIGE” DI OGGI 21 AGOSTO

    “SEDICENTE DENTISTA LADRO: IN AZIONE A MADONNA DI CAMPIGLIO”

    COLPO DA 20.000 EURO CON ATTREZZI DEL DENTISTA

    Ladro preso in flagranza di reato nel negozio Lorenzetti di Campiglio: staccava le placche antitaccheggio con l’uncino per rimuovere il tartaro.
    La titolare: “Grazie alle telecamere abbiamo ricostruito le sue mosse”
    Dubbi su due uomini forse complici, sull’accaduto indagano i carabinieri

    Si è presentato alla cassa e ha pagato senza batter ciglio un giaccone del valore di 450 euro: a lui interessava la borsa, non il contenuto. Infatti, con la stessa borsa ha poi fatto un altro giro nel negozio, nascondendo all’interno un giaccone della linea Schneider e una sciarpa in cachemire della Burberry del valore di circa mille euro.
    All’uscita la placca antitaccheggio,rimasta semiaperta su uno dei capi ha permesso di smascherare il ladro e di scoprire un colpo ben architettato da 20mila euro.
    L’arresto è avvenuto ieri verso mezzogiorno alla boutique Lorenzetti, al centro Raintaler di Madonna di Campiglio: è suonato l’allarme antitaccheggio e il personale della sicurezza ha bloccato l’uomo.
    Sono stati quindi i carabinieri del posto ad intervenire, verificando la posizione dell’uomo, visionare le immagini delle telecamere di sicurezza per capire le mosse del ladro e la tecnica, assai curiosa e originale.
    Per staccare le placche antitaccheggio dai capi, l’uomo – che ha dichiarato di essere un medico dentista di Reggio Emilia – aveva con sé un attrezzo di quelli comunemente utilizzati per la rimozione del tartaro, modificato affinché prendesse la forma di un uncino.
    In tal modo, secondo le accuse, il ladro era riuscito a togliere le placche da un bel po’ di capi.
    In cella è finito Gianluca Genitoni, 40enne di Reggio Emilia.
    “Aveva già preparato altra merce da portare via – spiega la titolare del negozio, Barbara Lorenzetti – abbiamo trovato dieci cappotti Fay smagnetizzati, altri tre cappotti Schneider del valore di mille euro l’uno.
    In tutto merce già priva di antitaccheggio per 20mila euro.
    Quell’uomo non rubava quindi per sé, ma si tratterebbe di un furto su commissione.
    Dalle telecamere di sicurezza abbiamo notato che il ladro era entrato altre volte in negozio, assieme ad altri due uomini, probabilmente suoi complici.
    È stato scoperto perché per fortuna non aveva tolto completamente l’ultima placca”.
    I carabinieri di Madonna di Campiglio, coordinati dal tenente Andrea Oxilia della compagnia di Riva del Garda, hanno perquisito l’abitazione del sedicente dentista: sono comparse alcune giacche, sparite nei giorni scorsi dallo stesso negozio, del valore di 1500 euro.
    L’uomo, accusato di furto aggravato e continuato, verrà processato oggi per direttissima.
    M. Vi.
    P.S. Da un uomo che vive in miseria un comportamento di questo tipo non si può tollerare ma si può comprendere, ma da un – D E N T I S T A – proprio NO!!!

  318. L’Antitrust chiede di rivedere le regole per il numero chiuso

    L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) interviene, anche a seguito di una denuncia dell’associazione “Costruiamo il domani”, in merito all’accesso alla facoltà di odontoiatria e protesi dentale pubblicando un parere sul proprio bollettino del 4 maggio scorso.

    L’Autorità rileva “che le restrizioni numeriche determinate con modalità non proporzionate rispetto alla finalità che con il numero chiuso si intende perseguire per l’accesso a un corso di laurea possono determinare ingiustificate limitazioni all’accesso all’esercizio di una professione, con la conseguente limitazione della concorrenza tra professionisti.”
    Sintetizzando, per l’Antitrust, l’attuale criterio che regola l’accesso a numero chiuso non garantisce la libera concorrenza, ma tutela esclusivamente gli interessi dei professionisti.
    In particolare il documento evidenzia come il criterio adottato per determinare il numero di studenti che possono accedere al corso di laurea non si basa solo sul fabbisogno formativo ma anche sul fabbisogno occupazionale del Ssn favorendo logiche corporative. Sotto accusa il Tavolo tecnico, creato per svolgere funzione di raccordo tra i diversi soggetti chiamati a indicare il numero di studenti da iscrivere, che a detta dell’Authority mirerebbe a impedire la concorrenza nel settore.

    Tavolo tecnico, cui partecipano anche la conferenza Stato-regioni, le Regioni, il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario, i presidenti delle Conferenze dei presidi delle
    facoltà di medicina e chirurgia e di medicina veterinaria, l’osservatorio delle professioni sanitarie,
    la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.
    Per evidenziare come i posti non siano scelti sulla base di un’effettiva capacità formativa delle sedi di corso di laurea, l’Autorità ricorda come lo scorso anno gli atenei avevano indicato 919 posti disponibili, mentre i posti indicati secondo il fabbisogno di professionalità erano 672. A fronte di ciò, dice l’Antitrust, il Tavolo tecnico indicò in 830 il numero di possibili iscritti.
    Sulla base di tali considerazioni, l’Autorità auspica che un ampliamento dell’offerta formativa per i corsi in odontoiatria avvenga sia mediante una revisione della definizione del rapporto tra studenti e poltrona odontoiatrica per le esercitazioni pratiche sia mediante l’adozione di un’organizzazione universitaria che ottimizzi l’utilizzazione delle poltrone odontoiatriche, per esempio attraverso la previsione di turni, permettendone l’uso da parte di più gruppi di studenti.

    Intanto, l’8 luglio l’associazione “Costruiamo il domani” sosterrà il ricorso al consiglio di Stato in merito all’esclusione di uno studente siciliano. “Le nostre motivazioni – ci dice Giuseppe Lipari fondatore del Comitato – sono le stesse indicate dall’Antitrust, quindi abbiamo buone speranze. Se il consiglio di Stato si pronuncerà negativamente ci appelleremo all’Europa.”
    Nel caso il consiglio di Stato accogliesse il ricorso si aprirebbe la strada per le centinaia di ricorsi presentati in questi mesi al Tar e al consiglio stesso.

    I PARERI
    Dorigo: rivedere le regole per garantire una formazione di qualità fornendo assistenza odontoiatrica ai cittadini
    “Fin dall’istituzione della laurea in odontoiatria e protesi dentale – ci spiega la professoressa Elettra De Stefano Dorigo presidente del Collegio dei docenti – l’allora ministero della Pubblica istruzione si preoccupò delle reali potenzialità didattiche e cliniche delle sedi per il calcolo del numero programmato.” Con la legge 833/78 si invitavano Università e Regioni a stipulare convenzioni per
    disciplinare, anche sotto l’aspetto finanziario, l’apporto nel settore assistenziale delle facoltà di medicina alla realizzazione degli obiettivi della programmazione sanitaria regionale.

    “Purtroppo – spiega la professoressa Dorigo – molte facoltà avviarono il corso di laurea senza stipulare le previste convenzioni, mentre da parte sua il Cun (Consiglio universitario nazionale) aveva indicato la corrispondenza tra il numero di studenti iscrivibili al primo anno di corso e le postazioni di lavoro nella misura di due studenti per ciascun riunito odontoiatrico.”
    Con la legge n. 47/84 è sancita l’obbligatorietà del tirocinio pratico per gli studenti di odontoiatria direttamente sui pazienti. Da allora il reale svolgimento dell’attività pratica nelle discipline professionalizzanti da parte degli studenti è stato considerato il parametro più specificatamente riferibile alla qualità della formazione.
    I successivi ordinamenti 580 e 270, che hanno comportato l’attivazione nell’a.a. 2001/02 della laurea specialistica in odontoiatria e protesi dentaria e per l’a.a. 2009/10 l’attivazione della laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria della durata di sei anni, hanno ampliato l’attività di tirocinio clinico condotto direttamente dallo studente come primo operatore sotto la supervisione di odontoiatri/tutori inserendola nel contesto più ampio delle prestazioni assistenziali erogate dalle cliniche odontoiatriche all’interno dei dipartimenti assistenziali.

    “L’obiettivo – continua la professoressa Dorigo – che ora ci poniamo come docenti caparbiamente impegnati nell’ambito delle università pubbliche è quello di individuare tutti gli strumenti operativi che ci consentono di ottemperare al meglio alla nostra funzione garantendo ai futuri odontoiatri una preparazione teorico-pratica certificata di qualità, unica garanzia dei neo laureati per affrontare senza timore l’inevitabile concorrenza nell’esercizio della professione. Concordiamo con l’Antitrust sul fatto che non basta la disponibilità di un numero coerente di riuniti perché l’attenzione va, infatti, focalizzata sull’effettivo utilizzo degli stessi ai fini dell’espletamento di un’attività assistenziale congrua. È chiaro che bisogna definire il termine “congruo” in funzione dei corsi di studio e delle scuole di specializzazione attivati, ma è altrettanto evidente che l’attenzione ora si sposta dal quadro normativo accademico alla modalità di erogazione di prestazioni assistenziali odontoiatriche da parte delle cliniche universitarie.”

    Callioni: un’ulteriore spallata al modello libero professionale che penalizzerà i giovani
    Il presidente dell’Andi Roberto Callioni si dice preoccupato sul pronunciamento dell’Antitrust.
    “La sostanziale liberalizzazione del numero di accessi auspicata – dice – lascia presagire uno scenario caratterizzato da un numero di odontoiatri inflazionato, che certamente promuoverebbe, come auspicato da Antonio Catricalà, un regime di iperconcorrenza.”
    Per Callioni l’obiettivo è quello di scardinare il rapporto tra numero di esercenti e pazienti (uno a duemila) indicato dall’Oms come ideale, rapporto già oggi ampiamente disatteso, continuando a mettere seriamente a rischio la sopravvivenza del libero professionista.
    “Libera professione – dice il presidente Andi – già penalizzata dalla Legge Bersani, rispetto alla quale la stessa Antitrust, nelle scorse settimane, si è pronunciata anche contro la Fnomceo molto severamente per non averne recepito completamente lo spirito. In realtà – continua – i due pronunciamenti dell’Autorità sono la conseguenza di un’oramai irrinunciabile e non più rinviabile riforma delle professioni, che porti con sé connotati europeistici e che, se integrata proprio a Bruxelles con analoghe iniziative di altri Paesi europei, avrebbe potuto, nel tempo, senza invocare barriere protezionistiche, trovare ragionevoli soluzioni. Ora invece le conseguenze possono essere deflagranti per una professione smarrita, nella quale giorno dopo giorno i dentisti italiani, come si può apprendere dai quotidiani attraverso inserti pubblicitari più o meno veritieri, affrontano le sfide di un mercato senza regole.”
    E il futuro della professione, per Callioni, è tutt’altro che roseo intravedendo profondi cambiamenti, soprattutto nelle grandi metropoli, in particolare per le giovani leve. Cambiamenti, conclude, causati anche da “atteggiamenti di retroguardia di coloro che non hanno voluto con determinazione sostenere quelle scelte di cambiamento indispensabili per l’odontoiatria del presente, tradendo così le aspettative dei dentisti italiani”.

    Renzo: sbagliato pensare solamente al mercato come sbagliato giudicare corporativo il comportamento dell’Ordine
    “Non si sono ancora attenuate le polemiche sollevate dalla relazione finale dell’indagine conoscitiva realizzata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti degli Ordini professionali – commenta il presidente della Cao nazionale Giuseppe Renzo – che si deve registrare un’ulteriore dura presa di posizione contro gli Ordini e in particolare contro la rappresentanza istituzionale degli odontoiatri. Ancora una volta, l’Antitrust pone al centro delle sue preoccupazioni esclusivamente l’argomento relativo al corretto dispiegarsi della concorrenza come fondamento della libertà di accesso al mercato. L’Autorità, pure ammettendo che alcune restrizioni per l’esercizio di un’attività professionale possano essere giustificabili, in quanto la qualità minima delle prestazioni dovrebbe essere garantita dalle selezioni per l’accesso alla professione, ritiene che tali restrizioni debbano essere valutate con grande attenzione e cautela.”
    Ricordando come l’Authority ritenga che le norme che regolano l’accesso ai corsi di laurea non garantiscano una seria valutazione dell’accesso alla professione privilegiando soltanto il tema del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo, il presidente Cao sostiene che l’Antitrust si contraddica, giudicando negativamente alcuni criteri elaborati per quanto riguarda l’accesso al corso di laurea in odontoiatria come quello relativo alla sussistenza di un riunito per ogni studente in formazione. “Questo è un criterio che fa riferimento certamente non al fabbisogno occupazionale bensì agli aspetti formativi” ricorda Renzo.
    “Quello che più amareggia – continua – è, però, la riserva mentale dell’Autorità che, in modo aprioristico, ritiene che la partecipazione della Federazione al processo di individuazione del numero degli aventi diritto a partecipare al corso sia improntata soltanto su logiche privatistiche e corporative dirette all’esclusivo scopo di impedire un accesso libero alla professione odontoiatrica.”
    “In realtà – conclude il presidente Cao – siamo, ancora una volta, di fronte a posizioni rigide che vorrebbero escludere gli Ordini e la Federazione da qualsiasi processo decisionale, considerandoli, volutamente e in modo distorto, portatori d’interessi corporativi della categoria a tutto discapito dell’interesse della collettività. Si tratta di una posizione paradossalmente “conservatrice” che subordina la tutela della salute dei cittadini garantita dall’alto livello qualitativo delle prestazioni sanitarie, al “dio del libero mercato” che solo potrebbe garantire equità e giustizia sociale.”

    by Odotoconsult

  319. E no, Sig Renato, la sua verità non è diversa dalla mia…sono entrambe da dimostrare! E il lettore consumatore credo saprà dare peso e validazione del nostro scrivere a seconda delle proprie e personalissime esperienze…Comunque mia madre, per una retinite pigmentosa, ha dovuto acquistare montatura e lenti speciali al modico prezzo di 600 euro…e anche qui sconto ma no fattura ( e si..se si fa lo sconto…veniamoci incontro, no?)
    Per il discorso del chi fa cosa, guardi che il prendere le impronte lo deve obbligatoriamente fare il dentista (altrimenti è reato), mentre la lavorazione al di fuori della bocca è di pertinenza tecnica. Ma è come dire che l’oculista è il medico che fa prescrizione solo di occhiali…no, non è così. L’odontoiatra cura tutta una serie di patologie che devono essere diagnosticate..parodontopatie, carie, lesioni alle mucose ed endodontiche…insomma, è limitante definire l’odontoiatra come quello che “rimette i denti”.
    Sono contento che nel suo comparto ci sia una corretta definizione di ruoli..in quello odontoiatrico talvolta non è così ( per la presenza di abusivi e prestanomi) e questi inquinano il corretto rapporto delle due professioni , medica ed odontotecnica, che altresì dovrebbero lavorare di concerto.
    Per quanto riguarda cromoterapia, musicoterapia et similia esulano dal mio conoscere ed ammetto totale ignoranza, ma se servono per la salute del paziente ben vengano! Un vantaggio che lei ha è che non viene stressato dall’ordine se si fa pubblicità o parla in televisione…
    Cordialità. Andrea

  320. Attualmente il dentista, a secondo della sua professionalità, compra un dente in metallo ceramica da un costo di circa €. 30 ad un costo di €. 350 a 500, il tutto dipende, ripeto, dalla sua dignità alla sua professionalità, compra in Italia o all’estero, paesi est, paesi asiatici, paesi indiani.
    La maggioranza preferisce il cromo-cobalto ceramica dal costo di €. 80 rivenendola a €. 1000.00
    Domanda: Per tutto quello che costa la gestione di un laboratorio odontotecnico, imprenditoriale come ogni tipo di attività e massacrato da tutta una serie di leggi etc. etc., uno studio dentistico solo con il raddoppio non riesce a gestire? Ma capite che vendere una cinquecento con un prezzo da ferrari è una truffa, in particolare quando si usa materiali tossici e invece li si passa per buoni?

    Prego a l’admin di non cancellare questo post!
    Altrimenti metteremo anche a lui il coromocobalto.

    In Svizzera il dentista quadagna il 70% sulla protesi, per quale motivo in Italia si moltiplica per 10?

  321. Spett. Dott. Andrea
    Stiamo incominciando a parlare la stessa lingua(notare il Dott.) ;-).
    Le chiedo principalmente scusa per il comportamento del collega, le garantisco che è un furto, anche se devo dire che i costi variano da zona a zona, al nord sono più cari,(un multifocale con trattamento antiriflesso) in toscana hanno cercato 750€.al sud stessa tipologia il costo si dimezza.
    Quello che intendo dire io e proprio questo la differenza tra medici e medici,per questo qualifico il medico UOMO e il medico.
    Per quanto riguarda l’ordine dei medici(baroneria)siete voi che date agio di fare e sfare a loro piacimento,noi non abiamo l’ordine dei medici ma non veniamo manco ascoltati se dichiariamo che alcune malattie sono delle bufalate per incrementare le casse farmaceutiche-politiche,quanto poi essendoci una dissinformazione (COMODA A TUTTI) l’utente finale (quello dissinformato)e c’è ne sono molti a chi crede ? il medico e chiamato tale perchè deve “NON “curare ma saper prevenire una malatia utilizzando qualsiasi metodica conosciuta e non (Platone,Ipocrate),e collaborare con specialisti in altri settori (collaborare non è sinonimo di invadere il campo altrui)insegnando ed imparando le varie pratiche (una volta che si diventa maestro in un’arte diventa subito alievo in un’ultra, anche ad 80 anni c’è sempre qualcosa da imparare.)L’esempio dell’oculista non regge per un semplice motivo, l’oculista non è in grado di montare , molare, sagomare,creare biselli su una lente. e per come la vedo io dicesi la stessa cosa tra odontotecnici e odontoiatri,voi siete grandi e bravi ne’estrazione,cure, e quanto ne concerne le varie patologie , loro sono bravi nel ricreare,livellare calibrare le protesi.
    Quello che rimprovero e avere una buona dose di onestà nel dire NO ,questo materiale e tossico io non lo lavoro , e saper rinunciare anche al guadagno pur di non creare disagi al’utente finale.
    In ogni studio dentistico serio spesso si trova il medico e l’odontotecnico.
    Per quello che riguarda la verità trala sua e la mia… ci sarebbe molto da discutere, le garantisco che molti io compreso mi son sentito dire da un medico 80€ senza ricevuta 110 se vuole la ricevuta. Nel ns.campo almeno con sconto oppure senza sconto il costo è compreso di iva …(ovviamente LADRI entrambi ci mancherebbe, ma l’ottico almeno e un ladro + onesto),ecomunque siamo sempre lì , dipende da zona a zona e da persona e persona.
    Cordiali Saluti
    Renato Ventura

  322. MESSAGGIO DI SERVIZIO
    per l’admin, anche qui si parla di comportamenti e correttezza quanto poi di serietà per se e per gli altri.
    Cordiali Saluti
    Renato Ventura

  323. Poi per il mercurio…..
    E la paraformaldeide………
    I polimeri per provvisori……
    AVETE FATTO INCAZZ…. MOLTO TUTTA LA CATEGORIA DEGLI ODONTOTECNICI ED ABBIAMO CAPITO BENISSIMO CON CHI (VOI)ABBIAMO A CHE FARE……
    QUELLO CHE STA SUCCEDENDO NEL DENTALE E’INARRESTABILE METTITELO BENE IN TESTA!!!!
    VOGLIAMO I NOSTRI DIRITTI E LA GARANZIA CHE I PAZIENTI ABBIANO IL MASSIMO DAI NOSTRI PRODOTTI(PROTESI)!!!!
    LE VOSTRE BUGIE NON INTERESSANO PIU’ A NESSUNO TANTOMENO AI CONSUMATORI CHE NON SONO DEI MINCHIONI!!!
    NON SARAI TU’,ATTRAVERSO CODESTO FORUM A FAR CAMBIARE IDEA AI CONSUMATORI LA GENTE SA’E NOI LI INFORMEREMO DI TUTTO E DI PIU’.

  324. ODT Nello
    Questo e iltono più sbagliato che uno può usare, le strade per arrivare ad un accordo ed ad una giusta situazione favorevole per tutti e la collaborazione.
    In questo modo non si faaltro che il gioco delle case farmaceutiche e dell’albo dei medici che continuano a mantenere il monopolio e il controllo dei media.
    Anche io sono irritato, dichiarano di aver fatto scoperte sensazionali quando la fitoterapia, i massaggi olistici, la cromoterapia ela musicaterapia esiste non da anni ma da millenni ed è prettamente del campo olistico, quanto poi fanno finta didimenticare che lamedicina allopatica comunque deriva dalle piante(fitoterapia)
    Cordiali Saluti
    Renato Ventura

  325. AIO sul profilo odontotecnici

    La lettera inviata al Ministro della Salute e ad altre Autorità, con la quale AIO fa presente che il 26 ottobre, la Federazione Mondiale dell’Odontoiatria (FDI), a Dubai, si è espressa contraria al profilo dell’odontotecnico in campo sanitario. L’emendamento è stato proposto da AIO ed è stato subito votato con la straordinaria maggioranza del 92%. In sintesi: tutto il mondo è contrario a questo profilo e gli occhi di tutto il mondo sono puntati sull’Italia.

    Pregiatissima Signora Ministro, desideriamo portare alla Sua cortese attenzione i seguenti punti per cui la Federazione Mondiale di Odontoiatria (Féderátion Dentaire International, FDI, Ente riconosciuto ‘Organizzazione Mondiale della Sanità WHO/OMS con propria Risoluzione A60/R17 con la quale l’WHO/OMS affida all’FDI l’elaborazione e realizzazione dei progetti di tutela della salute orale a livello mondiale) ed il Consiglio Europeo d’Odontoiatria (Council of
    European Dentists, CED), dei quali gli odontoiatri italiani fanno parte, sono

    CONTRARI all’istituzione di una laurea per odontotecnici in campo sanitario
    in Italia E NE SCONSIGLIANO la realizzazione.
    Riportiamo il testo votato dall’Assemblea Generale dell’FDI riunitasi in forma
    plenaria a Dubai oggi 26 ottobre:
    L’FDI Federazione Mondiale di Odontoiatria:
    – Si oppone a qualunque tipo di trattamento dei pazienti effettuato da odontotecnici
    – Avvisa le Autorità di tutti gli Stati delle potenziali conseguenze negative sulla salute
    della popolazione se il diritto di trattare i pazienti dovesse essere garantito agli
    odontotecnici
    – Si oppone a qualunque tipo di formazione pre o post diploma che dia agli
    odontotecnici lo status di operatore sanitario.
    La delegazione Aio presente all’Assemblea, guidata dal Presidente Seeberger, ha proposto tale emendamento che è stato votato con una maggioranza del 92%.
    Riteniamo assolutamente necessario informare la S.V. degli sviluppi per la Charta Bianca, sicuramente noti a Lei, Signora Ministro, dopo l’incontro dei Ministri Europei il 18 giugno u.s., dell’opinione della Federazione Mondiale d’Odontoiatria, e dei sentimenti dei cittadini d’Europa per quanto riguarda un profilo dell’odontotecnico in ambito sanitario e le sue conseguenze per i pazienti.

    Inoltre desideriamo informarLa che la posizione dell’odontotecnico sarà ancora discussa nell’ambito del Parlamento Mondiale d’Odontoiatria che definirà, in maniera ancora più chiara rispetto al passato, una ragionata esclusione dell’odontotecnico da qualunque processo clinico.
    La Comunità Europea non prevede un’evoluzione della figura dell’odontotecnico nella direzione della professione sanitaria, ma in quella di una laurea in Ingegneria delle Tecnologie Dentali.

    Forse è appena il caso di ricordare che per adeguarsi alle norme europee molti odontoiatri, che esercitavano la professione ai sensi della 471/88, sono stati costretti a subire ulteriori disagi per ottemperare alle disposizioni della 386/98.
    Lo Stato Italiano ha subito una procedura d’infrazione per questa vicenda e ci ricordiamo le numerose riunioni in cui i Ministeri della Salute, dell’Università e delle Politiche Comunitarie ci spiegavano l’importanza di adeguarsi alle normative europee.
    Diventerebbe arduo, adesso, spiegare agli odontoiatri italiani e alla Comunità
    Europea come mai in quel caso era necessario adeguarsi e adesso invece no.
    Infatti non viene presa in considerazione la figura già prevista dall’Europa, quella in
    Ingegneria delle Tecnologie Dentali ed invece se ne vuole creare una che l’Europa non prevede, quella dell’odontotecnico operatore sanitario.

    – Un sindacato di odontotecnici promette in un suo comunicato, sulla base della
    Legge 43/06, art. 5 comma 3, “un nuovo modello di odontoiatria che garantisca
    finalmente un adeguato livello di salute orale”.
    E’ evidente che una proclamazione del genere può essere percepita solo come
    un’azione di lobbying di una parte di una categoria di fabbricanti di dispositivi medici su misura.

    Ribadiamo, ancora una volta, che in Italia non esiste una situazione che richiede un
    nuovo modello di odontoiatria, tanto da coinvolgere un’altra figura professionale
    diversa da quella dell’odontoiatra. Il servizio odontoiatrico pubblico può essere
    garantito dagli odontoiatri italiani. Non sono gli operatori che mancano, ma le strutture.
    Ricordiamo che esiste già una pletora di odontoiatri che danneggia particolarmente i giovani odontoiatri per la formazione dei quali lo Stato ha già speso denaro pubblico.
    E’ insostenibile pesare inutilmente sul bilancio pubblico volendo formare una figura
    che si sovrappone alla funzione dell’odontoiatra.
    – Nessun cittadino europeo né per motivi geografici né per motivi di cattiva gestione
    della sanità deve avvalersi di un odontotecnico.
    Questo fatto influenzerebbe negativamente l’intera categoria in Europa, e lo Stato
    Italiano si assumerebbe una grave responsabilità, quella di creare una figura “ibrida” che, potendo circolare liberamente in Europa, grazie alla Direttiva 2006/123/CE sulla libera circolazione dei servizi, che agevola anche la libertà di stabilimento dei prestatori di tali servizi in tutti gli Stati membri, rischierebbe di compromettere seriamente la salute orale e generale di tutti i pazienti europei.

    – Sul Manuale Europeo per l’Esecuzione l’Odontoiatria leggiamo che l’Italia è l’unico
    paese dove si trova “una considerevole quantità di odontoiatria illegale, di cui una
    parte sembra essere condonata dai medici che proteggono gli odontotecnici
    coinvolti” (n.d.a. sembra che ca. 30% delle prestazioni odontoiatriche vengono
    eseguite in ambito abusivo, vedi anche Verbale ERO di Shenzhen 2006). Appare
    evidente che un profilo dell’odontotecnico in campo sanitario aumenterebbe tale
    fenomeno.
    – Visto il fatto che in Italia esiste già un rapporto sfavorevole dentista – paziente (1:
    ~1000; contro l’ideale rapporto stimato dell’OMS di 1:2000), il profilo dei ca. 70.000
    odontotecnici in campo sanitario italiano (Manuale Europeo per l’Esecuzione
    l’Odontoiatria) ridurrebbe drasticamente la qualità professionale ed aumenterebbe
    la malpractice ed il rischio per il paziente.
    AIO, membro dell’ERO, del CED e del FDI, quale UNICA Associazione di esclusivisti della professione odontoiatrica desidera continuare a dare supporto al Suo Ministero, ricordando la disponibilità ad un contributo fattivo che vada nella direzione della difesa della salute pubblica, lottando anche l’abusivismo e il prestanomismo, formulando l’auspicio di prendere una saggia decisione non solo per il cittadino paziente italiano, ma per tutti i cittadini europei.

    In questo momento non solo l’Europa ma tutto il mondo odontoiatrico dice NO
    alla figura dell’odontotecnico in campo sanitario. L’attenzione di tutto il mondo
    è puntata sull’Italia. Ci auguriamo che se ne possa tenere conto.
    Difendere la qualità delle prestazioni significa difendere la salute dei cittadini.
    E’ questo che facciamo da sempre.
    Se Lei vorrà convocarci per sapere in che modo negli altri Paesi europei la bassa
    qualità delle prestazioni ha creato enormi danni alla società, saremo ben lieti di
    accogliere l’invito.
    Certi della Sua comprensione per la serietà del problema e fiduciosi in un Suo positivo riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti

    Dr. Gerhard Seeberger Dr. Salvatore Rampulla
    Presidente Nazionale Segretario Generale
    Associazione Italiana Odontoiatri Associazione Italiana Odontoiatri

    by AIO

    DAL SITO http://www.infodent.it/?zn=articolo&id=8287

  326. Questi sono i termini ei toni corretti di affrontare un problema(post 61).
    lo stesso problema lo stiamo affrontando anche noi nel campo olistico visto che si confonde l’operatore olistico ( che la sua figura e quella di “curare” l’utente finale da danni esterni dove la medicina allopatica non trova soluzione) con quella dell’operatrice estetica, che di medicina naturale ne è completamente a digiuno.
    cordialmente saluto
    Renato ventura

  327. Cmq sta di fatto che tutti i giorni mi contattano tantissime persone, persone che ci tengono alla propria salute, mi chiedono dove e da chi andare per risolvere i propri problemi dentali, a questo punto mandiamo le persone da chi è all’altezza della sua professione.
    Che bella selezione…………………………

  328. Durante lo svolgimento del test di ammissione al Corso di Laurea in Odontoiatria presso l’Università degli Studi di Parma due compiti sono stati ritirati. A denunciarlo è l’Unione degli universitari. .
    Durante lo svolgimento del test di ammissione al Corso di Laurea in Odontoiatria presso l’Università degli Studi di Parma due compiti sono stati ritirati perchè gli studenti erano riusciti a comunicare con l’esterno. A denunciarlo è l’Unione degli universitari.
    “A fronte di questi due casi scoperti ci chiediamo – afferma l’associazione studentesca – in quanti altri casi si siano svolte analoghe irregolarità che non sono state rintracciate. Ancora una volta il test d’ingresso si dimostra uno strumento inadeguato e inefficace, e si verifica come il dispiegamento di così ingenti misure di sicurezza come quelle messe in campo quest’anno non possa compensare il ben più grave problema relativo al fatto che non possono essere ottanta crocette da apporre in due ore a decidere il destino di tanti ragazzi”.

    Conferma dell’inefficienza del test svolto quest’anno viene anche, secondo l’Udu, dall’introduzione di molte domande a risposta scontata, “fatto che – osserva – rende ancora una volta il test uno strumento del tutto inadeguato persino per il compito per cui è stato introdotto, ovvero la selezione dei più idonei a proseguire gli studi”. L’Unione degli Universitari ribadisce ancora una volta che “non è sufficiente apportare modifiche al meccanismo di test o inasprire i controlli, ma è piuttosto necessaria la stesura di una nuova legge sull’accesso all’università che elimini l’istituto del numero chiuso e garantisca a tutti gli studenti di essere valutati sulla base dei risultati conseguiti durante gli studi universitari”.

    “È necessaria la stesura di una nuova legge sull’accesso all’università che elimini l’istituto del numero chiuso e garantisca a tutti gli studenti di essere valutati sulla base dei risultati conseguiti durante gli studi universitari”.

    A fronte dei due casi scoperti l’Unione degli Universitari si chiede “in quanti altri casi si siano svolte analoghe irregolarità che non sono state rintracciate. Ancora una volta – continua l’associazione – il test d’ingresso si dimostra uno strumento inadeguato e inefficace, e si verifica come il dispiegamento di così ingenti misure di sicurezza come quelle messe in campo quest’anno non possa compensare il ben più grave problema relativo al fatto che non possono essere ottanta crocette da apporre in due ore a decidere il destino di tanti ragazzi”.

    Daria Raiti

  329. Studi pieni di clienti, anni di attività: scoperti e denunciati dai Nas

    di Laura Mari

    Carie, ponti e igiene dentale. Una lunga lista di clienti, anni di attività alle spalle e un “piccolo” ma estremamente significativo particolare: non erano in possesso di nessun titolo professionale, né di una laurea adeguata all´attività svolta. Protagonisti della vicenda due falsi dentisti, uno di Roma e l´altro di Mentana, che sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri dei Nas coordinati dal capitano Marco Datti.

    Le indagini sono partite da alcune segnalazioni anonime che nelle scorse settimane avevano denunciato l´attività illegale dei falsi dentisti. Il primo, un uomo di 51 anni, lavorava in uno studio all´interno di un poliambulatorio in via Mazzoccolo, zona Palmiro Togliatti. Il falso dentista, che non possedeva nemmeno un diploma da odontotecnico, lavorava nello studio da più di cinque anni, preoccupandosi della cura e dell´igiene dentale dei pazienti senza però aver mai conseguito una laurea in odontoiatria.

    Oltre ad otturare carie, devitalizzare i denti e cimentarsi in delicati interventi chirurgici, il falso dentista prescriveva farmaci e terapie utilizzando la carta intestata di un vero dentista, che fungeva da prestanome, ma a cui il falso dentista aveva provveduto a cambiare il numero di cellulare, inserendo il suo. Arrivati nello studio medico di via Mazzoccolo, i carabinieri hanno trovato nella sala d´attesa una lunga lista di clienti assolutamente ignari della truffa. Il falso dentista è stato denunciato per esercizio abusivo della professione di odontoiatra, il prestanome è stato denunciato per falso e lo studio, che conteneva medicinali e attrezzi per un valore totale di 400mila euro, è stato sequestrato.

    Analoga sorte è toccata anche allo studio medico di Mentana dove operava un altro falso dentista, un uomo di 43 anni, che esercitava abusivamente la professione da almeno sette anni. L´uomo, che è stato colto in flagranza di reato dai carabinieri dei Nas, ha aperto la porta agli agenti in borghese con tanto di mascherina e camice da medico: in quel momento l´uomo era infatti impegnato ad operare una paziente, che è stata poi costretta dal dentista a fuggire dallo studio medico saltando sui ponteggi che affacciavano nel cortile interno dell´edificio.

    La donna è poi stata rintracciata e i carabinieri hanno interrogato anche gli altri pazienti che da anni venivano visitati e curati dal finto dentista. Anche in questo caso il truffatore è stato denunciato per esercizio abusivo della professione e i carabinieri hanno denunciato anche il direttore sanitario dello stesso poliambulatorio di Mentana, poiché all´interno era stato recentemente aperto, senza le necessarie autorizzazioni, anche un centro di medicina estetica.

    La Repubblica Roma

  330. Esamopoli a Bari, in sei ai domiciliari

    Tariffe da 700 a 3.000 euro: almeno 57 i casi accertati con il coinvolgimento degli studenti. Il ministro : «Ai magistrati tutto il mio sostegno»

    Ennesima operazione di carabinieri e guardia di finanza a Bari contro il fenomeno della compravendita di esami universitari. Sei persone sono agli arresti domiciliari su ordine del procuratore della Repubblica di Bari Emilio Marzano. Esami di matematica sarebbero stati venduti agli studenti con tariffe da 700 a 3.000 euro. Almeno 57 i casi accertati con il coinvolgimento degli studenti.

    Una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla concussione, alla corruzione, all’abuso in atti d’ufficio è stata dunque individuata dalla Procura di Bari all’interno della facoltà di Economia con attività di compravendita di esami e tesi di laurea. Due docenti di matematica e quattro funzionari sono agli arresti domiciliari con pesanti accuse: avrebbero operato attraverso l’organizzazione di lezioni private a pagamento che si svolgevano in un istituto privato barese presieduto dall’assistente di un titolare di cattedra di cui non è ancora stato rivelato il nome. Dopodiché gli allievi avevano l’assicurazione di poter passare agli esami di matematica, ma, pare, anche di altre discipline. Stesso lavoro veniva svolto per le sedute di laurea con alcune tesi che venivano prelevate dagli archivi della facoltà di Economia, fotocopiate e cedute agli studenti. Sarebbero già stati accertati almeno 57 casi con il coinvolgimento di studenti, molti dei quali stranieri. E’ stato inoltre accertato che alcuni esami scritti a test venivano compilati esternamente alla facoltà, nel giorno stabilito, e poi consegnati agli studenti coinvolti, sempre in cambio di somme di danaro. Tali pagamenti avvenivano in un bar esterno alla facoltà, nel quartiere Poggiofranco di Bari, oppure in un corridoio al sesto piano della stessa facoltà. Una conferenza stampa convocata dalla Procura della Repubblica di Bari è stata annullata.

    «Apprezzamento alla Magistratura e alle forze dell’ordine di Bari, che hanno permesso, con la chiusura delle indagini, di colpire una struttura di compravendita degli esami nell’Ateneo», è stato il primo commento del ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi: «Le forze dell’ordine e la magistratura possono contare sul sostegno di un Ministro e di quei rettori, come quello di Bari, Corrado Petrocelli, che non da oggi – ha ricordato Mussi – hanno posto la questione morale, la trasparenza, la legalità come questione centrale per il governo del sistema universitario. Fu proprio sulla vicenda della compravendita di esami avvenuta a Bari negli anni passati, che nel luglio 2006, dopo 2 mesi dal mio insediamento, decisi di costituire il Ministero come parte civile contro i casi di “malauniversità” e di corruzione. Una scelta che rinnovo – ha assicurato il ministro – con ancora maggiore determinazione. Le università italiane continuano a essere liberate da corrotti e corruttori».

    Ancora una volta, dunque, l’università di Bari è al centro dell’attenzione dopo i casi clamorosi accertati l’anno scorso quando l’inchiesta rivelò che i test di ingresso per l’ammissione alle facoltà di Medicina e Odontoiatria venivano ceduti in anticipo da alcuni funzionari, esterni all’università di Bari, corrotti. L’inchiesta suscitò grande clamore e portò a un primo blocco dei test che furono poi confermati con l’esclusione degli studenti che avevano ottenuto i testi in anticipo.

    da Il Sole 24 Ore

  331. Specialista abusivo Dentista in aula

    Una vicenda che nasce dalla denuncia di una giovane che per anni si era fatta curare i denti da un tipografo che aveva la «poltrona» in un garage. Fu un disastro e la donna si rivolse quindi ad uno specialista che cercò di sistemare il lavoro fatto in precedenza da chi non ne aveva titolo. Solo che quell’odontoiatra (difesa M. N.) era il responsabile sanitario di tre centri medici, uno dei quali di proprietà della società della moglie del tipografo-odontoiatra (che ha patteggiato). Da qui l’accusa per il professionista di aver «coperto» l’attività di chi non aveva titoli per operare. Ieri il medico ha testimoniato davanti al giudice Massimo di Camillo e riferito quel che era il suo rapporto con i centri medici. Quando lui era in studio lavorava da solo, rilasciava fatture regolari e non sapeva cosa accadeva quando era assente. Anche i carabinieri del Nas che intervennero dopo la denuncia della paziente (che si è costituita parte civile con l’avvocato M. Z.) interrogarono tutte le persone che in quello studio medico si erano sottoposte a cure e stando a quanto è emerso non furono rilevate irregolarità: l’odotoiatra trattava personalmente tutti i pazienti. Si prosegue.

    da l’Arena

  332. Che i dentisti rappresentino, nell’immaginario collettivo delle famiglie, quasi un bene di lusso, è un luogo comune. In Italia sempre meno persone ricorrono a questo tipo di cure, il motivo è il costo alto, e rimane ampio il divario di accesso alle prestazioni tra le varie classi sociali.

    Le cure odontoiatriche in Italia rischiano di divenire, sempre più spesso, un bene di lusso. Cresce infatti il numero dei nuclei familiari che non riescono a far fronte a questa spesa, o molto più semplicemente limitano al massimo gli interventi. Questo fenomeno è stato prontamente avvertito da parte degli stessi professionisti, che hanno infatti registrato una contrazione delle prestazioni. Questa situazione viene confermata anche dai dati: le famiglie più povere devolvono alle cure dei denti solo il 6% del loro esborso totale per la spesa privata sanitaria, contro oltre il 32% impiegato per l’odontoiatria dalle fasce di reddito più alte, secondo i dati del recente Rapporto Ceis Sanità 2007.

    Afferma Federico Spandonaro, del Ceis (Centro di studi economici e internazionale) dell’Università Tor Vergata di Roma: “A meno di non supporre che chi ha un reddito inferiore non abbia problemi odontoiatrici, ciò vuol dire che la maggior parte delle famiglie disagiate non si cura o lo fa poco. Se dividiamo la popolazione in cinque fasce di reddito, dai più ricchi ai più poveri, scopriamo che chi sta economicamente meglio sborsa per il dentista il 32,4% dell’intera spesa sanitaria privata. Nelle fasce successive si scende al 19%, poi al 12,2%, al 8,5% per arrivare al 6% tra i più poveri”.

    Dal punto di vista delle richieste di prestazione dentistica si esprime Roberto Callioni, presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi), parlando della riduzione di richieste che tutta la categoria registra: “I pazienti fanno fatica, chiedono dilazioni di pagamento, tendono a venire meno nei nostri studi e rinunciano soprattutto ai controlli, mettendo a rischio così la prevenzione con la sola conseguenza di posticipare le spese per la cura che, quando i danni sono ormai fatti, saranno più elevate”.

    L’ Andi ha messo a punto una formula di finanziamento agevolata per fornire ai pazienti uno strumento di accesso alle cure, che per Calcioni: “Abbiamo fatto, come associazione, un accordo con una nota finanziaria che offre ai nostri associati la possibilità di garantire ai clienti finanziamenti a tasso zero per sostenere i costi delle cure. Ogni anno, a ottobre, da 26 anni, dedichiamo un mese della prevenzione gratuita, permettendo ai cittadini visite di controllo gratis. E da quest’anno, nello stesso periodo, si svolge anche l’Oral Cancer Day per la prevenzione dei tumori della bocca”.

    Il presidente dell’Andi ammette comunque, che le cure odontoiatriche sono care nel nostro Paese. Ma spiega: “Un’odontoiatria di qualità e che garantisce sicurezza è, purtroppo, molto costosa. Non siamo noi dentisti a essere esosi ma è disciplina. Qualità delle cure, infatti, vuol dire fare otturazioni che durino negli anni, con materiali di eccellenza. E sicurezza vuol dire rispettare tutte le norme, particolarmente onerose, che i privati devono sostenere in proprio”.

    Nicola Machetti

    DA PRONTOCONSUMATORE.IT

  333. Esatto Rosario, questo e il ns. compito, di incompetenti e ciarlatani l’Italia ne è piena, ci vorrà molto ,ma avendo i media contro per motivi economici e politici l’unica cosa valida che ci rimane e il passaparola, però d’altrocanto c’è un’ altro problema non semplice da gestire, psicologicamente (lo vedo nel mio settore) se non ti fai pagare adeguatamente non sei bravo.Il bello della mente umana….(Sigmund Freud)più costa più e buono il prodotto oppure il servizio che si rende.
    Cordialmente Saluto
    Renato Ventura

  334. Questi i tumori te li fanno venire in bocca e da tutte le parti.

    Un medico dentista una volta mi disse, attenzione che se facciamo le cose per bene i pazienti non tornano più.
    Ci siamo intesi?

  335. OK dentista, L’informazione va bene ottima cosa e lodi al Dentista( non medico). Peccato che questa informqzione sia stata data solo a scopo di fare pubblicità indiretta…(vedi inserimento numeri telefonici).ecco come unire la professionalità di un dentista all’imprenditoria.

    Caro Rosario
    Disgraziatamente non è solo priorità del dentista guadagnare sulla salute dei pazienti,immagina se si confermasse la notizia che con alcune pratiche si potrebbe far meno di alcune apparecchiature….
    perdita di milliardi di euro.
    Pensa se si divulgasse che la piorrea si può curare (differentemente da quel che dicono)….pensa se si divulgasse la notizia che per problemi gastrici basta una semplice tisana fatta con un’aroma che spesso le nostre casalinghe utilizzano in cucina invece del perfido maloox, questo chimasi imprenditoria, commercio etc etc …La potenza deldenaro……
    Cordiali saluti
    Renato Ventura

  336. Ma che tragedia sta discussione…dentisti che si fanno pubblicita’, Rosari che sparano assurdita’ tipo che i tumori orali nacono dai dentisti stessi, la piorrea, che oramai e’ totalmente conosciuta nel suo meccanismo etiopatogenetico, che si cura…certo che si cura! Basta sapere come e prenderla in tempo!
    Le corone vengono fatte in molti modi…ma il dentista deve informare il paziente…comuque che il Cromo Cobalto, ma anche il nichel, contenuto nelle leghe dentali certificate, sia tossico non lo puo’ che dimostrare la ricerca e nessun altro!
    Ma quando si riprendera’ a parlare seriamente?At Salut, Andrea

  337. Questo messaggio vale sia per l’amministratore del Forum sia per tutti coloro che vogliono occultare delle informazioni

    UN post inviato dal Sig. Rosario Muto e stato volutamente occultato, per tanto faccio presente all’amministratore che il post in questione che seguirà verrà inserito nel MIO Forum con una eventuale segnalazione delle eventuali manovre di occultamento da parte dell’amministratore di questo Forum
    Cordiali Saluti
    Ventura Renato
    ————————————————–
    5° tentativo di post del sig. Rosario Muto

    Siamo finiti dalla padella nella brace!
    In Croazia, nei paesi dell’est, i dentisti usano materiali tossici, e questo
    ve lo posso garantire,
    gli odontotecnici una corona in cromo cobalto la vendono a € 40,00.
    Quindi, vorrei vedere dove è il risparmio?
    Lo studio tanto pubblicizzato DENTISTA TV cosa offre? lo stesso servizio,
    gli stessi materiali tossici?
    La maggioranza dei professionisti seri, quelli che dovrebbero tutelare la
    salute del Consumatore, buttando fuori callioni e le sue cazzate, dovrebbero
    battagliare queste situazioni truffalde, persone che stanno mettendo in
    discussione l’intero comparto sanitario odontoprotesico.

  338. Andrea abbi pazienza…
    Quanti dentisti curano una piorrea e quanti preferiscono dire che sarebe meglio fare un’estrazione totale perchè comunque cadranno?
    Cerchiamo di essere un pò moralmente onesti? non chiedo molto solo un pò…
    Per quello che riguarda le varie patologie, Andrea , sii serio, tra cattiva alimentazione (additivi conservanti e quant’altro)nanoparticelle, certo che la corrosione dovuta dalla saliva e da componenti esterni sulle varie tipologie di otturazioni…. certo non è una cosa inventata ed è stata provata ultimamente con riprese video dai tuoi colleghi vedere il seguente sito http://www.dentaltube.it/categoria/malattie/ e i seguenti video # Tossicità delle otturazioni con amalgame contenenti mercurio
    # Quando le protesi fanno ridere
    # Info
    # Cad Cam scanner per zirconio nel laboratorio odontotecnico.
    Se dobbiamo affrontare TUTTI INSIEME il problema ok, se ognuno di noi( mi metto anche io in discussione per non far torto a nessuno) invece deve tirare l’acqua al proprio mulino significa solo che ci prendiamo in giro da soli.
    Cordialmente saluto
    Renato Ventura

  339. Dove è finita la salute dei Consumatori?

    Odontoiatri vs Odontotecnici: confronto a colpi di post
    Post n°456 pubblicato il 09 Dicembre 2008 da Odontoblog

    Tag: I vostri interventi…

    Botta e risposta nel forum Odontotecnicamadeinitaly tra Alberto Battistelli – presidente nazionale del C.I.O. (Collegio Italiano Odontotecnici) e il Dott. Alessandro Staffelli (presidente AIO Milano).

    Cari colleghi, voglio premettere come ho già fatto precedentemente, che prima di Laurearmi in odontoiatria sono stato odontotecnico per parecchi anni.
    La mia partecipazione al Vs. forum aveva come unico scopo quello di creare un contatto con voi e la Vs. problematica senza voler accendere insulti e mancanza di rispetto ideologico in un paese democratico come il nostro.
    Vorrei rispondere a tutti anche personalmente senza ira o secondi fini in quanto dote che mi contraddistingue è la calma e non l’aggressività.
    Noi, dico noi perchè guarda caso il direttivo di AIO MIlano ècostituito da Medici Odontoiatri ex illustri odontotecnici, riteniamo che tutte quelle situazioni dove viene chiamato l’odontotecnico a partecipare alle terapie assumendosi responsabilità non riconosciute dalla prorpia professone,
    debbano essere segnalate e giustiziate secondo procedure discplinari e giuridiche, pertanto vi invito a comunicarmi tutte le situazioni di illegalità a Vs. conoscenza e non diversamente ad usarle come strumento di ricatto per ottenere obiettivi importanti.
    Vede Sig. Manuel, il problema reale secondo me è che tra un po’”Profilo si” Profilo no ” il vero problema è che chiuderemo tutti Odontoiatri e odontotecnici.
    Vi siete mai chiesti come sarà la nuova odontoiatria del 3° Millenio?
    Sapete cosa saranno i famosi “Fondi integrativi”?
    E delle nuove logiche commerciali dei grossi finanziatori di cliniche che globalizzaranno l’intero settore dove le protesi dentarie verranno costruite dai loro laboratori e magari in Cina come detto da un altro collega nel Forum?
    Sapete che oramai un giovane odontoiatra lavora per 20 Euro lorde in strutture come i famosi Service di odontoiatria senza seguire i parametri dei contratti collettivi nazionali?
    Vi siete domandati perchè è calato il lavoro per voi?
    Evidentemente la professione odontoiatrica è stata spostata per una buona percentuale nei grossi centri dove la protesi la costruiscono i laboratori con loro convenzionati.
    Guarda caso sempre presenti nella società di capitale.
    Mi piacerebbe incontrarvi per parlare di queste cose.
    Queste sono problematiche più importanti del nuovo profilo.
    Non dobbiamo più pensare a schiavitù e a divisioni.
    Tra un po’ saremo tutti a casa.
    Sappiate che grandi società di capitale apriranno nelle varie provincie d’Italia, Service odontoiatrici (privato nel pubblico), stanno spuntando come funghi in Lombardia.
    Di questo mi piacerebbe confrontarmi con voi senza stupide minacce e toni irrispettosi.
    Vi saluto Cordialmente
    Alessandro Staffelli

    Gentilissimo Dott. ALESSANDRO STAFFELLI,

    da tempo non intervengo piu’ nei forum, ma la sua presenza (con la quale Lei ci onora in uno spazio web dedicato agli odontotecnici) e le sue argomentazioni, unite alla rabbia di questi giorni, superano le mie capacita’ di resistenza e mi permetto di dire la mia, sia come odontotecnico che come Presidente di una Associazione; il CIO (affiliato ad una delle maggiori confederazioni italiane qual’è la CONFESERCENTI (250.000 aziende, 800.000 operatori)). Innanzitutto sono d’accordo con lo staff nell’ essere solidali con lei quando qualcuno la insulta, personalmente ho dovuto smettere di partecipare ai forum proprio per questo motivo. ACCETTO COMUNQUE L’INVITO AL CONFRONTO! Anche con un incontro presso la nostra sede di Roma in Via Nazionale n°60.

    Ora pero’ vengo al dunque:

    1) Ci chiama colleghi?! NON BASTA AVERE IL DIPLOMA PER ESSERE CONSIDERATI COLLEGHI (a parte la forma) non sembra affatto che Lei questa professione l’abbia veramente praticata.

    2) Se la vostra AO è composta di ex odontotecnici che si sono sempre espressi per sbatterci a ingegneria e buttarci fuori dalla sanita’ (vedi Dott. Seeberger), posso solo dirvi che voi di odontotecnica non sapete e non capite nulla! Mi spieghi che differenza c’è tra un odontotecnico e un tecnico ortopedico?! Non erano arti ausiliarie alla sanita’ entrambe? Le arti ausiliarie sanitarie non sono forse state accorpate per analogia alle professioni sanitarie?

    3) Che vuol dire “giustiziare chi partecipa alle terapie”? Se per Lei questo significa soggetti che curano denti, fanno anestesie, fanno estrazioni, ecc. siamo d’accordo; ma se la protesi è parte della terapia e noi non possiamo partecipare, NON SIAMO D’ACCORDO, E LO DICO CON CHIAREZZA E (MI SCUSI LA FORMA), MI INC….ZO !!! LA PROTESI (QUELLA VERA, NON QUELLA CHE PORTA PIU’ DANNI IATROGENI CHE BENEFICI) LA FA IL TEAM!!! IL 97% DEGLI ODONTOTECNICI E’ CHIAMATO NEGLI STUDI A COLLABORARE CON I DENTISTI INTELLIGENTI!!! SENZA L’ODONTOTECNICO A CONTATTO COL PAZIENTE LE VOSTRE PROMESSE VANNO IN FUMO!!! VOI “POLITICANTI ODONTOIATRI” RACCONTATE LE STORIELLE.

    4) DELL’ ABUSIVISMO AMPLIFICATO AD ARTE, E DELL’INFETTIVITA’ PER I VOSTRI GIOCHI INTERNI DI POTERE! E’ VERO O NO CHE VI “AMMAZZATE“ TRA DI VOI PER LA PRESIDENZA DELLA CAO? E CHE PER QUESTO USATE L’ ODONTOTECNICO COME TERRENO DA CALPESTARE?

    5) LEI E’ DISPOSTO A GIURARE CHE LA MAGGIORANZA DEI SUOI SOCI NON CHIAMA L’ODT PER FARSI AIUTARE NELL’OTTIMIZZAZIONE DELLA PROTESI?! LEI E’ DISPOSTO A GIURARE E, O COME DICE LEI A GIUSTIZIARE, I SUOI COLLEGHI CHE FANNO METTERE LE MANI IN BOCCA AD ASSISTENTI CHE FINO AL GIORNO PRIMA FACEVANO LE PULIZIE DAL COMMERCIALISTA E CHE IL DENTISTA ASSUME PIU’ PER LE TETTE CHE PER LA PROFESSIONALITA’?! COME MAI L’ORGANO DI CONTROLLO (CAO) NON SE NE INTERESSA?!

    6) I SUOI COLLEGHI CHE LAVORANO PER 20 EURO MI SEMBRANO UNA BARZELLETTA , MA SE ANCHE COSI’ FOSSE, VORREI VEDERE PRIMA COSA SANNO FARE, PERCHE’ HO LA SENSAZIONE CHE PER MOLTI CASI, 20 EURO, E’ ANCHE TROPPO! SE COMUNQUE RISULTASSE VERO CIO’ CHE LEI DICE, VOGLIO DIRE A QUESTI GIOVANI ODONTOIATRI (CHE CON LA PUZZA ANCORA DI LATTE INTERVENGONO CON LE LORO RAPPRESENTANZE CONTRO L‘ODT PRESSO LE ISTITUZIONI), DI GUARDARSI INTORNO, PERCHE’ NOI TUTTI SAPPIAMO CHE CI SONO ASSISTENTI CHE GLI RUBANO IL LAVORO (PERCHE’ LE VEDIAMO TUTTI I GIORNI, E PERCHE’ CHIAMANO IN LABORATORIO PER SAPERE SE HANNO PRESO BENE L’ IMPRONTA ECC.!). PAGARE UNA ASSISTENTE E FARGLI FARE IL DENTISTA E’ CIO’ CHE UCCIDE LA GIOVANE ODONTOIATRIA… ALTRO CHE L’ODT CHE AIUTA CON LA SUA GRANDE ESPERIENZA E PROFESSIONALITA’ A FAR ANDAR BENE UNA PROTESI!!! CI SONO STUDI CON UN PAIO DI DENTISTI E 9/10 ASSISTENTI CHE FANNO DI TUTTO!!! STIA TRANQUILLO LA AIUTEREMO NOI A GIUSTIZIARE QUESTI ABUSI!!! VEDIAMO SE AVRA’ QUESTO CORAGGIO, MAGARI CHIEDENDO UNA MANO A SUO FRATELLO!!! E SU QUESTO LA CAO CHE DICE?!

    MI SPIACE SOLO PER QUESTE RAGAZZE, CHE SPESSO SUBISCONO ANGHERIE PEGGIORI DELLE NOSTRE E CHE PIU’ VOLTE LE HO VISTE CON LE LACRIME AGLI OCCHI.

    ORA LE FACCIO UNA INGENUA PROVOCAZIONE. SE FREQUENTASSI UN CORSO DI TATUAGGI, USASSI TUTTE LE PRECAUZIONI IGIENICHE PREVISTE DALLA LEGGE E DA DOMANI FACESSI QUESTA PUBBLICITA’:

    “ODONTOTECNICO SPECIALIZZATO IN TATOO, ESEGUE TATUAGGI SULLE GENGIVE”

    MI “GIUSTIZIEREBBE COME ABUSIVO?!” O FORSE QUESTA INVASIVA MANOVRA CHE QUESTI SIGNORI FANNO ANCHE NELLE PARTI PIU’ INTIME, INTACCANDO IL CORPO UMANO, E’ LECITA SOLO PERCHE’ VOI IN QUEL CAMPO NON AVETE I VOSTRI ”SPORCHI INTERESSI”?! LEI CHE HA IL DIPLOMA DI ODTONTOTECNICO DOVREBBE SAPERE CHE FACCIAMO 5 ANNI CON 3.800 ORE DI PRATICA IN PROTESI, CONTRO LE 300 (TEORICHE) DEL DENTISTA! SI RICORDA (A MENO CHE NON ABBIA PRESO IL DIPLOMA ALLA SCUOLA SERALE) CHE NOI STUDIAVAMO CHIMICA ORGANICA, FISICA, ANATOMIA GENERALE, ANATOMIA DEL CRANIO, ANATOMIA DENTALE, FISIOLOGIA, BIOMECCANICA, MATERIE DENTALI ECC. ECC., E NOI SAREMMO QUELLI CHE INFETTANO E NON SANNO COSA E’ UN BATTERIO?! CHE NE SANNO LA MAGGIORANZA DELLE VOSTRE ASSISTENTI (MAGARI STRAPPATE DALLA CASSA DI UN SUPERMERCATO) DI STERILIZZAZIONE, MATERIALI DA IMPRONTA ECC.?!

    QUESTO E’ UN VERO ALLARME SOCIALE!!!

    O VOGLIAMO PARLARE DEI TUGURI DIETRO LE QUINTE DI LUCCICANTI SALE D’ASPETTO, DOVE CI COSTRINGETE A FARE I RITOCCHI DELLE PROTESI IN MEZZO A RESIDUI DI PANINI, CAFFE’, BISCOTTINI, INSALATA RUSSA MESCOLATA A TRUCIOLI ACRILICI CONDITI IN SALSA TARTARA…?!

    E LE INFEZIONI CROCIATE?! E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO?! VOGLIAMO, IN NOME DELLA SALUTE PUBBLICA, GIUSTIZIARE ANCHE QUESTI ABUSI, SOPRUSI?! E’ DISPOSTO A COLLABORARE?! E GLI AMICI DI STRISCIA VUOLE INFORMARLI LEI?! PER SUA INFORMAZIONE LE DICO CHE DOPO LA MIA PARTECIPAZIONE A STRISCIA (NOV 2007) LA CAO MI HA QUERELATO PERCHE’ IN TV AVREI PRONUNCIATO L’INFAME FRASE ”ODONTOTECNICI RICATTATI”.

    SA’ COME E’ FINITA? PRIMA IL GIUDICE HA STRACCIATO LA PRATICA CON UN BELLA ARCHIVIAZIONE, POI AL RICORSO IN CASSAZIONE SI SONO RITIRATI!!!

    LA PROSSIMA VOLTA CHE VORRETE PROVARE AD INTIMORIRMI PASSATE PRIMA PER VIA NAZIONALE 60 E CONFRONTATE CON LE VOSTRE SEDI IL NOSTRO PALAZZO CON LE BANDIERE DAL QUALE SI VEDE PIAZZA VENEZIA, FORSE NE TRARRETE GIOVAMENTO E BUON CONSIGLIO!!!

    7) ALCUNI ANNI FA AVEVO SCRITTO UN ARTICOLO DAL TITOLO: “FUTURO? TEMPI DURI PER I DENTISTI!!!” ALCUNI VOSTRI DIRIGENTI SI SONO STRACCIATI LE VESTI, ORA FORSE INCOMINCIATE A CAPIRE!!! TUTTO CIO’ DI CUI LEI PARLA COME ATTACCO ALL’ODONTOIATRIA PER NOI E’ INIZIATO DA PIU’ DI 10 ANNI!!!

    L’ODONTOIKEA IMPERA PERCHE’ VOI NON SEMBRATE MEDICI MA COMMERCIANTI. IL COMPIANTO PROF. MARTIGNONI SI E’ SGOLATO PER FARVI CAPIRE UN CONCETTO DI PRECISIONE LEGATO ALLA SALUTE, MA VOI SIETE ANDATI DIETRO A SCIACQUETTOSE CORONE INDUSTRIALI, IN BARBA AD OGNI CONCETTO DI ODONTOIATRIA SERIA, FACENDO PERDERE IL 40% DI LAVORO AI LABORATORI ITALIANI, COSTRINGENDOLI AD INDEBITARSI FINO AL COLLO PER ACQUISTARE MACCHINE COSTOSISSIME E A LICENZIARE IL PERSONALE (solo nel 2004/2005 abbiamo perso 30% della forza lavoro – fonte studi di settore) PER CERCARE DI REGGERE L’URTO. O VOGLIAMO PARLARE DEI PERNI IN FIBRA CHE HANNO SOSTITUITO I PERNI IN ORO ANCHE QUANDO NON C’E’ UNA VERA INDICAZIONE, SOLO PER UN RISPARMIO CHE VA’ IN TASCA AL DENTISTA E NON AL PAZIENTE E TOGLIE LAVORO AL LABORATORIO?! POSSO CONTINUARE ALL’INFINITO…!!!

    LEI SI LAMENTA DELLA CRISI… ADESSO LE SPIEGO COS’E’ LA CRISI DELL’ ODT CON UN ESEMPIO PRESO DAL FIUME DI EMAIL CHE MI ARRIVANO GIORNALMENTE. UN ODONTOTECNICO, COME LEI BEN SA’, LAVORA IN ADDIZIONE (VOI IN SOTTRAZIONE) CON MILIONI DI GOCCIOLINE, QUINDI IN MEDIA NON PUO’ FARE PIU’ DI 50 CORONE IN CERAMICA AL MESE (QUANDO IDDIO GLIELO CONCEDE) DALLE QUALI RICEVE UN RICAVO MEDIO DI 100 EURO PER UN TOTALE MENSILE DI EURO 5.000 CHE GLI VENGONO PAGATE MEDIAMENTE DAI 3 AI 6 MESI DOPO. PER GESTIRE QUESTO LAVORO HA BISOGNO ALMENO DI UN COLLABORATORE DIPLOMATO (SPESSO E’ COSTRETTO AD ANDARE IN STUDIO QUINDI QUALCUNO DOVRA’ PUR AIUTARLO ALMENO A COLARE I MODELLI…), MA ANCHE DI UNO ALLA SEGRETERIA (DOCUMENTAZIONE 93/42 ECC.) PIU’ TUTTE LE SPESE DEI MATERIALI, LE TASSE, AFFITTO, BOLLETTE ECC.

    E POI VIVERCI CON LA FAMIGLIA, SE LA MOGLIE NON SI E’ INC….ATA DA UN PEZZO (IL MARITO LAVORA, NOTTI, SABATI E FESTIVI E NON PORTA FRUTTI A CASA!!!) E SE NE E’ ANDATA CHIEDENDO ALIMENTI.

    CAPISCE ORA COSA E’ LA CRISI!!! O CONTINUO?!

    8) LA RISPOSTA AGLI ATTACHI ALL’ODONTOIATRIA ITALIANA ERA SEMPLICE, MA VOI SIETE STATI MOLTO PIU’ OCCUPATI A CONSIDERARE L’ODT UN NEMICO DA ABBATTERE, CON POLITICHE SUPER EGOISTE, INVECE DI DIFENDERE TUTTO IL SISTEMA DENTALE NOSTRANO. LA FUGA ALL’ESTERO SI COMBATTEVA CON IL CONCETTO DEL TEAM, DELLA VICINANZA E DEL SERVIZIO NEL TEMPO. IL PRESIDENTE ANDI IN TV RISPOSE CHE IN ITALIA IL DENTISTA E’ COSTOSO PERCHE’ LE ASSISTENTI E L’ODT SONO CARI (SIC). BENE, HA RISPOSTO LA GENTE, NOI ANDIAMO DOVE QUESTE FIGURE COSTANO MENO, TANTO TUTTO IL RESTO E’ UGUALE!!! VADA A RIVEDERSI LE REGISTRAZIONI DELLE TRASMISSIONI E SE HA UN PO’ DI LUCE NELLA MENTE, AVRA’ RISPOSTE A TANTI PERCHE’. VOI VI COMPORTATE COME UN GESTORE DI UN RISTORANTE CHE PER ATTIRARE I CLIENTI DENIGRA, SPUTA E OFFENDE LA PROFESSIONALITA’ E LA DIGNITA’ DEL SUO CUOCO (ODT) DAVANTI AI CLIENTI E CHE, VISTO CHE NON HA TEMPO E NON VUOLE SPENDERE SOLDI, SPESSO CHIEDE AL RAGAZZOTTO CAMERIERE (ASSISTENTE) DI METTERSI IN CUCINA!!! POI SI LAMENTA PERCHE’ NEL SUO RISTORANTE NON CI VA NESSUNO E DA LA COLPA ALLA CRISI!!! A’ DOTTO’, MA CHE CE VOI FA’, CREDE CHE CRISTO E’ MORTO DE FREDDO E LE LEGNA ERANO TUTTE LE SUA? (DICEVA MI’ NONNO!!!)

    METTIAMOCI POI CHE NOI NON COSTRUIAMO DISPOSITIVI IN SERIE, MA DISPOSITIVI INDIVIDUALI CHE INTERAGISCONO CON L’INTERO CORPO UMANO DELLO SPECIFICO PAZIENTE, OSSIA VERI E PROPRI ORGANI SOSTITUTIVI CHE PER CERTI VERSI GIOCANO UN RUOLO CHE LI FA SEMBRARE “FORME DI INTELLIGENZA”. E VOI VI PERMETTETE DI TRATTARCI COME FOSSIMO FABBRICANTI DI BULLONI E INGRANAGGI?!

    9) ANDIAMO SUL PROFILO: CARO DOTTORE, VADA SU UN TESTO CHE LEI HA SICURAMENTE IN CASA, IL LIBRO PIU’ VENDUTO AL MONDO E QUINDI PIU’ ACQUISTATO DA VOI DENTISTI; QUELLO SULLE FACCETTE DEL DOTT. MAGNE (RESTAURI ADESIVI IN CERAMICA… QUINTESSENZA) A PAGINA 184, INTITOLATA “GESTIONE DEL PAZIENTE DA PARTE DELL’ EQUIPE DEL LABORATORIO” ARRIVI ALLE NOTE IN BASSO…FATTO?! ORA SA’ COSA NOI AVREMMO DOVUTO AVERE PER UN VERO RICONOSCIMENTO DELLA NOSTRA PROFESSIONALITA’ E CHE DIFFERENZA C’E’ TRA UN PAESE CIVILE E UNO DOMINATO DA UN FARE “MAFIOSO”!!! IL PROFILO DEGLI ODT DEL 2001 CHE VOI TUTTI AVETE FIRMATO E POI VIGLIACCAMENTE TRADITO, ERA UN COMPROMESSO AL LIMITE DELL’ ACCETTABILE, DOVE SI PARLAVA PIU’ DELLE REGOLE PER IL TEAM CHE DELL’ODT VERO E PROPRIO. MA NESSUNO (GOVERNO COMPRESO) HA RISPETTATO I PATTI SOTTOSCRITTI, E CI AVETE LASCIATO LE BRICIOLE PER TERRA (PROFILO 2007), MA NON VI BASTAVA E CON LA COMPLICITA’ DI QUALCUNO E’ USCITO ALL’ULTIMO MOMENTO UN ASPIRATORE IMPAZZITO (PROFILO FAZIO 2008) CHE CI HA ASPIRATO VIA ANCHE LE BRICIOLE. PEGGIO DEI CANI!!!

    E ADESSO VI MERAVIGLIATE E SBIGOTTITI ESCLAMATE: “MA COME, TI LAMENTI CANE ODONTOTECNICO?! HAI FAME?! PUSSA VIA! SCIO’! FUORI DALLA SANITA’, RAZZA DI INGORDO!!! MA GUARDA CHE CI TOCCA VEDERE, GLI PAGO IL CONTO DOPO SEI MESI, GLI CHIEDO SOLO IL 20% – 30% DI SCONTO SUL LISTINO MINIMO E SI LAGNA PURE?! PUSSA VIA!!!

    IL PROFILO FAZIO 2008 NOI NON LO ACCETTIAMO, PERCHE’ E’ SOLO UN CODICE DI PROTEZIONE DELLA VOSTRA CASTA, CHE NULLA HA A CHE FARE CON GLI ODONTOTECNICI!!!

    10) ERA IL TEAM, CON DIGNITA’ PER TUTTI LA RISPOSTA DEL COMPARTO DENTALE ITALIANO, FACENDO COSI’ VINCERE LA QUALITA’ E L’ESTRO DEL MADE IN ITALY, MA LA VOSTRA VERGOGNOSA INGORDIGIA CI HA PORTATO FINO QUI, CON LA COMPLICITA’ (PER IL VERO) ANCHE DI UNA PARTE DELLA CATEGORIA ODONTOTECNICA PECORONA E VENDUTA, DELLA QUALE VOI APPROFITTATE A MAN BASSA!

    11) SE NON AVREMO DIGNITA‘ E SAREMO SOFFOCATI, CARO DOTTORE, NOI AFFONDEREMO…, MA VI TRASCINEREMO CON NOI!!! NEI VOSTRI ARMADI C’E’ BEN ALTRO CHE TANTI SCHELETRATI!!! LA STORIA DIMOSTRA CHE LE DITTATURE SOFFOCANTI A LUNGO FINISCONO SEMPRE E IN MODO TRAGICO!!!

    SE NON PASSA UN GIUSTO PROFILO… AUGURI!!!

    Alberto Battistelli

    Presidente Nazionale

    CIO- CONFESERCENTI-FEDERBIOMEDICA

  340. per l’amministratore del forum http://consumatore.tgcom.it/ , il post n°77 e ancora in attesa di pubblicazione, se entro la mezzanotte del 29/08/2009 non sarà regolarmente pubblicata, verrà pubblicato sul forum http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/ con segnalazione di impedimento della libera espressione in un paese dichiarato democratico e con conseguenza di pubblicità negativa del forum http://consumatore.tgcom.it/
    Cordialmente saluto
    Renato Ventura

  341. Trscriviamo di seguito il commento ricevuto da Renato, omettendo di trascrivere il messaggio ivi citato in quanto continuiamo a ritenerlo offensivo e quindi non pubblicabile. Segue nostro commento.
    Sign Buongiorno
    Questa diventa una semplice informazione per tutti i lettori che incominciano a vedere effettivamene le cose come vanno nella sanità Italiana.
    Oramai e sulla bocca di tutti ne hanno parlato ultimamente anche i telegiornali di tutti i canali video.
    tuttto questo non è stato altro che una bomba annunciata ma non solo, comunque continuano nella loro ardua impresa di coprire la maggior parte delle loro malefatte e la loro incompetenza, e di dare il più possibile informazioni distorte in quelle attività che affiancano la medicina allopatica .
    Oramai sono anni che nel campo dentistico l’odontetecnico(giustamente) combatte con la figura del medico imprenditore odontoiatra( vi chiedo gentilmente di prestare attenzione alla figura medica del medico uomo e del medico imprenditore) qualsiasi sia la specializzazione il compito del medico sarebbe quello di prevenire un’eventuale malattia e non di curarla,il compito di un medico sarebbe quello di salvaguardare la salute del suo paziente oppure dell’utente finale, considerare il paziente come un essere UMANO psicologicamente diverso uno dall’altro e non come un numero di cartella clinica senza alcuna importanza e non pensare solo a prescrivere prodotti e farmaci che più gli fanno comdodo per accontentare alcuni informatori scientifici e le loro aziende.
    Sono stato invitato in una discussione sul forum http://consumatore.tgcom.it/wpmu/2009/06/03/lodontotecnico-non-e-un-dentista/#comment-2609
    , dove si confrontano odontotecnici e dentisti proprio sulla problematica della malasanità, del cattivo comportamento di alcuni medici imprenditori e delle tossicità di alcuni componenti. Come bioterapeuta e ancora meglio come paziente ho dato il mio parere.
    Quello che e accaduto dando conferma alle miè supposizioni e il evitare VOLUTAMENTE la pubblicazione di alcuni post che potevano risultare pericolosi per la categoria medica, da qui si comprende che la baronia della categoria dei medici e gli agganci con figure politiche e strutture come il sito in questione consumatore.tgcom.it possono ancora oggi manipolare le informazioni a loro piacimento, manipolare informazioni in un Paese Come l’Italia, un Paese dove si dichiara che esiste la libertà di espressione, un Paese che passa come Paese democratico, Mio malgrado invece mi tocca dire che ci troviamo sempre più in un Paese dove vige la legge del più furbo e per esserci arrivato un Cantante come Marco Masini significa che la cosa è ormai palese agli occhi di tutti.
    QUI RIPORTO I 2(DUE) POST che volutamente l’amministratore del forum non ha pubblicato nel sito http://consumatore.tgcom.it.
    Faccio presente che tutto questo scritto sarà girato tra gli iscritti del forum kundalini,nella mia pagina di Facebook chiedendo gentilmente a tutti di dare il loro appoggio nel divulgare tutta questa informazione.
    Una copia di questa verra anche inviata all’amministratore del forum tg com consumatori per conoscenza.
    Cordiali Saluti
    Ventura Renato

    # renato scrive: Il tuo commento è in attesa di pubblicazione.

    (OMISSIS)

    per l’amministratore del forum http://consumatore.tgcom.it/ , il post n°77 e ancora in attesa di pubblicazione, se entro la mezzanotte del 29/08/2009 non sarà regolarmente pubblicata, verrà pubblicato sul forum http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/ con segnalazione di impedimento della libera espressione in un paese dichiarato democratico e con conseguenza di pubblicità negativa del forum http://consumatore.tgcom.it/
    Cordialmente saluto
    Renato Ventura
    |Lasciato il 29 Agosto 2009 alle 17:22|

  342. Per Renato:
    non accettiamo ultimatum (tra l’altro nei fine settimana d’agosto ogni tanto anche noi ci riposiamo…).
    Come già comunicato in alcune occasioni precedenti, chiedimo solo di moderare i toni e se non pubblichiamo certi commenti non è per il loro intrinseco contenuto ma per le modalità espressive utilizzate.
    Ci aspettiamo che tu pubblichi questo nostro commento assieme alle lamentele sulla presunta faziosità del nostro blog, schiavo dei potenti e dei cattivoni di turno.
    Cari saluti.
    La Casa del Consumatore

  343. Ringrazio i moderatori per l’intervento a tutela della mia persona dalle offese del sig Muto, che tuttavia, visto il personaggio allegorico e noto nei vari forum del settore e non, mi sarebbero scivolate …
    Abbastanza male invece che il sig Renato avalli tali offese, praticamente rendendosene compagno di merende…peccato, lo credevo più saggio
    Statemi bene, Andrea

  344. Spett.Casa del Consumatore
    Mi permetto di ricordarVi che i post in questione sono stati inviati alla Vs. cortese attenzione prima del fine mese di agosto quanto poi concordo con voi per quel che ne concerne i toni ma non leggo offese personali e di mancanza di rispetto, ma solo appunti diretti sulla professionalità di alcuni che scrivono sul Forum.
    Come da voi richiesto , certo pubblichero il Vs. post n°80 come pubblichero anche questo.
    Cordiali Saluti
    Ventura Renato

  345. Carissimo Andrea
    Se le nostre offese come dici te da compagni di merenda sono sinonimo di verità(perchè di quello si tratta) allora si sentiti offeso anche dalla mia persona.
    Cordialmente Saluto
    Renato Ventura

  346. Trscriviamo di seguito il commento ricevuto da Renato, omettendo di trascrivere il messaggio ivi citato in quanto continuiamo a ritenerlo offensivo e quindi non pubblicabile. Segue nostro commento.

    RITENERLO OFFENSIVO E QUINDI NON PUBBLICABILE..
    LASCIO A VOI IL GIUDIZIO DI INTERPRETAZIONE E LE PSEUDO OFFESE.
    nel caso riteniate tutti che ci siano offese pesanti allora mi sentirò in dovere di chiedere scusa al Sig. Andrea apertamente, fino ad allora IO mi sentirò offeso nell’intelligenza da parte del Sign. Andrea.

  347. Questo è il pensiero nero su bianco, che alcuni autori, colleghi Odontotecnici, intendono far conoscere per poter consentire un confronto costruttivo con tutti quelli che credono al valore primario che è la dignità.
    L’Odontotecnico sanitario italiano vuole riconosciuta la propria identità.

    In molti paesi del mondo gli Odontotecnici possono progettare e applicare direttamente sul paziente protesi dentarie e paradenti (dispositivi medici su misura); in Italia fino ad oggi questo è illegale, esponendo ad alto rischio gli operatori del settore, mentre gli Untori non mancano a proclamare con i loro spergiuri le mezze verità . Da 80 anni aspettiamo di riavere la nostra dignità.
    Il Ministro della Salute nel 2001 ha presentato una bozza del PROFILO PROFESSIONALE DELL’ODONTOTECNICO approvata poi, con modifiche, dal Consiglio Superiore di Sanità.
    All’art. 1 ( Figura e profilo) di tale regolamento si legge:

    1) E’ individuata la figura dell’Odontotecnico
    2) L’Odontotecnico è l’operatore sanitario che, in possesso del titolo universitario abilitante provvede alla progettazione ecc…
    3) L’Odontotecnico, su richiesta, alla presenza e sotto la responsabilità dell’abilitato a norma di legge all’esercizio dell’Odontoiatria, può collaborare, solo all’interno di strutture odontoiatriche autorizzate ai sensi ecc…

    La logica impone che il corso universitario per gli Odontotecnici dovrebbe correre sullo stesso binario del corso di laurea in odontoiatria, dal momento in cui i due soggetti ( Odontotecnico e Odontoiatra o abilitato in Odontoiatria) lavorano assieme e concorrono allo stesso obiettivo: riabilitare il paziente.
    L’Odontotecnica è una branca della medicina riabilitativa, in quanto mira alla cura e alla riabilitazione di una funzione perduta. Pertanto, non può essere solo il dentista il detentore esclusivo di tutto ciò che riguarda cura e terapia, ma si dovrà riconoscere, così come all’abilitato in Odontoiatria anche all’Odontotecnico alcune mansioni di cura e terapia. Nei fatti il dispositivo medico su misura non è un manufatto, ma la terapia medica per una soluzione pratica.
    I due soggetti devono parlare la stessa lingua se vogliono comunicare tra loro: l’uno completa l’altro. Due ruoli diversi con competenze necessariamente diverse ma, integrate assieme per raggiungere un unico obiettivo: riabilitare il paziente, raggiungendo l’eccellenza.
    Perché allora dividere un qualcosa che dovrebbe stare assieme, che per conseguenza logica dovrebbe correre sullo stesso binario? Quindi il corso di laurea dovrà essere inserito non certo in quello bioingegneristico o biotecnologico, BENSI’ NELL’AMBITO SANITARIO DI MEDICINA.
    La legge 29 febbraio 1999, n.42 recante disposizioni in materia di professioni sanitarie è importante per una molteplicità di aspetti e riguarda tutte le professioni sanitarie non mediche, con importanti riflessi anche per la professione medica. In tale legge si registra in primo luogo la scomparsa della anacronistica suddivisione delle professioni sanitarie in principali e ausiliarie. I criteri guida sono dati dal contenuto dei profili professionali, dalla formazione di base e post base ricevuta e dal codice deontologico.
    E’ da registrare anche l’attività di innovazione e di revisione dei codici deontologici da parte delle professioni. Oltre ai tre criteri guida la legge pone anche due limiti: il limite delle competenze previste per i medici e per gli altri professionisti sanitari laureati. Il limite dell’atto medico si connota per la sua difficile individuazione per motivi che potremmo definire storici, in quanto nel nostro ordinamento da sempre vi è una sorta di equivalenza tra l’atto sanitario e l’atto medico. Equivalenza che ha trovato anche l’avallo della giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione che ha avuto modo di precisare che solo una fonte normativa può consentire a soggetti diversi da quelli esercitanti la professione di medico interventi invasivi sulla sfera corporale, sulla base di un ragionevole riconoscimento di competenze tecniche e professionali.
    Per ribaltare quanto enunciato vi è la definizione di Atto Medico così come è stata approvata dal consiglio dell’Unione Europea dei Medici Specialisti che si è svolto a Budapest nei giorni 23 novembre 2006.
    Tale definizione, che dovrà trovare puntuale riverbero nella riscrittura del Codice Deontologico attualmente in atto, prevede che gli atti medici NON SONO SOLO QUELLI SVOLTI DIRETTAMENTE DAL MEDICO, ma anche quelli da lui delegati a personale non medico e sotto la sua diretta supervisione.
    L’implementazione della definizione dell’Uems chiarificherà ulteriormente le mansioni del personale medico e paramedico che opera nelle strutture sanitarie pubbliche e private.
    A fronte di una situazione di equivalenza, venuta meno, tra atto medico e atto sanitario, risulta facile il lavoro dell’interprete per l’individuazione degli atti di non esclusiva competenza medica, non escludendo, comunque, il rischio di una contrastante giurisprudenza sul punto. Appare chiaro che il nostro ordinamento è passato da una situazione di evidente rigidità interpretativa, caratterizzata dall’esistenza di mansionari, ad una situazione di maggiore flessibilità, con una interpretazione dei ruoli e delle funzioni di ciascuna figura in modo non precostituito, ma destinato a letture di carattere storico-evolutivo, con particolare riguardo alla evoluzione delle conoscenze necessarie per compiere determinati atti.
    La nuova situazione si presenta pressoché antitetica rispetto all’interpretazione tradizionale della Suprema Corte di Cassazione che considerava vincolante per l’esercizio professionale il possesso del titolo e dell’abilitazione, arrivando ad affermare che dovevano considerarsi irrilevanti la perizia e la capacità del soggetto, criteri che vengono posti, come criteri guida per l’esercizio professionale; è anche vero che i tradizionali ambiti peculiari della professione medica sono da sempre, nella pubblicistica, nella trattatistica e nella giurisprudenza individuati come l’ambito della diagnosi e della cura, confini dell’attività medica non sempre esclusivi. I riferimenti, anche normativi, in questi anni non sono mancati, tanto da poter azzardare ad affermare che le norme contenute nella legge appena approvata costringono a un ripensamento e a un ridisegnamento delle competenze delle professioni sanitarie non mediche con la professione medica, visto anche il disposto finale della legge la quale precisa che l’esercizio professionale deve avvenire nel rispetto reciproco delle specifiche competenze professionali.
    Il percorso professionalizzante comune alle professioni non mediche che ha visto tutti i passaggi essenziali di formazione universitaria, di pubblicazione del profilo professionale, di abolizione degli eventuali mansionari e della soppressione del carattere di ausiliarietà comporta l’inquadramento delle professioni sanitarie in due livelli: un livello autonomo e uno collaborante.
    Possiamo affermare, quindi, che l’Odontotecnico in laboratorio compie un atto autonomo in virtù della sua autonomia mentre, la verifica e la congruità del suo dispositivo avviene in collaborazione con l’abilitato in Odontoiatria.
    Il limite delle competenze previste per le professioni mediche ci induce ad una riflessione anche per la professione che, nata in seno alla professione medica, ha iniziato da tempo un suo percorso autonomo: la professione Odontoiatrica.
    La professione Odontoiatrica si discosta da altre professioni mediche perché è molto parcellizzata, frazionata in tante sottobranche: esistono diverse prestazioni che rientrano nella logica della specializzazione ma che in realtà fanno parte del corredo base di questa professione come ad esempio l’ortodonzia, la parodontologia, l’implantologia, la chirurgia, l’endodonzia, la conservativa, l’igiene orale e la complessa e articolata protesi, ulteriormente suddivisa in ulteriori sottobranche. Evidentemente, qui ci troviamo di fronte ad un tuttologo (l’abilitato in Odontoiatria) che afferma di essere in grado di saper fare tutto, che vuole far credere all’opinione pubblica di essere in grado di fare tutto e bene, ma che in pratica dimostra il perfetto contrario.
    E’praticamente impossibile per un singolo individuo essere in grado di fare tutto, in modo eccellente con il rischio di mettere a repentaglio la salute del paziente. Ecco il motivo per cui gli Odontotecnici devono collaborare a delicati interventi specifici direttamente sul paziente IN UNA SITUAZIONE DI ASSURDA ILLEGALITA’. In realtà l’abilitato in odontoiatria non è in grado di gestire il dispositivo medico su misura in quanto non è in grado di crearlo; questo lo vediamo tutti i giorni. Quando qualche abilitato in Odontoiatria riesce in maniera autonoma a gestire il tutto lo deve all’insegnamento tramandatogli dalle mani esperte di un Odontotecnico; se lo continua a fare in questa condizione non è in linea con la legge 93/42 in quanto il realizzatore responsabile rimane unicamente l’Odontotecnico che deve certificare la congruità ottimizzata dal follow-up. A tal fine deve avere la possibilità di farlo direttamente sul paziente. Questo è il principio del D.Lgs del 24.02.1997, n.46 – Direttiva 93/42/ CEE.
    Richiamiamo dunque tutti alla legalità.
    Partendo dal presupposto che il primo obiettivo è la salvaguardia della salute del cittadino ne consegue che limitare, impedire per legge quelle competenze che per logica sono sempre appartenute all’Odontotecnico, ( poiché il suo lavoro è questo) significa danneggiare il paziente e limitare di fatto il suo diritto alla salute costituzionalmente garantito.
    L’Odontoiatra e l’Odontotecnico, quindi, devono mettere a disposizione le proprie competenze per il bene e per la salute del paziente.
    Le argomentazioni delle associazioni degli Odontoiatri, partendo da un presupposto iniziale sbagliato, cioè dalla difesa corporativa dei propri interessi, portano a conclusioni errate, illogiche e dannose impedendo di fatto il progresso..
    Le nuove scoperte in Neurofisiologia, la scoperta delle leggi dell’equilibrio, fanno assumere alla protesi dentaria un aspetto sempre più complesso e sempre più articolato e quindi la necessità da parte dell’Odontotecnico di acquisire una base clinica sempre più complessa e sempre più ampia.
    L’Odontotecnico non è un artista che realizza statue, opere d’arte immobili, inanimate senza alcuna funzione; l’evoluzione della forma non comprende solo l’estetica e la gnatologia ma tutto il sistema sensoriale e propriocettivo, la conoscenza e la capacità di registrare e trasferire i dati o i segnali della lingua. Se non si consentirà di fare questo legalmente all’Odontotecnico, si continuerà a realizzare dispositivi che oggi possiamo definire preistorici; si sta compromettendo l’opportunità verso il benessere e la salute del paziente.
    Oggi non si può parlare più di manufatti protesici, ma di protesi dentarie dotate di intelligenza propria, capaci di influenzare, di interagire e riprogrammare in base alle esigenze fisiologiche individuali. Protesi dentarie in grado di influenzare il sistema nervoso e muscolare in modo permanente, protesi dentarie che ripristinano l’equilibrio dell’individuo migliorando la qualità della vita.
    Di conseguenza L’ODONTOTECNICO per riuscire a realizzare queste forme di intelligenza, che influiscono con il resto del corpo, deve avere conoscenze cliniche e tecniche molto elevate DIVENTANDO DI FATTO UN PROFESSIONISTA DELLA MACCHINA RIABILITATIVA TERAPEUTICA.
    Esiste già un percorso di laurea nelle Biotecnologie; questi sono ingegneri che faranno ricerca per poi mettere a disposizione i nuovi materiali a coloro che devono avere l’abilità di progettare e realizzare, con competenze specifiche ed anche cliniche: protesi dentarie individuali.
    La scelta indicata dalle associazioni degli Odontoiatri di inserire gli Odontotecnici nel corso di laurea delle biotecnologie o delle bioingegnerie anziché in quello di MEDICINA e CHIRURGIA, con argomentazioni illogiche, irrazionali e di parte, fa presumere un interesse corporativo contro gli Odontotecnici, strumentalizzando anche le istituzioni per meglio raggiungere i loro scopi egoistici, arrivando a proporre una soluzione forviante per il futuro corso universitario degli Odontotecnici, impedendogli in definitiva il riconoscimento al diretto contatto e nella bocca del paziente.
    L’introduzione dell’Odontotecnico in un percorso di laurea delle biotecnologie ,oltre ad essere illogico e contraddittorio, non offre adeguate conoscenze al fine di ottenere competenze proporzionate all’esercizio di una attività che rientra a pieni titoli in quella MEDICA. Dunque, così facendo si rischia di bloccare il progresso, l’evoluzione.
    La scelta di inserire l’Odontotecnico nel CORSO UNIVERSITARIO ALL’INTERNO DELLA FACOLTA’ DI MEDICINA non deve essere dettata dalla logica di una difesa corporativa , ma da una logica che abbracci un interesse comune: quello di realizzare protesi dentarie al passo coi tempi.
    E’immorale fermare il progresso solo per difendere interessi economici di una categoria responsabile anche del caro protesi dentarie, danneggiando le tasche dei pazienti-consumatori ed impedendo di fatto una protesi dentaria a costi più accessibili e quindi sociale. In altri termini, consentendo la vendita direttamente dal vero realizzatore del dispositivo, che è solo l’ODONTOTECNICO, al paziente- consumatore, si elimina di fatto un passaggio di mano, che vede oggi protagonista l’abilitato in Odontoiatria; da ciò ne conseguirà una riduzione degli attuali costi.
    E’ impensabile immaginare che debba essere impedita la verifica della protesi dentaria durante il suo ciclo di realizzazione da parte dell’Odontotecnico, cioè colui il quale ha COMPETENZA tecnica esclusiva in materia di progettazione, ideazione e quindi realizzazione di protesi dentarie, le quali andranno impiantate sul corpo umano con una funzione individuale, giacchè si dovranno integrare perfettamente con quel sistema. Tutto ciò è un insulto alla ragione, al buon senso, ma soprattutto alla dignità di un soggetto che da decenni si prodiga per migliorare e garantire sempre più risultati ottimali.
    Il ciclo di una realizzazione è fatta da una programmazione, da una organizzazione, dalla messa in atto e da una verifica dei risultati. Ebbene, all’Odontotecnico gli è impedito di verificare i risultati: perché impedire il progresso? L’eccellenza si basa sulla sequenzialità di passaggi complessi e articolati; basta che un passaggio sia interrotto o sbagliato e tutto il processo di conseguenza è sbagliato. Quale logica può impedire questo?
    Non è possibile che siano gli altri a verificare un qualcosa che non fanno e che non sono in grado di fare.
    Significa impedire il progresso, rovinare il lavoro che fa l’Odontotecnico e quindi danneggiare il paziente.
    In un ciclo di un’attività ci deve essere: un inizio, uno svolgimento e una conclusione.
    Il ciclo di un’attività si conclude efficacemente con la verifica dei risultati. Negare ciò significa ancora una volta danneggiare il paziente.
    Come si può raggiungere l’eccellenza in una riabilitazione così complessa, articolata, se non puoi verificare quello che fai?
    La verifica consiste nel confrontare gli obiettivi iniziali con i risultati finali; il controllo di un passaggio serve per consentire di procedere al successivo, misurare lo scarto.
    La valutazione va, inoltre, effettuata direttamente sul paziente durante e a fine impianto in ordine alla funzionalità del dispositivo.
    La verifica dei risultati è una fase necessaria di un’attività ed implica, per essere efficacemente gestita, lo sviluppo della capacità di valutare (auto-etero) e quindi di confronto.
    Non si può negare all’Odontotecnico di riabilitare un organo masticatorio in modo eccellente.
    Non si può negare di fare una protesi dentaria migliore per il paziente.
    PERCIO’ NEGARE ALL’ODONTOTECNICO LA VERIFICA DELLA PROTESI DENTARIA (che solo lui conosce bene), direttamente sul paziente, EQUIVALE A DANNEGGIARE IL PAZIENTE.
    Dunque, si comprende chiaramente come all’Odontoiatra non interessi il risultato e quindi il bene del paziente, ma solo l’affare della protesi dentaria, altrimenti agirebbe diversamente.
    Un Odontotecnico laureato può creare confusione nel comparto odontoiatrico; affermare questo pertanto significa non conoscere cosa fa l’Odontotecnico.
    Qual è stato il principio utilizzato per decidere di inserire i Tecnici di Ortopedia?…. E perché per gli Odontotecnici tale principio non può più andare bene? Si capisce bene che gli Odontotecnici sono vittime di un sistema discriminatorio, che si basa su principi di difesa corporativa da parte solo degli Odontoiatri.
    Non è questione di farsi la guerra tra categorie; il problema è che dal 1928 i dirigenti delle associazioni degli Odontoiatri, con la collaborazione di alcuni “amici” politici hanno ostacolato qualsiasi evoluzione normativa della figura dell’Odontotecnico. Tutto questo, si sa, avviene solo per mantenere nelle loro mani la vendita delle protesi dentarie.
    Se il contenzioso non fosse la VENDITA delle protesi dentarie, l’Odontotecnico avrebbe avuto il dovuto GIUSTO PROFILO da anni.
    Poi, per quanto riguarda le mansioni, cosa c’è di “esclusività medica” nella realizzazione, per esempio, di una protesi dentaria mobile: forse l’impronta? Il bordaggio? Il montaggio della protesi dentaria o le prove fonetiche? Oppure il controllo della centrica? Ma dov’è l’esclusività medica? E’ lapalissiano che l’Odontotecnico oltre ad avere conoscenze tecniche deve possedere anche conoscenze cliniche ai fini della riabilitazione, mentre si è sempre cercato di impedirgli ciò, violando i più elementari principi di informazione e formazione.
    Sono tutte esecuzioni tecniche; è certo atto di esclusività medica, fare diagnosi, impostare una terapia, bonificare la bocca, atti cruenti , atti chirurgici, controllare lo stato di salute e della riabilitazione, ma basta! Il resto sono tutti atti non di esclusività medica, come quelli del Tecnico Ortopedico, di un Ottico, di un Podologo, di un Tecnico audioprotesista e di gran lunga meno invasivi di interventi come quelli degli Infermieri.
    Non è forse atto più strettamente di esclusività medica inserire un piercing in una lingua?
    Ma quì non si vende la protesi!
    A noi sembra che gli abilitati in Odontoiatria si siano appropriati abusivamente di una professione tecnica per guadagnare sulle protesi dentarie.
    Se così non fosse perché in fattura non indicano il valore della protesi dentaria che pagano all’Odontotecnico e separatamente il valore della loro prestazione professionale?
    Se si vuole il vero progresso e non disperdere il grande patrimonio dell’attuale capacità e genialità intellettuale degli Odontotecnici Italiani bisogna inserire GLI ODONTOTECNICI IN AREA MEDICA per ottenere una formazione adeguata e realizzare i dispositivi medici individuali a garanzia e tutela della popolazione bisognosa di riabilitazioni masticatorie e di sorriso.

    Ad eccezione di coloro che si prodigano per la nostra giusta causa indirizziamo questo messaggio:

    ai membri del Consiglio Superiore della Sanità, a Voi rappresentanti delle istituzioni, ai parlamentari, a Lei Ministro della Salute, a voi presidenti di associazioni mediche…

    SAPPIATE CHE:

    TEMPOREGGIARE O NON VOLER RICONOSCERE LA NOSTRA GIUSTA IDENTITA’ PROFESSIONALE, CI COSTRINGE ALLA F O R M A E S T R E M A

    DI PROTESTA ALL’INFINITO !

    In questo momento storico tutti quelli che si stanno prodicando a difesa dell’Odontotecnica italiana ed in particolare della sua qualità, hanno il dovere di proporre per far conoscere a tutti i livelli soprattutto le forme di protesta.
    Sarà la sinergia di tutte le sigle associative, culturali e sindacali, che ormai si riconoscono nell’obiettivo comune, che è il GIUSTO PROFILO,
    a fare giustizia su quello che la logica da 80 anni denuncia il regolamento del 1928 come anticostituzionale ed illegittimo.

  348. Renato, la ritenevo interlocutore acuto e corretto. Se le parole dette dal suo alleato (compagno di merende, amico , collega, insomma…veda lei)nei miei confronti (cito disillustre, incapace, disonesto, ignorante, etc etc)e che potrà controllare benissimo visto il suo contatto diretto con il sig Muto, non le sembrano offensive..mah che dirle..abbiamo un concetto diverso di educazione e rispetto. Le sue verità, se sono quelle postate dal sig Muto, sono destinate a scontrarsi con la medicina ufficiale con assoluta pochezza di supporto ebm. Un contetto serio e rispettoso con chi fa ricerca ufficiale (e nel campo modestamento ho dato contributi pure io) permetterebbero a certe idee, giuste o meno, di avere una evidenza scientifica accertata ed uscire dal limbo autoreferenziale di certi coloriti personaggi.
    Mi scuso con la sua intelligenza….
    Andrea

  349. Ah..non avevo rimarcato il fatto delle offese pesanti…forse le leggere vanno bene? Ma chi vi credete di essere? Potete “leggermente” offendere chi vi pare?
    E cito un suo intervento “….appunti diretti sulla professionalità di alcuni che scrivono sul Forum….” come fa a conoscere la mia professionali